ORDINE DEI MEDICI VETERINARI DELLA PROVINCIA DI MANTOVA
Via Accademia, 43/a - 46100 Mantova - Tel./Fax: 0376/32.85.08
www.ordineveterinarimantova.it - E-mail: ordinev@tin.it - C.F. 80026810202
CORSO DI AGGIORNAMENTO
LE PRINCIPALI PATOLOGIE INFETTIVE DEGLI ANIMALI DA REDDITO.
RUOLO DELLA PROFESSIONE VETERINARIA NEL TERZO MILLENNIO
22 CREDITI E.C.M.
VENERDI’ 16 SETTEMBRE 2005 ORE 20.00-23.00
c/o Sala Civica Comunale - P.zza Carlo Alberto Dalla Chiesa, 1 - Quistello (MN)
PROF. LUIGI BONIZZI (Professore Ord. Malattie Infettive animali domestici Università di Milano)
“L’emergenza BSE sembra finita: qual’è la situazione in Europa?”
VENERDI’ 23 SETTEMBRE 2005 ORE 20.00-23.00
c/o Sala Civica Comunale - P.zza Carlo Alberto Dalla Chiesa, 1 - Quistello (MN)
Dr. ARRIGO NIGRELLI (Direttore I.Z.S. Mantova)
“Attualità sulla diagnosi e controllo del BVD”
VENERDI’ 30 SETTEMBRE 2005 ORE 20.00-23.00
c/o Sala Civica Comunale - P.zza Carlo Alberto Dalla Chiesa, 1 - Quistello (MN)
DR. GIANLUCA BELLETTI (Direttore I.Z.S. Piacenza)
“La paratubercolosi bovina: un male antico ancora presente negli allevamenti bovini. La situazione epidemiologica ed i provvedimenti profilattici”
VENERDI’ 7 OTTOBRE 2005 ORE 20.00-23.00
c/o Sala Civica Comunale - P.zza Carlo Alberto Dalla Chiesa, 1 - Quistello (MN)
Dr.ssa NORMA ARRIGONI (I.Z.S. Piacenza)
“La paratubercolosi bovina: un male antico ancora presente negli allevamenti bovini. La situazione epidemiologica ed i provvedimenti profilattici”
VENERDI’ 14 OTTOBRE 2005 ORE 20.00-23.00
c/o Sala Civica Comunale - P.zza Carlo Alberto Dalla Chiesa, 1 - Quistello (MN)
Dr. STEFANO MARANGON (Direttore Sanitario I.Z.S. delle Venezie - Padova)
“Influenza aviaria: epidemiologia e aspetti di sanità pubblica”
VENERDI’ 21 OTTOBRE 2005 ORE 20.00-23.00
c/o Sala Civica Comunale - P.zza Carlo Alberto Dalla Chiesa, 1 - Quistello (MN)
Dr. VITTORIO CARRERI (Direzione Generale Sanità Regione Lombardia)
“L’influenza umana nei Paesi del sud-est asiatico. Quale la situazione attuale e quali prospettive?”
VENERDI’ 28 OTTOBRE 2005 ORE 20.00-23.00
c/o Seminario Vescovile - Via F.lli Cairoli, 20 - Mantova
DR. UGO SANTUCCI (Dirigente Veterinario Ministero della Salute)
e DR. PAOLO CALISTRI (I.Z.S. Teramo)
“La blue tongue in Italia. Situazione epidemiologica e attività di prevenzione. Quali prospettive?”
VENERDI’ 4 NOVEMBRE 2005 ORE 20.00-23.00
c/o Seminario Vescovile - Via F.lli Cairoli, 20 - Mantova
Dr. MASSIMO AMADORI (Responsabile Dipartimento Benessere Animale I.Z.S. Brescia)
“Il benessere animale: importante elemento a favore della produzione degli animali da reddito”
VENERDI’ 11 NOVEMBRE 2005 ORE 20.00-22.00
c/o Seminario Vescovile - Via F.lli Cairoli, 20 - Mantova
Dr. ARRIGO NIGRELLI (Direttore I.Z.S. Mantova)
“Clostridiosi vere e false nei suini”
22.00-23.00 INFORMAZIONI ENPAV (a cura del Delegato Enpav Dr. Nando Quadrelli)
VENERDI’ 18 NOVEMBRE 2005 ORE 20.00-23.00
c/o Seminario Vescovile - Via F.lli Cairoli, 20 - Mantova
Prof. MARCO TERRENI (Docente Università Torino)
“Tecnopatie nell’allevamento suinicolo”
Dr. ILLER CAMPANI (Nutrizionista F.lli Martini)
“Patologie nutrizionali nell’allevamento suinicolo”
VENERDI’ 25 NOVEMBRE 2005 ORE 20.00-23.00
c/o Seminario Vescovile - Via F.lli Cairoli, 20 - Mantova
Dr. LUIGI BERTOCCHI (I.Z.S. Brescia)
“Benessere animale e mastite bovina: nuove prospettive di intervento”
Dr. PAOLO CANDOTTI (I.Z.S. Brescia)
“Il benessere animale negli allevamenti di suini”
GIOVEDI’ 1 DICEMBRE 2005 ORE 20.00-23.00
c/o Seminario Vescovile - Via F.lli Cairoli, 20 - Mantova
Prof. PAOLO MARTELLI (Direttore Dipartimento Salute Animale Università di Parma)
“Aggiornamenti sulla PRRS nell’allevamento suinicolo”
VENERDI’ 2 DICEMBRE 2005 ORE 20.00-23.00
c/o Seminario Vescovile - Via F.lli Cairoli, 20 - Mantova
Prof. STEFANO CINOTTI (Preside Facoltà Med. Veterinaria Università di Bologna)
ORE 23.00-23.30 COMPILAZIONE TEST DA PARTE DEI PARTECIPANTI
(questionario con 46 domande)
MODALITÀ DI PARTECIPAZIONE
Il corso è riservato ai laureati in medicina veterinaria.
La partecipazione è gratuita.
Gli interessati dovranno rivolgere domanda di iscrizione in carta semplice indirizzata all’Ordine dei Veterinari di Mantova, completa dei dati anagrafici.
La priorità sarà assegnata ai Medici Veterinari iscritti all’Ordine di Mantova e successivamente saranno ammessi anche Medici Veterinari esterni o di altre province fino al completamento dei posti disponibili e secondo il criterio della data di arrivo della domanda.
OBIETTIVI SPECIFICI:
Fare acquisire conoscenze teoriche e aggiornamenti in tema di patologie infettive degli animali da reddito.
Far migliorare le abilità pratiche e le capacità tecniche relative all’esame delle principali malattie infettive e dei comportamenti da attuare previsti dalle normative vigenti.
TIPOLOGIA EVENTO: Corso di aggiornamento
PROFESSIONE CUI E’ RIVOLTA L’ATTIVITA’ FORMATIVA: Veterinari
DURATA EFFETTIVA DELL’ATTIVITA’ FORMATIVA: ore 39 + minuti 30 per test
QUOTA DI PARTECIPAZIONE: € 0,00
NUMERO MASSIMO DI PARTECIPANTI: 200
PROVENIENZA PRESUMIBILE DEI PARTECIPANTI: 90% locale, 5% regionale, 5% nazionale
METODO EDUCATIVO: Serie di relazioni su tema preordinato
METODO DI VERIFICA DELLA PARTECIPAZIONE: Firme di presenza (in entrata ed uscita)
METODO DI VERIFICA DELL’APPRENDIMENTO: Quesiti a risposta multipla.
Al termine del Corso i partecipanti dovranno sostenere un esame finale che sarà costituito dalla compilazione di un test appositamente approntato sulle materie trattate (questionario con 46 domande).
Saranno ammessi all’esame finale i partecipanti che avranno registrato una frequenza pari al 100% delle ore di insegnamento.
Il test si ritiene superato al riscontro positivo di almeno 40 domande.
A coloro che avranno frequentato il corso e superato il test finale sarà rilasciato apposito attestato di frequenza.
MODALITA’ DI VERIFICA DELLA QUALITÀ PERCEPITA: Compilazione della scheda di valutazione da parte dei partecipanti su:
§ rilevanza degli argomenti trattati rispetto alla propria necessità di aggiornamento
§ qualità educativa/di aggiornamento fornita dall’evento formativo
§ efficacia dell’evento per la propria formazione continua
§ spazio per suggerimenti, commenti e proposte
LINGUA: è previsto l’uso della sola lingua italiana
MATERIALE DIDATTICO CONSEGNATO AI PARTECIPANTI: Copia delle relazioni
FONTI DI FINANZIAMENTO: 100% autofinanziamento
PAROLE CHIAVE PER UNA PUNTUALE CLASSIFICAZIONE DELL’EVENTO:
Argomento 1: PATOLOGIE INFETTIVE
Argomento 2: ANIMALI DA REDDITO
Argomento 3: BENESSERE ANIMALE
OBIETTIVO D’INTERESSE RELATIVO ALLA PROFESSIONE (art. 16 ter comma 2 D. L.vo 229/99): 42 (Sviluppo attività e interventi di sanità pubblica veterinaria, con particolare riferimento a: igiene degli allevamenti e delle produzioni animali, sanità animale e igiene degli alimenti di origine animale.
MOTIVAZIONI DETTAGLIATE in base alle quali si ritiene che l’evento rientri nell’obiettivo indicato e sia di interesse specifico della categoria professionale per la quale è stato proposto:
L’argomento del controllo delle malattie infettive del bestiame e conseguentemente della salubrità dei prodotti alimentari è di fondamentale e primaria importanza per il Servizio Veterinario Pubblico, che svolge la propria attività nelle aree di intervento indicate dalla normativa nazionale in attuazione della riforma sanitaria.
Le sopra citate tematiche sono 2 dei 3 pilastri fondamentali su cui si regge il controllo veterinario pubblico a tutela della salute e del benessere animale, ma anche a tutela della salute umana.
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DOMANDA DI ISCRIZIONE PER I VETERINARI ISCRITTI ALL'ORDINE DI MANTOVA:
Spett.le Ordine Med.
Veterinari di Mantova
DOMANDA DI ISCRIZIONE AL CORSO DI AGGIORNAMENTO
LE PRINCIPALI PATOLOGIE INFETTIVE DEGLI ANIMALI DA REDDITO.
RUOLO DELLA PROFESSIONE VETERINARIA NEL TERZO MILLENNIO
da spedire x posta (Via Accademia, 43/a - 46100 Mantova) o fax (0376/328508) o e-mail (ordinev@tin.it) oppure consegnare a mano (apertura dell’ufficio: mattine di mar-gio-sab)
Io sottoscritto Dr./Dr.ssa _________________________________________ Medico Veterinario iscritto/a all’Ordine di Mantova chiedo di essere iscritto/a al corso sopra indicato.
Dichiaro di:
- svolgere la professione di Medico Veterinario nella seguente disciplina:
Igiene degli allevamenti e delle produzioni zootecniche
Igiene prod., trasf., commercial., conserv. e tras. Alimenti di origine animale e derivati
Sanità animale
- di impegnarmi a seguire interamente, nel rispetto dell’orario, il corso di cui trattasi al fine di ottenere i crediti assegnati allo stesso.
