NEWS 2008

 

 

DALL’ORDINE

 

CORSI/CONVEGNI

L’Ordine è stato informato, tramite posta elettronica, dei seguenti corsi e convegni; se siete interessati fatecelo sapere e vi gireremo la relativa e-mail:

1)     Performat: Seminario di Oftalmologia del cane e del gatto – 18/01/09 Università di Parma - www.performat.org

2)     Dipartimento Medicina del Lavoro dell'ISPESL: “Le zoonosi professionali: rischi e prevenzione" 05/02/09 Roma - www.ispesl.it/corsiDml

3)     Società Italiana di Buiatria: XLI Congresso Nazionale e VII Congresso Nazionale del Mastitis Council Italia – Verona 21-23 maggio 2009 – www.buiatria.it

 

 

VARIE

 

CONSULENZA AZIENDALE: LA FNOVI VINCE IL RICORSO ANCHE IN REGIONE LOMBARDIA

Dall’Ufficio Stampa FNOVI del 23.12.08

Il TAR Milano (con sentenza della Sezione I n. 5963 del 19.12.2008) ha accolto il ricorso della FNOVI e di tutti gli Ordini dei Veterinari della Lombardia avverso alla deliberazione G.R. Regione Lombardia n.8/7273 del 15.05.08. Il Collegio ha constatato la piena legittimazione dei ricorrenti a difendere in giudizio gli interessi della Categoria; per accedere ai servizi di consulenza aziendale (Misura 114) il TAR Lombardia ha scritto che per gli iscritti agli Albi non vi è necessità di richiedere alcuna esperienza ulteriore, né il possesso di uno specifico percorso formativo, situazioni queste che di fatto impedivano l’accesso alla consulenza da parte dei professionisti.

La delibera lombarda viene bocciata dal TAR anche nella parte che prevede una disparità di trattamento tra il coordinatore ed i componenti dello staff tecnico in ordine alla iscrizione o meno all’albo professionale; nel merito il TAR Lombardia scrive: non si ravvisa infatti… una regione plausibile in grado di giustificare il perché l’iscrizione all’albo professionale sia, nel caso dei componenti lo staff tecnico, requisito necessario e diventi invece per il loro coordinatore requisito meramente eventuale…………………..delle due l’una: o l’attività di consulenza coincide con quelle riservate agli iscritti agli albi , ed allora l’iscrizione dovrebbe essere richiesta tanto ai componenti lo staff quanto al loro coordinatore tecnico; oppure l’attività si svolge in ambiti o materie  “non protette” ed allora il principio di libertà della professione invocato dalla difesa della Regione deve però valere indistintamente per tutti.

Con questa sentenza riteniamo che le Regioni che ancora non hanno deliberato nel merito vorranno adeguare i bandi per il riconoscimento dei soggetti erogatori della consulenza aziendale.

In pochi mesi la FNOVI con le sentenze del TAR Bologna, del TAR Milano e la scelta della Regione Lazio di rivedere il bando adeguandolo a tutte le nostre richieste, abbiamo cambiato un contesto nazionale ingiusto, illogico, discriminatorio per i professioni, avvicinando la gestione degli aiuti diretti dell’Unione Europea ai presupposti ed alla finalità del sistema, ovvero ponendo le basi per passare dalle “consulenze di carta” alle consulenze professionali.

 

SICUREZZA SUL LAVORO ALLA LUCE DEL D. L.vo 81/2008

Dalla Circolare 10/2008 FNOVI del 11/12/08

Con la pubblicazione sul Supplemento n. 108/L alla Gazzetta Ufficiale n. 101 del 30/04/08 del Decreto Legislativo 9 aprile 2008, n. 81 recante Attuazione dell’articolo 1 della legge 3 agosto 2007, n. 123, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, si è assistito al riordino e alla riforma della complessa e stratificata normativa vigente in materia di tutela della salute e sicurezza dei lavoratori.

Anche l’attuale legislazione si preoccupa fondamentalmente della salute e della sicurezza del lavoratore (persona che, indipendentemente dalla tipologia contrattuale, svolge un’attività lavorativa nell’ambito dell’organizzazione di un datore di lavoro, pubblico o provato, con o senza retribuzione, anche al solo fine di apprendere un mestiere, un’arte o una professione, esclusi gli addetti ai servizi domestici e familiari).

Il decreto prevede espressamente che la normativa ivi contenuta si applica a tutti i settori di attività e a tutte le tipologie di rischio. La circostanza che vi siano luoghi di lavoro (pubblici o privati, come nell’ipotesi delle strutture sanitarie nelle quali si svolge la professione di medico veterinario) frequentati da lavoratori – nel senso innanzi indicato – determina l’obbligo del rispetto delle previsioni normative di cui al D. Lgs n. 81/2008.

Tutte quelle situazioni, invece, in cui non sono presenti lavoratori, rimangono fuori dal campo di applicazione della normativa in commento.

Essenzialmente la normativa prevede che laddove ci siano lavoratori ci debba necessariamente essere un datore di lavoro o un preposto (cioè persona incaricata), un RSPP (responsabile del servizio di protezione e prevenzione), un addetto all’Antincendio e all’evacuazione, un addetto al Primo Soccorso.

Queste figure, per assumere tali incarichi, devono aver frequentato un corso di formazione con rilascio finale di un attestato. Il corso per RSPP, se frequentato dallo stesso datore di lavoro, è previsto nei contenuti e nella durata da un decreto ministeriale (16 ore), il corso per addetto alla prevenzione incendi e lotta antincendio e responsabile dell’evacuazione deve durare almeno 4 ore e non è previsto l’obbligo della prova pratica con l’estintore, infine il corso per responsabile al primo soccorso ha durata prevista in 12 ore durante le quali verranno fornite spiegazioni di anatomia, fisio-patologia e tecniche di primo soccorso con prova pratica su manichino simulatore.

Il DLgs 81/08 prevede poi che il datore di lavoro elabori un documento di valutazione dei rischi che porterà di conseguenza all’adozione di dispositivi di protezione individuale e attenzioni per la protezione collettiva. La scadenza è prossima, infatti il documento deve essere pronto a partire dal primo gennaio 2009.

Il datore di lavoro responsabile di un’attività produttiva che occupa fino a 10 addetti può non procedere alla stesura del documento di valutazione dei rischi ma può sostituirlo con una autocertificazione in cui si dichiari che la valutazione del rischio è stata comunque svolta.

Ricordiamo anche che negli ambienti di lavoro devono essere presenti la cassetta del pronto soccorso, facilmente riconoscibile e facilmente accessibile, e mezzi di estinzione degli incendi portatili, di potenza e in numero tale da essere sufficienti per la copertura di tutta la superficie dell’ambiente di lavoro.

 

UNA EMAIL PER LA FARMACOVIGILANZA

Da Notizie ANMVI del 12 Dic 2008

Una comunicazione del Ministero del Lavoro, Salute e Politiche Sociali dà notizia dell'apertura di una casella di posta elettronica per la farmacovigilanza veterinaria.

La nota spiega che la casella farmacovigilanzavet@sanita.it vuole facilitare la trasmissione delle schede di segnalazione di tutte le reazioni avverse sull'animale e sull'uomo e dell’eventuale mancanza di efficacia collegate all'utilizzo di un medicinale veterinario.

La segnalazione può essere inviata compilando la scheda di segnalazione messa a disposizione on line sul sito www.ministerosalute.it , avendo cura di riportare dettagliatamente i dati richiesti in maniera chiara e leggibile.

Allegato

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SCHEDA DI SEGNALAZIONE DI SOSPETTA REAZIONE AVVERSA.pdf

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LA COMUNICAZIONE DEL MINISTERO.pdf

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EGO: FORMAZIONE A DISTANZA PER VETERINARI

Da Notizie ANMVI del 23-12-2008

Il catalogo della formazione a distanza del portale EGO si arricchisce di un nuovo corso on line, il primo dedicato al settore degli animali da reddito: Le patologie neonatali del vitello, a cura di Marco Colombo (libero professionista, opera prevalentemente nel settore delle bovine da latte in qualità di veterinario aziendale, con particolare attenzione ai settori ginecologico, infettivistico e gestionale).

Il corso è gratuito e richiede una semplice registrazione per l'accesso; in 50 minuti ripropone, con modalità multimediali (Slides + Audio), i contenuti di un Seminario tenuto dalla SIVAR per approfondire le patologie neonatali del vitello e conoscere le linee guida di intervento.

Il corso Le patologie neonatali del vitello si aggiunge al catalogo della formazione a distanza del portale EGO di EVsrl, che offre 21 corsi di aggiornamento scientifico, ad accesso gratuito o a pagamento (di questi ultimi è sempre visionabile un'anteprima).

L'offerta formativa rivolta al settore degli animali da compagnia riguarda: la Chirurgia generale (Impiego della sutura dinamica da materassaio), la Chirurgia ortopedica (Chirurgia ortopedica del cane e del gatto, Diagnosi precoce delle malattie scheletriche dell'accrescimento nel cane, ARTROSI cause meccanismi e sintomi, Approccio alle deviazioni degli arti nei cani in accrescimento) la Citologia diagnostica (Casi Clinici: Massa sottocutanea in un cane, Epistassi in un cane, Otorrea cronica in un gatto, Tecniche di prelievo ed interpretazione delle biopsie con ago sottile delle masse endotoraciche a carico dell'apparato respiratorio), la Dermatologia (Percorso diagnostico di dermatologia), la Diagnostica per immagini ( Utilizzo diagnostico della Risonanza Magnetica: Casi Clinici), la Gastroenterologia (Approccio al trattamento dell'emesi del cane) la Medicina comportamentale (L'ansia da luogo chiuso nel gatto: una patologia comportamentale molto diffusa (e pericolosa) - Fasi di sviluppo, patologie comportamentali e prevenzione dei disturbi comportamentali nel cucciolo e nel gattino), la Nefrologia/Urologia (Valore prognostico della proteinuria), l'Odontoiatria/Odontostomatologia (Approccio clinico alle fistole di origine dentale: l'importanza di un'indagine dentale), l'Oncologia (I tumori cutanei non sono tutti uguali! Il ruolo del chirurgo e dell'oncologo medico, Il mastocitoma nel cane e nel gatto, L'emangiosarcoma).

 

 

FISCO

 

IVA: SI VERSA SOLO DOPO ESSERE STATI PAGATI

Da Notizie ANMVI del: 18 Dic 2008

Grazie alla norma contenuta all'art.7 del DL 185/08  riguardante la modifica sull'IVA relativa alle fatture emesse, il pagamento dell'imposta si farà al momento dell'effettiva riscossione del corrispettivo.

La norma prevede infatti che, per il triennio 2009-2011 e in via sperimentale, l'IVA diventi esigibile, non al momento dell'emissione della fattura, bensì a partire dall'effettiva riscossione del corrispettivo derivante dalla cessione dei beni e dalle prestazioni di servizi.

Per tali operazioni la fattura reca l'annotazione che si tratta di operazione con imposta ad esigibilità differita, con l'indicazione della relativa norma.
L'imposta diviene, comunque, esigibile dopo il decorso di un anno dal momento di effettuazione dell'operazione. Queste disposizioni non si applicano alle operazioni effettuate dai soggetti che si avvalgono di regimi speciali di applicazione dell'imposta.

L'efficacia delle disposizioni è subordinata alla preventiva autorizzazione comunitaria prevista dalla direttiva 2006/112/Ce del Consiglio. Sulla base della predetta autorizzazione, con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze e' stabilito il volume d'affari dei contribuenti nei cui confronti sono applicabili le disposizioni di cui trattasi.

Allegato

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IL TESTO DEL DECRETO LEGGE 185-08.pdf

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IL DIRITTO DI CREDITO NON VIOLA LA PRIVACY

fonte: Altalex, pubblicato su ANMVI Notizie il: 22 Dic 2008

Il Garante della Privacy ha dichiarato infondato il ricorso di un cittadino che si opponeva al trattamento dei dati relativi alla propria sede lavorativa usati da un avvocato per fargli recapitare alcune notule di pagamento.

A parere del ricorrente, infatti, le comunicazioni avrebbero dovuto essere spedite utilizzando esclusivamente i dati relativi alla propria residenza e non quelli relativi al luogo di lavoro il cui improprio utilizzo- vista anche l'assenza di indicazioni relative alla "riservatezza" delle comunicazioni medesime sulle buste che le contenevano- avrebbe consentito al proprio datore di lavoro, di conoscere il contenuto delle missive.

Il Garante rileva invece che il Codice consente il trattamento dei dati relativi all'interessato anche senza il consenso di questi quando lo stesso è necessario al titolare per far valere un proprio diritto nei suoi confronti, soprattutto nel caso di un proprio diritto di credito, e che il resistente ha inviato all'interessato le comunicazioni contenenti le richieste di pagamento presso il luogo di lavoro solo dopo aver tentato di utilizzare, senza successo, l'indirizzo di residenza del ricorrente (comunicazioni inviate a mezzo raccomandata e in busta chiusa indirizzata al ricorrente senza indicazioni che potessero lasciarne desumere il contenuto relativo al sollecito di pagamento).

 

PRIVACY, ARRIVANO LE SEMPLIFICAZIONI

Da Notizie ANMVI del 16 Dic 2008

Il Garante per la protezione dei dati personali ha semplificato le misure minime di sicurezza sulla protezione dei dati personali. Con il nuovo provvedimento, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 9 dicembre, vengono individuate alcune modalità semplificate per i soggetti, come i liberi professionisti, che trattano dati che devono restare dentro un livello idoneo di sicurezza, ma che non giustificano un eccesso di adempimenti, anche "tenendo conto delle ridotte dimensioni di alcune realtà organizzative".

Le modalità semplificate sono applicabili dai soggetti pubblici o privati che:

a) utilizzano dati personali non sensibili o che trattano come unici dati sensibili - riferiti ai propri dipendenti e collaboratori anche a progetto - quelli costituiti dallo stato di salute o malattia senza indicazione della relativa diagnosi, ovvero dall'adesione a organizzazioni sindacali o a carattere sindacale;

b) trattano dati personali unicamente per correnti finalità amministrative e contabili, in particolare presso liberi professionisti.

Una prima semplificazione riguarda le istruzioni da impartire agli incaricati del trattamento: precedentemente le istruzioni sulle misure minime di sicurezza (es. controllo e custodia) dovevano essere obbligatoriamente impartite per iscritto; d'ora in poi basterà farlo oralmente.

Un'altra semplificazione riguarda l'accesso ai sistemi informatici: cadono le indicazioni sulle caratteristiche delle password: si può utilizzare un qualsiasi sistema di autenticazione basato su uno «username» per identificare chi accede ai dati, associato a una «password», in modo che: l'username individui in modo univoco una sola persona, evitando che soggetti diversi utilizzino codici identici; la password sia conosciuta solo dalla persona che accede ai dati.

E sempre in fatto di password, sarà possibile utilizzare quelle già disponibili sul sistema operativo delle postazioni connesse ad una rete.
Non si dovrà più mettere per iscritto le procedure da adottare in caso di prolungata assenza o impedimento dell'incaricato.

L'username deve essere disattivato quando l'incaricato non ha piu' la qualita' che rende legittimo l'utilizzo dei dati (ad esempio, in quanto non opera piu' all'interno dell'organizzazione).
L'ambito del trattamento dei singoli incaricati e agli addetti alla gestione e manutenzione degli strumenti elettronici e i profili di autorizzazione non sono più da aggiornarsi a cadenza predefinita, ma solo quando è necessario in funzione dei principi di adeguatezza, proporzionalità e necessità.

La frequenza di aggiornamento dell'antivirus, del firewall, del sistema operativo e degli altri software utilizzati per il trattamento dei dati viene diminuita.

Anche la frequenza del backup dei dati viene diminuita; inoltre può essere limitata ai soli dati modificati nel caso quelli immodificati siano già stati salvati su un supporto di backup.

Infine, il documento programmatico di sicurezza, che ha caratteristiche più semplici e contiene informazioni più generali, deve essere redatto prima dell'inizio del trattamento e deve essere aggiornato entro il 31 marzo di ogni anno solo nel caso in cui, nel corso dell'anno solare precedente, siano intervenute modifiche rispetto a quanto dichiarato nel precedente documento.

 

 

GRANDI ANIMALI

 

DIOSSINA: LE LINEE GUIDA DEI VETERINARI DI BRUXELLES

Da Notizie ANMVI del 11-12-2008

Dopo il parere espresso dall'Agenzia per la sicurezza alimentare europea (Efsa), il Comitato Veterinario Europeo ha individuato alcuni orientamenti che non impediscono però ad uno stato membro di prendere misure ancora più restrittive.

Le tre linee guida sono:

1. la carne di suini irlandesi prodotti tra il primo settembre 2008 e il 6 dicembre 2008 dovrebbe essere ritirata dal mercato ed eliminata in modo sicuro

2. Non dovrebbero invece essere ritirati i prodotti alimentari compositi, come pizza, sandwich, salse di carne, e prodotti a base di carne che contengono carni e grassi di maiali irlandesi in misura non superiore al 20%

3. Al contrario dovrebbero essere ripresi dal mercato e analizzati gli stessi prodotti in cui la presenza di carne e grassi di suini irlandesi superano il 20%. Se dalle analisi gli alimenti risultano in linea con la normativa europea, possono ritornare sul mercato, altrimenti dovrebbero essere eliminati insieme a quelli non sottoposti ad analisi.

Per i bovini che sono stati alimentati in Irlanda e in Irlanda del Nord dai mangimi contaminati, si attendono i risultati dei test effettuati.

 

ZOOTECNIA, PRESENTATO IL RAPPORTO 2008

Fonte: agricolturaonline.it (Notizie ANMVI del: 17 Dic 2008)

Realizzato dall' Osservatorio sul mercato dei prodotti lattiero-caseari, su incarico dell'Associazione italiana allevatori, lo studio evidenzia che gli allevamenti italiani versano in una condizione ormai critica. La marginalità delle aziende agricole, già fortemente indebitate, è in ulteriore calo, e le stalle ancora in attività risultano sempre più concentrate in poche aree vocate.

Quasi 21 miliardi di euro per latte e derivati, con una crescita annua vicina al 4%, e 15 miliardi per le carni rosse, con un aumento di circa l'1% ed inferiore, dunque, all'inflazione. Cifre complessivamente sostanziose, quelle riguardanti il giro d'affari al consumo degli alimenti d'origine bovina. Ma del valore aggiunto faticosamente conquistato dalle due filiere, agli allevatori non restano che le briciole.
"Nel corso del
2007, ha spiegato Daniele Rama, direttore dell'Osservatorio, i prezzi all'origine di latte e carne sono sì aumentati, ma non quanto i costi produttivi. E questo ha ulteriormente eroso la redditività delle nostre stalle".
I numeri, in effetti, parlano chiaro: nel 2007 produrre un quintale di latte costava l'8% in più rispetto all'anno precedente, mentre i ricavi si sono fermati a un +6,5%. Ancora più grave la situazione negli allevamenti da ingrasso di bovini da carne, dove è soltanto per effetto dei premi Pac che le aziende agricole sono rimaste a galla.

"E dalla primavera di quest'anno, ha successivamente rincarato Renato Pieri, docente di economia agroalimentare all'Università cattolica di Piacenza e tra i principali artefici del Rapporto, i prezzi alla produzione sono scesi, ma non quelli al consumo. La domanda risulta quindi in flessione, soprattutto per quanto riguarda alimenti di alta qualità come formaggi Dop e carni Igp, e questo non manca di ripercuotersi negativamente sulle fasi più a monte della filiera".
I TESTI INTEGRALI DEI RAPPORTI 2008 SU LATTE E CARNI 

 

 

PICCOLI ANIMALI

 

NUOVO PORTALE WWW.DIRITTODEGLIANIMALI.IT

Da Newsletter “Il Cinofilo” del 7/12/08

L’Associazione Allevatori Cinotecnici Italiani (AACI) ci informa che è nato il portale www.dirittodeglianimali.it, un grande archivio elettronico che raccoglie in un unico luogo, e in modo organico, tutte le informazioni sulla categoria degli animali di affezione, utile sia al comune cittadino che desidera essere un proprietario consapevole, informato e cosciente; sia ai professionisti del settore che cercano rapide soluzioni a problematiche legate alla loro attività; sia agli enti pubblici o privati che devono dare rapide e precise risposte ai loro utenti.

  

Mantova, 30 dicembre 2008

Prot. 629/08

 

 

 

DALL’ORDINE

 CORSI/CONVEGNI

L’Ordine è stato informato, tramite posta elettronica, dei seguenti corsi e convegni; se siete interessati fatecelo sapere e vi gireremo la relativa e-mail:

1)     Società Italiana di Sanità Pubblica Veterinaria: “Gli Attori della sicurezza alimentare: ruoli, competenze e responsabilità” Lodi, 12/12/08 – www.veterinaria.unimi.it

2)     Azienda Sperimentale Vittorio Tadini (www.aziendatadini.it):

3)     LUISS Business School: corso post laurea “Management Consultant” Roma, dal 19 gennaio 2009. 420 ore di docenza, (dal lunedì al venerdì, con orario full time) www.lbs.luiss.it

4)     Società Italiana Veterinari Animali Esotici: tutte le iniziative previste per il 2009 al sito www.sivae.it

5)     Associazione Italiana Veterinari Piccoli Animali: tutte le iniziative previste per il 2009 al sito www.aivpa.it

 

CHIUSURA PER FERIE

L’ufficio sarà chiuso dal 15 al 28 dicembre.

 

 

FISCO

 

IRAP: SCONTO DEL 10% AI PROFESSIONISTI

Da Notizie ANMVI del 5 Dic 2008

Tutti in corsa, anche i professionisti, per poter ottenere il recupero della detrazione del 10% dall'imponibile. Tutti i contribuenti soggetti all'IRAP, come previsto dal decreto legge anticrisi, potranno usufruire di questa possibilità.

Per la dichiarazione del 2008 non ci sono problemi: il 10% dell'IRAP potrà essere recuperato da tutti i contribuenti dall'imposta dei redditi, IRES o IRPEF, senza limiti.

Al contrario, per i periodi di imposta precedenti per i quali non è ancora intervenuta la prescrizione (dal 2004 in avanti secondo gli esperti) c'è la possibilità di ottenere il rimborso a condizione che i fondi non siano esauriti (solo 100milioni di euro per il 2009).

Per questo è importante poter presentare al più presto la relativa domanda di rimborso in quanto la selezione sarà fatta su base cronologica basandosi sulla data di presentazione. La precedenza in assoluto l'avranno comunque i contribuenti che hanno presentato in anticipo domanda di rimborso dell'imposta versata.

Per maggiori chiarimenti o ulteriori informazioni siete pregati di informarvi presso il vostro commercialista.

 

 

VARIE

 

LA UE MODIFICA LA “DIRETTIVA ORMONI”

Da Notizie ANMVI del 01-12-2008

La direttiva 96/22/CE riguarderà esclusivamente gli animali produttori di alimenti. Con una nuova Direttiva (2008/97/CE), la Commissione europea ha infatti modificato le disposizioni sul divieto di utilizzazione di talune sostanze ad azione ormonica, tireostatica e delle sostanze beta-agoniste nelle produzioni animali, escludendo gli animali da compagnia dal campo di applicazione.
Ma nel contempo, l'Esecutivo comunitario ha rafforzato il divieto totale di estradiolo 17beta negli animali produttori di alimenti, perché considerato cancerogeno. A parere degli esperti della Commissione, l'estradiolo-17ß non è indispensabile per la produzione di animali produttori di alimenti in quanto sono disponibili alternative, segnatamente le prostaglandine, già ampiamente utilizzate dai veterinari negli Stati membri. Il provvedimento è del 19 novembre scorso ed entrerà in vigore il 18 dicembre di quest'anno. Gli Stati membri dovranno adeguarsi entro il 1 gennaio 2009.

L'articolo 2 della Direttiva 92/22/CE vietava l'immissione sul mercato di stilbeni, derivati di stilbeni, loro sali ed esteri nonché di tireostatici al fine di somministrarli ad animali di qualsiasi specie. Alla base di questo divieto assoluto di utilizzo vi era la motivazione che un eventuale abuso o uso improprio di tali sostanze sarebbe risultato più difficile se nessun prodotto autorizzato per qualsivoglia specie animale fosse stato presente sul mercato. Tuttavia, l'esperienza acquisita, in particolare con i piani nazionali sui residui, ha dimostrato che l'uso improprio delle presentazioni di prodotti destinate agli animali da compagnia non svolge un ruolo rilevante come fonte di abuso o di uso improprio. Inoltre, è sempre la Commissione a dirlo, il divieto dei tireostatici presenta effetti dannosi per il benessere degli animali da compagnia (cani e gatti) a causa dell'assenza di un trattamento alternativo per l'ipertiroidismo in questi animali.

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LA DIRETTIVA 2008 97 CE DEL 19 NOVEMBRE 2008.pdf

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LATTE CRUDO: PRECISAZIONI SUL CONSUMO E RISCHI

Dal Settimanale del Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali n°44/2008

In merito alle notizie pubblicate da organi di stampa sul rischio collegato al consumo di latte crudo distribuito direttamente al consumatore attraverso erogatori automatici situati presso gli allevamenti, si precisa che il Ministero ha predisposto, con la collaborazione delle Regioni e Province Autonome, un documento approvato in Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di TN e BZ il 25/01/07. Tale testo costituisce una linea guida per le Regioni in quanto fornisce indicazioni circa le procedure di registrazione delle Aziende destinate alla produzione di latte crudo, le modalità di controllo ufficiale e le procedure di autocontrollo che gli stessi allevatori devono mettere in vigore per garantire un prodotto sicuro.

I controlli sugli animali produttori sono stati inclusi poiché il controllo del prodotto finito, da solo, non garantisce una riduzione significativa del rischio per il consumatore per la bassa prevalenza e il carattere sporadico della contaminazione, dovuti ad escrezione fecale intermittente da parte degli animali positivi e alla episodicità della contaminazione del latte durante la mungitura. La problematica è stata portata all'esame del Consiglio Superiore di Sanità che si è già riunito lo scorso 19 novembre e si riunirà il prossimo 18 dicembre; in quella sede verranno fissate ulteriori misure a tutela della salute pubblica.

Segnaliamo anche l'articolo: "Latte crudo: distribuzione e problematiche di Sanità Pubblica" pubblicato in Argomenti n° 2 -luglio 2008, che fra le altre cose spiega che il latte crudo, rispetto a quello pastorizzato, conserva una maggiore presenza di enzimi e vitamine ma mantiene in sé il potenziale pericolo di un alimento in cui è presente una flora batterica derivante da tutti i passaggi, dalla mungitura all’arrivo nel nostro bicchiere: il consumatore dovrà essere ben formato circa la corretta conservazione e uso del prodotto facendo attenzione, ad esempio, agli sbalzi termici dopo l’acquisto, a consumarlo entro la giornata, a non destinarlo a categorie a rischio quali bambini o persone con deficit sanitari se non previa bollitura e dovrà essere consapevole che la bollitura casalinga non potrà garantire e soddisfare i risultati che si ottengono con le tecnologie di pastorizzazione alta e rapida adottate dalle centrali del latte per la produzione di latte fresco pastorizzato.

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INTESA STATO REGIONI LATTE CRUDO 25 GENNAIO 2007.pdf

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IL COMUNICATO DEL MINISTERO DELLA SALUTE.pdf

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ANTIBIOTICI: IL MENO POSSIBILE, QUANDO E’ NECESSARIO

Da Professione Veterinaria n° 41/novembre 2008

Questo lo slogan che riassume i suggerimenti dell’EPRUMA (European Platform for the responsible use of medicines in animals), che ha pubblicato le linee guida sulla scelta, l’utilizzo e la gestione degli antibiotici per “mantenerli efficaci” in ambito veterinario.

http://www.fve.org/news/position_papers/medicines/epruma_best_practice_antibiotics_final_0908.pdf

 

DIRIGENTI PRECARI: OK ALL’EMENDAMENTO

Da Notizie ANMVI del 28-11-2008

Una nota di Assomed Sivemp riferisce che l'Ufficio legislativo della Presidenza del Consiglio dei Ministri ha dato parere favorevole all'emendamento proposto dal Dicastero di Sacconi per la risoluzione delle problematiche dei dirigenti delle professioni sanitarie a tempo determinato, attualmente in stato di agitazione in numerosi PIF e UVAC.

L'emendamento ("Personale medico, veterinario, chimico e farmacista del Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali") recita: Al fine di garantire i controlli obbligatori in materia di profilassi internazionale il Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali può conferire al personale medico, veterinario, chimico e farmacista in servizio al 30 settembre 2008 con contratto di lavoro a tempo determinato esclusivamente incarichi di durata massima quinquennale rinnovabili, individuati in base alla normativa vigente in materia per il personale di cui all'art. 2 della Legge 3 agosto 2007 n. 120, fermo restando quanto disposto dall'art. 1, Comma 410 della Legge 23 dicembre 2005 n. 266.

Si attende che l'emendamento in questioni arrivi in Senato, nel collegato alla finanziaria (S 1167).

 

 

PICCOLI ANIMALI

 

MICROCHIP, ON LINE ELENCO PRODUTTORI E DISTRIBUTORI

Da Notizie ANMVI del 5-12-2008

Sono stati pubblicati gli elenchi dei produttori e dei distributori di microchip. I suddetti elenchi sono suscettibili di aggiornamento per variazione dei dati, cancellazione o registrazione di nuovi operatori.

Il Ministero ricorda che i microchip di identificazione dei cani possono essere prodotti e commercializzati unicamente da soggetti registrati presso il Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali.

L'obbligo di registrazione è contenuto nell'Ordinanza 6 agosto 2008, in base alla quale i produttori e i distributori devono garantire la rintracciabilità dei lotti dei microchip venduti.

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ELENCO PRODUTTORI MICROCHIP AL 4 DICEMBRE 2008.pdf

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ELENCO DISTRIBUTORI MICROCHIP AL 4 DICEMBRE 2008.pdf

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Articoli collegati:

DA 380.260.000.000.000 LA SERIE NUMERICA DEL MICROCHIP 

MICROCHIP, DAL 2009 SOLO CODICI MINISTERIALI  

 

SMALTIMENTO DEI MEDICINALI STUPEFACENTI SCADUTI O INUTILIZZABILI

Dal manuale “La gestione dei medicinali stupefacenti e psicotropi” del dr. Giorgio Neri

Ad un Veterinario si è rotto il flacone di vetro che conteneva medicinali stupefacenti o psicotropi. Cosa deve fare? A scopo probatorio dovrà aver cura di recuperare il farmaco con una siringa ed inserirlo insieme ai frammenti del flacone in una busta sigillata. Poi dovrà contattare il servizio farmaceutico dell’ASL competente x territorio. Stessa cosa quando il veterinario debba disfarsi di tali medicinali perché scaduti. Il veterinario dovrà custodire i medicinali inutilizzabili con le stesse modalità degli altri medicinali stupefacenti e psicotropi, collocandoli tuttavia in modo da poterli ben distinguere dagli altri. Entro un tempo variabile il Servizio farmaceutico dell’ASL contatterà il veterinario x accordarsi sulle modalità di consegna dei medicinali da smaltire. All’atto della consegna, che dovrà avvenire alla presenza di un rappresentante delle Forze dell’Ordine, sarà redatto un verbale che, x i medicinali soggetti a registrazione, dovrà essere allegato al registro di carico e scarico al fine di permettere, solo a questo punto, di annotare lo scarico dei quantitativi smaltiti.

 

IL MARKETING NELLA VOSTRA STRUTTURA

Da Professione Veterinaria n° 41/novembre2008

In che modo i clienti scelgono la vostra struttura? Gli studi dimostrano che:

-         la maggior parte dei clienti sulla base della comodità geografica (anche se non opta necessariamente per quella più vicina)

-         fino al 40% sceglie in base alle raccomandazioni fornite tramite il passaparola

-         il 12% circa si serve delle Pagine Gialle

-         il 6% circa risponde ai cartelli esterni (es. una grossa insegna pubblicitaria)

Il marketing è la comunicazione efficace di ciò che la struttura è in grado di offrire ai suoi clienti; il suo scopo è quello di far crescere il giro d’affari attirando e mantenendo i clienti. Il marketing coinvolge tutti coloro che lavorano nella struttura ed è costante e continuo. In ambito veterinario presenta dei problemi particolari perchè i “prodotti” che vengono commercializzati sono servizi, che risultano intangibili; per superare questa difficoltà è importante identificare le caratteristiche e promuovere i benefici di questi servizi alla clientela.

Mezzi di comunicazione per il marketing di una struttura veterinaria:

1)     pubblicità: è una forma specializzata di comunicazione; esempi sono gli annunci sulle Pagine Gialle, il sito web della struttura, la pubblicità sui giornali locali ed i cartelli all’esterno dell’edificio. L’aspetto ed il comportamento del personale, l’aspetto dell’edificio, perfino l’aspetto e la qualità della carta da lettere utilizzata dalla struttura sono una pubblicità degli standard che quest’ultima adotta.

2)     pubbliche relazioni: assumono molte forme, dall’invio di una newsletter amichevole e informativa della struttura, all’essere la popolare clinica citata dal giornale locale per aver salvato il gatto di una vecchia signora; dalle lezioni ad un gruppo interessati di proprietari di animali al delineare i vantaggi di uno schema per la salute del gregge ad un gruppo di allevatori di ovini.

3)     vendita personale: è un potente ed efficace metodo di comunicazione, instaurando una relazione personale con un gruppo o un’organizzazione come i proprietari di canili/gattili, gli allevatori, ecc. La dimostrazione personale di abilità abbinata a lezioni e seminari è spesso il modo più efficace per comunicare i servizi disponibili.

 

 

GRANDI ANIMALI

 

MAIALE ALLA DIOSSINA

Fonte: Reuters 8/12/08

L'Unione Europea ha chiesto a tutti i paesi membri di bloccare e controllare tutti gli alimenti a base di carne suina provenienti dall'Irlanda per evitare la contaminazione della catena alimentare. L'Italia provvederà nei prossimi giorni a sequestrare 22 partite di prodotti a base di carne suina importate dall'Irlanda dal 1 settembre per verificare se contengono diossina, ma il governo minimizza i rischi per i consumatori.

Zamponi e cotechini, che abbondano nei piatti natalizi degli italiani, sono sicuri, dice il Sottosegretario alla Salute Francesca Martini, perché la percentuale di carni suine che vengono importate in Italia dall'Irlanda si attesta allo 0,4%, ma anche perché i processi produttivi di questi prodotti in commercio sono iniziati prima del 1 settembre.

Mangime con livelli di diossina superiori circa 100 volte ai limiti massimi consentiti nell'Ue è stato fornito dallo scorso settembre a 10 allevamenti di maiali in Irlanda e consegnato anche ad alcuni allevamenti di bovini, ma senza conseguenze in questo settore.

Le diossine sono generate principalmente dai processi di incenerimento nelle industrie chimiche e farmaceutiche. Nel caso irlandese, il mangime è stato contaminato da diossina presente nell'olio industriale delle macchine utilizzate per l'essiccatura. Le diossine possono essere assorbite attraverso la pelle o ingerite mangiando cibo contaminato. Una lunga esposizione ad alcune forme e concentrazioni di diossina possono causare il cancro o altri problemi alla salute.

Oltre all'Italia, l’Irlanda ha esportato carne suina in Belgio, Gran Bretagna, Cipro, Danimarca, Estonia, Francia, Germania, Polonia, Portogallo, Svezia e Olanda. Fuori dal blocco europeo, altri paesi che hanno ricevuto la carne suina irlandese sono Canada, Giappone, Russia, Singapore, Corea del sud, Svizzera, Cina, Hong Kong e Stati Uniti.

Secondo la portavoce della Commissione Nina Papadoulaki. "Le misure che le autorità irlandesi hanno preso sono considerate sufficienti fino a questo punto".

I rappresentanti delle autorità veterinarie nazionali dei paesi interessati si incontrano oggi insieme all'Autorità per la sicurezza alimentare europea per discutere di un approccio coordinato al problema.

"L'Italia propone di avere l'etichettatura anche per le carni di tipo suino", ha detto Martini. “Non si capisce perché bisogna discriminare tra carne bovina e carne di altro tipo".

 

MALATTIE ANIMALI, LA UE APPROVA I PIANI ITALIANI 2009

Da Notizie ANMVI del: 2 Dic 2008

La Commissione Europea, con Decisione del 28 novembre scorso, ha dato il via libera ai programmi 2009 presentati dall'Italia per l'eradicazione, la lotta e la sorveglianza di alcune malattie animali. I programmi approvati: Brucellosi bovina ( 5 000 000 Euro per l'Italia), Tubercolosi bovina (4 000 000 euro); Febbre catarrale degli ovini nelle zone endemiche o ad alto rischio (9 000 000 euro); Salmonellosi (salmonella zoonotica) in gruppi da riproduzione, ovaioli e da carne di Gallus gallus (1 100 000 euro);Peste suina classica e peste suina africana( 100 000 EURO); Malattia vescicolare dei suini (500 000 euro). Influenza aviaria nel pollame e nei volatili selvatici (550 000 euro); Encefalopatie spongiformi trasmissibili (TSE), encefalopatia spongiforme bovina (BSE) e scrapie (4 100 000 euro); Leucosi bovina enzootica (800 000 euro).

La concessione del contributo finanziario della Comunità deve essere subordinata alla realizzazione in maniera efficace delle azioni previste e che le autorità competenti forniscano tutte le informazioni necessarie entro le scadenze stabilite dalla Commissione.

 

BENESSERE IN ALLEVAMENTO: LA LOMBARDIA APPROVA LE LINEE GUIDA

Dal sito www.sanita.regione.lombardia.it

In ottemperanza alle disposizioni del Reg. CE 882/2004, la Regione Lombardia ha approvato con Decreto della Direzione Generale della Sanità n. 12679 del 7 novembre scorso, le linee guida in materia di benessere animale negli allevamenti, suddivise in 4 capitoli: il benessere animale nell’allevamento del vitello, del suino, del coniglio, delle galline ovaiole, analizzando di ciascuno i riferimenti normativi, i requisiti strutturali, procedurali e funzionali.

http://www.sanita.regione.lombardia.it/decreti/DDG2008_12679.pdf

 

PERCHE’ E’ AUMENTATO IL COSTI DEI SUINI?

Da Settimana Veterinaria n° 631/dicembre 2008

Le quotazioni dei suini al macello viaggiano attorno a 1,50-1,60 euro/kg; sono state chieste le ragioni al responsabile del settore Studi economici del Crpa di Reggio Emilia, Kees De Roest: le ragioni non dipendono dalla situazione interna italiana, ma sono internazionali. Infatti l’aumento è generalizzato su tutte le piazze europee e deriva da un calo del numero complessivo delle scrofe in Europa, una riduzione che in alcuni Paesi è stata vistosa, come in Polonia. La crisi ha pesato molto in tutta Europa e molti allevamenti hanno dovuto chiudere, provocando una diminuzione complessiva del numero di scrofe e quindi, di conseguenza, una contrazione della produzione di suini da macello. A ciò si è unita una domanda di carne fresca sostenuta, specie nei Paesi dell’est Europa, determinando gli attuali prezzi alti in tutta Europa. Questo ha avuto un riflesso anche in Italia: è possibile che parte dei cosci che normalmente arrivavano da noi siano stati dirottati altrove, accentuando così la diminuzione dell’offerta sul mercato nazionale che ha sostenuto il prezzo.

 

 Mantova, 9 dicembre 2008

Prot. 577/08

 

  

DALL’ORDINE

 

RINNOVO ORGANI ISTITUZIONALI DELL’ORDINE

Nei giorni 29-30/11 e 1/12/08 si sono svolte le elezioni per il rinnovo degli organi istituzionali dello scrivente Ordine - triennio 2009-2011; sono stati eletti (in ordine per numero di voti):

            CONSIGLIO DIRETTIVO:    Bottoli Ernestino, Caleffi Antonio, Traldi Vincenzo

                                                           Bardini Roberto, Paleologou Elena

                                                           Caramaschi Angelo

                                                           Floriani Elena

            REVISORI DEI CONTI:

                        Effettivi: Dedola Barbara, Costa Alessandro, Lasagna Stefano

                        Supplente: Cortelazzi Elia

Nella prima riunione il nuovo Consiglio eleggerà al proprio interno il Presidente, il Vice Presidente, il Segretario ed il Tesoriere.

 

CONCORSO GUARDIA DI FINANZA

Ci è pervenuta una comunicazione dal Comando Provinciale di Mantova della Guardia di Finanza il bando di concorso, per titoli ed esami, relativo al reclutamento di 25 tenenti in servizio permanente effettivo del ruolo tenico-logistico-amministrativo, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 87 del 7/11/08 – 4a serie speciale. La presentazione delle domande dovrà avvenire entro il 9/12/08. Può partecipare chi, alla data del 1 gen. 2008, non ha superato il 32° anno di età e sia in possesso di laurea. La domanda è reperibile presso tutti i reparti del Corpo nonché sul sito www.gdf.it nella sezione relativa ai concorsi.

 

 

ENPAV

 

TRACCIATA LA RIFORMA DEL 2009

Da Notizie ANMVI del 13-11-2008

Vedrà la luce nel 2009 la riforma del sistema pensionistico a cui sta lavorando l'ENPAV. Secondo il piano di lavoro delineato dal Presidente Gianni Mancuso, nella primavera del 2009 sarà convocata una Assemblea straordinaria dei Delegati provinciali per predisporre il pacchetto di riforma da approvare poi a giugno.

Il percorso di riforma che vedrà "il massimo coinvolgimento dei Delegati e, attraverso loro, della "base" degli iscritti organizzando riunioni a livello regionale finalizzate alla presentazione del progetto".

Pur nella rassicurante stabilità dei dati economico-finanziari dell'Ente, "è necessario avviare per tempo una riforma strutturale del sistema che permetta di fronteggiare l'esplosione del numero dei nuovi pensionati annui, che toccherà le oltre mille unità nell'anno 2023".

All'interno dell'Ente è già attiva una Commissione che sta lavorando alla revisione dello Statuto e del Regolamento dell'Enpav. Un'attenzione particolare è sempre rivolta ai giovani colleghi, per i quali si sta studiando un meccanismo di agevolazione contributiva che li supporti nei primi anni di avvio dell'attività professionale.

Un approfondimento sui lavori della Commissione per la revisione delle norme statutarie e regolamentari è pubblicato sul numero di ottobre di 30giorni, mentre per quanto riguarda gli esiti dell'Assemblea Nazionale dei Delegati dell'8 novembre, il sito www.enpav.it pubblica un dettagliato resoconto: approvato il Bilancio Preventivo per l'esercizio 2009 e analizzata la strategia per fronteggiare la crisi finanziaria, una strategia "ispirata ad obiettivi di sostenibilità e prudenza, che ha permesso di circoscrivere gli effetti negativi prodotti dalla crisi culminata con i noti eventi di settembre 2008".

 

DIFFERENZE TRA RICONGIUNZIONE E TOTALIZZAZIONE

Da 30 Giorni/ottobre 2008

Entrambe consentono di unire i periodi di contribuzione esistenti presso più enti di previdenza per conseguire un’unica pensione.

RICONGIUNZIONE

TOTALIZZAZIONE

CARATTERISTICHE:

prevede il trasferimento dei contributi da una gestione all’altra

è necessario che almeno 3 anni di contribuzione non siano coincidenti

è possibile anche in caso di coincidenza dei periodi contributivi

i periodi di contribuzione versati presso le diverse gestioni previdenziali non devono essere coincidenti

comporta il pagamento di un onere (deducibile ai fini Irpef)

è gratuita

la pensione viene erogata da parte della Gestione accentratrice

la pensione viene pagata dall’Inps

il sistema di calcolo della pensione sarà quello vigente nella Gestione accentratrice

il sistema di calcolo della pensione è quello contributivo con dei correttivi

i contributi da ricongiungere devono riguardare tutti i periodi di contribuzione maturati presso le altre forme previdenziali non più in atto

la richiesta deve riguardare per intero tutti i periodi assicurativi 

REQUISITI:

chi può ricongiungere:

-         il veterinario dipendente (pubblico o privato) o lavoratore autonomo non più iscritto all’Enpav x ricongiungere i contributi accreditati presso l’Enpav

-         il veterinario l.p. iscritto all’Enpav all’atto della domanda x trasferire i contributi versati in precedenza ad altre forme obbligatorie di previdenza

il richiedente deve avere almeno:

-         20 anni di contribuzione complessiva e 65 anni di età oppure

-         40 anni di contribuzione complessiva indipendentemente dall’età

Inoltre il richiedente non deve essere già titolare di pensione

la domanda non costituisce impegno irrevocabile; la scelta è ritenuta definitiva quando si procede al pagamento dell’onere

la domanda va presentata alla gestione previdenziale a cui si è iscritti o si è stati da ultimo iscritti

può essere richiesta dai superstiti di assicurato o pensionato entro 2 anni dal decesso

non è consentita se è già stata perfezionata la ricongiunzione

 

ENPAV, DA ITALIA OGGI SOLO SENSAZIONALISMO

Dal sito dell’Enpav

Da alcuni giorni Italia Oggi, unico quotidiano in tutta la stampa nazionale, sta pubblicando articoli che titolano in merito alle Casse a rischio soppressione, richiamando l'art. 26, il così detto "taglia enti" , del d.l. n°112 del 25/06/2008 (convertito nella legge n.133 del 6/08/2008).

L'ENPAV invita gli iscritti a non tenere in alcun conto articoli inesatti e di stampo sensazionalista, precisando che l'articolo "taglia enti" si applica espressamente ai soli enti pubblici non economici , mentre l'ENPAV è un ente privatizzato sin dal 1996 e ha quindi una natura giuridica completamente diversa da quella degli enti richiamati nell'art. 26 .

 

 

GRANDI ANIMALI

 

BLUE TONGUE, LA UE AUMENTA I FINANZIAMENTI

Da Notizie ANMVI del 4-11-2008

A fine ottobre la Commissione Europea ha annunciato l'intenzione di stanziare finanziamenti aggiuntivi per circa 100milioni di euro a favore degli Stati Membri impegnati a contrastare la Blue Tongue.

I fondi, che dovrebbero essere stanziati all'inizio del 2009, serviranno a co-finanziarie le strategie di controllo vaccinale della malattia.

Il Commissario alla Sanità Androulla Vassiliou ha dichiarato che la Bluetongue "ha causato notevoli problemi agli allevatori e alle autorità sanitarie degli Stati Membri e sta ormai interessando una vasta area dell'Unione. La vaccinazione conterrà il propagarsi della malattia e ne ridurrà gli effetti. Sono lieta dell'impegno di spesa preso dalla Commissione Europea a dimostrazione della determinazione a combattere la Blue Tongue".

La modifica al budget passa ora al vaglio dell'Europarlamento e del Consiglio Europeo. Lo stanziamento aggiuntivo, se approvato, andrà agli Stati Membri nella misura di un finanziamento fino al 50% dei costi sopportati nell'amministrazione degli interventi vaccinali.

 

VALUTAZIONE DEL RISCHIO BLUE TONGUE DURANTE IL TRASPORTO

Dal Settimanale della Veterinaria Preventiva del 21/11/08

La Commissione europea ha chiesto al gruppo di esperti scientifici sulla salute e il benessere degli animali dell’Efsa di valutare il rischio di trasmissione del virus della febbre catarrale (Btv) quando gli animali vengono trasportati da o attraverso zone ristrette individuate dagli Stati membri dell’Unione europea. All’Efsa è stato inoltre chiesto di studiare l’impatto delle diverse misure di controllo sulla riduzione della diffusione del virus.

Il gruppo di esperti scientifici suppone che il virus della febbre catarrale possa essere trasmesso da moscerini culicoidi contagiosi presenti su animali infetti, trasportati attraverso zone libere dall’infezione, ad animali sensibili in queste zone; inoltre ha confermato che l’infezione da Btv potrebbe diffondersi da animali infetti trasportati ai moscerini del genere Culicoides nelle zone non ristrette.

A causa della mancanza di dati non è stato possibile quantificare con esattezza il rischio di queste forme di trasmissione del virus, ma il gruppo di esperti scientifici ha rilevato che trattare animali e veicoli con insetticidi o repellenti prima del carico può contribuire a ridurre il rischio. Il gruppo ha pertanto raccomandato ulteriori studi per valutare l’impatto di questi trattamenti sui vettori del Btv ed ha altresì osservato che il rischio di trasmissione del Btv durante il trasporto di animali in un periodo in cui tale rischio è generalmente basso (ossia tra gennaio e luglio) è nettamente inferiore rispetto ad altri periodi (ossia tra agosto e dicembre). Tuttavia, i dati forniti dagli Stati membri non erano sufficienti per consentire al gruppo di esperti scientifici di valutare con precisione l’effetto del trasporto di animali sulla trasmissione del Btv durante il 'periodo stagionalmente libero da vettori'. Infine, per quanto concerne la selezione degli animali da trasportare, i dati disponibili indicano che la vaccinazione può essere più efficace nel ridurre il rischio di trasmissione di Btv durante i trasferimenti, rispetto ai test effettuati sugli animali prima di trasportarli.

 

L’ANAGRAFE EQUINA TORNI ALLA SALUTE

Da Notizie ANMVI del 20-11-2008

L'On. Gianni Mancuso ha presentato ieri un’interrogazione parlamentare volta a riattribuire all'ex Ministero della Salute l'organizzazione e la gestione dell'Anagrafe degli Equidi ivi compresa la realizzazione della banca dati degli equidi (BDE), ora affidata per legge all'UNIRE e mai realizzata.

