NEWS 2010

 

 

DALL’ORDINE

 

CORSO DELL’ORDINE PICCOLI ANIMALI

In allegato trovate: programma del corso “Diagnostica per immagini del torace nei piccoli animali” e domanda di iscrizione. Inoltre sul sito dell’Ordine è presente il curriculum del docente ed altre informazioni utili www.ordineveterinarimantova.it

 

PARTECIPANTI:

Posti disponibili: 60.

Vista la specificità del corso, verrà data la precedenza agli iscritti all'Albo Professionale di Mantova che si occupano di questo particolare settore (piccoli animali).

Il modulo di iscrizione va inviato all’Ordine entro il 25 settembre; se a tale data vi saranno posti disponibili, sarà accolta anche l’iscrizione dei Veterinari che si occupano di altri campi (grandi animali, dipendenti ASL), nonché di coloro che sono iscritti in altre province.

 

COME ISCRIVERSI:

Compilare la domanda di iscrizione (si allega modulo) e recapitarla all’Ordine ENTRO IL 25 SETTEMBRE:

per e-mail (con domanda di iscrizione firmata): ordinev@tin.it

per posta                  “                           (Via Accademia n° 43/a – 46100 Mantova)

per fax                        “                           (0376/328508; anche quando l’ufficio è chiuso, il fax è sempre attivo)

a mano presso la segreteria (apertura ufficio: martedì 8.30-12.30 e 13.30-17.30; giovedì 8.30-12.30; sabato

 8.30-12.30)

 

QUOTA DI PARTECIPAZIONE:

€ 50,00/persona da versare all’atto dell’iscrizione (detta condizione è necessaria per evitare, come in passato, che alcuni Colleghi si iscrivano e successivamente non partecipino, occupando posti che potrebbero essere disponibili per altri). Il pagamento dovrà avvenire:

- in contanti presso l’ufficio (verrà rilasciata apposita ricevuta)

- o con assegno non trasferibile intestato a “Ordine Med. Veterinari Mantova”

- oppure mediante bonifico bancario:

BENEFICIARIO: Ordine dei Veterinari della Provincia di Mantova

Via Accademia, 43/a - 46100 Mantova

IBAN: IT34T0569611500000001851X57

CAUSALE: Iscrizione corso DIAGNOSTICA dr. … (nome e cognome)

Se non avviene il pagamento, i nominativi saranno cancellati per lasciare il posto ad altri

 

CREDITI ECM:

Ancora non si sanno; vi faremo sapere appena il corso verrà accreditato dal Ministero.

Verrà rilasciato l’attestato di partecipazione al corso con i crediti ECM alle solite condizioni: occorre essere presenti per tutta la durata del corso, firmare i fogli presenza in entrata ed uscita, compilare correttamente il test alla fine del corso.

 

 

CORSI/CONVEGNI

L’Ordine è stato informato, tramite posta elettronica, dei seguenti corsi e convegni; se siete interessati fatecelo sapere e vi gireremo la relativa e-mail:

1)  Italian Society for Veterinary Sciences: Idoneità sportiva del cavallo da Palio: tra prestazione atletica e benessere animale – Asti, 7-10 settembre – www.sisvet.it

2)  AIVPA: Ecocardiografia (corso teorico-pratico I e II livello Cardiec) 26 settembre-2 ottobre Pavia – www.aivpa.it

3)  Ordine Veterinari Verona e Vicenza: “Dal paziente al cliente: prime tre piccole tappe di un percorso sempre più complesso ed articolato” Gambellara (VI) 30/09 –7-14/10/2010 - veterinari.vi@libero.it opp. ordinevr@tiscalinet.it

4)  SIVAE: Corso di chirurgia degli animali esotici – Cremona 11-13 ottobre – www.sivae.it

5)  I.Z.S. delle Venezie: "L'impiego di strumenti GIS Open Source a supporto delle attività di sorveglianza veterinaria" - Illasi (VR), 11-15 ottobre 2010 - www.izsvenezie.it

6)  Ad Maiora: Corso base di artroscopia (in italiano), Corso avanzato di artroscopia (in inglese) 12 e 13 novembre PADOVA – www.ad-maiora.eu

 

 

FISCO / SENTENZE

 

LA GESTIONE DEI CAMPIONI MEDICINALI GRATUITI

Da Professione Veterinaria n. 26/luglio 2010

Le modalità di gestione dei campioni gratuiti di medicinali veterinari sono contenute nell’art. 87 del D. L.vo 193/2006. Sono vietati i campioni di medicinali stupefacenti e psicotropi, la cui consegna è quindi da considerarsi vietata (sia ai medici sia ai veterinari).

Ogni campione deve essere graficamente identico alla confezione più piccola messa in commercio; il suo contenuto può essere inferiore a quello della confezione in commercio, purché risulti terapeuticamente idoneo; la non corrispondenza del contenuto ed eventualmente del confezionamento primario della confezione autorizzata, deve essere espressamente richiamato in etichetta. Unitamente al campione deve essere sempre consegnato il riassunto delle caratteristiche del prodotto. Ad ogni veterinario potranno essere consegnati ogni anno fino a 10 campioni x ciascuna concentrazione e x ciascuna forma farmaceutica, dei medicinali posti in commercio da meno di 36 mesi, nonché 10 campioni complessivi dei restanti medicinali prodotti dalla casa farmaceutica.

Inutile dire che una struttura che annoveri nel suo staff 10 veterinari potrebbe vedersi in breve tempo letteralmente sommersa dai campioni gratuiti.

A questo punto si pone il problema su cosa debba fare il veterinario per gestire burocraticamente tali campioni: la legge, infatti, dice con una certa vaghezza che i campioni possono essere consegnati al veterinario previa compilazione di opportuna documentazione di scarico che attesti l’avvenuta consegna, senza precisare di chi debba essere l’onere della produzione del modulo e della sua compilazione; ciò lascia pensare che il modulo debba essere prodotto dalla casa farmaceutica, ma rimane comunque un certo margine di dubbio.

Ai fini della successiva gestione dei campioni gratuiti:

-     il carico dei campioni gratuiti sarà assolto dalla conservazione x 3 anni della “documentazione di scarico”, analogamente a ciò che è previsto x le scorte di medicinali veterinari;

-     lo scarico dei campioni gratuiti sullo stesso registro dovrà avvenire solo in caso di trattamento di animali produttori di alimenti per l’uomo (DPA) con campioni di medicinali x la cui prescrizione è previsto l’obbligo di ricetta;

-     in caso di uso in deroga dei campioni su animali DPA, dovrà essere compilato il registro, detenuto dal veterinario, dei trattamenti in deroga;

-     in caso di trattamento di animali DPA con medicinali x la prescrizione dei quali è previsto l’obbligo di ricetta dovrà essere compilato il registro, detenuto dal proprietario degli animali, dei trattamenti farmacologici (salvo che in casi particolari di animali allevati x autoconsumo);

-     in caso di animali d’azienda trattati con medicinali contenenti sostante beta-agoniste, sostanze ad azione estrogena diverse dall’estradiolo 17 beta e dai suoi derivati sotto forma di esteri, sostanze ad azione androgena o sostanze ad azione gestagena, dovrà essere compilato il registro, detenuto dal proprietario degli animali, dei trattamenti ormonali (salvo che in casi particolari di animali allevati x autoconsumo).

 

 

PICCOLI ANIMALI

 

COME CURARE L’ASMA FELINA

Da Rassegna di Medicina Felina n. 2/2010

Come può essere curata la malattia cronica felina delle piccole vie aeree?

