ORDINE DEI MEDICI VETERINARI DELLA PROVINCIA DI MANTOVA

Via Accademia, 43/a - 46100 Mantova - Tel./Fax: 0376/32.85.08

www.ordineveterinarimantova.it - E-mail: ordinev@tin.it - C.F. 80026810202

 

CORSO DI AGGIORNAMENTO

 

 

AGGIORNAMENTI DI BIOSICUREZZA

E PATOLOGIA SUINA

 

 

SEDE DEL CORSO: Campitello di Marcaria (MN)

Sala Civica Comunale (Via Rossini n° 10) - vicino A.S.L.

 

 

ORARIO DELLE LEZIONI: dalle ore 20.00 alle 23.00

 

 

GIOVEDI’ 20 SETTEMBRE 2007:

Docente:         Prof. Vittorio Sala (Dipartimento di Patologia Animale, Igiene e Sanità Pubblica

Veterinaria. Università degli Studi di Milano)

Argomento:    Significato e importanza delle infezioni urinarie della scrofa

 

VENERDI’ 21 SETTEMBRE 2007:

Docente:         Prof. Fausto Quintavalla (Università di Medicina Veterinaria di Parma)

Argomento:    Aggiornamenti di terapia antibiotica veterinaria

 

GIOVEDI’ 27 SETTEMBRE 2007:

Docente:         Dr. Loris Alborali (I.Z.S. Lombardia ed Emilia Romagna - Brescia)

Argomento:    Biosicurezza come prevenzione delle emergenze sanitaria

 

VENERDI’ 28 SETTEMBRE 2007:

Docente:         Dr. Michele Dottori (IZSLER sezione di Reggio Emilia):

Argomento:    Biosicurezza: elementi di disinfestazione negli allevamenti suinicoli e certificazione

 

GIOVEDI’ 4 OTTOBRE 2007:

Docente:         Prof. Paolo Martelli (Direttore del Dipartimento di Salute Animale, Università di Parma)

Argomento:    Patologie emergenti e ri-emergenti

 

VENERDI’ 5 OTTOBRE 2007:

Docente:         Dr. Arrigo Nigrelli (IZSLER sezione di Mantova)

Argomento:    Esposizione di alcuni casi clinici e discussione, per gruppi, sulle strategie manageriali e terapeutiche per la loro risoluzione

 

ORE 23.00-23.30 COMPILAZIONE TEST DA PARTE DEI PARTECIPANTI

(questionario con 19 domande)

Alla presenza del Responsabile del programma formativo: Dr. Paolo Rasori

 

 
 

 

INFORMAZIONI SUL CORSO

 

 

MODALITÀ DI PARTECIPAZIONE

Il corso è riservato a n° 80 Veterinari iscritti all’Ordine Provinciale di Mantova.

 

RESPONSABILE DEL PROGRAMMA FORMATIVO: Dr. Paolo Rasori (qualifica: Dirigente A.S.L.; competenze professionali: Dirigente A.S.L. Mantova e Presidente Ordine Medici Veterinari Provincia di Mantova)

 

METODO DI VERIFICA DELLA PARTECIPAZIONE: Firme di presenza (in entrata ed uscita)

 

METODO DI VERIFICA DELL’APPRENDIMENTO: Quesiti a risposta multipla.

Al termine del Corso i partecipanti dovranno sostenere un esame finale che sarà costituito dalla compilazione di un test appositamente approntato sulle materie trattate (questionario a risposta multipla con 19 domande). Saranno ammessi all’esame finale i partecipanti che avranno registrato una frequenza pari al 100% delle ore di insegnamento. Il test si ritiene superato al riscontro positivo di almeno 15 domande. A coloro che avranno frequentato il corso e superato il test finale sarà rilasciato apposito attestato di frequenza.

 

MODALITA’ DI VERIFICA DELLA QUALITÀ PERCEPITA: Compilazione della scheda di valutazione da parte dei partecipanti su:

§         rilevanza degli argomenti trattati rispetto alla propria necessità di aggiornamento

§         qualità educativa/di aggiornamento fornita dall’evento formativo

§         efficacia dell’evento per la propria formazione continua

§         spazio per suggerimenti, commenti e proposte

 

FONTI DI FINANZIAMENTO: 70% autofinanziamento, 30% quote di partecipazione (€ 30,00/persona)

 

OBIETTIVI DELL’EVENTO:

§          Far acquisire conoscenze teoriche e aggiornamenti in tema di:

biosicurezza degli allevamenti di suini, patologie emergenti e terapia antibiotica.

 

DURATA CORSO: 18 ore (+ 30 minuti per il test finale)

 

AREA INTERDISCIPLINARE: Sanità animale e Igiene degli allevamenti e delle produzioni zootecniche

 

PROVENIENZA PRESUMIBILE DEI PARTECIPANTI: 90% locale, 10% altre province.