"Questa mancata realizzazione dell'anagrafe degli equidi - scrive il parlamentare- sta causando danni ingenti al settore come nel caso recente della epidemia West Nile ed il perdurare di molteplici focolai di Anemia Infettiva Equina che han colpito le nostre Regioni".

L'Anagrafe degli Equidi - osserva il Collega parlamentare - "è l'unica anagrafe a non far capo all'ex Ministero della Salute". Ricondurre "ad un unico gestore tutte le anagrafi con relative banche dati", sarebbe anche "una soluzione economicamente vantaggiosa, oltreché sanitariamente corretta".

 

ERRORI DA EVITARE NELLA TERAPIA DELLE MASTITI

Da Settimana Veterinaria n° 630/26/11/08

1.      Non cambiare l’antibiotico se il trattamento sembra non funzionare dopo un giorno; infatti la durata della terapia è determinante ai fine del successo terapeutico; se è stato scelto il trattamento ottimale, vedete di perseverare con quello piuttosto che cambiare ogni 2 giorni.

2.      Non somministrare ai vitelli il latte con elevata SCC oppure trattato con antibiotici: i rischi per la salute dei vitelli sono evidenti specialmente nel caso di allevamento in gruppo; la suzione reciproca dei capezzoli può portare alla diffusione dei batteri assunti con il latte di scarto. Il latte di bovine con Mycoplasma mastitis può essere causa nei vitelli di polmonite, otite media od artrite. Una forte associazione tra un’elevata SCC con anticorpi verso Mycobacterium avium spp. paratuberculosis ha dimostrato un elevatissimo ed aumentato rischio potenziale di aumentata trasmissione di questo patogeno quando il latte con elevata conta cellulare viene somministrato ai vitelli.

3.      L’eiezione del latte è un meccanismo che non deve essere disturbato da azioni inaspettate ed improvvise: lo stress può avere effetti negativi sulla qualità del latte, per la diminuzione delle resistenze della vacca; perciò la routine della mungitura deve realizzarsi in un ambiente, oltre che pulito, tranquillo e senza rumori. Non praticare mai iniezioni in sala di mungitura, assicurarsi che le vacche possano venire catturate e adeguatamente contenute dopo la mungitura e fuori dalla sala stessa.

 

BTV, DA 8 DICEMBRE PERIODO LIBERO DA VETTORI

Da Notizie ANMVI del 28 Nov 2008

La Direzione generale della Sanità Animale e del Farmaco Veterinario ha dichiarato il periodo stagionalmente libero da insetti vettori del virus della blue tongue.

Tale periodo, che avrà inizio il prossimo 8 dicembre e avrà termine il 28 febbraio 2009, è stato definito dal Centro di Referenza Nazionale per le Malattie Esotiche tenendo in considerazione i criteri contenuti nell'allegato V del Reg. (CE) n. 1266/2007 della Commissione del 26 ottobre 2007.

Sono incluse nell'elenco dei territori liberi tutte le province delle Regioni del nord Italia, ad esclusione della Regione Liguria, e sarà consentita la movimentazione, verso queste zone, di animali sensibili alla blue tongue, anche se non vaccinati, dalle regioni soggette a restrizione sanitaria in assenza di circolazione virale.

Il periodo potrà subire modifiche in qualsiasi momento sulla base dell'evoluzione della situazione epidemiologica e dei dati metereologici.

Quindi, allo stato attuale, dall'8 dicembre p.v., sarà possibile introdurre animali provenienti dalla Francia e dall'Austria nel rispetto degli accordi già sottoscritti dall'Italia con Francia e Austria.

 

 

PICCOLI ANIMALI

 

NON VIAGGERANNO SUI TRENI I CANI “REATTIVI”

Da Notizie ANMVI del 18 e 19-11-2008

Il nuovo regolamento per le norme di ammissione degli animali domestici sui convogli di Trenitalia prevede il via libera ai cani sui treni, ma il divieto per quelli ritenuti pericolosi. Le nuove norme entreranno in vigore dal 1 dicembre. In particolare:

·        i cani di piccola taglia, i gatti e gli altri piccoli animali da compagnia sono ammessi gratuitamente su tutti i treni nell'apposito trasportino

·        i cani di qualunque taglia, muniti di museruola e guinzaglio, sono ammessi sui treni Ic Plus, Ic ed Espressi a pagamento, nell'ultimo scompartimento (negli ultimi sei posti delle carrozze a salone) dell'ultima carrozza di seconda classe

·        il posto di fronte al viaggiatore con il cane non e' prenotabile da un altro cliente

·        per tutti i cani ammessi al trasporto è obbligatorio il certificato di iscrizione all'anagrafe canina

·        sui regionali, sempre a pagamento, devono viaggiare sulla piattaforma o nel vestibolo dell'ultima carrozza, ma non nelle ore di punta del mattino, dalle 7 alle 9

·        i cani di qualunque taglia, nelle cuccette e nei vagoni letto, salgono solo se si prenota l'intero compartimento

·        nessuna variazione per i cani-guida per ciechi, ammessi su tutti i treni senza alcun vincolo

Con il Governo le FS hanno attivato un buon gioco di squadra, sottolineato dal sottosegretario alla Salute Francesca Martini che, dichiarandosi molto soddisfatta del risultato, ha evidenziato come "le nuove regole rappresentano un vero e proprio pilastro della civiltà, dando il diritto a chi ha un cane di potersi comunque spostare in treno". Michela Brambilla, dal canto suo, ha spiegato che l'esempio delle FS dovrà essere seguito anche dalle strutture recettive, come gli alberghi.

Vincenzo Soprano (Amministratore Delegato di Trenitalia) ha preannunciato una vera e propria campagna di informazione sia in treno che nelle stazioni.

Mauro Moretti (Amministratore Delegato di Ferrovie dello Stato), rispondendo alla domanda di un giornalista sulla pulizia nei vagoni dove viaggeranno gli animali, ha ribadito che "la pulizia sarà sempre più mirata. Non è un caso che stiamo cambiando tutte le imprese di pulizia con una gara europea".

Le razze che non potranno salire sul treno sono le 17 (American Bulldog; Cane da pastore di Charplanina; Cane da pastore dell' Anatolia; Cane da pastore dell'Asia centrale; Cane da pastore del Caucaso; Cane da Serra da Estreilla; Dogo Argentino; Fila brazileiro; Perro da canapo majoero; Perro da presa canario; Perro da presa Mallorquin; Pit bull; Pitt bull mastiff; Pit bull terrier; Rafeiro do alentejo; Rottweiler; Tosa inu) indicate nella black list dell'Ordinanza in scadenza e che il Ministero del Welfare ha già anticipato che non reitererà.

 

 

VARIE

 

DEFINIZIONE FNOVI DI ATTO MEDICO VETERINARIO

Da Notizie ANMVI del: 21 Nov 2008

Dopo l'approvazione del "Veterinary Acts, la FNOVI ha deliberato la formula italiana con la quale definire l'"atto medico veterinario".

Con una nota indirizza al Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali il Presidente Penocchio formula l'auspicio "che da questa iniziativa possa originare una proposta regolamentare, progetto per il quale resta confermata la totale disponibilità per ogni costruttivo confronto".

Si definiscono "atto medico veterinario" le attività compiute, nel rispetto dei valori etici e deontologici, con l'obiettivo di mantenere e promuovere la salute e il benessere degli animali; tutte le attività di prevenzione della malattie degli animali; tutte le procedure diagnostiche, terapeutiche - comprese le medicine complementari - e riabilitative; le attività relative alla protezione dell'uomo dai rischi e dai danni derivanti dalle malattie degli animali, dal consumo di prodotti di origine animale con riguardo all'intera filiera produttiva finalizzato alla sicurezza alimentare; le certificazioni e le prescrizioni relative a tutti gli atti sopradescritti.
Le attività definite come atto medico veterinario sono di competenza dei medici veterinari iscritti agli Ordini professionali.
Il Medico veterinario è responsabile di ogni atto medico eseguito direttamente o sotto la sua supervisione e/o prescrizione.

 

 

Mantova, 2 dicembre 2008

Prot. 557/08

 

 

FISCO

 

COCOCO E VETERINARI

Da Professione Veterinaria n° 38/novembre 2008

Un iscritto ad un albo professionale può essere inquadrato come Collaboratore coordinato e continuativo?Il comma 3 dell’art. 61 del D. L.vo 276/2003 dice chiaramente che sono esclusi dal campo di applicazione del “lavoro a progetto” le professioni intellettuali per l’esercizio delle quali è necessaria l’iscrizione in un albo.

Con nota del 15/12/04 il Ministero del Lavoro aveva precisato che per i professionisti iscritti in Albi è possibile sia fare riferimento alla previgente disciplina delle collaborazioni coordinate e continuative, sia ricondurre i rapporti di lavoro alla disciplina delle collaborazioni a progetto qualora le parti lo ritengano opportuno. In linea teorica quindi un iscritto ad un albo professionale può essere inquadrato come collaboratore coordinato e continuativo, ma la collaborazione non deve rientrare nell’oggetto dell’arte o professione esercitate dal contribuente.

 

DENTISTI E VETERINARI NON EMETTONO FATTURA

Da Notizie ANMVI del 10/1108

In Italia il 23% dei professionisti non emette la fattura. Lo denuncia Vittorio Carlomagno, presidente di Contribuenti.it (Associazione contribuenti italiani), al convegno La riforma del fisco in Italia organizzato a Napoli. Secondo lo studio condotto da Krls Network of Business Ethics per conto di Contribuenti.it ogni anno i professionisti sottraggono all'erario oltre 3 miliardi di euro.

La classifica delle categorie professionali che non emette fattura vede al primo posto i dentisti con il 34%, seguiti dai veterinari con il 33%, avvocati (31%), psicologi (30%), medici (28%), ragionieri e consulenti del lavoro (27%), architetti (25%). Seguono poi i geometri con il 23%, i periti agrari con il 22%, i periti industriali con il 21%, geologi con il 18%, ingegneri con il 17%, i giornalisti con il 14%, i notai con l'11%, i commercialisti con il 10%, chimici con il 10% e biologi con l'8%.

L'evasione è diffusa soprattutto al Nord-ovest (35% del totale nazionale), seguito dal Centro (27,5%), dal Nord-est (24,5%) e dal Sud (13%).

Contribuenti.it chiede al ministro Tremonti di convocare con urgenza il tavolo di trattativa fisco-contribuenti per accelerare l'istituzione dello Sportello del contribuente per la lotta all'evasione fiscale presso tutti gli organi dell'amministrazione finanziaria.

 

DIPENDENTI PUBBLICI IN PENSIONE ALLA STESSA ETA’

Da Notizie ANMVI del 17 Nov 2008

Secondo la Corte di Giustizia, che ha pronunciato la sentenza C-46/07 che contrappone la Commissione Ue all'Italia, nel nostro Paese, mantenendo in vigore una normativa in forza della quale i dipendenti pubblici hanno diritto a percepire la pensione di vecchiaia a età diverse a seconda che siano uomini o donne, è venuta meno agli obblighi di cui all'art. 141 CE.

Ai sensi del decreto legislativo 1992, n. 503, i dipendenti pubblici hanno diritto alla pensione di vecchiaia nell'ambito del regime gestito dall'INPDAP alla stessa età prevista dal sistema pensionistico gestito dall'Istituto nazionale della previdenza sociale per le categorie generali di lavoratori: 60 anni per le donne e 65 per gli uomini. Questo regime garantisce ai propri iscritti la tutela previdenziale per invalidità, vecchiaia, malattia e superstiti. Esso dispone di un bilancio indipendente finanziato con i contributi e la copertura degli eventuali disavanzi è garantita dalle leggi finanziarie annuali.

La Commissione, ritenendo che si trattasse di un regime discriminatorio, ha adito la Corte che si pronunciata in senso favorevole all'esecutivo Ue dichiarando che l'Italia con la normativa in questione viola il principio della parità di trattamento sancito dall'art. 141 CE.

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GRANDI ANIMALI

 

STRATEGIA PER IL CONTROLLO DELLA BLUETONGUE

Dal Settimanale della Veterinaria Preventiva nr. 22 del 07/11/08

Il Prof. Vincenzo Caporale, Direttore dell'IZS dell’Abruzzo e del Molise, sede del Segretariato della rete dei laboratori di referenza OIE per la Bluetongue, ha tenuto una relazione sulla strategia per il controllo della Bluetongue nel corso della Conferenza della Commissione Europa dell'OIE.

 

FOCOLAI DI VESCICOLARE IN CENTRO ITALIA

Da Settimana Veterinaria n. 628/novembre 2008

Il virus della malattia vescicolare dei suini è stato individuato in Umbria, Toscana, Lazio e Abruzzo, regioni che finora ne erano state quasi indenni. Nel Lazio la presenza del virus è stata accertata in seguito alla movimentazione di suini dalle aziende perugine sotto sequestro.

 Sono in corso rigorosi accertamenti per stabilire il numero preciso di focolai. Al momento sono stati abbattuti, per precauzione, più di 4000 capi. Dall’inizio del 2008 sono stati individuati focolai di malattia vescicolare suina anche in Campania (1), Calabria (5), Emilia Romagna (29), Basilicata (6), Umbria (7).

 

ANTIBIOTICO-RESISTENZA, AVVERTENZE SUGLI STAMPATI

Da Notizie ANMVI del 11 Nov 2008

La Direzione Generale della Sanità Animale e del Farmaco Veterinario ha scritto alle aziende del settore farmaceutico, informandole che entro il 30 giugno 2009 dovranno uniformarsi alle indicazioni dell'EMEA e adeguare gli stampati dei medicinali veterinari contenenti chinoloni e fluorochinoloni attualmente autorizzati con procedura nazionale per animali produttori di alimenti per l'uomo.

Per una corretta gestione del rischio, l'EMEA ha suggerito di includere nel riassunto delle caratteristiche del prodotto specifiche avvertenze sull'uso prudente, per limitare la diffusione delle resistenze a questa classe di antibiotici in alcuni patogeni animali e agenti zoonotici di origine alimentare.

La Direzione Generale della sanità animale e del farmaco veterinario ha inviato la stessa nota alle Regioni e al NAS, invitando gli organismi di controllo a "verificare che le regole contenute nella nota vengano effettivamente rispettate".

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NOTA MINISTERIALE CHINOLONI E FLUORICHINOLONI .pdf [5]

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LINGUA BLU: NUOVO ACCORDO ITALIA-FRANCIA

Fonte ASCA del 14/11/08

''Soddisfazione'' e' stata espressa dal sottosegretario alla Salute, Francesca Martini, in merito ''al nuovo accordo bilaterale sottoscritto dai servizi veterinari italiani e quelli francesi in materia di sanita' veterinaria, con particolare riferimento agli scambi di animali vivi sensibili alla Blue tongue dalla Francia e destinati alla filiera produttiva italiana''. La collaborazione tra i due Stati, sottolinea il sottosegretario in una nota, ''e' stata avviata da tempo per trovare soluzioni appropriate in relazione alla presenza sul territorio europeo di numerosi sierotipi del virus della 'blue tongue', virus che nonostante non sia trasmissibile animale-uomo, provoca ingenti danni agli allevamenti e impone pesanti limitazioni agli scambi di animali vivi. Il nuovo accordo prevede la possibilità di introdurre sul territorio nazionale bovini di età superiore ai 90 giorni vaccinati per entrambi i sierotipi circolanti in Francia nel periodo stagionalmente libero da insetti vettori in Italia considerato a basso rischio di trasmissione della malattia''.

 

IL RISCHIO DI SALMONELLOSI NEGLI ALLEVAMENTI DI TACCHINI DELL’UE

Dal Settimanale della Veterinaria Preventiva n° 23/17.11.08

La task force dell’Efsa per la raccolta dati sulle zoonosi ha condotto un'indagine sui fattori di rischio di infezione da salmonella negli allevamenti di tacchini dell’Ue, sulla base della quale gli Stati membri definiranno le misure di controllo più adatte a raggiungere il nuovo obiettivo fissato dalla Commissione europea in materia di riduzione delle infezioni da salmonella (Commission regulation (EC) No 584/2008).

L’indagine ha evidenziato che alcune tipologie di tacchini allevati per il consumo umano hanno un maggiore rischio d’infezione da salmonella: in particolare, risultano più colpiti i tacchini allevati nelle aziende con un elevato numero di capi, i tacchini allevati all’aperto (compresi quelli biologici) e i tacchini da ingrasso, se allevati insieme a quelli da riproduzione. Inoltre, è stato rilevato che negli allevamenti di tacchini da ingrasso il picco di casi negli animali si registra tra ottobre e dicembre, in corrispondenza dei periodi di maggiore attività riproduttiva, e che la vaccinazione è in grado di prevenire la diffusione dell’infezione.

 

 

PICCOLI ANIMALI

 

ON LINE GLI HOTEL CHE ACCETTANO ANIMALI

Da Notizie ANMVI del 10 Nov 2008

Si chiama www.pets-hotels.it il sito che offre al turista la possibilità di consultare un data base completo ed aggiornato sugli alberghi italiani disponibili ad accogliere animali al seguito dei clienti. Realizzato dalla Federalberghi-Confturismo (con il patrocinio del Dipartimento per lo Sviluppo e la Competitivita' del Turismo della Presidenza del Consiglio dei Ministri) il sito e' una sezione speciale del portale degli albergatori italiani www.italyhotels.it, una risposta concreta alle esigenze dei turisti, nonche' un presidio di un importante segmento di mercato, volto a contrastare l'indiscriminato abbandono degli animali domestici, soprattutto nei periodi estivi.

Con un solo click, e' possibile contattare piu' di 11.500 alberghi ed il motore di ricerca consente di utilizzare molti criteri di selezione, permettendo di effettuare ricerche mirate.

"Considerando che in Italia una famiglia su tre possiede un animale da compagnia, risulta evidente quale sia la valenza del progetto 'pets hotels' -chiarisce l'onorevole Michela Vittoria Brambilla, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega al Turismo- Intendiamo mettere la nostra offerta in linea con quella degli altri Paesi a vocazione turistica. Penso, ad esempio, alla vicina Francia, dove gli animali sono i benvenuti nelle strutture ricettive come sui mezzi di trasporto. Ritengo inoltre che questo progetto rappresenti un importante passo in avanti per la formazione di una nuova cultura di tutela e rispetto dei nostri amici a quattro zampe".

 

L’AFFIDO CONDIVISO DEI NOSTRI PAZIENTI

Da Professione Veterinaria n° 38/novembre 2008

Quando 2 coniugi si separano tra le problematiche che devono risolvere c’è anche quella degli animali famigliari; infatti in molte coppie, soprattutto senza figli, i coniugi investono negli amici a 4 zampe sempre più in termini di affetto, creando legami che resistono anche alle burrasche matrimoniali. Quindi a chi tocca il cane o il gatto?

Innanzitutto quando è stato comprato? Ciò perché i beni acquisiti prima del matrimonio rimangono di proprietà esclusiva. In caso contrario, c’è ancora una possibilità per risolvere velocemente la controversia: la proprietà è stata acquisita a mezzo di donazione o eredità? Se la risposta è affermativa, avete trovato l’identità di chi potrà tenere l’animale, in quanto sono di proprietà esclusiva anche i beni acquisiti per donazione o eredità, anche se posteriormente alla data del contratto matrimoniale.

Se invece il cane o gatto è stato acquistato dopo il matrimonio, bisogna vedere se tra i coniugi vigesse la separazione o la comunione dei beni: nel primo caso anche i beni acquisiti dopo il matrimonio sono di proprietà esclusiva del coniuge che possa vantare un titolo che ne attesti l’appartenenza (es. un atto di compravendita, l’intestazione all’Anagrafe canina regionale, ecc.).

Nel caso di comunione dei beni, il bene risulta essere di proprietà di entrambi i coniugi e quindi, in mancanza di un accordo tra di essi su chi e a quali condizioni debba detenere l’animale, la competenza a decidere passa direttamente al giudice il quale, trattandosi di bene indivisibile, può assegnare discrezionalmente il bene ad uno dei due coniugi oppure ne dispone la vendita e divide il ricavato tra i coniugi. Date le caratteristiche del “bene”, nasce anche per gli animali l’affido condiviso, che allo stato attuale trova riscontro nella giurisprudenza ma non nella legge, vuoto normativo che potrebbe durare ancora poco se verrà approvato il progetto di legge che attribuisce l’affido esclusivo o condiviso alla parte in grado di garantire all’animale la sistemazione migliore; ciò varrebbe anche in caso di cessazione della convivenza.

 

EPILESSIA IDIOPATICA NEL GATTO

Da Vet Journal del 14 Nov 2008 (dal Seminario SCIVAC “Epilessia del cane e del gatto: siamo all’inizio di una nuova era?” di Sigitas Cizinauskas Padova, 18-19 ottobre 2008)

La malattia epilettica si presenta nei cani e nei gatti in maniera diversa: uno studio indica un’incidenza della malattia epilettica nella popolazione sana variabile tra lo 0,5 e il 2,3% nei cani e lo 0,3 e l’1% nei gatti. Fra questi ultimi, l’incidenza rilevata tra i soggetti visitati per problemi neurologici è del 14%.
Molteplici sono le cause intra- ed extracraniche dell’epilessia felina. Per raggiungere la diagnosi:

-         approfondita anamnesi, in cui si deve richiedere con attenzione al proprietario la descrizione di eventuali traumi pregressi, di possibili intossicazioni, della cronologia delle crisi e dei caratteri delle stesse

-         accurata valutazione neurologica del paziente che potrebbe portare al sospetto di una causa intracranica (in presenza di anomalie)

-                  secondo l’esperienza dell’autore, le cause extracraniche sono relativamente rare e si presentano nel 15% circa di tutti i gatti epilettici; è quindi necessario effettuare un esame ematochimico completo e un’analisi delle urine di routine in tutti i pazienti epilettici perché queste indagini possono essere diagnostiche nelle forme di epilessia reattiva.
Se tutte queste valutazioni, in un gatto che ha avuto un unico episodio epilettico, non evidenziassero nessuna anomalia, né neurologica né di laboratorio, l’animale dovrebbe essere monitorato e non si dovrebbero fare ulteriori accertamenti. Se, al contrario, l’animale manifestasse un’altra crisi convulsiva o si rilevassero anomalie dell’esame neurologico di un soggetto in cui le cause reattive fossero state escluse, allora bisognerebbe procedere con altre indagini come la diagnostica per immagini (RMI o TAC), l’elettroencefalogramma o l’analisi del liquido cefalorachidiano. Secondo dati forniti dall’autore:

Nel 25 % dei casi di epilessia secondaria, in Europa, la diagnosi è di necrosi dell’ippocampo o del lobo piriforme, che si manifesta con cluster di crisi epilettiche o con stato epilettico ed aggressività.
- Nel 17% dei casi la diagnosi è di encefalopatia tossica o metabolica, per esempio l’encefalopatia uremica in caso di insufficienza renale cronica; intossicazioni da metaldeide (molluschicidi nei gatti che vivono anche all’esterno); encefalopatia epatica; deficienza di tiamina, per esempio nei gatti che per errore rimangono chiusi in qualche scantinato o per altri motivi soffrono di digiuni prolungati (puo’ causare tetraparesi o stato epilettico e risponde bene alla somministrazione di tiamina ).
- Il 14% dei casi appartiene al gruppo delle malattie infettive, come per esempio peritonite infettiva felina, encefaliti virali (non frequenti e segnalate più spesso in America), toxoplasmosi, migrazione aberrante di larve di endoparassiti. Di solito si tratta di diagnosi istopatologiche, precedute di una diagnosi di sospetto antemortem con esame del liquor; più spesso la diagnosi definitiva è postmortem.
- Nell’8% dei casi si tratta di neoplasie, come linfomi o meningiomi.
- Il 2,6% dei casi è rappresentato da epilessia postraumatica. Nei gatti il trauma è un fatto piuttosto frequente, non altrettanto l’epilessia che ne può conseguire. A volte l’epilessia compare immediatamente dopo il trauma, a volte dopo settimane o mesi.
- Infine l’1,3% è imputabile a infarti o emorragie intracraniche, causa molto segnalata in America.
 La terapia del gatto con epilessia idiopatica prevede l’uso del fenobarbital (2 mg/kg BID) o diazepam (0,5 mg/kg BID). Non viene invece usato il bromuro di potassio, perché può causare pericolose crisi asmatiche. Se l’epilessia non viene controllata in maniera soddisfacente, la dose di fenobarbitale può essere aumentata fino a 6 mg/kg BID . Lo scopo della terapia è sempre quello di diminuire frequenza ed intensità delle crisi.
In sintesi, esistono nel gatto la forma idiopatica e le forme secondarie di epilessia, più frequenti rispetto al cane; le cause sono spesso simili nelle due specie e il work-up diagnostico è assolutamente sovrapponibile.

 

UN WELFARE PER I NOSTRI ANIMALI DA COMPAGNIA. DDL MUTUA PER ANIMALI O ASSISTENZA CONVENZIONATA?

Da comunicato stampa SIVEMP del 12/11/08

Presso il Ministero del Lavoro, Salute e Politiche Sociali si è tenuto un primo confronto, tra le istituzioni, Onorevoli e Senatori sensibili alle esigenze degli animali da compagnia, il mondo veterinario pubblico e privato su alcuni DDL relativi alla gestione degli animali randagi e dell’Assistenza Veterinaria Mutualistica.

Alla presenza del Sottosegretario Francesca Martini, che ha raccolto l’iniziativa del SIVEMP e ha convocato al Ministero tutti i soggetti interessati, nonché dei relatori dei due Disegni di Legge presentati alla Camera ed al Senato (l’On. Gianni Mancuso e le Senatrici Silvana Amati e Laura Bianconi), i rappresentanti delle principali Associazioni Veterinarie hanno cercato un punto di equilibrio tra le diverse proposte; un difficile sforzo per coniugare le poche risorse disponibili e le aspettative di una larga parte dei cittadini oggi sempre più in difficoltà a garantire al proprio animale un buon livello di assistenza veterinaria. Il modello su cui si è discusso si basa su una piena collaborazione della veterinaria pubblica e privata, integrate con un sistema di relazioni corrette. Con un investimento pari al 5% di quanto oggi speso per la custodia dei cani nei canili, si potrebbe ottenere una concreta riduzione degli abbandoni attraverso la sterilizzazione degli animali, oppure per assicurare assistenza sanitaria di base alle famiglie proprietarie di animali che versano in difficoltà economiche.

 

 

VARIE

 

PARTE LA SETTIMANA VETERINARIA EUROPEA

Dal Settimanale della Veterinaria Preventiva nr. 22 del 07/11/08

La Commissione Europea ha organizzato la I edizione della Settimana Veterinaria Europea nell’ambito del progetto “Una nuova strategia per la salute degli animali (2007-2013) – Prevenire è meglio che curare”.
Dal 10 al 16 novembre si svolgeranno in tutti i paesi dell’Unione Europea una serie di eventi e attività, tra cui convegni, mostre, sessioni di formazione la cui finalità comune sarà quella di sottolineare l’importanza della prevenzione per ridurre i rischi in materia di salute animale.

La salute degli animali, per il suo stretto legame con la salute pubblica e la sicurezza alimentare, costituisce un pilastro della politica comunitaria. Raggiungere standard elevati di salute e benessere degli animali significa avere effetti positivi sulla salute umana e sul benessere dei consumatori.
In Italia l’evento, organizzato dal Dipartimento per la Sanità Pubblica Veterinaria - Direzione Generale della Sanità Animale e del Farmaco Veterinario in collaborazione con l’Agenzia delle Dogane, si svolgerà presso i Posti di Ispezione Frontalieri (PIF) degli aeroporti di Milano Malpensa, di Roma Fiumicino e di Bologna. In queste sedi saranno organizzati training e seminari interdisciplinari che coinvolgeranno le autorità di controllo presenti a livello locale e le società interessate. Appositi stand saranno allestiti per la distribuzione di materiale divulgativo e informativo (cartoline, poster, depliants, ecc.).
Per maggiori informazioni sull'evento: http://www.one-health.eu/ee/en/ oppure www.ministerosalute.it

 

LA LIBERA CIRCOLAZIONE DEI PROFESSIONISTI DELL’AREA SANITARIA

Da Ufficio Stampa FNOVI del 14.11.2008

Nel trattato istitutivo della Comunità europea si rinviene la disciplina della libera circolazione delle persone, dei servizi e dei capitali.
Per quel che riguarda le attività di lavoro autonomo in generale e le libere professioni in particolare, il Trattato riconosce la libertà di stabilimento che consente ai cittadini comunitari di stabilire la propria sede in qualsiasi stato membro al fine di svolgere la propria attività professionale in modo stabile e continuativo ma alle condizioni definite dalla legislazione del paese di stabilimento nei confronti dei propri cittadini.
La FNOVI con una circolare in argomento ha diffuso i contenuti di una nota a firma del Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali che ha ribadito un importante aspetto formale concernente la corretta procedura per riscontrare le richieste dei cittadini comunitari che possiedono un titolo professionale dell’area sanitaria conseguito in un Paese comunitario e presentano domanda in Italia per il riconoscimento del titolo ai fini dell’esercizio del diritto di stabilimento.
La nota trasmessa ha precisato che l’Autorità competente, accertata la completezza della documentazione esibita, deve provvedere sul riconoscimento del titolo con decreto motivato da pubblicarsi sulla Gazzetta Ufficiale e il “predetto provvedimento è trasmesso direttamente all’interessato e, per conoscenza, all’Ordine o Collegio professionale territorialmente competente ove comunicato dall’interessato”.
Il testo integrale della Circolare e l’allegato in essa descritto è pubblicato sul portale nell’apposita sezione (
http://fnovi.it/circolari/14.11.2008_122_1_2008.html)

 

Mantova, 18 novembre 2008

Prot. 550/08

 

 

DALL’ORDINE

 

CORSO VITELLI: nel sito dell’Ordine è stata inserita anche la relazione del dr. Mauro Casalone (dopo quelle di Alberini e Formigoni). Per accedervi cliccare su Corsi 2008/Vitelli/Relazioni e poi fare clic sul titolo della lezione che interessa per aprire il relativo file.

Se non si riesce a fare il download perché i mega sono tanti, il dr. Traldi suggerisce di provare in questo modo: col pulsante destro del mouse cliccare sul link, si apre una finestrella dove va selezionata la voce "salva oggetto con nome ..."; il sistema chiederà dove salvare il file; in questo modo si evita che simultaneamente allo scaricamento si apra Acrobat e mandi in esecuzione il file stesso che si sta scaricando.

 

 

ENPAV

 

L’ENPAV informa che ha concordato con Unisalute la proroga della scadenza del termine di adesione ai Piani Sanitari al 15 novembre 2008.

Con l’occasione ricordiamo le principali caratteristiche della polizza, che quest’anno è stata arricchita dall’inserimento di nuove e significative prestazioni, studiate appositamente per le particolari necessità della categoria.

La copertura assicurativa comprende un Piano Base, automatico e gratuito per gli iscritti, ed un Piano Integrativo, ad adesione volontaria ed a proprio carico.

Entro il 15 novembre 2008 l’iscritto potrà estendere la copertura del Piano Base ai propri familiari oppure acquisire il Piano Integrativo per se stesso e per il proprio nucleo familiare.

Il Piano Sanitario Base è destinato alle situazioni più gravi ma meno frequenti (Grandi interventi Chirurgici/Gravi Eventi Morbosi), ma prevede anche una copertura per prestazioni di più comune utilizzo, quali l’alta specializzazione (RMN, TAC, Mammografia, MOC, Amniocentesi), gli interventi odontoiatrici, la prevenzione dentale etc. E’importante sottolineare che quest’anno il Piano Base garantisce anche delle indennità economiche in seguito a particolari malattie professionali.

Il Piano Integrativo è destinato invece alla copertura degli eventi di minore gravità ma di maggiore frequenza (visite specialistiche, accertamenti diagnostici, interventi in day hospital o ambulatoriali etc.).

Alleghiamo una nota informativa circa le caratteristiche dei due Piani Sanitari, e ricordiamo inoltre che presso il sito dell’Ente (www.enpav.it) sono disponibili ulteriori notizie e la relativa modulistica, che potrà essere utilizzata anche da chi voglia aderire ma non sia più in possesso della documentazione inviata da Unisalute.

 

 

FISCO

 

LE PRESTAZIONI GRATUITE VANNO FATTURATE?

Da “Professione Veterinaria” n° 36/ottobre 2008

Le prestazioni gratuite del veterinario a favore di un familiare o di un amico non sono soggette a fatturazione.

Il DPR 633/72 (art. 3, comma 3) prevede l’applicazione dell’IVA soltanto per le prestazioni gratuite effettuate nell’esercizio di impresa ma non anche per quelle rese da professionisti.

 

COME DEDURRE LE SPESE PER CONGRESSI, ALBERGHI E RISTORANTI?

Da Professione Veterinaria n° 36/ottobre 2008

Veterinari: un professionista in viaggio per lavoro o aggiornamento, può dedurre il 75% (prima era il 100%) delle spese sostenute per pranzi e pernottamenti, per un importo complessivamente non superiore al 2% dell’ammontare dei compensi percepiti nello stesso periodo di imposta.

Relatori: per i professionisti che ai convegni svolgono prestazioni di docenza, in caso di vitto e alloggio pagato dall’organizzatore o dallo sponsor, il discorso non vale.

Le spese restano interamente deducibili, a condizione però che siano sostenute dal committente per conto del professionista e da questi addebitate in fattura, cioè tali costi vengono considerati dal committente un’anticipazione del compenso dovuto.

Lavoratori: il limite del 75% non vale nemmeno x le spese di vitto e alloggio effettuate da dipendenti e collaboratori, assoggettate ai criteri delle spese per prestazioni di lavoro (€ 180,76 l’ammontare massimo giornaliero, limite elevato a € 258,23 per le trasferte all’estero).

 

 

VARIE

 

USO DI FARMACI VETERINARI AUTORIZZATI NELLA UE

Dal portale ministerosalute.it del: 28 Ott

Ai sensi dell'art. 7 del Decreto Legislativo 6 aprile 2006, n. 193 " Quando la situazione sanitaria lo richiede, il Ministero della Salute può autorizzare l'immissione in commercio o la somministrazione agli animali di medicinali veterinari autorizzati in un altro Stato membro conformemente alle disposizioni sanitarie".

Per ottenere l'autorizzazione all'introduzione di un farmaco veterinario da un Paese membro il richiedente (veterinario, associazioni di categoria, Università) deve farne specifica richiesta al Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali, Ufficio VIII della Direzione Generale Sanitaria Animale e Farmaco Veterinario dell'ex Ministero del la Salute via G. Ribotta, 5, Roma indicando : il Paese di provenienza, le caratteristiche del farmaco, la quantità, le modalità d'impiego, la motivazione, la struttura che provvederà alla detenzione e distribuzione del farmaco, il responsabile della detenzione e della distribuzione, colui/coloro che somministrerà/somministreranno il farmaco.

Qualora la detenzione e la distribuzione vengano effettuati da una struttura privata, alla domanda deve essere inoltre allegata l'autorizzazione rilasciata dall'ASL territorialmente competente alla detenzione dei medicinali veterinari.

Le modalità sopra descritte si applicano anche nel caso di richiesta di importazione di un farmaco veterinario da un Paese terzo.

 

ARCHIVIO BIBLIOGRAFICO

Da Professione Veterinaria n° 36/ottobre 2008

Vet Journal mette a disposizione tutti i lavori scientifici pubblicati dal 1987 dalle riviste edite da SCIVAC prima e da EV srl poi, e lavori reperiti nella letteratura internazionale a partire dal 2001 in avanti. Per tutti i lavori è disponibile l'abstract, mentre per quelli italiani è disponibile anche il PDF originale (dal 1995). E' messo a disposizione anche il link con il Journal Browser di Medline per risalire ai dati della rivista (richiesta articolo originale all'editore). Sono consultabili le riviste: Cinologia, Collana di radiologia clinica, Ippologia, Large Animals Review, Medicina felina, Notiziario farmaceutico, Professione Veterinaria, Quaderni di dermatologia, SISCA Observer, Veterinaria.

http://www.evsrl.it/vet.journal/archivio

 

NUOVE CARICHE

Aldo Grasselli è stato confermato alla guida del Sindacato Italiano dei Veterinari di Medicina Pubblica.

L’ANMVI invece sarà presieduta, per il triennio 2008-2011, da Sandro Barbacini.

Piergiuseppe Facelli è l’unico italiano nel C. di A. dell’European Food Safety Authority, l’Agenzia Europea per la Sicurezza Alimentare.

Fausto Quintavalla è stato nominato Presidente dell’AIVPA.

Anche le cariche dell’Ordine verranno presto rinnovate; riceverete entro pochi giorni l’avviso per lettera, ma si anticipa che le elezioni per il Consiglio Direttivo ed i Revisori dei Conti del triennio 2009-2011 si effettueranno sabato 29/11 presso l’I.Z.S. dalle 10.30 alle 12.30 (precedute dall’Assemblea degli iscritti per l’approvazione del bilancio 2009), domenica 30/11 e lunedì 1/12 presso l’Ordine dalle 10 alle 12.

 

 

GRANDI ANIMALI

 

CONFERMATO BOTULINO IN VENETO

Da Settimana Veterinaria n° 627/novembre 2008

Isolato il batterio che a metà ottobre ha provocato la morte di 7 mucche in un allevamento in provincia di Treviso. Si tratta del botulino di tipo D, mai rilevato prima in Italia per il quale è necessario ricorrere ad un vaccino reperibile in Sud Africa.

 

 

RELAZIONE FRA ETA’ AL PRIMO PARTO, PRODUTTIVITA’ E LONGEVITA’ DELLE VACCHE DA LATTE

Da Large Animal Review n° 4 anno 14

Gli autori di uno studio su 442 vacche Holstein hanno concluso che l’età al primo parto ottimale è compresa tra 2 anni e 2 anni e mezzo, poiché queste vacche mostravano la maggior produzione lattea alla prima lattazione, la maggiore produzione stimata per tutta la vita ed il maggior indice di longevità. La produzione lattea media giornaliera ottimale alla prima lattazione era pari a 20-30 l/giorno, infatti queste vacche vivevano più a lungo e mostravano un maggior indice di longevità e una maggiore produzione per tutta la vita.

 

 

PICCOLI ANIMALI

 

IN AUMENTO LA TUBERCOLOSI BOVINA NEL GATTO

Da Professione Veterinaria n° 37/ottobre 2008

Le infezioni sostenute da Mycobacterium bovis nel gatto domestico hanno subito un aumento significativo nell’ultimo anno, ponendo questioni sui rischi per il controllo della malattia nei bovini e nelle specie selvatiche.

Il DEFRA (Department for Environment, Food and Rural Affairs, UK) ha indicato che dal 2005 al 2007 in Gran Bretagna l’infezione da M. bovis è stata confermata in 42 gatti, rispetto ai 15 dei 7 anni passati. Nel contempo il DEFRA ha confermato un notevole aumento dell’incidenza della tubercolosi bovina nell’anno in corso. Il numero di casi nell’uomo e negli animali d’affezione rimane comunque basso, anche se c’è una tendenza all’aumento.

Secondo una teoria, il maggior rischio per la salute umana è costituito dalla presenza della tubercolosi bovina nelle campagne, imputabile principalmente alle specie selvatiche (es. i tassi), in grado di infettare gli animali d’affezione. Altri esperti obiettano che le precedenti indagini veterinarie hanno correlato i casi del gatto all’assunzione di latte non pastorizzato o all’ingestione di linfonodi di ratti infetti, e che dunque i bovini, e non i tassi, sarebbero la fonte della malattia.

 

ANIMALI ESOTICI E BAMBINI

Da Professione Veterinaria n° 36/ottobre 2008

E’ una questione di igiene e di buonsenso; non importa l’età del bambino o la specie di animale d’affezione posseduta, ciò che importa per ridurre i potenziali rischi sanitari associati al possesso di animali esotici sono le buone regole di igiene (come lavarsi le mani dopo il contatto con questi animali) e la corretta informazione (la conoscenza delle malattie trasmissibili dall’animale all’uomo può essere efficacemente approfondita consultando il proprio veterinario).

E’ questa la risposta dell’American Veterinary Medical Association ai recenti articoli comparsi sui media internazionali circa i notevoli rischi sanitari a cui è esposto un bambino, soprattutto di età inferiore a 5 anni, proprietario di un animale da compagnia cosiddetto esotico (rettili, criceti, pulcini, ecc.).

 

CANE CAUSA INCIDENTE? RESPONSABILITA’ PENALE

Da Notizie ANMVI del 4/11/08

I proprietari di cani rispondono penalmente degli incidenti stradali provocati dai loro quattrozampe fuggiti alla sorveglianza e finiti in mezzo alla strada. Lo sottolinea la Cassazione - sentenza 41021 - avvertendo che il principio vale anche per i padroni dei cani di piccola taglia non compresi nell'elenco dei cani pericolosi che devono essere sottoposti a rigide misure di cautela.

In particolare la Suprema Corte avverte che per liberarsi dalla responsabilità non basta che il padrone di un cane che ha provocato un incidente sostenga di aver affidato l'animale alla vigilanza di un'altra persona. Il proprietario deve infatti assicurarsi dell'idoneità della persona affidataria a custodire adeguatamente l'animale.

 

  

Mantova, 11 novembre 2008

Prot. 530/08

 

 

FISCO

 

I PARAFARMACI NON SI PORTANO IN DETRAZIONE

Da RISOLUZIONE dell’Agenzia delle Entrate N. 396/E del 22/10/08 Direzione Centrale Normativa e Contenzioso

La spesa per i parafarmaci, siano essi prodotti fitoterapici, pomate, colliri, ecc..., non può essere equiparata a quella per medicinali, né alle altre categorie di spese sanitarie per le quali è riconosciuta la deduzione o la detrazione d'imposta. Il chiarimento viene dall'Agenzia delle Entrate in risposta all'interpello di un contribuente.

Si voleva sapere se gli scontrini che certificano l'acquisto, dietro prescrizione medica, di integratori alimentari, prodotti fitoterapici, colliri e pomate, ecc. valgono ai fini delle agevolazioni fiscali previste dal cosiddetto regime dello "scontrino parlante".

La spesa sostenuta, dunque, non è ammessa ai benefici introdotti dalla Finanziaria 2007, in materia di certificazione delle spese sanitarie relative all'acquisto di medicinali.

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CHIARIMENTI SU ACQUISTO PARAFARMACI.pdf

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PICCOLI ANIMALI

 

LA SERIE NUMERICA DEL MICROCHIP

Da Notizie ANMVI del: 17 Ott 2008

Il Ministero ha riservato all'identificazione dei cani la serie numerica complessiva compresa fra il numero iniziale 380.260.000.000.000 e 380.269.999.999.999 e che all'atto della registrazione ai produttori vengono assegnate le serie numeriche estrapolate da questo intervallo seriale.
Sull'ordinanza ministeriale del 6 agosto per l'identificazione e la registrazione della popolazione canina la Direzione Generale di Sanità Animale e del Farmaco Veterinario è intervenuta con una nota informativa e di chiarimento: tra i soggetti ai quali è possibile vendere i microchip sono inclusi i Comuni e i grossisti; ai fini della vendita dei microchip ai veterinari libero professionisti e alle facoltà di veterinaria che hanno un ambulatorio aperto al pubblico, i fornitori sono tenuti a verificare il regolare accreditamento ad accedere all'anagrafe canina regionale da parte dei richiedenti (al riguardo può essere accettata un'autocertificazione sottoscritta dai veterinari liberi professionisti e dai responsabili degli ambulatori universitari, cliniche ed ospedali veterinari).

L'Ordinanza stabilisce che i microchip per l'identificazione dei cani possono essere prodotti e commercializzati unicamente da soggetti registrati presso il Ministero del welfare. Per conseguire la registrazione, produttori e distributori devono garantire:
- La conformità dei dispositivi alle norme ISO 11784-11785
- L'univocità dei codici di identificazione memorizzati nei microchip
- La tracciabilità dei lotti di microchip venduti
- La vendita dei microchip esclusivamente ai soggetti indicati dall'ordinanza
La nota rinvia al fac simile di registrazione per produttori e per distributori pubblicata nei giorni scorsi sul portale ministeriale e chiarisce che con il termine "produttori" si devono intendere i soggetti che procedono alla "scrittura" dei microchip e possiedono sistemi di controllo che garantiscono l'univocità dei codici identificativi. Mentre i termini "distributore" e "fornitore" sono usati nell'ordinanza come sinonimi. Quanto previsto in merito alla cedola identificativa dei microchip, riportato nell'allegato 1 all'ordinanza è sospeso fino ad ulteriore comunicazione. Per ISO compatibili riferito ai dispositivi di lettura si intende conformi allo standard ISO 11785.

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FISIOTERAPIA VETERINARIA

Da Settimana Veterinaria n° 624/ottobre 2008

La Settimana Veterinaria dedica il dossier dell’ultimo numero alla fisioterapia, cioè il trattamento di patologie o traumi mediante l’utilizzo di forze di origine naturale, come il freddo, il caldo, il massaggio, l’acqua, l’esercizio terapeutico, la luce, l’elettricità, le forze meccaniche.

La fisioterapia veterinaria segue i medesimi principi applicati alla medicina umana e la sua utilità e pertanto indiscussa.

Tra i benefici: accelerare i processi di guarigione dei tessuti lesionati, alleviare il dolore riducendo la somministrazione di farmaci, promuovere un più rapido assorbimento dell’edema, stimolare la circolazione sanguigna e linfatica, mantenere un adeguato tono muscolare e limitare l’atrofia da disuso, raggiungere un completo range of motion articolare; in pratica l’obiettivo della fisioterapia è di riportare il paziente alle condizioni fisiche ottimali il più precocemente possibile; va considerata a pieno nell’iter terapeutico veterinario, sia come aiuto nelle consuete terapie sia perchè talvolta offre l’unica possibilità terapeutica attuabile.

La fisioterapia include metodiche manuali (freddo o calore superficiale, massaggi, idroterapia, esercizi attivi o passivi) e strumentali (elettrostimolazione, ultrasuoni, laser terapia, diatermia, magnetoterapia, onde d’urto).

E’ importante considerare l’età del paziente: con un cucciolo ci sarà bisogno di trattamenti più frequenti, ma di durata ridotta, che andranno impostati sul gioco; il soggetto adulto sarà invece più paziente e così i trattamenti potranno essere in numero limitato, ma di durata superiore.

 

ORTOPEDIA: 10 modi per trattare l’artrosi nel cane e nel gatto

Da Settimana Veterinaria n° 625/ottobre 2008

Mentre l’impiego di una sola tecnica raramente porta ad un successo duraturo nella cura dell’osteoartrosi, il ricorso a più metodi permette di raggiungere più facilmente un risultato soddisfacente:

1.      il regime dietetico o il mantenimento del peso: in particolare quando sono colpiti gli arti anteriori perché su di essi gravita il 60% del peso

2.      il regime per le articolazioni e/o per l’artrosi: gli alimenti commerciali adatti all’artrosi sono arricchiti di glucosamina, di condroitinsolfato e di acido eicosapentaenoico, un acido grasso omega 3 che si trova ad es. nell’olio di pesce. E’ importante assicurarsi che il raprorto tra gli acidi grassi omega 6 e omega 3 sia basso (inferiore a 1)

3.      l’esercizio controllato: in generale è ideale una passeggiata al guinzaglio, lenta ma progressivamente sempre più lunga

4.      i condroprotettori: oltre al cibo specifico, è consigliabile somministrare all’animale glucosamina e condroitinsolfato per via orale

5.      la fisioterapia: ogni esercizio inizia con il riscaldamento e finisce con l’applicazione di ghiaccio

6.      i farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS): da utilizzare secondo le necessità dell’animale piuttosto che in modo sistematico, informando i proprietari degli effetti secondari (in particolare delle ulcere gastrointestinali)

7.      gli altri analgesici: quando i FANS sono controindicati o non sufficienti, è previsto il ricorso ad altri antidolorifici: oppioidi (tramadolo), agopuntura, applicazione di ghiaccio, massaggio, ecc.

8.      i cambiamenti nell’ambiente: una cuccia asciutta e calda; una lettiera spessa, confortevole e pulita; una pavimentazione non scivolosa; limitare l’uso di scale; costruire un piano inclinato; ciotola del cibo posta in un rialzo in caso di artrosi o dolore cervicale, ecc.

9.      visite di controllo regolari: per procedere ad aggiustamenti secondo i progressi dell’animale

10.   la chirurgia: in alcuni casi è un buon metodo per trattare l’artrosi

 

 

GRANDI ANIMALI

 

DA BRUXELLES SEMAFORO VERDE ALLA SOIA GENETICAMENTE MODIFICATA

Da Settimana Veterinaria n° 624/ottobre 2008

Lo scorso 8 settembre la Commissione Europea ha autorizzato l’importazione nell’Unione Europea di prodotti contenenti una soia geneticamente modificata (A2704-12).

Questa soia è utilizzata nelle derrate alimentari e nei mangimi per animali; l’autorizzazione è valida x 10 anni.

Tutti i prodotti che conterranno la soia modificata dovranno essere rigorosamente etichettati e dovranno rispettare le regole europee in materia di tracciabilità.

 

RABBIA IN FRIULI COLLEGATA A SITUAZIONE IN SLOVENIA

Da Notizie ANMVI del 21 Ott 2008 – Fonte: Comunicato stampa ASL 3 Alto Friuli

Il 10 ottobre 2008 nella frazione di Oseacco di Resia UD, una volpe ha morso un cittadino locale agli arti inferiori procurandogli ferite giudicate guaribili in tre giorni dal medico che lo ha visitato.