Data _________________ Firma ____________________________
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DOMANDA DI ISCRIZIONE PER I VETERINARI
ISCRITTI IN ALTRE PROVINCE:
Spett.le Ordine Med.
Veterinari di Mantova
DOMANDA DI ISCRIZIONE AL CORSO DI AGGIORNAMENTO
LE PRINCIPALI PATOLOGIE INFETTIVE DEGLI ANIMALI DA REDDITO.
RUOLO DELLA PROFESSIONE VETERINARIA NEL TERZO MILLENNIO
da spedire x posta (Via Accademia, 43/a - 46100 Mantova) o fax (0376/328508) o e-mail (ordinev@tin.it) oppure consegnare a mano (apertura dell’ufficio: mattine di mar-gio-sab)
Io sottoscritto Dr./Dr.ssa _________________________________________ Medico Veterinario
nato/a a ______________________________________ il _____________________________
iscritto all’Ordine di _______________________, C.F. ________________________________
residente a _____________________________ in Via ________________________________
CAP _______________ N° di telefono _____________________________________________
Cellulare ___________________________ Indirizzo e-mail ____________________________
chiedo di essere iscritto/a al corso sopra indicato.
Dichiaro di:
- svolgere la professione di Medico Veterinario nella seguente disciplina:
Igiene degli allevamenti e delle produzioni zootecniche
Igiene prod., trasf., commercial., conserv. e tras. Alimenti di origine animale e derivati
Sanità animale
- di impegnarmi a seguire interamente, nel rispetto dell’orario, il corso di cui trattasi al fine di ottenere i crediti assegnati allo stesso.
Data _________________ Firma ____________________________
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RESPONSABILE DEL PROGRAMMA FORMATIVO CON BREVE CURRICULUM:
DR. PAOLO RASORI
· Nato a Parma il 21/10/1946 e residente a Marmirolo (MN)
· Laureato in Medicina Veterinaria presso la Facoltà di Parma nel 1969
· Ha ottenuto specializzazioni in:
1. Ispezione Alimenti di O.A. - Università di Torino
2. Diritto Sanitario - Facoltà di Giurisprudenza di Bologna
3. Sanità Pubblica Veterinaria - Università di Milano
· Lingua conosciuta: Inglese (parlato)
· Attuale incarico:
1. Responsabile del Dipartimento di Prevenzione dal 5/10/99 ad oggi.
2. Responsabile Distretto Veterinario di Mantova dal 3/3/98 ad oggi.
· Dal 1989 Veterinario Dirigente del S.S.N. nell’USL di Viadana e Mantova
1. Consigliere Nazionale della Federazione degli Ordini Veterinari dal 1994 al 2000.
· Ha pubblicato più di 30 lavori su tematiche veterinarie.
· Ha partecipato in qualità di relatore a numerosi convegni a livello regionale e nazionale.
· Ha promosso ed attuato 5 convegni nazionali nel periodo 1993-1997 in qualità di Presidente della Società Italiana di Sanità Pubblica Veterinaria.
CURRICULUM DOCENTI
AMADORI MASSIMO
Presta servizio presso l'Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Lombardia e dell'Emilia-Romagna dal 1984. In seguito alla cessazione della produzione del vaccino antiaftoso presso l’unità di isolamento nella primavera del 1991, il Dr. Massimo Amadori, responsabile del Reparto Controlli Ricerca Sviluppo Vaccini Bovini e Suini, si è occupato in prima persona della riconversione di tale settore di attività e della definizione di nuove direttrici di sviluppo del comparto produzioni dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Lombardia e dell’Emilia-Romagna; ha promosso lo sviluppo di un laboratorio di chimica e immunologia clinica per specie animali di interesse zootecnico, poi recepito a pieno titolo nella riorganizzazione funzionale dell’Ente. In particolare, dall'attività di tale laboratorio è derivata l'elaborazione di un nuovo approccio alla caratterizzazione del benessere animale, basata sull'accertamento di fondamentali parametri ematologici e di immunità innata, non specifica, che definiscono la competenza immunitaria nei confronti dei più comuni patogeni ambientali.
Nel complesso, i capisaldi dell’attività del Dr. Massimo Amadori possono essere così riassunti:
Sviluppo di un vaccino vivo attenuato, deleto, contro la Malattia di Aujeszky del suino.
Sviluppo della produzione e del controllo dell’interferon in campo veterinario quale adiuvante dei vaccini ed immunomodulatore, in grado di promuovere buone crescite in funzione dell’aumentata competenza immunitaria nei confronti dei patogeni ambientali.
Avvio e gestione della Banca Europea del Vaccino Antiaftoso, inclusa la fase di concertazione a livello comunitario riguardo ai criteri di scelta, distribuzione e stoccaggio degli antigeni fra le diverse sedi europee.
Definizione dei livelli di benessere animale sulla base di parametri clinici, etologici e laboratoristici (immunologia clinica, ematologia e chimica clinica).
Definizione di meccanismi di immunità a mediazione cellulare nei confronti di cellule infettate dal virus aftoso e loro dinamica in vivo e in vitro.
Riconoscimento della risposta anticorpale associata alle mucose dei bovini infetti da virus aftoso e di quelli semplicemente vaccinati.
Sviluppo e validazione di campo della tecnica del -interferon quale strumento di diagnosi dell’infezione tubercolare nel bovino.
Caratterizzazione quali-quantitativa delle tubercoline bovina ed aviare sotto il profilo biochimico e di reattività cellulo-mediata in vivo e in vitro.
Allestimento di prodotti immunologicamente attivi (alfa-interferon, Transfer Factors ed anticorpi antitumorali da linee linfoblastoidi) per uso umano e veterinario.
Nell’ambito di alcune problematiche sopra riportate, il Dr. Amadori ha rappresentato l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Lombardia e dell’Emilia presso il Consiglio Superiore di Sanità.
Nel corso degli ultimi 5 anni il Dr. Amadori ha svolto inoltre varie attività a livello internazionale:
Ha partecipato alle sessioni del Gruppo di Ricerca della Commissione Europea per la Lotta all’Afta Epizootica della FAO di Berna (1992), Vienna (1994), Vladimir, Russia (1995), Israele (1996).
Ha partecipato a numerose riunioni del Sotto-Gruppo dell’Afta Epizootica del Comitato Scientifico Veterinario della UE in qualità di esperto.
E’ stato membro effettivo del Gruppo di Ricerca della Commissione Europea per la Lotta all’Afta Epizootica della FAO dal 1995 al 2001.
Il Dr. Amadori ha partecipato in qualità di relatore ufficiale alle due Giornate Buiatriche del giugno e dicembre 1995 (Alba e Bologna). Ha continuato a svolgere attività didattica presso la Scuola per la Ricerca Scientifica nell’ambito dei Corsi Annuali di Zooprofilassi. E’ stato infine recentemente nominato dal Consiglio della Facoltà di Medicina Veterinaria di Milano docente del corso integrativo di Virologia Applicata, presso la Scuola di Specializzazione in Igiene e Tecnologia del Latte e Derivati. E' stato infine docente a contratto presso la facoltà di medicina veterinaria di Padova dal 1999 al 2003.
Il Dr. Amadori è responsabile del Centro di Referenza Nazionale per il Benessere Animale costituito con Decreto Ministeriale 13 febbraio 2003, pubblicato nella GU n. 81 del 7/4/2003.
ARRIGONI NORMA
Attività svolte all’interno dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Piacenza:
· Borsa di studio del CRPA nel periodo febbraio-dicembre 1988, presso la Sezione diagnostica di Piacenza, dove ha svolto attività diagnostica per la paratubercolosi (microbiologia e sierologia)
· Borsa di studio del Ministero Agricoltura e Foreste nel periodo gennaio 1989-aprile 1990 presso la Sezione diagnostica di Piacenza, dove ha svolto attività nell’ambito del pagamento del latte a qualità e nella diagnostica delle mastiti
· Di ruolo dal 16.4.1990 come veterinario dirigente di IX livello presso la Sezione di Piacenza, dove ha proseguito l’attività sul latte e sulla paratubercolosi
· Ha lavorato presso la Sezione di Cremona da gennaio a dicembre 1993, dove si è occupata di diagnostica delle malattie del bestiame, di sierologia e di microbiologia degli alimenti
· Dal gennaio 1994 di nuovo in servizio presso la Sezione di Piacenza, come Dirigente Responsabile di 1 livello cat.C; attualmente Responsabile del Laboratorio di analisi sul Latte, del Laboratorio di Sierologia e del laboratorio Paratubercolosi. Si occupa attivamente del controllo di qualità del latte, sia per quanto riguarda i controlli qualitativi eseguiti nell’ambito del pagamento del latte secondo la qualità, nonché nell’ambito dei controlli sul latte previsti dalle normative Legge 169/89, DM.185/91, e DPR 54/97. Si occupa inoltre della diagnostica nel campo della lotta alle mastiti.
· Dal 1.4.2002 è Responsabile della Struttura Semplice “Laboratorio Latte” della Sezione di Piacenza.
· Dal 29.08.2002 fa parte del gruppo “Referenti Sierologia”dell’IZSLER
Dal 1.11.2003 è Responsabile del “Centro di Referenza Nazionale per la paratubercolosi”
BELLETTI GIANLUCA
Laureato in Medicina Veterinaria in data 3 aprile 1975 con pieni voti (110/110).
Dal 1 novembre 1978 ha seguito la carriera tecnico-scientifica nell'Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Lombardia e dell'Emilia (IZSLER) dove ha ricoperto le funzioni di Dirigente responsabile delle Sezioni diagnostiche provinciali di Pavia dal 1/5/91 al 30/11/92, di Cremona dal 1/12/92 al 31/12/95 e di Piacenza dal 1/7/95 a tutt'oggi.
Responsabile dell’Area “Sanità Animale” dell’IZSLER dal 1/3/2000 al 31/3/2001 e del Dipartimento “Produzioni Zootecniche”dal 1/4/2001 al 31/10/2001.
Nel corso della sua attività professionale ha approfondito a livello scientifico i problemi di igiene e di profilassi veterinaria nonché gli aspetti diagnostici di laboratorio. In modo più specifico si è interessato alla diagnosi e alla profilassi delle patologie neonatali dei vitelli e della paratubercolosi nonché al miglioramento della qualità del latte bovino.
BERTOCCHI LUIGI
Laureato in medicina veterinaria il 27-02-1987 all’universita’ di Parma con votazione di centodieci su centodieci e lode ( 110/110 e lode)
Iscritto all’albo dei medici veterinari della provincia di Brescia dall’ anno 1987 n 466
Incaricato nell’anno 1987 dalla a.s.l. 44 Montichiari bs. di esegure la profilassi per vaccinazioni antiaftose, antipestose e bonifica sanitaria per la tubercolosi e la brucellosi bovina.
Borsista nel 1988 presso il centro miglioramento latte di brescia con incarico di studio e applicazione delle tecniche di assistenza per il miglioramento della qualita’ del latte negli allevamenti bresciani.