1)  Antinfiammatori: la parte più importante del trattamento consiste nel ridurre l’infiammazione delle vie aeree; per questo motivo si ricorre ai farmaci corticosteroidi, che rappresentano gli antinfiammatori più potenti in commercio. Questi possono essere somministrati in modi diversi:

a.   per via sistemica: come compresse (es. prednisolone) od iniezioni (es. desametazone). Questo trattamento richiede lunghi periodi di somministrazione, a volte può durare anche x tutta la vita dell’animale e presenta alcuni effetti collaterali quali: aumento dell’appetito, della sete e del peso, rischio di diabete mellito, pelle più fragile e sottile.

b.  per inalazione (es. fluticasone): più di recente sono stati impiegati farmaci steroidei x via inalatoria, i quali presentano il vantaggio di venire depositati localmente, andando ad agire proprio nel sito dell’infiammazione, senza essere assorbiti dall’organismo e quindi evitandone gli effetti collaterali.

2)     Broncodilatatori: sono farmaci che stimolano la dilatazione delle vie aeree e vengono utilizzati in associazione con i corticosteroidei. Possono essere somministrati per via orale, iniettabile (es. terbutalina) o per via inalatoria (salbutamolo).

3)     Mucolitici: in alcuni soggetti l’eccessiva produzione di muco può rappresentare un problema, può essere opportuno aggiungere un mucolitico (es. bromexina) al cibo.

4)     Ridotta esposizione ad agenti irritanti: in casa si possono adottare particolari accorgimenti x migliorare la vita del gatto, come evitare di fumare in sua presenza, non utilizzare spray ed eventualmente cambiare tipo di lettiera.

INALATORI PER GATTI: esiste un “adattatore” speciale x inalatori creato apposta x i gatti (www.aerokat.com). Da una parte si applica l’inalatore e dall’altra una mascherina x il gatto. Si preme un paio di volte l’inalatore (2 puff) e si appoggia la mascherina al muso del gatto, restando così x 10 secondi. Si procede in questo modo un paio di volte al giorno. I gatti accettano bene questo trattamento, meglio della somministrazione di compresse x via orale.

 

LO XILITOLO PUO’ ESSERE TOSSICO PER IL CANE

Da Vet.Journal 28/07/10

I dolcificanti artificiali come lo xilitolo sono pericolosi per il cane. La British Veterinary Association (BVA) ha effettuato una campagna di informazione per i proprietari di cani circa i pericoli posti da questo dolcificante considerato innocuo per l'uomo ma pericoloso se ingerito dal cane, perché induce un immediato rilascio di insulina che può determinare una marcata ipoglicemia e causare lesioni epatiche.
Lo xilitolo viene usato sempre più frequentemente come dolcificante nei prodotti alimentari senza zucchero, oltre che nei prodotti per l'igiene dentale e come eccipiente di molti farmaci. Di particolare preoccupazione per il cane sono i sostituti dello zucchero contenenti xilitolo utilizzati nei prodotti da forno e nei dolci industriali. Torte, biscotti e altri dolci preparati con questa sostanza sono tossici per il cane.
Il proprietario spesso non è consapevole del pericolo e può non associare un eventuale problema clinico (es., vomito, incoordinazione) del proprio animale con l'ingestione di questi alimenti. Non è noto, ma è possibile, che anche altri animali come gatti e furetti siano similmente esposti al rischio.
Si tratta di un altro esempio, commenta la BVA, di un alimento o un additivo alimentare considerato sicuro per l'uomo ma pericoloso per altre specie.

 

 

GRANDI ANIMALI

 

L’UE APPROVA LA PRIMA ASSOCIAZIONE FRA 2 VACCINI PER SUINI

Da Professione Veterinaria n. 27/luglio 2010

La Commissione Europea ha approvato la somministrazione contemporanea dei 2 vaccini x suini Ingelvac CircoFLEX e Ingelvac MycoFLEX nell’Unione Europea. Boehringer Ingelheim commercializzerà questa associazione unica di vaccini con il nome commerciale FLEXcombo. La somministrazione contemporanea dei 2 vaccini rappresenta un’innovazione nella gestione della salute dei suini. D’ora in avanti le due malattie dei suini più diffuse e ad alto impatto economico, la Malattia da Circovirus Suino (PCVD) e la Polmonite Enzotica (PE) potranno essere prevenute con un’unica iniezione anziché fino a 4. Attualmente, in media, più del 70% dei suini europei viene vaccinato contro queste 2 malattie. L’associazione fra Ingelvac CircoFLEX e Ingelvac MycoFLEX è già registrata e d’uso diffuso in Nord America e in Asia.

 

 

VARIE

 

SPERIMENTAZIONE DELL’API BIOXAL – ISTRUZIONI PER L’USO

Da e-mail FNOVI del 3/8/10

La FNOVI torna sull’argomento spiegando che la Sperimentazione autorizzata dal Ministero della Salute potrà coinvolgere tutti gli alveari presenti sul territorio nazionale ed avrà luogo durante il secondo semestre di quest’anno, per quindi concludersi il prossimo 31 dicembre 2010.

La Chemicals Laif, ditta farmaceutica produttrice del prodotto a base di acido ossalico e autorizzata alla sperimentazione, ha annunciato alle associazioni operanti nel settore l’avvio della sperimentazione clinica fornendo informazioni su come aderire al progetto. In particolare ha illustrato che l’adesione alla sperimentazione dovrà essere espressamente annunciata dall’apicoltore o dall’azienda apistica previa sottoscrizione del “consenso informato alla sperimentazione” (Mod. B, a disposizione presso l’Ordine) con successivo invio alla stessa ditta farmaceutica che, a sua volta, avrà cura di trasmetterne una copia al Ministero della Salute. Il veterinario al quale gli operatori nel settore si rivolgeranno (regolarmente iscritto all’albo e autorizzato alla detenzione delle scorte di medicinali veterinari ai sensi dell’art. 85 del D. Lgs. n. 193/2006) sarà responsabile dello stoccaggio del prodotto e della comunicazione alla ASL competente per territorio (quella di residenza dell’apicoltore) dell’adesione alla sperimentazione da parte dell’azienda apistica o dell’apicoltore. Tale comunicazione dovrà essere effettuata attraverso la compilazione e l’invio per posta (racc. a.r.), o a mezzo di posta elettronica certificata (PEC), di un modulo (Mod. A, disponibile presso l’Ordine) in cui dovranno essere indicati i dati identificativi dell’azienda apistica o dell’apicoltore, il numero di alveari da trattare e il numero delle confezioni del prodotto da utilizzare. Anche questo documento dovrà essere inviato alla ditta farmaceutica la quale si farà carico di trasmetterne una copia al Ministero della Salute. Presso il veterinario sarà quindi stoccato il prodotto in sperimentazione in arrivo dalla ditta farmaceutica che acquisirà l’indirizzo di destinazione del prodotto dal modulo di ordinazione (Mod. C, disponibile presso l’Ordine) inviato dall’apicoltore o dall’Associazione. Il Veterinario provvederà alla consegna del prodotto all’apicoltore, dopo aver registrato la transazione del farmaco in base a quanto previsto dall’art 84, comma 4. del D. Lgs. n. 193/2006. Si ricorda che la transazione del farmaco dal veterinario all’allevatore avverrà tramite l’apposizione della firma del veterinario nel registro dei farmaci detenuto indistintamente da tutti gli apicoltori. Il veterinario conserverà per 3 anni la modulistica compilata e firmata (Mod. A+B+C) così come l’apicoltore (5 anni ). Il veterinario raccoglierà le eventuali segnalazioni di possibili reazioni avverse o qualsiasi altra segnalazione da parte dell’apicoltore che ha in cura le api a mezzo dell’apposito modulo ministeriale di farmacovigilanza che farà recapitare ai referenti centri regionali di farmacovigilanza competenti per territorio ove ha sede l’azienda apistica e contestualmente al Ministero*.