La volpe dal comportamento inusuale, probabilmente proveniente dai confini della vicina Slovenia, è stata abbattuta da un soccorritore ed inviata all'Istituto Zooprofilattico per le indagini del caso. 'esito di Positività per la rabbia è giunto agli Uffici del Servizio Veterinario ed è stata attivata immediatamente nei confronti della persona morsicata la procedura di profilassi post-contagio che prevede la vaccinazione come da protocollo internazionale .

La ricomparsa di questa malattia è da collegare alla situazione epidemica della vicina Slovenia e Croazia e vede i Servizi della Sanità Pubblica preparati a fronteggiare quei casi che periodicamente si ripresentano come già accaduto agli inizi degli anno 90 quando la rabbia è stata affrontata ed eradicata con successo.
Sono state individuate assieme agli Amministratori locali una serie articolata di misure che serviranno a contrastare la diffusione tra gli animali selvatici e a prevenire l'insorgere della malattia tra quelli domestici. La popolazione verrà informata anche tramite adeguato materiale didattico circa le iniziative di cautela da adottare rispetto agli animali selvatici trovati morti e a quelli domestici che dovessero modificare l'indole e i comportamenti nei confronti dell'uomo.

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COMUNICATO ASL 3 ALTO FRIULI.pdf [2]

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WEST NILE DISEASE, 50 I CASI CONFERMATI

Da Notizie ANMVI del 23-10-2008

Premesso che i casi di sintomatologia riferibile a WND segnalati al CESME debbono essere confermati da opportuni esami di laboratorio, al 22 ottobre 53 cavalli sono stati individuati come casi sospetti. Di questi, 50 sono stati confermati mentre 3 sono ancora in attesa di conferma.

E' questo l'ultimo aggiornamento del CESME che cura la pubblicazione di un Bollettino epidemiologico per la sorveglianza della West Nile Disease. I cavalli in cui sono stati riscontrati sintomi clinici appartengono a 20 diverse aziende, mentre in 2 aziende della provincia di Ravenna sono presenti cavalli confermati sia in ELISA che in SN, ma senza segnalazione di sintomatologia nervosa.

In tutta l'area sono in atto le azioni di sorveglianza dei casi sospetti, controllo sierologico in allevamenti di cavalli sentinella e controlli sui polli sentinella.

La SIVE ha raccomandato ai propri iscritti di segnalare i casi sospetti.

 

BTV, VARIANTE SOSPETTA IN OLANDA

Da Notizie ANMVI del: 22 Ott 2008

Dalle 18 di lunedì 20 ottobre è sospesa per due settimane l'esportazione dal territorio olandese di animali da vita sensibili alla febbre catarrale degli ovini. La decisione, che non si applica ai capi destinati alla macellazione immediata, è stata presa in via precauzionale dal ministro delle Politiche agricole olandese, Gerda Verburg, in seguito alla scoperta nella provincia orientale di Overijssel di una variante del virus distinta da quella presente in Olanda sin dal 2006.

Le aziende colpite sono tre. In due di queste sin dalla scorsa primavera era stata portata a termine la vaccinazione contro il sierotipo 8.
Gli esperti dell'Istituto Centrale di Veterinaria (CVI) della Wageningen University, in collaborazione con il laboratorio di riferimento dell'Ue nel Regno Unito, stanno conducendo un'indagine per verificare se ci si trovi di fronte ad una variante del sierotipo 8 o di un nuovo sierotipo. E' escluso che si tratti di una forma del sierotipo 1, che si sta diffondendo invece in Francia.

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COMUNICATO DEL COMMISSARIO PER LE EMERGENZE ZOOTECNICHE.pdf

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CONTROLLARE LA TEMPERATURA DELL’INSILATO

Da Settimana Veterinaria n° 624/ottobre 2008

Se un insilato è compresso bene e viene sigillato immediatamente, la temperatura media della massa non dovrebbe salire di oltre 5°C o 10°C oltre la temperatura ambiente che si aveva al momento dell’insilamento.

Si registrano spesso temperature fino a 43 o 54°C negli strati superiori, conseguenza della presenza di ossigeno nella massa del foraggio; in ciò non vi è nulla di male, a patto che si verifichi un rapido abbassamento della temperatura man mano che strati successivi di foraggio asportano questo ossigeno.

Qualora invece si abbia la persistenza di temperature oltre 46 o 49°C, ciò può determinare un danno alla struttura delle proteine del foraggio ed a molti batteri produttori di acido lattico, necessari per ottenere un’adeguata fermentazione. Anche muffe e batteri aerobi possono provocare ulteriore calore e danni al foraggio. I segni di un deterioramento aerobico dell’insilato possono essere così riassunti:

-         temperatura superiore a 38°C ad una profondità (partendo dal fronte) da 10 a 20 cm

-         riscaldamento in mangiatoia

-         muffe visibili

-         presenza di odore di muffa o di rancido, lontano da quello di un buon insilato

In commercio esistono sonde relativamente poco costose che possono essere impiegate per controllare la temperatura degli insilati e che dovrebbero avere una lunghezza compresa almeno tra 60 e 90 cm; in condizioni normali il calore non dovrebbe superare i 35°C, specialmente dopo 2 o 3 mesi di osservazione.

 

FORMAGGI SCADUTI E LATTE CINESE

Aggiornamenti dal Ministero del Lavoro, Salute e Politiche Sociali

Da Settimanale del Ministero del Lavoro, Salute e Politiche Sociali del 19/10/08

In riferimento alle notizie pubblicate da un quotidiano nazionale relative alla vendita di formaggi avariati con la data di scadenza contraffatta da parte di una azienda del settore, il Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali precisa che i servizi veterinari dell’ASL competente hanno effettuato un'ispezione congiunta con il Comando carabinieri per la tutela della salute (NAS) presso il deposito di Perugia. Si sottolinea che era già attivo un programma di ispezioni ministeriali, con la collaborazione delle Regioni e delle Province Autonome, presso gli stabilimenti del settore lattiero-caseario: 1223 ispezioni tra gennaio e settembre 2008, rilevando 207 infrazioni a carattere penale e 1513 infrazioni amministrative che hanno portato alla chiusura di 39 strutture per motivi di salute pubblica nel settore lattiero caseario.

 

A trenta giorni dall'allerta della Commissione europea sul latte cinese contaminato con melamina il sistema dei controlli immediatamente disposto dal nostro Paese per tutelare la salute dei cittadini mostra un quadro rassicurante. La presenza di prodotti contenenti melamina sul territorio italiano risulta, infatti, estremamente contenuta e conseguente all'importazione illegale di prodotti alimentari provenienti dalla Cina e destinati a negozi etnici.
I Piani di controllo e di ispezione sono stati disposti tempestivamente, improntati al massimo rigore e hanno riguardato un numero di categorie di prodotti alimentari più vasto rispetto a quanto previsto dalle norme comunitarie. Il modello di controllo italiano sui prodotti cinesi a base di latte o suoi derivati è stato poi adottato dalla Commissione europea e consiste nel:

·        mantenimento del divieto di importazione di latte e prodotti derivati, nonché di tutti gli alimenti per la prima infanzia che contengono latte o prodotti a base di latte

·        controllo, al momento dell'importazione, su tutte le partite di alimenti che contengono latte o prodotti a base di latte in punti ben identificati da ciascun Stato membro

·        controllo degli alimenti per gli animali che contengono latte e prodotti a base di latte

·        possibilità di poter effettuare i controlli su altri alimenti ad alto contenuto proteico che presentino un possibile rischio per la melamina.

Dal 22 settembre al 13 ottobre sono state ispezionate dai NAS 855 strutture che si occupano di importazione e distribuzione di prodotti alimentari cinesi; attualmente sono pervenuti i risultati dei 48 campioni inviati all'Istituto Zooprofilattico di Teramo che mostrano 3 positività alla melamina.

La verifica delle principali fonti di approvvigionamento e distribuzione di prodotti alimentari cinesi ha soprattutto evidenziato una diffusa presenza di prodotti importati illegalmente che ha portato al sequestro di circa 30 tonnellate di derrate alimentari e più di 90.000 confezioni.

Inoltre, 39 persone sono state segnalate all'autorità giudiziaria per aver detenuto alimenti in cattivo stato di conservazione e per abusiva congelazione.

Le Regioni, attraverso i servizi delle Asl, hanno controllato anche tipologie di prodotti alimentari cinesi inizialmente non soggette a controllo per obbligo comunitario; tra questi: preparati per zuppe, biscotti, caramelle, etc. Sono state bloccate alle frontiere 31 partite di prodotti a rischio su cui sono attualmente in corso le analisi. Il Ministero ha infine attivato un Tavolo di lavoro con Poste italiane e Dogane per intensificare i controlli sui container e i pacchi postali al fine di stroncare l'introduzione illecita di alimenti destinati a negozi e ristoranti etnici.

 

 

VARIE

 

COMUNICARE CON IL CLIENTE VIA SMS O E-MAIL

Da Settimana Veterinaria n° 624/ottobre 2008

Posta elettronica e SMS, oltre a rispettare l’ambiente (assenza di carta, nessun combustibile per distribuirli, niente francobolli o buste), hanno il vantaggio di personalizzare i messaggi, inviare la newsletter della clinica, comunicare avvisi urgenti.

Nessuno ama essere sommerso da posta elettronica indesiderata (spam), perciò prima di utilizzare questi mezzi, è indispensabile ottenere il consenso del cliente e di conseguenza informarlo della scelta di questo modo di comunicare; in tal caso sarà preferibile richiedere una firma o l’invio di una mail di conferma. La posta elettronica permette al veterinario di personalizzare i richiami delle vaccinazioni, delle iniezioni profilattiche, delle terapie vermifughe, del controllo dei denti o dell’esame generale, ma anche di informare delle eventuali assenze dei veterinari, della presenza di lavori di viabilità che causerebbero problemi per il parcheggio, per confermare al cliente la data e l’ora dell’appuntamento, per ricordargli di non dar da mangiare al proprio animale il giorno prima dell’intervento e della realizzazione di alcuni esami, ecc. Gli SMS sono più costosi ma tuttavia è possibile negoziare contratti specifici con gli operatori sfruttando la concorrenza.

 

 

Mantova, 28 ottobre 2008

Prot. 516/08

  

 

DALL’ORDINE

 

Finalmente dal Ministero è pervenuto l’accreditamento dei corsi svolti:

-         n° 12 ECM per “Il vitello dalla nascita allo svezzamento”

-         n° 5 ECM per “Il moderno allevamento del suino: fattori gestionali e sanitari”

 

  

FISCO

 

FATTURA O RICEVUTA SE IL VETERINARIO E’ ALL’ESTERO?

Da Professione Veterinaria n° 34/ottobre2008

Secondo il comma 3 dell’art. 7 del D.P.R. 633/72, se il veterinario ha mantenuto il proprio domicilio* in Italia oppure è residente* in Italia, la prestazione si considera eseguita in Italia e dovrà essere regolarmente fatturata con l’aliquota propria (attualmente 20%); viceversa se il veterinario ha stabilito il proprio domicilio all’estero, la prestazione non sarà territorialmente rilevante in Italia e non sarà necessario emettere fattura (sarà sufficiente una semplice ricevuta).

* Ai sensi dell’art. 43 del C.C.: il domicilio di una persona è nel luogo in cui essa ha stabilito la sede principale dei suoi affari ed interessi, mentre la residenza è nel luogo in cui la persona ha la dimora abituale.

 

LO STUDIO DI SETTORE E' SOLO UN INDIZIO

Da Notizie ANMVI del 15 Ott 2008 (fonte: Italia Oggi)

La Commissione Tributaria Provinciale di Reggio Emilia con sentenza n.158/1/08 del 3 ottobre scorso ha dato pienamente ragione ad un contribuente che contestava l'accertamento automatico da studi operato solo sulla base di questo strumento e prescindendo dalla concreta realtà aziendale.

D'altra parte l'Amministrazione finanziaria ribatteva che lo studio ha in se una piena valenza probatoria che non necessita di alcun ulteriore supporto esterno. La motivazione che ha portato i giudici emiliani a prendere questa posizione deriva dal fatto che a loro avviso gli studi possono essere solo un indizio ma che il reddito deve comunque essere determinato sulla base della specifica realtà imprenditoriale.

Questo deriva dall'interpretazione dell'art.62-sexies del dl n. 331/93 che offre la possibilità all'amministrazione finanziaria di eseguire accertamenti anche qualora vi siano gravi incongruenze fra ricavi dichiarati e quelli fondatamente desumibili dagli studi. Secondo la Commissione, dal testo dell'articolo se ne deduce che il legislatore non si fida del semplice risultato matematico-statistico ma vuole qualche cosa di più. In sostanza tale risultato non deve essere passivamente accettato ma valutato criticamente e contestualizzato nella realtà aziendale specifica.

 

 

GRANDI ANIMALI

 

UNA VARIANTE GENETICA DELLA BSE

Da Settimana Veterinaria n° 623/ottobre 2008

Secondo due ricercatori dell’Università del Kansase dell’Iowa, in alcuni casi la BSE può avere un’origine genetica: un loro studio pubblicato sulla rivista PLos Pathogens descrive un caso di BSE di tipo H in una vacca di circa 10 anni dell’Alabama, associato ad una nuova mutazione nella proteina prionica (Pnrp).

L’analisi delle sequenze geniche sull’animale ha rivelato una mutazione nella Prnp, chiamata E211K, identica alla mutazione E200K trovata negli esseri umani affetti dalla forma genetica di CJD.

Si tratta della prima conferma di un caso di BSE associata ad una mutazione potenzialmente patogena nella Pnrp. Gli autori concludono che la mutazione E211K nella Pnrp bovina molto probabilmente è all’origine della BSE nell’animale colpito.

La prevalenza della variante E211K è molto bassa: studi epidemiologici ne hanno dimostrato la presenza in meno di 1 animale su 2.000.

 

AUMENTO DELL’ENCEFALITE DA ZECCHE

Da Large Animal Review n° 4/2008

In Europa negli ultimi 30 anni l’aumento della morbilità dell’encefalite da zecche (TBE) è stato del 400%.

La malattia virale da Flavivirus colpisce il sistema nervoso centrale dell’uomo ed è trasmessa principalmente da Ixodes ricinus.

Oltre alle modificazioni climatiche, che possono aver favorito le condizioni di vita delle zecche, l’aumento di incidenza della malattia è in parte dovuto a cambiamenti socio-economici e politici, mentre altri fattori sono in gran parte sconosciuti.

La TBE è una malattia notificabile in 16 paesi europei, di cui 13 stati membri dell’Unione Europea e 3 stati non membri UE (Norvegia, Russia e Svizzera).

Attualmente la malattia non è notificabile in Belgio, Francia, Italia, Portogallo, Spagna, Danimarca e Olanda.

Dal 1990 il numero di casi di TBE in Italia, Svezia, Ungheria, Finlandia e Germania è aumentato notevolmente. In Italia, alcuni casi sono stati registrati al nord, nelle aree di Trento, Firenze e Belluno.

Nel 2006 sono stati registrati 14 casi, uno con decorso letale.

 

MORSICATURA DELLA CODA NEI SUINI E BENESSERE ANIMALE

Da Il Chirone/ottobre 2008

La morsicatura della coda nei suini va considerata fra i comportamenti anormali. Ha un’origine multifattoriale, ma senz’altro alcuni fattori hanno maggiore peso:

·        situazioni patologiche che vanno dagli ascessi spinali alla piemia in differenti parti del corpo (ciò può comportare una ridotta crescita o, nei casi più gravi, l’impossibilità di utilizzare la carcassa)

·        mancanza di una lettiera che il suino possa movimentare

·        presenza di un pavimento al istoni

·        ambiente privo di interesse per l’animale

·        ereditarietà

·        competizione per il cibo

·        alimentazione inadeguata, con deficienza di sodio o di aminoacidi essenziali

·        cambi improvvisi di dieta, soprattutto se si tratta di un cambiamento verso una dieta meno nutriente

·        stress dovuti a variazioni sostanziali di temperatura (sia verso il caldo che verso il freddo) o ad una ventilazione troppo elevata

·        inoltre c’è una correlazione fenotipica tra il “morsicature di coda” ed una più elevata produzione di tessuto magro, influenzata dalla selezione genetica comunemente praticata in Europa

 

LA MASTITE NEL PERIODO DI ASCIUTTA

Da Large Animal Review n° 4/2008

Le infezioni intramammarie nel periodo di asciutta sono attualmente uno dei più importanti problemi da risolvere per la prevenzione definitiva della mastite clinica al’inizio della lattazione. Infatti la mastite è la più comune e costosa malattia del bovino da latte; nella stragrande maggioranza dei casi è causata da batteri. Esistono numerose aree chiave che richiedono attenzione in un’azienda da latte per riuscire a migliorare la gestazione durante il periodo di asciutta:

 

PDL PER I VETERINARI RESPONSABILI DEI DEPOSITI DI FARMACI (incompatibilità incarichi)

Da Notizie ANMVI del 10-10-2008

Il Progetto di legge 1443, presentato dall'On Luca Volontè chiede al Parlamento l'interpretazione autentica del controverso articolo 81, comma 1, del decreto legislativo 6 aprile 2006, n. 193, riguardante gli incarichi di dipendenza o di collaborazione esercitati dai medici veterinari responsabili dei depositi di farmaci". La questione è legata al principio di incompatibilità per rispettare il quale il Codice del Farmaco Veterinario ha subito una modifica sulla quale ora il parlamentare UDC esprime "forti dubbi". Secondo la norma in vigore, il veterinario responsabile ed i suoi sostituti non possono svolgere incarichi di dipendenza o collaborazione presso enti o strutture pubbliche, aziende farmaceutiche, grossisti o mangimifici. Secondo l'on Volontè, questo comporterebbe "notevoli e onerose limitazioni all'esercizio della professione,penalizzando fortemente la categoria dei veterinari sia dal punto di vista professionale che dal punto di vista economico. I veterinari, infatti, vengono a trovarsi nella condizione di non poter più esercitare tutte le mansioni per le quali sono tuttavia titolati, con conseguente limitazione delle effettive potenzialità lavorative e con intuibili ripercussioni negative, di notevole portata, dal punto di vista economico".

Ecco perché Volontè ritiene opportuno che il Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali emani una circolare esplicativa del significato di questa limitazione.

Allegato

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IL TESTO DELLA PDL VOLONTE.pdf

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Si tiene a precisare che tale progetto di legge è il risultato dell’azione svolta dall’Ordine di Mantova

 

LA LOMBARDIA 2a REGIONE DELL’UE PER PRODUZIONE DI LATTE

Da Settimana Veterinaria n° 624/ottobre 2008

Nel mondo le aziende agricole che allevano vacche e producono latte sono 150 milioni di unità; al primo posto nella classifica dei Paesi produttori c’è l’Unione Europea con oltre 150 milioni di tonnellate, seguita dall’India con 114 milioni e dagli Usa con 80. La Lombardia occupa il secondo posto in Europa per produzione di latte, con 4,3 milioni di tonnellate commercializzate ogni anno, preceduta solo dalla Bretagna (Francia). I consumi di latte e gli scambi a livello globale sono in forte aumento. Il Paese con la più elevata produttività al mondo è Israele, con oltre 10 tonn. di produzione di latte per anno e per vacca.

 

 

PICCOLI ANIMALI

 

MICROCHIP, AUTOCERTIFICAZIONE PER I VETERINARI

Da Notizie ANMVI del 14 Ott 2008

Aggiornamenti sull'identificazione e registrazione dei cani.

Il Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali ha pubblicato il Modulo per l'acquisto di microchip da parte dei veterinari che devono dichiarare di essere abilitati ad accedere all'anagrafe canina.

I veterinari che provvedono all'applicazione del microchip devono effettuare contestualmente la registrazione nell'anagrafe canina dei soggetti identificati. Pertanto i veterinari pubblici e privati che vogliano acquistare microchip da applicare per l'identificazione devono autocertificare di essere abilitati ad accedere all'anagrafe canina. E' ora disponibile un Fac simile autocertificazione per acquisto microchip.

L'identificazione e la registrazione del cane devono essere effettuate da veterinari pubblici competenti per territorio o da veterinari libero professionisti, abilitati ad accedere all'anagrafe canina regionale, secondo modalità definite dalle regioni e dalle province autonome di Trento e Bolzano.

L'Ordinanza firmata il 6 agosto 2008 dal Sottosegretario alla Salute Francesca Martini stabilisce anche che i microchip di identificazione dei cani possano essere prodotti e commercializzati unicamente da soggetti registrati presso il Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali, ai quali viene assegnata una serie numerica di codici identificativi elettronici. I moduli per richiedere la registrazione da parte di produttori e distributori di microchip sono disponibili nella pagina Anagrafe Canina Nazionale >Identificazione e registrazione.

Allegati

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FAC SIMILE AUTOCERTIFICAZIONE MICROCHIP.pdf [4]

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MODULO PER LA REGISTRAZIONE DEI PRODUTTORI.pdf [5]

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MODULO PER LA REGISTRAZIONE DEI DISTRIBUTORI.pdf [6]

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GUINZAGLIO PER TUTTI I CANI PRIMA DI NATALE

Da Notizie ANMVI del 8-10-2008

Il Sottosegretario alla Salute Francesca Martini ha anticipato ieri alle agenzie di stampa alcune misure che saranno contenute nella nuova ordinanza sui cani pericolosi. ''A gennaio scade la precedente ordinanza della Turco che non mi pare sia stata particolarmente efficace, visti anche certi casi di cronaca. Proprio in questi giorni ci stiamo consultando con le associazioni, i veterinari e chiunque vorrà dare il suo contributo alla discussione. Dopo le consultazioni, sicuramente prima di Natale, emetteremo una nuova ordinanza. Il principio guida sarà certamente quello della responsabilità da parte di chi possiede il cane, come peraltro ribadito da una recente sentenza della Cassazione''.

Nella nuova ordinanza sarà obbligatorio il guinzaglio per tutti i cani (“Sono contraria al fatto che si lascino cani liberi in strada” aveva detto Martini all’Ansa); non ci sarà la 'black list' delle razze pericolose (''Non e' servita a nulla, e' limitata e non indica gli incroci''); per quanto riguarda la museruola, si sta pensando di collegarla a determinate caratteristiche dell'animale (grossa taglia, reattività, vigorosità) e non alle razze. Quanto al tema del randagismo, dopo l'aggressione che a Benevento ha portato alla morte di un bambino di 9 anni, Martini ha ricordato che la responsabilità dell'applicazione delle norme vigenti spetta ai sindaci e ai presidenti delle Regioni.

 

 

VARIE

 

ECM: NOVITA’ DAL 2009

Da Notizie ANMVI del 10/10/08

L'On Maurizio Sacconi, Ministro del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali, ha dichiarato che il sistema ECM sarà completamente rivisto e modificato a partire dal gennaio 2009.

 

SEGRETO PROFESSIONALE

Da Settimana Veterinaria n° 621/settembre 2008

L’obbligo del segreto per i professionisti di area sanitaria compare nei rispettivi codici comportamentali; per i Veterinari l’art. 13 del Codice Deontologico Fnovi del 17/12/06:

Dovere di segretezza e riservatezza - È dovere primario e fondamentale del Medico Veterinario mantenere il segreto sull´attività prestata e su tutte le informazioni di cui sia venuto a conoscenza a seguito dell´atto professionale, fatti salvi i casi previsti per Legge.

Questo principio trova puntuale riscontro nel Codice Penale all’art. 622 e nel Cpp all’art. 200.

In realtà, in corso di procedimento giudiziario, il sanitario può essere sollevato dall’obbligo del segreto professionale con specifica ordinanza del giudice, davanti al quale sarà chiamato a dare testimonianza di fatti o eventi potenzialmente coperti da segreto professionale.

Le 2 prospettive, quella deontologica e quella giuridica, coincidono quando prevale un interesse superiore a quello tutelato dalla conservazione del segreto stesso, ad es. la difesa della Salute Pubblica.

 

L’ITALIA NON ATTRAE I VETERINARI STRANIERI

Da Notizie ANMVI del 09/10/08

Risultano in calo le richieste di professionisti stranieri che desiderano venire a svolgere la loro attività in Italia. I professionisti più interessati ad esercitare nel nostro Paese sono gli avvocati, gli ingegneri e gli psicologi. Solo 8 i veterinari stranieri riconosciuti dal Ministero nel 2007 (per il riconoscimento del titolo che consente di esercitare in Italia la professione veterinaria è necessario un decreto del Ministero della Salute).

 

NOBEL PER LA MEDICINA VETERINARIA

Da Settimanale della Veterinaria Preventiva del 08/10/08

La Scuola di Medicina Veterinaria dell’Università della Pennsylvania ha annunciato il termine del 1 dicembre 2008  per la presentazione delle candidature per il prestigioso World Leadership in Animal Health Award per l’anno 2009 che rappresenta una specie di premio Nobel per la medicina Veterinaria.

Il Premio di $100,000 è assegnato annualmente al veterinario che ha fortemente cambiato la pratica e l’immagine della professione e che ha influenzato in maniera sostanziale il lavoro degli altri.

Il Direttore Generale dell’OIE, Bernard Vallat, ha ricevuto il premio nel 2008 e quest’anno farà parte della giuria. Secondo le regole della fondazione, le candidature vengono considerate in base al solo merito, e non alla nazionalità, razza, religione o genere. Per essere eleggibili i candidati devono aver conseguito la laurea in medicina veterinaria in una delle scuole presenti nel Handbook of the American Veterinary Medical Association.

 

CODICE A BARRE SUL FARMACO, PUBBLICAZIONE DEL GTIN

Da Notizie ANMVI del 13-10-2008

Il Ministero della Salute ha iniziato a rendere pubblico il codice GTIN (Global Trade Item Number) dei medicinali veterinari, come previsto dal decreto del Ministero della salute del 17 dicembre 2007, in vigore dal 1/1/08, che ha introdotto il codice a barre.

Le confezioni di medicinali veterinari prive di codici a barre a lettura ottica o dotate di codici a barre a lettura ottica non conformi alle prescrizioni del presente decreto, prodotte prima del 1 gennaio 2008, possono essere commercializzate dalle industrie farmaceutiche, dai grossisti e dalle farmacie, per tutto il periodo di validità di ciascuna confezione.

http://www.ministerosalute.it/farmaciVeterinari/newsFarmaciVeterinari.jsp?id=499&menu=inevidenza&lingua=italiano

 

 

Mantova, 18 ottobre 2008

Prot. 499/a/08

 

  

FISCO

 

DETRAZIONE IVA PER PASTI ED ALBERGHI

Da Professione Veterinaria n° 33/settembre 2008

Dal 1 settembre 2008 x i professionisti è possibile detrarre l’Iva sui pasti e sugli alberghi, nel caso di rilascio di fattura.

Perciò, mentre lo scontrino o la ricevuta fiscale sono documenti che consentivano e consentono (ai fini delle imposte sui redditi) la deducibilità delle spese sostenute per i pasti e per i soggiorni alberghieri, per poter legittimamente portare in detrazione l’iva addebitata a fronte di tali prestazioni occorrerà sempre farsi rilasciare regolare fattura (art. 83 e 28-ter del dl n. 112/08).

 

L’ENPAV CORREGGE I DATI DEL SOLE 24 ORE

Da Professione Veterinaria n° 32 e 33/settembre 2008

Alcuni articoli comparsi in questi giorni su Il Sole24Ore hanno evidenziato la presenza nei portafogli delle Casse di previdenza di prodotti legati alla Lehman Brothers, la quarta banca d’affari a livello mondiale, appena fallita.

La stessa Lehman Brothers, in una recente comunicazione all’Enpav, ha confermato che il fondo di Private Equity in cui ha investito l’Ente, è un’entità legalmente separata dalla holding perciò è indipendente dal colosso americano e non entra nella procedura fallimentare avviata.

 

L’Enpav ha pubblicato un comunicato di rettifica di alcuni dati riportati da “IlSole24Ore” all’interno di alcuni articoli dedicati alle casse di previdenza dei professionisti:

-         l’Enpav non concorda con l’asserita mancanza di trasparenza; infatti i bilanci dell’Ente sono pubblicati sul sito Internet www.enpav.it e sono disponibili per tutti gli utenti che volessero consultarli

-         la percentuale dei fondi comuni azionari rappresentava alla fine del 2007 il 7,7% dell’intero patrimonio, pari ad 1/3 dei fondi comuni mobiliari in portafoglio, mentre la quota di Pronti contro Termine ammontava al 22,1% del patrimonio; ciò evidenzia un’estrema prudenza degli amministratori dell’Enpav nella gestione dei propri fondi

-         è stato attributo all’Ente un investimento nel fondo F2i di Vito Gamberale per circa 21 milioni di euro; l’Enpav precisa che ad oggi non ha mai sottoscritto quote di tale fondo

-         il 2007 si è chiuso con un rendimento netto del comprato immobiliare leggermente negativo, pari a -0,7%; ciò è determinato da un unico immobile il cui valore complessivo pesa per meno del 5% sull’intero patrimonio dell’Ente

 

 

PICCOLI ANIMALI

 

ENCI, BENESSERE DEL CANE NELLE ESPOSIZIONI

Da Notizie ANMVI del 30-09-2008

Entreranno in vigore dal 1 gennaio 2009 due nuovi regolamenti approvati dall'ENCI ed ora pubblicati online: il Regolamento generale delle manifestazioni canine (che disciplina le manifestazioni cinotecniche aventi lo scopo di valutare le qualità estetiche o la capacità sul lavoro dei concorrenti) ed il Regolamento speciale delle esposizioni canine (che regolamenta le esposizioni nelle quali i cani sono sottoposti all'esame e al giudizio della loro bellezza e conformazione esteriore, secondo lo standard ufficiale della razza cui appartengono).

Dal prossimo anno l'ENCI concederà il proprio riconoscimento ufficiale solo alle manifestazioni che si atterranno ai nuovi regolamenti.

In tutte le esposizioni canine il benessere dei cani "deve avere la priorità assoluta".

I cani con coda e/o orecchie amputate sono ammessi in conformità con le leggi vigenti nei Paesi di provenienza e quelle del Paese dove si tiene l'esposizione. Il giudizio di cani con/senza orecchie integre o con/senza coda deve svolgersi senza alcuna discriminazione ed unicamente in conformità allo standard di razza.

Il veterinario di servizio dovrà intervenire nei casi di contestazione previsti dal Regolamento, per i quali deciderà inappellabilmente.

Potrà essere rimborsata parzialmente la quota di iscrizione delle femmine iscritte cui sia sopravvenuto il calore.

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REGOLAMENTO ENCI MANIFESTAZIONI CANINE.pdf

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REGOLAMENTO ENCI ESPOSIZIONI CANINE.pdf

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L’ARTROSI E LA CORIZZA NEI GATTI

Da Settimana Veterinaria n° 622/ottobre 2008

Col termine “corizza” si indica una sindrome associata all’interessamento delle alte vie respiratorie, dell’apparato oculare e a volte del cavo orale, con alta morbilità e bassa mortalità.

La sindrome è spesso determinata dall’infezione di agenti quali herpes virus felino (FHV-1), calici virus (FCV9, Chlamydophila felis e la Bordetella bronchiseptica). I fattori di rischio dell’infezione da herpes virus sono l’età (i più suscettibili sono i gatti di età inferiore agli 11 mesi e in particolare quelli al di sotto dei 4 mesi) ed il numero di soggetti che vivono insieme che facilitano la diffusione della malattia.

L’utilizzo degli antibiotici è utile solo per bloccare l’irruzione delle infezioni batteriche secondarie; le vaporizzazioni sono utili nelle infezioni respiratorie e anche l’uso di interferone può essere di aiuto.

La vaccinazione con vaccini inattivati effettuata nelle gatte gravide, nel caso delle infezioni neonatali da herpes virus, determina un incremento benefico del titolo anticorpale nel colostro. In tal caso, i gattini devono essere vaccinati interno alle 12 settimane o più per evitare i rischi di neutralizzazione da parte degli anticorpi materni.

La L-lisina è un aminoacido essenziale ed il suo meccanismo d’azione consiste nell’effetto antagonista nei confronti dell’arginina, che agisce come fattore di crescita dell’herpesvirus.

Studi in vitro su cellule infettate da FHV-1 hanno dimostrato che in assenza di arginina il virus non si replica, mentre l’aumento della concentrazione di arginina intensifica la replicazione virale. Aggiungendo lisina si evidenzia l’inibizione della moltiplicazione virale, che però non si verifica se la concentrazione di arginina è troppo alta. Vari studi hanno dimostrato come somministrazioni di dosi molto elevate di lisina non determinano effetti collaterali. In commercio esistono numerosi supplementi a base di L-lisina monocloride e la dose raccomandata è dai 400 agli 800 mg di free-lisina al giorno. La metà di questa dose è raccomandata per i gattini.

 

Da La Ciotola/settembre 2008

Studi recenti indicano che l’artrosi interessa con percentuali significative anche il gatto, specialmente se anziano e/o obeso; in questa specie animale il differente modo di manifestare il dolore e la minore attività fisica che normalmente nel contraddistingue la vita quotidiana, rendono più difficile la diagnosi della malattia. Un gatto anziano che gioca meno, dorme di più, tende a muoversi in casa con minore agilità, potrebbe essere affetto da artrosi.

 

TRIBUNALE DEGLI ANIMALI A MILANO

Da Professione Veterinaria n° 31/settembre 2008

Nasce a Milano una vera e propria corte di difesa degli interessi degli animali rispetto agli umani. Sarà n vero e proprio tribunale di camera arbitrale dove saranno presenti dei legati di associazioni animaliste che tuteleranno e sottoporranno ai giudici arbitrali delle cause dove verranno difesi gli animali abbandonati dai loro padroni o sottoposti a violenza oppure vittime di faide condominiali.

Per info: 347/8883546 (Fonte: Animalieanimali.it)

 

 

GRANDI ANIMALI

 

MANGIMI: LA UE REINTRODUCE LE FARINE DI PESCE

Da Settimanale della veterinaria preventiva del 06-10-2008

Dopo 7 anni le farine di pesce "sono riammesse dalla legislazione comunitaria tra i mangimi animali.

A consentire l'uso, nell'alimentazione dei giovani ruminanti, di proteine prodotte a partire dai pesci è il regolamento n. 956/2008, pubblicato l’1/10 sulla Gazzetta Ufficiale europea (L. 260/8 del 30 settembre 2008)". A riferire sulla fine dell'embargo dettato dall'emergenza mucca pazza scattata in Europa

Ettore Ianì, commissario straordinario per le emergenze zootecniche, spiega che si tratta di una deroga al divieto di somministrazione di proteine animali, introdotto in piena crisi mucca pazza dal regolamento n. 999/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio (Disposizioni per la prevenzione, il controllo e l'eradicazione di alcune encefalopatie spongiformi trasmissibili). La deroga riguarda esclusivamente le farine di pesce. Dunque, nell'alimentazione di bovini, ovini e caprini continua a essere proibito l'uso di farine di carne e di ossa, provenienti da mammiferi.

La modifica, che entrerà in vigore tra 20 giorni, è stata decisa dalla Commissione europea sulla base di un parere dell'Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa), parere secondo il quale il 'rischio per la salute, derivante alla somministrazione ai ruminanti di farine di pesce, è remoto. Tale rischio è controbilanciato dalle prescrizioni rigorose relative alla produzione di farine di pesce e dai controlli effettuati su ogni partita importata nei territorio degli Stati membri. Lo stesso Regolamento 956 stabilisce indicazioni specifiche in merito alle condizioni di imballaggio, etichettatura e trasporto.

Infine, per garantire che i mangimi in questione siano utilizzati solo per l'alimentazione di giovani ruminanti non svezzati, il loro uso "dovrà essere limitato alla produzione di sostituti del latte, distribuiti in forma secca e somministrati dopo diluizione in una determinata quantità di liquido, destinati all'alimentazione degli animali come completamento o in sostituzione del latte materno postcolostrale prima dello svezzamento.

 

PRIMI CASI WEST NILE: NON C’E’ PERICOLO DI CONTAGIO

Da Notizie ANMVI del 6, 7 e 8 ott 2008

E' un'anziana residente in provincia di Imola la prima vittima italiana del virus West Nile.

Il 2° caso è invece un uomo sui 50 anni residente nel ferrarese, attualmente ricoverato in ospedale, a cui è stata diagnosticata una meningoencefalite da West Nile.

A livello nazionale il virus, che pure aveva fatto la sua comparsa nel 1998 in Toscana, non aveva mai colpito l'uomo. Il primo caso in Italia si è verificato proprio nel circondario.

La malattia e' un'infezione che tocca soprattutto animali migratori e selvatici, ma le zanzare veicolano il virus ad altri animali e possono trasmetterlo all'uomo. Non c'e', invece, una trasmissione del virus da uomo ad uomo; infatti se la zanzara trasmette il virus all'uomo o al cavallo, questi ultimi, per il basso livello di virus nel sangue, non sono in grado a loro volta di infettare altre zanzare e tantomeno le persone. Non vi e' percio' alcun pericolo di contagio tra persone.

West Nile è una malattia virale trasmessa dalle zanzare Culex pipiens, infettate dopo avere punto uccelli, equini e altri mammiferi; si manifesta con febbre alta, mal di testa, debolezza e problemi gastrointestinali e nel 15% dei casi con problemi neurologici; è detta Febbre del Nilo Occidentale perche' diagnosticata per la prima volta in Africa.

In via precauzionale si sta procedendo ad una disinfestazione straordinaria su larve ed adulti di zanzara in alcune aree dell’Emilia Romagna, che riguarderà per lo più canali e zone di scolo.

Il "Piano straordinario di sorveglianza di West Nile Disease in Emilia-Romagna", adottato dalla Regione il 23 settembre scorso, prevede inoltre la segnalazione di tutti i casi sospetti di encefalite o meningoencefalite virali nel territorio regionale.

Per prevenire il rischio di infezione, resta fondamentale la protezione individuale dalle punture delle zanzare nelle zone interessate.

Il CESME di Teramo, confermando che i casi negli equini sono saliti a 25, ha fornito indicazioni per l'individuazione dei casi sospetti e per la loro segnalazione,

“Al momento si tratta di un numero di casi esiguo, per una malattia che in Italia e' estremamente rara. E' però fondamentale attuare tutte le misure di controllo per prevenire la diffusione della patologia e mantenere i casi circoscritti''. Cosi' la responsabile del Dipartimento di Epidemiologia dell'Istituto superiore di sanita' (Iss) Stefania Salmaso a proposito del secondo caso di febbre del Nilo, nell'arco di pochi giorni, diagnosticato in Emilia Romagna. “La Regione ha già predisposto un sistema di sorveglianza efficace; sarà però necessario attivare sistemi di sorveglianza analoghi a scopo preventivo anche nelle Regioni limitrofe''.

 

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RINVIO SU TRASPORTO E IDENTIFICAZIONE DEGLI OVICAPRINI

Da Notizie ANMVI del: 3 Ott 2008

Il regolamento (CE) n. 21/2004 stabilisce l'obbligatorietà, dal 31 dicembre 2009, dell'identificazione elettronica di tutti gli animali nati dopo tale data. Tuttavia, per il primo anno dopo il 31 dicembre 2009, la maggior parte degli animali sarà identificata solo con identificatori convenzionali non elettronici poiché tali animali saranno nati prima di quella data. Durante questo anno gli animali identificati sia con mezzi elettronici che convenzionali, saranno trasportati e trattati insieme.

La Commissione Europea ha così ritenuto opportuno rinviare al 1 gennaio 2011 la data a partire dalla quale il documento di trasporto deve contenere il codice singolo di identificazione di ciascun animale (Regolamento CE n. 933/2008). La data a partire dalla quale il documento di trasporto dovrà contenere singoli codici animali viene così posticipata al momento in cui una parte sostanziale della popolazione ovina e caprina sarà già stata identificata con mezzi elettronici. Secondo la Commissione, sarebbe gravoso per gli operatori separare i pochi animali con identificatori elettronici e registrare i loro singoli codici. Altrettanto oneroso sarebbe chiedere l'installazione di sistemi elettronici di lettura per registrazioni singole quando la maggior parte degli animali trasportati continua a essere identificata con marchi auricolari convenzionali non elettronici.

Riguardo all'obbligo di registrare i singoli codici animali nel documento di trasporto si dovrà tener conto della particolare situazione degli animali nati prima del 1 gennaio 2010. I rischi connessi al trasporto di tali animali a un impianto di macellazione sono pochi e non giustificano l'onere amministrativo supplementare che tale obbligo impone. Animali trasportati direttamente a un macello vanno perciò sottratti a tale obbligo, indipendentemente dalla data del loro trasporto. Anche se gli animali nati prima del 1 gennaio 2010 rappresentano ancora una parte sostanziale della popolazione ovina e caprina nel 2011, i rischi legati al loro trasporto continueranno a diminuire in proporzione alla diminuzione del numero di tali animali fino al 31 dicembre 2011. I trasporti di tali animali vanno dunque esentati dall'obbligo di registrare singoli codici animali nel documento di trasporto fino al 31 dicembre 2011.

Le disposizioni transitorie stabilite dal Regolamento 933/2008 entreranno in vigore il 14 ottobre.

 

 

ONAOSI

 

NUOVE QUOTE PER I DIPENDENTI PUBBLICI

Da comunicato del C. di A. Onaosi del 26-07-2008

Sono state approvate le nuove quote contributive obbligatorie Onaosi:

·        0,34% della retribuzione tabellare annua lorda per i sanitari in possesso di anzianità complessiva di servizio (alla data del 31 dicembre dell’anno precedente a quello di contribuzione) inferiore o uguale a 5 anni

·        0,38% della retribuzione tabellare annua lorda per i sanitari in possesso di anzianità complessiva di servizio (alla data del 31 dicembre dell’anno precedente a quello di contribuzione) superiore a 5 anni

 

 

Mantova, 11 ottobre 2008

Prot. 484/08

 

 

DALL’ORDINE

 

Da oggi desideriamo informarVi anche sui nuovi Veterinari iscritti e su quelli cancellati dall’Albo:

In settembre si sono iscritti il dr. Bertazzoni Nicola di San Benedetto Po ed il dr. Rongoni Pietro di Asola e sono stati cancellati, per decesso, il dr. Bernini Guido di Bagnolo San Vito ed il dr. Ughetti Emilio di Goito.

 

 

GRANDI ANIMALI

 

UN SUINO EUROPEO SU 10 E’ INFETTO DA SALMONELLA spp.

Da Settimana Veterinaria n° 620/settembre 2008

Il suino infetto costituisce un pericolo per la trasmissione del patogeno alla catena alimentare e quindi all’uomo, eppure di Salmonella si parla poco e controvoglia.

Un’indagine, che ha coinvolto 25 Paesi europei + la Norvegia, nel periodo ottobre 2006-settembre 2007, ha previsto l’esame dei linfonodi intestinali: infatti soltanto il loro coinvolgimento, seguente l’invasione delle cellule intestinali, costituisce l’evidenza dell’infezione. L’indagine ha evidenziato che l’infezione da Salmonella ha una prevalenza su scala europea del 10.3%, con una variabilità compresa fra lo 0 della Finlandia ed il 29% della Spagna. L’Italia figura con il 16,5%. Si può dunque affermare che nell’Unione europea oggi un suino da macello su 10 è infetto da Salmonella spp. Resta la grande variabilità fra Stati membri, con prevalenze minime nei Paesi scandinavi e massime in quelli mediterranei.

Le evidenze mostrano che la S. typhimurium del suino può infettare l’uomo, ma non è chiaro quale percentuale fra l’intera casistica umana possa essere attribuita al suino.

 

ALLEVAMENTO DA LATTE: BISOGNA CONTROLLARE CHE LE BOVINE BEVANO ABBASTANZA

Da Settimana Veterinaria n° 621/settembre 2008

Il sito dell’University of Minnesota ricorda che la quantità di acqua consumata giornalmente da una bovina dipende da vari fattori e può essere prevista attraverso un’equazione presentata dal National Research Council statunitense:

litri di acqua assunta giornalmente = 16,02 + 0,72 x sostanza secca della razione (kg/giorno) + 0,41 x produzione di latte (kg/giorno) + 0,05 x sodio assunto (grammi/giorno) + 2,65 x temperatura media della settimana in gradi centigradi

Questa equazione prevede quindi che il consumo di acqua vari di 0,72 litri per ogni kg di sostanza secca della razione; di 0,41 litri per ogni kg di latte prodotto; di 0,05 litri per ogni grammo di sodio assunto e di 2,65 litri per ogni grado di temperatura.

Il modo migliore x controllare la reale assunzione di acqua consiste nell’installare un contatore in corrispondenza di ogni stalla o di ogni box e nel verificare la lettura per un periodo di almeno 5 o 10 giorni consecutivi. Contemporaneamente si dovrà valutare l’effettiva ingestione della miscelata unifeed, per tener conto dell’acqua assunta con essa.

In presenza di una significativa diminuzione della produzione di latte è bene inserire nel quadro dei controlli anche l’acqua di abbeverata.

Gli abbeveratoi dovrebbero consentire un getto di circa 60 litri al minuto, con una pressione di 9 kg.

Secondo i ricercatori della Michigan State University è consigliabile disporre come minimo di un abbeveratoio di 61 cm di fronte ogni 15-20 vacche.

Una bovina beve dal 50 al 60% dell’acqua giornaliera immediatamente dopo la mungitura.

L’altezza da terra ottimale per gli abbeveratoi è compresa tra 61 e 81 cm (da 5 a 7,5 cm in meno per le Jersey).

La profondità minima dell’acqua dovrebbe essere pari a 7,5 cm per consentire all’animale di immergere il musello per una profondità compresa tra 2,5 e 5 cm e non dovrà essere superiore a 15-30 cm, allo scopo di impedire il ristagno d’acqua, di favorire la pulizia e di accelerare il riempimento.

Gli abbeveratoi dovrebbero trovarsi in un raggio di 15 m rispetto alla mangiatoria oppure in corrispondenza di ogni passaggio.

 

 

PICCOLI ANIMALI

 

MELAMINA NEL PETFOOD? L’I.Z.S. SMENTISCE

Da comunicato stampa dell’I.Z.S. del del Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta del 25/09/2008

L'Europa, e soprattutto l'Italia, era risultata indenne dallo scandalo del petfood, contenente melamina, esploso nel 2007 negli Stati Uniti ed allargatosi poi ad altri paesi.

In questi giorni le drammatiche notizie relative alla contaminazione del latte prodotto in Cina per le alte percentuali di melamina presente hanno riportato il problema di grande attualità in tutti i paesi che importano prodotti alimentari finiti o materie prime per la loro lavorazione, dal paese asiatico.

Anche in Italia il Ministero è intervenuto subito sviluppando sequestri di prodotti importati e controlli, con approfondite analisi, su tutti gli alimenti che possono contenere materie prime cinesi (la melamina, sostanza fortemente nociva, viene aggiunta in alcune farine per aumentare fittiziamente il contenuto proteico degli alimenti).

Il Direttore Sanitario dell'IZS di Torino, Dr. Sergio Andruetto, ha smentito la notizia apparsa su alcuni quotidiani secondo la quale l'IZS avrebbe trovato tracce di melamina in alcuni campioni di petfood; risale all’ottobre del 2007 l’analisi di 160 campioni di mangime complementare per specie varie e la rilevazione di melamina in 2 campioni, ma questi erano sotto sequestro cautelativo e sono stati distrutti; inoltre la presenza di melamina riscontrata era a livelli veramente insignificanti.

La notizia era quindi del tutto infondata e conferma la qualità del petfood distribuito in Italia.

C’è preoccupazione per il fatto che vengono diffuse notizie non corrette che possono creare preoccupazione fra i consumatori e portare forti danni ad un settore, quello della salute e del benessere degli animali da compagnia, che già sta soffrendo la crisi economica generale del nostro paese.

 

CRI, EDUCARE IL CANE…SENZA IL VETERINARIO

Da Notizie ANMVI del 24 settembre 2008

Con un comunicato stampa il nucleo delle unità cinofile Croce Rossa provinciale di Milano, in sintonia con le indicazioni del Governo, ha annunciato l'organizzazione di corsi di educazione cinofila, grazie all’esperienza maturata nella formazione dei cani da catastrofe che si può applicare anche in un servizio pubblico per la popolazione.

I corsi, rivolti a privati, educano ad una comune forma di convivenza tra uomo e animale attraverso nozioni essenziali e hanno come obiettivo quello di trasmettere ai proprietari la corretta impostazione sulla gestione del cane durante la vita quotidiana. Tra gli argomenti trattati la Comunicazione, le Gratificazioni, le Correzioni e le Punizioni, l'Ascolto del cane, la Leadership, il Linguaggio del cane, la Socializzazione.

"Un rapporto corretto ed equilibrato tra uomo e cane è sinonimo di piacevole e serena convivenza", afferma Alberto A.A. Bruno, Presidente del Comitato Provinciale di Milano della Croce Rossa Italiana, "E' il modo con cui ci si relaziona al cane che lo rende conviviale o aggressivo, sia che si possieda un Chihuahua che un Pitbull. L'obiettivo dei nostri Istruttori, abituati a preparare cani di ogni tipo per il soccorso, permette di comprendere meglio il nostro amico a quattro zampe e di raggiungere una perfetta armonia nella vita quotidiana".

 

CAUDECTOMIA NEL BOXER, L’IBC CHIARISCE

Da Notizie ANMVI del 18 settembre 2008

"Non era nostra intenzione mettere in dubbio l'operato dei Medici Veterinari, né tantomeno voler prefigurare scenari di violazione o illeciti. Al contrario, la volontà è quella di informarvi sull'attuale situazione della razza".

Il Presidente dell'Italian Boxer Club, Stefano Bartolini, ha risposto all'ANMVI fornendo il documento con cui l'ENCI ha vietato dallo scorso mese di luglio l'ingresso in esposizione ai Boxer amputati nati dal 2001 (anno in cui è cambiato lo standard della razza impedendo caudectomia e conchectomia) sino all'ordinanza del dicembre 2006.