 

TIPOLOGIA EVENTO: Corso di aggiornamento

 

SVOLGIMENTO LEZIONI: Presentazione Docenti, Lezione, Dibattito e interventi dei presenti

 

METODI DI INSEGNAMENTO:

-         serie di relazioni su tema preordinato

-         presentazione di problemi o di casi clinici in seduta plenaria (non a piccoli gruppi)

 

PROFESSIONE CUI E’ RIVOLTA L’ATTIVITA’ FORMATIVA: Veterinari

 

NUMERO MASSIMO DI PARTECIPANTI: 80

 

LINGUA: è previsto l’uso della sola lingua italiana

 

RILEVANZA DEI DOCENTI/RELATORI: 100% rilevanza nazionale

 

MATERIALE DIDATTICO CONSEGNATO AI PARTECIPANTI: Copia atti relazioni

 

PAROLE CHIAVE PER UNA PUNTUALE CLASSIFICAZIONE DELL’EVENTO:

  1. Argomento 1: BIOSICUREZZA
  2. Argomento 2: PREVENZIONE
  3. Argomento 3: TERAPIA

 

OBIETTIVO D’INTERESSE RELATIVO ALLA PROFESSIONE (art. 16 ter comma 2 D. L.vo 229/99): 42 (Sviluppo attività e interventi di sanità pubblica veterinaria, con particolare riferimento a: igiene degli allevamenti e delle produzioni animali, sanità animale e igiene degli alimenti di origine animale).

 

MOTIVAZIONI DETTAGLIATE in base alle quali si ritiene che l’evento rientri nell’obiettivo indicato e sia di interesse specifico della categoria professionale per la quale è stato proposto:

L’attività di prevenzione dell’allevamento suino è determinante.

Le condizioni di biosicurezza degli allevamenti sono fondamentali per prevenire le malattie infettive.

Gli interventi di sanità animale sono specifici della professione, sia nel settore pubblico che privato.

La conoscenza delle patologie emergenti nel suino è importante per garantire un livello ottimale di prevenzione.

Le azioni veterinarie nell’allevamento sono finalizzate al miglioramento delle condizioni di sanità animale.

 


 

 

ABSTRACTS DELLE RELAZIONI

 

SERIE DI RELAZIONI SU TEMA PREORDINATO:

 

Prof. Vittorio Sala

Significato e importanza delle infezioni urinarie della scrofa

 

Prima degli anni ’80, le infezioni del tratto urinario della scrofa (UTI: Urinary Tract Infections degli autori anglosassoni) erano considerate un problema di scarsa importanza pratica; solo in anni più recenti, contestualmente all’evoluzione delle conoscenze sulle batteriosi opportunistiche, è stata dimostrata la presenza di cistiti e pielonefriti, qualificate da alcuni Autori tra le principali cause di mortalità e riforma delle scrofe. È verosimile che l’importanza sia aumentata con le dimensioni degli allevamenti e con l’intensivizzazione dei cicli produttivi delle scrofaie. Le infezioni del tratto urinario rappresentano una delle principali cause di mortalità e riforma delle scrofe; sono inoltre strettamente correlate alla qualità delle prestazioni produttive e alla comparsa di metriti e mastiti post-partum, o talvolta anche di semplice ipogalassia.

Oggi sono definite come UTI tutte le infezioni e malattie dell’apparato urinario, in qualche misura condizionate anche dalla genetica delle scrofe allevate, dal livello di carriera e dallo stato fisiologico, dalle situazioni climatiche e ambientali e dallo stato igienico delle strutture di stabulazione, dalle tecniche di fecondazione e dalle infezioni concomitanti. L’evidenza delle manifestazioni cliniche può dipendere anche dallo stato evolutivo della gestazione. L’infezione urinaria è solitamente associata alla batteriuria, che costituisce anche uno dei criteri diagnostici di base; in ordine decrescente di frequenza, i microrganismi coinvolti sono Escherichia coli, streptococchi (α, β o γ emolitici), Actinobaculum suis, Proteus sp., Staphylococcus hyicus, enterococchi (E. faecalis, faecium e uberis), Pseudomonas aeruginosa, Klebsiella pneumoniae e Actinomyces pyogenes.

Ad oggi, gran parte dei veterinari ignora il problema, mentre pochissimi provvedono a controlli semestrali a campione mediante strips biochimiche; l’indicazione ottenuta può essere migliore esaminando le prime urine del giorno, e considerando solo le scrofe nella seconda metà della gestazione. Infatti, l’efficacia dei test (soprattutto di quello dei nitriti) è maggiore in questo periodo, e perciò è più facile osservare alterazioni funzionali.

