RAZZE ITALIANE-STOP ALLA CONCHECTOMIA ESTETICA

da Ufficio Stampa ANMVI 20 gennaio 2016

Orecchie “integre” e “naturali” per il Cane Corso e il Mastino Napoletano. Dal 1 gennaio di quest’anno- per effetto di un impegno congiunto Veterinari-Allevatori, estetica ed etica andranno nella stessa direzione. Mantenuto l'impegno della Dichiarazione ANMVI ENCI FNOVI: la FCI ha accolto la richiesta di modifica dello standard internazionale.
Dunque stop ai tagli estetici: dal 1/1/2016 le razze italiane “Cane Corso” e “Mastino Napoletano” non prevedono più la conchectomia estetica nello standard ufficiale internazionale. La Federazione Cinologica Internazionale (FCI) ha approvato le modifiche- proposte dall’Italia- e modificato gli standard internazionali di bellezza: per il cane corso “ears are un-cropped” e per il mastino napoletano “ears are natural”. Si tratta di due razze italiane per le quali vigevano ancora standard antecedenti il divieto di amputazione estetica. Questo traguardo – che allinea estetica ed etica- è il risultato dell’impegno preso da ENCI, ANMVI e FNOVI nella Dichiarazione congiunta, firmata a Milano un anno fa, che avviava – presso la Federazione Cinologica Internazionale (FCI)- l’avvio delle procedure di modifica dello standard in favore dell'integrità delle orecchie. L’iter di modifica si è concluso a Zagabria a novembre del 2015. Commenta così il Presidente ANMVI
Marco Melosi:Quando un anno fa abbiamo sottoscritto la Dichiarazione ANMVI-FNOVI-ENCI per l’osservanza dei divieti di amputazione estetica – prosegue Melosi- ci siamo dati un obiettivo radicale, per cancellare alla fonte una giustificazione estetica della conchectomia, procedura vietata in Italia in seguito alla ratifica, nel 2010, della Convenzione Europea per la Protezione degli Animali da Compagnia” (Legge 201/2010). Dal 2010, infatti, le amputazioni estetiche in Italia sono considerate reato penale di maltrattamento animale”. Il Presidente ENCI Dino Muto: "Speriamo che tale iniziativa italiana venga presto seguita da alcuni Kennel Club esteri per la modifica dei pochi altri standard di razza non italiane che consentono ancora la conchectomia. Confidiamo che i medici veterinari non si prestino a effettuare la conchectomia se non per motivi realmente legati alla salute dei cani.”
Le nuove regole di standard non si applicheranno retroattivamente, come del resto non sono considerabili penalmente penali le amputazioni antecedenti l’entrata in vigore della Legge 201/2010. “
Tuttavia- aggiunge Melosi- cambieranno definitivamente gli scenari delle competizioni di bellezza canina e il futuro di questi cani, perché viene definitivamente superata una discrasia etica fra la normativa vigente in Italia e i criteri estetici internazionali”.
Soddisfazione per la modifica degli standard è espressa anche dalla Vicepresidente Fnovi
Carla Bernasconi secondo la quale "La cinofilia italiana fa una altro passo avanti nel rispetto dei cani". La Vicepresidente Fnovi ricorda che per tutti i cani, in Italia, le amputazioni di orecchie (conchectomia) e della coda (caudotomia) sono legali solo quando eseguite a scopo terapeutico da un Medico Veterinario che ne certifica- sotto la propria responsabilità- l’esecuzione e la finalità. Per la caudotomia valgono anche le prescrizioni del Consiglio Superiore di Sanità che ha ammesso il taglio della coda a scopo di prevenzione in alcune razze da lavoro, in quanto esposte a rischio di traumi e compromissioni del benessere. Al riguardo la FNOVI ha prodotto specifiche linee guida veterinarie su divieti ed eccezioni consentite.