"Durante questi anni (2001-2006) - spiega Bartolini- non sono state date direttive chiare ad allevatori e proprietari, legati alla classica immagine del Boxer amputato, hanno continuato a tagliare. Oggi, i proprietari dei cani nati in questo frangente si trovano nell'imbarazzo di sentirsi esclusi da qualsiasi manifestazione espositiva. In altre nazioni che prima di noi hanno subito introduzioni governative similari, molti, per continuare ad esporre soggetti amputati, sono ricorsi all'escamotage di presentare certificazioni veterinarie che attestano, ora per allora, la necessità di interventi per fini curativi. Spesso sono mancati i riscontri documentali e l'identificazione certa del soggetto (numero di microchip), consentendo che i certificati in parola fossero utilizzati anche per terzi cani.

Bartolini conclude riformulando l'appello rivolto ieri all'ANMVI e alla FNOVI: "Alla luce di quanto detto, vi invitiamo a portare all'attenzione dei vostri associati la problematica affinché pongano in essere appropriate misure contro chi potrebbe carpirne la buona fede".

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CASO TRENITATALIA

Da Notizie ANMVI del 25, 26 e 30 settembre 2008

Nel dibattito sull'igiene dei convogli ferroviari interviene Assalco, l'Associazione nazionale delle imprese per l'alimentazione e la cura degli animali da compagnia, che, dati di mercato alla mano, sostiene che gli animali domestici presenti nelle nostre case, "non sono mai stati così puliti e controllati dal punto vista igienico e sanitario". Il segmento dei prodotti dedicati all'igiene ed alla cura degli animali è uno dei più vivaci e rappresenta il 30% dell'intero mercato del pet care in Italia, con un giro d'affari di circa 125 mln di Euro nel solo 2007.

L'Assalco si unisce al coro di proteste sollevatosi contro la misura presa da Trenitalia per combattere la scarsa igiene dei convogli e boccia le nuove regole, del tutto ingiustificate sulla base di evidenze che parlano di proprietari attenti all'igiene dei propri animali.

 

Viaggeranno senza problemi anche i cani più grandi sui vagoni di Trenitalia. E' stato infatti ritirato l'ordine di servizio che vietava da domani agli animali di più di 6 kg di peso di salire sui treni italiani e li obbligava a stare all'interno di trasportini.

Il sottosegretario al Welfare, Francesca Martini, esprime enorme soddisfazione per la decisione di Trenitalia e precisa e i parassiti trovati sui vagoni sono in assoluta preminenza cimici, ovvero parassiti che popolano l'essere umano e non il cane.

I cani dovranno comunque viaggiare, come prevede la legislazione attuale, con guinzaglio e museruola e sotto la responsabilità dei proprietari.

 

 

UOVA

 

LE ALTERAZIONI DEL GUSCIO VANNO ATTENTAMENTE INDAGATE

Da Settimana Veterinaria n° 620/settembre 2008

Un guscio di ottima qualità si ottiene solo quando fattori genetici, ambientali, alimentari e patologici si manifestano in condizioni ideali e agiscono in armonia tra di loro. Il guscio dell’uovo di una gallina ovaiola contiene circa 2,2 gr. di calcio (sottoforma di carbonato), lo 0,3% di magnesio e tracce di sodio, potassio, zinco, manganese, ferro e rame. La gallina è geneticamente “regolata” a deporre una certa quantità di calcio per ogni uovo; con il progredire dell’età e della grandezza dell’uovo la quantità di calcio non cambia. Quindi è importante controllare il peso delle uova per salvaguardare la qualità del guscio. Uno studio indiano (“Abnormal eggs cause subnormal profits”) riporta le principali cause di alterazione del guscio:

-         situazioni stressanti: il passaggio da terra in batteria può determinare un calo di deposizione e problemi di guscio per circa 15-18 giorni. Inoltre tutte le condizioni che determinano stress causano la produzione di penefrina (ormone che ritarda la deposizione e blocca l’attività delle ghiandole dell’ovidutto) o adrenalina (induce la ritenzione dell’uovo nell’ovidutto e l’alterazione del guscio); le uova si presentano deformi e con un’irregolare deposizione di calcio

-         alimentazione notturna: è stato osservato che l’alimentazione attorno a mezzanotte x 45 minuti può migliorare la qualità del guscio delle uova prodotte durante il mattino

-         fotoperiodo: un aumento delle ore di luce da 16 a 19 migliora la qualità del guscio

-         farmaci: sulfamidici e nicarbazina interferiscono negativamente con la pigmentazione del guscio

-         caldo: l’aumento della frequenza respiratoria altera l’equilibrio acido-basico del sangue; inoltre l’animale elimina molta anidride carbonica, importante per la sintesi dei bicarbonati necessari alla formazione del guscio

-         malattie infettive: sono numerosi gli agenti virali che determinano un peggioramento della qualità del guscio: bronchite infettiva, EDS’76, malattia di Newcastle. Tra gli agenti batterici un ruolo di primo piano spetta a Mycoplasma gallisepticum

-         micotossine: aflatossine e tossina T-2 riducono la grandezza dell’uovo, mentre l’ocratossina A aumenta lo spessore dell’albume a danno del tuorlo

 

LE OSCILLAZIONI DELLA TEMPERATURA INCIDONO SULLA FERTILITA’

Da Settimana Veterinaria n° 620/settembre 2008

Le uova fecondate vengono solitamente stoccate per qualche giorno in allevamento e successivamente in incubatoio, prima di essere messe in incubatrice. Condizioni di conservazione non adeguate, soprattutto per quanto riguarda le temperature, possono innescare prematuramente lo sviluppo dell’embrione.

Gli impianti di stoccaggio ed i mezzi di trasporto dispongono oggi di sistemi dir regolazione della temperatura ambientale in grado di ridurre al minimo questa evenienza.

La temperatura comunemente accettata per la conservazione delle uova nella fase di pre-incubazione è di 20°C. Una recente prova di campo ha dato questi risultati:

-         i gruppi che hanno subito fluttuazioni di 2°C hanno avuto un calo di fertilità del 2% rispetto al gruppo mantenuto a temperatura costante; nei gruppi soggetti a fluttuazioni maggiori (circa 4°C) la riduzione è stata dell’1%. Sembra quindi che l’entità della fluttuazione non sia direttamente proporzionale al calo della fertilità;

-         i cali più significativi di fertilità (sino al 3,5%) sono stati osservati nei gruppi sottoposti a continue oscillazioni di temperatura. Ciò determina ripetute attivazioni ed interruzioni dello sviluppo embrionale, che si ripercuotono negativamente sulla fertilità delle uova.

 

MERCATO MONDIALE DELLE UOVA DA CONSUMO IN ESPANSIONE

Da Settimana Veterinaria n° 620/settembre 2008

Il mercato mondiale delle uova destinate al consumo nel 2006 (ultimo anno in cui sono disponibili i dati) ha guadagnato l’1,7%. In realtà questo incremento nasconde notevoli disparità tra i diversi Paesi e i diversi continenti. Ad esempio nello stesso continente europeo la produzione ha subito un ribasso medio dell’1%; i cali più marcati sono stati registrati in Spagna, Francia, Belgio e Regno Unito; al contrario, un moderato aumento è stato registrato in Polonia, Germania, Paesi Bassi e Italia. Per quanto riguarda gli altri continenti, la produzione è notevolmente aumentata in Thailandia, Messico, Argentina e Sudafrica.

I 2 principali produttori nel 2006 e nel 2005 restano la Cina e gli Stati Uniti.

Il termine ultimo (2012) fissato per l’Europa per trovare un’alternativa all’allevamento delle ovaiole in batteria rischia di creare non pochi problemi a numerosi Paesi; Italia, Ungheria e Grecia rientrano nel gruppo dei Paesi in cui questa percentuale raggiunge o supera il 90%; mentre l’Austria ad es. è al 30%.

Anche i costi al consumo ed i costi di produzione sono estremamente variabili; espresso in dollari, il costo di produzione di una dozzina di uova è particolarmente basso in India (0,31), Brasile (0,41) e Stati Uniti (0,44); mentre gli Stati dove il costo è più elevato sono Svizzera (2,30), Nuova Zelanda (1,75) e Canada (1,31). Questa eterogeneità riflette la fragilità di un mercato instabile e molto concorrenziale.

 

 

VARIE

 

FEDERALISMO IN LOMBARDIA

Da lettera del Consiglio Regionale della Lombardia datata 22/09/2008

Il 1 settembre è entrato in vigore lo “Statuto d’autonomia” della Lombardia, un’importante tappa che si accompagna alle altre iniziative in materia di federalismo.

Per far conoscere il nuovo Statuto, il Consiglio Regionale ha deciso di toccare tutti i capoluoghi di provincia con un tour itinerante; a Mantova sarà presente il 6 ottobre in Piazza Erbe con un proprio spazio espositivo e alle 17.30 è previsto l’incontro con i rappresentanti delle istituzioni locali.

 

VETERINARIO DELL’ANNO 2008 E’ UNA DONNA

Da Settimana Veterinaria n° 621/settembre 2008

Per il 2008 il premio Gino Bogoni per il Veterinario dell’anno è stato assegnato a Ilaria Capua, virologa dell’IZS delle Venezie, responsabile del Centro di referenza nazionale, Fao e Oie per l’influenza aviaria.

La ricercatrice è stata insignita del premio per la sua riconosciuta professionalità espressa ai livelli più alti della diagnostica e nella ricerca di virus influenzali animali.

 

IN GRAN BRETAGNA ESAME DI STATO OGNI 5 ANNI

Da Professione Veterinaria n° 30/settembre 2008

In Gran Bretagna i medici dovranno sottoporsi ad un esame periodico ogni 5 anni per dimostrare la loro preparazione ed un regolare aggiornamento. Il Corriere.it, partendo da questa notizia, ha avviato un sondaggio tra i suoi lettori chiedendo “E’ giusto sottoporre i medici a periodici controlli?” L’88,7% ha risposto si, l’11,3% no.

 

QUANTI SONO I VETERINARI DEL SSN?

Da Professione Veterinaria n° 30/settembre 2008

La “fotografia” si riferisce all’anno 2006; il personale dipendente del Servizio Sanitario Nazionale è costituito dal personale delle Aziende ospedaliere e delle ASL: la fanno da padrone i medici con 105.697 dipendenti. I veterinari, impiegati nelle sole ASL fra i laureati di ruolo sanitario, sono 5.511, in netta maggioranza uomini (4.782).

 

LA FORESTALE PER LA SICUREZZA ALIMENTARE

Da Notizie ANMVI del 18-09-2008

"Come abbiamo promesso, stiamo operando concretamente per garantire ai cittadini sempre maggiore sicurezza alimentare. Per questo sarà presto operativa una nuova squadra di 188 agenti forestali, altamente specializzata e pronta ad assicurare controlli più efficaci e capillari sul territorio, affinché sulle nostre tavole arrivino prodotti sani e sicuri".

Il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Luca Zaia commenta con queste parole il prossimo avvio del Corso di formazione dei 188 allievi agenti della Forestale che avrà inizio il primo ottobre presso la storica Scuola del Corpo forestale dello Stato di Cittaducale (RI).

Il Corso, della durata di un anno, servirà ad ampliare e a rafforzare le specifiche competenze delle nuove leve, già Volontari in Ferma Breve, nel campo della tutela del comparto agroalimentare e del patrimonio naturale e paesaggistico nazionale.

"La formazione di questi allievi agenti è un passo importante non solo per ripianare l'organico del - continua il Ministro - ma soprattutto

I nuovi Forestali - continua il Ministro - effettueranno controlli su tutta la filiera, dalla produzione in campo, alla semina, all'utilizzazione della materia prima, alla sua trasformazione e distribuzione per il consumo, e garantiranno la presenza capillare sul territorio, vero punto di forza del Corpo forestale dello Stato.

Le nuove leve saranno, insieme agli altri 8000 agenti già in servizio, il braccio operativo del Ministero impegnato a garantire controlli più efficaci e maggiore sicurezza nel delicato settore agroalimentare, che proprio in questi mesi è stato rafforzato e che sta dando i suoi frutti.

Al Corpo forestale dello Stato viene affidata anche l'attività volta a contrastare il fenomeno della contraffazione dei prodotti Dop, Igp e Stg (Agropirateria) che provoca danni ingenti all'agricoltura e all'industria alimentare italiana, per garantire una maggiore sicurezza dei cittadini e contrastare le frodi commesse ai danni dei consumatori e della Comunità Europea."

 

Lo scrivente Ordine ci tiene a precisare che NON condivide l’assegnazione di nuove funzioni in materia di sicurezza alimentare!

 

FNOVI: corso per Veterinari ausiliari di polizia giudiziaria nell’ambito delle attività del NIRDA del Corpo forestale dello Stato

L’atto di intesa tra FNOVI e NIRDA (Nucleo investigativo per i reati in danno agli animali del Corpo forestale dello Stato) prevede che i Colleghi interessati a collaborare con il Corpo Forestale dello Stato come ausiliari di polizia giudiziaria partecipino ad un corso di formazione.

Il primo corso è stato programmato a Roma sabato 25 e domenica 26 ottobre e prevede la partecipazione di un numero massimo di 50 iscritti che verranno contattati direttamente dalla Federazione per i dettagli sulla sede e gli orari.

Le richieste, composte dal curriculum vitae e da una breve lettera che motivi l’interesse alla collaborazione, dovranno pervenire alla FNOVI entro il 15 ottobre all’indirizzo relazioni.esterne@fnovi.it

Il corso è finalizzato alla preparazione tecnica dei veterinari che collaboreranno con il Corpo forestale in qualità di ausiliari di p.g. ed è diviso in una parte teorica e in una pratica.

Il corso è gratuito; sono a carico dei partecipanti le spese di viaggio e pernottamento a Roma.

Info e programma su: www.fnovi.it

 

ENPAV: notizie dall’ultima Assemblea Nazionale

Da verbale ENPAV Assemblea Delegati del 14/06/08

Gli utilizzatori del sito internet dell’ENPAV sono solo ¼ degli associati.

Il conto consuntivo 2007 si è chiuso con un utile di esercizio di € 23.699.612,23.

Nell’ottica della trasparenza nei rapporti con gli associati, sul sito www.enpav.it (cliccando su “L’Ente” e poi su “Patrimonio e bilanci”sono presenti i bilanci preventivi dal 2005 al 2008, i bilanci consuntivi dal 2003 al 2007 ed il portafoglio Enpav.

 

ONAOSI: corsi di formazione

IV edizione del Master in economia e management aziendale anno accademico 2008-2009. Scadenza domanda: 15 nov. 2008. Ammessi 30 partecipanti: 20 posti gratuiti riservati a coloro che hanno diritto a godere delle prestazioni assistenziali dell’Onaosi, 5 posti riservati ai figli di sanitari contribuenti paganti (quota di iscrizione € 3.000), 5 posti riservati ai candidati privi dei requisiti Onaosi (cioè non rientranti nelle categorie appena indicate) € 4.000. Requisiti: diploma universitario triennale, lauree dei nuovi ordinamenti, lauree quadriennali e quinquennali dei precedenti ordinamenti. Durata corso: 860 ore, inizio gennaio 2009, sede: Perugia.

 

XV edizione Programma Start 2008/2009: il corso di articola in vari moduli didattici; quello portante è “Esperto in applicazioni Office su reti telematiche”; disponibili 20 posti x coloro che beneficiano delle prestazioni assistenziali dell’Onaosi e 10 posti riservati a coloro che possono beneficiare a pagamento dei servizi resi dalla Fondazione (purché figli di sanitari contribuenti in regola con la contribuzione Onaosi); x i partecipanti a pagamento il costo per la frequenza del corso è di € 2.500. Scadenza bando: 15/11/08. Requisiti: titolo di studio di scuola media superiore ed età inferiore a 30 anni.

 

Materiale informativo, bandi di partecipazione e modelli di domanda: www.onaosi.it

 

 

Mantova, 30 settembre 2008

Prot. 466/08

 

 

FISCO

 

TORNA L’IMPOSTA SULLA TARGA

Da Notizie ANMVI del 10/09/08

Nel 2002, il Ministero delle Finanze aveva chiarito che agli studi professionali spettava una esenzione sulla targa, fino a 5metri quadrati di superficie, in virtù di quanto previsto dalla Finanziaria, in vigore dal 1 gennaio 2002; ed in questa esenzione rientravano anche le targhe dei professionisti.

Ma la Cassazione (con sentenza n. 22572 dell'8 settembre 2008) è intervenuta sull'esenzione dal pagamento dell'imposta sulle targhe professionali e la sentenza non è favorevole ai professionisti: indicare con la targa dove si svolge la propria attività lucrativa equivale a farsi pubblicità; in base a questo principio impositivo, valgono le vecchie regole fiscali che limitano l'esenzione alle targhe professionali al di sotto dei 30cm x 10.

Per i giudici la targa professionale non si limita a contraddistinguere la sede, ma è un collettore di clientela e quindi vale un principio impositivo diverso da quello sempre sostenuto dal Ministero delle Finanze.

La targa di un professionista è dunque pubblicitaria e soggetta all'imposta se superiore ai 300 cm quadrati.

 

 

PICCOLI ANIMALI

 

ALLERGENI DI ORIGINE FELINA

Da Settimana Veterinaria n° 619/settembre 2008

Uno studio condotto dai ricercatori dell’Università della Columbia, iniziato nel 1998, ha recentemente dimostrato che i proprietari di gatti domestici sarebbero più predisposti a sviluppare una protezione nei confronti della comparsa dei sintomi asmatici, e soprattutto i bambini di 5 anni. I lavori mostrano che i bambini che vino in una casa in cui si trova un gatto producono più anticorpi nei confronti delle allergie feline.

Sorprendentemente gli studi evidenziano che all’età di 3 anni coloro che hanno già prodotto tali anticorpi sono più propensi a manifestare difficoltà respiratorie, segno clinico di solito associato all’asma; ma dopo i 5 anni la tendenza si inverte, poiché questi stessi bambini presentano meno rischi di sviluppare tali difficoltà respiratorie. Questa scoperta suggerisce quindi che l’esposizione ai gatti, per un lungo periodo e sin dalla giovane età, diminuirebbe il rischio di sviluppare patologie respiratorie legate all’asma nei bambini di più di 5 anni. Pertanto sembra che non sia da raccomandare di evitare qualsiasi contatto con questi animali per prevenire il rischio di allergia.

Dunque la presenza di gatti in una famiglia, in particolare durante i primi anni di vita, potrebbe ridurre nel bambino il rischio di sviluppare un giorno l’asma.

 

 

GRANDI ANIMALI

 

SUINI: NORME MINIME DI IDENTIFICAZIONE E REGISTRAZIONE

Da Notizie ANMVI del 02/09/08

E' pubblicata sulla Gazzetta ufficiale europea (L 213 - 8 agosto 2008) la versione codificata della Direttiva 2008/71/CE del Consiglio, del 15 luglio 2008, in vigore dal 28 agosto, che stabilisce le prescrizioni minime in materia di identificazione e registrazione dei suini, fatte salve le norme comunitarie più dettagliate che potranno essere stabilite al fine di estirpare le malattie o di controllarle.

L'autorità competente dovrà disporre di un elenco aggiornato di tutte le aziende situate sul suo territorio che detengono suini (con poche eccezioni tra cui i suini selvatici), con l'indicazione dei detentori degli animali e il marchio, o i marchi, utilizzati per identificare l'azienda.

I detentori devono a loro volta tenere un registro che indichi il numero di animali presenti nell'azienda, la registrazione aggiornata degli spostamenti.

Il marchio di identificazione dell'animale (marchio auricolare o tatuaggio atto a consentire l'individuazione dell'azienda di provenienza) deve essere apposto prima che l'animale lasci l'azienda in cui è nato e non può essere rimosso o sostituito senza l'autorizzazione dell'autorità competente, ovvero l'autorità centrale di uno Stato membro competente per i controlli veterinari.

Ogni documento di accompagnamento deve menzionare detto marchio.

Gli Stati membri dovranno prendere le misure amministrative e/o penali necessarie per punire qualsiasi infrazione della legislazione veterinaria comunitaria, laddove si accerti che la marchiatura o l'identificazione degli animali o la tenuta dei registri non è stata effettuata nel rispetto delle prescrizioni della direttiva.

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DIRETTIVA 2008 71 CE VERSIONE CODIFICATA.pdf

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PER LA PRIMA VOLTA DAL 1980 IN AUMENTO I CAPI BOVINI

Da Settimana Veterinaria n° 619/settembre 2008

La consistenza dell’allevamento bovino nell’Unione Europea ha registrato un aumento segnando così un’inversione di tendenza rispetto al trend di progressivo impoverimento che ha caratterizzato per quasi 30 anni l’allevamento bovino da carne e da latte. E’ quanto emerge dall’elaborazione del Centro Studi di CremonaFiere sulla base dei dati emersi in una recente ricerca dell’Eurostat.

In quasi tutti i Paesi membri dell’UE si è registrato l’aumento delle vacche nutrici con addirittura un +60% in Lettonia. In Italia i bovini allevati nel 2007 sono aumentati complessivamente del 3,74% con una crescita sia delle vacche da latte (+1,39%) sia delle vacche nutrici (+5,23%).

L’Italia è il 4° Paese a livello europeo con la più elevata consistenza di bovini, dopo la Francia, la Germania ed il Regno Unito; nel 2007 in Italia sono stati allevati 6.577.000 bovini, pari al 7% dell’intera mandria europea. La prossima Fiera Internazionale del Bovino da Latte, in programma a Cremona dal 23 al 26 ottobre, analizzerà i possibili scenari dei mercati alla luce dei più recenti cambiamenti.

 

“VITELLONE” SULL’ETICHETTA, CIRCOLARE MIPAAF

Da Notizie ANMVI del 05/09/08

C’è vitellone e vitellone. Una circolare del Mipaaf pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 9 agosto distingue quello che non ha più di 12 mesi da quello rientrante nell'accezione comunemente accettata dal commercio, conosciuta dal consumatore ed ora anche consentita dal regolamento (CE) n.700/2007: animale maschio non castrato di eta' inferiore a due anni, ovvero di eta' compresa tra 12 e 24 mesi. Per questa seconda categoria di vitellone "adulto", è consentito aggiungere in etichetta la denominazione "vitellone".

Il motivo della duplice informazione è di evitare confusioni con la denominazione di vendita «vitellone» prevista dal regolamento n. 700/2007 che si usa per i bovini di eta' compresa tra 8 e 2 mesi.

Le denominazioni di vendita delle carni ottenute da bovini di eta' al di sotto dei 12 mesi si applicano dal 1° luglio 2008.

In Italia per le carni ottenute da animali delle categorie di eta' 0 a 8 mesi la denominazione di vendita sara' «vitello» o «carne di vitello», mentre per quelle da 8 a 12 mesi e' prevista la denominazione «vitellone» o «carne di vitellone». Per i bovini adulti a “vitellone” va affiancata la denominazione di vendita «bovino adulto».

 

ZOONOSI, CENTRO DI REFERENZA ALL’IZS DI PADOVA

Da Notizie ANMVI del 05/09/08

Presso la sede centrale dell' Istituto zooprofilattico sperimentale delle Venezie e' stato istituito il «Centro di referenza nazionale per la ricerca scientifica sulle malattie infettive nell'interfaccia uomo/animale».

Il decreto 7 maggio 2008 (GU n. 197 del 23-8-2008 ) prevede che il Centro svolga " in via prioritaria, i seguenti compiti: promozione della ricerca, sia in ambito nazionale che internazionale, sui patogeni emergenti; miglioramento delle conoscenze sull'ecologia delle infezioni trasmissibili dagli animali all'uomo; potenziamento delle collaborazioni fra medicina umana e veterinaria per individuare sinergie operative e di ricerca in grado di garantire un miglioramento dei risultati delle attività svolte nel settore di interesse; organizzazione e gestione di percorsi formativi su: metodiche diagnostiche innovative, tecniche e metodi di epidemiologia molecolare, programmi di sorveglianza e controllo; raccolta, analisi, produzione e diffusione di informazioni alla comunità scientifica nazionale e internazionale.

Il funzionamento del Centro dovrà essere programmato su base almeno triennale ed il relativo piano di attività dovrà essere approvato dal Ministero della salute.

L'IZSVe è già Centro di referenza nazionale per la rabbia ed è coinvolto in progetti europei e collaborazioni internazionali su questa malattia, tra i quali la seconda giornata mondiale della rabbia che si terrà il 28 settembre.

 

 

VARIE

 

INFLUENZA: VACCINAZIONE RACCOMANDATA AI VETERINARI

Comunicato stampa del Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali dell’8 settembre 2008

Durante il Consiglio dei Ministri della Salute dell’UE dell’8/9/08, l’Italia è stata rappresentata dal Sottosegretario di Stato con delega alla Salute, Prof. Ferruccio Fazio, che ha varato una task force europea per la ricerca contro nuove pandemie influenzali.

In Italia pronte le indicazioni del Ministero sull'influenza per la stagione 2008–2009:

1. Lavaggio delle mani (in assenza di acqua, uso di gel alcolici)

2. Buona igiene respiratoria (coprire bocca e naso quando si starnutisce o tossisce, trattare i fazzoletti e lavarsi le mani)

3. Isolamento volontario a casa di delle persone con malattie respiratorie febbrili specie in fase iniziale

4. Uso di mascherine da parte delle persone con sintomatologie influenzali, quando si trovano in ambienti sanitari (ospedali)

Riguardo alla vaccinazione, invece, mezzo sicuro per prevenire l’influenza e le sue complicanze, l’efficacia è dell’80%.

E’ raccomandata la vaccinazione antinfluenzale al personale che, per motivi di lavoro, è a contatto con animali che potrebbero costituire fonte di infezione da virus influenzali non umani:

- veterinari pubblici e libero-professionisti

- allevatori

- addetti all’attività di allevamento

- addetti al trasporto di animali vivi

- macellatori e vaccinatori

E’ pratica internazionalmente diffusa l’offerta attiva e gratuita della vaccinazione antinfluenzale da parte dei datori di lavoro ai lavoratori particolarmente esposti per attività svolta e al fine di contenere ricadute negative sulla produttività.

Per quanto riguarda la tipologia dei vaccini si ricorda che quelli disponibili in Italia sono tutti equivalenti e che è importante conservarli in frigo (non in freezer) ad una temperatura compresa tra i 2° e gli 8° gradi.

 

APICOLTURA, FAI: STOP A FARMACI VETERINARI

Da Notizie ANMVI del 04/09/08

Le api si sono indebolite. E' il caso di somministrare farmaci? E' questa una delle questioni che divide il mondo dei confezionatori industriali del miele, facenti capo all'Associazione Italiana Industrie Prodotti Alimentari (AIIPA) e quello degli apicoltori rappresentati dalla Federazione Apicoltori Italiani (FAI).

Mentre i primi ritengono infatti che "in assenza di adeguati trattamenti con farmaci veterinari e antibiotici, le api si indeboliscano fino a perdere le loro naturali difese immunitarie", gli apicoltori pensano che questa idea sia "priva di fondamento scientifico in quanto le difese immunitarie delle api non si incrementano con i farmaci ma, semmai, con un'adeguata alimentazione di polline e nettare".

La FAI ha ritenuto dunque di richiedere all'Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA) "di voler valutare fino a quale Limite Massimo Residuale (LMR) di sostanze antibiotiche si possa considerare il miele un prodotto alimentare il cui consumo non rappresenta alcun motivo di rischio per la salute umana". "Non deve sfuggire a nessuno - ha concluso la FAI - che Confezionatori, Ricercatori, Consumatori, Associazioni Apistiche, Apicoltori (convenzionali, biologici o artigiani della qualità) Organi di controllo, Medici veterinari, sono tutti soggetti che sul concetto di salubrità del miele, con o senza residui di antibiotici, hanno finora espresso posizioni tra loro inconciliabili".

 

CONSULENZE AZIENDALI: PER I VETERINARI BASTA L’ALBO

Da Notizie ANMVI del 01/09/08

Il TAR per l'Emilia Romagna (sentenza n. 3474/2008, sede di Bologna) ha parzialmente accolto il ricorso presentato dalla FNOVI insieme al Collegio Nazionale degli Agrotecnici e degli Agrotecnici laureati contro il bando emesso con la delibera regionale n.1652/2007, bando che ammetteva alle consulenze aziendali solo i partecipanti con esperienza biennale e che prevedeva l'obbligo di documentare un percorso formativo di almeno 60 ore nell'ultimo biennio.

Per il Tribunale è illegittima la richiesta per gli iscritti agli albi dei veterinari e degli agrotecnici di ulteriori requisiti di esperienza e professionalità.

"Infondata", invece, la tesi dei ricorrenti secondo i quali il bando regionale non poteva ammettere soggetti diversi dagli scritti agli ordini professionali. Nel merito la FNOVI ha annunciato che valuterà se ricorrere in appello, trattandosi di competenze esclusive degli iscritti all'albo degli Ordini ricorrenti. Le materie di consulenza previste dalla misura 114 sono inequivocabilmente medico-veterinarie.

Lo stesso vizio di fondo contenuto nel bando dell'Emilia Romagna è presente in quello della Lombardia. Anche su questa Regione la FNOVI si sta muovendo e una lettera è già partita all'indirizzo del Pirellone.

 

 Mantova, 11 settembre 2008

Prot. 418/08

 

 

 

ENPAV

 

MODELLO 1 E 2: LE PROSSIME SCADENZE

Da “30 GIORNI” luglio 2008

Entro i primi di settembre verranno recapitati a tutti gli iscritti il Mod. 1 (per dichiarare il reddito 2007) ed il Mod. 2 (per aderire/rinnovare alla pensione modulare, forma pensionistica volontaria, aggiuntiva a quella di base) personalizzati con i propri dati anagrafici.

Entro il 31 ottobre i Modelli dovranno essere restituiti all’Enpav: per via telematica (registrandosi nell’area iscritti del sito www.enpav.it); o per posta (Enpav – c/o Banca Popolare di Sondrio – Ufficio Tesoreria Enti – P.zza Garibaldi, 16 – 23100 Sondrio); o via fax (0342/200877).

In caso di mancato ricevimento o di smarrimento dei Modelli, è possibile reperirli sul sito dell’Enpav in “Modulistica contributi”; in questo caso bisognerà compilarli anche nella parte anagrafica.

 

 

GRANDI ANIMALI

 

REGOLAMENTO SUL TRASPORTO DI AVICOLI DI ALLEVATORI AMATORIALI

Da sito FNOVI del 20/08/08

Il Dipartimento per la sanità pubblica veterinaria, la nutrizione e la sicurezza degli alimenti - Direzione generale della sanità animale e del farmaco veterinario - Ufficio VI benessere animale ha inviato una nota esplicativa sull'applicabilità del Regolamento (CE) n.1/2005 sui trasporti di avicoli di allevamenti amatoriali.

·       Testo della nota

 

 

GENOTIPI DI CIRCOVIRUS SUINO: NUOVA METODOLOGIA PER IDENTIFICARE I CEPPI

Da EV Journal del 30/07/08

Un accordo internazionale sulla definizione degli isolati esistenti e futuri del Circovirus suino 2 (PCV2) è stato proposto dal consorzio PCVD europeo ed è considerato un'opportunità significativa per un rapido progresso della comprensione di una malattia che ha decimato la produzione suina in tutto il mondo, consentendo un confronto tra gruppi di ricerca internazionali.
La metodologia proposta si basa sul confronto tra sequenze nucleotidiche virali e consente di identificare tre genotipi di PCV2: PCV2a, PCV2b e PCV2c. Si ritiene che il genotipo PCV2a abbia predominato negli allevamenti suini affetti o meno da PMWS dal 1997 al 2003 e che i ceppi PCV2b siano stati più comuni nelle epidemie di PMWS verificatesi dal 2004, benché non in tutti i paesi. I soli virus appartenenti al genotipo PCV2c sono stati riscontrati in Danimarca durante gli anni ‘80, quando la PMWS non era presente o non era stata identificata.
Le malattie da Circovirus, ha detto Gordon Allan (capo del gruppo di studio sulla PCVD), continuano a essere un problema fondamentale in molti allevamenti suini in tutto il mondo e benché siano stati fatti significativi progressi nella loro comprensione esistono ancora molte lacune. L’eliminazione del virus resta un sogno lontano.

 

 

PICCOLI ANIMALI

 

MISURE URGENTI PER L’IDENTIFICAZIONE E LA REGISTRAZIONE DELLA POPOLAZIONE CANINA

Da sito FNOVI del 21/08/08

E' stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n.194 del 20 agosto 2008 il testo dell'Ordinanza (entrata in vigore il 20/08/08 ed efficace per 24 mesi) contingibile ed urgente del Ministero del Lavoro, Salute e Politiche Sociali concernente misure per l'identificazione e la registrazione della popolazione canina, alla cui stesura la FNOVI aveva partecipato.

L'Ordinanza è stata ritenuta urgente in considerazione della necessità di assicurare una compiuta ed uniforme applicazione, sull'intero territorio nazionale, della normativa concernente l'identificazione dei cani e la gestione dell'anagrafe canina, al fine poter svolgere un efficace controllo della popolazione canina e di emanare disposizioni per arginare il dilagare del fenomeno dell'abbandono dei cani, che alimenta il randagismo dei medesimi.

Allegati: Testo ordinanza

 

PRELIEVO EMATICO CON SISTEMA CAPILLARE NEL CANE

Da EV Journal del 23/07/08 (Fonte J Am Anim Hosp Assoc 2008 44: 51-59)

I dispositivi pediatrici basati sul sistema capillare possono costituire un'alternativa alle provette sottovuoto per il prelievo ematico del cane. I possibili vantaggi sono l'assenza di collasso venoso, la limitate quantità di sangue prelevato e la migliore sicurezza.

Uno studio ha confrontato le variabili plasmatiche ed ematologiche comuni in sette cani sani utilizzando entrambe le tecniche. In particolare, si determinavano cinque analiti biochimici e si effettuava l’esame ematologico completo nonché il test di clearance plasmatica della creatinina esogena. Non si osservava alcuna rilevante differenza tra le due tecniche per nessuna delle variabili analizzate.

 

Link

1 - CAB Abstracts - VetMed Resource (richiede i codici di EGO) L'accesso a CAB Abstracts - VetMet resource e' riservato ai soci SCIVAC, SIVAR, SIVE, SIVAE, SIVAL, AIVEMP ed ai soci delle Societa' Specialistiche SCIVAC e SIVE in regola con il pagamento della quota associativa per l'anno in corso.
2 - Journal Browser di PubMed. Ricerca dell'Editore per richiedere l'articolo originale

 

 

GAZZETTA UFFICIALE S.G. n° 189 del 13/08/08

 

Ministero del lavoro, della Salute e delle Politiche sociali

 

Ministero dello Sviluppo economico (Supplemento Ordinario n° 192)

 

 

VARIE

 

IL VETERINARIO PUBBLICO E LA CONDIZIONALITA’

Da Newsletter AIVEMP anno 5 numero 3

Che cosa sono la Condizionalità e i Servizi di consulenza aziendale di cui tanto si parla ma poco si sa?

La PAC è stata la prima vera politica unitaria adottata in Europa ed ha raggiunto l’obiettivo di renderla autosufficiente sotto il profilo alimentare. Tra gli attuali capisaldi della PAC troviamo la riqualificazione della spesa per l’aiuto al reddito degli agricoltori, che viene legato al rispetto della Condizionalità.

In pratica gli agricoltori/allevatori possono accedere ai premi a “condizione” di rispettare alcuni parametri riguardanti il rispetto di norme in merito alla salvaguardia ambientale, alle buone pratiche agronomiche, alla sanità animale e alla sicurezza alimentare.

Per raggiungere questi obiettivi ed accedere ai premi PAC, l’allevatore può acquistare “consulenze”.

Questa consulenza non può essere venduta né dagli organismi di controllo delle norme cogenti da rispettare per accedere ai premi (Veterinari Pubblici), né dagli Enti erogatori dei premi stessi (CAA), per evidenti conflitti di interesse.

L’acquisto della consulenza inoltre deve ispirarsi ai principi della libera concorrenza nel mercato dei servizi e della massima partecipazione.

La FNOVI si sta battendo per garantire al Veterinario L.P. e non ad altre figure professionali questa opportunità di reddito laddove sono coinvolte competenze veterinarie.

 

 

Mantova, 2 settembre 2008

Prot. 395/08

 

 

FISCO

ALBERGHI E RISTORANTI: TOTALE DETRAZIONE IVA

Da Notizie Anmvi del 25/07/2008

Dal 1 settembre 2008 è prevista per i professionisti la piena detraibilità su alberghi e ristoranti, ma in cambio, dal 1 gennaio 2009 la deduzione di queste componenti di costi ai fini delle imposte dirette sarà limitata al 75%. Le due modifiche secondo gli esperti dovrebbero sostanzialmente compensarsi e quindi per il professionista non dovrebbe esserci alcun vantaggio.

Alcuni analisti ritengono addirittura che alla fine il Fisco ci avrà guadagnato. Questa variazione inserita con il maxiemendamento all'art. 83, commi da 26 a 28, del decreto legge 112/2008, mira ad evitare nuove censure comunitarie per l'Italia, dopo quella più nota riferita all'IVA sulle auto.

Ovviamente la possibilità per il professionista di poter detrarre l'IVA rende necessaria la disponibilità della relativa fattura che dovrà sempre essere richiesta.

 

STRUTTURE COMUNICANTI CON ATTIVITA’ COMMERCIALI

Da Notizie Anmvi del 21/07/2008

A febbraio di quest'anno l'Ordine dei Medici Veterinari di Milano aveva chiesto ai Servizi Veterinari della Regione Lombardia un chiarimento in merito al Decreto n. 14830 del 10 ottobre 2005, "Modifiche del D.D.U.O. n. 5403 del 13 aprile 2005, "Requisiti necessari e sufficienti delle strutture veterinarie pubbliche e private, aventi accesso al pubblico, ove si esercita la professione veterinaria sugli animali e/o su materiali biologici animali".

La richiesta dell'Ordine faceva seguito alle segnalazioni di veterinari liberi professionisti che svolgono la loro attività in locali comunicanti con attività commerciali e che, a parere del personale veterinario di vigilanza dell'A.S.L. Città di Milano non sarebbero in conformità con la normativa, malgrado fosse già stato permesso ai titolari di strutture veterinarie, già esistenti, di questa tipologia di proseguire la loro attività.

Ai primi di luglio è arrivata la risposta della Regione, a firma del Dirigente della U.O Veterinaria, Mario Astuti: le strutture veterinarie comunicanti con locali o impianti aventi finalità commerciali e/o artigianali e/o allevatoriali già in funzione alla data di entrata in vigore del decreto 5403 possono continuare a svolgere la propria attività fintanto che non ricorrano una o più delle seguenti condizioni: nuova ragione sociale, cambio di ragione sociale, trasformazione ovvero modifica della classificazione, opere di manutenzione straordinaria.

 

 

PICCOLI ANIMALI

ANTIRABBICA PER I CUCCIOLI INTRODOTTI IN ITALIA

Da Notizie Anmvi del 03/07/2008

"Non possono essere introdotti in Italia animali vaccinati nei confronti della rabbia prima dei tre mesi di età, per i quali, nonostante sia previsto dalle specifiche indicazioni del prodotto immunizzante autorizzato utilizzato, non sia stato effettuato il successivo intervento di richiamo e, qualora anche lo stesso sia stato realizzato, non siano trascorsi almeno 21 giorni dall'ultimazione del protocollo".

La precisazione è della Direzione Generale della sanità animale e del farmaco veterinario che il 17 giugno scorso ha trasmesso agli Assessorati alla sanità, UVAC, PIF e al centro di referenza nazionale per la rabbia presso l'IZS di Padova, una nota di chiarimenti sulle modalità e sui tempi di vaccinazione nei confronti della rabbia nei cuccioli degli animali da compagnia e dei cani in particolare.

La nota ministeriale, nel precisare che nel caso di animali vaccinati prima dei tre mesi di età, la movimentazione degli stessi può essere permessa soltanto 21 giorni a far data dall'ultimazione del protocollo vaccinale previsto, vuol significare che per la movimentazione di tali giovani animali, qualora il fabbricante del vaccino autorizzato utilizzato abbia specificato, nelle indicazioni tecniche del presidio immunizzante, la necessità di effettuare un richiamo vaccinale nell'ambito della completa realizzazione del protocollo riferito alla prima vaccinazione, occorre che siano stati effettuati, sugli stessi, ambedue gli interventi profilattici ( il primo e il successivo richiamo) e siano trascorsi, inoltre, almeno 21 giorni da completamento del protocollo".

Il Ministero ha informato le autorità competenti dei Paesi comunitari, "alle quali è stato chiesto di fornire dettagliate informazioni circa i vaccini autorizzati nei propri paesi, con particolare riferimento alle specifiche indicazioni tecniche, per l'impiego nei giovani animali".

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CHIARIMENTI PROTOCOLLO VACCINALE.pdf

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GRANDI ANIMALI

MANUALE PER LA GESTIONE DEL CONTROLLO DEL BENESSERE ANIMALE DURANTE IL TRASPORTO SU STRADA

Dal sito del Ministero della Salute luglio 2008

È stato pubblicato il manuale sul trasporto degli animali ai sensi del Regolamento (CE) n. 1/2005 del Consiglio del 22 dicembre 2004 sulla protezione degli animali durante il trasporto e le operazioni correlate.

Il manuale è stato realizzato dalla Direzione Generale della sanità animale e del farmaco veterinario in collaborazione con il Ministero dell’Interno, la LAV, Animals’Angels e la FNOVI; vengono riassunti in maniera schematica e di facile consultazione gli adempimenti previsti dal Regolamento in questione.

Consulta il manuale di trasporto

 

CARDIOPATIE NEL BOVINO: FONDAMENTALE UNA BUONA AUSCULTAZIONE

Da Large Animal Review n° 3/giugno 2008

Uno studio ha esaminato retrospettivamente 116 casi di cardiopatia in altrettanti bovini; sulla base dei risultati dell’esame post mortem si identificavano 152 casi di endocardite, 39 di pericardite e 25 difetti cardiaci congeniti.

Lo strumento clinico più utile per la differenziazione tra queste condizioni era l’auscultazione cardiaca:

-         in presenza di pericardite si avvertivano suini cardiaci attutiti

-         i casi di endocardite e i difetti cardiaci congeniti erano caratterizzati dalla presenza di un soffio cardiaco; l’endocardite poteva essere differenziata dai difetti congeniti per la presenza di polso giugulare, distensione venosa, edema, riduzione dell’appetito, dolore e poliartrite, mentre i difetti congeniti erano associati ad anomalie conformazionali; inoltre queste 2 condizioni potevano essere distinte per le differenza di sodiemia, rapporto albumina: globuline, conta eritrocitaria e linfocitaria ed ematocrito

La capacità di differenziare questi 3 gruppi di cardiopatie può essere utile al veterinario pratico per decidere se la migliore opzione sia il trattamento, il salvataggio economico (macellazione per il consumo umano) o l’eliminazione (eutanasia non per il consumo umano) dell’animale.

 

PREVALENZA DI SALMONELLA NEI TACCHINI EUROPEI

Da Large Animal Review n° 3/giugno 2008

La European Food Safety Authority ha pubblicato un’indagine sulla diffusione di Salmonella negli allevamenti di tacchini dell’Unione Europea, analizzando (fra ottobre 2006 e settembre 2007) 539 allevamenti da riproduzione e 3769 allevamenti di tacchini all’ingrasso.

La presenza media del range completo dei sierotipi di Salmonella era del 30,7% negli allevamenti di tacchini per il consumo umano e nel 13,6% negli allevamenti da riproduzione.

Salmonella enteritidis e Salmonella typhimurium i 2 sierotipi responsabili della maggior parte delle infezioni alimentari da Salmonella nell’uomo, erano identificate nel 3,8% degli allevamenti per il consumo umano e nell’1,7% di quelli da riproduzione.

Salmonella è la seconda causa di malattia di origine alimentare in Europa. Le infezioni possono indurre una gastroenterite da lieve a grave e, in alcuni gruppi vulnerabili come i bambini e gli anziani, possono essere fatali.

 

IL SENATO FA IL PUNTO SULLE EMERGENZE ZOOTECNICHE

Da Notizie ANMVI del 18/07/08

Si è svolta presso la Commissione Agricoltura del Senato della Repubblica un'audizione, promossa congiuntamente dal presidente, sen. Paolo Scarpa Bonazza Buora, e dal vicepresidente, Sen. Paolo De Castro, con il commissario straordinario del Governo per le emergenze zootecniche, Ettore Ianì, che ha fatto il punto sulle tre patologie veterinarie che al momento sono oggetto di maggiore attenzione a livello comunitario e nazionale:

Febbre catarrale degli ovini (bluetongue)
Il Commissario ha informato sulla diffusione massiccia in tutta l'Europa del Nord del sierotipo 8. Il Paese più colpito è la Francia, con ripercussioni dirette sul piano sanitario ed economico anche per l'Italia, considerate le dimensioni degli scambi commerciali di bovini tra gli allevatori italiani e quelli d'Oltralpe (1 milioni di capi importati ogni anno). Il Commissario ha evidenziato che secondo le stime delle Associazioni di categoria nei mesi di marzo e aprile 2008 le importazioni dalla Francia di bovini da vita di oltre 160 kg sono diminuite di circa l'80% per un danno economico quantificato dagli stakeholder intorno ai 10 milioni di euro. Le difficoltà iniziali, dovute alle carenze nel sistema francese di sorveglianza e di controllo, con il conseguente blocco delle importazioni di animali da vita non vaccinati o non naturalmente immunizzati, sono state affrontate con una accorta attività diplomatica, che ha portato all'avvio di una campagna di vaccinazione obbligatoria nelle zone sottoposte a restrizione in Francia. Al momento la vaccinazione è in corso, in via obbligatoria, anche in Italia (Province di Verona e Mantova) e in quasi tutti i Paesi comunitari. A differenza di altri Paesi, in Olanda e Repubblica Ceca la vaccinazione è facoltativa.

Influenza aviaria
Il Commissario Ianì ha evidenziato l'assenza in Italia di focolai ad alta patogenicità. Nel corso delle ispezioni di routine, previste dal piano nazionale di monitoraggio 2008, sono stati individuati in Campania casi di positività sierologica in relazione ad un ceppo a bassa patogenicità (H7), che non comporta rischi per la salute umana. In via precauzionale, si è proceduto all'abbattimento dei volatili e alla distruzione delle uova negli allevamenti di polli interessati. A livello comunitario risale agli inizi di giugno 2008 la scoperta di una forma altamente patogena del virus dell'influenza aviaria (H7N1) in un allevamento della Contea di Oxfordshire, nel Regno Unito, dove sono scattate subito le misure di protezione previste dai regolamenti comunitari. Inoltre la Commissione europea, ritenendo possibile il rischio di focolai ad alta patogenicità H5N1 nel territorio comunitario, ha prorogato fino al 30 giugno 2009 per tutti gli Stati membri le misure di protezione già previste nella Decisione del 14 giugno 2006 e ha sospeso le importazioni di pollame e uova dalle zone sottoposte a restrizione della Croazia e della Svizzera. L'Organizzazione Mondiale della Sanità è in prima linea nell'aggiornamento delle strategie di lotta all'influenza aviaria: non a caso sono 120 gli esperti impegnati a revisionare le attuali "Linee guida per la preparazione alla pandemia influenzale dell'OMS", ideate nel 1999 e il cui ultimo aggiornamento risale al 2005.

Encefalopatite spongiforme bovina (BSE)
Il Commissario ha riferito che, sulla base di una valutazione del rischio realizzata dall'EFSA (Agenzia europea per la sicurezza alimentare), il Consiglio dei ministri europeo della pesca e dell'agricoltura ha acconsentito alla reintroduzione delle farine di pesce nell'alimentazione dei giovani ruminanti, proposta dalla Commissione europea in deroga al divieto introdotto nel
2001 in piena crisi BSE.

 

"Nonostante le situazioni delle tre malattie in esame siano sotto controllo, occorre non abbassare la guardia - ha sottolineato il commissario Ianì - anche in considerazione dei danni sanitari ed economici che la loro diffusione ha causato in anni recenti, in alcuni casi con una psicosi collettiva ingiustificata".

Da qui l'impegno da parte del Commissario a continuare a sviluppare la strategia, già avviata e illustrata in sede di audizione, di una comunicazione e informazione quanto mai diretta, chiara e trasparente con i cittadini. E' stata poi sottolineata la necessità di una migliore comunicazione anche tra le Istituzioni competenti.

Il commissario Ianì ha, infine, messo in evidenza che, secondo gli esperti, i cambiamenti climatici in atto e l'aumento dei viaggi e degli scambi commerciali globali possono causare l'arrivo in Europa di nuove malattie "esotiche" trasmesse da insetti vettori. Da qui la necessità di un rafforzamento delle misure di sorveglianza e controllo, per consentire di prevenire situazioni di emergenza.