 

Prof. Fausto Quintavalla

Aggiornamenti di terapia antibiotica veterinaria

 

E’ divenuta opinione comune fare un uso prudente degli antimicrobici in campo zootecnico, siano essi impiegati a scopo terapeutico sia profilattico. Eppure le quantità di chemioterapici antinfettivi impiegati per esempio in U.S.A. negli animali da reddito sono notevolmente inferiori a quelli utilizzati nell’uomo e negli animali da compagnia: annualmente quest’ultimi consumano complessivamente fino a 10 volte il quantitativo di antibiotici per chilogrammo di peso corporeo degli animali da reddito. Per questo motivo nelle “Prudent Use Guidelines” degli antibiotici nel suino si fa esplicito riferimento ad un uso razionale, a steps, degli antimicrobici che si basa essenzialmente su una adeguata diagnosi, sulla scelta di un appropriato agente terapeutico, una corretta somministrazione dell’antibiotico, alla perfetta identificazione degli animali trattati, e ad un appropriato stoccaggio dei farmaci.

Gli antimicrobici vengono classificati in base alla famiglia di appartenenza ma anche in tanti altri modi: battericidi/batteriostatici, acidi/basici, tempo-dipendenti/concentrazione-dipendenti, effetto post-antibiotico, ecc.

La scelta di un corretto impiego degli antimicrobici deve basarsi sulla sensibilità del microbo in causa all’antibiotico, alla capacità del farmaco di penetrare nel focolaio di infezione, oltre a vantaggi di natura farmacocinetica, di tollerabilità ed economici. Dal punto di vista pratico inoltre occorre porre attenzione alla siringabilità e alla viscosità in base alla temperatura per le formulazioni iniettabili, e al pH e alla durezza dell’acqua per quanto riguardano ad esempio le formulazioni antibiotiche da utilizzare nell’acqua di bevanda.  

L’approccio terapeutico ideale, quello cioè di ottenere sempre e mantenere a lungo concentrazioni di antibiotico superiori alle MIC, non sempre viene ottenuto nella pratica clinica. Esistono ormai vari elementi probatori di come gli effetti combinati di concentrazioni sub-MIC di antibiotici in unione ai sistemi difensivi dell’ospite possano rappresentare una fase importante del processo terapeutico. Questo concetto è alla base anche della introduzione della “terapia pulsata” in suinicoltura.  

Sul mercato in questi ultimi anni sono comparse nuove molecole ad attività antimicrobica con tempi di sospensione e caratteristiche farmacodinamiche-farmacocinetiche sempre più vantaggiose. Sono divenuti disponibili per la classe medico-veterinaria principi attivi appartenenti alla sottoclasse dei triamilidi, le pleuromutiline. Non solo, si sono ampliati i campi di applicazione di molecole già note, esplorando tra l’altro l’impiego di nuove associazioni terapeutiche con lo scopo di ridurre il rischio dell’ antibiotico-resistenza. Accanto a questa evoluzione si assiste alla costante ricerca di alternative chemioterapiche agli antibiotici e allo sviluppo di trattamenti di nuova generazione (per esempio la terapia fagica nelle infezioni da Escherichia coli nei suinetti) che in prossimo futuro potrebbero permettere di ridurre ulteriormente, se non addirittura sostituire, l’uso degli antibiotici nel suino.

 

 

Dr. Loris Alborali

Biosicurezza come prevenizone delle emergenze sanitaria

 

Le patologie del suino negli ultimi anni hanno assunto un’ importanza notevole tanto da diventare uno dei fattori limitanti dell’allevamento suino. L’attività diagnostica sviluppata nell’ambito delle problematiche batteriche e virali  del suino ha sempre avuto  come scopo principale quello di giungere ad una diagnosi di certezza necessaria per intraprendere programmi di controllo aziendali. Oggi l’attività di controllo e profilassi delle malattie con impatto economico notevole non può prescindere dall’applicazione di alcuni principi di igiene zootecnica e di gestione dell’ambiente e degli animali che rappresentano un punto fondamentale per ottimizzare l’efficacia di vaccini ed antibatterici. Inoltre alla luce dell’ emergenza Malattia Vescicolare verificatesi negli ultimi mesi del 2006 è necessario approfondire ed intensificare i programmi di biosicurezza che devono essere applicati in azienda per prevenire la trasmissione di tali malattie. Durante la relazione verranno approfonditi i principali mezzi a disposizione per intensificare le misure di biosicurezza interna ed esterna nei nostri allevamenti partendo dalla situazione reale presentata attraverso le immagini raccolte durante i sopraluoghi delle recente emergenza sanitaria.

 

 

Dr. Michele Dottori

Biosicurezza: elementi di disinfestazione negli allevamenti suinicoli e certificazione

 

L’autore illustra le problematiche connesse con la presenza negli allevamenti di suini, dei roditori e dei ditteri, facendo presenti i pericoli derivanti ed i metodi di lotta alla presenza di tali fattori di pericolo.

Nella relazione vengono illustrati anche gli aspetti positivi degli interventi preventivi nonché eventuali inconvenienti dovuti ai trattamenti con prodotti chimici, clororganici, fosforganici o altri.