Assunto nello stesso “centro” come veterinario assistente dal 1-1-1989
Assunto dal i-7-1991 all’ istituto zooprofilattico sperimentale della lombardia ed emilia romagna come veterinario collaboratore assistente.
Dirigente di primo livello -fascia b- 1 gennaio- 1995
Dirigente di primo livello -fascia a- 1 gennaio- 1998
Dirigente di primo livello ,responsabile della struttura semplice “servizio di assistenza alla produzione primaria” a partire dal 01-04-2001
Docenze universitarie
Professore a contratto per gli anni accademici 1995/96, 1996/97, 1997/98 e 1998/99 1999/2000 2000/2001 dalla facolta’ di medicina veterinaria di Milano, nell’ambito della quale svolgo alcune lezioni nei corsi di specializzazione di:
-specialita’ di igiene e tecnologia del latte e derivati
-specialita’ di sanita’ animale , allevamento e produzioni zootecniche
-specialita’ di alimentazione animale
professore a contratto alla facolta’ di medicina veterinaria di Milano per gli anni accademici 2002 –2003-2004 nella scuola di specializzazione per veterinari:
- sanita’ animale , allevamento e produzioni zootecniche
per la ricerca finalizzata 2002, in qualita’ di responsabile di unita’ operativa:
-ogni animale racconta se stesso: sistema di controllo a distanza per animali di diverse specie.
per la ricerca corrente 2002, in qualita’ di responsabile di unita’ operativa:
-ricerca e determinazioni delle possibile cause della produzione endogena e o esogena del boldenone nei bovini da carne
-specializzato il 13-10-1991 all’universita di Napoli Federico II in “ alimentazione animale “ con voto 50/50 e lode
-specializzato il 16-06-1995 all’universta’ di Parma in “ sanita’ pubblica veterinaria “ con voto 45/50
Relatore in numerosi corsi di aggiornamento per Veterinari.
Professore Ordinario di Malattie Infettive degli Animali Domestici – Dipartimento di Patologia Animale, Igiene e Sanità Pubblica Veterinaria – Università degli Studi di Milano
Dottorato di Ricerca in "Patologia Comparata degli Animali Domestici" (II° ciclo); Post-Dottorato in Scienze Mediche, Veterinarie e Biologiche Applicate: "Studio dell’immunità umorale e cellulo-mediata nel bovino"; Ricercatore Universitario di Malattie Infettive degli Animali Domestici dal 5/3/92 presso Università degli Studi di Milano; Professore Associato di Malattie Infettive degli Animali Domestici dal 1/11/98 presso Università degli Studi di Padova; Professore Ordinario di Malattie Infettive degli Animali Domestici dal 1/11/2000 presso Università degli Studi di Padova. Membro del Senato Accademico dell’Università degli Studi di Milano a.a. 96/97 e 97/98. Referente Area Malattie Infettive e Microbiologia della Facoltà di Medicina Veterinaria Università degli Studi di Padova. Componente in qualità di esperto della Commissione Nazionale Ricerca Sanitaria dell’Università degli Studi di Padova.
Attività scientifica e di ricerca
L'attività scientifica del Prof. Luigi Bonizzi è stata caratterizzata prevalentemente da ricerche nel campo sia dell'Immunologia e della Virologia sia della Batteriologia applicate alle malattie infettive di interesse veterinario.
Partecipazione, Organizzazione e coordinamento gruppi di Ricerca
Il Prof. Luigi Bonizzi, dopo la laurea e fino al 1/11/98 è sempre stato inserito nei programmi di ricerca finanziati dal Ministero Pubblica Istruzione (40% e 60%), dalla Regione Lombardia, dal CNR, dall'Istituto Superiore di Sanità e dal Ministero degli Affari Esteri sviluppati presso l'Istituto di Microbiologia e Immunologia Veterinaria di Milano (Direttore Prof. Giorgio Poli). Il Prof. Bonizzi dal 1/11/98 è responsabile dei Programma di Ricerca e titolare di Finanziamenti di Ricerca dell’area di Malattie Infettive e Microbiologia della Facoltà di Medicina Veterinaria dell’Università di Padova
Attività didattica
Il Prof. Bonizzi, a partire dall’anno accademico ‘92/’93, ha tenuto lezioni di Immunologia agli studenti della Scuole di Specializzazione in "Clinica dei Piccoli Animali" e in "Miglioramento Genetico degli Animali Domestici e delle Produzioni Zootecniche" e nell'anno accademico ‘93/’94 agli studenti della Scuola di Specializzazione in "Tecnologia e patologia avicunicola". Il Prof. Bonizzi ha tenuto lezioni di Immunologia al corso di formazione specialistica per veterinari in tecnologia dell'allevamento avicolo e patologia aviare tenutisi presso l’IZSLER di Brescia negli anni ‘92, ‘93, ‘94, ‘95, ‘96, ‘97, ‘98 e ’99; ha tenuto inoltre lezioni monografiche di immunologia veterinaria negli anni ’90, ’91, ’92, ’93, ’94 e ’95 al Corso di Zooprofilassi della Scuola per la Ricerca Scientifica in Veterinaria e Agricoltura di Brescia. Il Prof. Luigi Bonizzi fa parte inoltre del Collegio Docenti delle Scuole di Specializzazione di “Sanità Animale, Allevamento e Produzioni Zootecniche”, “Etologia Applicata e Benessere degli Animali di Interesse Zootecnico e degli Animali d’Affezione”e “Scienza e Medicina degli Animali da Laboratorio” dell’Università degli Studi di Milano, presso le quali ha tenuto alcune lezioni di immunologia. Dall’anno accademico ‘98/’99 è titolare dell'insegnamento di Microbiologia e Immunologia Veterinaria presso la Facoltà di Medicina Veterinaria dell'Università degli Studi di Padova ed è affidatario dell'insegnamento di Malattie Infettive Profilassi e Polizia Veterinaria I; Direttore del Corso di Perfezionamento in Concetti e Metodi in Sanità Pubblica Veterinaria Università degli Studi di Padova. Il Prof. Luigi Bonizzi è attualmente docente nelle Scuole di Specializzazione, Master e Dottorati di Ricerca attivati presso la Facoltà di Medicina Veterinaria dell’Università degli Studid di Padova. È affidatario inoltre del corso di Antropozoonosi per la scuola di Specializzazione in “Malattie Infettive” della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università degli Studi di Padova.
Il Prof. Bonizzi ha collaborato e collabora con il Prof. Bruno Goddeeris dell’Università di Leuven (Belgio) e con il Dott. Raffaele Mattioli dell'International Trypanotolerance Center di Banjul (Gambia), Col Prof. Hugh Fraser e James Hope del Neuropathogenesis Unit di Edinburgo, (UK); inoltre è stato inserito nei Programmi di collaborazione con l'ILRI (International Livestock Research Institute) di Nairobi Kenia.
STAGE e CORSI
Corso di Microscopia Elettronica presso i laboratori Carl Zeiss di Oberkochen (West Germany). Corso per operatore su citofluorimetro; Corso Internazionale sugli immunomodulatori - Alfort Parigi; Corso Internazionale sugli anticorpi monoclonali: Cardiff (UK); Corso pratico di biologia molecolare - Scuola Superiore di Oncologia e Scienze Biomediche, IST Genova. Stage: International Laboratory for Research on Animal Diseases (ILRAD) di Nairobi, Kenia; Institute for Animal Health, Neuropathogenesis Unit di Edinburgo, (UK); Veterinar-Medizinische Klinik der Universitat Zurich, (CH).
Membro dell’Associazione Nazionale Infettivisti
AUTORE di oltre 100 pubblicazioni di rilevanza Nazionale e Internazionale e relatore e organizzatore in numerosi Convegni Nazionali e Internazionali
CALISTRI PAOLO
Formazione scolastica
Laurea in Medicina Veterinaria conseguita il 30.10.1991 presso l'Università degli Studi di Bologna, con la votazione di 105/110.
Abilitazione alla professione di medico veterinario conseguita nella seconda sessione dell'anno 1991.
Partecipazione a Corsi di Perfezionamento
I° Corso di Perfezionamento annuale su: "Metodi epidemiologici in Sanità Pubblica Veterinaria", svoltosi presso l'Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell'Abruzzo e del Molise "G. Caporale", Teramo, dall'01.12.1993 al 22.12.1994.
I Modulo del Corso di Formazione "Formulazione, progettazione e pubblicazione di un progetto di ricerca scientifica" dal titolo "Uso del metodo scientifico", per un totale di 15 ore, svoltosi a Teramo in data 8-12 luglio 1999.
Corso di perfezionamento sull’analisi del rischio organizzato a Bergerac (Francia) da David Vose “Animal Agricolture and Food Safety” , svoltosi nel settembre 2003.
Partecipazione a Corsi in qualità di docente / relatore:
Corso su: "Collaboration between medical and veterinary services in emergency situations", tenutosi presso il Centro Europeo per la Medicina delle Catastrofi (C.E.M.E.C.), Repubblica di San Marino, 15-17 novembre 1993.
II Corso su: “Introduzione alle attività di Sanità Pubblica Veterinaria in situazioni di emergenza”, tenutosi a Bologna, 6-11 giugno 1994.
I° Corso su: "Organizzazione dei Servizi Veterinari per il controllo delle zoonosi", tenutosi a Messina, 11-15 luglio 1994.
Giornate di studio su: "Introduzione alla attività di Sanità Pubblica Veterinaria in situazioni di emergenze epidemiche", tenutosi a Cefalù (PA), 4-5 novembre 1994.
IV° Corso su: "Igiene Urbana Veterinaria", tenutosi a Roma, 28 novembre - 2 dicembre 1994.
II° Corso di Perfezionamento Annuale su: “Metodi Epidemiologici in Sanità Pubblica Veterinaria”, Teramo 14 giugno 1996.
FAO / IFAD / IZSAM Radiscon Training Workshop in Veterinary Epidemiology, Teramo 9-20 settembre 1996.
VII° Corso di Formazione su: “Metodi di Sorveglianza Epidemiologica”, Teramo ottobre 1996.
Corso di Formazione su: “Metodi di Sorveglianza Epidemiologica”, Roma 2-6 dicembre 1996 – 9-13 dicembre 1996.
VIII° Corso di Formazione su: “Metodi di Sorveglianza Epidemiologica”, Teramo 24-28 febbraio 1997.
FAO / IFAD / IZSAM Radiscon Training Workshop in Veterinary Epidemiology, Teramo 7-11 aprile1997.
IX° Corso di Formazione su: “La Sorveglianza Epidemiologica: strumento per la programmazione e valutazione delle attività veterinarie”, Teramo giugno1997.
III° Corso di Perfezionamento Annuale su: “Metodi Epidemiologici in Sanità Pubblica Veterinaria”, Teramo 20 novembre 1997.
Corso di Formazione su “Sorveglianza Epidemiologica”, per i medici veterinari dell’Azienda Sanitaria Locale di Avezzano e Sulmona, 27 novembre 1997.