Una nota ministeriale dello scorso 23 luglio (disponibile presso l’Ordine), ripresa da una nuova comunicazione della Chemicals Laif, ha chiarito che non rientra nelle competenze del veterinario libero professionista (che lavori per conto delle associazioni o dell’apicoltore/azienda apistica) la parte della sperimentazione che attiene alla raccolta dei dati sperimentali.

La sperimentazione prevede quindi le seguenti principali attività:

- Compete al medico veterinario la compilazione e sottoscrizione del modulo A

- Compete all’apicoltore la compilazione e sottoscrizione del modulo B;

- Compete al veterinario – unitamente all’apicoltore – la compilazione e sottoscrizione del modulo C (l’ordinazione può esser fatta anche dall’associazione di categoria, per conto dei propri associati).

I moduli A e B vanno quindi inviati

- alla CHEMICALS LAIF SRL per e-mail all’indirizzo info@chemicalslaif.it o via fax al n. 049/628501

- alla ASL competente per territorio con raccomandata a.r. o PEC.

 

L’azienda Apistica o l’apicoltore dovranno conservare copia di tutti i documenti compilati e inviati.

Si ritiene infine utile fornire informazioni circa il corretto uso del farmaco. In particolare si chiarisce che si prepara uno sciroppo unendo 500 ml di acqua distillata con 500 g di zucchero e vi si scioglie il contenuto di una busta di API-BIOXAL. La soluzione così ottenuta va somministrata per gocciolamento sui favi del nido e negli spazi interfavo, in dose di 5 ml/telaino coperto di api, in un’unica somministrazione. La soluzione è sufficiente per il trattamento di 10 alveari.

Il prodotto non ha alcun tempo di sospensione ma è sempre buona regola eseguire ogni terapia in assenza di melario. Il trattamento va effettuato in assenza di covata in quanto l’acido ossalico non ha alcuna efficacia sulla la varroa presente nella covata opercolata. Pertanto il periodo di trattamento consigliato è il tardo autunno o inizio inverno (Centro e Nord Italia), oppure, in seguito al blocco artificiale di covata, al 21° o 24° giorno dalla segregazione della regina. L’apicoltore dovrà ordinare una congrua quantità di prodotto: alla fine della sperimentazione i quantitativi di prodotto a lui consegnati dal veterinario devono corrispondere alla somma di quelli utilizzati con la rimanenza. Ogni eventuale discrepanza dovrà essere motivata (vedi Circolare del Ministero del 25 settembre 1996, n. 14 in materia di “Buone pratiche di sperimentazione clinica negli animali dei medicinali veterinari”, a disposizione presso l’Ordine)

 

* Per ulteriori informazioni in materia di farmacovigilanza veterinaria si rinvia alla lettura dell’opuscolo

predisposto in materia dalla competente Direzione ministeriale

(http://www.salute.gov.it/farmaciVeterinari/documenti/opuscolo.pdf) e si richiamano le modalità di segnalazione

fornite sul sito del Ministero della Salute ove, oltre alla scheda da compilare è possibile rinvenire ogni

riferimento utile ai centri regionali di farmacovigilanza competenti per territorio

(http://www.salute.gov.it/farmaciVeterinari/paginaInternaMenuFarmaciVeterinari.jsp?id=532&lingua=italiano&

menu=vigilanza).

 

 

 

Mantova, 28 agosto 2010

Prot. 472/10

 

 

DALL’ORDINE

 

CORSI/CONVEGNI

L’Ordine è stato informato, tramite posta elettronica, dei seguenti corsi e convegni; se siete interessati fatecelo sapere e vi gireremo la relativa e-mail:

1)  Scuola di Interazione Uomo-Animale: “Presentazione dell’approccio pedagogico all’Educazione del Cane” 11 settembre Milano – promozione@siua.it

2)  Ad Maiora: Stabilizzazione delle fratture mediante fissazione ibrida esterna 15 settembre Bologna - www.ad-maiora.eu

3)  ASL Brescia: Integrated decision support system for HEALTH THREATS and crisis management – Brescia 24 settembre - servizio.educazioneallasalute@aslbrescia.it

4)  CEMEC: “Alta Formazione in interventi veterinari nelle emergenze” 30 settembre San Marino - cemec@iss.sm

5)  Facoltà Veterinaria di Milano: Corso di Perfezionamento Etologia e Medicina comportamentale degli animali da compagnia” Milano 18 ottobre-7 novembre - Il bando verrà pubblicato a fine agosto - www.unimi.it/studenti/corsiperf

6)  Ordine Medici Veterinari di Bergamo "7° Autunno Buiatrico Bergamasco" ottobre-dicembre Bergamo - odafbg@tin.it

7)  Ass. Italiana Zootecnia Biologica e Biodinamica: “La gestione della salute nell’allevamento biologico” 23 ottobre – segreteria@zoobiodi.com

8)   SIVAR: "Allevare vitelli sani: dal colostro allo svezzamento" 28 ottobre Cremona – www.sivarnet.it

9)  SIVAR: "La castrazione incruenta del suino: metodi e prospettive" 29 ottobre 2010 Cremona www.sivarnet.it

10)            SIVAE: Corso di medicina e chirurgia del furetto Cremona 22-24 novembre 2010 – www.sivae.it

11)            I.Z.S. Piemonte Liguria Valle d'Aosta: “Liver pathology of domestic animals” 30 novembre -2 dicembre 2010 Torino - cea.formazione@izsto.it

 

 

GIURAMENTO PROFESSIONALE

il Consiglio Direttivo dell’Ordine, aderendo alla proposta di un collega iscritto, ha deciso di reintrodurre la cerimonia di giuramento dei neo iscritti, pertanto in occasione della prossima Assemblea annuale verrà fatto leggere il giuramento professionale a coloro che si sono iscritti durante il 2010.

 

 

ANNUNCI CANI SMARRITI

 ci ha scritto Giorgia Valle, un’educatrice cinofila del Parco Canile Rifugio del Comune di Milano, in merito al furto del suo cane, pregandoci di aiutarla. Kal è un maschio di siberian husky nato il 15/6/2007: al momento potrebbe trovarsi in tutta Italia e l’unica chance è che possa finire, anche per caso, nelle mani di un Veterinario che possa leggergli il microchip (già registrato in anagrafe canina lombarda come rubato). Di seguito tutte le informazioni:

E’ stato rubato il 7/7/2010 dal Parco Canile Rifugio del Comune di Milano (Via Privata Aquila 81) mentre la sua padrona lavorava come educatrice cinofila presso la struttura. Il furto è stato denunciato al Commissariato di polizia di Lambrate. Taglia media: 23 Kg., Mantello bianco-grigio silver, occhi azzurri, iscritto all'anagrafe canina lombarda con chip n° 968000004463760.

cell. 338/9777089 opp. tel. del Parco: 02/73956336; e-mail : giorgia.valle@fastwebnet.it

 

 

FISCO / SENTENZE

 

NEGATA L'INDENNITA’ AL PADRE LIBERO PROFESSIONISTA

Da Notizie ANMVI 29-07-2010

Il padre libero professionista non ha diritto di percepire, al posto della madre biologica, l'indennità di maternità.