Termina infine con le raccomandazioni da esaminare per poter continuare ad avere allevamenti sicuri nei riflessi di detta presenza non voluta.

 

 

Prof. Paolo Martelli

Patologie emergenti e ri-emergenti

 

Le malattie negli allevamenti intensivi hanno subito, e continueranno a subire, un’evoluzione legata non solo a cambiamenti degli agenti responsabili di malattia (batteri e virus) per effetto dello loro caratteristiche intrinseche ma anche per effetto di più complesse dinamiche che coinvolgono le interazioni tra ospite e patogeni. In questo ambito risulta prioritario il ruolo svolto dell’immunità individuale e di popolazione nel determinare quelle “pressioni” che dirigono le modificazioni dei patogeni, in termini di assetto genotipico ma anche fenotipico. Questo ultimo si può manifestare, a titolo di esempio, come modificazione del tropismo d’organo e della via trasmissione coinvolgendo le più ampie dinamiche di diffusione dei microrganismi. Non meno importanti appaiono, in questa logica evoluzionistica, le modificazioni che interessano i processi patologici a carico dell’ospite. Anche le modificazioni delle pratiche di allevamento si propongono come effettori di primaria importanza nella scomparsa di una malattia, della comparsa di una malattia “nuova” o apparentemente tale,  ovvero della sua ricomparsa di una malattia ritenuto scomparsa che si ripropone come “patologia ri-emergente”. Le interazioni interspecifiche o le possibilità di contatto tra sistemi di allevamento diversi si segnalano, con sempre maggior frequenza, come elementi in grado di contribuire alla comparsa o ricomparsa di malattie. Le misure di biosicurezza, la gestione dei gruppi, fattori intrinseci e specifici di ciascuna realtà di allevamento anche strettamente collegati al management sono in grado di esaltare il potenziale “evoluzionistico” dei patogeni.

Le interazione dose, via di esposizione, ceppo e altri fattori anche per effetto di cambiamenti o condizionamenti ambientali, così come la selezione genetica che può aver comportato modificazioni morfo-funzionali dell’animale sono da ritenere elementi in grado di contribuire fortemente all’evoluzione delle patologie. Non di minore rilievo si propongono le mutate condizioni mercantili, di trasporto, di trasferimento del materiale genetico e le condizioni climatiche che, così come si stanno profilando o per lo meno prevedendo, si propongono fortemente in grado di esercitare una evoluzione sulle malattie degli animali, così come dell’uomo.

 

 

 

 

 

PRESENTAZIONE DI PROBLEMI O DI CASI CLINICI IN SEDUTA PLENARIA (NON A PICCOLI GRUPPI):

 

Dr. Arrigo Nigrelli

Esposizione di alcuni casi clinici e discussione, per gruppi, sulle strategie

manageriali e terapeutiche per la loro risoluzione

 

Il Relatore esporrà alcuni casi clinici inerenti ad alcune patologie infettive di attualità, ma anche di due episodi di intossicazione coinvolgendo anche alcuni aspetti terapeutici.

 


 

 

CURRICULUM VITAE DOCENTI

 

PROF. VITTORIO SALA

 

Vittorio Sala è Professore Ordinario per il settore scientifico-disciplinare VET05 (Malattie Infettive degli Animali Domestici) presso la Facoltà di Medicina Veterinaria dell’Università degli Studi di Milano; è attualmente responsabile dell’insegnamento di Malattie Infettive I del corso di Laurea Specialistica in Medicina Veterinaria, e ha ricoperto nel corso della carriera gli insegnamenti di Polizia Sanitaria, Malattie Infettive, Profilassi e Polizia Veterinaria, Diagnostica Sperimentale delle Malattie Infettive, Antropozoonosi e Malattie Infettive degli Animali d’Affezione.

È stato, dal 1997 al 2003, Direttore della Scuola di Specializzazione in Sanità animale, Allevamento e Produzioni zootecniche.

È docente presso le Scuole di Specializzazione di Scienza e Medicina degli animali da Laboratorio, Alimentazione e Nutrizione Animale e Sanità animale, Allevamento e Produzioni zootecniche dell’Università di Milano, e di Ispezione degli Alimenti di Origine Animale dell’Università degli Studi di Torino. È stato infine responsabile del modulo didattico di Malattie Infettive, nelle due edizioni del Master in “Pig Science” dell’Università di Milano.

 

L’attività scientifica interessa in prevalenza la patologia infettiva del suino, con particolare riguardo alle sindromi polifattoriali dell’allevamento intensivo, soprattutto negli aspetti epidemiologici, diagnostici, di controllo e di prevenzione; si occupa anche di progettazione, sviluppo e standardizzazione di tecniche diagnostico-sperimentali di tipo virologico, batteriologico, sierologico e biomolecolare, routinariamente applicate anche da altri laboratori di rilevanza nazionale.