Seminar on "Animal identificaton system", Teramo, 19-21 gennaio 1998.
III° Corso di Perfezionamento Annuale su: “Metodi Epidemiologici in Sanità Pubblica Veterinaria”, Teramo, febbraio 1998.
III° Corso di Perfezionamento Annuale su: “Metodi Epidemiologici in Sanità Pubblica Veterinaria”, Teramo, marzo 1998.
III° Corso di Perfezionamento Annuale su: “Metodi Epidemiologici in Sanità Pubblica Veterinaria”, Teramo, aprile 1998.
Third MZCP Workshop on human and animal brucellosis epidemiological surveillance in the MZCP Countries, Damasco, Siria, 4-5 maggio 1998.
Corso di Formazione su "Analisi del rischio", Roma, 30 giugno - 10 luglio 1998.
ATA/IZSAM Study visit for Latvian Ministry of Agriculture Officers, Teramo, 14-16 luglio 1998.
PHARE/IZSAM "Foot and mouth disease contingency planning: exercise in Italy for five partner Countries", Teramo, 19-24 ottobre 1998.
Corso di Formazione su "Analisi del rischio", Teramo, 4-6 novembre 1998.
IV° Corso di Perfezionamento Annuale su: “Metodi Epidemiologici in Sanità Pubblica Veterinaria”, Teramo, marzo 1999.
II Corso di Formazione su "L'utilizzo della rete internet nei servizi veterinari", Teramo, marzo 1999.
IV° Corso di Perfezionamento Annuale su: “Metodi Epidemiologici in Sanità Pubblica Veterinaria”, Teramo, aprile 1999.
Corso di base in "Epidemiologia veterinaria", Tempio Pausania (SS), 3-7 maggio 1999.
XI Corso di Formazione su "La sorveglianza epidemiologica: strumento per la programmazione e valutazione delle attività veterinarie", Teramo, giugno 1999.
Corso di formazione “Metodo HACCP”, Centro Regionale di Formazione Professionale, Oristano, gennaio 2000.
V Corso di Perfezionamento Annuale su: “Metodi Epidemiologici in Sanità Pubblica Veterinaria”, Teramo, maggio 2000.
Corso di formazione " Corso di gestione delle emergenze epidemiche". A.U.SL n.1 Sassari. Alghero, 17-20 aprile 2000
XII Corso di Formazione su "La sorveglianza epidemiologica: strumento per la programmazione e valutazione delle attività veterinarie", Teramo, maggio 2000.
Corso di Formazione “Piani di eradicazione e di sorveglianza per le pesti suine e le malattie vescicolari”. Centro di Referenza Nazionale per le Pesti Suine – IZS Perugia- Napoli , Giugno 2000
Corso di formazione per veterinari sloveni “Animal identification and registration”. Ispra e IZSAM, Teramo, maggio 2001
Seminario interno “BlueTonge.. perché bisogna lavorare così tanto?”.
IZSAM , Teramo, giugno 2001.
Convegno: “Anagrafe zootecnica in Sicilia: situazione attuale e prospettive per il futuro”. IZS della Sicilia, Palermo, settembre 2001.
Corso di aggiornamento sulla bluetongue per centri genetici , Udine , aprile 2002.
Convegno sull’identificazione elettronica degli animali, ASL di Nuoro, Nuoro, maggio 2002.
Workshop sulla bluetongue e l’identificazione elettronica degli animali per veterinari dei paesi dell’Europa dell’Est, IZSAM e Ispra, Civitella del Tronto (TE), dicembre 2002.
Workshop sulla bluetongue , Ispra e IZSAM, Cagliari, ottobre 2003.
Workshop “Bluetongue and Animal Identification” , Ispra e IZSAM, La Valletta, Malta, dicembre 2003.
Formazione professionale
Ha collaborato dal maggio 1993 all'aprile 1994, in qualità di volontario, e dal maggio 1994 all'aprile 1995, in qualità di contrattista, con il Centro di Collaborazione OMS/FAO per la Formazione e la Ricerca in Sanità Pubblica Veterinaria, Laboratorio di Parassitologia, Istituto Superiore di Sanità -Roma, organizzando gruppi di lavoro per l'educazione sanitaria, e su argomenti di Sanità Pubblica Veterinaria.
Dal luglio 1994 al marzo 1995 è stato ospite presso l'Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Sicilia "A. Mirri", dove si è occupato dell'applicazione dei metodi epidemiologici e statistici nello studio della leishmaniosi canina, dei metodi di archiviazione ed analisi degli esami di laboratorio e delle diagnosi effettuate presso l'istituto e dell'analisi dell'andamento dei piani nazionali di profilassi.
Dal maggio 1995 al dicembre 1998 è stato contrattista presso il Centro Nazionale di Referenza per lo Studio e la Ricerca in Epidemiologia dell'Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell'Abruzzo e del Molise "G. Caporale", dove si è occupato della creazione di un sistema informatico di gestione delle popolazioni animali nella Regione Abruzzo in applicazione del DPR 96/317, della istituzione ed aggiornamento di una anagrafe bovina nazionale, dell'analisi dei rischi derivanti dall'importazione dall'estero di animali e dei prodotti derivati, dell'analisi dell'andamento dei piani nazionali di profilassi e collabora alle attività del Centro di Collaborazione OMS per la Ricerca e la Formazione in Epidemiologia e Gestione Manageriale dei Servizi di Sanità Pubblica Veterinaria e del Centro di Collaborazione FAO per l’Epidemiologia e l’Informatica.
Dal maggio 1998 al febbraio 1999 ha partecipato in qualità di esperto al ATA/PHARE Project :”Pilot Project to support an animal identification system in line with EU standards – Latvia”.
Dal marzo 2001 al marzo 2002 ha partecipato in qualità di esperto al “Progetto di gemellaggio tra Ministero della Sanità e le istituzioni della Slovenia sui sitemi di identificazione e registrazione animale in Slovenia” – Lubiana, Slovenia.
Dal 30 dicembre 1998 a tutt'oggi è dipendente dell'Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell'Abruzzo e del Molise "G. Caporale", dove continua ad occuparsi di gestione informatica delle popolazioni animali, dell'anagrafe bovina nazionale, dei piani nazionali per la bluetongue, delle zoonosi, dell'analisi dei rischi derivanti dall'importazione dall'estero di animali e dei prodotti derivati.
Numerose le pubblicazioni e le partecipazioni a Corsi e Seminari di aggiornamento.
CAMPANI ILLER
Ha conseguito la Laurea in Scienze della Produzione Animale presso l'Università degli Studi di Bologna nel 1981.
Dapprima responsabile controllo qualità, poi nutrizionista presso l’ufficio formulazioni, attualmente dirigente, sempre presso la F.lli Martini & C. S.p.A. di Budrio di Longiano (FC).
Ha collaborato con Istituti Universitari (Facoltà di Agraria di Sassari e Bologna, Facoltà di Veterinaria di Bologna) alla realizzazione di piani di ricerca in nutrizione animale.
Ha pubblicato (con il Dr. Francesco Bertacchini) il “Manuale di allevamento suino” per i tipi dell’Edagricole.
CANDOTTI PAOLO
Laureato in Medicina Veterinaria presso l'Università di Parma con lode nel 1990 è specializzato in Sanità Pubblica Veterinaria con il massimo dei voti;
Dipendente dell'Istituto Zooprofilattico della Lombardia e dell'Emilia “B.Ubertini” dal 1991 in servizio con il ruolo di Veterinario Dirigente;
Perfezionato all'"International Postgraduate Training Course" in "Animal Health Economics- principles and applications” a Wageningen, Olanda, è stato consigliere della Società Italiana di Patologia ed Allevamento dei Suini dal 25.03.2000 e Vice presidente della stessa Società dal 24.3.2001 fino a fine del mandato triennale. E’ membro del Comitato Scientifico di Praxis Veterinaria. Autore di oltre 70 pubblicazioni nazionali ed internazionali è relatore in occasione di aggiornamenti tecnico-professionali per Allevatori e Medici Veterinari libero professionisti e dipendenti del SSN, in conferenze nazionali ed internazionali. E’ stato docente per varie le scuole di specializzazione: Scuola di Specializzazione in Sanità Animale e produzioni Zootecniche, Università degli Studi di Milano; Università degli Studi di Torino, Facoltà di Medicina Veterinaria, Scuola di Specializzazione di Patologia Suina; Università degli Studi di Parma, Facoltà di Medicina Veterinaria, Scuola di Specializzazione di Patologia Suina.
CARRERI VITTORIO
E’ laureato in Medicina e Chirurgia e specializzato in Igiene.
Vive e lavora a Milano.
Ha diretto il Servizio di Igiene Pubblica e Prevenzione della Regione Lombardia dal 1973 al 2003.
E’ stato incaricato come docente presso le università: Bocconi di Milano, Statale di Milano, Statale di Pavia.
Attualmente è consulente dell’Assessore regionale alla Sanità della Regione Lombardia.
E’ stato Presidente della Società Italiana di Igiene, Medicina Preventiva e Sanità Pubblica (SITI) negli anni 2001 e 2002.
Nel 2003 è stato incaricato dal Ministro della Salute di provvedere alla revisione e all’aggiornamento del Testo Unico delle Leggi Sanitarie del 1934.
Fa parte del Coordinamento tecnico per la prevenzione delle Regioni.
E’ componente della Commissione nazionale vaccini. E’ stato nominato esperto del Consiglio Superiore di Sanità con DM del 31. 1. 2003.
Fa parte del Gruppo di lavoro del Ministero della Salute per la semplificazione delle procedure relative alle autorizzazioni, certificazioni e idoneità sanitarie.
E’ componente della Commissione nazionale AIDS del Ministero della Salute.
Il Dr. Carreri è autore di alcuni volumi e di oltre 200 pubblicazioni su riviste scientifiche in materia di prevenzione e sanità pubblica.
Il 7 aprile 2003 ha ricevuto, a Roma, dal Presidente della Repubblica, Carlo Azelio Ciampi, la medaglia d’oro al merito della Sanità Pubblica ( DPR, 3 aprile 2003 ).
E’ stato nominato Coordinatore Nazionale del Collegio degli Operatori di Prevenzione e Sanità Pubblica e delle Direzioni Sanitarie della Società Italiana di Igiene, Medicina Preventiva, Sanità Pubblica (SITI) per il biennio 2005-2006.
CINOTTI STEFANO
§ Nato a Bologna il 18.3.1949
§ Laureato con lode in Medicina Veterinaria a Bologna nel 1974
§ Ufficiale Medico Veterinario nel periodo maggio 1975 maggio 1976
§ Dipendente Alimenti Purina 1976-1977
§ Veterinario Interino nel Consorzio di Comuni Monzuno Loiano 1977-1978
§ Assistente Ordinario Facoltà di Medicina Veterinaria di Bologna 1978-1985
§ Professore Associato di Clinica Medica Veterinaria 1985-1994
§ Professore Ordinario di Clinica Medica e Medicina Legale dal 1994
§ Direttore del Dipartimento Clinico Veterinario 1998-2000
§ Responsabile del Servizio Veterinario Centralizzato per la protezione degli Animali Utilizzati a fini sperimentali dell'Università di Bologna dal 1993
§ Membro del Consiglio Superiore di Sanità dal 1996
§ Direttore dell'Istituto Nazionale per la Fecondazione Artificiale degli Animali Domestici dal 1999
§ Preside della Facoltà di Medicina Veterinaria dal 2000
MARANGON STEFANO
Laurea in Medicina Veterinaria
Esperto in Controllo e Prevenzione Epidemie Veterinarie
Da Novembre 2003: Direttore Sanitario - Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie.