Lo ha stabilito la Corte costituzionale con la sentenza n. 285 di ieri, dichiarando non fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 70 del d.lgs. n. 151 del 2001, sollevata dalla Corte d'appello di Firenze, in riferimento agli artt. 3, 29 e 31 della Costituzione, con l'ordinanza indicata in epigrafe.

La decisione poggia sulla considerazione che la tutela da accordare a madre e padre è senz'altro diversa. Ciò perché, ha chiarito il Collegio, nel primo caso oltre al benessere del minore va tenuto in considerazione anche quello della mamma. Infatti, si legge in sentenza, dalle norme "risulta evidente che la posizione del padre naturale dipendente non è, come invece erroneamente sostenuto dalla Corte rimettente, assimilabile a quella della madre, potendo il primo godere del periodo di astensione dal lavoro e della relativa indennità solo in casi eccezionali e ciò proprio in ragione della diversa posizione che il padre e la madre rivestono in relazione alla filiazione biologica".

Nel caso di specie, alla tutela del nascituro si accompagna, appunto, "quella della salute della madre", alla quale è finalizzato il riconoscimento del congedo obbligatorio e della collegata indennità.

 

CODICE STRADALE, COME SOCCORRERE L'ANIMALE?

Da Notizie ANMVI 29-07-2010

Con il via libera del Senato, l'animale incidentato- da venerdì 30 luglio- entra di diritto nel Codice della Strada e dovrà essere soccorso. Palazzo Madama ha approvato senza modifiche le disposizioni già approvate dalla Camera. (Art. 32. Modifiche agli articoli 177 e 189 del decreto legislativo n. 285 del 1992, in materia di mezzi di soccorso per animali e di incidenti con danni ad animali)

Quali le azioni corrette da intraprendere? E' Fabio Viganò, veterinario Presidente della Società Italiana di Medicina d'Urgenza e Terapia Intensiva Veterinaria (Simutiv) a rispondere: "Innanzitutto se il paziente animale si trova sulla carreggiata, prima di soccorrere l'animale assicurarsi che nessun veicolo stia sopraggiungendo, quindi rimuoverlo fino a bordo strada. Quindi, chiamare la struttura veterinaria più vicina, chiedere informazioni dove poter portare l'animale". Nell'immediato, possono essere esperite alcune azioni di primissimo soccorso, senza sottovalutare la sicurezza del soccorritore: "I cani ed i gatti - aggiunge lo specialista- devono essere avvicinati con cautela in quanto possono reagire aggressivamente all'approccio a seguito della liberazione da parte del loro organismo di sostanze che li rendono particolarmente sensibili alle nostre manipolazioni, anche se il soccorritore è il proprietario".

Di seguito, un breve vademecum delle situazioni che si possono incontrare, curato da Fabio Viganò.

·        Ai cani è consigliabile applicare una museruola, ai gatti applicare un telo di spugna sul dorso e che copra anche le estremità degli arti (applicabile anche per i cani di taglia piccola).

·        In presenza di perdita della coscienza per trauma cranico e lesioni della colonna vertebrale posizionare il paziente su un supporto rigido (tipo barella) e fissarlo con nastro adesivo posto unicamente sul bacino e sulla spalla.

·        Se il paziente ha difficoltà respiratorie cercare di liberare la cavità orale da corpi estranei quali vomito, schiuma, saliva, sangue usando un telo di spugna.

·        Se il soccorritore è in grado ed in assenza di respirazione spontanea, può ventilare il paziente insufflando aria nelle narici 10-15 volte al minuto ed in assenza di battito cardiaco, può effettuare delle compressioni toraciche con una frequenza di 100 atti al minuto.

·        In presenza di emorragie esterne disinfettare l'area con un comune disinfettante e proteggere l'area con una compressa sterile da fissare con una benda. Non usare stringhe, cinture o corde in quanto possono lesionare permanentemente strutture nervose e vascolari. Se si rendono necessarie usare bende larghe e rimuoverle ogni 10 minuti.

·        In presenza di movimenti preternaturali (fratture) degli arti avvolgerli in un giornale o una rivista e fissarla con del nastro adesivo, se non è possibile limitare i movimenti del paziente.

·        In presenza di ustioni rimuovere ogni materiale esterno con un getto di acqua fredda ed applicare una garza sterile imbevuta con una soluzione idrosalina bilanciata fresca (aggiungere un cucchiaio di sale ad un litro di acqua di bevanda in sua assenza).

·        Se il paziente manifesta sventramenti proteggere gli organi con una compressa sterile imbevuta di soluzione idrosalina bilanciata e fasciare l'addome con un bendaggio.

·        Quando è possibile valutare la frequenza respiratoria contando le espansioni del torace al minuto, il colore delle mucose orali, la presenza del battito cardiaco sul torace, se è in grado di mantenere la stazione quadrupedale, valutare lo stato di coscienza, la presenza di ferite e di emorragie esterne.

 

 

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Se siete interessati, provvederemo a girarvi le relative e-mail.

 

 

PICCOLI ANIMALI

 

LA FREQUENZA CARDIACA È CORRELATA AL PESO CORPOREO?

Da Vet.Journal 30/06/10

Nel cane è stata descritta un'associazione tra la frequenza cardiaca e il peso corporeo e si ritiene comunemente che nei cani di piccola taglia la frequenza cardiaca sia più elevata rispetto ai cani di grossa taglia. Uno studio ha voluto verificare l'ipotesi nulla che, nella pratica clinica veterinaria, il peso corporeo non influenzi la frequenza cardiaca registrata nel cane sano. Secondariamente, lo studio ha determinato se altre variabili, come il sesso, la morfologia della razza, l'età e il carattere dell'animale avessero un effetto significativo sulla frequenza cardiaca registrata nel cane in ambito clinico. Tali indagini sono state condotte in 2 diversi studi: un'analisi retrospettiva su 243 registrazioni elettrocardiografiche e uno studio prospettico basato su 153 visite cliniche standardizzate.
Entrambi gli studi separati non mostravano alcuna correlazione significativa tra frequenza cardiaca e peso corporeo (P=0,5705 e P=0,4682, rispettivamente). I caratteri morfologici di razza e il sesso non sembravano influenzare la frequenza cardiaca registrata in queste circostanze.
I cani di età inferiore a un anno sembravano invece avere una frequenza cardiaca significativamente superiore a quella dei cani di età maggiore (P < 0,05).
Infine, il carattere del cane aveva un'influenza significativa sulla frequenza cardiaca: valori inferiori venivano registrati nei cani rilassati e frequenze maggiori si documentavano nei soggetti nervosi ed eccitati (P < 0,05).
Frequenze cardiache normali, concludono gli autori, possono essere erroneamente interpretate come bradicardia o tachicardia se il peso corporeo viene considerato come un fattore determinante. Invece, la frequenza cardiaca nel cane sano sottoposto a una visita clinica di routine è correlata al carattere e all'età (se il soggetto ha meno di 12 mesi), mentre non sembra essere correlata al peso corporeo del paziente.