Si è occupato e si occupa, sia nell’ambito della ricerca, sia nell’applicazione aziendale, della progettazione e della realizzazione in campo di programmi per la qualificazione sanitaria delle aziende suinicole intensive, nonché della messa a punto degli schemi di prevenzione e biosicurezza, con particolare riguardo alla sanitizzazione e alla bioattivazione ambientale.

 

È ad oggi autore di 220 pubblicazioni scientifiche su riviste nazionali e internazionali, in parte anche oggetto di comunicazione a congressi e meeting di rilevanza internazionale; ha collaborato alla prima edizione italiana del volume dal titolo “Malattie del Suino”, tratto dalla sesta edizione in lingua inglese “Diseases of Swine”.

 

È componente del comitato centrale tecnico del Sistema Nazionale di Accreditamento dei Laboratori (SINAL), dopo aver partecipato, nel periodo 1995-2006, ai team di verifica per l’accreditamento di numerosi laboratori, tra cui 10 Istituti Zooprofilattici Sperimentali, secondo le norme UNI EN 45001 e ISO 17025.

 

 

PROF. FAUSTO QUINTAVALLA

 

Fausto Quintavalla è professore ordinario di Clinica Medica Veterinaria presso la Facoltà di Medicina Veterinaria di Parma.

Attualmente l’attività didattica si concretizza attraverso l’insegnamento e l’espletamento delle esercitazioni teorico-pratiche di Clinica Medica, Terapia Veterinaria e del Corso Integrato di Medicina Interna nel Corso di Laurea Specialistica in Medicina Veterinaria. Egli inoltre fa parte del Collegio Docenti del Corso di Laurea in Scienze e Tecniche Equine.

Il Prof. Quintavalla ricopre il ruolo di docente nelle Scuole di Specializzazione in “Sanità Pubblica Veterinaria” e “Patologia Suina” attivate dalla Facoltà di Medicina Veterinaria dell’Università degli Studi di Parma.

E’ componente del Collegio Docenti del Dottorato di Ricerca in Farmacologia e Tossicologia Sperimentali attivato dall’Università di Parma e dal 2004 ricopre anche il ruolo di Direttore della Biblioteca Centrale della Facoltà di Medicina Veterinaria di Parma.

Il Prof. Quintavalla svolge regolare attività clinica nell’Ospedale Didattico Veterinario della Facoltà di Medicina Veterinaria di Parma.

L’attività scientifica è testimoniata da oltre n. 170 memorie a stampa, diverse delle quali sono state oggetto di comunicazione in occasione di Convegni Scientifici Nazionali ed Internazionali, inerenti in particolare la farmacologia clinica e la medicina interna.

Il Prof. Quintavalla ha all’attivo diverse attività editoriali tra cui la traduzione di un testo francese (“DIZIONARIO PRATICO DI TERAPIA CANINA E FELINA” uscito con i tipi della Masson di Milano la prima edizione nel 1990, la seconda edizione nel 1994, la terza edizione nel 1999 e la quarta edizione nel 2006) e di un testo americano (“L’ALIMENTAZIONE DEL CANE E DEL GATTO: una preziosa risorsa per la professione veterinaria” edito da Mosby Doyma Italia nel 1997).  Egli ha curato inoltre la traduzione del capitolo “Farmacologia” del <<Il Manuale Merck Veterinario – ottava edizione>> uscito nel 2003 con i tipi della Cristiano Giraldi Editore. Il Prof. Quintavalla è autore, insieme al Prof. G. Signorini, del volume “IL MEDICINALE VETERINARIO: terapia e legislazione” edito da Monduzzi Editore (Bologna) nel 1992. A maggio 2000 ha pubblicato un volume di circa 500 pagine <<PRONTUARIO DI TERAPIA DEGLI ANIMALI DA COMPAGNIA>> con la Giraldi Editore di Ozzano Emilia (Bologna).

Da ottobre 2005 è Direttore Scientifico della rivista <<Rassegna di Medicina Felina>>. Da oltre tre anni egli è anche nell’editorial board della SISVET (Società Italiana delle Scienze Veterinarie).

 

 

DR. LORIS ALBORALI

 

Ha conseguito il Diploma di Maturità classica presso il Liceo Scipione Maffei di Verona nel 1982.

Il 10 Novembre 1988 si é laureato, a pieni voti, in MEDICINA VETERINARIA presso l’Università degli studi di Milano, con una tesi sperimentale preparata durante la frequenza dell’istituto di Anatomia e Patologica Veterinaria e Patologia Aviare. Nella seconda sessione dello stesso anno è stato abilitato all’ esercizio della professione di Medico Veterinario.

