ABSTRACT
NUOVI ANIMALI DA COMPAGNIA: COSA E’ VERAMENTE UTILE NELLA PRATICA CLINICA?
DOCENTE: Dr. Igor Pelizzone
I cosiddetti “animali non convenzionali”, “exotic pets” o “nuovi animali da compagnia” in questi ultimi anni hanno assunto un ruolo sempre crescente nella pratica clinica di moltissimi ambulatori veterinari. Lo scopo di queste giornate sarà quello di fornire le nozioni base necessarie per approcciarsi nel modo corretto alla clinica di questi pazienti evitando di commettere errori che spesso si rivelano fatali. Il primo giorno saranno affrontate le principali problematiche relative ai rettili. L’enorme differenza che questi animali presentano rispetto ai mammiferi rappresenta la maggiore difficoltà nell’approccio a questi pazienti. Il primo importante passo che si deve fare per poter curare questi animali è riconoscerli. Ogni rettile, infatti, presenta esigenze particolari e uniche rispetto agli altri quindi sarà essenziale, al fine di avere un buon successo terapeutico, conoscere tali esigenze, rispettarle e informare i proprietari sulla corretta gestione del loro animale. Analizzeremo le esigenze dei principali rettili detenuti in cattività sottolineando i più frequenti errori di gestione che normalmente vengono compiuti. L’esame obiettivo generale di questi animali, se eseguito correttamente, può fornire importanti informazioni riguardo allo stato di salute del paziente tramite l’osservazione delle mucose e della cute, la palpazione addominale, l’esplorazione cloacale e le prove di galleggiamento nelle specie acquatiche e semiacquatiche. Molto importanti sono, anche in questi animali, gli esami collaterali. L’esplorazione della cavità celomatica e dei campi polmonari con l’esame radiografico, la valutazione dei principali parametri ematochimici e l’utilizzo dell’endoscopia sono essenziali per poter ottenere diagnosi certe.
Nella seconda parte della giornata verranno affrontate le principali patologie delle diverse specie. I cheloni sono animali spesso soggetti a patologie carenziali come la malattia ossea metabolica o l’ipovitaminosi A in genere provocate da errori di gestione commessi dai proprietari. Il riconoscimento di questi errori e la correzione degli stessi è di fondamentale importanza per poter emettere diagnosi e impostare correttamente le successive terapie. I traumi del carapace, inoltre, costituiscono eventi comuni per questi animali soprattutto in primavera e l’esecuzione delle corrette procedure d’emergenza è determinante per la sopravvivenza del paziente.
Anche molti sauri (soprattutto quelli diurni) soffrono frequentemente di patologie carenziali come la malattia ossea metabolica provocata da un insufficiente assorbimento di calcio, dovuto a errori alimentari o ambientali. Spesso questa patologia è sotodiagnosticata e se non viene riconosciuta in tempo può portare al decesso del paziente. In queste specie sono frequenti le parassitosi intestinali, le infezioni batteriche (stomatiti, polmoniti ecc.) e le infezioni micotiche. Sebbene la sintomatologia sia in genere aspecifica e spesso si limiti all’anoressia e all’abbattimento sarà importante saper riconoscere la patologia in atto per poter compiere le corrette scelte terapeutiche.
Gli ofidi in genere sono portati in visita per problemi di muta o per ustioni provocate dai vari sistemi di riscaldamento del terrario. Spesso inoltre infezioni batteriche secondarie e setticemie aggravano queste situazioni e mettono a rischio la vita dell’animale. È essenziale in questi casi saper valutare la gravità delle condizioni per poter intervenire correttamente con terapie antibiotiche adeguate.
Durante la seconda giornata saranno affrontati i principali aspetti clinici riguardanti i piccoli mammiferi non convenzionali.