1990 – Novembre 2003: Veterinario Coadiutore, Centro Regionale di Epidemiologia Veterinaria (CREV) - Regione Veneto, c/o Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie.
Gennaio ‘82 - Novembre ’90: Veterinario Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie - Sezioni diagnostiche di San Donà di Piave (VE) e di Belluno.
Partecipazione a gruppi di lavoro o di ricerca a livello europeo ed internazionale:
- Sottogruppo del Comitato Scientifico Veterinario della Comunità Europea su: "Marker vaccine - Classical swine fever" (1995 - 1997)
- Sottogruppo del Comitato Scientifico Veterinario della Comunità Europea su: "Measures to prevent and control infectious diseases in densely populated livestock areas of the Community" (1995 - 1996)
- Management Committee gruppo di ricerca europeo Cost'97 su: "Pathogenic Microorganisms in poultry production" (Membro supplente)
- Working Group n. 1 del gruppo di ricerca europeo Cost'97 su "Protection of poultry from foodborne pathogens"
- Sottogruppo del Comitato Scientifico Sanità e Benessere Animale della Comunità Europea su: “ The definition of Avian Influenza and the use of vaccination against Avian Influenza” (2000)
- Working group del Comitato veterinario permanente della UE: ”Piano di vaccinazione nei confronti dell’influenza aviaria in Italia” (2000).
- Working group del Comitato veterinario permanente della UE: ”Legislazione europea per il controllo della Rinotracheite infettiva del bovino” (2000).
- Working group del Comitato veterinario permanente della UE: ”Piano di sorveglianza nei confronti dell’influenza aviaria in EU” (2002).
- Working group del Comitato veterinario permanente della UE: ”Piano di vaccinazione nei confronti dell’influenza aviaria in Italia” (2002).
- Task leader del Progetto di ricerca FAIR:" ”Development of prevention and control strategies to address animal health and related problems in densely populated livestock areas of the Community” (1998 – 2001).
- EU Concerted action (QLK1-CT-2002-023178): “EU Risk Analysis information Network”
- Task leader del Programma di Ricerca Europeo: (FP6-513737) “HEALTHY POULTRY - Development of new integrated strategies for prevention, control and monitoring of epizootic poultry diseases.”
- Partecipazione in qualità di membro esperto della UE, OIE e FAO a diverse missioni all’estero (Stati membri ed associati dell’Unione Europea, Turchia, Argentina, Cile, Tailandia, Giappone, Sud Africa) sul controllo delle epidemie animali (Influenza Aviaria, FMD, Salmonella, ecc.)
Pubblicazioni recenti (5):
Marangon S., Bortolotti L., Capua I., Bettio M., Dalla Pozza M. (2003): ”Mildly Pathogenic Avian Influenza (MPAI) in Italy (2000 to 2001): Epidemiology and Control”. Avian Diseases, 47, 1006-1009.
Capua I., Marangon S. (2003): “The use of vaccination as an option for the control of avian influenza”. Avian Pathology, 32 (4), 335-343.
Capua I., Marangon S. (2003): “Vaccination policy applied for the control of avian influenza in Italy”. Brown F., Roth J. (eds.): Vaccines for OIE list A and emerging animal diseases. Dev Biol. Basel, Karger, vol. 114, 213-219.
Marangon S., Capua I., Pozza Gd., Santucci U. (2004): “Field experiences in the control of avian influenza outbreaks in densely populated poultry areas” Proceedings of the International Conference on the Control of Animal Infectious Diseases by Vaccination, Buenos Aires, 13-16 April 2004. (in press)
Mannelli A., Ferrè N., Marangon S., Drigo M. (2004): ”Spatio-temporal analysis of the 1999.2000 avian influenza epidemic in the main poultry production area in northern Italy”. Proceedings “Annual Meeting of the Society for Veterinary Epidemiology and Preventive Medicine”, Martigny, Switzerland, 24-26 March, 2004, 13-20.
MARTELLI PAOLO
Titolo di studio: Laurea in Medicina Veterinaria.
Qualifica e ruolo professionale:
§ Professore di 1a fascia di Clinica Medica Veterinaria presso l’Università degli Studi di Parma
§ Direttore del Dipartimento di Salute Animale dell’Università di Parma
§ Componente del Nucleo di Valutazione di Ateneo dell’Università degli Studi di Parma
Attività in qualità di Docente/Relatore:
Corso di Laurea specialistica in Medicina Veterinaria:
§ Gestione sanitaria degli allevamenti;
§ Diagnostica di laboratorio delle malattie degli animali (Batteriologia, Virologia, Sierologia, Epidemiologia, Morfopatologia, Medicina di laboratorio);
§ Semeiotica Medica;
§ Clinica Medica Veterinaria;
§ Tirocinio.
Corso di laurea in Tecnologie delle produzioni animali e sicurezza degli alimenti
§ “Elementi di patologia bovina”
§ “Elementi di patologia suina”.
Docente presso le Scuole di Specializzazione in Patologia Suina (università di Parma e Torino);Sanità animale, allevamento e produzioni zootecniche.
Docente in numerosi eventi formativi accreditati (ECM)
Pubblicazioni:
Condirettore scientifico della Rivista “Obiettivi e Documenti Veterinari”.
Autore di 206 pubblicazioni scientifiche in argomento di patologia, clinica e terapia degli animali domestici con particolare riferimento agli animali da reddito con particolare riferimento alla specie suina.
Incarichi:
§ Presidente della Società Italiana di Patologia ed Allevamento dei Suini (S.I.P.A.S.) per il triennio 1995-1998 e riconfermato il triennio 1998-2001. Past-President dal 2001 ad oggi
§ Dal 1999 è membro del Comitato Tecnico dell’Associazione Nazionale Allevatori di Suini con funzioni di esperto nominato dal Ministero della Politiche Agricole. Per il triennio 2002-2004 è stato eletto Presidente del Comitato Tecnico del Registro Suini Ibridi dell’Associazione Nazionale allevatori Suini.
§ Componente del gruppo di lavoro del Ministero della Sanità per l’adeguamento del Piano Nazionale di Controllo della Malattia di Aujeszky (1996).
§ Promotore con incarico di Presidente del Comitato Scientifico e del Comitato Organizzatore del IV International Symposium on Emerging and Re-emerging Pig Diseases che si terrà a Roma nel 2003.
§ Membro del Comitato Scientifico dell’International Conference: ssDNA Virus of Plants, Birds, Pigs and Primates – Comparative virology and Porcine Postweaning Multisystemic Wasting Syndrome – September 24th-27th, 2001- San Malo – France.
§ Membro del Comitato Scientifico V International Symposium on Emerging and Re-emerging Pig Diseases che si terrà a Cracovia nel 2007.
§ Membro del Founding Board dell’European College of Porcine Health and Management, riconosciuto dall’EBVS.
NIGRELLI ARRIGO
Studi di Bologna con punti 110 /110 e lode.
Iscritto all’Ordine dei Medici Veterinari della provincia di Mantova.
Esperienze professionali
1979.Consulente presso la ditta EUROBIO di Maclodio (BS)per la ricerca, sviluppo e produzione di
vaccini aviari.
79-80.Borsista presso la scuola per la Ricerca Scientifica della Fondazione Iniziative Zootecniche e Zooprofilattiche di Brescia
80-83.Assistente presso il laboratorio di ricerca e produzione di vaccini batterici della Sede di Brescia
dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Lombardia ed Emilia .
83-85.Assistente presso la Sezione Diagnostica di Mantova dell’I.Z.S.L.E.R., incaricato dell’attivita di
Diagnostica e Consulenza per gli allevamenti suini e bovini e della Vicedirezione della Sezione.
85-91.Capo laboratorio presso la Sezione Diagnostica di Mantova dell’I.Z.S.L.E.R., incaricato dell’attività di Diagnostica e Consulenza per gli allevamenti suini e bovini e della Vicedirezione della Sezione.
91-92.Coadiutore Area B presso l’USL 47 di Mantova
92-99.Dirigente Responsabile della Sezione Diagnostica di Mantova
99-01.Coordinatore delle Sezioni della Lombardia dell’I.Z.S.L.E.R. e Dirigente Responsabile della Sezione Diagnostica di Mantova
1.10.01.Direttore Sanitario I.Z.S.L.E.R. fino al 01.02.2003
1.02.03.Coordinatore delle Sezioni della Lombardia dell’I.Z.S.L.E.R. e Dirigente Responsabile della Sezione Diagnostica di Mantova
Autore di oltre 100 pubblicazioni scientifiche e di due monografie di patologia suina.
SANTUCCI UGO
TITOLI DI STUDIO
· Maturità scientifica (1977)
· Laurea in Medicina Veterinaria (1987) Università di Messina
· Abilitazione professionale (1987) Università di Messina
CORSI DI FORMAZIONE: Metodi di Sorveglianza epidemiologica ; Management sanitario, Corso Pubblica Amministrazione (14/02/2001) ; Analisi del rischio;(Istituto Zooprofilattico di Teramo).Formazione sulle encefalopatie spongiformi (TSE) (Centro di referenza nazionale di Torino);Piani di emergenza per peste suina classica e africana;(Centro di referenza di Perugia). Corso di Statistica sanitaria ( Ministero della sanità).
ATTIVITÀ SVOLTA:
· Veterinario libero professionista(1987-91)
· Ospite c/o l’Istituto Superiore di Sanità - Laboratorio di Medicina Veterinaria (reparto di Anatomia patologica ) 1989-1991
· Dal 1/08/91 Funzionario veterinario della carriera direttiva presso il Ministero della Sanità- Direzione Generale dei Servizi Veterinari, dove ha prestato servizio presso la Divisione V e la Divisione VIII occupandosi di Profilassi e pianificazione sul territorio nazionale delle malattie della lista A dell’O.I.E: Afta epizootica, Pleuro-polmonite contagiosa bovina, Malattia vescicolare del suino, Peste suina classica ed africana, Influenza aviare e Malattia di Newcastle e altre malattie del pollame. Nel corso del servizio prestato presso il Ministero della sanità il Dott. Santucci ha svolto alcuni incarichi sia in sede nazionale che comunitaria, in qualità di esperto rappresentante dell’amministrazione, presso la Commissione europea.