Nel 1989 e 1990  ha frequentato a tempo pieno il Corso Annuale di Perfezionamento in Zooprofilassi realizzato dalla Scuola per la Ricerca Scientifica ed organizzato dalla Fondazione Iniziative Zooprofilattiche e Zootecniche e dell’ Istituto Zooprofilattico Sperimentale dellla Lombardia e dell’ Emilia Romagna.

Successivamente ha partecipato al concorso pubblico per titoli ed esami per Borse di studio presso l’ Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie nel 1990 e l’ Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Lombardia e dell’ Emilia Romagna nel 1991 risultando vincitore in entrambe le occasioni.

Dal 1 luglio 1991 è alle dipendenze dell’ Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Lombardia e dell’ Emilia Romagna e ha lavorato  presso la Sezione Diagnostica di Brescia di cui è stato nominato responsabile nel 1999. Ad oggi è responsabile di struttura complessa Sezione Diagnostica di Brescia.

Ha conseguito il Diploma di Specializzazione in Diritto e Legislazione Veterinaria presso la Facoltà di Medicina Veterinaria dell’ Università degli Studi di  Milano nel biennio 1991-1993.

Nel 1995 ha ottenuto il Diploma di Specializzazione in Sanità Pubblica Veterinaria presso l’Università degli studi di Parma.

Dal 1992 ogni anno partecipa in qualità di relatore al Corso di Aggiornamento in acquacoltura e patologia dei pesci d’acqua dolce e al Corso di Aggiornamento sulla ispezione degli organismi acquatici commestibili.

Dal 1996 è stato nominato relatore al Corso di Patologia Suina organizzati ogni anno dalla Fondazione Iniziative Zooprofilattiche e Zootecniche e dalla Regione Lombardia.

Inoltre ha parteciapto in qualità di Docente al Corso di Specializzazione di Patologia Suina, al Corso di Specializzazione di Sanità Animale e al Corso di Specializzazione di Igiene e Patologia degli Organismi acquatici. Dal 1998 è Professore a contratto dell'Università di Veterinaria di Milano e Parma per le Scuole di Specializzazione in Sanità Animale e Patologia Suina.

E’ autore di oltre 50 pubblicazioni scientifiche su riviste nazionali ed internazionali nel settore suino.

 

 

 

DR. MICHELE DOTTORI

·        Diploma di maturità classica (60/60);

·        Laurea in Medicina Veterinaria conseguita presso l’Università degli Studi di Bologna il 15 luglio 1987 con il punteggio di 110/110 con lode;

·        Frequenza presso il laboratorio di Parassitologia della Facoltà di Medicina Veterinaria di Bologna dal 1 gennaio 1987 al 30 settembre 1987;

·        Partecipazione a campagne di derattizzazione in qualità di collaboratore scientifico durante gli anni 1986 – 1987;

·        Corso di Zooprofilassi presso la Scuola per la Ricerca Scientifica di Brescia dal 1987 al 1988;

·        Servizio presso il Reparto Centro Latte, Laboratorio di Parassitologia, dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Lombardia e dell’Emilia Romagna dal 1 aprile 1988 al 30 settembre 1988;

·        Specializzazione triennale in “Tecnologia e patologia avicunicola” presso l’Università degli Studi di Milano;

·        Servizio presso la Sezione Diagnostica di Brescia dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Lombardia e dell’Emilia Romagna in qualità di Veterinario Collaboratore liv. 9° dal 1 gennaio 1988 al 30 novembre 1989;

·        Partecipazione al corso “La garanzia della Qualità nei laboratori” (1995);

·        Servizio presso la Sezione Diagnostica Provinciale di Forlì dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Lombardia e dell’Emilia Romagna in qualità di Veterinario Collaboratore liv. 9° dal 1 dicembre 1989 al 30 marzo 1996;

·        Servizio presso la Sezione Diagnostica Provinciale di Reggio Emilia dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Lombardia e dell’Emilia Romagna in qualità di Veterinario Dirigente liv. 1° dal 1 aprile 1996.

·        Dirigente Responsabile della Sezione di Reggio Emilia dal 1/07/2001.

·        Referente IZSLER per il monitoraggio entomologico dei vettori

·        E’ stato Responsabile di quattro progetti di ricerca finanziati dal Ministero della Salute

·        Ha partecipato e superato il corso di formazione per Dirigenti di struttura Complessa (2001)

·        Ha svolto numerose docenze di Patologia aviare, Patologia suina e sul tema Blue tongue.

 

PUBBLICAZIONI

Pubblicazioni effettuate n. 45

 

 

PROF. PAOLO MARTELLI

 

Titolo di studio: Laurea in Medicina Veterinaria.