 

 

GOVERNO

CALDEROLI SEMPLIFICA ANCHE LA VETERINARIA

Da Notizie ANMVI del 23/07/08

Anche la veterinaria è stata "alleggerita" dal peso di leggi che, secondo lo spirito che ha animato l'iniziativa del Ministro Roberto Calderoli, avevano ormai solo un significato storico e nessuna rilevanza sul piano giuridico e pratico, in quanto superate dai tempi o da nuova legislazione. Sono in tutto 21 le leggi abrogate nel nostro settore:
1. L. 611/1913: Provvedimenti per la protezione degli animali
2. RD 2889/1923: Riforma degli ordinamenti sanitari
3. L. 1585/1926: Approvazione della convenzione 16 ottobre 1912 tra l'Italia e altri Stati relativa alla unificazione dei modi di presentare i risultati di analisi della materie destinate all'alimentazione dell'uomo e degli animali;
4. L. 292/1927: Modificazione dell'articolo 9 della legge 12 giugno 1913 n. 611, concernente provvedimenti per la protezione degli animali;
5. L. 1264/1927: Disciplina delle arti ausiliarie delle professioni sanitarie;
6. L. 1961/1928: Conversione in legge del Regio decreto-legge 18 novembre 1926 n. 2441 che dà esecuzione dell'accoro firmato a Parigi fra l'Italia ed altri Stati, il 25 gennaio 1924, per la creazione di un ufficio internazionale delle epizoozie con sede a Parigi;
7. L. 924/1931: Modificazione delle disposizioni che disciplinano la materia della vivisezione sugli animali vertebrati a sangue caldo (mammiferi ed uccelli);
8. L. 947/1993: Conferimento al governo del re di speciali poteri per l'emanazione del nuovo testo unico delle leggi sanitarie;
9. L. 612/1938: Istituzione dell'ente nazionale fascista per la protezione degli animali;
10. L. 422/1941: Modificazioni e aggiunte ad alcuni articoli del testo unico delle leggi sanitarie approvato con regio decreto 27 luglio 1934 = XII, n. 1265;
11. L. 1649/1941: Interpretazione autentica dell'articolo 367, lettera a) del testo unico delle leggi sanitarie;
12. L. 303/1954: Modificazioni all'ordinamento dell'ente nazionale per la protezione degli animali;
13. L. 861/1954: Esecuzione del regolamento sanitario internazionale approvato dall'assemblea dell'organizzazione mondiale della sanità;
14. L. 15/1955: Modificazioni dell'articolo 17 del decreto legislativo 13 settembre 1946, n. 233 concernente ricostituzione degli ordini delle professioni sanitarie e disciplina dell'esercizio delle professioni stesse;
15. L. 235/1958: Interpretazione autentica dell'articolo 367, lettera b) del testo unico delle leggi sanitarie approvato con regio decreto 27 luglio 1934, n. 1265;
16. L. 1268/1961: Compensi al personale incaricato delle funzioni di medico e veterinario principale;
17. L. 10/1965: Modifiche alle norme contro la diffusione delle malattie infettive degli animali, contenute nel titolo V, capo III del testo unico delle leggi sanitarie approvato con regio decreto 27 luglio 1934, n. 1265;
18. L. 514/1967: Conversione in legge del decreto-legge 8 maggio 1967,n. 247, recante provvedimenti straordinari per la profilassi della peste suina classica e della peste suina africana;
19. L. 1009/1967: Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 11 settembre 1967, n. 797 recante modifiche al decreto del presidente della repubblica 30 dicembre 1965, n. 1701 relativo alle norme sanitarie sugli scambi di animali e di carni;
20. L. 33/1968: Modifiche alla legge 9 giugno 1964, n. 615 sulla bonifica sanitaria degli allevamenti dalla tubercolosi e dalla brucellosi;
21. L 1239/1970: Modifiche ed integrazioni della tabella dei diritti per la visita del bestiame, dei prodotti ed avanzi animali, ai confini dello Stato, ai sensi dell'articolo 32 del testo unico delle leggi sanitarie, approvato con regio decreto 27 luglio 1934, n. 1265.

 

FERRUCCIO FAZIO SARA’ MINISTRO DELLA SALUTE

Da Notizie ANMVI del 25/07/08

Secondo le anticipazioni del Corriere della Sera il Sottosegretario alla Salute Ferruccio Fazio dopo l'estate assumerà la carica di Ministro della Salute.

Torna il Ministero della Salute? La stampa non riferisce sul futuro assetto del Ministero del Welfare, Salute e Politiche Sociali, attualmente guidato da Sacconi, ma aggiunge che da settembre la squadra di Governo avrà altri due ministri e altrettanti dicasteri: Michela Vittoria Brambilla avrà un Ministero del Turismo e Lucio Stanca quello dell'Innovazione tecnologica.

 

 

VARIE

BANDI ONAOSI

Da comunicazione Onaosi prot. 2830/U del 07/07/08

L’ONAOSI ci ha trasmesso i bandi per l’assegnazione a pagamento dei posti (riservati ai contribuenti obbligatori o volontari in regola con il versamento dei contributi degli anni dal 2003 al 2008):

·       nei Collegi Universitari di Perugia; nei Centri Formativi di Bologna, Torino, Messina, Pavia e Padova; nel Campus Universitario di Montebello

·       nei Convitti (per studenti iscritti o che intendano iscriversi alla scuola elementare, media inferiore o scuola media superiore situate nel comprensorio di Perugia)

·       nei Centri Vacanze (per contribuenti e vedove/i di contribuenti)

·       XV edizione del Programma Start 2008/2009 (l’obiettivo del programma è quello di rilasciare un titolo riconosciuto e spendibile sul territorio nazionale ed europeo, ed offrire ai partecipanti gli strumenti per accrescere le competenze richieste dal mondo del lavoro al fine di ricoprire ruoli tecnico professionali in azienda o sviluppare autonomamente un’attività imprenditoriale).

Per ulteriori informazioni consultare il sito: www.onaosi.it

 

 

Mantova, 2 agosto 2008

Prot. 367/08

 

 

 

FISCO

DEDUCIBILE ANCHE LA RICARICA DEL CELLULARE

Da Notizie Anmvi del 19/06/08

Le spese per l'acquisito di ricariche telefoniche o schede prepagate connesse all'uso dei telefoni cellulari utilizzati nello svolgimento dell'attività professionale sono deducibili nel limite dell'80% dal reddito del professionista.

Il chiarimento è contenuto nella circolare n. 47/2008 dell'Agenzia delle Entrate.

Ai fini del riconoscimento della deducibilità, devono risultare la relazione con l'attività professionale, la tracciabilità della spesa a dimostrazione che sia stata effettivamente sostenuta dal contribuente e che siano note le modalità di pagamento utilizzate.

Il limite dell'80% si applica sia alle spese per la telefonia fissa che per quella mobile, e vale anche per i beni (materiali ed immateriali, ivi compreso il software) utilizzati per la connessione telefonica operata nell'ambito dell'attività artistica o professionale, limitatamente a quelli indispensabili per il collegamento alle suddette linee telefoniche.

 

PRIVACY SEMPLIFICATA PER I PROFESSIONISTI

Da Notizie ANMVI del 02/07/2008

Il Garante della privacy, accogliendo le critiche avanzate da più categorie, ha messo a punto un pacchetto di misure tese a semplificare il trattamento dei dati personali anche da parte dei liberi professionisti.

Per quanto riguarda l’informativa, quando non è in gioco il dato personale di salute, di credo politico o religioso, né il dato giudiziario del cliente o del soggetto terzo, il Garante ammette un’informativa unica per il complesso dei trattamenti, breve e chiara, con la possibilità di rinviare a dettagliate spiegazioni in bacheca per la clientela o in Internet; può anche essere orale, mentre se si preferisce la modalità scritta può essere inserita nel materiale cartaceo o nella corrispondenza che si impiegano già ordinariamente, per finalità amministrative e contabili.

Per quanto riguarda il consenso al trattamento dei dati, il Garante ha ribadito i casi in cui se ne può fare addirittura a meno: niente consenso al cliente acquisito, destinatario di comunicazioni, anche di natura pubblicitaria, purché si utilizzi lo strumento della posta elettronica se il lciente l’ha fornita o della posta ordinaria. Il telefono invece resta assolutamente previo consenso, perché troppo invasivo.

Con la collaborazione delle Camere di Commercio il Garante distribuirà un kit informativo comprensivo di un CD rom di pronto utilizzo.

www.garanteprivacy.it/garante/doc.jsp?ID=1526724

www.gazzettaufficiale.it/guridb/dispatcher?service=1&datagu=2008-07-01&task=dettaglio&numgu=152&redaz=08A04574&tmstp=1215011429477

 

NUOVE NORME SU DENARO CONTANTE E ASSEGNI

Da Settimana Veterinaria n° 617/luglio 2008

Con la “manovra d’estate” (Decreto Legge n. 112 del 25/06/08) la soglia per il trasferimento del denaro contante, per i libretti di deposito bancari o postali al portatore e per gli assegni trasferibili è elevata nuovamente a 12.500 € (si rammenta che dal 1 aprile 2008 tale limite era stato ridotto a 5.000 €).

Inoltre è stato eliminato l’obbligo (in vigore dal 01/04/08) dell’indicazione del codice fiscale sulla girata degli assegni.

 

 

GRANDI ANIMALI

PASSAPORTO UNICO E MICROCHIP PER TUTTI GLI EQUIDI

Da Settimana Veterinaria n° 613/giugno 2008

E’ entrato in vigore il 27 giugno (e si applicherà obbligatoriamente a tutti gli Stati Membri dal 01/07/09) il Regolamento (CE) n. 504/2008 del 06/06/08.

Il Regolamento prevede che tutti gli equidi nati entro il 30/06/09 e identificati entro tale data conformemente alle decisioni 93/623/CEE o 2000/68/CE sono considerati identificati anche in conformità al regoalmento 504/2008.

Per gli equidi nati entro il 30/06/09, ma non identificati entro tale data in conformità delle decisioni di cui sopra, l’identificazione dovrà avvenire secondo le previsioni del nuovo regolamento.

Il sistema di identificazione degli equidi previsto dal nuovo regolamento si articola attorno ad un documento di identificazione (passaporto) unico e valido per tutta la vita dell’animale; il passaporto è poi collegato univocamento all’animale mediante un microchip, che sarà registrato in database che conterrà, sotto un numero di identificazione unico a livello mondiale, gli elementi dell’identificazione dell’animale.

Il regolamento descrive anche il modello conforme di passaporto, che sarà rilasciato da unèorganizzazione o associazione ufficialmente approvato o riconosciuta dallo Stato membro interessato, inserita in un elenco pubblicaot in un sito Internet accessibile a tutti.

Un’opzione aggiuntiva al documento di identificazione potrà essere rappresentata dalla “carta intelligente”, una carta in plastica con chip incorporato per gli equidi movimentati all’interno di uno stesso Stato membro.

Oltre al microchip, è prevista la possibilità di utilizzare metodi alternativi per la verifica dell’identità dell’animale, purchè tali metodi offrano garanzie equivalenti relativamente al rischio che per uno stesso animale siano rilasciati più documenti di identificazione.

 

AUTORIZZAZIONE AL TRASPORTO DI ANIMALI VIVI

Da Settimana Veterinaria n° 613/giugno 2008

Sulla Gazzetta Ufficiale n. 118 del 21/05/08 sono pubblicati i contenuti dell’Accordo tra il Governo, le Regioni e le Province autonome di TN e BZ concernente le “Prime disposizioni per l’autorizzazione al trasporto di animali vivi”.

Il documento risponde alla necessità di uniformare le modalità procedurali x le autorizzazioni e/o registrazioni dei trasportatori di animali vivi su tutto il territorio nazionale e di conseguenza anche quello di uniformare gli aspetti relativi alle modalità dei controlli ufficiali sul trasporto animale.

Il documento sulle procedure da seguire x il rilascio delle autorizzazioni in caso di trasporto di animali vivi è disponibile sul sito della Fnovi: www.fnovi.it/rassegna-stampa/Disposizioni-per-l%92autorizzazione-al-trasporto-di-_104.html

 

SUINI: PIANO OBBLIGATORIO CONTRO LA VESCICOLARE MVS

Da Notizie ANMVI del 27/06/08

Sulla Gazzetta Ufficiale del 26/06/08 è pubblicata l'Ordinanza 12 aprile 2008 Misure sanitarie di eradicazione della malattia vescicolare del suino e di sorveglianza della peste suina classica. (Suppl. Ordinario n. 153) [2].

L'Ordinanza entra in vigore dal 27 giugno ed ha validità fino al 31 dicembre 2009.

L'ordinanza abroga e sostituisce l'ordinanza del Ministro della sanità del 26 luglio 2001, recante: «Piano nazionale di eradicazione e sorveglianza della malattia vescicolare e sorveglianza della peste suina classica».

Il Ministero della Salute ha quindi ravvisato la necessità di effettuare i controlli per malattia vescicolare a prescindere dall'indirizzo produttivo delle aziende, in quanto negli anni 2006 e 2007 c'e' stata una recrudescenza della malattia vescicolare del suino nelle regioni accreditate del nord Italia e le aziende da ingrasso sono state la tipologia produttiva maggiormente interessata.

Al veterinario ufficiale spetta il controllo della corretta esecuzione del piano.

E' inoltre individuato un Piano di sorveglianza per la Peste suina classica fondato sul rilevamento dell'eventuale circolazione del virus della peste suina classica nella popolazione suina nazionale e monitoraggio della stessa nella popolazione selvatica di cinghiali.

 

VACCINAZIONE BTV: NUOVE SCHEDE DI REGISTRAZIONE

Da Notizie ANMVI del 27/06/08

Per la registrazione delle informazioni relative alla campagna di vaccinazione 2008, la Direzione Generale della Sanità Animale e del Farmaco Veterinario ha fornito ai Servizi Veterinari regionali due nuove schede (SBT09), una per il vaccino vivo attenuato e una per il vaccino inattivato. La nota richiama l'attenzione sulla correttezza della compilazione "poiché dalla scheda dipende la stima del numero di animali appartenenti alle specie sensibili immunizzate nei confronti del BTV8".

Considerando che il vaccino utilizzato nei confronti del BTV8 è un vaccino inattivato, la Direzione ricorda che "il calcolo del numero di animali immunizzati deve essere effettuato sulla base del numero di animali che sono stati vaccinati secondo il programma vaccinale indicato dalla casa produttrice. Pertanto, nella scheda BT09, quando gli animali sono vaccinati la prima nell'ambito della stessa campagna di vaccinazione occorre inserire il valore "1". Quando si procede alla vaccinazione di richiamo dei medesimi animali per una seconda volta con lo stesso sierotipo e nell'ambito della stessa campagna vaccinale, occorre inserire il valore "2".

Facendo seguito alla nota con cui sono state comunicate le modalità di impiego del vaccino inattivato BTV8 attualmente disponibile, la stessa Direzione Generale diffonde anche un Allegato A relativo alle zone soggette a restrizioni, sostitutivo del precedente (nota prot. 5739 del 28 marzo 2008), mentre per quanto riguarda il "Protocollo per la vaccinazione contro la febbre catarrale degli ovini", limitatamente all'utilizzo del vaccino nei confronti del BTV8, si rimanda a quanto dichiarato nel foglietto illustrativo dei vaccini inattivati BTV8 (nota prot. 12667 dell'11/06/2008) per le seguenti sezioni: Caratteristiche, presentazione e modalità di impiego del vaccino; Specie animale da vaccinare: Schemi vaccinali e precauzioni.

Tutti gli allegati sono disponibili on line sul sito dell'Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Teramo nella specifica sezione relative alle schede di alimentazione del sistema informativo Blue Tongue.

Allegato

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CIRCOLARE CHIARIMENTI VACCINAZIONE BTV.pdf [2]

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ETICHETTATURA CARNI AVICOLE: ITALIA DEFERITA ALLA CORTE EUROPEA

Da Settimanale Ministero Salute del 30/06/08

Il Sottosegretario di Stato con delega alla Sanità pubblica veterinaria, degli alimenti e della nutrizione, On. Francesca Martini, ha appreso con stupore la notizia della decisione della Commissione Europea di ricorrere alla Corte di Giustizia relativamente alla procedura di infrazione aperta contro l'Italia in seguito alle disposizioni contenute nell'Ordinanza del Ministro della Salute del 26 agosto 2005 recante "Misure di polizia veterinaria in materia di malattie infettive e diffusive dei volatili da cortile".

L'Ordinanza disponeva l'etichettatura delle carni avicole con l'indicazione del luogo di produzione per permettere al consumatore di conoscere l'esatta provenienza delle carni. Le norme sull'etichettatura contestate dall'UE sono state introdotte dall'Italia in occasione dell'epidemia di influenza aviaria verificatasi in alcuni Paesi asiatici allo scopo di fornire al consumatore idonei e chiari strumenti di informazione. Si ritiene opportuno evidenziare che esse riproducono quelle adottate in sede comunitaria per le carni bovine, in occasione dell'emergenza collegata alla B.S.E.

"Ritengo di dover difendere in sede europea la posizione dell'Italia di introduzione di una vera e propria tracciabilità delle carni di pollo poiché la ritengo una scelta corretta e di garanzia per i consumatori. L'introduzione di questa etichettatura ci ha permesso di sostenere i produttori in un momento in cui i consumatori avevano abbandonato ingiustificatamente i consumi delle carni di pollo. Mi meraviglio della scarsa attenzione che la Commissione Europea destina alla sensibilità dei nostri consumatori oggi sempre più maturi e attenti alle loro scelte alimentari".

 

INDICAZIONE “VITELLO” O “CARNE DI VITELLO”

Da Professione Veterinaria n° 26/luglio 2008

E’ in vigore dal 1 luglio il Regolamento CE n. 566/2008: solo la carne ottenuta da animali sotto gli 8 mesi potrà riportare l’indicazione “vitello” o “carne di vitello”.

Lo scopo è di migliorare la trasparenza del mercato e aiutare i consumatori a riconoscere esattamente quel che comprano.

 

TUBERCOLOSI BOVINA: L’ESAME ISTOPATOLOGICO

Da Large Animal Review n° 3/giugno 2008

L’esame istopatologico con colorazione ematossilina-eosina ha dimostrato un’elevata concordanza con l’esame colturale per quanto riguarda l’identificazione delle lesioni sospette di tubercolosi. Questa evidenza suggerisce che possa essere applicata quale metodica affidabile per una rapida diagnosi di tubercolosi.

Per quanto riguarda le colorazioni specifiche per i micobatteri, dati i bassi livelli di accuratezza dimostrati, non è plausibile proporne un’applicazione quali tecniche diagnostiche di prima istanza nell’ambito dei piani di eradicazione, ma piuttosto applicarle in supporto alle altre metodiche.

 

ENTEROPATIA PROLIFERATIVA SUINA

Da Large Animal Review n° 3/giugno 2008

L’enteropatia proliferativa è una patologia enterica estremamente comune nel suino ed è causata dal batterio Lawsonia intracellularis. Nonostante la malattia sia nota da diversi anni e siano state standardizzate diverse metodiche di laboratorio, sono ancora numerose le difficoltà che si incontrano per la conclusione di un corretto iter diagnostico di enteropatia proliferativa.

Ad oggi sembra assodato che l’’utilizzo della PCR e della sierologia non consentano di stabilire con certezza una diretta relazione fra l’agente eziologico ed una sintomatologia clinica spesso aspecifica.

Invece l’esame istologico associato alla ricerca dell’agente patogeno con immunoistochimica consente di contestualizzare l’episodio clinico alle lesioni istologiche ed alla presenza di LO. intracellularis.

Inoltre va approfondito come, in allevamenti dove le patologie tradizionali hanno lasciato spazio alle sempre più numerose patologie multifattoriali e condizionate, l’enteropatia proliferativa si correli alla presenza di altri agenti patogeni come PCV2.

 

CORSO ECM DELL’ORDINE SUI VITELLI

In allegato programma, info e domanda di iscrizione

 

 

PICCOLI ANIMALI

GLI ESAMI DI LABORATORIO PREOPERATORI SONO UTILI?

Da Professione Veterinaria n° 22/giugno 2008

Lo screening ematologico ed ematochimico di routine prima di un’anestesia è realmente utile nel cane? Gli autori di uno studio presso l’Università di Leipzig hanno concluso che le alterazioni riscontrate negli esami preoperatori avevano generalmente scarsa rilevanza clinica e non suggerivano alterazioni significative del protocollo anestesiologico previsto.

Nel cane, in assenza di possibili problemi identificati con l’anamnesi e l’esame clinico, è improbabile che gli esami di laboratorio preoperatori forniscano informazioni aggiuntive importanti.

 

CENTRO ONCOLOGICO VETERINARIO A BOLOGNA

Da Settimana Veterinaria n° 616/luglio 2008

A fine anno aprirà a Sasso Marconi (Bologna) il Centro Oncologico Veterinario, prima struttura in Italia che nasce per i trattamenti radioterapici in pazienti oncologici e ortopedici e che si avvale di un acceleratore lineare in grado di somministrare una dose di radiazioni variabile in base al tipo di neoplasia.

www.clinicaveterinariaorologio.it

 

NUOVE INIZIATIVE ENCI

Da Professione Veterinaria n° 24/giugno 2008

In tema di controllo delle malattie genetiche del cane, l’ENCI ha effettuato il lancio della riproduzione selezionata: una garanzia di tipicità della razza, sia morfologica che attitudinale, oltre che di salute.

Mentre nella riproduzione ordinaria il pedigree non è altro che un certificato che documenta unicamente l’albero genealogico del soggetto, senza entrate nel merito delle caratteristiche dei suoi ascendenti, nella riproduzione selezionata il pedigree assume anche il valore aggiunto del controllo dei riproduttori; infatti il pedigree differenziato con il timbro di “Riproduzione selezionata” viene dato solamente ai cuccioli nati da genitori entrambi sottoposti alle verifiche ed ai controlli previsti per ciascuna razza.

La riproduzione selezionata prevede il controllo diagnostico anche di altre malattie genetiche oltre alle displasie, in funzione delle varie razze, come le oculopatie, le cardiopatie, la sordità congenita, la lussazione della rotula e la necrosi asettica della testa del femore; il fine è di far sì che nel corso dei prossimi anni il cane di razza diventi anche un cane più sano e più garantito.

 

 

LATTE

LATTE DI MIGLIOR QUALITÀ DA ALLEVAMENTI BOVINI ORGANICI

Da Journal of the Science of Food and Agriculture (Vet Journal del 18/06/08)

L’allevamento bovino organico con pascolo naturale produce latte di migliore qualità.

Lo suggerisce uno studio della Newcastle University che ha analizzato 25 allevamenti del Regno Unito con tre diversi sistemi di allevamento: convenzionale a input elevato, organico certificato e non-organico sostenibile (a basso input).
Il latte prodotto dalle vacche che pascolavano negli allevamenti organici conteneva quantità significativamente superiori di acidi grassi benefici, antiossidanti e vitamine, rispetto al latte delle bovine di allevamenti convenzionali. In estate, l’acido linoleico coniugato era superiore del 60%.
Nello studio, il pascolo naturale e la dieta a base di foraggio erano la ragione principale delle differenze di composizione tra latte organico e tradizionale.

 

PIU’ CONTROLLI PER IL LATTE

Da Settimana Veterinaria n° 614/giugno 2008

Sulla Gazzetta Ufficiale n. 133 del 09/06/08 è stato pubblicato il provvedimento del 20 marzo 2008 che sancisce l’intesa tra Governo, Regioni e Province autonome di TN e BZ sulle Linee Guida x l’esecuzione dei controlli tesi a garantire la sicurezza alimentare nell’ambito della produzione e immissione sul mercato del latte destinato al trattamento termico e alla trasformazione.

Nel documento vengono indicati i requisiti dello stato sanitario degli animali produttori, i criteri di gestione dei farmaci veterinari, i requisiti di sicurezza, igiene e rintracciabilità dei mangimi, nonché quelli di igiene aziendale dove si svolgono le attività di stabulazione, deposito, mungitura e stoccaggio del latte.

 

PRODOTTI LATTIERO-CASEARI: PREZZO IN AUMENTO

Da Settimana Veterinaria n° 614/giugno 2008

Nell’ultimo anno i prezzi al consumo dei prodotti lattiero-caseari nell’Unione Europea sono aumentati del 15%.

L’incremento dei prezzi non è stato uniforme in tutti i Paesi membri: si va dal +38% della Lettonia al +5% di Cipro. In Italia i prezzi sono aumentati del 7,5%, vale a dire la metà rispetto alla media europea.

Nel complesso l’inflazione alimentare in Europa è stata del 7%, un livello ben più elevato rispetto all’aumento complessivo del costo della vita (3,7%).

L’aumento dei prezzi dei prodotti alimentari al dettaglio è dovuto non sol o alla lievitazione delle quotazioni delle materie prime di base agricole, ma anche a molti altri fattori, come i costi dell’energia e del lavoro ad esempio.

 

LATTE DI ASINA

Da Professione Veterinaria n° 20/giugno 2008

Forse in farmacia sarà venduto il latte di asina in polvere. Il mensile “Eurocarni” riferisce che sono in corso contatti con il Consorzio nazionale allevatori di asini, che si propone di rilanciare l’jallevamento di questi animali, fortemente depauperato negli anni (poco più di 3mila in Italia).

Il latte dia sina è quello che presenta caratteristiche di composizione più vicine al latte di donna e rappresenta talvolta l’unico tipo di latte d’origine animale con il quale è possibie alimentare bambini affetti da allergie.

 

 

FARMACI

FARMACI SENZA RICETTA VETERINARIA: ELENCO IN G.U.

Da Notizie ANMVI del 23/06/08

Sulla Gazzetta Ufficiale (GU n. 144 del 21-6-2008) è pubblicato l'elenco dei medicinali ad uso veterinario per i quali il Ministero del Lavoro della Salute e delle Politiche Sociali autorizza il mantenimento del regime di dispensazione senza obbligo di prescrizione veterinaria.

Una nota di chiarimenti è stata diramata dalla Direzione Generale della Sanità Animale e del Farmaco Veterinario a febbraio di quest'anno.

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ENPAV

SUSSIDI PER MOTIVI DI STUDIO

Da comunicazione ENPAV del 27/06/2008

L’ENPAV assegnerà 184 sussidi per motivi di studio in favore dei figli di veterinari iscritti o pensionati per uno stanziamento totale di € 153.000,00.

CONDIZIONI DI AMMISSIONE:

·       scuole superiori: anni intermedi (votazione media richiesta: 7,50); non concorrono alla formazione della media le votazioni riportate in condotta e religione

·       scuole superiori: ultimo anno, che abbia comportato il conseguimento del diploma od il superamento degli esami di maturità (votazione richiesta: 83/100); lo studente non deve essere stato ripetente nell’anno scolastico precedente il bando

·       corsi universitari x la durata legale (media aritmetica minima: 27/30); non è ammissibile la domanda da parte di studenti già titolari di altro diploma di laurea

 

Il richiedente non deve beneficiare di altre borse di studio, assegni, premi o sussidi, in relazione ai risultati scolastici dello studente cui la domanda si riferisce e non è ammissibile la domanda da parte degli studenti che hanno già usufruito del sussidio, x la stessa tipologia di studio, x l’anno precedente.

La domanda deve essere inviata all’ENPAV entro il 30 settembre 2008; il bando ed il modello di domanda sono disponibili sul sito www.enpav.it à area “prestazioni” à Bando borse di studio 2008.

L’ENPAV formerà una graduatoria sulla base della più alta votazione di merito conseguita; a parità di merito, nel caso in incapienza dello stanziamento, la precedenza è determinata in misura inversamente proporzionale all’ammontare del reddito familiare complessivo dichiarato ai fini Irpef per l’anno di imposta 2007.

 

 

Mantova, 15 luglio 2008

Prot. 340/08

 

 

FISCO

PROFESSIONISTI: IL REDDITO PRESUNTO NEL C/C

Fonte: Italia Oggi (Notizie ANMVI del 11/06/08)

La Corte di Cassazione rende più rigido l'accertamento fiscale dei redditi del professionista, definendo con sentenza n. 14847 del 5 giugno 2008, che tutte le somme che transitano sul conto bancario, anche cointestato alla moglie, vanno imputate all'attività di lavoro autonomo, compresi i passaggi di denaro, prima versato e poi prelevato, che il contribuente attribuisce a somme affidategli in amministrazione.

Per far cadere l'accertamento deve dimostrare che quelle somme non sono frutto della sua attività: la prova contraria sulle movimentazioni di denaro deve essere circostanziata e non può consistere nella mera affermazione che sul conto corrente confluivano anche somme di pertinenza di terzi, ma è necessario che il libero professionista fornisca la prova analitica della inerenza della sua attività di maneggio di denaro altrui di ogni singola movimentazione del conto.

In sostanza, il Fisco accerta il reddito presumendo che tutte le somme che transitano sul c/c siano frutto dell'attività professionale, e chiede maggiori imposte. Da questo momento è il professionista contribuente che deve dettagliare ogni operazione, sulla provenienza e sull'inerenza con la sua attività.

In caso contrario, se non sarà in grado di dimostrare in modo chiaro e documentale che alcune operazioni non hanno alcuna attinenza con la sua attività professionale sarà costretto a pagare le imposte anche su queste somme.

 

IRAP: CIRCOLARE DELL’AGENZIA DELLE ENTRATE

Da Newsletter FNOVI del 16/06/08 e Notizie ANMVI del 16/6

L'Agenzia delle Entrate è intervenuta sulla assoggettabilità all'IRAP degli esercenti arti e professioni, tenuto conto della giurisprudenza, con la circolare n. 45 del 13 giugno.

Le decine di migliaia di ricorsi presentati dal 2001 alle Commissioni Tributarie provinciali e regionali non sono serviti a fare chiarezza, visto che le numerose sentenze sono state spesso diversificate e contraddittorie. Neppure le sentenze della Corte di Cassazione sono riuscite in modo chiaro ed univoco ad indicare le caratteristiche che un'attività professionale deve avere per essere considerata nell'ambito dell'autonoma organizzazione e quindi soggetta ad imposta.

Con questa circolare l'Agenzia prova a dare delle linee guida senza però riuscire, ancora una volta, a fare chiarezza, lasciando purtroppo ampia discrezionalità ai suoi uffici e troppa autonomia di giudizio alle Commissioni Tributarie.

La verità è che senza un intervento preciso del Ministero, chiarezza non ci sarà mai anche perchè il Governo, se dovesse adeguarsi correttamente alle sentenze della magistratura nell'applicare l'imposta, dovrebbe mettere in conto un perdita erariale di circa 1,5 miliardi di euro, perdita che non può certo permettersi. La circolare dell'Agenzia, quindi, si limita ad intervenire dove sa benissimo di non avere alcuna possibilità di difesa ossia sui contribuenti "minimi": tutti i professionisti che possono dimostrare di avere le caratteristiche previste per l'adesione al regime dei minimi saranno esclusi dall'IRAP indipendentemente dal fatto che vi abbiano o no aderito. E gli altri?

Confermata la legittimità costituzionale dell’Irap applicata ai lavori autonomi (era stata questa l’eccezione più frequentemente sollevata di contribuenti), l’Agenzia individua gli elementi costitutivi dell’autonoma organizzazione, essendo questa il presupposto necessario per l’assoggettamento all’IRAP: sussiste autonoma organizzazione quando ricorre almeno uno dei seguenti presupposti, da valutare caso per caso:

a) impiego “in modo non occasionale, di lavoro altrui”;

b) utilizzo di “beni strumentali eccedenti, per quantità o valore”, le necessità minime per l’esercizio dell’attività.
I fattori produttivi, che consentono al professionista di generare un valore aggiuntivo rispetto al professionista "non organizzato", possono essere beni strumentali di particolare rilievo e apporto del lavoro di terzi in un rapporto di impiego continuativo anche non necessariamente a titolo di lavoro subordinato.

E' evidente che queste indicazioni rischiano di essere ancora soggette a valutazioni estremamente personali e porteranno nuovamente a migliaia di ricorsi visto che l'onere della prova sull'insussistenza di autonoma organizzazione spetta sempre al contribuente.

Resta quindi urgente un chiarimento definitivo da parte del Ministero.

 

MANOVRA FINANZIARIA: tracciabilità addio: torna il contante

e soppressi elenchi clienti-fornitori

Da Il Sole 24 Ore e Notizie ANMVI del 20/06/08

Con la manovra finanziaria approvata dal Governo viene meno l'obbligo di incassare i compensi mediante strumenti finanziari "tracciabili" come assegni non trasferibili, bonifici, e sistemi di pagamento elettronico.

Dal 1 luglio di quest'anno non scatterà quindi il limite dei 500 euro per l'uso di denaro contante. In alcuni casi la tracciabilità ha provocato un aumento dei pagamenti in contanti che non essendo passati dalla banca non sono nemmeno transitati dalla contabilità, con conseguente evasione di compenso e di reddito.

Dal 12 agosto 2006 fino al 30 giugno il limite al di sotto del quale il compenso può essere incassato in contante rimane di 1000 euro. Il Sole 24 Ore avverte però che "la semplificazione prevista per i professionisti sulla tracciabilità dei compensi è ininfluente ai fini delle indagini finanziarie, nella versione in vigore dal 1 gennaio 2005”.

L'altra semplificazione riguarda la soppressione degli elenchi clienti e fornitori. L'obbligo introdotto dal 2007, dopo che l'adempimento era stato soppresso nel 1994 perché considerato inutile, viene cancellato e con esso anche le eventuali inadempienze.

 

 

ALIMENTI

CONIGLIO “MADE IN ITALY” A RISCHIO

Da Settimana Veterinaria n° 610/maggio 2008

Il coniglio “made in Italy” rischia di sparire per la grave crisi che coinvolge i 5.000 allevamenti nazionali costretti a vendere a prezzi insostenibili, che superano di poco 1,5 € al kg, contro un prezzo al dettaglio che sfiora gli 8 €/kg, con un ricarico del 430% nel percorso dalla stalla alla tavola.

E’ la Coldiretti a lanciare l’allarme sul futuro di una carne particolarmente apprezzata dagli italiani, che ne sono i maggiori consumatori al mondo con 4 kg/anno a persona.

Il prezzo del coniglio, come detto, aumenta di oltre 5 volte nel percorso dalla stalla alla tavola anche a causa delle distorsioni nella distribuzione commerciale che mettono a rischio i consumi, di fronte alla crisi economica generale.

Secondo la Coldiretti uno dei metodi di intervento è la lotta alle speculazioni, garantendo una maggiore trasparenza nel passaggio dagli allevamenti alle tavole dei consumatori, introducendo l’obbligo di indicare in etichetta l’origine al pari di quanto è già stato fatto per la carne di pollo e quella bovina.

 

 

GRANDI ANIMALI

SUINI: NORME SU IDENTIFICAZIONE E MOVIMENTAZIONE

Da Notizie ANMVI del 18/06/08

L'ex ministro Livia Turco ha stabilito, con l'Ordinanza [2] del 12 aprile 2008, norme concernenti l'identificazione, la registrazione delle aziende, dei capi suini, nonché le relative movimentazioni.

Per quanto riguarda la registrazione delle aziende e degli allevamenti, il detentore di animali, in solido con il proprietario degli stessi, ha l'obbligo di richiederla presso il servizio veterinario dell'ASL competente per territorio, entro 20 giorni dall'inizio dell'attività. Al servizio veterinario della ASL dovrà essere comunicata ogni variazione dei dati anagrafici, compresa la cessazione dell'attività di ciascun allevamento o altra struttura in cui sono presenti animali, entro 7 giorni dal verificarsi dell'evento. Il servizio ASL competente,a attribuirà a ciascuna azienda un codice d'identificazione aziendale, ad esclusione di quelle che detengono un solo suino per auto-consumo. Ha inoltre l'obbligo di: registrare le aziende della BDN, unitamente ai dati anagrafici, strutturali e sanitari, entro 5 giorni lavorativi a partire dall'attribuzione del codice di identificazione aziendale ed aggiornare i dati presenti in BDN entro 5 giorni lavorativi dal ricevimento delle comunicazioni di variazione; registrare, esclusivamente, in archivi locali, le aziende che detengono un solo suino per auto-consumo: effettuare i controlli in loco per la verifica del sistema di identificazione e registrazione dei suini.
Inoltre l'ordinanza stabilisce che il detentore di animali ha l'obbligo di: identificare gli animali nati in azienda, nel rispetto dei termini e con le modalità stabilite dal DPR 30/04/1996 n. 317 e dalla circolare n. 11 del Ministero della sanità del 14/08/1996; garantire l'identificabilità degli animali e provvedere a ripristinare correttamente il codice identificativo originario presente sull'animale, qualora sia divenuto parzialmente o totalmente illeggibile.
L'ordinanza stabilisce che nei casi di movimentazioni da e verso stalle di sosta, centri di raccolta, centri genetici, mercati, fiere ed esposizioni su tutto il territorio nazionale, gli animali devono essere sottoposti a visita clinica da parte del veterinario ufficiale dell’ASL territorialmente competente entro le 48 ore precedenti il carico. Fermo restando che non e' consentito movimentare animali in partenza da aziende non accreditate per malattia vescicolare del suino, la visita e' necessaria anche per le movimentazioni provenienti da aziende accreditate di regioni non accreditate. Non è prevista invece, la visita veterinaria obbligatoria:

a) in caso di movimentazioni dirette ai macelli situati su tutto il territorio nazionale di suini provenienti da aziende accreditate in regioni accreditate per malattia vescicolare del suino;

b) in caso di movimentazioni di suini su tutto il territorio nazionale, a condizione che gli animali provengano da un'azienda accreditata per malattia vescicolare del suino e per malattia di Aujezsky e che detta azienda sia situata in una regione accreditata per malattia vescicolare del suino.
In entrambi i casi, lo stato di accreditamento (qualifica sanitaria) dell'azienda dovrà essere registrato in BDN e mantenuto opportunamente aggiornato.
L'Ordinanza in vigore dal 17 giugno, è pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 139 del 16 giugno 2008.

 

 

SENTENZE

IL CATTIVO ODORE DEGLI ANIMALI PUO’ DIVENTARE UN REATO

Da Professione Veterinaria n° 19/maggio 2008

Va incontro ad una condanna chi non si cura del fastidio che l’odore dei propri animali può causare ai vicini. Secondo la Corte di Cassazione (III sez. penale, sentenza n. 19206/2008) i proprietari degli animali debbono adoperarsi per contenere gli “odori nauseabondi” dei loro amici a 4 zampe.

Il reato, previsto dall’art. 674 c.p., non punisce soltanto “le emissioni” di gas, vapori o fumo idonei a imbrattare o cagionare molestie alle persone provenienti da attività produttive nei casi non consentiti dalla legge, ma anche tutte quelle esalazioni maleodoranti comunque imputabili all’attività umana, quali ad esempio quelle provenienti dalla presenza nel proprio giardino di numerosi animali senza l’adozione di cautele idonee ad evitare disturbo o molestie ai vicini”.

E’ stata così confermata dalla Corte una multa di 105 € nei confronti di una signora per avere, mediante la detenzione nel proprio giardino di 30 gatti e 4 cani, provocato emissioni di gas nauseabondi proveniente da escrementi e urine degli animali.

 

CASSAZIONE: GUINZAGLIO E MUSERUOLA AL PARCO

Da Notizie ANMVI del 13/06/08

La Cassazione (Sentenza n. 14075/2008) ha respinto il ricorso di un proprietario che aveva violato il Regolamento comunale di Bologna lasciando il cane libero nel parco cittadino senza guinzaglio e museruola.

La Cassazione ha confermato il giudizio del Giudice di Pace, "ritenuto che la finalità della norma sia quella di garantire la sicurezza degli altri frequentatori del luogo pubblico, sicurezza che è messa a repentaglio dallo stato di libero movimento di chi gode un cane non controllato con guinzaglio o non frenato da museruola o altro accorgimento che possa prevenire suoi impulsi aggressivi. E' in vista di tali impulsi improvvisi e reattivi, che possono essere scatenati da un comportamento imprevisto degli astanti, che il cane deve essere posto sotto materiale controllo, non bastando la vigile attenzione del padrone che sia distante qualche metro e non disponga di uno strumento fisico di costrizione per distoglierlo dalla possibile vittima. Ineccepibilmente, quindi il giudice di pace ha ricordato che secondo una testimonianza assunta il cane vagava nel parco nonostante fossero esposte le tabellazioni che prescrivevano di tenere i cani al guinzaglio e ha spiegato che tale cautela è giustificata dalla presenza nell'area verde di bambini e anziani".

Né il giudice di pace né la Cassazione, inoltre, hanno accolto la giustificazione del proprietario secondo il quale esisteva uno "stato di necessità indotto da una patologia cardiaca dell'animale, la cui respirazione sarebbe stata danneggiata dall'uso della museruola". La giustificazione viene respinta, perché, secondo la Corte, "per consentire l'ossigenazione dell'animale non è indispensabile la frequentazione di un parco pubblico in ora in cui il pubblico è popolato da altre persone, potendo il proprietario usare l'accortezza di condurlo in luoghi non aperti al pubblico o temporaneamente non frequentati, o con appositi recinti per gli animali, non infrequenti nei parchi pubblici o con guinzagli e museruole confezionati in modo da non nuocere allo stato di salute. In ogni caso trattasi di comportamenti che consentivano di non porsi volontariamente nella condizione di violazione regolamentare".

Confermata la multa, al proprietario è stata addebitata una parte delle spese di lite complessivamente stimate in 500 euro.

 

 

DALL’ORDINE

ABUSO DI PROFESSIONE: L’ORDINE PUO’ CHIEDERE I DANNI

Fonte Cassazione.net (Notizie Anmvi del 04 e 09/06/08)

Gli Ordini professionali hanno un'arma in più per difendere gli interessi della categoria che rappresentano. Possono infatti chiedere i danni, patrimoniali e morali, a chi è accusato di esercizio abusivo della professione costituendosi parte civile nel processo penale a carico dell'imputato.

Lo ha deciso la Corte di Cassazione che, con la sentenza n. 22144 del 3 giugno 2008, ha identificato il danno "con il pregiudizio che è causato dalla concorrenza sleale subita in un determinato contesto territoriale dai professionisti iscritti all'associazione di categoria, danno che va ad aggiungersi a quello consistente nell'offesa all'interesse circostanziato riferibile all'associazione professionale, in tal caso legittimata a costituirsi parte civile nel procedimento penale per ottenere il risarcimento o la riparazione non già di un danno soltanto morale, bensì anche patrimoniale".

A pochi giorni dalla sentenza, il Consiglio dell’Ordine dei Veterinari di Treviso dà notizia della sentenza di condanna a 2 mesi di reclusione e al pagamento delle spese processuali per il reato di esercizio abusivo della professione veterinaria nei confronti del Sig. C.Z., riconoscendo contestualmente all'Ordine, costituitosi parte civile nel procedimento penale, i danni morali e patrimoniali subiti e fissati per un valore di € 15.000.

 

 

GOVERNO

EX MINSAL, PLETORA DI COMMISSIONI E COMITATI

Fonte: Adnkronos/Ansa (Notizie Anmvi del 13/06/08)

Il sottosegretario al Welfare Ferruccio Fazio ha annunciato un incontro con gli assessori regionali alla Sanità per cercare di ridurre il numero di comitati e commissioni dell'ex ministero della Salute, lievitato enormemente negli corso degli ultimi anni.

Fazio spiega: "Cinquanta commissioni che afferiscono all'ex ministero della Salute sono troppe. Per di più composte da 20-30 persone ciascuna”; e spiega “Non vogliamo fare nulla sopra la testa delle Regioni ma agire dopo aver sentito il loro parere".

Il Sottosegretario del ministero del Lavoro con delega alla Salute, Francesca Martini, non entra nella diatriba ministero si ministero no, ma dichiara che “preferisce guardare ai contenuti piuttosto che ai contenitori; ad essere fondamentali sono le persone e gli strumenti più che i contenitori''.

Fazio ha annunciato anche che "la sezione Salute del ministero del Welfare aprirà per la prima volta una sede a Bruxelles". Sarà un "punto di contatto e di snodo con l'Europa".

 

EDUCARE AL RISPETTO DEGLI ANIMALI

Da Il Settimanale del Ministero del Lavoro, Salute e Politiche Sociali del 15/06/08

Educazione nelle scuole per imparare a trattare gli animali con la giusta sensibilità e incentivi a chi adotta un cane adulto piuttosto che un cucciolo nei canili pubblici.

Sono solo alcuni punti del programma per la veterinaria illustrati a Roma dal sottosegretario alla Salute Francesca Martini durante un convegno organizzato dalla Società italiana di medicina veterinaria preventiva (Simevep).

"Da deputato, da assessore alla Salute del Veneto e ora da sottosegretario - ha evidenziato Martini - sono sempre stata attenta alle problematiche della veterinaria perché penso che la civiltà di un popolo si misuri anche attraverso la gestione del rapporto fra uomo e animale. In questi ultimi anni sono stati fatti passi avanti sia per quanto riguarda la diffusione di un'etica in questo senso, sia per l'inquadramento normativo delle varie questioni legate all'argomento. Ma l'applicazione delle leggi risulta oggi quantomai a "macchia di leopardo". E annuncia: Presto verrà attivato il primo pacchetto didattico per un percorso educativo nelle scuole sul rispetto e la gestione degli animali. Verrà inoltre avviato a breve un tavolo permanente sul benessere degli animali da affezione. Interventi sono previsti poi per potenziare il servizio di anagrafe canina e di chippatura, i canili sanitari e i "rifugi" per gli amici a quattro zampe.

 

 

Mantova, 24 giugno 2008

Prot. 306/08

 

 

FISCO

IL PROFESSIONISTA PUO’ ASSUMERE IL FIGLIO?

Da Professione Veterinaria n° 18/maggio 2008 (Da IL Sole 24 Ore, L’esperto risponde)

Non ci sono preclusioni legali a che venga instaurato un rapporto di lavoro subordinato tra il padre datore di lavoro ed i propri figli, purché si tratti di un reale rapporto subordinato, sia in termini di effettiva subordinazione sia in termini di corresponsione di una retribuzione che rispetti il CCNL applicato e versi i contributi nel rispetto dei minimali di legge.

Infatti il rapporto tra familiari è presunto come gratuito, tuttavia se si riesce a dimostrare la presenza dei sopra indicati elementi è ammissibile l’instaurazione di un rapporto subordinato.

 

 

DALL’ORDINE

OPINAMENTO PARCELLE

Poiché esistono dubbi in merito all’approvazione delle parcelle da parte dell’Ordine, sia in relazione al recente Decreto Bersani sia alle procedure corrette da seguire, si ritiene utile fornire alcuni chiarimenti.

 

Il parere di congruità sulla liquidazione degli onorari corrisponde ad una funzione istituzionale dell’Ordine professionale in vista degli interessi degli iscritti e della dignità della professione, nonché dei diritti dei clienti ed è volto ad impedire richieste di onorari sproporzionati e comunque inadeguati all’obiettiva importanza della prestazione.

Per opinamento si intende la verifica della parcella professionale confrontata con il disciplinare d’incarico, gli elaborati prodotti e le prestazioni svolte.

I Consigli Direttivi degli Ordini, nell’opinare le parcelle, non possono entrare nel merito della prestazione, vale a dire se la prestazione professionale è stata eseguita realmente eseguita, o se è stata effettuata correttamente o meno.

Il Consiglio Direttivo, non avendo la titolarità x eseguire tale indagine, basa la propria valutazione esclusivamente sulle dichiarazioni fornite e firmate dal professionista il quale, pertanto, si assume integralmente la responsabilità x l’esatta rispondenza dei dati forniti al C.D. circa le prestazioni effettuate e gli importi esposti.

L’art. 4 del D.L.vo C.P.S. 13/09/46 n. 233 attribuisce all’Ordine, fra gli altri, il potere tributario conferendo allo stesso la capacità di imporre una tassa x il rilascio dei certificati e dei pareri x la liquidazione degli onorari, con facoltà di determinarne l’ammontare: si precisa che l’Ordine di Mantova non applica alcuna tassa.

 

A seguito delle disposizioni del “Decreto Bersani” (che ha disposto l’abrogazione delle disposizioni legislative e regolamentari che prevedevano, con riferimento alle attività libro professionali, l’obbligatorietà delle tariffe minime con conseguente soppressione del principio di inderogabilità dei minimi tariffari), devono ritenersi pienamente vigenti le disposizioni di cui all’art. 2233 del codice civile, il quale fissa una gerarchia nei criteri di liquidazione dei compensi, indicando, in primo luogo l’accordo delle parti e, in via subordinata, le tariffe professionali, ovvero gli usi e, in estremo subordine, la decisione del giudice previo parere obbligatorio (anche se non vincolante) delle associazioni professionali.

Deve rammentarsi che le tariffe dei vet. non erano espresse in fonti normative, ma erano rimesse alla valutazione e statuizione delle singole assemblee degli iscritti e che il divieto di deroga ai minimi tariffari era espresso da una norma deontologica che non è più rinvenibile nel nuovo Codice Deontologico adottato dal Consiglio Nazionale nel dicembre 2006.

Le disposizioni del Decreto Bersani non hanno inciso sul potere attribuito al Consiglio dell’Ordine di rilasciare pareri in materia di liquidazione delle parcelle a richiesta degli iscritti, non essendovi alcun riferimento e tanto meno alcuna abrogazione esplicita delle disposizioni degli ordinamenti professionali che attribuiscono tale potere agli Ordini, né delle disposizioni di cui all’art. 636 del codice di procedura civile.

L’opinamento della parcella assume valore solo nella fase dell’emissione del decreto ingiuntivo (che è un procedimento sommario x il quale il Giudice, sulla base di un ricorso rivolto all’ottenimento dello stesso ed alla produzione di prove scritte attestanti l’esistenza del debito, provvede all’emissione dell’intimazione a pagare nel termine di 40 gg., con l’espresso avvertimento che nello stesso termine il debitore potrà proporre opposizione a norma degli artt. 642 e ss C.p.c. e che, in mancanza di tale opposizione, si procederà ad esecuzione forzata).

La parcella vistata dal competente Ordine professionale, che costituisce titolo idoneo x l’emissione del decreto ingiuntivo a carico del cliente, non ha infatti valore probatorio nel successivo ed eventuale giudizio ordinario e non è vincolante x il giudice in ordine alla liquidazione degli onorari, costituendo una semplice dichiarazione unilaterale del professionista.