 

FATTORI DI RISCHIO DI TOSSE CRONICA NEL CANE

Da Professione Veterinaria n. 24/luglio 2010

Poiché gli studi controllati che indagano i fattori di rischio della tosse cronica nel cane sono carenti, uno studio ha valutato i fattori demografici e anamnestici associati a questo comune sintomo nel cane e le associazioni tra le caratteristiche della tosse e la diagnosi specifica. Si includevano 115 cani con tosse presente da due mesi o più e 105 soggetti di controllo con sintomi di ammissione diversi dalla tosse visitati presso un ospedale veterinario universitario. Si ottenevano dalle cartelle cliniche le informazioni demografiche e la diagnosi e si confrontavano i dati demografici e anamnestici dei cani con tosse e dei controlli. Si confrontavano inoltre i dati demografici e l’esposizione al fumo di sigaretta nell'ambiente rispettivamente con gli accessi all'ospedale e la percentuale di proprietari fumatori. Le caratteristiche della tosse venivano confrontate con le diverse diagnosi.
La maggior parte dei cani con tosse aveva una diagnosi di malattia delle vie aeree principali (n = 88; 77%). Nel 51% dei cani si diagnosticava una tracheobroncomalacia (TBM), nel 79% dei casi in razze toy. I fattori di rischio demografici includevano l'età avanzata, il minor peso corporeo e la razza toy. Non si riscontravano associazioni tra la tosse e il mese o la stagione di presentazione. L'esposizione al fumo di sigaretta passivo non veniva confermata come fattore di rischio. Non vi erano descrizioni anamnestiche della tosse caratteristiche per una particolare diagnosi. Gli autori concludono che le associazioni con l'età, la taglia e la razza toy erano forti nello studio.

La TBM è frequente nei cani con tosse cronica, mentre la descrizione delle caratteristiche della tosse dovrebbe essere usata con cautela nel definire le diagnosi differenziali principali. L'associazione tra esposizione al fumo passivo e tosse cronica merita ulteriori studi.

 

ON LINE GLI ELENCHI DEI VETERINARI "ESPERTI IN COMPORTAMENTO ANIMALE"

Da Newsletter FNOVI 13/07/10

E' ora disponibile la prima edizione dell'elenco dei veterinari "esperti in comportamento animale" che hanno inviato il loro CV alla Fnovi e sono in possesso dei requisiti elencati dalle Linee guida e previsti dal Decreto Ministeriale 26/11/09. La compilazione dell'elenco ad oggi disponibile e la sua implementazione verrà gestita in modo dinamico, inserendo periodicamente i nominativi dei colleghi che inviano il loro CV all'indirizzo dedicato.

La gestione ed implementazione dell'elenco formatori dei corsi previsti dall'Ordinanza Ministeriale 3 Marzo 2009 circa la "tutela dell'incolumità pubblica dall'aggressione di cani" e del DM 26 Novembre 2009, recante "percorsi formativi per i proprietari dei cani" è gestita invece dal Centro Nazionale di Referenza per la Formazione in Sanità Pubblica Veterinaria dell'IZSLER. Anche questo elenco sarà progressivamente integrato con i nominativi dei partecipanti ai nuovi eventi di formazione, così come comunicati dai provider.
Le Pubbliche Amministrazioni hanno quindi ora a loro disposizione non solo l'elenco di 2548 medici veterinari formati su tutto il territorio nazionale da utilizzarsi per organizzare i "corsi base" per i proprietari di cani, ma anche quello dei 95 medici veterinari "esperti in comportamento animale" con particolare competenza in medicina comportamentale.

 

PRONTA ORDINANZA PER FIDO IN SPIAGGIA

Da S.I.Ve.M.P. OnLine del 12.7.2010

Ogni comune costiero dovrà individuare un tratto di spiaggia libera 'animal friendly' destinata ad accogliere cani e padroni, purché i primi siano iscritti all'anagrafe canina e i secondi provvedano a controllare gli animali e a eliminare i loro bisogni. E' quanto prevede l'ordinanza-tipo messa a punto dal 'Comitato per la creazione di un'Italia animal friendly' istituito presso il ministero del Turismo e presieduto dal ministro Michela Vittoria Brambilla con l'obiettivo di garantire a tutti i proprietari di animali da compagnia di portare in spiaggia i propri amici a quattro zampe. L'ordinanza - predisposta in collaborazione con il presidente dell'Anci e con il sindaco di Cagliari, delegato al turismo - sarà inviata dall'Associazione dei comuni italiani agli oltre 600 sindaci di comuni costieri italiani in modo che vi sia un unico sistema di norme.
 "Un'Italia che rappresenta davvero una punta di eccellenza sia sotto il profilo culturale che per la sua offerta turistica - spiega il ministro Brambilla - non può prevedere divieti e limitazioni alla circolazione degli animali, soprattutto nelle aree più frequentate del territorio". Con l'ordinanza dunque, "che proporremmo di emanare a tutti i comuni interessati entro il mese di luglio - prosegue Brambilla - si vuole contribuire alla creazione di una nuova coscienza di amore e rispetto per i nostri piccoli amici e contrastare l'odioso fenomeno dell'abbandono estivo". Secondo il ministro, inoltre, i provvedimenti daranno anche un "impulso all'industria turistica locale, aumentando l'appeal delle località costiere italiane nei confronti dei visitatori nazionali e internazionali".
I comuni che per primi recepiranno l'ordinanza, conclude il ministro, verranno premiati dal Ministero del Turismo in quanto 'Comuni a 5 stelle', "un riconoscimento che varrà il loro inserimento in un nuovo prodotto turistico italiano di eccellenza, per avere contribuito ad un cambiamento culturale necessario ed avere adeguato la qualità della loro offerta ad un più alto contenuto di servizio".

 

NASCE IL 1° PRONTO SOCCORSO PER ANIMALI IN PROVINCIA DI VERONA

Da S.I.Ve.M.P. OnLine del 14.7.2010

Il Sottosegretario alla Salute con delega alla veterinaria, On. Francesca Martini, ha annunciato con orgoglio la nascita, in provincia di Verona, del primo Pronto Soccorso per animali, un progetto congiunto portato avanti con il Comune di Legnago e con la ULSS 21 “grazie ad un mio finanziamento e a risorse del territorio”.

“Ho voluto che nascesse proprio nella zona Sud di Verona, solcata da molte strade di scorrimento veloce, un vero e proprio Pronto Soccorso a cui si potranno rivolgere portando gli animali feriti tutti quei cittadini di “buon cuore”, ma anche e soprattutto civili, del nostro territorio. Ci mettiamo da subito al lavoro per dimostrare come con una attività di “rete” i buoni risultati si portano a casa. Ringrazio pertanto il Sindaco di Legnago Roberto Rettondini e il Direttore generale della Ussl 21 Daniela Carraro”.

 

ANAGRAFE CANINA, PROROGATA L'ORDINANZA

Da Notizie ANMVI 22-07-2010

Il Sottosegretario alla salute on. Francesca Martini ha prorogato di 24 mesi l'Ordinanza 6 agosto 2008 per "l'identificazione e la registrazione della popolazione canina". Lo scopo dell'Ordinanza è quello di assicurare un'uniforme applicazione sull'intero territorio nazionale della normativa sull'identificazione dei cani e la gestione dell'anagrafe canina. In particolare il provvedimento vieta la vendita dei cuccioli di età inferiore ai 2 mesi e dei cani che non siano stati identificati e registrati. Inoltre dispone che i proprietari o i detentori di cani provvedano, nel secondo mese di vita, alla loro identificazione e registrazione mediante l'applicazione di un microchip elettronico. Per i cani di età superiore ai due mesi l'adempimento è obbligatorio entro 30 giorni dall'entrata in vigore dell'Ordinanza. Per quanto riguarda l'applicazione del microchip, essendo un atto medico, deve essere effettuata dai veterinari pubblici competenti per territorio o da veterinari libero professionisti abilitati ad accedere all'anagrafe canina regionale. Contestualmente all'applicazione del microchip i veterinari devono effettuare la registrazione nell'anagrafe canina dei soggetti identificati. Il certificato di iscrizione accompagnerà il cane in tutti i trasferimenti di proprietà. L'Ordinanza prevede inoltre che i Comuni debbano identificare e registrare in anagrafe i cani rinvenuti o catturati sul territorio e quelli ospitati nei rifugi e nelle strutture convenzionate e attribuisce ai Sindaci la responsabilità dell'osservanza di tali procedure.