Qualifica e ruolo professionale:

§         Professore di 1a fascia di Clinica Medica Veterinaria presso l’Università degli Studi di Parma

§         Direttore del Dipartimento di Salute Animale dell’Università di Parma

§         Componente del Nucleo di Valutazione di Ateneo dell’Università degli Studi di Parma

Attività in qualità di Docente/Relatore:

Corso di Laurea specialistica in Medicina Veterinaria:

§         Gestione sanitaria degli allevamenti;

§         Diagnostica di laboratorio delle malattie degli animali (Batteriologia, Virologia, Sierologia, Epidemiologia, Morfopatologia, Medicina di laboratorio);

§         Semeiotica Medica;

§         Clinica Medica Veterinaria;

§         Tirocinio.

Corso di laurea in Tecnologie delle produzioni animali e sicurezza degli alimenti:

§         “Elementi di patologia bovina”

§         “Elementi di patologia suina”.

Docente presso le Scuole di Specializzazione in Patologia Suina (università di Parma e Torino); Sanità animale, allevamento e produzioni zootecniche.

Docente in numerosi eventi formativi accreditati (ECM) presso Istituzioni pubbliche.

Relatore su invito a convegni Nazionali ed Internazionali.

Chairman a convegni Nazionali ed Internazionali.

Pubblicazioni:

Condirettore scientifico della Rivista “Obiettivi e Documenti Veterinari”.

Autore di 230 pubblicazioni scientifiche in argomento di patologia, clinica e terapia degli animali domestici con particolare riferimento agli animali da reddito con particolare riferimento alla specie suina.

Incarichi:

§                     Presidente della Società Italiana di Patologia ed Allevamento dei Suini (S.I.P.A.S.) per il triennio 1995-1998, 1998-2001 e 2006-2009. Past-President dal 2001 al 2006.

§                     Dal 1999 è membro del Comitato Tecnico dell’Associazione Nazionale Allevatori di Suini con funzioni di esperto nominato dal Ministero delle Politiche Agricole. Per il triennio 2002-2004 è stato eletto Presidente del Comitato Tecnico del Registro Suini Ibridi dell’Associazione Nazionale allevatori Suini.

§                     Componente del gruppo di lavoro del Ministero della Sanità per l’adeguamento del Piano Nazionale di Controllo della Malattia di Aujeszky (1996).

§                     Promotore con incarico di Presidente del Comitato Scientifico e del Comitato Organizzatore del IV International Symposium on Emerging and Re-emerging Pig Diseases che si è tenuto a Roma nel 2003.

§                     Membro del Comitato Scientifico dell’International Conference: ssDNA Virus of Plants, Birds, Pigs and Primates – Comparative virology and Porcine Postweaning Multisystemic Wasting Syndrome – September 24th-27th, 2001- San Malo – France.

§                     Membro del Comitato Scientifico V International Symposium on Emerging and Re-emerging Pig Diseases che si terrà a Cracovia nel 2007.

§      Membro del Founding Board dell’European College of Porcine Health and Management, riconosciuto dall’EBVS.

§      Diplomato all’European College of Porcine Health and Management.

 

 

DR. ARRIGO NIGRELLI

 

Laureato in Medicina Veterinaria conseguita  nell’anno accademico 77-78 presso l’Università degli

Studi di Bologna con punti 110 /110 e lode.

Iscritto all’Ordine dei Medici Veterinari della provincia di Mantova.

Esperienze professionali

1979.Consulente presso la ditta EUROBIO di Maclodio (BS)per la ricerca, sviluppo e produzione di

vaccini aviari.

79-80.Borsista presso la scuola per la Ricerca Scientifica della Fondazione Iniziative Zootecniche e Zooprofilattiche di Brescia 

80-83.Assistente presso il laboratorio di ricerca e produzione di vaccini batterici della Sede di Brescia

dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Lombardia ed Emilia .

83-85.Assistente presso la Sezione Diagnostica di Mantova dell’I.Z.S.L.E.R., incaricato dell’attivita di

Diagnostica e Consulenza per gli allevamenti suini e bovini  e della Vicedirezione della Sezione.

85-91.Capo laboratorio presso la Sezione Diagnostica di Mantova dell’I.Z.S.L.E.R., incaricato dell’attività di Diagnostica e Consulenza per gli allevamenti suini e bovini e della Vicedirezione della Sezione.

91-92.Coadiutore Area B presso l’USL 47 di Mantova

92-99.Dirigente Responsabile della Sezione Diagnostica di Mantova

99-01.Coordinatore delle Sezioni della Lombardia dell’I.Z.S.L.E.R. e Dirigente Responsabile della Sezione Diagnostica di Mantova

1.10.01.Direttore Sanitario I.Z.S.L.E.R. fino al 01.02.2003

1.02.03.Coordinatore delle Sezioni della Lombardia dell’I.Z.S.L.E.R. e Dirigente Responsabile della Sezione Diagnostica di Mantova

Autore di oltre 100 pubblicazioni scientifiche e di due monografie di patologia suina.