Il coniglio nano ricopre un ruolo predominante tra questi. I conigli sono animali facilmente stressabili, spesso agitati e a volte anche aggressivi, quindi la visita clinica può non essere sempre agevole per il veterinario. Un corretto approccio all’animale e soprattutto un corretto metodo di contenzione ci consentono di eseguire tutte le manualità necessarie: auscultazione cardiopolmonare, palpazione addominale, valutazione delle mucose, esplorazione genitale ed esame del cavo orale. Tra gli esami collaterali, particolarmente utili nel coniglio vi sono la radiologia addominale e l’ematologia che ci permettono una corretta valutazione del sistema gastroenterico e della funzionalità dei diversi apparati. Alcune tra le più frequenti patologie che affliggono questi pazienti riguardano il comparto digestivo. Maleocclusioni dentali (sia degli incisivi che dei molariformi), stasi gastrica e meteorismo intestinale sono all’ordine del giorno per chi si occupa di conigli e nonostante spesso la sintomatologia sia del tutto simile è importante saperle riconoscere precocemente in quanto se trascurate sono tutte potenzialmente letali. I conigli possono soffrire anche di numerose patologie cutanee, alcune del tutto riconducibili a quelle dei cani e dei gatti come le micosi, le dermatiti batteriche o le parassitosi altre tipiche di questi animali come la pododermatite ulcerativa, la sifilide o la mixomatosi. Altre sindromi peculiari di questi animali sono poi la pasteurellosi, patologia ad eziologia batterica che colpisce primariamente le vie respiratorie, e l’encephalitozoonosi, parassitosi con potenziale zoonotico che coinvolge prevalentemente l’apparato urinario e il sistema nervoso centrale. Un’altra differenza che questi pazienti presentano rispetto al cane e al gatto è nell’approccio anestesiologico. Spesso a causa del loro temperamento ci troviamo costretti a sedare i conigli anche solo per eseguire manualità diagnostiche che altrimenti sarebbero impossibili o addirittura dannose per l’animale (radiografie craniche, esplorazione della cavità orale, ecografie ecc.) e le differenze anatomofisiologiche che questi pazienti hanno rispetto ai carnivori ci impongono estrema cautela nella scelta dei protocolli e nella gestione delle diverse fasi dell’anestesia.
Il furetto è un carnivoro appartenente alla famiglia dei mustelidi che ha ottenuto una notevole diffusione come animale da compagnia in tutta Europa in questi ultimi anni.
Questi animali presentano corpo allungato con arti corti e testa appuntita, sono estremamente curiosi, agitati e a volte aggressivi. Come per il coniglio la visita clinica non sempre si presenta semplice. Le diverse metodiche di contenzione ci possono comunque permettere di eseguire anche su questi animali le principali manualità cliniche. La palpazione addominale svolge un ruolo predominante nell’esame obiettivo generale di questi pazienti così come una corretta auscultazione cardiopolmonare. L’interpretazione radiografica presenta alcune diversità fondamentali rispetto al cane e al gatto soprattutto per quanto riguarda il comparto toracico e più in particolare l’area di proiezione cardiaca si rivela molto caudale e con asse longitudinale obliquo. Il prelievo ematico nei furetti spesso si rivela difficoltoso a causa sia del temperamento di questi pazienti, sia della dimensione dei vasi tanto che spesso richiede una leggera sedazione per poter essere eseguito. I siti di prelievo principali sono la giugulare, la vena cava craniale e la vena cefalica.
I piccoli roditori rappresentano un gruppo molto variegato di animali e i più comuni sono la cavia, il cincillà, il cane della prateria, il criceto dorato e il criceto russo. Nonostante le possibilità diagnostiche su questi pazienti siano limitate a causa delle dimensioni ridotte, con l’esperienza, è comunque possibile effettuare un esame obiettivo generale completo ed eseguire accertamenti radiografici che spesso si rivelano di grande utilità. In questi animali sono di comune riscontro le patologie gastroenteriche come la stasi gastronitestinale o il meteorismo gastrico o ancora la “wet tail disease” nei criceti, le infezioni cutanee, le micosi, le ectoparassitosi, le infezioni respiratorie e quelle del tratto genitourinario. Frequenti sono poi le neoplasie, soprattutto a carico del sistema ematopoietico e della cute, che necessitano di un approccio chirurgico.
Letture consigliate
· McArtur S., Wilkinson R., Meyer J.: Medicine and surgery of tortoises and turtles. Blackwell Publishing 2004
· Douglas R. Mader :Reptile medicine and surgery, Second Edition. Elsevier Saunders, 2006
· Harcourt Brown F: Textbook of rabbit medicine. Butterworth Heinemann, 2004.
· Fox JG: Biology and disease of the Ferret. Lippincott Williams and Wilkins, 1998