A tale proposito il Sottosegretario ha dichiarato: "L'armonizzazione e la messa in rete delle anagrafi canine regionali, l'obbligo della microchippatura del cane e la contestuale registrazione del numero, vera e propria carta d'identità dell'animale, rappresentano un aspetto fondamentale per il reperimento di animali dispersi e per il controllo del randagismo. Auspico che le Regioni non ancora adeguatamente organizzate recuperino in tempi brevi il tempo perduto con danno alla salute pubblica ed al benessere degli animali."

 

RANDAGISMO, 400 EURO A CHI ADOTTA UN CANE

Da Notizie ANMVI 19/07/10

Bonus adozione per chi porta in famiglia un cane randagio. La "strada alternativa" intrapresa da un Comune abruzzese non è inedita: Lanciano (Chieti) darà un contributo di 400 euro in rate semestrali dopo aver verificato che la famiglia di adozione abbia assolto agli obblighi di visite veterinarie, registrazione, vaccinazione e di tutte le cure necessarie per la buona salute dell'animale.

 

 

GRANDI ANIMALI

 

SOSTITUTI DEL COLOSTRO: EFFETTI SU LONGEVITÀ E PERFORMANCE NELLA VACCA DA LATTE

Da VetJournal 25/06/10

Uno studio clinico randomizzato controllato ha valutato la longevità, la produzione lattea e le prestazioni riproduttive delle vacche Holstein adulte nutrite alla nascita con un sostituto commerciale del colostro derivato dal plasma (CR) o con colostro bovino materno (MC). Si includevano 497 vitelli nati in 12 diverse aziende commerciali di vacche da latte. Tutti i vitelli venivano separati dalle madri entro 30-60 minuti dalla nascita e sistematicamente assegnati al gruppo nutrito con MC (gruppo controllo, n = 261 vitelli) o con CR (gruppo trattamento, n = 236). I vitelli venivano seguiti dalla nascita fino all'età adulta (circa 54 mesi d'età) e durante questo periodo si registravano eventuali decessi o abbattimenti, la produzione lattea e la performance riproduttiva. Si analizzavano statisticamente il tempo prima del decesso, prima dell'abbattimento, prima del decesso o abbattimento combinati, prima del primo parto e gli intervalli di concepimento, il numero di inseminazioni per concepimento e la produzione lattea a vita (fino a 54 mesi).
Le vacche nutrite con CR alla nascita non differivano da quelle nutrite con MC nel rischio complessivo di morte, abbattimento, morte e abbattimento combinati (dalla nascita all'età di 54 mesi e dal primo parto all'età di 54 mesi), produzione lattea a vita e performance riproduttiva.

Dunque, concludono gli autori, i due metodi di nutrizione alla nascita non comportavano differenze nel rischio complessivo di morte e abbattimento, nella produzione lattea e nelle prestazioni riproduttive degli animali studiati.

 

NATO IL CENTRO DI RICERCHE ECONOMICHE SULLE FILIERE SUINICOLE

Da Mantovagricoltura del 28/06/10

Il 5 giugno è stato presentato il CREFIS, il nuovo centro di ricerche economiche sulle filiere suinicole dell’Università Cattolica con sede presso la Fondazione Università di Mantova. Obiettivo del Centro è quello di diventare strumento a supporto della competitività delle diverse filiere sunicole nazionali, da quelle dei salumi di qualità a quelle delal carne di suino pesante, dai salumi di tipo industriale alla carne suina da suino leggero.

Com’è noto, la suinicoltura nazionale sta attraversando una fase particolarmente difficile e nel difficile contensto di mercato internazionale non mancano specifiche difficoltà interne alle dinamiche di filiera e di mercato nazionale che, ad es. rendono ancora difficile la semplice formazione del prezzo dei suini in sede di contrattazione nelle borse merci o in sede di Commissione unica nazionale. A tal fine il Centro si propone di rappresentar eun utile strumento, sia al fine di raccogliere ed integrare le informazioni e le analisi in parte svolte anche da altri soggetti, che di contribuire ad identificare e proporre soluzioni utili a rafforzare la competitività di filiera. Il Direttore del Centro, prof. Gabriele Canali, ha annunciato che dal mese di luglio CREFIS inizierà la pubblicazione di una newsletter mensile e di un rapporto trimestrale sull’andamento dei mercati, nazionali ed esteri, mentre entro l’anno uscirà anche un rapporto annuale sulle filiere suinicole italiane.

 

MUCCA PAZZA: CASO NOTO, NESSUN RITORNO

Da S.I.Ve.M.P. OnLine del 22.7.2010

Non c'è nessun rischio di contrarre oggi la forma umana della malattia della mucca pazza, nota come 'nuova variante della malattia di Creutzfeldt-Jakob'. Lo afferma in una nota il Ministero della salute; il pericolo di infettarsi non c'è da molti anni a questa parte", rassicura anche Maurizio Pocchiari, dell'Istituto superiore di Sanità, responsabile in Italia della vigilanza per la malattia di Creutzfeldt-Jakob. "Vedere un caso oggi è drammatico, ma non deve allarmare per quello che mangiamo oggi. E' la conseguenza di una contaminazione che risale almeno a 10 anni fa", ha detto Maria Caramelli, la ricercatrice che a partire del 2001 è stata il punto di riferimento delle misure di contenimento della malattia e che oggi dirige l'Istituto zooprofilattico del Piemonte.

 

 

ALIMENTI

 

UE. IL PARLAMENTO DICE NO ALLA CARNE CLONATA

Da S.I.Ve.M.P. OnLine del 8.7.2010

Nella votazione per una legislazione sui nuovi alimenti che si è tenuta ieri gli eurodeputati hanno rinnovato il loro appello al divieto della commercializzazione di alimenti derivati da animali clonati ed hanno inoltre invocato una moratoria sui cibi prodotti grazie all'uso di nanotecnologie fino a quando possano essere esclusi eventuali rischi per la salute.

 

IL PESCE FRESCO DEI MIGLIORI RISTORANTI PROVIENE ANCHE DA NUOVA ZELANDA, DALL'ARGENTINA E DALL'AUSTRALIA

Fonte: ilfattoalimentare.it - 15/07
Molto probabilmente una parte delle spigole, dei branzini e delle cernie servite nei migliori ristoranti provengono dalla Nuova Zelanda, dall’Australia e addirittura dall’Argentina. L’ipotesi non è così strana visto che nell’elenco diramato dal Sistema di allerta europeo (Rasff) pochi giorni fa, l’Italia segnala il ritiro dal mercato di una partita di spigole argentine refrigerate infestate da Anisakis. Il problema dell’Anisakis non è grave e si riscontra spesso anche in partite di pesce proveniente dal Mediterraneo. Suscita una certa curiosità l’origine delle spigole pescate ad oltre 11 mila km di distanza. “Due tre volte alla settimana - spiega Valentina Tepedino veterinaria e consulente della Capitaneria di Porto - arriva in aereo da altri contenenti pesce fresco confezionato in speciali contenitori. Arriva anche pesce surgelato o congelato ma di solito viaggia in nave. Le distanze ormai contano poco e per questo in Europa si commercializzano oltre 1000 specie ittiche”.