Dal 1998 presso l’Ufficio VI del Dipartimento in qualità di Dirigente veterinario di 1° livello, ha svolto attività di coordinamento, verifica e predisposizione dei piani di eradicazione e sorveglianza della malattia vescicolare del suino sul territorio nazionale e della peste suina classica ed africana in Sardegna. Referente per quanto riguarda le emergenze nazionali relative alle malattie della lista A dell’O.I.E. E’ dal 1993 componente della Commissione Nazionale Permanente di emergenza contro le malattie infettive e diffusive del bestiame(Decreto 19/02/1996 ). A partire dal 1993 ha svolto, in qualità di ispettore ministeriale verifiche riguardanti la protezione e il benessere degli animali utilizzati a fini scientifici presso gli stabilimenti utilizzatori (D.Lvo 116/92). E’ stato componente delle seguenti Commissioni tecniche centrali del libro genealogico: delle razze suine, dei suini ibridi, degli ovini e dei caprini, del cavallo trottatore italiano, del cavallo maremmano relativamente ad alcuni compiti stabiliti dalla legge 15/1/91 n.30. Attualmente è componente delle seguenti Commissioni tecniche centrali del libro genealogico: delle razze suine, dei suini ibridi, degli ovini e dei caprini. E’ componente della Commissione nazionale per la predisposizione del Piano d’azione nazionale per pandemia influenzale.
Dal febbraio 25/02/1999 al 31/03/2000 è stato incaricato della reggenza dell’Ufficio VI del DANSPV.
Dal 17 giugno 2003 è direttore dell’Ufficio VIII della Direzione Generale Sanità Pubblica Veterinaria Alimenti e Nutrizione.
DOCENZA:
· Docente (membro aggregato di zootecnia) nella IV Commissione di maturità tecnica agraria ad indirizzo generale presso l’Istituto Agrario Via della Bufalotta Roma(1989).
· Docente al corso di formazione protezione e il benessere degli animali per medici veterinari del Ministero della Sanità (1998)
· Docente al corso di formazione: Emergenze in Patologia Aviare (1999).
· Docente presso la scuola di Specializzazione in Sanità Animale,Allevamento e Produzioni Zootecniche nell’ambito del modulo “Epidemiologia e Statistica” Università di Teramo (Aprile 2000).
· Docente al 15° corso di specializzazione “Antisofisticazione e Sanità per Ispettori dell’Arma dei carabinieri del NAS (maggio 2002).
· Docente al 16° corso di specializzazione “Antisofisticazione e Sanità per Ispettori dell’Arma dei carabinieri del NAS (luglio 2004).
· Docente al corso: “Gestione delle emergenze sanitarie in ambito nazionale e internazionale:principi di epidemio-sorveglianza attiva, per medici veterinari di 1° livello neoassunti presso la Direzione Generale Sanità Pubblica Veterinaria Alimenti e Nutrizione (maggio 2002).
· Consulente presso la procura della Repubblica presso il Tribunale S.Maria Capua Vetere (CE): indagini sulla brucellosi bufalina, bovina ed ovicaprina al fine di verificarne la sussistenza nel territorio del casertano (2003).
RELATORE:
Convegno “Influenza aviare” - Cremona (27 ottobre 2000).
Corso di aggiornamento professionale per veterinari dipendenti A.U.S.L ed I.Z.S. : La normativa nazionale e comunitaria per la febbre catarrale degli ovini - Bari (23 novembre 2001).
XXIX Meeting annuale della SIPAS :Malattia di Aujeszky - Misure di controllo in ambito nazionale e comunitario e prospettive future (28 marzo 2003).
Società italiana di patologia allevamento degli ovini e dei caprini (SIPAO) Atti della giornata di studio - Perugia : Blue tongue - I programmi nazionali d’intervento (16 novembre 2001).
Corso di formazione professionale: Malattie Trasmesse da artropodi vettori negli animali da reddito, blue tongue e rickettiosi – Grugliasco (TO) (12-13 giugno 2003).
Istituto neurologico Casimiro Mondino - Pavia . Nel centenario della scoperta dei corpi di Negri della Rabbia. La rabbia oggi in Italia (16 dicembre 2003).
Conferenza internazionale West Nile Disease: situazione attuale e prospettive future - Teramo. Piano di sorveglianza nazionale per West Nile Disease ( 24 gennaio 2004).
Convegno – EXPOSANITA’ 14° Mostra internazionale – Bologna –
Impatto dei colombi nelle città italiane – I rischi sanitari e il ruolo della prevenzione. (maggio 2004).
TERRENI MARCO
§ ISTRUZIONE
26 Febbraio 1992- Laurea in Medicina Veterinaria presso la facoltà di Medicina Veterinaria, Università Statale di Milano.
9 Settembre 2003 - Specializzazione in Sanità Animale, allevamento e produzioni zootecniche (50/50 e lode), presso la facoltà di Medicina Veterinaria, Università di Parma.
4 novembre, 1993 – 26 novembre, 1993 - Frequenta il 2° corso di diagnostica antomopatologica suina, presso la Fondazione Iniziative Zooprofilattiche e Zootecniche di Brescia.
13 settembre, 1999 – 18 settembre, 1999- Corso di Formazione per Valutatori dei Sistemi Qualità, organizzato da AICQ nel centro di formazione Italtel di Settimo Milanese
1992 ad oggi – Frequenta convegni nazionali ed internazionali (SIPAS meetings, IPVS meetings, AASV metings) tavole rotonde e giornate di studio riguardanti la patologia suina.
§ ESPERIENZE DI LAVORO
Aprile 1972 – febbraio 1992- Inizia a frequentare l’allevamento di suini condotto dal padre dove, nel passare degli anni, acquisisce e consolida una conoscenza teorica e pratica sulle procedure operative relative alla gestione dei suini nelle diverse fasce di età.
Marzo 2001- Viene eletto nel consiglio direttivo della SIPAS (Società Italiana Patologia ed Allevamento dei Suini), dove assume la carica di segretario.
Settembre 2000- Professore a contratto, Facoltà di Medicina Veterinaria, Università di Torino.
Settembre 2001- Professore a contratto nell’anno accademico 2001/2002, Scuola Di Specializzazione in SANITA’ ANIMALE, ALLEVAMENTO E PRODUZIONI ZOOTECNICHE
Aprile 2002- Professore a contratto nell’anno accademico 2001/2002 , Corso di Scuola di Specializzazione in Patologia suina.
Febbraio 2003 – Professore a contratto nell’anno accademico 2002/2003 , Corso di Scuola di Specializzazione in Patologia suina.
Febbraio 2004 - Professore a contratto nell’anno accademico 2003/2004 , Corso di Scuola di Specializzazione in Patologia suina.
MEMBERSHIPS PROFESSIONALI
Membro della SIPAS (Società Italiana Patologia ed Allevamento dei Suini); Membro registrato all’AASV (American Association Swine Veterinarian); Membro registrato alla PVS (Pig Veterinary Society); Membro della Association Veterinary Consultants (AVC)
§ PUBBLICAZIONI
Autore o co-autore di 60 pubblicazioni su riviste nazionali ed internazionali.
ABSTRACTS RELAZIONI
“Il benessere animale: importante elemento a favore della produzione degli animali da reddito”
Dr. AMADORI MASSIMO
Centro di Referenza Nazionale per il Benessere Animale, Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Lombardia e dell’Emilia-Romagna, Brescia
Le tecniche di allevamento devono ormai considerare come irrinunciabili le condizioni che garantiscano benessere animale e centralità dell’igiene zootecnica, nonché nuovi approcci sia immunologici che farmacologici per la prevenzione e la terapia. Oggi l’enfasi è posta correttamente sulla qualità (microbiologica, nutrizionale, organolettica) dei prodotti alimentari di origine animale e si discute di come buone pratiche di igiene zootecnica e di rispetto del benessere animale possano ridurre drasticamente il fabbisogno di antibiotici. Sulla base di queste analisi, il veterinario deve proporre nella realtà dell’allevamento intensivo idonei interventi di igiene zootecnica e/o di immunomodulazione mirata, anche e soprattutto al fine di prevenire risposte di stress cronico che possono sfociare in patologie condizionate. E’ stato infatti riconosciuto che le condizioni dell’allevamento intensivo comportano spesso un difficoltoso adattamento ambientale degli animali in relazione alle condizioni del microclima, delle interazioni sociali e della difficoltà ad esprimere il proprio repertorio comportamentale; al tempo stesso, in presenza di scadenti condizioni igienico-sanitarie, la pressione infettante dell’ambiente può risultare particolarmente elevata; a tale condizione è associata una ripetuta attivazione dei circuiti delle citochine infiammatorie, che predispone fortemente all’insorgenza di patologie condizionate diverse e variegate; quest’ultima condizione è alla base del consumo eccessivo di antibiotici e chemioterapici, che costituisce uno dei principali motivi di preoccupazione per la sicurezza alimentare. In senso prospettico, sarà di vitale importanza verificare che gli animali siano in grado di adattarsi progressivamente all’ambiente loro destinato. A tale proposito vi sono evidenze che un facile adattamento all’ambiente può comportare il mantenimento di buone rese produttive degli animali di interesse zootecnico.
“La paratubercolosi bovina: un male antico ancora presente negli allevamenti bovini. La situazione epidemiologica ed i provvedimenti profilattici”
Dr.ssa ARRIGONI NORMA
Responsabile Centro di Referenza Nazionale Paratubercolosi
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20,00 |
20,15 |
Presentazione del corso |
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20,15 |
21,00 |
Eziopatogenesi |
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21,00 |
21,45 |
Diagnosi sperimentale |
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21,45 |
22,15 |
Quadro clinico |
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22,15 |
23,00 |
Epidemiologia e diffusione |
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23,00 |
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Discussione e chiusura lavori |
La Paratubercolosi è una malattia infettiva e contagiosa dei ruminanti, responsabile di gravi danni economici, che si sta diffondendo in maniera preoccupante negli allevamenti dei Paesi a zootecnia avanzata. Le carenze di tipo igienico, le spinte sempre maggiori dal punto di vista produttivo, la mancata attenzione al problema ma soprattutto la commercializzazione incontrollata di soggetti infetti hanno favorito, negli ultimi anni, la diffusione epidemica dell’infezione.
Diversi Paesi europei (Francia, Olanda, Svezia) gli USA, l’Australia il Giappone hanno adottato piani di certificazione e programmi volontari di controllo.
Negli ultimi anni l’interesse nei confronti della malattia è notevolmente aumentato a seguito dell’ipotesi di un legame tra Paratubercolosi e Malattia di Crohn dell’uomo.
“La paratubercolosi bovina: un male antico ancora presente negli allevamenti bovini. La situazione epidemiologica ed i provvedimenti profilattici”
Dr. BELLETTI GIAN LUCA
Responsabile Sezione di Piacenza IZSLER
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20,00 |
20,30 |
La Paratubercolosi in specie animali diverse dal bovino |
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20,30 |
21,15 |
Salute pubblica e implicazioni per la sicurezza alimentare |
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21,15 |
22,00 |
Gestione sanitaria dell’allevamento per il controllo della Paratubercolosi bovina |
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22,00 |
23,00 |
Simulazione di intervento in due allevamenti bovini infetti |
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23,00 |
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Discussione e chiusura lavori |
La Paratubercolosi è una malattia infettiva e contagiosa dei ruminanti, responsabile di gravi danni economici, che si sta diffondendo in maniera preoccupante negli allevamenti dei Paesi a zootecnia avanzata. Le carenze di tipo igienico, le spinte sempre maggiori dal punto di vista produttivo, la mancata attenzione al problema ma soprattutto la commercializzazione incontrollata di soggetti infetti hanno favorito, negli ultimi anni, la diffusione epidemica dell’infezione.