 

 

CAUDOTOMIA: LINEE GUIDA E FAC SIMILE DOCUMENTI

Da Newsletter FNOVI 8/febbraio 2012

 

Nel numero di 30giorni di gennaio 2012 sono state pubblicate le Linee guida sulle amputazioni elaborate della Fnovi per consentire ai veterinari di agire nel rispetto sia della norme in vigore in Italia sia del Codice deontologico. La Convenzione europea per la protezione degli animali da compagnia è in vigore nel nostro Paese dal 1/11/2011, a seguito della Legge italiana n. 201/2010 ("Ratifica ed esecuzione della Convenzione europea per la protezione degli animali da compagnia, fatta a Strasburgo il 13/11/1987, nonché norme di adeguamento dell'ordinamento interno") che ha dato "piena e intera esecuzione" alla Convenzione, il cui testo va osservato, in tutti i sensi e per tutti gli effetti, quale legge dello Stato. Data la portata della Convenzione, si invitano i Veterinari alla lettura integrale del testo ed in particolare ad assicurare una puntuale conoscenza dell'art. 10 (Interventi chirurgici) tenuto conto che, in materia di interventi chirurgici non curativi, tale articolo rappresenta l'unica norma di legge vigente.

Gli interventi chirurgici destinati a modificare l’aspetto di un animale da compagnia o finalizzati ad altri scopi non curativi debbono essere vietati, in particolare:

a) il taglio della coda;

b) il taglio delle orecchie;

c) la recisione delle corde vocali;

d) l’asportazione delle unghie e dei denti.

Nota - Nei divieti sopra indicati sono inclusi tutti gli interventi aventi finalità estetica, compresi gli interventi morfologici per adeguamento a standard di razza. Non sono previste eccezioni a tale generale divieto.

Il Consiglio Superiore di Sanità (Sezione IV), nel parere fornito alla Direzione Generale della Sanità Animale e del Farmaco Veterinario il 13/07/11, richiamando la nota del Ministro della salute del 16 marzo 2011, ha citato il “divieto assoluto di praticare interventi chirurgici a scopo estetico sugli animali da compagnia”. Eventuali violazioni dell’Art. 10, comma 1, si configurano come violazione deontologica e violazione penalmente rilevante ai sensi dell’art. 544-ter del Codice Penale.

ECCEZIONI (ARTICOLO 10, COMMA 2)

Saranno autorizzate eccezioni a tali divieti solamente:

a) se un medico veterinario considera un intervento non curativo necessario sia per ragioni di medicina veterinaria, sia nell’interesse di un determinato ani male;

b) per impedire la riproduzione.

Nota - Ad espresso quesito della Direzione Generale della Sanità Animale e del Farmaco Veterinario, il Consiglio Superiore di Sanità ha risposto in data 13/07/11 alla “Richiesta di definire un ambito all’interno del quale prevedere la necessità di caudotomia”. Sulla base del parere fornito dal Css, fra le eccezionali ragioni di medicina veterinaria - previste dall’art. 10, comma 2, lettera a) - rientra solo la caudotomia neonatale preventiva, da eseguirsi esclusivamente a cura del veterinario

(nella prima settimana di vita, in sedazione e con anestesia locale) in alcune razze di cani da ferma, riporto e cerca come da Allegato 1, sotto riportato, suscettibili di essere esposte a problemi sanitari in età adulta, allo scopo di abbattere il rischio di lesioni alla coda, difficilmente curabili con trattamenti conservativi.

Il parere del Consiglio Superiore di sanità ritiene inoltre “che alla procedura chirurgica debba conseguire la produzione di un certificato da parte del Veterinario operatore, tale certificato dovrà sempre accompagnare la documentazione sanitaria del cani; che alla procedura chirurgica possano essere ammessi solo i cani per i quali il proprietario dichiari l’utilizzo per l’attività sportivo venatoria”.

Quanto all’eccezione “nell’interesse di un determinato animale”, la Fnovi ritiene che la valutazione del Veterinario

debba portare ad un’individuazione rigorosamente restrittiva delle ipotesi in campo, riconducendole ai soli casi di caudotomia neonatale preventiva anzidetta. Situazioni rare e straordinarie in cui la mancata amputazione può gravemente compromettere l’attività dell’animale dovranno essere valutate con la massima prudenza. Valga in via generale il principio bioetico della non maleficenza, cioè di non provocare danni ad alcun essere vivente quando non legati al conseguimento di un beneficio superiore.