 

CONTINUANO I CONTROLLI SUI PRODOTTI CASEARI

Da S.I.Ve.M.P. OnLine del 26.7.2010

Il Ministro della Salute, prof. Ferruccio Fazio, comunica che continua l’azione di monitoraggio e controllo negli stabilimenti di produzione ed in tutte le fasi di commercializzazione delle mozzarelle su tutto il territorio nazionale.

 

 

VARIE

 

RABBIA, IL MINISTERO CONFERMA LA STRATEGIA

Da Notizie ANMVI 26-07-2010

In riferimento a notizie diffuse da organi di informazione sulla rabbia silvestre nel nord-est d'Italia il Ministero della Salute ha precisato che le procedure messe in atto finora sono in accordo con le raccomandazioni della Comunità europea e dell'Organizzazione mondiale della sanità animale e consentono di ridurre il rischio che la malattia si estenda alle regioni confinanti. Infatti dal dicembre 2009 il Ministero della Salute ha attivato un piano di vaccinazione orale delle volpi nei confronti della rabbia che ha interessato le Regioni del nord-est italiano; entro la fine del 2010 saranno completate 4 campagne di vaccinazione, effettuate con mezzi aerei, su un'area di oltre 30.000 kmq. È inoltre attivo un sistema di sorveglianza negli animali selvatici che garantisce un'individuazione rapida di nuovi casi di malattia. Nelle aree a rischio è obbligatoria la vaccinazione degli animali domestici, cani, gatti, bovini, ovicaprini e cavalli che si recano al pascolo. Grazie a questi interventi sanitari la malattia è ritenuta sotto controllo e al momento si assiste ad una riduzione dei casi accertati: infatti si è passati dalle 49 positività al virus registrate nelle volpi nel mese di gennaio 2010, ai 9 casi dell'ultimo mese (giugno 2010).

Pertanto allo stato attuale non si ritiene necessario apportare modifiche essenziali alla strategia sinora adottata.

 

IL MINISTRO FAZIO ANNUNCIA: LA FNOVI NEL CONSIGLIO SUPERIORE DI SANITÀ

Da Newsletter FNOVI 12/07/2010

Il Presidente dei medici veterinari, insieme a quello dei medici chirurghi ed odontoiatri e dei farmacisti sarà inserito stabilmente nel Consiglio Superiore di Sanità.

Questa la notizia data dal Ministro della Salute Fazio nel corso della manifestazione svoltasi il 10 luglio a Roma, celebrativa dai 100 anni di vita degli ordini professionali medici.

Molto soddisfatto il Presidente Gaetano Penocchio “I medici veterinari arrivano in Consiglio Superiore di Sanità senza scorciatoie, per il valore ed il peso della nostra attività nel sistema salute nazionale. Non entra una persona, ma entra una Professione: quella del medico veterinario. Entra l’istituzione che rappresenta tutti i medici veterinari italiani: la FNOVI”.

 

PRECISAZIONE DALL’AIVPA

Da e-mail AIVPA del 28/07/10

L’Associazione Italiana Veterinari Piccoli Animali fa sapere che su alcune riviste di settore sono stati pubblicati articoli che indicano AIVPA come "affiliata" al Sivelp. Il Consiglio Direttivo AIVPA desidera sottolineare che, pur avendo tradizionalmente rapporti di stima con il Sindacato Liberi Professionisti, non ha alcun rapporto di affiliazione con esso. L’AIVPA è affiliata esclusivamente con WSAVA e FECAVA.

 

BOLLETTINO EPIDEMIOLOGICO NAZIONALE VETERINARIO

Fonte: www.izs.it

Il BENV sarà pubblicato trimestralmente sul portale unico della normativa sanitaria veterinaria (www.vetinfo.sanita.it) e sul sito web dell'Istituto G. Caporale (www.izs.it ); in questo modo sarà facilmente accessibile agli operatori del Sistema Sanitario Nazionale e ad un pubblico più vasto.

La possibilità di conoscere la situazione epidemiologica aggiornata in Italia e nei Paesi a noi vicini è, infatti, indispensabile per il lavoro dei veterinari, dei medici e delle altre figure professionali operanti all'interno del SSN.

Il BENV rappresenta uno strumento di conoscenza, approfondimento e divulgazione di informazioni nonché un mezzo utile per lo scambio di dati derivanti dai sistemi di sorveglianza attivi nel nostro Paese.

La sua pubblicazione vuole rispondere alla crescente domanda di informazioni e dati sulla diffusione ed epidemiologia delle malattie infettive.

 

PRODOTTI ANTIVARROA CONSENTITI IN ITALIA

Da comunicazione FNOVI del 12/07/10

Il gruppo di lavoro istituito dalla FNOVI sulle problematiche dell’Apicoltura ha realizzato una tabella di facile consultazione che, oltre ad elencare i prodotti antivarroa consentiti in Italia, ne illustra le modalità di utilizzo e le dosi, utile al Veterinario che voglia indirizzare l’apicoltore verso una scelta oculata e corretta dei trattamenti antivarroa. Le linee di indirizzo per il contenimento del parassita sono attualmente quelle di effettuare un trattamento estivo (fine luglio – primi agosto) ed uno invernale, indispensabili per la sopravvivenza delle famiglie. La tecnica del blocco di covata consente di “snidare il parassita” da dentro le celle opercolate, dove si riproduce; la sua messa a nudo sulle api adulte, lo rende più facilmente aggredibile dai principi attivi a nostra disposizione.

 

TABELLA DEGLI ACARICIDI CONSENTITI IN ITALIA 2010

 

Apistan

Vita Europe

Api Life Var

Chemicals Laif

Apiguard

Vita Europe

 

Principio attivo

 

Tau-fluvalinate (*)

Timolo,levomentolo,eucalipto olio,canfora racemica

 

Timolo

 

Periodo di trattamento

E’ più efficace in assenza di covata, quindi

inizio autunno -fine inverno.

Può esser usato in estate.

estate

Intervenire dopo aver tolto i melari

estate

Intervenire dopo aver tolto i melari

Tempo di sospensione

0 giorni

non trattare le api durante il periodo di produzione del miele

0 giorni

0 giorni

Temperatura esterna

Conservare il prodotto a temperatura inferiore di

40 °C

Nessuna indicazione sulla temperatura d’uso

Temperatura esterna ideale 20-25°C. Oltre i 30°C si può avere un eccesso di evaporazione, mal tollerato dalle api. Sotto 15°C ci si può attendere una efficacia insufficiente

Non oltre i 30°C

Non sotto i 15°C

Il prodotto è ben tollerato alle alte temperature, mentre la sua efficacia può risultare ridotta sotto 25°C.

Dosaggio

2 strisce per alveare poste entro i telaini 3 e 4 e 7 e 8 in un periodo compreso tra 6 e 10 settimane a seconda delle condizioni ambientali e della presenza o meno di covata

1 tavoletta per alveare ogni

7gg per 4 volte consecutive.

Per permettere alla api di tollerare meglio il prodotto, porre un pezzo di tavoletta sui favi, la sera precedente il trattamento.

1 vaschetta da 50 gr di gel per alveare per due volte a distanza di 14 giorni

Somministrazione

Inserire tra i favi.

Mantenere le strisce in

loco per 6-10 settimane

Spezzare la tavoletta in 3- 4 parti e porre ogni parte sui listelli dei telaini agli angoli dell’arnia lontano dalla covata

Strappare il coperchio e porre la vaschetta sopra i favi.

Rovesciare il coprifavo in modo che si formi un’intercapedine che possa accogliere la vaschetta.