Diversi Paesi europei (Francia, Olanda, Svezia) gli USA, l’Australia il Giappone hanno adottato piani di certificazione e programmi volontari di controllo.
Negli ultimi anni l’interesse nei confronti della malattia è notevolmente aumentato a seguito dell’ipotesi di un legame tra Paratubercolosi e Malattia di Crohn dell’uomo.
“Il Benessere Animale negli allevamenti delle bovine da latte”
Dr. BERTOCCHI LUIGI
Centro di Referenza Nazionale per il Benessere Animale,
Centro Produzioni Zootecniche- Servizio Sorveglianza Epidemilogica degli allevamenti,
Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Lombardia e dell'Emilia-Romagna, Brescia
Le statistiche su base provinciale, regionale e nazionale evidenziano un aumento assai considerevole delle produzioni medie di latte negli ultimi 10 - 12 anni. Questo dato rispecchia un analogo andamento in Europa e negli USA, dove si stima che il potenziale genetico per la produzione del latte della Holstein Americana sia aumentato di Kg 3000/lattazione negli ultimi 40 anni e la produzione media reale è quasi raddoppiata dal 1960 ad oggi, sino a superare 11.000 Kg/anno (USDA, 2003). Tale incremento produttivo è stato accompagnato da un notevole innalzamento degli standard igienico-sanitari della produzione, facilmente apprezzabile ad esempio dal calo assai pronunciato delle conte di cellule somatiche nel latte di massa e dai requisiti assai più stringenti per il conferimento dei premi/qualità. Se da un lato le nuove tecnologie di allevamento e l’eradicazione di patologie infettive hanno migliorato la sanità e il benessere degli animali contribuendo all’aumento delle produzioni, dall’altro le stesse elevate produzioni non consentono una nutrizione altrettanto adeguata, inficiando così i miglioramenti sanitari ottenuti. Tale innalzamento delle produzioni ha però comportato un prezzo in termini di sanità e, soprattutto, di benessere animale, in contrasto indubbiamente con la visione molto rassicurante che l'allevamento delle bovine da latte proietta sull'opinione pubblica.
Come è possibile pertanto ricavare stime affidabili di tale problema?
“L’emergenza BSE sembra finita: qual’è la situazione in Europa?”
Prof. BONIZZI LUIGI
Professore Ord. Malattie Infettive animali domestici Università di Milano
L'encefalopatia spongiforme bovina fa parte delle encefalopatie spongiformi trasmissibili TSE (malattia di Creutzfeld Jacob CJD, kuru, scrapie ecc.) degli animali e dell'uomo ed è una malattia degenerativa che colpisce il sistema nervoso. L’agente eziologico che causa tale malattia non è ancora ben conosciuto ed esistono diverse ipotesi sulla sua natura. La più accreditata sostiene che la malattia è causata da un agente non convenzionale costituito da una proteina, definita proteina prionica (PrP).
I prioni sono stati responsabili di gravi episodi per un intero secolo. Cinquanta anni fa il Kuru ha decimato la popolazione della Papua Nuova Guinea. Successivamente, la trasmissione iatrogena dei prioni ha causato più di 250 casi di malattia di Creutzfeldt-Jakob. Più recentemente la possibile trasmissione all’uomo dell’encefalopatia spongiforme bovina ha determinato un forte allarmismo a livello mondiale.
D’altro canto, la biologia dei prioni rappresenta un fenomeno affascinante ma ancora scarsamente conosciuto, che potrebbe essere alla base non solo delle malattie stesse ma potrebbe rappresentare un meccanismo fondamentale nell’interazione tra le proteine.
Ad oltre 3 anni dal culmine della crisi BSE, dal complesso settore della diagnosi di laboratorio delle TSE non si segnalano sostanziali progressi e ciò nonostante numerosi laboratori di ricerca si siano impegnati a fondo per sviluppare nuovi metodi. Di fatto la ricerca della PrPsc , previa digestione con proteasi K, rimane ad oggi il cardine di tutti i metodi diagnostici proposti, che sono di fatto in continuo aumento, con miglioramenti in termini di sensibilità analitica, di semplicità, rapidità e diminuzione dei costi. Tutti i metodi a disposizione sono validati per la ricerca della PrPsc nel sistema nervoso centrale (test post mortem) o nei tessuti periferici nel caso della scrapie (tonsille e linfonodi). La non disponibilità di un test preclinico permane, dovuta fondamentalmente alle peculiarità dell’agente eziologico delle TSE, tuttora non identificato in via definitiva.
Nella relazione le TSE di interesse veterinario verranno analizzate in maniera critica alla luce delle attuali conoscenze scientifiche ponendo l’attenzione sui rischi e sui benefici dei programmi di controllo e di minimizzazione del rischio per i consumatori. Verranno infine discusse le recenti evidenze in merito ai nuovi ceppi di EST negli ovini e nei bovini descritti in Europa e illustrate le attuali proposte di sorveglianza epidemiologica sui ceppi di EST.
“La blue tongue in Italia. Situazione epidemiologica e attività di prevenzione. Quali prospettive?”
Dr. CALISTRI PAOLO (I.Z.S. Teramo)
La Bluetongue è una malattia della lista A dell’OIE trasmessa da insetti vettori appartenenti al genere Culicoides. Colpisce tutti i ruminanti ma si manifesta clinicamente negli ovini.
Allo scopo di combattere la diffusione di questa malattia, successivamente al 2000, anno di prima comparsa in Italia, è stato messo a punto un sistema di sorveglianza nazionale supportato da un sistema informativo automatizzato per la diffusione attraverso internet dei dati e delle informazioni sullo stato sanitario delle popolazioni e del territorio. I sistemi sono strutturati in modo da raccogliere e diffondere i dati e le informazioni rilevanti per il governo e la gestione delle attività di controllo e prevenzione sul territorio e costituiscono un sistema di allarme precoce.
Le informazioni ed i dati generati dal sistema di sorveglianza hanno anche permesso di approfondire le conoscenze sull’epidemiologia della Bluetongue e sulla distribuzione e la dinamica dei vettori, di rilevare la diffusione dell’infezione sul territorio, di valutare i fattori di rischio legati alla diffusione dei vettori e alla movimentazione degli animali e probabilmente di rendere possibile la flessibilità nella pianificazione e nell’adozione delle misure di controllo che oggi caratterizza la normativa comunitaria in materia di Bluetongue.
“Patologie nutrizionali nell’allevamento suinicolo”
Dr. CAMPANI ILLER
Nutrizionista F.lli Martini
L’alimento può esercitare un’azione significativa di contenimento dei fatti intestinali, ma nel contempo, potrebbe agire pure come fattore predisponente, o acutizzante. Il tema sarà sviluppato in tre capitoli. Il primo considererà le materie prime e gli additivi utili al contenimento della patologia, il secondo si occuperà delle sostanze riconosciute responsabili dell’insorgenza, o dell’esasperazione, dei fatti intestinali e, infine, il terzo esaminerà le modalità di conservazione e distribuzione degli alimenti responsabili, a loro volta, di pregiudicare la funzionalità intestinale.
Per ognuno di questi capitoli saranno valutati soltanto argomenti oggetto di acquisizioni scientifiche recenti. Quando invece la materia assumerà proporzioni tali da renderne impossibile la trattazione nei tempi di una relazione, si azzarderà una sintesi che possa ugualmente consentire l’accostamento di centinaia di risultati sperimentali. È il caso, in particolare, degli additivi ad effetto auxinico impiegati nelle diete post-svezzamento. In questo frangente infatti, si proporrà la candidatura dell’accrescimento medio giornaliero a indice di valenza sanitaria. Emergerà dunque la tesi di fondo secondo cui la dieta svezzamento in grado di sostenere la migliore prestazione di crescita, costituirà anche la dieta più rispettosa della fisiologia animale.
“Il benessere animale negli allevamenti di suini”
Dr. CANDOTTI PAOLO
I.Z.S. Brescia
La moderna zootecnia, in particolare la moderna attività allevatoriale, deve farsi carico di risolvere problematiche che fino a pochi anni fa erano sconosciute.
La produzione di derrate alimentari con caratteristiche organolettiche accettabili e sicure deve oggi confrontarsi con regole ferree di impatto ambientale e di metodologia di allevamento.
Quest’ultima è sollecitata, in particolare, dal Consumatore, che desidera fortemente che le derrate alimentari di origine animale derivino da animali allevati e sfruttati nel rispetto del loro benessere.
Facendo seguito a queste opinioni il Legislatore è stato foriero di norme che, se condivise, avranno il duplice obiettivo: migliorare le produzioni e l’affezione del Consumatore ai prodotti.
In questo complesso meccanismo, il Veterinario gioca un ruolo importantissimo quale anello di congiunzione tra l’Allevatore e l’animale allevato, potendo informare e chiarire gli aspetti meno comprensibili del rapporto produzione/benessere animale.
La lezione cercherà di sviluppare, attraverso l’utilizzo di immagini, un percorso formativo che convinca ad una incondizionata accettazione della normativa vigente attraverso lo studio dei potenziali miglioramenti produttivi nell’azienda suinicola.
“L’influenza umana nei Paesi del sud-est asiatico. Quale la situazione attuale e quali prospettive?”
Dr. CARRERI VITTORIO
Direzione Generale Sanità Regione Lombardia
Il 3 marzo 2005 la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano ha approvato un atto d’intesa concernente il “Nuovo Piano Nazionale Vaccini 2005-2007”.
In questo accordo c’è anche il programma di profilassi dell’influenza sulla base delle indicazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS).
La vaccinazione viene consigliata prioritariamente agli anziani (età pari o superiore a 65 anni) e ai soggetti a rischio ma anche al personale che opera negli ospedali, ai famigliari di soggetti ad alto rischio, ai soggetti addetti ai servizi pubblici di prioritario interesse collettivo e ai soggetti che, per attività lavorative, sono esposti al rischio di infezione da virus aviario.
A partire dall’autunno 2002 si è sviluppato nei Paesi dell’Estremo Oriente un’epidemia da influenza aviaria da virus A/H5N1. L’epidemia è la più estesa mai conosciuta ed ha avuto una nuova ripresa nei mesi di luglio e agosto 2004. Focolai circoscritti di influenza aviaria da ceppi A/H9N9 sono stati segnalati anche in occidente. Recentemente è giunta la prima segnalazione della trasmissione diretta da persona a persona del virus, invece che da animale a uomo.
Ciò aumenta il livello di rischio di una nuova pandemia di influenza umana da ceppo ricombinato.