Qualora il vet., in luogo del procedimento sommario di cui al decreto ingiuntivo, intendesse invece avviare x il recupero del proprio credito un processo ordinario di cognizione, non sarà necessario far opinare la propria parcella in quanto in questo caso gli spetterà fornire in giudizio gli elementi dimostrativi della propria pretesa.

 

Al fine di ottenere l’opinamento delle parcelle, si ricorda ai colleghi che è necessario:

1)     redigere un’istanza in marca da bollo da € 14,62 intestata al Consiglio dell’Ordine contenente una, sia pur succinta, relazione descrittiva dell’attività svolta (si può anche usare il facsimile presente sul nostro sito)

2)     depositare 2 copie firmate della prenotula in cui siano specificate le singole voci degli onorari

3)     consegnare la relazione clinica e/o comunque tutta la documentazione collegata all’attività professionale prestata (la documentazione che verrà riconsegnata al richiedente a opinamento avvenuto)

4)     allegare 1 marca amministrativa da € 14,62 (che sarà apposta sul parere che verrà rilasciato)

Per le parcelle approvate verrà emessa un’attestazione di opinamento sottoscritta dal Presidente.

 

La Cassazione ha stabilito (ordinanza 6534/2008) che le controversie sugli onorari professionali spettano al TAR.

Quando un privato avvia un contenzioso in relazione al parere di congruità espresso dal Consiglio dell’Ordine sulla liquidazione degli onorari di un iscritto, allora l’ultima parola spetta al Tribunale amministrativo.

La decisione si fonda sulla natura di ente pubblico del Consiglio dell’Ordine e sulla natura di atto amministrativo del parere.

Infatti la giurisdizione sulla tutela dell’interesse legittimo spetta al giudice amministrativo, sia quando il privato invochi la tutela di annullamento, sia quando insista per la tutela risarcitoria.

 

Da Professione Veterinaria n° 18/maggio 2008, circolare Fnovi del 12/04/07 e del 25/05/06

 

 

ALIMENTI

NO ALLE CARNI AL CLORO

Da Newsletter Settimanale Salute del 3 e 8/06/08

Il Sottosegretario Francesca Martini, appreso che la Commissione Europea, su pressione degli Stati Uniti, presenterà una proposta di Regolamento dell'Unione Europea intesa ad autorizzare l'importazione di carni di pollame decontaminate con l'utilizzo del cloro, ribadisce quanto già espresso in seno al Consiglio dei Ministri Europei, a Bruxelles, lo scorso 19 maggio, in merito alla totale contrarietà a tale iniziativa.

La posizione del Sottosegretario Martini è stata confermata anche a Bruxelles nel contesto del Comitato Veterinario Permanente dell'Unione europea nella seduta del 2 giugno: è stata respinta la proposta della Commissione dell'Ue di riaprire le frontiere alle carni di pollo decontaminate con il cloro.

"Sono molto soddisfatta" - ha commentato il Sottosegretario "Sono sempre stata fortemente contraria a riaprire le importazioni a queste condizioni per noi inaccettabili. La decisione del Comitato, assunta pressoché all'unanimità, conferma la volontà di garantire produzioni di qualità, che rispondano a precisi requisiti di tutela dei consumatori, ottenuti grazie al miglioramento delle tecniche di produzione e all'impegno di tutta la filiera. La Commissione dovrà prendere atto della pesante battuta d'arresto della proposta a livello di Comitato della catena alimentare inspirando le proprie politiche a una concreta interpretazione degli sforzi compiuti dai produttori avicoli e delle aspettative dei consumatori europei”.

 

 

PICCOLI ANIMALI

PET PASSPORT: REGIME TRANSITORIO FINO AL 2010

Da Notizie ANMVI del 06/06/08

Nei Paesi in cui è previsto, il regime transitorio che prevede l'obbligo del test sierologico antirabbico (Irlanda, Malta, Svezia e Regno Unito) e le misure specifiche contro l'echinococcosi (Finlandia, Malta, Svezia, Irlanda e Regno Unito) e le zecche (Irlanda, Malta e Regno Unito), è prorogato al 30 giugno 2010.

Lo prevede il Regolamento (CE) n. 454/2008 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale Europea del 4 giugno e che entrerà in vigore dal 24 giugno prossimo.

Il provvedimento modifica il così il Regolamento (CE) n. 998/2003 relativo alle condizioni di polizia sanitaria applicabili ai movimenti a carattere non commerciale di animali da compagnia per quanto riguarda l'estensione del periodo transitorio.

Il regime transitorio avrebbe dovuto scadere il 1 gennaio 2008, ma "la valutazione scientifica è durata più a lungo del previsto" e dunque "la relazione della Commissione uscirà in ritardo". Prima di allora l'ingresso di cani, gatti e furetti nei Paesi sopra indicati resta soggetta ai regimi cautelativi.

 

 

GRANDI ANIMALI

BLUE TONGUE: ACCORDO ITALIA-GERMANIA

Da Il Settimanale del Ministero del Lavoro, Salute e Politiche Sociali del 08/06/08

In occasione della Conferenza Mondiale della FAO sull'alimentazione, il Sottosegretario alla Salute Francesca Martini ed il Sottosegretario di Stato tedesco con delega alla veterinaria Gerd Müller hanno espresso la volontà di collaborare per favorire l'innalzamento dei livelli di sicurezza delle produzioni zootecniche destinate al mercato europeo. In particolare, si sono fissati i presupposti di un accordo finalizzato a garantire gli standard veterinari dei bovini destinati alla filiera produttiva italiana. L'argomento risulta particolarmente rilevante e di attualità in relazione alla presenza sul territorio europeo del virus della "blue tongue", che come noto non è trasmissibile animale-uomo , ma che provoca seri danni agli allevamenti.

E' stata positivamente esaminata la possibilità di scambiare giovani vitelli garantiti da una adeguata quarantena e da test diagnostici individuali. Gli istituti scientifici di riferimento, italiano e tedesco, approfondiranno i dettagli tecnici nello spirito di una valutazione rigorosamente scientifica. Seguirà un Accordo bilaterale da sottoscrivere nei tempi più brevi per continuare a garantire l'approvvigionamento di bovini e parallelamente il patrimonio zootecnico italiano.

  

SENZA MRL IL LATTE DEGLI EQUIDI E’ ESCLUSO DAL CONSUMO UMANO

Da Settimana Veterinaria n° 611/giugno 2008

Il Ministero della Salute ha disposto che “le aziende titolari di AIC di medicinali per uso veterinario da somministrare alla famiglia degli equidi destinati al consumo umano (DPA) devono inserire in modo chiaro ed inequivocabile negli stampati dei medicinali prodotti il divieto di destinare il latte degli equidi stessi al consumo umano”.

Questa determinazione è legata al fatto che il Regolamento 2377/90/CE non prevede la determinazione dei limiti massimi di residui di medicinali in questo alimento.

Pertanto, a fa data dalla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale del comunicato, i Veterinari, in fase di prescrizione, dovranno indicare nella ricetta che “il latte proveniente da equidi trattati con tali medicinali non deve essere destinato al consumo umano”.

 

AVIARIA AD ALTA PATOGENICITA’ NEL REGNO UNITO

Da Notizie ANMVI del 09/06/08

Il Regno Unito ha notificato alla Commissione un focolaio di influenza aviaria ad alta patogenicità del sottotipo H7 in un'azienda avicola nella contea dell'Oxfordshire.

Le autorità hanno immediatamente adottato le misure previste dalla direttiva 2005/94/CE, compresa l'istituzione delle zone di protezione e sorveglianza.

La Commissione Europea ha accertato che i limiti della zone istituite si trovano a una distanza sufficiente dal luogo effettivo del focolaio ed ha adottato una Decisione che mantiene in vigore le misure adottate dal Regno Unito fino al 28 giugno.

L'intervento di Bruxelles si è reso opportuno per "prevenire inutili turbative degli scambi intracomunitari ed evitare il rischio che paesi terzi introducano ostacoli ingiustificati agli scambi".

 

 

VARIE

CANCELLATO IL FINANZIAMENTO PER IL NIRDA

Da Notizie ANMVI del 06/06/08

Il NIRDA, il Nucleo investigativo per i reati in danno agli animali del Corpo forestale dello Stato, si è visto cancellare i finanziamenti previsti dalla Finanziaria 2008 pari 1 milione di euro per gli anni 2008, 2009 e 2010.

Il collega parlamentare Gianni Mancuso ha presentato una interrogazione parlamentare (sottoscritta da dieci deputati) ai Ministri dell'Economia e delle Politiche Agricole chiedendo un intervento di salvaguardia dell'"importante iniziativa" avviata dal Corpo Forestale e dalla FNOVI " volta a salvaguardare la tutela del benessere animale in alcuni settori dove questa è messa maggiormente a rischio".

 

Mantova, 10 giugno 2008

Prot. 294/08

 

 

FISCO

AL CONGRESSO IL PROFESSIONISTA RISPARMIA L’IVA

Da Notizie ANMVI del 23/05/08

Non è il recupero fiscale auspicato dai sanitari obbligati a conseguire i crediti ECM, ma è qualcosa che merita di essere ricordato. Grazie all'ultima Finanziaria, infatti, la partecipazione a congressi, seminari e convegni a scopo professionale dà diritto ad un risparmio fiscale: la detrazione dell'IVA sui costi sostenuti per il vitto e l'alloggio.

La manovra fiscale varata nel 2007 ha infatti reso possibile la detrazione integrale dell'IVA in capo a tutti i soggetti passivi (sia partecipanti che relatori).

La detraibilità ha avuto chiarimenti nella circolare dell’Agenzia delle Entrate n.11 del 16/02/07:

·        Per quanto riguarda l'ambito oggettivo viene fatto presente che sono ammessi a fruire del diritto alla detrazione dell'IVA, addebitata in relazione alla somministrazione di pasti e alle prestazioni alberghiere erogate in occasione di convegni, congressi simili, tutti i soggetti passivi che acquistano le predette prestazioni per lo svolgimento dell'attività professionale

·        Per quanto riguarda gli ambiti temporali, la norma, riferendosi alle prestazioni erogate nei giorni di svolgimento dei convegni, intende, in via di principio, permettere la detrazione dell'IVA assolta con riferimento alle spese alberghiere e di ristorazione strettamente inerenti e necessarie ai fini della partecipazione alle attività congressuali. Quindi, ai fini del riconoscimento della detrazione, possono essere considerate non soltanto le spese per le prestazioni alberghiere e di ristorazione che sono erogate nei giorni di svolgimento dell'evento, a cui fa riferimento la norma, ma anche le spese relative agli stessi servizi, il cui sostenimento è comunque necessario per la partecipazione alle attività congressuali, quali per esempio, le spese di vitto e alloggio sostenute dal partecipante nella notte precedente e nella notte seguente al congresso. La norma, inoltre, non subordina la spettanza della detrazione dell'imposta alla condizione che l'evento sia localizzato o meno nel comune di residenza del partecipante.

 

NOVITA’ IN MATERIA FISCALE: documenti extracontabili e controlli bancari dei familiari

Da Il Commercio Mantovano n° 05/maggio 2008

DOCUMENTI EXTRACONTABILI: in sede di accertamento possono essere utilmente valutati i documenti extracontabili reperiti presso la sede dell’impresa, anche se consistenti in annotazioni personali dell’imprenditore, a prescindere dal contestuale riscontro dell’irregolarità di tenuta della contabilità.

CONTROLLI BANCARI DEI FAMILIARI: è legittimo l’accertamento induttivo basato sulle movimentazioni bancarie dei figli del contribuente, ancorché la contabilità dello stesso risulti regolare ed il tenore di vita non sia incompatibile con il suo reddito.

 

 

PICCOLI ANIMALI

VIDEOSORVEGLIANZA IN AMBULATORIO

Quali garanzie per la privacy?

Da Professione Veterinaria n° 16/maggio 2008

L’installazione di telecamere nelle strutture veterinarie è lecita?

In sintesi il Garante della Privacy risponde: si all’uso della videocamera come strumento complementare ad altri sistemi di sicurezza, no alla videocamera ad uso intimidatorio o per ostentazione.

La raccolta e l’uso delle immagini sono consentiti solo se fondati su presupposti di liceità: cioè i privati possono installare telecamere, senza il consenso degli interessati, al fine di perseguire un interesse legittimo per la tutela di persone e beni rispetto a possibili aggressioni, furti, rapine, atti di vandalismo, ecc.

Prima di installare un impianto di videosorveglianza bisogna valutare se la sua utilizzazione sia realmente proporzionata agli scopi perseguiti o se non sia invece superflua; cioè gli impianti devono essere attivati solo quando altre misure (sistemi d’allarme, altri controlli fisici o logistici, misure di protezione agli ingressi, ecc.) siano realmente insufficienti o inattuabili.

Inoltre occorre tenere presente che:

·        i clienti in sala d’attesa devono sapere se un’area è sottoposta a videosorveglianza, con cartello di avvertimento al pubblico

·        la conservazione delle immagini registrate deve essere limitata nel tempo: al massimo 24 ore (fatte salve speciali esigenze di ulteriore conservazione in relazione ad indagini)

 

LA CHIRURGIA MIGLIORA LA PROGNOSI DEL CONDROSARCOMA

Da Settimana Veterinaria n° 609/maggio 2008

Dopo l’osteosarcoma, il condrosarcoma è il secondo tumore osseo primitivo più frequente nel cane.

La sua localizzazione è intranasale nel 30% dei casi. Gli attuali studi raggruppano casi di condrosarcoma intranasale o extranasale. Nei cani con soltanto tumori extranasali è dunque difficile conoscerne la prognosi. Un recente studio ha concluso che nei cani con condrosarcoma l’aspettativa di vita aumenta in modo significativo dopo la chirurgia, anche se quest’ultima non esclude la possibilità che si sviluppino metastasi. E’ possibile che l’associazione della chemioterapia possa migliorare ulteriormente la prognosi.

 

 

VARIE

IL CHIRONE: L’ORDINE DI MN DICE NO

All’ultimo Consiglio Direttivo, riunitosi il 22/05/08, è stata presentata la richiesta della Federazione Regionale per la continuazione della pubblicazione del CHIRONE con una nuova veste editoriale e con un unico numero annuale dedicato alle attività veterinarie regionali.

Il costo per ogni iscritto sarà di circa € 1 (quindi per Mantova sarebbe di € 400).

Al riguardo il Consiglio, che già in passato si era espresso in modo sfavorevole riguardo all’adesione all’iniziativa, ritiene che allo stato attuale permangono i motivi di non condivisione della pubblicazione, che per di più, diventando numero unico annuale, perde anche il motivo di informazione a favore dei Veterinari.

Per tale ragioni il Consiglio all’unanimità ha deciso di non aderire all’iniziativa.

 

 

Mantova, 3 giugno 2008

Prot. 270/08

 

 

FISCO

RETRIBUZIONE DEI COLLABORATORI DEI VETERINARI

Da Professione Veterinaria n° 13/2008

Un lettore, parlando dell’emergenza disoccupazione e di scarsa retribuzione, lamenta che nessuno ha mai evidenziato la retribuzione oraria dei Veterinari e che, in sede di tariffario nazionale o locale, non si è mai trattato l’argomento onde evitare di pagare in modo adeguato i propri collaboratori

Il Direttore della rivista Carlo Scotti risponde che esiste un contratto per medici veterinari dipendenti di strutture private, quello di Confprofessioni, ed è a questo che la Fnovi si era riferita per la definizione del tariffario minimo. Detto ciò, precisa che i rapporti di consulenza professionale per loro natura non possono avere riferimenti orari definiti, perché le variabili che incidono sono talmente tante e diverse da renderlo impossibile. Certamente nel nostro settore la ricerca di lavoro è nettamente superiore all’offerta e questo comprime fortemente nella trattativa, considerata anche la generale cristi che stiamo vivendo, le possibilità retributive.

 

 

CESSIONE DELLA CLIENTELA ROFESSIONALE

Avviamento professionale e commerciale

Da Professione Veterinaria n° 13/2008

Nello studio professionale quello che prevale e ne caratterizza l’importanza ed il valore è sempre l’opera intellettuale del titolare, il quale nello svolgimento della sua attività agisce in base ad un incarico fiduciario del committente, espletato con lavoro prevalentemente proprio e senza vincolo di subordinazione.

Di contro l’avviamento è stato definito come la capacità di profitto, la quale viene imputata all’azienda, poiché si valuta che la stessa possa permanere nonostante il mutamento dell’imprenditore. In tale ipotesi si può parlare di avviamento commerciale come un bene immateriale, incorporato all’azienda e come tale cedibile con essa.

Pertanto nella cessione di uno studio professionale, così come di un ambulatorio veterinario, non si può prevedere una vera e propria cessione di clientela, con conseguente richiesta di un prezzo a titolo di avviamento.

L’incedibilità della clientela trova però dei contemperamenti laddove è stato riconosciuta la validità di patti stipulati tra professionisti che prevedano una gradualità del passaggio della clientela tra il professionista cedente e il cessionario.

In tale fattispecie il cedente si impegna e si adopera ad indirizzare la propria clientela verso il collega cessionario; ciò che viene richiesto, affinché si possa legittimamente prevedere un riconoscimento economico alla “cessione di clientela” in caso di contratto di cessione di studio/ambulatorio veterinario, è che il trasferimento di clientela tra un professionista e l’altro non sia meramente e astrattamente pattuito, ma costituisca un’effettiva fase di passaggio e collaborazione tra i professionisti.

Un riconoscimento economico dell’avviamento professionale non è deducibile dai libri contabili ma richiede una vera e propria attività e partecipazione del cessionario.

Declinato in tale modo, l’avviamento professionale si discosta del tutto dall’avviamento commerciale, che è suscettibile di per sé di una valutazione economica a prescindere da qualsivoglia attività del cedente perché quantificabile con la capacità dell’azienda di produrre profitto al di là del cambiamento della persona dell’imprenditore.

In caso di Associazione Professionale, fermo restando quanto previsto nello statuto associativo, all’associato che recede potrà essere corrisposta una somma a titolo di avviamento professionale solo ed in quanto egli per iscritto si impegni a non esercitare la professione in un ambito territoriale in grado di agevolare la canalizzazione presso di sé della clientela acquisita durante la partecipazione nell’Associazione Professionale e si attivi con atti e comportamenti concordanti ed idonei a non sviare in alcun altro modo detta clientela.

 

 

PICCOLI ANIMALI

MALATTIE TRASMESSE DA VETTORI: repellere ciò che non si può controllare

Da EV Vet Journal del 14/05/2008

“L’uso dei repellenti rimane la migliore misura di profilassi per i cani contro la crescente minaccia di malattie trasmesse da parassiti”. Questa affermazione del Dr. Jean-Pierre Dedet dell’Università di Montpellier, Francia, riassume la posizione di 36 esperti in scienze naturali, veterinaria e medicina umana di Europa, Nord America, e Asia riunitisi per il 3° Simposio Internazionale CVBD (Canine Vector Borne Diseases) che si è svolto a Wiesbaden, Germania.

I membri del CVBD World Forum hanno passato due giorni discutendo gli ultimi dati scientifici e i possibili sviluppi futuri.
Il termine CVBD si riferisce alle malattie infettive del cane trasmesse da vettori; molte di queste malattie possono trasmettersi anche alle persone.

Oltre ai flebotomi e alle zanzare, le zecche si sono dimostrate i parassiti più pericolosi. I cambiamenti climatici, così come la maggiore mobilità delle persone e dei loro animali d’affezione, hanno contribuito all’aumento della loro diffusione geografica.
La leishmaniosi canina è stata l’argomento predominante del Simposio CVBD di quest’anno, essendo attualmente una malattia zoonosica primaria, endemica in più di 70 Paesi nel mondo (recentemente rilevata anche negli USA). Sulla base di studi di sieroprevalenza effettuati in Italia, Spagna, Francia e Portogallo, circa 2,5 milioni di cani in questi paesi hanno contratto l’infezione. Ciò nonostante molti di questi cani non manifestano sintomi clinici.
Il Dr. Gad Baneth della Hebrew University di Rehovot, Israele, afferma: “Questo fa della leishmaniosi una sfida per i medici veterinari, patologi clinici e sanità pubblica dei paesi in cui la malattia è endemica ma anche per quelle regioni in cui l’arrivo dell’infezione rappresenterebbe un grande rischio.
La Dr.ssa Barbara Kohn, della Free University di Berlino, vede nell’anaplasmosi una nuova malattia emergente per gli animali poiché la popolazione del suo vettore sembra essere in costante crescita. In Europa, la sieroprevalenza di Anaplasma phagocytophilum nei cani è in una fascia compresa tra il 7,5% (Svizzera; la ex Ehrlichia phagocytophila) e il 22% (Svezia; Ehrlichia granulocitica ssp), fino al 43-50% (in Germania; a seconda della regione) e al 56,5% (in Austria). Per quanto riguarda i segni clinici, i più frequentemente riscontrati sono stati febbre, letargia o depressione e anoressia, riscontrati nel 75% dei cani.
Per ulteriori informazioni www.cvbd.org.

 

MINISTERO ISTRUZIONE: BASTA ANIMALI NELLE SCUOLE

Fonte: animalieanimali.it (Notizie ANMVI del 14/05/2008)

No all'uso di animali nelle scuole elementari, medie e superiori per le lezioni di scienze.

Lo ha deciso il Ministero dell'Istruzione inviando a tutti i Direttori degli Uffici Scolastici Regionali e a tutti i Dirigenti degli Uffici Scolastici Provinciali una Nota ufficiale.

L'iniziativa è stata promossa dalla LAV, Lega Anti Vivisezione, che con il Ministero dell'Istruzione ha in vigore dal 1999 un Protocollo d'Intesa volto a sensibilizzare studenti e docenti ad un corretto rapporto con gli animali non umani.

La Nota ministeriale invita all'uso di supporti didattici moderni ed efficaci, oltre che eticamente sostenibili al fine di prevenire episodi penalmente rilevanti che avrebbero ricadute negative anche in termini pedagogici, sostenendo al contempo iniziative di sensibilizzazione al rispetto nei confronti della natura e del mondo animale.

"Siamo soddisfatti che il Ministero abbia accolto positivamente le nostre istanze, facendole proprie. - dichiara Roberta Bartocci del Settore Vivisezione della LAV - L'applicazione della Nota consentirà di risparmiare la vita di centinaia di animali, selvatici e da allevamento". L'impiego di animali nelle esercitazioni didattiche, infatti, può prevedere la loro cattura in natura (in particolare nel caso di invertebrati quali lumache e lombrichi, o piccoli vertebrati come gechi e rane); l'acquisto di animali morti o di parti di essi presso mercati o macellerie (pesci, conigli, parti di altri animali), o ancora, in rari casi, l'uccisione apposita nella stessa scuola.

Allegato

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LA NOTA DEL MINISTERO DELL'ISTRUZIONE.pdf

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GRANDI ANIMALI

TRASPORTO ANIMALE: ACCORDO STATO-REGIONI

Da Notizie ANMVI del 20/05/2008

La Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato le Regioni e le Provincie autonome di Trento e Bolzano ha sancito un Accordo sul documento "Prime disposizioni per l'autorizzazione al trasporto di animali vivi".

Il documento è del 20 marzo scorso e risponde alla necessità di uniformare le modalità procedurali per le autorizzazioni e/o registrazioni dei trasportatori di animali vivi su tutto il territorio nazionale e di conseguenza anche quello di uniformare gli aspetti relativi alle modalità dei controlli ufficiali sul trasporto animale.

Per i mezzi di trasporto su strada che trasportano animali per lunghi viaggi è necessario il possesso di un certificato di omologazione e ciascuna autorizzazione del trasportatore, rilasciata dall'autorità competente deve essere contrassegnata da un numero unico nazionale.

Inoltre, le autorizzazioni rilasciate per i trasportatori che effettuano lunghi viaggi devono essere registrate in una base elettronica.
Le prime disposizioni indicate nell'Accordo discendono dal documento redatto da un gruppo di lavoro appositamente istituito al Ministero della Salute.

 

 

ALIMENTI

DIFFIDA DEL CODACONS AL MINISTERO DELLA SALUTE

Da Professione Veterinaria n° 16/maggio 2008

Il Presidente del Codacons Carlo Rienzi chiede formalmente di rendere noti i nomi delle aziende che hanno prodotto e commercializzato mozzarelle alla diossina e vino e olio adulterati.

L’obbligo di rendere pubblici tali nomi, ha ricordato il Codacons, deriva da una sentenza del Consiglio di Stato relativa al diritto alle informazioni attinenti alla “tutela dei superiori interessi della salute e dell’incolumità pubblica”.

 

 

VARIE

IL NUOVO MINISTERO DEL WELFARE

Da Settimana Veterinaria n° 609/maggio 2008

In seguito alla necessità di contenere il numero dei ministri in attuazione di quanto previsto dalla Legge Finanziaria 2008, nel nuovo governo Berlusconi il Ministero della Salute non è più previsto come dicastero autonomo, ma è confluito nel Ministero del Lavoro, Salute e Politiche Sociali, il cosiddetto Ministero del Welfare.

A reggere il nuovo Ministero è stato chiamato il sen. Maurizio Sacconi, laureato in giurisprudenza, con esperienze politiche nel Governo Amato e nelle file di Forza Italia.

Al Ministero sono stati assegnati 4 Sottosegretari.

 

LAUREATI, FNOVI: IL FABBISOGNO E’ SEMPRE ZERO

Da sito FNOVI del 22/05/08

Si è svolto il 20/05/2008 l’incontro tra il Ministero della Salute e le Federazioni Nazionali delle professioni sanitarie per la rilevazione dei fabbisogni, in relazione alle immatricolazioni ai corsi di laurea magistrale per l’anno accademico 2008-2009.

La FNOVI aveva già compilato e trasmesso le “schede” predisposte dal Ministero individuando per tutte le Regioni un fabbisogno formativo pari a zero per il secondo anno consecutivo.

Nell’incontro sono state esplicitate le ragioni:

 

 

Mantova, 24 maggio 2008

Prot. 259/08

 

 

FISCO

DETRAIBILITA’ SPESE VETERINARIE

Il contribuente può detrarre il 19% delle spese veterinarie sostenute nell'anno fino all'importo di Euro 387,34, limitatamente alla parte che eccede Euro 129,11.

Per esempio, per spese veterinarie sostenute per un ammontare totale di € 500,00, la detrazione del 19% sarà calcolata su Euro 258,23 (cioè 387,34 - 129,11) e sarà pari ad Euro 49.

La detrazione compete esclusivamente per le spese sostenute per la cura di animali legalmente detenuti a scopo di compagnia o per la pratica sportiva.

I documenti giustificativi della detrazione sono rappresentati dalle fatture fiscali rilasciate dal veterinario; sulla fattura è opportuno indicare il tipo di animale (gatto, cane, ecc.) oggetto della prestazione, in quanto si ritiene non sufficiente l’indicazione della prestazione del veterinario.

Fra le altre tipologie di spese mediche che beneficiano della stessa detrazione d'imposta pari al 19% figurano ad esempio le spese mediche sostenute all'estero, le cure termali, i medicinali (spese per l'acquisto compresi i tickets), le prestazioni rese sia da un medico specialistico che da un medico generico.

 

FISCO: UNA GUIDA PER IL CONTRIBUENTE

L'Annuario del contribuente, edizione 2008, è disponibile sul sito dell'Agenzia delle Entrate.

Si tratta di una raccolta di informazioni utili al contribuente sia per far valere i propri diritti che per adempiere al meglio ai propri doveri.

Questa settima edizione dell'Annuario del contribuente è anche stata stampata in 400.000 copie e distribuita presso tutti gli uffici locali dell'Agenzia delle Entrate.

http://www.agenziaentrate.it/ilwwcm/resources/file/ebb1200c89d6fd0/annuario%202008.pdf

 

ENPAV: CONTRIBUTI MINIMI IN SCADENZA

Si ricorda che il pagamento dovrà essere effettuato in 2 rate, mediante bollettini M.Av. emessi dalla Banca Popolare di Sondrio ed inviati a tutti gli iscritti ad aprile:

·       la prima rata scade il 3 giugno 2008 (essendo il 31 maggio un sabato)

·       la seconda rata scade il 31 OTTOBRE 2008 (2° rata)

Nel caso di mancato ricevimento è possibile richiederne un duplicato rivolgendosi al numero verde della Banca Popolare di Sondrio 800.24.84.64.

I contributi minimi obbligatori complessivamente dovuti nell'anno 2008 sono pari ad € 1.803,00.

I veterinari che si iscrivono per la prima volta all'ENPAV prima di aver compiuto i 32 anni di età usufruiscono, per il primo anno di iscrizione e per i 2 anni successivi, del beneficio del pagamento di un contributo ridotto che, per l'anno in corso, è pari ad € 928,00.

Per maggiori informazioni: www.enpav.it

 

 

GRANDI ANIMALI

BSE: INDENNIZZI PER L’EMERGENZA DEL 2001

Da Notizie ANMVI del 14 Maggio 2008

L'Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura (AGEA) ha avviato le procedure per erogare il saldo degli indennizzi per l'emergenza BSE, previsti dalla legge di conversione n.118 del 18 giugno 2002, in favore degli allevatori che hanno macellato i loro bovini dal 1 aprile al 30 giugno 2001.

Nel 2004, a causa della carenza della disponibilità di fondi, l'AGEA aveva provveduto all'erogazione solo del 70% dell'aiuto spettante, per un totale di 27.833.976,92 euro.

Dopo 7 anni gli allevatori italiani potranno ricevere il saldo degli aiuti disposti per consentire di superare una crisi senza precedenti che aveva colpito il comparto.

 

 

PICCOLI ANIMALI

UN ALTRO CASO DI RABBIA IN FRANCIA

Da Notizie ANMVI del 6 Maggio 2008

I Ministeri della Sanità e dell'Agricoltura francesi hanno informato di un nuovo caso di rabbia. Il Paese, che non è più considerato indenne, registra un nuovo caso a seguito dell'importazione illegale di una cagna, nata a dicembre del 2007 in Gambia, trasferitasi in Belgio e quindi giunta in Francia dove è morta il 21 aprile. Le indagini avviate dalle autorità francesi hanno permesso di identificare in Francia, in Belgio e in Gambia una ventina di persone che sono entrate a contatto con l'animale.

I servizi veterinari francesi hanno potuto escludere che la cagna sia entrata a contatto con animali al di fuori del circuito domestico durante il soggiorno francese dei proprietari. Non sono quindi stata adottate misure di restrizione o di sorveglianza della popolazione animale in territorio francese. L'episodio, tuttavia, ha portato le autorità a sottolineare di nuovo la necessità di rispettare le norme in materia di importazioni degli animali da compagnia.

 

 

VARIE

ARTICOLO SULLA GAZZETTA DI MANTOVA

Per opportuna conoscenza, si riporta di seguito la lettera dello scrivente Ordine pubblicata sulla Gazzetta di Mantova il 9 maggio 2008:

 

ALLA GAZZETTA DI MANTOVA

LETTERE AL DIRETTORE

Gentile direttore,

la Gazzetta del 6 maggio u.s. titola in prima pagina “Veterinari a controllare cantieri edili”.

Voglio con la presente tranquillizzare i cittadini ed i colleghi iscritti all’Albo che nessun medico veterinario si metterà ad ispezionare i cantieri e a controllare il personale ivi operante. Forse non è ancora chiaro a tutti, giornalisti compresi, che la professione veterinaria si esercita nella prevenzione delle malattie infettive e nella cura degli animali, nella tutela del benessere degli stessi e nella garanzia di sicurezza dei prodotti alimentari derivati dal mondo animale.

Cosa “ci azzecchino” i cantieri edili con la professione veterinaria non è dato facoltà di sapere.

Dopo la lettura dell’intero articolo, visto che il problema segnalato riguarda altri soggetti non iscritti all’Albo dei Medici Veterinari, si ha motivo di ritenere che il titolo di cui trattasi dovesse essere del tutto diverso poiché, così come pubblicato, può indurre i cittadini o verso errate convinzioni o, più facilmente, a sonore risate.

Cordiali saluti.

                                                                                                                      IL PRESIDENTE

                                                                                                                      Dr. Paolo Rasori

 

 

Mantova, 15 maggio 2008

Prot. 247/08

 

 

FISCO

SCONTRINO PARLANTE

Da Professione Veterinaria n° 13/2008

Per agevolare il recupero delle spese sostenute nel 2007 per l’acquisto dei medicinali, farmaci veterinari compresi, sarà possibile integrare lo scontrino con l’indicazione del codice fiscale su un foglio aggiunto.

I chiarimenti vengono dal Fisco, tenuto conto delle obiettive difficoltà incontrate dai contribuenti in sede di applicazione della norma, dovute all’adeguamento della strumentazione necessaria per il rilascio del documento di spesa con le caratteristiche prescritte.

Dunque le spese sanitarie sostenute nel periodo dal 1 luglio al 31 dicembre 2007, ai fini della deduzione/detrazione Irpef, potranno essere certificate anche tramite scontrino fiscale non parlante o incompleto, qualora lo stesso venga integrato, per iniziativa dello stesso contribuente, mediante l’indicazione anche su foglio aggiunto del codice fiscale dell’acquirente, nonché della natura, qualità e quantità dei farmaci acquistati.

L’Agenzia delle Entrate ricorda che per la certificazione delle spese sostenute a partire dal 1 gen. 2008 sarà indispensabile avere idonea documentazione consistente nella fattura o nello scontrino parlante.

Per quanto riguarda i medicinali veterinari, già nel 2001 con la circolare n° 55 l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che è possibile usufruire della detrazione sia x le spese relative alle prestazioni professionali rese dal veterinario, sia per l’acquisto di medicinali specifici da questi prescritti.

Per poter usufruire della detrazione occorre essere in possesso sia della prescrizione del veterinario sia dello scontrino fiscale. Quindi non si può autocertificare l’acquisto di medicinali da banco necessari per la salute degli animali.

 

DEFINIZIONE DI IMPRESA PER GESTIONE RIFIUTI

Da Nota Fnovi del 29/04/2008

Si fa riferimento alla nota diramata il mese scorso relativa al D. L.vo n. 4 del 16/01/2008 (il secondo decreto correttivo del Testo Unico Ambientale), entrato in vigore lo scorso 13 febbraio ed ai chiarimenti offerti dalla FNOVI in ordine agli adempimenti di competenza dei veterinari, che si ricordano in breve: il Decreto ha lasciato immutata la disciplina relativa ai soggetti obbligati a tenere il registro di carico e scarico dei rifiuti pericolosi e a compilare annualmente (entro il 30 aprile) il MUD. Pertanto il veterinario che esercita la professione intellettuale in forma di impresa ai sensi dell'art. 2238 del Codice Civile è tenuto ad entrambi gli oneri, mentre il veterinario la cui attività non è configurabile come impresa non è tenuto alla presentazione del MUD e assolve alla tenuta del registro con la semplice conservazione – per 5 anni – dei formulari di identificazione dei rifiuti in ordine cronologico”.
Solo per le imprese è stato reintrodotto l’obbligo di vidimazione del registro di carico e scarico dei rifiuti pericolosi, da effettuarsi presso le Camere di Commercio e non più presso l’Agenzia delle Entrate.

L’Ordine ha chiesto alla Fnovi di spiegare cosa si intende per “attività configurabile come impresa”, al fine di chiarire in modo definitivo i dubbi ancora presenti in tanti Veterinari.

Si riassume la risposta: La distinzione tra lavoro autonomo ed esercizio di impresa risiede essenzialmente nelle modalità con cui l’opera o il servizio sono resi; x il Codice Civile l’imprenditore è colui che esercita l’impresa, ossia colui il quale è in grado di organizzare un’attività finalizzata alla produzione di beni e servizi; pertanto nell’esercizio dell’impresa è fondamentale il requisito dell’organizzazione di mezzi, cioè dell’esistenza di un’impresa (es. il medico che gestisce una casa di cura, oltre che professionista intellettuale, può anche essere considerato imprenditore).

Nell’attività professionale il rapporto tra committente e prestatore è basato essenzialmente sull’intuitus personae; non è richiesta organizzazione di mezzi, in quanto l’elemento fondamentale è il lavoro personale del prestatore d’opera.

Pertanto la distinzione del lavoro autonomo rispetto all’esercizio di impresa va individuata in relazione ai modi con i quali l’opera o il servizio vengono resi. La funzione imprenditoriale, che consiste nell’esercizio di un’attività organizzata al fine della produzione o dello scambio di beni o di servizi, si desume essenzialmente dalla forma organizzata che deve caratterizzare l’esercizio dell’attività produttiva; invece l’attività di lavoro autonomo si svincola da qualsiasi tipo di organizzazione, fondandosi sul lavoro personale del prestatore d’opera.

Il corretto inquadramento dell’attività svolta è poi particolarmente rilevante ai fini fiscali, essendo differenti i principi posti a base della determinazione dei 2 tipi di reddito, nonché la disciplina fiscale relativa alla deducibilità delle spese. Inoltre è diverso anche il trattamento previdenziale.

 

Da Settimana Veterinaria n° 606/30 aprile 2008:

L’art. 2238 del C.C. parla di impresa solo nel caso l’esercizio di professione intellettuale costituisca elemento di un’attività organizzata in forma d’impresa. Non è criterio che individui un’impresa il fatto che l’esercizio della professione intellettuale si svolga utilizzando anche sostituti e/o ausiliari. Si possono considerare imprese le attività veterinarie organizzate in forma societaria (es. cliniche) e quelle tenute all’iscrizione alla Camera di Commercio.

 

 

GRANDI ANIMALI

Da Notizie Anmvi del 05/05/08

ANIMALI E SANITA’ NEL TRATTATO DI LISBONA

Il Consiglio dell'Unione Europea ha pubblicato on line il documento che entrerà in vigore il 1 gennaio 2009, a seguito della ratifica da parte degli Stati Membri.

Il riconoscimento degli animali come esseri senzienti era già stato introdotto dalla UE nella Costituzione Europea del 2005, ora modificata dal Trattato di Lisbona che ha mantenuto il principio.

All'articolo 13 della versione consolidata del Trattato di Lisbona è infatti scritto: "Nella formulazione e nell'attuazione delle politiche dell'Unione nei settori dell'agricoltura, della pesca, dei trasporti, del mercato interno, della ricerca e sviluppo tecnologico e dello spazio, l'Unione e gli Stati membri tengono pienamente conto delle esigenze in materia di benessere degli animali in quanto esseri senzienti, rispettando nel contempo le disposizioni legislative o amministrative e le consuetudini degli Stati membri per quanto riguarda, in particolare, i riti religiosi, le tradizioni culturali e il patrimonio regionale".

La Commissione, nelle sue proposte in materia di sanità, sicurezza, protezione dell'ambiente e protezione dei consumatori, "si basa su un livello di protezione elevato,tenuto conto, in particolare, degli eventuali nuovi sviluppi fondati su riscontri scientifici".

Anche il Parlamento europeo ed il Consiglio, nell'ambito delle rispettive competenze, cercheranno di conseguire tale obiettivo adottando, fra le altre, "misure nei settori veterinario e fitosanitario il cui obiettivo primario sia la protezione della sanità pubblica".

Al momento sono 8 i paesi che hanno ratificato il trattato (Ungheria, Slovenia, Malta, Romania, Francia, Bulgaria, Polonia e Slovacchia). In Italia ratifica in corso.

Entro il 9 maggio, la versione consolidata sarà pubblicata anche nella Gazzetta Ufficiale dell'UE.

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BTV8: IN ARRIVO PRIME DOSI VACCINO SPENTO

Le novità -solo informalmente confermate dal Commissario alle emergenze zootecniche al quotidiano Italia Oggi- sono che da questa settimana potrebbero essere disponibili le prime dosi di vaccino spento per il sierotipo BTV8 e che le frontiere commerciali con la Francia si vanno riaprendo.

Una svolta dopo la revoca delle misure di restrizione per buona parte del Nord Italia che, grazie al vaccino potrà riprendere la movimentazione degli animali.

Attualmente il blocco riguarda ancora Verona, Brescia e Mantova. Con la disponibilità delle prime quantità di presidio vaccinale inattivato, si procederà seguendo un ordine di priorità: le vacche da latte, gli ovini, gli animali da vita che devono essere movimentati fuori dalla zona di restrizione e verso zone libere. In dubbio la vaccinazione degli animali da ingrasso.

MAPPA EUROPEA DELLE ZONE DI RESTRIZIONE

BTV, DIVIETO DI USCITA: MODIFICHE AL REG 1266/2007

 

SUINICOLTURA: SI INTRAVEDE UNA RIPRESA

Da Settimana Veterinaria n° 606/aprile 2008

Di recente si sono riuniti gli allevatori ed hanno indicato alcune strade x provare ad interrompere la spirale di crisi che sta avvolgendo la suinicoltura: diminuzione del numero di suini per il circuito dei prosciutti Dop (Parma e San Daniele), produzione di suini leggeri (135 kg contro i 160 kg di media dei suini pesanti), esportazione di carne fresca, valorizzazione del Consorzio del Gran Suino Padano.

Secondo il Prof. Kees de Roest del Crpa di Reggio Emilia, in un’intervista rilasciata a VeronaFiere, gli allevatori dovranno anche puntare ad accrescere il numero di suini svezzati per scrofa e cercare di raggiungere standard di efficienza che in altri Paesi europei, come Olanda e Danimarca (leader nella suinicoltura), sono ormai acquisiti; contemporaneamente si potrebbe migliorare l’efficienza della razione alimentare, guadagnando altri margini utili nel conto economico aziendale.

Inoltre è attesa x il 2009-2010 un’inversione di tendenza un po’ più marcata e consolidata nel tempo, per effetto di una diminuzione dell’offerta in tutta Europa. Un altro fattore che potrebbe migliorare la situazione si avrà non appena si verificherà un’inversione di rotta del mini-dollaro, che in questi mesi ha invece penalizzato le esportazioni verso Stati Uniti, Russia e Giappone, provocando una saturazione dei mercati comunitari.

 

 

PICCOLI ANIMALI

Da Settimana Veterinaria n° 607/7 maggio ‘08

DISORDINI NEUROLOGICI

I Veterinari dell’Università del Missouri (USA) stanno studiando le nuove terapie per il morbo di Parkinson, l’epilessia e la mielopatia, che ogni anno colpiscono non solo milioni di persone ma anche i cani. Queste malattie sono state identificate nella specie canina da molti anni e ormai si dispone dei mezzi per cominciare a trattarle, ma mentre finora se ne potevano trattare solo i sintomi, attualmente, si possono identificare i geni responsabili e risolvere alcuni problemi.

Il confronto con la malattia mana consente di mettere in comune i lavori di medici umani e veterinari. Il programma dell’Università del Missouri comprende 3 malattie:

·       l’epilessia (che ha un carattere ereditario nei cani)

·       il morbo di Parkinson (dovuto alla mancanza di dopamina; le sindromi comportano tremori, rigidità muscolare, difficoltà di equilibrio e deambulazione)

·       la mielopatia degenerativa (che colpisce il midollo spinale; abbastanza frequente nel cane adulto, riduce le funzioni degli arti posteriori, potendo condurre alla paralisi)

Per migliorare la cura dei cani, l’equipe guidata da Dennis O’Brien utilizza una piscina per la fisioterapia: l’esercizio nell’acqua risulta particolarmente efficace; il cane non deve sorreggere il suo corpo, mentre la muscolatura deve comunque effettuare un certo sforzo.

 

FARMACI PER LE NUOVE SPECIE D’AFFEZIONE

Da Notizie ANMVI del 06/05/08

Il Ministero della Salute ha diffuso una Linea Guida per la procedura “semplificata” per l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) di medicinali veterinari destinati alle nuove specie d'affezione (NSA).

Si tratta delle specie animali indicate all'art. 4 del Decreto L.vo 193/2006: pesci d'acquario, uccelli da gabbia e da voliera, piccioni viaggiatori, animali da terrario, piccoli roditori, furetti e conigli da compagnia.

La nota specifica i requisiti generali della documentazione da presentare ai fini della AIC.

Un medicinale veterinario destinato alle specie indicate NSA deve avere confezioni di volume idoneo a terapie di breve durata e per un ristretto numero di animali.

In particolare per i medicinali veterinari destinati ad uccelli da gabbia e da voliera e ai piccioni viaggiatori, si applica quanto già deciso per prodotti analoghi già autorizzati per tali specie e precisamente per le confezioni contenenti quantitativi inferiori a 50 ml o gr la vendita non è riservata esclusivamente alle farmacie e non è sottoposta all'obbligo di ricetta medico-veterinaria.
Al contrario, per le confezioni contenenti quantitativi uguali o superiori a 50 ml o gr la vendita è effettuata solo da farmacie o grossisti autorizzati e con un regime di dispensazione di ricetta medico veterinaria ripetibile.

Per quanto riguarda le altre specie NSA le confezioni richieste saranno valutate caso per caso, in funzione della quantità e concentrazione del principio attivo ivi contenuto, della posologia, delle modalità d'uso previste e del numero degli animali trattati.

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VARIE

MOZZARELLA DI BUFALA: SICUREZZA IN ITALIA ED EUROPA

Dal Settimanale del Ministero della Salute 4 maggio 2008

Il Piano di controllo ufficiale predisposto dal Ministero della salute, in collaborazione con la Regione Campania e approvato dalla Commissione Europea, per la determinazione dell'ampiezza del fenomeno di contaminazione da diossina della mozzarella di bufala prodotta in detta regione prevedeva 3 fasi: nella prima il controllo degli allevamenti conferenti il latte bufalino nei caseifici ubicati nelle province di Caserta, Napoli ed Avellino; nella seconda fase: il controllo del latte bufalino nelle province di Salerno e Benevento; nella terza il controllo di altre filiere produttive quali la bovina ed ovicaprina.

A conclusione di questo percorso, effettuato in tempi veramente brevi, i risultati hanno evidenziato che il "problema diossina" esiste in modo circoscritto e comunque in misura ridotta rispetto a qualche anno fa, quando i riflettori dei mass-media, della comunità nazionale e internazionale, non erano puntati sulla Regione Campania, attirati dall'"emergenza rifiuti urbani".
Le attività di controllo ufficiale hanno permesso di limitare, da subito, le ripercussioni negative legate alla commercializzazione dei prodotti lattiero caseari provenienti dall'intero territorio italiano, quali ad esempio Corea del Sud, Cina, Giappone, Hong-Kong e Taiwan.

Grazie all'impegno profuso, da tutti i soggetti coinvolti nella predisposizione ed attuazione del Piano (Ministero, Regione, Servizi veterinari delle Aziende sanitarie della Campania) è stato scongiurato il pericolo dell'applicazione della "clausola di salvaguardia" nei confronti dell'Italia da parte della Commissione Europea.

 

CARNE AGLI ORMONI: disputa USA/UE

Da Il Sole 24 Ore del 1/4/08

La UE da anni blocca l’importazione di carne dagli USA, dove è ammesso l’utilizzo di estrogeni nell’allevamento, ritenendo che la carne agli ormoni possa essere dannosa; mentre gli USA, per ritorsione, applicano dazi compensativi sulle importazioni di vari prodotti europei.

Il WTO ha espresso una posizione a 2 facce: da un lato ha riconosciuto che non è stato corretto da parte degli USA mantenere automaticamente in vigore i dazi compensativi del valore di 116,8 milioni di dollari imposti sui prodotti europei dopo che nel novembre 2003 l’UE ha varato nuove regole sull’importazione di carne bovina, sostenute da ulteriori prove scientifiche; dall’altro lato gli arbitri del WTO hanno sostenuto che l’Europa non è ancora stata in grado di fornire prove decisive.

 

DOPPIO RISCHIO DI ABORTO NELLE VETERINARIE

Da Professione Veterinaria n° 13/2008

Secondo uno studio australiano pubblicato su Occupational and Environmental Medicine, le veterinarie regolarmente esposte ad anestetici, raggi X e pesticidi hanno un rischio doppio di aborto spontaneo.

In particolare, quando lavorano nelle strutture veterinarie piccole, che spesso non possono affrontare le spese di un efficace sistema di evacuazione dei gas anestetici, come ad es. il protossido di azoto, dalla sala operatoria e dalle altre aree di lavoro; uno dei rischi più conosciuti della respirazione di ossido di azoto è proprio l’aborto.

Gli autori consigliano alle veterinarie, soprattutto se in età riproduttiva, di essere pienamente informate dei possibili effetti sulla gravidanza e di utilizzare sistemi di protezione adeguati durante la gravidanza o in programmazione di essa.

 

 Mantova, 6 maggio 2008

Prot. 235/08

 

 

FISCO

GERICO 2008: CALCOLARE LA COERENZA DEI RICAVI

Da Notizie ANMVI del 28-04-2008

Gerico 2008 è disponibile sul sito dell'agenzia delle Entrate nella sezione "Software": consente la predisposizione del file telematico da allegare ad UNICO 2008 e permette di calcolare la coerenza dei ricavi rispetto ai parametri stabiliti.

La procedura propone, per le variabili riguardanti gli indicatori di normalità economica, un dettaglio sui dati dichiarati dal contribuente e suggerisce un valore considerato "normale", fornisce, inoltre, informazioni e indicazioni su:

TK22U, IL MODELLO DEL 2008 (modello dello studio di settore dell'attività veterinaria da allegare alla dichiarazione dei redditi Modello UNICO 2008)

 

 

GRANDI ANIMALI

BTV8: RESTRIZIONE RIDOTTA A 3 PROVINCE

Da Notizie ANMVI del 28/04/08

E' stata limitata alle sole tre province di Brescia, Mantova e Verona l'area del Nord-Italia dichiarata "zona di restrizione" ai sensi del Regolamento (CE) 1266 del 2007, dopo la conferma della positività virologica per il virus della Bluetongue, sierotipo 8, in bovini da latte autoctoni in un'azienda del veronese.