 

 

 

CURRICULUM VITAE RESPONSABILE

DEL PROGRAMMA FORMATIVO

 

 

DR. PAOLO RASORI

 

·        Laureato in Medicina Veterinaria presso la Facoltà di Parma nel 1969

·        Ha ottenuto specializzazioni in:

1.    Ispezione Alimenti di O.A. - Università di Torino

2.    Diritto Sanitario - Facoltà di Giurisprudenza di Bologna

3.    Sanità Pubblica Veterinaria - Università di Milano

·        Lingua conosciuta: Inglese (parlato)

·        Attuale incarico:

1.    Responsabile del Dipartimento di Prevenzione dal 5/10/99 ad oggi.

2.    Responsabile Distretto Veterinario di Mantova dal 3/3/98 ad oggi.

·        Dal 1989 Veterinario Dirigente del S.S.N. nell’USL di Viadana e Mantova

1.    Consigliere Nazionale della Federazione degli Ordini Veterinari dal 1994 al 2000.

·        Ha pubblicato più di 30 lavori su tematiche veterinarie.

·        Ha partecipato in qualità di relatore a numerosi convegni a livello regionale e nazionale.

·        Ha promosso ed attuato 5 convegni nazionali nel periodo 1993-1997 in qualità di Presidente della Società Italiana di Sanità Pubblica Veterinaria.

 

 

 

                                                                                                                      Spett.le Ordine Med.

                                                                                                                      Veterinari di Mantova

 

 

 

da spedire x posta (Via Accademia, 43/a - 46100 Mantova) o fax (0376/328508)

o e-mail (ordinev@tin.it) oppure consegnare a mano

 

 

 

DOMANDA DI ISCRIZIONE

 

 

 

Io sottoscritto Dr./Dr.ssa _________________________________________ Medico Veterinario

 

iscritto/a all’Ordine di Mantova chiedo di essere iscritto/a al corso/ai corsi:

 

 

£                 PATOLOGIE RENALI: DIAGNOSI E TERAPIA

 

£                 AGGIORNAMENTI DI BIOSICUREZZA E PATOLOGIA SUINA

 

£                 BENESSERE NELLA BOVINA DA LATTE E RIFLESSI SU FERTILITA’ E SALUTE DEL PIEDE

 

 

 

Dichiaro di:

 

-           svolgere la professione di Medico Veterinario nella seguente disciplina:

 

¨           Igiene degli allevamenti e delle produzioni zootecniche

¨           Igiene prod., trasf., commercial., conserv. e tras. Alimenti di origine animale e derivati

¨           Sanità animale

 

 

-           di impegnarmi a seguire interamente, nel rispetto dell’orario, il corso di cui trattasi al fine di ottenere i crediti assegnati allo stesso.

 

 

 

Inoltre autorizzo codesto Ordine, quale organizzatore di attività formative, al trattamento dei dati personali, al fine di trasmettere alla Commissione nazionale per la formazione continua l’elenco ed i recapiti dei partecipanti al corso in oggetto, così come previsto dall’attuale normativa ECM.

 

 

 

 

Data _________________                                              Firma ____________________________

 


 

CARATTERISTICHE COMUNI A TUTTI I CORSI:

 

 

Modalità di partecipazione

Gli interessati dovranno compilare la domanda di iscrizione (in allegato) e presentarla all’Ordine dei Veterinari di Mantova nel più breve tempo possibile, al fine di consentire una migliore gestione organizzativa degli eventi.

La priorità sarà assegnata ai Medici Veterinari iscritti all’Ordine di Mantova e successivamente saranno ammessi anche Veterinari di altre province fino al completamento dei posti disponibili e secondo il criterio della data di arrivo della domanda.

 

Quota di partecipazione

Al fine di consentire la copertura almeno parziale delle spese per la realizzazione dei corsi (compenso docenti, accreditamento ECM, affitto sala, preparazione materiale, segreteria, ecc.), si richiede una quota di partecipazione pari a € 30,00 per ciascun corso, che dovrà essere obbligatoriamente versata in occasione della prima lezione, previo rilascio di ricevuta.

 

Orario di arrivo

Nel raccomandare come sempre la puntualità, come segno di rispetto verso gli altri partecipanti e nei confronti dei docenti, si evidenzia la necessità di arrivare ancora prima dell’orario previsto di inizio dei corsi per la registrazione delle presenze e per il pagamento della quota di partecipazione.

 

Esame finale

Al termine dei corsi i partecipanti dovranno sostenere un esame finale che sarà costituito dalla compilazione di un test appositamente approntato sulle materie trattate (questionario).

Saranno ammessi all’esame finale i partecipanti che avranno registrato una frequenza pari al 100% delle ore di insegnamento.

 

Attestato di frequenza

A tutti coloro che avranno frequentato il corso e superato il test finale sarà rilasciato apposito attestato di frequenza.

 

ECM

Sono in corso le procedure di accreditamento ECM da parte del Ministero della Salute, pertanto al momento non si conoscono i crediti che verranno attribuiti ai singoli corsi.