“Analisi dei rischi e dei pericoli dall’allevamento alla produzione alimentare: ruolo della professione nel 3° millennio”
Prof. CINOTTI STEFANO
Preside Facoltà Med. Veterinaria Università di Bologna
Il tema assegnato riguarda in particolare il nuovo ruolo del Veterinario pubblico in relazione al controllo degli alimenti ed all’igiene delle produzioni: la normativa comunitaria degli ultimi tempi tende a modificare l’azione del controllo pubblico nelle produzioni alimentari attribuendone la responsabilità pressoché completa al produttore, assegnando al Servizio Veterinario Pubblico una funzione di verifica e di conformità delle produzioni alle norme vigenti mediante lo strumento essenziale e fondamentale dell’autocontrollo e mediante il metodo di analisi dei rischi e dei pericoli dei processi produttivi.
Nel nuovo sistema di controllo, inoltre, viene inserito un mezzo nuovo e di primaria importanza denominato “Audit”, utilizzato dal Servizio Pubblico quale strumento per esaminare le procedure, verificare i sistemi di autocontrollo, comprendere se il produttore dedica tutta l’attenzione possibile per rispettare la normativa e per ottenere dati di riscontro buoni ed affidabili.
Il ruolo della professione nel 3° millennio sarà gradualmente modificato e ciò può avvenire mediante un nuovo processo culturale degli addetti attualmente ai controlli e un sistema di addestramento dei nuovi addetti attraverso una diversa formazione universitaria che porti alla disponibilità di professionisti moderni e all’applicazione di metodi di controllo rispondenti allo sviluppo tecnico-industriale.
“Influenza aviare: l’effetto della vaccinazione e l’attuale situazione epidemiologica”
Dr. MARANGON STEFANO
Direttore Sanitario I.Z.S. delle Venezie - Padova
Nel corso degli ultimi anni si è assistito ad un netto incremento, a livello mondiale, della frequenza di focolai di influenza aviaria (AI) sia ad alta (HP), sia a bassa patogenicità (LP), che fino al 1998 era considerata una malattia di rara insorgenza, con soli 18 focolai di HPAI nel modo nel periodo 1959-1998.
Recentemente gravi ed estese epidemie di influenza ad alta patogenicità sono state osservate in numerosi Paesi: Italia (1997 e 1999), Hong Kong (1997, 2001, 2002 e 2003), Cile (2002), Olanda, Belgio e Germania (2003), Canada (2004) e Paesi del sud-est asiatico (2004 e 2005).
Per le motivazioni sopra indicate vi è stato, a tutti i livelli, un aumento dell’attenzione nei confronti delle problematiche connesse ai virus influenzali aviari, in particolare:
§ l’attuale normativa internazionale, che prevede l’adozione di misure obbligatorie di eradicazione esclusivamente nei confronti degli stipiti altamente virulenti, è in fase di completa revisione con lo scopo principale di fornire basi legislative univoche a supporto dell’eradicazione di tutti gli stipiti H5 e H7 a prescindere dalla virulenza;
§ la dimostrata evoluzione dei virus a bassa patogenicità (LPAI), sottotipi H5 e H7, in virus ad alta patogenicità 8HPAI) ha indotto tutti i Paesi a zootecnia industriale ad imporre misure di controllo drastiche anche nei confronti di stipiti a bassa virulenza. Negli USA, nel 2002, sono stati abbattuti 5 milioni di volatili infetti da un virus LPAI H7N2, con un danno economico diretto pari a più di 140 milioni di dollari. Da sottolineare che tale stipite sta circolando nei mercati di volatili vivi al dettaglio (Live Bird Markets) da circa 10 anni;
§ la vaccinazione che in precedenza, a causa dell’esiguità del numero dei focolai, non veniva considerata come una strategia di controllo perseguibile, viene oggi considerata una metodologia di lotta strategica. Negli USA il virus LPAI H7N2 ha causato nel 2003 l’infezione di un complesso di allevamenti di galline ovaiole in Connecticut. Il diffondersi dell’infezione ha indotto le autorità americane (storicamente contrarie all’uso del vaccino) a vaccinare circa 3 milioni di volatili;
§ l’epidemia da virus H7N7 che ha colpito i Paesi Bassi nella primavera del 2003 ha provocato la morte o l’abbattimento di circa 32 milioni di volatili, riducendo del 50% il patrimonio avicolo nazionale, con danno economico diretto di 300 milioni di euro (Koch, 2004). La devastante epidemia da virus HPAI del sottotipo H5N1 che è iniziata verso la fine del 2003 e sta tuttora interessando il sud-est asiatico, con il coinvolgimento di più di cento milioni di volatili, l’insorgenza di numerosi casi umani con elevata letalità e la continua ricomparsa dell’infezione nonostante le rigorose e, talvolta, draconiane misure di controllo attivate dai Paesi interessati. Queste epidemie hanno avuto un impatto significativo sull’opinione pubblica sia in termini di numero di animali abbattuti sia per i casi di infezione umana.
“Aggiornamenti sulla PRRS nell’allevamento suinicolo”
Prof. MARTELLI PAOLO
Direttore Dipartimento di Salute Animale Università di Parma
Prima di affrontare un commento alle misure di controllo della PRRS è necessario richiamare alcuni commenti generali e aggiornamenti sulle caratteristiche dell’interazione ospite/virus (risposta immunitaria) nonché sulle caratteristiche epidemiologiche dal momento che, a distanza di quasi venti anni dalla sua prima descrizione negli Stati Uniti e successivamente nei Paesi Europei, continuano a sorgere domande, spesso senza risposte e, quando disponibili, queste ultime appaiono complesse e di difficile applicazione nelle condizioni di campo con riscontri costantemente positivi.
PRRSV non è un agente infettivo “tipo” che segue i comportamenti comunemente attesi come possibile per altri virus responsabili di malattie infettive. In particolare, questo virus e soprattutto l’interazione virus/ospite (patogenesi e immunità) hanno caratteristiche uniche, complesse e caratterizzate da meccanismi d’azione non completamente conosciuti.
L’incompletezza delle conoscenze circa questi fondamentali aspetti fanno sì che il controllo, la prevenzione della PRRS e l’eliminazione del virus siano continuamente oggetto di ricerche e di interesse pratico applicativo.
Obiettivo dell’intervento è quello di fornire un aggiornamento sull’epidemiologia, su taluni aspetti immunitari che sono in grado di condizionare le scelte di profilassi.
“Clostridiosi vere e false nei suini” e “Attualità sulla diagnosi e controllo del BVD”
Dr. NIGRELLI ARRIGO
(Direttore I.Z.S. Mantova)
“Clostridiosi vere e false nei suini”
L’evento tratterà della patologia da Clostridi nel suino e di manifestazioni che spesso vengono riferite a Clostridiosi ma che, in realtà, non lo sono.
“Attualità sulla diagnosi e controllo del BVD”
L’evento tratterà gli aspetti attuali della epidemiologia, diagnosi e del controllo sia mediante piani vaccinali che di eradicazione di BVD.
“La blue tongue in Italia. Situazione epidemiologica e attività di prevenzione. Quali prospettive?”
Dr. SANTUCCI UGO
(Direttore Ufficio VIII della Direzione Generale Sanità Pubblica Veterinaria Alimenti e Nutrizione Ministero della Salute)
Dall'agosto del 2000 una malattia denominata “Blue Tongue” o “febbre catarrale degli ovini”, più comunemente conosciuta come “Lingua Blu”, impegna fortemente il mondo della zootecnia, la veterinaria, le amministrazioni e la politica. Infatti epidemie come la blue tongue determinano sia danni diretti, per la perdita dei capi ovini e caprini morti ed abbattuti, che indiretti dovuti, tra l'altro, al divieto assoluto di movimentazione per tutte le specie sensibili, ovina, caprina, bovina e bufalina loro ovuli embrioni e sperma. Tra il 2000 e il 2001 i danni diretti sono risultati superiori ai 50 milioni di euro con una perdita complessiva di quasi un milione di capi morti o abbattuti. Maggiori sono stati i danni indiretti conseguenti al blocco della movimentazione degli animali sensibili per le regioni interessate. Negli anni 2002 e 2003 il ricorso alla vaccinazione, con l’unico presidio immunizzante disponibile, ha permesso di contenere l’ulteriore diffusione della malattia e, quindi, di ridurre drasticamente sia il numero dei focolai sia la mortalità negli ovini consentendo, tra l’altro, la ripresa dei flussi commerciali, fermi da più di 2 anni. In tale periodo, nonostante avverse opinioni, è stato doveroso decidere, in termini di costi-benefici, per la strategia vaccinale tenuto conto delle pressanti richieste, relative alla movimentazione degli animali, da parte di tutte le associazioni del comparto zootecnico. Nel corso del 2004 anche paesi come la Spagna e il Portogallo, interessati da numerosi focolai di malattia, hanno dovuto applicare le misure sanitarie previste dalla direttiva 2000/75/CE , delimitando e bloccando le movimentazioni delle aziende colpite in seguito all’individuazione delle zone di protezione di 100 Km intorno ai focolai alle quali si aggiungono le zone di sorveglianza di 50 Km.
Sebbene in Italia la malattia ha finora interessato le regioni meridionali e centrali la configurazione orografica e climatica non permette di escludere che in futuro la blue tongue possa interessare le regioni più a nord.
Pertanto, l’intervento di aggiornamento si prefigge di presentare compiutamente oltre che la situazione epidemiologica, l’attività finora svolta sia in termini di strategia ma soprattutto in termini di aggiornamento legislativo e normativo sia nazionale che comunitario. Infatti l’emergenza determinata dalla comparsa della Blue tongue in Italia ha comportato l’emanazione di parecchie ordinanze ministeriali e numerose disposizioni sanitarie per armonizzare gli interventi sanitari su tutto il territorio nazionale. In particolare verranno presi in considerazione gli aspetti tecnici e normativi ai fini delle movimentazione degli animali sensibili dalle zone interessate verso i territori liberi fornendo nel contempo elementi operativi utili all’attività dei veterinari che operano sul territorio.
“Tecnopatie nell’allevamento suinicolo”
Prof. MARCO TERRENI
Docente Università Torino
L’espressione delle malattie nell’allevamento suino non è, nella maggior parte dei casi, riconducibile all’ingresso di un nuovo agente patogeno in azienda quanto alla alterazione dell’omeostasi dei sistemi organici. Infatti, è assolutamente “normale” rintracciare nelle aziende tutta una serie di agenti patogeni primari, o opportunisti, che possono produrre malattia solo in condizioni di ridotta risposta immunitaria del suino. Il controllo sui fattori condizionatati può modificare sostanzialmente l’impattato delle patologie che, come tali, assumono molte volte la configurazione di tecnopatie. Fattori quali la capacità manageriale, il tutto pieno-tutto vuoto, la gestione sanitaria degli ambienti, la densità, la qualità dell’ambiente, il flusso dei suini possono concretamente condizionare l’espressione di sindromi respiratorie, enteriche e riproduttive.
L’autore descriverà l’impatto che alcuni fattori condizionati hanno sulla manifestazione delle patologie e fornirà delle indicazioni tecnico-operative per un gestione pratica delle procedure di controllo.