La restrizione era stata adottata in tutto il Veneto, in Lombardia (ad esclusione di Como e Varese), in Emila- Romagna (ad esclusione di Forlì e Rimini), nella provincia di Trento. La riduzione dell'area di restrizione è stata decisa sulla base delle informazioni relative all’attuale situazione epidemiologica e dei risultati dei controlli straordinari realizzati in tutta l'area. Inoltre, a seguito degli accertamenti diagnostici effettuati sui campioni prelevati nelle aziende sede di focolaio, accertamenti che hanno avuto un esito favorevole, è stata revocata la "zona infetta" (20 Km dal raggio intorno al primo focolaio).

A conferma della volontà di proseguire la puntuale attività di monitoraggio, il Ministero della Salute ha stabilito che gli Istituti Zooprofilattici competenti per territorio dovranno fornire giornalmente i dati relativi alle determinazioni di laboratorio eseguite nel sistema informativo nazionale per la Bluetongue.

Entro il mese di maggio (cioè non appena saranno disponibili le dosi necessarie di vaccino spento), si procederà in buona parte del Nord-Italia alla vaccinazione degli animali sensibili contro il sierotipo 8 della bluetongue. Nel frattempo in Francia ha avuto inizio la vaccinazione obbligatoria.

All.: NOTA MINISTERO SALUTE DEL 23 APRILE 2008.pdf

 

AVIARIA: AD OGGI NESSUN SEGNALE DI MUTAZIONE PANDEMICA

Da Newsletter AIVEMP - aprile 2008

Il rischio che il virus H5N1 dell’influenza aviaria possa subire una mutazione pericolosa per l’uomo non si può escludere, ma ad oggi non c’è nessun segnale di un rischio più alto per qualche particolare ragione. Il rischio che il virus animale e quello umano possano ricombinarsi è infatti estremamente basso. I 2 virus infatti devono infettare contemporaneamente la stessa identica cellula di un organismo con un numero sufficiente di recettori in grado di essere infettati da entrambi i virus. E’ rarissimo che un virus ricombinante di questo tipo riesca a riprodursi facilmente e inoltre che sia in grado di infettare l’uomo. Parola del microbiologo Michele La Placa dell’Università di Bologna.

 

 

BSE: LA UE INNALZA IL LIMITE

Da Notizie ANMVI del 23 aprile 2008

La Commissione europea ha adottato il Regolamento (CE) N. 357/2008 del 22 aprile 2008 (che modifica l'allegato V del regolamento (CE) n. 999/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio recante disposizioni per la prevenzione, il controllo e l'eradicazione di alcune encefalopatie spongiformi trasmissibili) che innalza da 24 a 30 mesi l'età dei bovini per i quali è consentita la commercializzazione di carne con la colonna vertebrale.

Il regolamento si basa anche sul parere prodotto dall' Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA) nel 2007.

Androulla Vassiliou, commissaria europea responsabile della salute pubblica ha commentato: "La decisione di oggi riflette i progressi fatti dall'Europa nella battaglia contro il morbo della mucca pazza. Siamo fiduciosi che il livello di protezione del consumatore sarà mantenuto elevato".

Soddisfazione è stata espressa dal Ministro Paolo De Castro: "Con la decisione dell'Unione europea non solo ci liberiamo dell'eredità della mucca pazza e si esaurisce l'onda lunga della Bse cominciata nel 2001, ma si ha la prova che il sistema dei controlli sulla qualità e la tracciabilità dei prodotti funziona".

Allegato

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REGOLAMENTO CE 357 2008.pdf [5]

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SICUREZZA ALIMENTARE: INSEDIATO IL COMITATO NAZIONALE

Da Newsletter AIVEMP - aprile 2008

Il Ministero della Salute ha comunicato l’insediamento del Comitato Nazionale per la Sicurezza Alimentare (CNSA). Il Comitato, affiancato dalla Consulta delle Associazioni dei consumatori e dei produttori in materia di sicurezza alimentare, formula pareri scientifici su richiesta delle Amministrazioni centrali, delle Regioni e delle province autonome di TN e BZ.

 

LA DIFFUSIONE CON IL VENTO DEL VETTORE DELLA BLUETONGUE

Da Newsletter AIVEMP - aprile 2008

Uno studio, pubblicato su The Veterinay Record di marzo, ha analizzato i parametri meteorologici che hanno permesso l’incursione del virus nell’isola britannica: un volo di 9-12 ore, spinto dalle correnti d’aria sul Mare del Nord, ha probabilmente trasportato il culicoide vettore del virus della bluetongue dal Belgio al Regno Unito, dando il via alla prima epidemia dell’infezione nei bovini inglesi (settembre 2007); il culicoide avrebbe viaggiato a circa 50 m di altezza sul mare.

 

 

PICCOLI ANIMALI

281: LA LOMBARDIA APPROVA REGOLAMENTO

Da Notizie ANMVI del 23 aprile 2008

Il nuovo regolamento che attua la legge per la lotta al randagismo approvato ieri dal Consiglio regionale stabilisce quanto segue:

·       chi perde un cane dovrà avvertire il Comune o i servizi veterinari dell'Asl o almeno un veterinario accreditato nel giro di una settimana

·       bisogna iscrivere gli animali all'anagrafe canina entro 15 giorni dall'entrata in possesso o 30 dalla nascita

·       2 tipi diversi di pensioni e per i canili: quelli sanitari, dove l'animale resta il tempo dei controlli, e quelli rifugio dove rimarrà in attesa di essere adottato. In tutte le strutture non ci potranno essere più di 200 'ospiti' con un'eccezione fatta solo per chi già aveva un’autorizzazione prima dell'entrata in vigore della legge a tenere più animali. Ad ogni modo, i cani potranno essere adottati solo dopo 60 giorni dal ritrovamento.

Di fatto questo regolamento sblocca i fondi destinati al restauro e alla costruzione di nuovi canili che erano fermi da anni, come ha spiegato la relatrice Monica Rizzi (Lega Nord), che vorrebbe usare parte delle risorse ''per la formazione, per creare una cultura di rispetto verso gli animali''. Astenuto il centrosinistra. I Verdi e il Pd hanno motivato la loro astensione con il fatto che non sono stati approvati alcuni dei loro emendamenti ''pillole di saggezza'', mentre l'Italia dei Valori ha approvato il regolamento. ''Noi siamo a favore di qualsiasi provvedimento - ha osservato Stefano Zamponi - a favore dei randagi''. (ANSA).

ASPETTI POSITIVI E NEGATIVI NEL COMMENTO DELLA LAV  [2]

Allegato

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LEGGE REGIONALE LOMBARDIA 16-2006.pdf [3]

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CORSO “EMATOLOGIA DEI PICCOLI ANIMALI”

Si ricorda che sabato 10 e domenica 11 maggio si terrà il corso dedicato ai Veterinari che si occupano di piccoli animali, presso l’Associazione Mantovana Allevatori – Str. Ghisiolo n° 5 – Tripoli di San Giorgio (MN). Ci sono ancora 5 posti disponibili.

Non sappiamo ancora con quanti crediti E.C.M. sarà accreditato l’evento.

Ai partecipanti si richiede cortesemente la puntualità e di portare € 30,00 esatti, da versare sabato prima dell’inizio del corso.

Rispetto al programma inviato inizialmente, alcune lezioni si sono scambiate tra sabato e domenica per esigenze dei docenti; ecco il programma aggiornato:

Sabato 10 maggio

ore 14.15        Registrazione dei partecipanti

14.30/15.30    Tecniche di base

                        D.ssa Elena Gelain – Università di Milano

15.30/16.30    Midollo osseo (tecniche di prelievo, allestimento campioni e valutazione

                        della morfologia cellulare)

                        Dr. Walter Bertazzolo – Libero Professionista, Lodi

16.30/17.00    break  

17.00/17.45    Disturbi della Coagulazione

Dr Walter Bertazzolo

17.45/18.00    Discussione casi clinici di coagulopatie

Dr Walter Bertazzolo

 

Domenica 11 maggio

9.00/9.45        Anemie non rigenerative

Prof. Saverio Paltrinieri – Università di Milano

9.45/10.00      Discussione casi clinici di anemia non rigenerativa

Prof. Saverio Paltrinieri

10.00/10.45    Anemie rigenerative

Prof. Saverio Paltrinieri

10.45/11.00    Discussione casi clinici di anemia rigenerativa

Prof.  averio Paltrinieri

11.00/11.15    break  

11.15/12.00    Alterazioni delle proteine plasmatiche

                        Dr.ssa Alessia Giordano – Università di Milano

12.00/12.15    Discussione casi clinici di disprotidemia

                        Dr.ssa Alessia Giordano

12.15/14.00 pranzo (buffet in piedi)

14.00/14.45    Leucocitosi reattive

Dr. Stefano Comazzi– Università di Milano

14.45/15.00    Discussione casi clinici di leucocitosi

Dr. Stefano Comazzi

15.00/15.45    Leucemie

Dr. Stefano Comazzi

15.45/16.00    Discussione casi clinici di leucemia

Dr. Stefano Comazzi

16.00/16.30    break

16.30/17.30                Pratica di allestimento strisci, valutazione morfologica delle cellule ematiche e determinazione formule leucocitarie

                        Prof. Paltrinieri, Dr.ssa Giordano, Dr. Comazzi 

17.30/18.30    Valutazione microscopica di casi clinici

                        Prof. Paltrinieri, Dr.ssa Giordano Dr. Comazzi

18.30-19.00    Test di valutazione dell’apprendimento e valutazione del corso a fini ECM

 

 

Mantova, 3maggio 2008

Prot. 230/08

 

 

 

FISCO

CONTRIBUTI ENPAV

Si ricorda che entro aprile arriveranno i bollettini di pagamento emessi dalla Banca Popolare di Sondrio per il pagamento dei contributi Enpav, da effettuare in 2 rate: 31 maggio (prima rata) e 31 ottobre 2008 (seconda rata).

Da quest’anno c’è un’importante novità: si possono effettuare i versamenti mediante delega RID, ossia con addebito automatico sul proprio conto corrente bancario, previa autorizzazione mediante un apposito modulo, da inviare in via telematica, collegandosi con l’area riservata del sito Enpav.

Chi non fosse ancora in possesso della password di accesso all’area, può inviare avviarne la richiesta attraverso la procedura illustrata nel sito www.enpav.it nell’area riservata agli iscritti.

 

Nel complesso l’importo globale dei contributi minimi x l’anno 2008 è pari a Euro 1.803,00 (cioè 1.350 contributo soggettivo, 405 contributo integrativo, 48,00 contributo di maternità).

I Veterinari che si iscrivono per la prima volta all’Enpav prima di aver compiuto i 32 anni di età usufruiscono per il 1° anno di iscrizione e per i 2 successivi, del beneficio del pagamento di un contributo ridotto che, per l’anno in corso, è pari a Euro 928,00.

 

 

GRANDI ANIMALI

VIETATO LEGARE I VITELLI, LA CORTE UE NON FA SCONTI

Da Notizie ANMVI del 16-04-2008

"Un vitello è legato allorquando è trattenuto da una legatura, qualunque siano il materiale e la lunghezza di tale legatura e le ragioni per le quali l'animale è legato". La Corte di Giustizia delle Comunità Europee ha affrontato una causa sull'interpretazione del verbo «legare» nell'ambito delle norme minime di protezione dei vitelli ( Direttiva 91/629/CEE, come modificata dalla Decisione della Commissione 97/182/CE).

La pregiudiziale era stata sollevata da un allevatore olandese penalmente accusato di detenere i vitelli con modalità incompatibili con le disposizioni europee: "i vitelli non debbono essere legati, ad eccezione di quelli stabulati in gruppo che possono essere legati per un periodo massimo di un'ora al momento della somministrazione di latte o succedanei del latte. Se si utilizzano attacchi, questi non devono provocare lesioni al vitello e debbono essere regolarmente esaminati ed eventualmente aggiustati in modo da assicurare una posizione confortevole agli animali. Ogni attacco deve essere concepito in modo tale da evitare il rischio di strangolamento o ferimento e da consentire ai vitelli di muoversi". Dinanzi al giudice del rinvio l'allevatore aveva sostenuto che i vitelli, stabulati individualmente in recinti di mt 2,50 x mt 1,20 provvisti di tettoia, erano legati per il collo con una corda di circa 3 metri di lunghezza e quindi non potevano essere considerati «legati»., data la legatura di una lunghezza di circa 3 metri, che consente loro una certa libertà di movimento.

Di diverso parere la Corte che, nel fornire una interpretazione alla condizione di legatura, ha osservato che nel determinare il significato del verbo «legare», occorre, in mancanza di una corrispondente definizione nella direttiva 91/629 modificata, fare riferimento al senso generale e comunemente ammesso del termine e che, in caso di difformità tra le diverse versioni linguistiche di un testo comunitario, la disposizione di cui è causa deve essere intesa in funzione del sistema e della finalità della normativa di cui fa parte.

 

 

IL MINSAL FINANZIA LA FORMAZIONE AGLI ALLEVATORI

Da Notizie ANMVI del 17 Apr 2008

Il Ministero della Salute, in considerazione delle esigenze di tutela del benessere animale e dell'opportunità che la formazione sia uniforme e più ampia possibile, ha ritenuto necessario finanziare un programma di formazione per gli allevatori.

Tutti gli operatori della filiera saranno invitati agli incontri divulgativi che il Ministero della Salute organizzerà presso il Centro di Referenza Nazionale per il Benessere Animale dell'IZS della Lombardia e dell'Emilia allo scopo di presentare i corsi di formazione e informazione per allevatori. La materia è la protezione degli animali negli allevamenti ai sensi del Decreto Legislativo 146/2001.

La campagna di formazione e di informazione prevede anche la realizzazione di materiale audiovisivo didattico rivolto agli operatori del macello, in base ad una esigenza formativa più volte sottolineata dagli ispettori del Food Veterinary Office (FVO). Per la realizzazione del materiale didattico è prevista una collaborazione di Assocarni.
L'obiettivo è anche quello di far conoscere l'impegno e l'attività del Servizio Pubblico a tutela degli animali e dare così finalmente un messaggio positivo ai consumatori relativamente a questo delicato argomento.

 

 

BTV8, BLOCCO MOVIMENTAZIONE UNICO RIMEDIO

Da Notizie ANMVI del 21 Apr 2008

"Allo stato attuale, non sussistono le condizioni per consentire la libera movimentazione degli animali da vita all'interno e al di fuori delle zone di restrizione ad esclusione dei vitelli di età inferiore ai 30 giorni".

Il 17 aprile, la Direzione Generale di Sanità Animale e del Farmaco Veterinario ha diffuso una nota sulla movimentazione di animali sensibili all'interno delle zone di restrizione per il siero tipo BTV 8. La nota evidenzia che "la strategia per limitare il rischio di ulteriore diffusione del sierotipo BTV8 scelta dalle Regioni, nel corso dell'Unità di Crisi del 3 aprile 2008, combinava la profilassi vaccinale con vaccino spento con una valutazione dell'attività di sorveglianza rinforzata nell'area di restrizione". E' noto - prosegue la Direzione- "che tale strategia comporta la limitazione alla movimentazione di tutte le categorie produttive degli animali sensibili dentro e al di fuori delle zone di restrizione almeno fino all'instaurarsi della copertura immunitaria conseguente la vaccinazione. Infatti, in assenza di tale protezione l'unico sistema per limitare la diffusione della malattia è il blocco della movimentazione degli animali sensibili".

Fermo restando il divieto di movimentazione di animali da vita dalla zona infetta, convenzionalmente stabilita del raggio di 20 km attorno al caso confermato verso la restante parte del territorio, "qualora fosse intendimento delle Regioni comprese nella zona di restrizione movimentare animali da vita all'interno della stessa, per insopprimibili motivi, ciò potrebbe avvenire a condizione che vengano rispettate almeno le seguenti condizioni:

a) l'effettuazione di un test PCR con esito negativo per singolo capo nel più breve tempo possibile prima dello spostamento e comunque non oltre i 7 giorni prima della partenza; oppure
b) gli animali risultino conformi alle condizioni, laddove applicabili , di cui all'allegato III del Reg. CE n. 1266/2007e successive modifiche e/o integrazioni; oppure
c) gli animali risultino soddisfare garanzie sanitarie sulla base del risultato positivo di una valutazione del rischio relativa alle misure adottate contro la diffusione del virus della Blue Tongue stabilite dalle Autorità sanitarie di origine ed approvate dalle Autorità Sanitarie di destinazione. In questo caso le Regioni, dovranno comunicare questa opzione alla Direzione ministeriale di Sanità Animale unitamente alla valutazione positiva della analisi del rischio.

 

 

PICCOLI ANIMALI

CAN CHE ABBAIA? LA CASSAZIONE MEDIA

Da Professione Veterinaria n° 12/aprile 2008

Con sentenza 7856 del 28/03/08 la Corte di Cassazione ha respinto il ricorso dei padroni di un cagnolino che, all’interno del so appartamento, abbaiava giorno e notte ogni volta che sentiva suonare un campanello o avvertiva una presenza estranea all’interno del condominio. Per questo due dei vicini avevano fatto causa alla famiglia dicendo di non sopportare più i rumori molesti provocati dall’animale.

La Suprema Corte ha confermato la sentenza di merito intimando loro di limitare al massimo i rumori molesti prodotti dal cane, senza che questo comporti un risarcimento del danno per i vicini infastiditi. Infatti, i padroni del cane, senza coartare la natura dell’animale, devono cercare di limitare le occasioni che in qualche modo preoccupano l’amico a 4 zampe; tuttavia, da un punto di vista pratico non si può fare molto: difatti i padroni dell’animale non devono risarcire i vicini per il disturbo.

La Cassazione chiede un sacrificio anche alle vittime dei rumori; infatti la sentenza recita che gli altri condomini, per contribuire alla civile convivenza condominiale, devono sforzarsi di tollerare episodi salutari di disturbo da parte dei cani che vivono nel loro palazzo.

 

 

 

VARIE

 

ELEZIONI POLITICHE: la veterinaria non perde i suoi rappresentanti

Dalla Newsletter Fnovi del 15-04-2008

I Colleghi Rodolfo Viola e Gianni Mancuso sono stati entrambi confermati quali componenti della prossima Camera dei Deputati.

Con un telegramma di felicitazioni, il Presidente della Fnovi Penocchio ha espresso il convincimento e l’auspicio che entrambi possano proseguire nel loro concreto e produttivo impegno in favore del Paese e della Professione.

Per Mancuso è il terzo mandato parlamentare, mentre per Viola si tratta della seconda Legislatura.

Mancuso ha commentato “Cercheremo di restituire dignità alla Salute e di ridargli un ruolo ministeriale forte nella struttura del Governo".

Nella passata legislatura i Colleghi parlamentari si sono distinti nell'impegno a portare la professione veterinaria all'attenzione del Legislatore e dell'Esecutivo: Mancuso sul fronte della tutela e del benessere animale; Viola nella difesa del lavoro dei veterinari nella sanità pubblica.

 

 

AL VIA IL PORTALE WEB DELLA NORMATIVA SANITARIA

Da www.ministerosalute.it

In coincidenza con il trentennale dell’istituzione del SSN, il Ministero della Salute, in collaborazione con l’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato S.p.A., ha realizzato il primo Portale internet della normativa sanitaria

http://www.normativasanitaria.it

Il servizio offre on line la consultazione libera e gratuita di oltre 25mila atti normativi dal 1948 ad oggi nella versione del testo aggiornata e vigente.

Il Ministro della Salute, Livia Turco, ha sottolineato la volontà di porre al servizio dei cittadini e degli operatori uno strumento agile e gratuito di consultazione dell’insieme delle leggi e delle norme in vigore in materia sanitaria.

 

 

Mantova, 24 aprile 2008

Prot. 217/08

 

 

FISCO

 

ASSEGNI: ECCO LE NUOVE REGOLE

Dal 30 aprile scattano nuove regole sugli assegni. Obiettivo: combattere il riciclaggio del denaro. Ecco in sintesi le novità principali

Si passa ai Non trasferibili:

chiedendo allo sportello (bancario o postale) un nuovo libretto, vi verranno rilasciati assegni:

I vecchi si possono usare:

Se al 30 aprile vi sono rimasti assegni dal vecchio libretto, potrete continuare ad usarli fino ad esaurimento. Ma potrete “girarli” solo per importi inferiori a 5 mila euro (sempre scrivendo sul retro il vostro C.F.). Al di sopra della cifra da pagare dovrete scrivere “non trasferibile”.

Circolari e vaglia postali:

Le stesse regole valgono anche per gli assegni circolari ed i vaglia: verranno emessi da banche e uffici postali con la clausola “non trasferibile” e l’indicazione del nome o della ragione sociale di chi li incasserà. Potrete averli “trasferibili” solo per imposti inferiori a € 5.000, con una richiesta scritta e pagando 1,50 € in più per ogni documento.

Meno pagamenti in contanti:

Il limite dei 5.000 euro, in arrivo dal 30/04/08, non riguarderà solo gli assegni, ma anche i pagamenti in contanti. Per cifre superiori potrete usare soltanto carte di credito e bonifici bancari o postali.

 

Per saperne di più: www.fiscooggi.it; www.agenziaentrate.it; www.bancaditalia.it

 

 

DAL 1 LUGLIO CONTANTE FINO A 500 EURO

Da Professione Veterinaria n° 11/marzo 2008

Dal 1 luglio 2008 si possono riscuotere in contanti fino a 500 €; oltre questa somma i professionisti sono obbligati a riscuotere i loro compensi mediante sistemi tracciabili: pagamento elettronico, assegni non trasferibili o bonifici o altre modalità di pagamento bancario o postale.

La disposizione (contenuta nella Legge 248/04.08.2006) varrà fino al 30 giugno 2009; dopodiché la soglia del denaro contante si abbasserà ulteriormente: sarà consentito solo per importi inferiori ai 100 €. Sono esonerate dalla tracciabilità 3 tipologie di clienti:

·       persone fisiche non residenti

·       persone fisiche il cui redito complessivo non è superiore all’importo annuo dell’assegno sociale

·       diversamente abili che presentano una minorazione fisica, psichica o sensoriale, stabilizzata o progressiva, che è causa di difficoltà di apprendimento, di relazione o di integrazione lavorativa e tale da determinare un processo di svantaggio sociale o di emarginazione

Il soggetto esentato deve attestare la sussistenza di una di queste 3 condizioni producendo un’apposita dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà, resa e sottoscritta dall’interessato.

 

 

SICUREZZA SUL LUOGO DI LAVORO

Da Notizie ANMVI del 07-04-2008

Con la rapida e definitiva approvazione del Testo Unico sulla sicurezza sul lavoro, dal 1 aprile possiamo dire di avere un nuovo "626". Il decreto legislativo approvato da Palazzo Chigi entrerà in vigore con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale e sarà il riferimento unico ogniqualvolta si parlerà di sicurezza e salute sui luoghi di lavoro. Il testo contiene novità importanti che coinvolgeranno tutti i settori del lavoro compreso quello della veterinaria.

Spiega Carlo Pizzirani, Coordinatore di ANMVI Servizi e Direttore dei corsi organizzati dall'ANMVI per la formazione alla sicurezza: "I punti più importanti che ci riguardano iniziano con l'art. 2 che inserisce tra i "lavoratori" anche gli associati e precisa, se mai ce ne fosse stato bisogno, che indipendentemente dalla tipologia contrattuale chi svolge un'attività lavorativa nell'ambito dell'organizzazione di un datore di lavoro è equiparato ad un lavoratore, come pure il tirocinante. Questo cambiamento allarga alla quasi totalità delle strutture veterinarie esistenti in Italia il doversi assoggettare alle nuove norme, mentre la legislazione precedente escludeva gli studi associati dall'obbligo del rispetto delle leggi sulla sicurezza e salute sui luoghi di lavoro".

L'art. 29 riguarda la stesura del documento di valutazione dei rischi. "Questo articolo - aggiunge Pizzirani- permette quindi ancora ai veterinari la possibilità di procedere all'autocertificazione ma esprime una scadenza oltre la quale non potremo più essere esentati dalla stesura del complesso documento cosiddetto Piano Programmatico nel quale rientra anche la valutazione dei rischi".

L'art. 34 permette ancora al datore di lavoro di poter svolgere direttamente i compiti di RSPP (Responsabile Servizio di Protezione e Prevenzione), formandosi con un corso della durata minima di 16 ore. Viene introdotta la novità dell'obbligo dell'aggiornamento anche per il datore di lavoro che ha già conseguito il titolo di RSPP dovrà avere cadenza triennale.

Un'altra novità è rappresentata nel Capo IV del Titolo VIII che tratta della protezione dei lavoratori sottoposti al rischio di esposizione a campi elettromagnetici. "Nel nostro settore - conclude Pizzirani- sono ormai relativamente numerose le strutture che eseguono esami specialistici tipo la risonanza magnetica e quindi in questi ambiti lavorativi si dovrà procedere nel rispetto di quanto previsto dagli articoli dal 206 al 212".

Per quanto concerne tutti gli altri rischi da valutare, quello chimico, fisico, cancerogeni mutageni, movimentazione manuale dei carichi ed esposizione ai videoterminali, norme del primo soccorso, antincendio ed evacuazione non ci sono novità sostanziali rispetto a quanto già era stato previsto dal 626/94 e decreti successivi.

Allegato

 

DECRETO SICUREZZA SUL LAVORO 1 APRILE 2008.pdf

 

 


 

 

GRANDI ANIMALI

 

SALMONELLA, PIANO NAZIONALE DI CONTROLLO

Da Notizie ANMVI del 04-04-2008

Il decreto del Ministero della Salute 2 febbraio 2008 (GU n. 79 del 3-4-2008 ) rende obbligatoria su tutto il territorio nazionale l'esecuzione del Piano di controllo di Salmonella Enteritidis e Typhimuriums nelle galline ovaiole della specie Gallus Gallus.

Il Piano ha durata triennale, dal 1° gennaio 2008 al 31 dicembre 2010, e si propone di ridurre nel territorio nazionale la prevalenza di infezione del 10% ogni anno.

Le regioni e province autonome predispongono indirizzi per disciplinare l'attuazione degli interventi previsti nell'allegato I, verificandone l'applicazione.

Gli Istituti zooprofilattici sperimentali comunicano tempestivamente all'ASL competente per territorio, alla regione nonché al Ministero della salute gli esiti positivi di tutti gli esami di laboratorio da essi effettuati nel corso dell'espletamento delle attività del piano.

Per gli animali abbattuti e distrutti da parte del Servizio veterinario ufficiale e' concessa al proprietario o al soccidario un'indennità purchè il campionamento sia stato effettuato ufficialmente e secondo le modalità previste dal Piano.

Il programma si basa sullo schema di monitoraggio stabilito dal Regolamento CE 1168/2006 che prevede campionamenti da effettuarsi su iniziativa dell'allevatore (autocontrollo) e controlli ufficiali da eseguirsi presso l'azienda.

Le misure di controllo consistono nell'abbattimento o nella macellazione dei gruppi risultati positivi e nella vaccinazione degli animali utilizzati per ripopolare un capannone che ospitava nel precedente ciclo un gruppo risultato positivo.

Le infezioni da salmonella rappresentano in Italia, come negli altri Paesi industrializzati, una delle principali cause di malattia a trasmissione alimentare nell'uomo, e gli alimenti di origine avicola, uova e ovo prodotti in particolare, vengono ascritti fra le principali cause di infezione.

In Italia la prevalenza di Salmonella Enteritidis e Typhimuriums stimata sulla base di criteri comunitari è risultata pari a 8.1%. L'obiettivo del Piano è di ridurla progressivamente nel triennio fino a scendere al 6%.

 

 

ZOOTECNIA, CONTRIBUTI PER LE RAZZE A RISCHIO

Fonte Agrisole

Investire le aziende agricole del compito di tutelare 17 razze equine, 26 bovine, 42 ovine, 27 caprine, 6 suine e 6 asini. Questo è l'obiettivo del Ministero delle Politiche Agricole che, nell'ambito dei Piani di Sviluppo Rurale, ha stilato un elenco nazionale di razze a rischio di estinzione.

Si tratta di razze animali per le quali la consistenza di femmine riproduttrici è esigua, ma la cui valorizzazione appare fondamentale anche per il recupero di una gastronomia locale dimenticata come il suino nero di Sicilia. Da qui la necessità di attivare una specifica forma di sostegno alle aziende che allevano razze animali minacciate di estinzione.

Il premio può arrivare fino a 200 euro per unità di bestiame adulto.

L'impegno è quinquennale o settennale e consiste nell'allevamento in purezza dei capi, nell'attuazione di specifici piani di accoppiamento per il miglioramento genetico, nell'iscrizione nei libri genealogici o registri anagrafici esistenti, nel mantenimento di una consistenza minima di allevamento. Alcuni Piani regionali prevedono anche aiuti alla ricerca.

Allegato

 

ELENCO RAZZE MINACCIATE.pdf

 

 

 

PICCOLI ANIMALI

 

ANALGESICI PER IL TRATTAMENTI DEL DOLORE

Da Bollettino Associazione Italiana Veterinari Piccoli Animali n° 1/2008

I trattamenti analgesici facilitano la guarigione in quanto:

·  frequenza cardiaca e respiratoria sono mantenute a valori più fisiologici facilitando gli scambi respiratori e la funzionalità dell’apparato cardiovascolare

·  tutti i distretti saranno ben vascolarizzati e anche le aree lese riceveranno un adeguato apporto di ossigeno e nutrienti, con conseguenze benefiche sulla cicatrizzazione

·  si minimizza lo stress, riducendo la liberazione di catecolamine, cortisolo e glucosio

·  si migliora il metabolismo

·  gli animali ricominciano più velocemente a mangiare, bere e dormire regolarmente

·  la deambulazione sarà più precoce permettendo all’animale di espletare i propri bisogni

·  minzione e defecazione saranno qualitativamente e quantitativamente più regolari

·  sli riducono i comportamenti autolesionistici

·  si riducono diffidenza, vocalizzazioni e aggressività, facilitando il rapporto uomo-animale

Molte volte gli analgesici vengono sospesi poiché non si è sicuri che l’animale stia provando dolore, nonostante magari si continuino a somministrare antibiotici pur non provando l’esistenza di una contaminazione batterica o di un’infezione.

Proprio perché il dolore è difficile da determinare, ci dovrebbe essere una predisposizione all’uso continuativo di analgesici; le conseguenze avverse di un eventuale sopradosaggio sono minime se paragonate allo stress provocato da un dolore non trattato.

 

 

CURIOSITA’

 

TUTELA DEL MADE IN ITALY

Da Mantova alleva e produce n° 1/2008

Una recente sentenza della Corte di Giustizia della Comunità Europea ha stabilito che il termine “Parmesan” non è affatto generico e costituisce un’evocazione alla denominazione “Parmigiano Reggiano”; di conseguenza, il suo uso per formaggi non conformi al disciplinare costituisce una violazione alla DOP.

A fronte di questa vittoria per tutti gli operatori e per i consumatori, fa riflettere il caso di una produzione IGP: la bresaola della Valtellina è ottenuta dalla lavorazione di circa 32.000 tonnellate di carne bovina; ebbene, questa carne proviene quasi interamente dal Sud America, in particolare dal Brasile.

 

 

Mantova, 10 aprile 2008

Prot. 207/08

 

 

 

DECLINO DELLA BSE IN ITALIA

Da Large Animal Review anno 14 n° 1

Negli ultimi 5 anni c’è stato un chiaro declino della prevalenza standardizzata per età della BSE. Dal gennaio 2001 sono stati identificati 128 casi di BSE in vacche domestiche e 4 in bovini importati; tutti i casi, eccetto 1, sono stati identificati attraverso la sorveglianza attiva. Il rischio era maggiore negli allevamenti da latte e nelle mandrie di grosse dimensioni. Le regioni dell’Italia settentrionale presentavano un’incidenza di BSE 2,6 volte maggiore rispetto a quelle meridionali. Si osservava un chiaro declino della prevalenza standardizzata per età, da un caso positivo ogni 10.000 test nel 2001 ad un caso positivo ogni 100.000 test nel 2005.

 

 

CARNI BOVINE: un solo marchio di qualità per distinguere la carne bovina made in Italy

Da Professione Veterinaria n° 10/marzo 2008

Il Piano Nazionale per le carni bovine presentato dal Mipaaf cerca di riunire sotto l’unico concetto di “carne allevata in Italia” i circa 100 disciplinari che attualmente certificano la qualità e la sicurezza della carne bovina.

 

 

MANGIMI ACIDIFICATI PER RIDURRE LA PREVALENZA DI SALMONELLA NEL SUINO

Da Large Animal Review anno 14 n° 1

La carne e le uova di pollo sono le fonti più comuni di contaminazione salmonellare umana, ma la salmonellosi può essere acquisita anche attraverso il consumo di carne suina.

L’igiene e le pratiche di management sono utili ma non sufficienti a controllare adeguatamente l’infezione in allevamento.

Uno studio pubblicato su Zoonoses and Public Health spiega che la somministrazione di mangime acidificato durante l’intero finissaggio può essere efficace nel ridurre l’eliminazione di salmonella in allevamento; comunque l’applicazione pratica di questa strategia dovrebbe essere combinata ad altri interventi per ottenere un miglior controllo della prevalenza di Salmonella nella catena produttiva della carne suina.

 

 

MALATTIA VESCICOLARE: LOMBARDIA LA PIU’ COINVOLTA

Da Settimana Veterinaria n° 602/aprile 2008

Nel 2007 la Regione più colpita dalla malattia vescicolare è risultata la Lombardia, dove sono stati individuati 53 focolai e dove sono stati abbattuti circa 150.000 capi.

La movimentazione dei suini infetti rappresenta la principale causa della trasmissione e diffusione dell’infezione, seguita dalla contiguità delle aziende e dagli spostamenti degli automezzi e/o persone; il maggior fattore di rischio è risultato il contatto con Regioni prive di accreditamento e/o la commercializzazione di suini con uno status sanitario sconosciuto.

In Lombardia il piano di sorveglianza negli allevamenti è stato integrato dal controllo sierologico eseguito nei macelli sui soggetti di scarto e da riforma dimostrando di essere una misura estremamente efficace ai fini della rilevazione attiva della presenza dell’infezione.

Inoltre è stato constatato il ruolo cruciale delle stalle di sosta come punto di contaminazione ed amplificazione dell’infezione, così come per i macelli che, spesso localizzati vicino ad allevamenti, sono risultati punti di diffusione della malattia attraverso gli automezzi non adeguatamente lavati e disinfettati.

 

 

PENOCCHIO SI DIMETTE DALL’ASL X INCARICO I.Z.S.

Dall’ufficio stampa FNOVI del 26/03/08

Dal 21 marzo il Presidente della FNOVI Gaetano Penocchio ha lasciato la direzione del dipartimento di prevenzione veterinario dell'ASL di Brescia per transitare alI'Istituto Zooprofilattico della Lombardia e dell'Emilia dove sarà responsabile del Centro di referenza nazionale della formazione in sanità pubblica veterinaria.

 

 

FARMACI AD USO ESCLUSIVO DEL VETERINARIO

Da Notizie ANMVI del 27 Mar 2008

Il Ministero della Salute predisporrà un decreto per disciplinare l'utilizzo e la detenzione di medicinali ad uso esclusivo del veterinario. Il provvedimento dettaglierà le categorie dei farmaci che richiedono speciali accorgimenti e specifiche competenze ai fini della loro somministrazione agli animali e nelle successive fasi di monitoraggio sui medesimi.

Oltre ai farmaci già disciplinati per i trattamenti zootecnici ed immunizzanti, il decreto amplierà le tipologie di medicinali riservate al veterinario al fine di tutelare maggiormente la salute degli animali stessi e dell'uomo. Saranno oggetto di disciplina i farmaci abortivi, gli anestetici, gli anticoncezionali iniettabili, gli antineoplastici e immunomodulatori iniettabili, le specialità medicinali veterinarie per uso intrarticolare, gli emoderivati e infine gli eutanasici.

 

 

PARAMETRI EMATOLOGICI ED EMATOCHIMICI DEL VITELLO

Da Large Animal Review anno 14 n° 1

L’interpretazione appropriata dei dati ematologici ed ematochimici necessita di specifici intervalli di riferimento per ciascuna specie animale, ma ha importanza anche l’età dell’animale.

Per la precisa interpretazione di alcuni parametri di laboratorio è utile considerare i valori di riferimento specifici per l’età dell’animale, in particolare nei vitelli:

·       emoglobina, MCV, MCH, MCHC, fosforo inorganico, proteine sieriche totali, globulina, AST e ALP nei primi 3 mesi di vita

·       neutrofili e glucosio a 24-48 ore di vita

 

 

Curiosità sui cani:

CANI OBESI

Da Settimana Veterinaria n° 599/marzo 2008

In Italia il 35% circa dei cani è sovrappeso od obeso; le cause: sovralimentazione, crescente disponibilità di alimenti molto appetibili, stile di vita più sedentario, sterilizzazione, eccessiva accondiscendenza del proprietario verso i “capricci” del proprio animale. L’incidenza dell’obesità aumenta con l’età.

IL CANE PIU’ AGGRESSIVO

Da Settimana Veterinaria n° 601/marzo 2008

Secondo una recente ricerca canades

e lo Yorkshire Terrier è il cane morsicatore per eccellenza, minuscolo cane da borsetta a cui fanno compagnia al 2° e 3é posto altri 2 fenotipi-mignon entrambi riconducibili al Bassotto, mentre altre razze ritenute più aggressive, come il Rottweiler e il Dobermann si piazzano a livelli più bassi.

Questa situazione, apparentemente sorprendente, lo è molto meno se si considera che lo Yorkshire terrier ed i suoi compagni “di podio” hanno attitudini tipiche “da tana”, in quanto selezionati x sviluppare un’aggressività che, comunque la si definisca (da dominanza, da istinto predatorio, ecc.) li induce ad entrare senza indugio in una tana non ponendosi in alcun modo il problema di trovarsi di fronte una volpe o altro mustelide inferocito, anche perché spesso difende la prole.

CANI PIU’ CURATI DEI GATTI

Da Professione Veterinaria n° 9/marzo 2008

Un rapporto pubblicato su Journal of the American Veterinary Medical Association dimostra che i cani sono sottoposti a cure veterinarie più regolarmente rispetto ai gatti. Si legge nel rapporto che il legame del proprietario con il proprio cane, e quindi anche l’attenzione alle sue necessità, è generalmente più forte rispetto a quello riservato al gatto; inoltre i proprietari di gatti spesso ritengono che questi non si ammalino e che siano in grado di badare a se stessi.

 

 Mantova, 3 aprile 2008

Prot. 194/08

 

 

 

 DIOSSINA E MOZZARELLA

 

Da Notizie ANMVI del 28 Mar 2008

Le autorità italiane hanno avviato il ritiro della mozzarella di bufala campana contaminata da diossina dagli scaffali e la Commissione Ue si è detta soddisfatta per le misure assunte dall'Italia.

"Non ci sono ragioni per procedere ulteriormente a livello Ue", ha affermato una portavoce della Commissione europea, secondo la quale "prossimamente" tutto tornerà alla normalità.

Nel frattempo dalla Francia è giunta, in mattinata, la notizia del ritiro della mozzarella di bufala campana dai supermercati come misura precauzionale "in attesa dei risultati delle analisi che saranno compiute".

La Commissione ha chiarito che Parigi non ha imposto alcun embargo ma ha soltanto "intensificato i controlli per evitare che nei supermercati arrivino le mozzarelle prodotte nei 25 stabilimenti campani contaminati".

"Nell'attuale contesto, iniziative precauzionali ulteriori di singoli Stati Ue risulterebbero a nostro avviso in contrasto col quadro comunitario". Lo ha sottolineato Manuel Jacoangeli, portavoce della rappresentanza italiana presso l'Ue, interpellato dall'Ansa, sulla vicenda della mozzarella di bufala campana. Secondo Jacoangeli sarebbero misure "non giustificate dalla rigorose misure nazionali immediatamente assunte" dall'Italia.

Infine, il ministero della Sanità giapponese ha dato oggi il nulla osta allo sblocco delle mozzarelle italiane, anche quelle prodotte in Campania

 

Il Ministro della Salute Livia Turco ha inviato una lettera al Commissario Androula Vassiliou, responsabile della Politica della Salute e dei Consumatori della UE, per proporre una gestione comune della crisi seguita alla scoperta di alcuni campioni di latte e mozzarelle di bufala con indici di diossina moderatamente superiori alle soglie previste dalla normative europee.

Nella lettera il Ministro Turco ha nuovamente confermato che il Governo italiano e le Autorità regionali non hanno mai sottovalutato il rischio derivante dalla possibile contaminazione delle materie prime impiegate nella produzione di alimenti. I nostri servizi veterinari - sottolinea il Ministro nella missiva - hanno ulteriormente intensificato i controlli su tutta la Regione Campania e in particolare stanno procedendo ad una ulteriore verifica nei 25 caseifici per rintracciare e ritirare dal commercio i prodotti che possono essere stati contaminati. E' stato inoltre messo in atto un sistema che impone il ritiro e il richiamo degli alimenti non conformi, provenienti dai 25 stabilimenti risultati positivi e di tutti i prodotti provenienti dagli stabilimenti che eventualmente potranno risultare positivi ai controlli in atto.

Il Ministro ha inoltre fornito assicurazioni sulla messa in atto di un controllo sistematico di tutti i caseifici e degli allevamenti esistenti sul territorio della Regione Campania ed in via prioritaria nelle province di Caserta, Napoli ed Avellino. Inoltre il Ministro ha chiesto l'intervento della Commissione affinché i laboratori ufficiali comunitari possano collaborare ad integrare l'attività dei laboratori italiani.

 

Silvio Borrello, a capo della Direzione generale per la sicurezza degli alimenti e della nutrizione del ministero della Salute, intervenendo ieri a Roma alla conferenza stampa sull'emergenza diossina, al ministero delle Politiche agricole, ha chiarito che esiste da tempo "un piano annuale a livello nazionale per il monitoraggio della diossina negli alimenti. Un monitoraggio che ha permesso di individuare le aziende problematiche, caratterizzate da un tenore di diossina leggermente superiore ai livelli fissati dall'UE, che sono molto severi rispetto a quelli di altri Paesi stranieri"."Abbiamo trasmesso alla Commissione Europea tutte le informazioni che ci hanno richiesto sui controlli effettuati sul territorio". Borrello ha spiegato che, sempre ieri, è stata diffusa all'UE l'intera relazione del ministero della Salute, dalla quale si evince "la trasparenza delle nostre informazioni, e che tutti i controlli sono stati attuati in un ampio programma di monitoraggio per identificare le possibili contaminazioni del territorio. Abbiamo trasmesso - ha aggiunto - la lista dei caseifici risultati positivi, non quella sugli allevamenti. Perché non è detto che gli 83 in cui sono stati riscontrati problemi siano tutti positivi alla diossina, forse al termine delle analisi risulterà positivo solo un 50%".

 

Da Notizie ANMVI del 27-03-2008

Sono stati sequestrati e isolati in Campania 83 allevamenti potenzialmente a rischio per la presenza di diossina ed i controlli hanno evidenziato ''indici di diossina moderatamente superiori al limite previsto dalle normative europee nelle mozzarelle e nel latte presso 25 caseifici sui 130 controllati''.

I casi di positività, spiega il ministero della Salute in una nota, sono stati riscontrati nell'ambito dei programmi permanenti di monitoraggio della diossina effettuati tra il mese di ottobre e il mese di febbraio scorsi.

Subito dopo tali riscontri, rende noto il ministero, ''si è provveduto a rintracciare tutte le 83 aziende agricole fornitrici dei 25 caseifici. Queste aziende sono state sottoposte a sequestro cautelare per impedire qualsiasi rischio in attesa di conoscere gli esiti delle analisi che evidenzieranno la effettiva provenienza del latte risultato positivo all'esame della diossina''.

All'incontro di ieri erano presenti i rappresentanti del Ministero degli Esteri, delle Politiche Agricole e Forestali, dell'Ambiente, del Commercio Estero, della Regione Campania, dell'Iss, degli Istituti zooprofilattici di Portici e Teramo e dei Carabinieri del Nas e del Noe.

Grazie a questi sequestri ''tempestivi - afferma il ministero della salute - si è impedita la distribuzione di materie prime a rischio provvedendo altresì a tenere sotto controllo anche i caseifici coinvolti che sono tuttora sottoposti a costante vigilanza veterinaria''. L'insieme delle misure adottate, si rileva nella nota, è finalizzata a garantire la sicurezza alimentare della produzione in corso che continua in ogni caso ad essere sottoposta a controlli ''ulteriori e straordinari''.

 

 

BLUE TONGUE: PROROGATE LE ATTIVITA’ DI RINTRACCIO

Da Notizie ANMVI del 19 Mar 2008

La Direzione ministeriale della Sanità Animale e del Farmaco Veterinario ha comunicato che proseguiranno oltre la data prevista del 31 marzo 2008 le attività di rintraccio e controllo degli animali sensibili alla Blue Tongue introdotti in Italia dai paesi coinvolti dalla recente epidemia nei periodi considerati a rischio.

Le attività proseguiranno secondo le modalità previste da una precedente nota ministeriale del 29/11/07, dove si legge che "solo il puntuale rintraccio e relativo controllo degli animali introdotti dai Paesi coinvolti dall'epidemia di blue tongue può evidenziare la circolazione virale sul territorio nazionale e permettere l'adozione tempestiva di adeguate misure di controllo. Infatti qualora si pervenga alla dimostrazione di circolazione virale tale elemento fornisce indicazioni sulla futura evoluzione epidemiologica".

Il Ministero della Salute ha inoltre trasmesso ai Servizi Veterinari l'elenco ufficiale degli stabilimenti di macellazione autorizzati ai sensi del Regolamento CE 1266/2007 relativamente all'introduzione di animali sensibili alla Blue Tongue da zone soggette a restrizione di altri Stati Membri.

L'autorizzazione è annuale e potrà essere rinnovata previa verifica dei requisiti; in caso di irregolarità, l'autorizzazione viene sospesa e comunicata alla Direzione Generale di Sanità Animale.

L'elenco dei macelli autorizzati, 20 in tutto, è stato pubblicato dal sistema informativo Blue Tongue del sito www.izs.it

 

Da Professione Veterinaria n° 9/2008

A partire dal 4 marzo 2008, termine del “periodo stagionalmente libero da vettori”, gli animali da vita sensibili dalla Blue Tongue provenienti da zone del territorio francese sottoposte a misure di restrizione, anche se transitati prima dell’invio in centri di raccolta posti in zone libere, possono essere introdotti sul territorio italiano se vaccinati in conformità a quanto previsto dalle norme europee (Allegato III, lettera A, punto 5) del regolamento (CE) n. 1266/2007.

Le certificazioni sanitarie di scorta degli animali sensibili alla Blue tongue, introdotti in Italia dalle zone soggette a restrizione della Francia, devono riportare l’attestazione relativa all’avvenuta vaccinazione in conformità a quanto previsto dalla norma europea, con la specifica relativa al sierotipo o ai sierotipi nei confronti dei quali gli animali sono stati vaccinati, al tipo di vaccino impiegato e alla data di somministrazione dello stesso.

Il riscontro di animali non vaccinati provenienti dalle zone soggette a restrizioni della Francia sul territorio nazionale comporta l’immediata assunzione, da parte dell’Autorità competente che ha disposto i controlli, del provvedimento di rispedizione della partita o, laddove ciò non fosse possibile, l’abbattimento degli animali medesimi senza alcuna corresponsione di indennizzo per i proprietari.

 

 

VITELLI: TEMPO FRA NASCITA E DECUBITO STERNALE

Da Settimana Veterinaria n° 601/26-03-08

Secondo Christophe Uystepruyst (collega dell’Università di Liegi) l’unico indicatore affidabile della vitalità del vitello durante i primi 8 giorni di vita è l’intervallo fra la nascita e il decubito sternale spontaneo, che dev’essere pari a 2 o 3 minuti al massimo.

Tale intervallo è più indicativo del riflesso di suzione o del tempo che l’animale impiega ad assumere la stazione quadrupedale, ad esempio.

Tutti i vitelli in stato di shock devono essere sorvegliati più degli altri, ma nel momento in cui un soggetto impiega 5 minuti ad assumere la posizione sternale, il veterinario deve richiamare l’allevatore ad essere vigile.

Infatti, uno studio ha dimostrato che questi vitelli hanno maggiori possibilità di sviluppare patologie respiratorie, diarree neonatali, ascessi ombelicali o altre malattie infettive.

Inoltre, qualora superino i primi 8 giorni di vita, il loro peso allo svezzamento e l‘incremento ponderale medio quotidiano sono inferiori rispetto agli altri vitelli.

Per questi vitelli, lenti ad assumere la posizione sternale, il collega raccomanda di instaurare una terapia antibiotica d’ufficio, così come la somministrazione del colostro con la sonda.

 

 

RABBIA, LA FRANCIA NON E’ PIU’ PAESE INDENNE

Da Notizie ANMVI del 25 Mar 2008

Si intensificano in Francia le ricerche di persone e animali che da novembre ad oggi sono entrati a contatto con i tre cani già identificati come portatori del virus della rabbia.

Le indagini si sono estese a varie regioni del territorio francese dopo la conferma, a fine febbraio, di un caso di rabbia in un cane femmina, di nome Cracotte.