 

Elenco Razze (Allegato 1 - Parere Consiglio Superiore Sanità):

BRACCO UNGHERESE A PELO CORTO

CANE DA FERMA TEDESCO A PELO DURO

CANE DA FERMA TEDESCO A PELO CORTO

BRACCO FRANCESE TIPO GASCOGNE

BRACCO FRANCESE TIPO PIRENEI

BRACCO ITALIANO

EPAGNEUL Breton

GRIFFONE A PELO DURO (KORTHALS)

SPINONE ITALIANO

COCKER SPANIEL

SPRINGER SPANIEL

 

ADEMPIMENTI A CURA DEL MEDICO VETERINARIO

Gli interventi nel corso dei quali l’animale proverà o sarà suscettibile di provare forti dolori devono essere effettuati solamente in anestesia e da un veterinario o sotto il suo controllo (Art. 10, comma 3, lettera a).

Nota - La Convenzione tutela l’animale da compagnia riconoscendo nel Veterinario l’unica professionalità autorizzata agli interventi chirurgici eccezionalmente eseguiti con finalità non curative/preventive.

Il Veterinario che esegua la caudotomia neonatale preventiva dovrà:

• provvedere o verificare che l’animale sia stato correttamente identificato e registrato nella Anagrafe canina territorialmente competente;

• che appartenga alle razze della tabella 1;

acquisire il consenso informato scritto del proprietario/detentore/richiedente la prestazione ai sensi degli articoli 32 e 33 del Codice Deontologico del Medico Veterinario;

acquisire la dichiarazione del proprietario/detentore/richiedente la prestazione circa l’effettivo utilizzo del cane per futura attività sportivo-venatoria;

produrre un certificato medico-veterinario relativo alla prestazione chirurgica eseguita che dovrà accompagnare sempre la documentazione sanitaria del cane;

conservare tutta la documentazione.

 

PRECISAZIONI

La Convenzione prevede uno spazio di derogabilità da non intendere in senso permissivo ma quale eccezione, circostanziata e circoscritta, per situazioni particolari la cui valutazione ricade sotto il discernimento intellettuale e la stretta responsabilità individuale del Veterinario. Lo spazio decisionale accordato solo al Veterinario deve essere guidato dalla deontologia professionale e dal ponderato esercizio in “scienza e coscienza” della prestazione, escludendo ogni possibile abuso o interpretazione estensiva o strumentale delle eccezioni.

 

Di seguito si riportano i fac simili dei documenti da produrre e conservare quando viene eseguita la caudotomia:

 

 

FAC SIMILE CERTIFICAZIONE:

 

Il sottoscritto    dott… (nome cognome iscrizione ordine) su richiesta del sig …

proprietario  del cane  (segnalamento completo, con n° microchip )  come da verifica in anagrafe canina della Regione

certifica

di aver sottoposto, in data odierna,  il soggetto sopradescritto a caudotomia preventiva, in quanto destinato ad attività venatoria e di razza elencata nel parere del Consiglio Superiore Sanità, sezione IV, del 13 luglio 2011.

 

data e firma

 

* questa certificazione va prodotta dal medico veterinario anche in caso di amputazioni necessarie nei soggetti adulti di qualsiasi razza.

 

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FAC SIMILE CONSENSO INFORMATO:

 

Il sottoscritto, dott…

su richiesta del sig …

proprietario del cane…………

SEGNALAMENTO completo

 

Acquisisce il consenso informato scritto ai sensi del Codice Deontologico del Medico Veterinario relativamente alla prestazione di caudotomia neonatale preventiva, praticata ai sensi dell’Articolo 10, comma 2, lettera A della Convenzione (recepita dall’Italia con Legge 201/2010) in vigore dal 1 novembre 2011, visto il parere del  Consiglio Superiore di sanità (Sezione IV) il 13 luglio 2011.

 

data e firma

 

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Dichiarazione del proprietario

Il sig … proprietario del cane … dichiara di destinare il cane

 

SEGNALAMENTO completo

 

all’attività sportivo-venatoria.

 

data e firma

 

 

 

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