Le indagini in corso hanno fino ad ora consentito di stabilire che Cracotte è il terzo animale nella catena del contagio. Il primo cane, Gamin - un border collie bianco e nero- è stato contagiato in Marocco durante un soggiorno di vari mesi presso un privato a sua volta possessore di cani. Al suo ritorno in Francia, nel novembre del 2007, Gamin ha contagiato la femmina labrador Youpi, morta all'inizio di gennaio. Quest'ultima ha trasmesso il virus a Cracotte.

Non si esclude che altri cani siano portatori della malattia. Intanto si cercano le persone che possono aver viaggiato sullo stesso treno in cui si trovava Youpi con la sua proprietaria a fine dicembre, invitando i passeggeri a chiamare il numero verde Info Rage attivato dalle autorità francesi.

I dati più aggiornati contano otto animali (sette cani e un gatto) entrati a contatto con uno dei tre cani rabidi, ma le analisi per la ricerca del virus sono risultate negative. Altri dodici cani rimangono sotto osservazione, pur non avendo mostrato segni della malattia. Le autorità sanitarie temono che altri animali non ancora identificati siano portatori del virus della rabbia, per questo hanno introdotto misure di sorveglianza e di controllo. L' AFSSA ha diffuso una nota di raccomandazioni per i cittadini francesi.

Il territorio francese ha perso la qualifica di paese indenne, status acquisito nel 2001.

 

 

29 APRILE SCADENZA ELENCHI CLIENTI/FORNITORI

Da Settimana Veterinaria n° 601/26-03-08

I veterinari devono presentare entro il 29/04/08, mediante trasmissione telematica diretta ovvero trasmissione mediante intermediari abilitati alla trasmissione telematica delle dichiarazioni:

- elenco dei clienti, titolari di partita Iva, nei cui confronti hanno emesso parcelle nel corso dell’anno 2007

- elenco dei soggetti, titolari di partita Iva, con i quali sono stati intrattenuti rapporti e sono stati eseguiti acquisti nel corso del 2007

 

 

Mantova, 29 marzo 2008

Prot. 182/08

 

 

 

I.Z.S.: OBBLIGO ANALISI SU ANIMALI ANCHE SENZA MICROCHIP -

INFORMARE: DOVERE ETICO DEL VETERINARIO

Da Notizie ANMVI del 22-02-2008

Gli Istituti Zooprofilattici sono tenuti ad effettuare le analisi diagnostiche richieste dai liberi professionisti su animali privi di tatuaggio o di microchip. Le indagini di laboratorio, dovute alla presenza di sospette malattie infettive e diffusive, sono strettamente correlate alle funzioni di vigilanza e di controllo in materia di igiene e sanità pubblica veterinaria, nonché di sorveglianza epidemiologica, così come previsto dalla normativa sull'ordinamento degli Istituti Zooprofilattici. La mancata identificazione dell'animale non può pertanto pregiudicare lo svolgimento delle indagini richieste dai medici veterinari privati.

E' questa, in sintesi, la risposta della Direzione generale della sanità animale e del farmaco veterinario all'IZS di Teramo, contenuta in una nota pubblicata dalla FNOVI sul proprio portale. "La mancata presenza di tatuaggi o di microchip sugli animali - si legge- rappresenta una violazione passibile di sanzione amministrativa. Tale illecito non può essere in ogni caso ostativo per l'applicazione di misure di prevenzione e di sorveglianza in materia di sanità pubblica veterinaria.

La nota prosegue richiamando l'attenzione della Legge 281/91 che ha previsto l'istituzione dell'anagrafe canina e ricordando che "l'attività del veterinario è finalizzata al servizio della collettività ed alla tutela della salute pubblica così come stabilito dal nuovo codice deontologico. Infatti, l'articolo 1 riconosce, in capo al medico veterinario, il compito di promuovere campagne di prevenzione igienico sanitarie e di sensibilizzazione per un corretto rapporto uomo-animale. All'interno di tali compiti rientra il dovere etico di informare i detentori o i proprietari degli animali degli obblighi previsti dalla legge in materia di animali d'affezione con particolare interesse circa la prevenzione del randagismo".

L'auspicio finale della nota ministeriale è per una "proficua cooperazione tra il veterinario libero esercente e la ASL competente per territorio, mediante la segnalazione, con sollecitudine, di eventuali casi di mancata presenza di tatuaggi o microchip sugli animali sottoposti a visita".

In caso di richiesta di analisi, l'IZS potrebbe sostituirsi nella segnalazione all’ASL competente.

 

 

RIFORMA DELLE PROFESSIONI

Da Professione Veterinaria n° 7/febbraio 2008

Lo scioglimento delle Camere non sancisce la fine della proposta di legge presentata dal Comitato Unitario delle Professioni.

La proposta di iniziativa popolare x la riforma degli Ordini, x la quale sono state raggiunte le 50.000 firme previste dalla legge, sarà affidata alla prossima Legislatura.

 

 

 

DESTINAZIONE FINALE EQUIDI: CIRCOLARE UNIRE

Da Notizie ANMVI del 06/03/2008

L' UNIRE ha emanato la circolare riguardante la procedura per la regolarizzazione dei passaporti, emessi prima del nuovo regime previsto dall'Anagrafe degli equidi, nonché di quelli ancora da emettere, attraverso la registrazione obbligatoria della dichiarazione di destinazione finale del cavallo (destinato al consumo umano/non destinato al consumo umano).

La dichiarazione dovrà essere resa dal proprietario del cavallo su moduli predisposti dell'Ente e disponibili sul sito suddivisi per Area (Trotto, Sella e Galoppo) e per anni di nascita. La dichiarazione resa deve essere convalidata da un veterinario incaricato dall'U.N.I.R.E. o direttamente presso gli uffici dell'Ente, secondo le modalità riportate nella circolare.

 

CIRCOLARE UNIRE DESTINAZIONE FINALE EQUIDI.pdf

 

 

APPARECCHI ELETTRICI, VIA IL MARCHIO DI CONFORMITA’

Da Notizie ANMVI del 19/03/2008

Dal 31 dicembre 2008, sarà abrogata la direttiva 84/539/CEE. Entro quella data gli Stati membri dovranno adottare le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative necessarie per adeguarsi.

L'abrogazione della direttiva in questione implica che dopo il 31 dicembre 2008 il marchio di conformità di cui all'allegato III di tale direttiva non sarà più utilizzato e che le misure di attuazione nazionali corrispondenti siano abrogate di conseguenza.

Le motivazioni della Commissione Europea sono che la politica comunitaria per una migliore regolamentazione richiede la semplificazione delle norme in quanto elemento di base per migliorare la competitività delle imprese e per raggiungere gli obiettivi dell'Agenda di Lisbona; che il metodo di valutazione della conformità di cui alla Direttiva 84/539/CEE del Consiglio non è più necessario per le finalità del mercato interno e del commercio con i paesi terzi; che il funzionamento del mercato interno e la protezione degli utilizzatori e degli animali possono essere garantiti in misura maggiore mediante altre norme comunitarie.

 

 

LEISHMANIA, II PARTE DELLE LINEE GUIDA

Da Notizie ANMVI del 14/03/2008

La presentazione della seconda parte delle Linee guida inerenti diagnosi, terapia e gestione del paziente canino leishmaniotico avverrà nell'ambito del 59° Congresso Nazionale SCIVAC, in programma a Rimini dal 30 maggio al 1 giugno 2008.

"Nella prima parte delle linee guida- spiega Andrea Zatelli, Chairman del Gruppo di Studio sulla Leishmaniosi Canina - presentata lo scorso anno nell'ambito dello stesso consesso scientifico, è stato descritto l'approccio diagnostico ai cani affetti da leishmaniosi e si è affrontato il difficile aspetto della classificazione di questi pazienti e della gestione della proteinuria nei cani affetti da glomerulopatia. Sulla scorta di una revisione sistematica della letteratura, verranno affrontati gli aspetti inerenti la terapia ed il monitoraggio dei pazienti canini leishmaniotici infetti e malati. La terapia del cane leishmaniotico rappresenta ancora una sfida per il medico veterinario ed è sicuramente da annoverare tra gli argomenti più coinvolgenti ed interessanti per chi svolga in Italia la professione rivolgendosi agli animali da affezione".

Il GSLC ha un proprio sito ufficiale nel quale sono presentate le finalità e i risultati delle attività svolte, con la partnership di Hill's Pet Nutrition: http://www.gruppoleishmania.org

 

 

RIFIUTI PERICOLOSI: adempimenti di competenza dei veterinari

Da Circolare FNOVI n° 3 del 13.03.2008

È entrato in vigore lo scorso 13 febbraio il D. Lgs. 16 gennaio 2008, n. 4 “Ulteriori disposizioni correttive ed integrative del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, recante norme in materia ambientale”, il secondo decreto correttivo del Testo Unico Ambientale e la Federazione ha diffuso una nota con la finalità di offrire chiarimenti in ordine agli adempimenti di competenza dei medici veterinari.
In particolare si legge che “il D. Lgs. n. 4/2008 ha lasciato immutata la disciplina relativa ai soggetti obbligati a tenere il registro di carico e scarico dei rifiuti pericolosi e a compilare annualmente (entro il 30 aprile) il MUD. Pertanto il veterinario che esercita la professione intellettuale in forma di impresa ai sensi dell'art. 2238 del Codice Civile è tenuto ad entrambi gli oneri, mentre il veterinario la cui attività non è configurabile come impresa non è tenuto alla presentazione del MUD e assolve alla tenuta del registro con la semplice conservazione – per 5 anni – dei formulari di identificazione dei rifiuti in ordine cronologico”.
Solo per le imprese è stato reintrodotto l’obbligo di vidimazione del registro di carico e scarico dei rifiuti pericolosi, da effettuarsi presso le Camere di Commercio e non più presso l’Agenzia delle Entrate.

 

 

VENETO: progetto per promuovere le adozioni canine

Da Settimana Veterinaria n° 600 del 19.03.2008

Il Veneto è stata una delle prime regioni italiane a recepire la legge quadro in materia di animali d’affezione e di prevenzione del randagismo, focalizzando gli sforzi: sulla creazione di una rete di canili sanitari (n° 8) e di canili rifugio (n° 16), con l’informatizzazione dell’anagrafe canina, definendo le misure minime di assistenza e di profilassi, promuovendo campagne di sterilizzazione chirurgica dei cani recuperati.

Adesso la Regione intende ulteriormente migliorare la situazione del randagismo, mediante sinergie tra Comuni, Aziende sanitarie, associazioni animaliste, organi di vigilanza, per sensibilizzare i cittadini con programmi di formazione, anche in ambito scolastico e per fornire ai veterinari materiali informativi sull’obbligatorietà di anagrafare i cani.

L’assessore regionale alle Politiche sanitarie ha di recente spiegato che per facilitare l’adozione di cane di età superiore ad un anno si sta pensando a forme di incentivi, predisponendo pacchetti sanitari minimi gratuiti (visita clinica, identificazione con microchip, iscrizione anagrafe canina, rilascio passaporto europeo, sterilizzazione, profilassi vaccinale, test diagnostici ed interventi di profilassi) ed una convenzione di 2 anni per l’erogazione delle cure (tramite una pet card).

Inoltre l’assessore intende lavorare per garantire l’alloggio gratuito nei canili per un breve periodo di tempo durante i medi estivi e in momenti di disagio sociale o difficoltà economica per i proprietari degli animali.

Per ridurre il numero di cani non identificati la Regione del Veneto continuerà la distribuzione gratuita dei microchip e renderà più salate le misure sanzionatorie per la non iscrizione alla banca dati dell’anagrafe canina.

Infine, le strutture di ricovero si dovranno avvalere della collaborazione e della consulenza di un veterinario esperto in benessere animale e in medicina comportamentale per studiare i cani dal punto di vista dell’indole e dell’aggressività e definire così una terapia mirata.

 

 

Mantova, 25 marzo 2008

PROT. 170/08

 

 

Da Notizie ANMVI del 31-01-2008

NUOVE NORME PER ETICHETTE DEGLI ALIMENTI

E' stata adottata dalla Commissione europea una proposta che rende più chiare le etichette dei prodotti alimentari. Il progetto del nuovo regolamento è stato redatto dopo varie consultazioni con le associazioni dei consumatori, i rappresentanti del settore e altri attori interessati.

L'obiettivo è quello di aiutare il consumatore che oggi è bombardato da informazioni, spesso inutili o difficili da decifrare. Secondo la nuova direttiva tutti gli alimenti preconfezionati dovranno recare, sulla parte anteriore della confezione, informazioni nutrizionali essenziali. Le informazioni nutrizionali dovranno poi rispettare dei requisiti stabiliti, e gli Stati membri potranno aggiungere ulteriori misure nazionali senza però vanificare le regole UE.

Per motivi di salute pubblica e considerato il grave rischio che gli allergeni presentano, la Commissione ha proposto che tutti gli alimenti contenenti sostanze allergizzanti, come noccioline americane, latte, senape, quindi anche i prodotti non preconfezionati, compresi gli alimenti venduti nei ristoranti e in altri luoghi di ristorazione, devono indicarlo sull'etichetta in modo chiaro.

Anche il settore della ristorazione dovrebbe trarre beneficio dalle nuove regole proposte poiché queste stabiliscono un quadro legislativo più chiaro e armonizzato in materia di etichettatura degli alimenti e determinano condizioni eque di concorrenza per tutti gli operatori.

Markos Kyprianou, commissario responsabile per la salute, ha affermato: "Le etichette dei prodotti alimentari possono avere un ruolo importantissimo nell'influenzare le decisioni di acquisto da parte dei consumatori. Etichette confuse, sovraccariche di informazioni o fuorvianti sono più d'ostacolo che di aiuto per i consumatori.

La proposta intende assicurare che le etichette degli alimenti rechino le informazioni essenziali in modo chiaro e leggibile per consentire ai cittadini dell'UE di fare scelte nutrizionali equilibrate."(fonte: helpconsumatori)

 

 

Da Notizie ANMVI del 15 Feb 2008

IL NEGOZIO PUO’ AVERE IL”SUO” VETERINARIO?

Quale validità ed efficacia hanno i contratti di compravendita predisposti da alcuni negozi di animali? Può il negozio di animali indicare un medico veterinario di riferimento al cliente?

A queste domande, frequentemente poste dai medici veterinari che si rivolgono al servizio di consulenza dell'Associazione, hanno risposto i legali dell'ANMVI. "Negli ultimi tempi assistiamo sempre più frequentemente alla predisposizione - da parte di esercizi commerciali di vendita di animali domestici - di "condizioni generali di garanzia", che il cliente è chiamato a sottoscrivere per accettazione prima di effettuare l'acquisto, senza poter intervenire sul contenuto".

In molti casi i moduli riportano, oltre alle indicazioni di tipo giuridico o commerciale, dati sanitari (quali, ad esempio, le vaccinazioni già praticate ai cuccioli in vendita), nonché il nominativo di uno o più veterinari ai quali il cliente è invitato a rivolgersi in caso di sopravvenuti problemi di salute del cucciolo acquistato. Ad esempio può ravvisarsi una formula del seguente tenore: "per eventuali problemi sanitari invitiamo il cliente a rivolgersi al nostro veterinario, dott......", con indicazione del numero di telefono e dell'indirizzo del professionista.

"Ritengo che formule come quella riferita - continua l'Avvocato dell'ANMVI- non presentino di per sé profili di illegittimità per il professionista né dal punto di vista deontologico né sotto ulteriori profili. Il veterinario infatti viene indicato come professionista "esterno", con indirizzo e numero di telefono propri e diversi rispetto a quelli del negozio, e viene pertanto semplicemente "consigliato" agli acquirenti. In sintesi, con l'esercizio commerciale non vi è alcun rapporto che possa compromettere la "libertà intellettuale" del medico veterinario, quale indicata dall'art.42 comma 2° del Nuovo Codice Deontologico in vigore dal 1° gennaio 2007, rubricato "Cointeressenza", in base al quale "Qualunque forma di cointeressenza, che condizioni la libertà intellettuale del Medico Veterinario, costituisce violazione del presente Codice Deontologico".

Va però precisato che con l'espressione "cointeressenza" ci si riferisce ad una situazione di contiguità / afferenza (anche indiretta) del veterinario tale da indurlo a scelte professionali non libere perché condizionate dal raggiungimento di un interesse estraneo agli obiettivi che, in scienza e coscienza, il medico veterinario deve perseguire.

"Mi sento tuttavia di sconsigliare - riferisce in proposito il legale- l'utilizzo di espressioni come "nostro", riferite al veterinario consigliato dal negozio ("per eventuali problemi sanitari invitiamo il cliente a rivolgersi al nostro veterinario, dott......"), in quanto idonee a suscitare nei clienti l'idea di una comunanza di interessi tra esercizio commerciale e veterinario la quale, benché non rispondente nei fatti a verità, potrebbe in astratto integrare la "cointeressenza" disciplinata dal Codice Deontologico.

Va poi aggiunto che non si ravvisano, in formule come quella riportata, elementi di contrasto con altre norme, diverse da quelle deontologiche: anche qualora si volesse ravvisare - nell'indicazione dei nominativi forniti dal negozio - una forma di pubblicità per il veterinario, non sussisterebbero profili di illegittimità, tanto più che i limiti sulla pubblicità in materia sanitaria (di cui alla L.175/1992) sono stati aboliti dal cd. decreto Bersani (D.L. 04.07.2006 N°223, convertito con modifiche nella L. 04.08.2006 N°248)".

 

 

Da Notizie ANMVI del 31-01-2008

UN PIANO PER LA SICUREZZA DI ALIMENTI E MANGIMI

Il Ministero della salute, in attuazione di specifiche disposizioni comunitarie, ha predisposto una proposta di intesa per l'attuazione del Piano di emergenza per la sicurezza degli alimenti e dei mangimi che la Conferenza Stato-Regioni ha approvato nella seduta del 24 gennaio scorso.

Il Piano discende, in particolare, dal Regolamento CE 882/2004 che prescrive l'obbligo per gli Stati membri di elaborare "Piani operativi di emergenza volti a stabilire le misure da attuarsi allorché risulti che mangimi o alimenti presentino un serio rischio per gli esseri umani o gli animali, direttamente o tramite l'ambiente".

Il Ministero della Salute e le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano hanno concordato di attuare, ciascuno per gli aspetti di propria competenza, il Piano, in concordanza con il Piano generale comunitario. Il Piano nazionale può essere attivato anche dal Ministero della Salute sulla base di particolari situazioni di rischio, in attesa di misure eventualmente da intraprendere a livello comunitario.

Si tratta di rafforzare la sicurezza nei confronti di situazioni che comportano rischi diretti o indiretti per la salute umana, derivanti da alimenti e mangimi, che verosimilmente le disposizioni in vigore non sono in grado di prevenire, eliminare o ridurre ad un livello accettabile.

I fattori critici sono individuati in

a)situazioni implicanti seri rischi, diretti o indiretti, per la salute umana e/o percepiti come tali;

b)diffusione o possibile diffusione del rischio attraverso una parte considerevole della catena alimentare;

c)potenziale ampiezza del rischio per più Stati membri o Paesi terzi.

Si rende quindi necessario: creare procedure operative appropriate ed uniformi per la gestione delle emergenze, garantendo la salute pubblica; migliorare le procedure gestionali da attuare in occasione del verificarsi di emergenze dovute all'immissione in commercio di alimenti dannosi per la salute pubblica.

 

 

Da Notizie ANMVI del 18 Feb 2008

SCORTE DI FARMACI E INCOMPATIBILITA’

L'articolo 81 del Codice del Farmaco Veterinario, già modificato dal Decreto 143/2007, potrebbe essere nuovamente corretto. Stiamo parlando delle modalità di tenuta delle scorte negli impianti di allevamento e custodia di animali destinati alla produzione di alimenti.

Nella sua prima formulazione, il comma 1 di questo articolo indicava come responsabili della custodia e dell'utilizzazione e della tenuta di un apposito registro di carico e scarico "uno o più medici veterinari", i cui nominativi "devono essere indicati nella domanda di autorizzazione alla quale deve essere allegata dichiarazione scritta di accettazione da parte degli stessi con l'indicazione delle ulteriori strutture presso le quali risultano eventualmente responsabili delle stesse mansioni".

Successivamente, con il decreto correttivo 143/2007 "un medico veterinario è responsabile" e "lo stesso potrà individuare uno o più medici veterinari autorizzati ad operare in sua vece presso l'impianto di allevamento e custodia". Oltre alla dichiarazione scritta, già prevista nella originaria formulazione, si aggiungeva: " Il medico veterinario responsabile ed i suoi sostituti non possono svolgere altresì incarichi di dipendenza o collaborazione presso enti o strutture pubbliche, aziende farmaceutiche, grossisti o mangimifici".

E' questo passaggio che il Ministero della Salute potrebbe riformulare a vantaggio di una maggiore chiarezza, specie sul termine "collaborazione", per definire meglio le incompatibilità . Una proposta di riscrittura, condivisa da ANMVI, è già stata elaborata nello scorso autunno dalla FNOVI ed inviata alla Direzione Generale del Farmaco Veterinario.

L'ANMVI auspica da parte del Ministero "la più ampia consultazione con le rappresentanze della Categoria" e raccomanda che "il confronto sia sempre assicurato": "riteniamo opportuna una formulazione più chiara"- ha scritto il Presidente dell'ANMVI alla Direttrice Generale Gaetana Ferri- che pur scongiurando equivoci interpretativi, salvaguardi tuttavia il principio di fondo che ispira la norma e che riteniamo debba rimanere inalterato".

  

Da Settimana Veterinaria n° 593/30 gennaio 2008 pag. 25

L’IMPORTANZA DEI CERTIFICATI VETERINARI PER IL LIBERO PROFESSIONISTA

Come si deve comportare il veterinario quando è chiamato a certificare ciò che al momento non è riscontrabile con i comuni strumenti diagnostici? Es. se il proprietario chiede di esonerare un animale da trattamenti profilattici o diagnostici obbligatori, ecc. a seguito di ipersensibilità riferite solo in anamnesi; oppure Il proprietario chiede di sollevarlo, mediante opportune certificazioni di inidoneità contingente da impegni, come mostre e attività riproduttive, già assunti x i loro animali a motivo di patologie sopravvenute di recente e al momento poco o nulla evidenti?

Sarebbe conveniente che in dette circostanze il veterinario sottolineasse nel testo stesso del documento che le situazioni cliniche ed i fatti in esso riportati gli sono stati riferiti in anamnesi senza alcun riscontro clinico obiettivo, come ha specificamente ritenuto lecito anche la Corte di Cassazione (sez. lavoro n° 3332 del 27/03/1991).

Si conferma l’importanza del certificato x il libero professionista e la necessità che il suo contenuto sia sempre aderente alla realtà, o quantomeno all’attendibilità dei fatti clinici in esso contenuti, nonché la consistente responsabilità professionale e giuridica che ricade su di lui in prospettiva non solo professionale e deontologica, ma anche penale.

 

 

Mantova, 19 febbraio 2008

PROT. 97/08

 

 

 NEWS

 

 

RIVISTE LE NORME SUL LATTE DI OVI-CAPRINI

Da Notizie ANMVI del 06-02-2008

Con decreto del 30 ottobre 2007 il Ministero della Salute ha rivisto la normativa relativa al latte destinato al consumo umano prodotto negli allevamenti nei quali è confermata la diagnosi di scrapie.

Il provvedimento, in vigore da oggi, abroga la disposizione in base alla quale il latte prodotto nell'allevamento fino al completamento delle operazioni di abbattimento veniva escluso dal consumo umano e, nel caso in cui lo stesso non venga utilizzato per l'alimentazione di animali dell'azienda infetta, doveva essere trattato con disinfettanti prima dello smaltimento (l'articolo 4, comma 1, lettera c), del decreto 8 aprile 1999, recante norme per la profilassi della scrapie negli allevamenti ovi-caprini).

Le misure restrittive sul latte prodotto in aziende sedi di focolai di scrapie vennero adottate in funzione del principio di precauzione in carenza di dati epidemiologici riguardanti le encefalopatie spongiformi ovicaprine e del rischio di trasmissione della BSE. Ora, considerato che a partire dal 2002 gli oltre un milione e mezzo di test sugli ovicaprini macellati o morti in tutti gli Stati membri hanno portato alla individuazione di un solo caso di BSE in un caprino francese e visto il parere del Consiglio superiore di sanita', che ritiene le attuali misure nazionali restrittive sul latte non in grado di ridurre, in base alle attuali conoscenze, i livelli di rischio di esposizione, il Ministero ha ritenuto necessario rivedere le attuali misure sul destino del latte proveniente da allevamenti colpiti da scrapie in funzione delle nuove evidenze scientifiche ed epidemiologiche.

http://www.anmvioggi.it/files/Dm%208%20aprile%201999.doc

http://www.gazzettaufficiale.it/guri/atto_fs.jsp?sommario=true&service=0&expensive=0&dataGazzetta=2008-02-05&redazione=08A00786&numgu=30&progpag=1&sw1=0&numprov=0

 

 

REQUISITI PER LA PUBBLICITA’ DELL’INFORMAZIONE SANITARIA RELATIVA ALL’ESERCIZIO PROFESSIONALE NELL’AMBITO DELLA MEDICINA COMPORTAMENTALE E DELLE MEDICINE NON CONVENZIONALI

Da Progresso Veterinario novembre 2007

Linee guida della FNOVI inerenti l’applicazione dell’art. 48 del Codice Deontologico (“Pubblicità”):

1)     laurea in medicina veterinaria ed iscrizione all’Ordine

2)     esercizio della professione (pratica clinica) da almeno 3 anni

3)     formazione teorica consistente in una certificazione di frequenza di una scuola ad orientamento clinico almeno biennale, con superamento di un esame finale che attesti la formazione teorico-pratica. La scuola deve garantire i seguenti requisiti:

i. i docenti titolari/ordinari della formazione devono essere medici veterinari salvo casi

particolari di apporti di ulteriori competenze in riferimento alla didattica non

prettamente clinica;

ii. la scuola deve avere un minimo di tre docenti titolari e, comunque, la componente

medico-veterinaria deve essere almeno di 2/3 del corpo docenti.

4) Formazione pratica: consistente nell’effettuazione di attività didattiche, anche non continuative, di Medicina comportamentale e delle medicine non convenzionali; nella partecipazione a corsi formativi quali master universitari, seminari, corsi intensivi; nella partecipazione a convegni sulla materia negli ultimi cinque anni .

5) Nei casi in cui gli Ordini ritengano sussistere una acclarata competenza e professionalità clinica del richiedente, possono valutare, in alternativa ai requisiti di cui ai punti 3, e 4, il possesso dei seguenti titoli:

- pubblicazioni su libri e riviste mediche dotate di comitato scientifico;

- partecipazione a convegni in qualità di responsabile scientifico o di relatore

- effettuazione di attività didattiche, anche non continuative, sulla materia

- attestazione ( certificazione) di pratica clinica nella materia, effettuata in una struttura pubblica e/o privata, per almeno 3 anni, rilasciata dal direttore e dal responsabile della struttura stessa.

 

 

BLUE TONGUE: STOP ALLE IMPORTAZIONI

Da Settimana Veterinaria n° 595 del 13/02/2008

Dal 4 marzo sarà vietata l’importazione su tutto il territorio italiano di animali provenienti da zone infette non vaccinati nei confronti dei sierotipi del virus blue tongue circolanti nei territori di origine.

Lo ha riferito il sottosegretario alla Salute con delega alla Veterinaria Gian Paolo Patta, che ha incontrato i rappresentanti dell’ambasciata francese in Italia, per affrontare le criticità connesse ai prossimi scambi commerciali fra il nostro Paese e la Francia di animali sensibili alla blue tongue.

Le autorità italiane e francesi hanno concordato che la vaccinazione è il miglior modo per proteggere gli animali ed evitare la diffusione della malattia, soprattutto in considerazione del gran numero di capi bovini importati in Italia dalla Francia.

 

 

APPROVATE LE LINEE GUIDA SULL’ESERCIZIO DELLE ATTIVITA’ SANITARIE RIGUARDANTI LA MEDICINA TRASFUSIONALE IN CAMPO VETERINARIO

Da Settimana Veterinaria n° 595 del 13/02/2008

L’accordo tra il Governo, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano concernente la “Linea guida relativa all’esercizio delle attività sanitarie riguardanti la medicina trasfusionale in campo veterinario” è stato approvato dalla Conferenza Stato-Regioni nella seduta dello scorso 20 dicembre.

Il documento è stato elaborato in considerazione dell’esigenza di adottar le linee guida concernenti i requisiti tecnologici, strutturali e organizzativi necessari per l’esercizio di tali attività.

http://www.statoregioni.it/Documenti/DOC_016683_256%20csr.pdf

 

 

Mantova, 12 febbraio 2008

PROT. 82/08

 

NEWS

 

CODICE A BARRE X IL FARMACO VETERINARIO
Da Notizie ANMVI del 28/01/08

Con il Decreto 17/12/2007 il Ministero della Salute ha dato attuazione all'articolo 89 del Codice del Farmaco Veterinario (Decreto Legislativo 06/04/ 2006 n. 193 "Attuazione della direttiva 2004/28/CE recante codice comunitario dei medicinali veterinari").

Dal primo gennaio del 2008 le confezioni di medicinali veterinari dovranno riportare un codice a barre a lettura ottica per consentire il monitoraggio delle confezioni immesse in commercio contro le possibili frodi in danno della salute pubblica e del benessere animale. Con una graduale gestione dei flussi informativi e con il coinvolgimento dei soggetti interessati, sarà garantita la tracciabilità del farmaco ad uso veterinario fino all'utilizzatore finale.

Le confezioni di medicinali veterinari prive di codici a barre a lettura ottica o dotate di codici a barre a lettura ottica non conformi alle prescrizioni del presente decreto, prodotte prima del 1° gennaio 2008, possono essere commercializzate dalle industrie farmaceutiche, dai grossisti e dalle farmacie, per tutto il periodo di validità di ciascuna confezione. Inoltre, fino al 31 dicembre 2008 e' possibile utilizzare anche il codice a barre lineare riportante il numero di autorizzazione all'immissione in commercio attribuito dal Ministero della salute.

Il codice a barre a lettura ottica viene applicato dal fabbricante sulle singole confezioni e deve riportare almeno le seguenti informazioni: identificazione precisa del medicinale veterinario, data di scadenza e numero del lotto di fabbricazione. Il codice a barre a lettura ottica e' stampato direttamente sulla confezione del medicinale o applicato con adesivo non rimovibile, mentre per i medicinali immunologici che richiedono la conservazione a temperatura di congelamento, se ne prevede l'applicazione soltanto sul confezionamento esterno.

Resta fermo l'obbligo di indicare su ogni singola confezione di medicinale ad uso veterinario il numero dell'autorizzazione all'immissione in commercio (A.I.C).

 

FARMACI SENZA RICETTA: I CRITERI D’ESENZIONE

Da Notizie ANMVI del 09/01/08

Con una nota approvata il 13 dicembre 2007 dalla Commissione consultiva del farmaco veterinario, il Ministero della Salute ha fornito chiarimenti sui criteri di esenzione dall'obbligo di prescrizione veterinaria vigente per alcuni medicinali destinati ad animali da produzione alimentare.

L'esenzione deve rispettare i criteri indicati dal Decreto 31 ottobre 2007 che ha recepito la Direttiva 2006/130/CE. [ http://www.ministerosalute.it/imgs/C_17_normativa_1071_allegato.pdf

La nota, indirizzata a destinatari istituzionali e alle organizzazioni veterinarie, precisa che l'esenzione è concessa ai medicinali per i quali, attraverso i rapporti periodici di aggiornamento sulla sicurezza (PSUR) ed un'idonea ed aggiornata documentazione, sia possibile dimostrare il soddisfacimento di tutti gli 8 criteri stabiliti nell'allegato al decreto 31 ottobre 2007 [ http://www.ministerosalute.it/imgs/C_17_normativa_1385_allegato.pdf

Per una corretta interpretazione dei criteri di esenzione, il Ministero chiarisce che:

La nota conclude con una precisazione riferita alle nuove autorizzazioni all'immissione in commercio (la dispensazione dall'obbligo di ricetta andrà comunicata all'atto della domanda dell'A.I.C.) e ai medicinali già autorizzati alla vendita senza ricetta: per questi le aziende dovranno dimostrare che l'esenzione rispetta i criteri indicati dal Decreto 31 ottobre 2007.

 

 

TRASPORTO ANIMALI, FORMAZIONE CONDUCENTI

Da Notizie ANMVI del 10/01/08

L'appuntamento con i corsi per il rilascio del certificato di idoneità al trasporto di animali sta subendo ritardi, con la conseguenza che le disposizioni comunitarie sull'autorizzazione al trasporto non risultano uniformemente rispettate. Conducenti e guardiani di veicoli avrebbero dovuto essere in regola con la formazione obbligatoria dal 5 gennaio di quest'anno. (art. 6, prf.5 e art. 17, prf. 2 del Regolamento n. 1/2005

http://europa.eu.int/eur-lex/lex/LexUriServ/site/it/oj/2005/l_003/l_00320050105it00010044.pdf

Secondo il Regolamento CE 1/2005 infatti: "nessuno può guidare o fungere da guardiano su un veicolo stradale che trasporta equidi domestici o animali domestici delle specie bovina, ovina, caprina o suina o pollame a meno di essere in possesso di un certificato di idoneità."

Si tratta di una delle novità più rilevanti apportate dal Regolamento CE 1/2005 sul benessere degli animali trasportati, sottolineata anche da una circolare esplicativa della Direzione Generale di Sanità Animale del Ministero della Salute (http://www.anmvioggi.it/archivio_pdf/circolare4.pdf)

I corsi finalizzati al rilascio del certificato di idoneità possono essere organizzati da Enti, Istituti, Associazioni di categoria ed Associazioni Professionali in maniera indipendente od in collaborazione tra loro. Lo svolgimento del programma per conducenti e guardiani deve essere articolato su almeno tre giorni di attività didattica, teorica e pratica, relativa agli aspetti tecnici ed amministrativi della legislazione comunitaria sulla protezione degli animali durante il trasporto. L'articolo 17 prf 1, nonchè l'articolo 5, lettera f) del Regolamento CE 1255/97 prevedono che corsi di formazione devono essere messi a disposizione anche del personale dei trasportatori, dei centri di raccolti e dei posti di controllo in quanto solo a questi può essere affidato l'accudimento degli animali.

I corsi per il personale dei trasportatori, dei centri di raccolta e dei posti di controllo possono
essere organizzati anche dai titolari delle ditte di trasporto e dei centri di raccolta purchè il programma sia svolto almeno su una intera giornata, prevedano una parte teorica e una pratica ed alla fine del corso venga rilasciato un attestato di frequenza.

In provincia di Mantova sono già stati organizzati ed attuati 8 corsi di formazione con la partecipazione di Veterinari ufficiali dell’ASL in qualità di docenti.

Detta azione di formazione continuerà nel 2008 con iniziative organizzate dalle associazioni dei trasportatori.

 

 

STUDI DI SETTORE: ACCERTAMENTO SUI NON CONGRUI

Da Notizie ANMVI del 25/01/08

L'attività di accertamento si rivolgerà, principalmente, nei confronti di quei contribuenti "non congrui" che hanno dichiarato un ammontare di ricavi o compensi inferiori al ricavo o compenso minimo di riferimento derivante dall'applicazione delle risultanze degli studi di settore.

L'indicazione è contenuta nella circolare n. 5/E del 23 gennaio, con la quale l'Agenzia delle Entrate ha fornito sia chiarimenti sull'impianto normativo sia indicazioni sulle modalità da seguire nell'attività di accertamento basata sulle risultanze degli studi di settore. Il tutto alla luce delle novità introdotte dalla Finanziaria 2008 e, ancor prima, dal Dl 81/2007, il cui art. 15, comma 3-bis, ha attribuito natura sperimentale agli indicatori di normalità economica e riconosciuto natura di presunzioni semplici ai maggiori ricavi, compensi o corrispettivi da essi desumibili.

Con la stessa disposizione è stata introdotta un'altra importante novità: i contribuenti che dichiarano un ammontare di ricavi o compensi inferiori a quelli desumibili dagli indicatori di normalità economica non saranno soggetti ad accertamenti automatici e, in caso di accertamento, spetterà all'Amministrazione finanziaria fornire elementi di prova per motivare gli scostamenti accertati.
Anche l'ultima Finanziaria, al comma 252 dell'art. 1, ha sottolineato il principio per cui è onere dell'agenzia delle Entrate motivare e fornire elementi di prova per avvalorare l'attribuzione dei maggiori ricavi o compensi derivanti dall'applicazione degli indicatori di normalità, con la conseguenza che i contribuenti che dichiareranno ricavi o compensi inferiori a quelli previsti dagli indicatori in questione non saranno soggetti ad accertamenti automatici.

In conclusione, si legge su Fiscooggi, agli indicatori di normalità economica non viene riconosciuta una piena capacità di rappresentare adeguatamente l'effettiva situazione produttiva del contribuente. La stima degli studi settore potrà essere utilizzata, in sede di accertamento, con modalità da considerare "sperimentali", e i maggiori ricavi o compensi da essi desumibili costituiranno una "presunzione semplice".

 

 

CAUDOTOMIA AMMESSA ANCORA PER 3 ANNI

Da Notizie ANMVI del 24/01/08

Relativamente al taglio della coda è stato concordato con il Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali di concedere un periodo transitorio, individuato in anni 3, durante il quale tale intervento è ancora consentito per i cani appartenenti a razze riconosciute dalla Federazione Cinofila Internazionale http://www.anmvioggi.it/files/ELENCO%20RAZZE%20CANINE%20STANDARD%20FCI.pdf

con caudotomia prevista dallo standard.

Lo precisa la Direzione Generale di Sanità Animale e del Farmaco Veterinario [ http://www.ministerosalute.it/caniGatti/newsCani.jsp?id=290&menu=inevidenza&lingua=italiano

aggiungendo che in tale periodo transitorio l'ENCI (Ente nazionale cinofilia italiana), oltre ad adeguare i disciplinari di razza, nel senso di non discriminare in fase di valutazione i soggetti non amputati rispetto a quelli amputati, dovrà elaborare una relazione tecnico-scientifica e di impatto, sulla base della quale saranno assunte successive determinazioni da parte dei Ministeri interessati.

Nel ddl che disciplinerà il rapporto uomo-cane che sostituirà lo strumento normativo dell'ordinanza sono riaffermati i divieti già sanciti dall'ordinanza "tutela dell' incolumità pubblica dall'aggressività dei cani" ed in particolare il divieto di: addestramento e di selezione dei cani intesi ad esaltare l'aggressività, sottoporre gli animali al doping, eseguire interventi chirurgici di conchectomia e di resezione delle corde vocali per scopi diversi da quelli terapeutici.

In considerazione del fatto che l'ordinanza 12 dicembre 2006 era vigente sino al 13 gennaio 2008, il Ministero della Salute ha ritenuto opportuno reiterarla al fine di evitare un periodo di vacatio legis, con l’ordinanza 14/01/08 [ www.anmvioggi.it/files/ORDINANZA%2014%20GENNAIO%202008.PDF

 

  

 PROT. 53/08   

Mantova, 29 gennaio 2008

 

 

 

NEWS

 

ONAOSI: VADEMECUM PER CHI HA PAGATO E CHI NO

Da Professione Veterinaria n° 44/dicembre 2007

Sono sempre più frequenti le richieste di chiarimenti sui contributi Onaosi per gli anni da 2003 al 2006 (nei quali il versamento era obbligatorio per tutti i sanitari, dipendenti pubblici e non), soprattutto dopo la sentenza della Corte Costituzionale n. 190 del 15/06/2207 che ha dichiarato incostituzionali i criteri in base ai quali i predetti contributi sono stati fissati.

Con tale sentenza la Corte Costituzionale non ha dichiarato l’incostituzionalità tout court della norma, ma ha censurato il modo in cui l’Onaosi ha fissato il contributo obbligatorio, per il mancato rispetto dei criteri stabiliti in materia dalla legge.

Pertanto, alla luce della pronuncia della Corte Costituzionale, l’ANMVI fornisce le seguenti direttive, a seconda della diversa situazione di ciascuno:

il sanitario può chiedere all’Onaosi la ripetitività (cioè la restituzione) delle somme versate, mediante l’invio di lettera raccomandata (predisposta sulla base del modello indicato su “Professione Veterinaria” nel giugno 2007); se l’Onaosi non restituisce spontaneamente le somme richieste, è possibile proporre ricorso al Tribunale del Lavoro, ponendo la citata pronuncia della Corte Costituzionale n° 190/2007 a sostegno della propria domanda: in tal caso deve essere però chiaro che il giudizio (di durata variabile dai 2 ai 4 anni, in base al carco di lavoro dei diversi tribunali) può concludersi sì con una sentenza favorevole al ricorrente, ma può accadere che frattanto l’Onaosi stabilisca nuovi criteri x quantificare l’entità dei contributi, criteri questa volta legittimi, ossia rispondenti alle indicazioni fornite dalla Corte Costituzionale: i contributi così fissati potrebbero pertanto anche essere più alti di quelli già versati, ed in tal caso la vittoria ottenuta con il ricorso al Giudice del Lavoro diverrebbe un involucro privo di contenuto, perché da un lato il ricorrente avrebbe diritto a vedersi restituire dall’Onaosi una somma, ma dall’altro lato sarebbe obbligato a versare alla stessa Onaosi una somma maggiore di quella ottenuta in ripetizione. Va da sé che ciascuno deve valutare se intende correre il rischio appena descritto.

il sanitario si vedrà recapitare le relative cartelle esattoriali e potrà in tal caso, alla luce della citata sentenza della Corte Costituzionale, non pagare. Se non paga deve proporre opposizione contro l’iscrizione a ruolo, chiedendo la dichiarazione di nullità e/o l’annullamento della cartella; anche in questo caso con ricorso dinanzi al Tribunale del Lavoro del luogo di residenza del ricorrente entro 40 giorni dalla notifica della cartella esattoriale.

 

 

ADDIO “PROGRESSO VETERINARIO”

Da Circolare FNOVI del 18/01/08

La FNOVI e l’ENPAV annunciano la nascita del mensile “30GIORNI”, il nuovo organo di informazione ufficiale della professione e della previdenza veterinaria, che sostituirà il “Progresso Veterinario”.

Da gennaio 2008 “30GIORNI” informerà sulle attività della nostra Federazione e del nostro Ente previdenziale di categoria, nonché sull’evoluzione dei temi di interesse della veterinaria italiana.

 

 

PIU’ CONTROLLI FISCALI SUI PROFESSIONISTI

Da Notizie ANMVI del 23/01/08 (fonte: FiscoOggi)

La strategia di contrasto all'evasione fiscale punta sempre più sull'attività di verifica: in 3 anni gli atti di accertamento passeranno dai 350.000 del 2007 ai 394.000 nel 2008, 445.000 nel 2009, fino ai 500.000 previsti nel 2010.

È quanto emerge dal pianto dei controlli elaborato dall'agenzia delle Entrate sulla base del potenziamento degli organici deciso con l'ultima finanziaria.

Per migliorare ulteriormente il livello qualitativo e la proficuità dei controlli, cresce l'attività nei confronti dei soggetti esercenti attività di impresa nonché arti e professioni autonomamente selezionati dagli uffici locali dell'Agenzia mediante l'analisi e la conoscenza delle attività economiche presenti sul territorio, l'utilizzo di applicazioni informatiche appositamente sviluppate e ricorrendo anche alle indagini finanziarie.

 

 

REGIME FISCALE DEI MINIMI

Da Settimana Veterinaria n° 592/gennaio 2008 e da Notizie ANMVI del 15 e del 22/01/08

La Legge n. 244 del 24/12/07 per la Finanziaria 2008 ha introdotto, a decorrere dal 1 gen. 2008, un nuovo regime fiscale destinato ai contribuenti che hanno conseguito ricavi o percepito compensi non superiori a 30.000 € e cancella, nel contempo, tutti i regimi fiscali già esistenti e destinati ad analoghe tipologie dimensionali di contribuenti.

Con il Decreto 2 gennaio 2008 il Ministero delle Finanze chiarisce le modalità applicative per tale regime.

I veterinari in regime fiscale dei minimi dovranno:

·       numerare e conservare le fatture di acquisto

·       emettere le parcelle x documentare gli onorari delle prestazioni professionali senza addebitare Iva al cliente annotando sul documento che trattasi di “operazione effettuata ai sensi dell’art. 1, comma 100, della Legge Finanziaria per il 2008”

·       conservare la documentazione sia riguardante sia le parcelle emesse, sia i documenti ricevuti (fatture di acquisto, ricevute, documentazione di spesa, ecc)

·       integrare le fatture di acquisto intracomunitario o in regime di riverse charge

Il regime fiscale dei contribuenti minimi si caratterizza x:

·       applicazione di un’imposta sostitutiva dell’Irpef e delle addizionali pari al 20% del reddito professionale o di impresa

·       esenzione dall’Irap

·       esclusione dall’applicazione degli Studi di settore

·       esonero dagli obblighi di registrazione e tenuta delle scritture contabili

·       esonero dall’invio degli elenchi clienti e fornitori

·       esonero dagli adempimenti ai fini Iva (nessun obbligo di versamento, dichiarazione annuale, tenuta e conservazione delle scritture contabili, comunicazione annuali e Iva)

·       emissione di fatture senza addebito di Iva e indeducibilità dell’Iva addebitata dal fornitore sulle fatture di acquisto di beni e servizi

Per informazioni, modulistica, normativa, assistenza: www.agenziaentrate.gov.it

Per contattare gli operatori dell’Agenzia delle Entrate: Tel. 848/800444

 

L'adesione al regime fiscale dei minimi, che sembrava appena proposto una vantaggiosa soluzione per molti contribuenti che hanno realizzato un volume di affari annuo inferiore ai 30mila euro, risulta ogni giorno meno conveniente di quanto molti avevano ipotizzato.

Molto è già stato detto e scritto a questo proposito, sia in positivo che in negativo, ma certamente uno degli aspetti che attirava maggiormente i piccoli contribuenti, fra cui molti professionisti, era la possibilità di essere esclusi dagli studi di settore che spesso per il mondo professionale risultano essere estremamente difficili da applicare. Se questo vantaggio è confermato è bene però sapere che non significa essere esclusi da eventuali controlli fiscali.

In particolare è doveroso ribadire che le disposizioni attuative del regime dei minimi sottolineano che ai fini dell'accertamento restano in vigore le ordinarie regole, fatta eccezione per lo studio di settore e i parametri che in questo regime non trovano applicazione.

Oggi l'amministrazione finanziaria è in possesso di una mole impressionante di dati e di informazioni personali riferite in particolare alle liste per il redditometro che sarà proprio lo strumento principale di controllo per chi adotterà il regime dei minimi. Un punto che è bene avere chiaro nell'analizzare la convenienza di adesione al nuovo sistema.

 

Fra i vantaggi che il professionista potrà avere aderendo al regime fiscale dei minimi, non ci sarà l'esclusione dall'applicazione del contributo integrativo previsto dalle Casse di previdenza. La precisazione viene da Antonio Pastore, Presidente della Cassa nazionale di previdenza dei commmercialisti, anche a nome dell'ADEPP, associazione che rappresenta tutte le casse private.

Il punto era rimasto in discussione e quindi questo autorevole intervento è stato necessario per riportare chiarezza.

Da ciò deriva che sull'ammontare delle prestazioni dovrà essere normalmente applicato, a titolo di rivalsa, il contributo integrativo ed il punto, secondo Pastore, non può neppure essere messo in discussione in quanto le disposizioni tributarie non possono intervenire in alcun modo sui criteri di determinazione della contribuzione previdenziale.

Mini guida del Ministero delle Entrate:  http://www.ordinevet.mi.it/mod/fileman/files/Agenzia_delle_entrate___guida_dei_minimi.pdf

 

ECM: UN TESORETTO PER LA DEFISCALIZZAZIONE

Da Notizie ANMVI del 16/01/08

I soldi per la defiscalizzazione dei costi sostenuti dagli operatori sanitari obbligati a conseguire i crediti ECM ci sarebbero. Ammonta infatti a 113milioni di euro il "tesoretto" derivante dal programma di Educazione Continua in Medicina e incassato dal Ministero del Tesoro.

Lo riferisce in Senato, Maria Linetti dell'Ufficio V della direzione generale delle professioni sanitarie nel corso dell'indagine sull'Educazione Continua in Medicina. "Queste risorse, aggiunge nell'audizione svolta per la Commissione d'inchiesta sul SSN, "non sono state assegnate al Ministero della Salute".

La senatrice Binetti ha contestato questa "appropriazione di risorse" da parte del Tesoro e dichiarato che si tratta di "risorse che appartengono agli utenti, io pago per la mia formazione e quindi ho diritto ad un prodotto alto, di qualità di formazione". Si tratta, ha proseguito, di "un vero tesoretto da investire nella formazione, il cardine intorno al quale far ruotare il miglioramento del campo della medicina".

Sul punto Maria Linetti ha puntualizzato che non si tratta di discrezionalità ma di applicazione di una norma di legge: "gli emolumenti in questione sono versati dagli organizzatori in quanto, a fronte dell'attribuzione dei crediti formativi, bisogna pagare una percentuale di euro come contributo alle spese".

La richiesta di un pieno recupero fiscale dei costi sostenuti dai sanitari privati è stata avanzata dall'ANMVI nel corso dell’audizione svolta a dicembre in Commissione d'inchiesta. L'Associazione ha contestato l'obbligo a carico dei veterinari liberi professionisti, come previsto dal nuovo Accordo Stato Regioni.

  

           

PROT. 51/08      

Mantova, 26 gennaio 2008

 

 

 

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