Precauzioni

Assenza di melario

Non utilizzare a scopi alimentari il miele raccolto durante il trattamento

Assenza di melario

Usare il prodotto su famiglie forti

Evitare il trattamento durante un saccheggio

Assenza di melario

Non utilizzare quando l’attività della colonia è molto debole.

Effetti

indesiderati

Farmaco-resistenza

Non utilizzare la cera del nido prima che siano trascorsi 180 giorni dalla sospensione del trattamento.

Se il prodotto è usato per il trattamento estivo, va considerato che il prodotto non è efficace sulla varroa presente nella covata.

Fuoriuscita delle api dall’arnia, se la temperatura esterna è troppo elevata.

Cercare di abituare le api ponendo un pezzo di tavoletta la sera precedente il trattamento.

Blocco di deposizione

Odori anomali a cera e miele

Nessuna efficacia del prodotto

se l’attività della colonia è molto debole.

Odori anomali a cera e miele

A dosi superiori si potrebbero avere disturbi nel comportamento della colonia (agitazione, fughe, aumento della mortalità)

Avvertenze

Il prodotto può dare sensibilizzazione allergica nell’operatore

Evitare l’inalazione, l’ingestione e d il contatto con la pelle

Evitare il contatto con la pelle e con gli occhi. Non inalare.

Confezione

Busta con 10 strisce

Busta con due tavolette

Scatola da 10 vaschette

Ricetta

No

Conservare i documenti di acquisto del prodotto

No

Conservare i documenti di acquisto del prodotto

No

Conservare i documenti di acquisto del prodotto

Utilizzabile in Apicoltura Biologica

No

Costo

Euro 20,00 ?

Euro 2,00 ?

Euro 2,00 a vaschetta?

 

 

 

 

Apivar

 

Laboratories Biovè S.A.

Api Bioxal

Chemicals Laif

 

Sperimentazione MdS n° 0011255-P

dal 15.062010 al 31.12.2010

Principio attivo

Amitraz (*)

Ac. Ossalico biidrato

Periodo di trattamento

Estate

Preferibilmente in assenza di covata

Utilizzo in Assenza di covata

 

Inizio estate: giugno , luglio ( blocco di covata artificiale)

Inizio inverno ( blocco di covata naturale)

Tempo di sospensione

0 giorni

0 giorni

Temperatura esterna

Nessuna indicazione d’uso

Nessuna indicazione d’uso

Dosaggio

Due strisce ogni arnia da 10 telaini.

Lasciare le striscia in loco per 6 settimane.

Sciogliere il contenuto di una busta da 35 g di Api-Bioxal in 500 ml di una soluzione acquosa (1:1) acqua e saccarosio.

Somministrazione

Inserire la striscia tra due elementi dell’arnia, impiegandone due per un alveare costituito da 10 elementi

Il trattamento in unica somministrazione deve esser fatto per gocciolamento della soluzione sopra gli alveari con apposita siringa, alla dose di 5 ml per telaino coperto di api .

(dose massima 50 ml/alveare a seconda della popolosità della famiglia)

La soluzione ottenuta con una conf. basta per il trattamento di 10 famiglie.

Precauzioni

Non ingerire ed evitare il contatto con la pelle e con gli occhi.

Conservare il prodotto in luogo fresco e asciutto.

Assenza di melario

Non ingerire ed evitare il contatto con la pelle e con gli occhi.

Conservare il prodotto in luogo fresco e asciutto.

Assenza di melario

Effetti

indesiderati

Efficacia discontinua

Farmaco-resistenza

Da verificare

Avvertenze

Indossare i guanti ed evitare di bere, mangiare e fumare durante la manipolazione delle strisce.

Tenere lontano dalla portata dei bambini e degli animali domestici

Distributore per l’Italia

ZOOTECNICA s.n.c.

SAVIGNANO (FC)

0541 – 945467/944788

Chemicals Laif srl

Via dell’Artigianato,13

35010 Vigonza (PD)

Confezione

10 strisce per confezione

Buste da 35 g da sciogliere in 500 ml di sciroppo

Ricetta

SI

Conservare i documenti di acquisto del prodotto e la ricetta per 5 anni

PROCEDURA SPERIMENTALE SINO AL 31-12-2010

Utilizzabile in Apicoltura Biologica

No

Costo

Euro 25.50 più IVA ?

Euro 7,00 a busta

 

(*) principi attivi che possono generare farmaco-resistenza nell’acaro

 

 

Mantova, 31 luglio 2010

Prot. 448/10

 

 

DALL’ORDINE

 

CORSI/CONVEGNI

L’Ordine è stato informato, tramite posta elettronica, dei seguenti corsi e convegni; se siete interessati fatecelo sapere e vi gireremo la relativa e-mail:

1)     Ordine Vet. Lodi: “Sanità, sicurezza degli operatori, benessere animale e qualità delle produzioni zootecniche: il ruolo del Medico Veterinario nell’ottimizzazione delle strutture d’allevamento” Lodi 13 Settembre – 8 Novembre 2010 - ordvet.lodi@tiscalinet.it

2)     SIVAR: “Origine uterina dell'infertilita' bovina: il progetto Uterofert” Cremona, 30 settembre www.sivarnet.it

3)     SIVAE: “Aggiornamenti di medicina degli animali esotici” 9/10 ottobre Cremona – www.sivae.it

 

 

TIMBRI PROFESSIONALI

Da Circolare FNOVI 5/1 luglio 2010

Non esistono per la professione medico-veterinaria particolari esigenze di vidimazione di elaborati tecnici con evidenza pubblica come per alcune professioni tecniche (es. ingegneri, geometri, agronomi) e non esistono norme che inderogabilmente disciplinano le caratteristiche ed i contenuti dei timbri e non esistono.

Con l’intento di dare al timbro professionale usato dai veterinari il valore di certificare inequivocabilmente, unitamente alla propria firma, il possesso del requisito prescritto dalla legge dell’iscrizione all’Albo professionale, la FNOVI ritiene opportuno indicarne i contenuti minimi individuandoli nel:

-         cognome e nome

-         numero di iscrizione all’Albo

-         Ordine di appartenenza

Constatando che il timbro professionale usato dai veterinari spesso integra - quando non addirittura sostituisce - gli altri strumenti di lavoro (foglio di ricettario, carte professionali e quant’altro), la Federazione ha valutato appropriato lasciare alla decisione del sanitario la determinazione di fornire con il timbro anche altre informazioni, quali ad es. i propri recapiti, l’ASL di appartenenza e/o indicazioni utili a meglio identificarlo, fermo restando l’obbligo di fornire dati veritieri e corretti.

 

 

PER I COLLEGHI DEL SETTORE APISTICO

Da comunicazione FNOVI del 2 luglio 2010

Il Ministero della Salute, rispondendo alle numerose sollecitazioni ricevute a proposito delle problematiche legate all’utilizzo dell’acido ossalico in apicoltura, ha avviato una fase di sperimentazione del formulato API BIOXAL, un nuovo prodotto anti-varroa a base di acido ossalico.

Durante la sperimentazione – consentita dal 15 giugno al 31 dicembre 2010 gli apicoltori interessati dovranno prenotare il prodotto presso la propria associazione apistica o direttamente alla Ditta produttrice ed avvalersi della collaborazione di un veterinario libero professionista che si renderà responsabile dello stoccaggio del medicinale e della comunicazione alla ASL competente per territorio dell’adesione alla sperimentazione da parte dell’azienda apistica/apicoltore. Al veterinario competerà inoltre la raccolta delle eventuali segnalazioni di possibili reazioni avverse o qualsiasi altra segnalazione da parte dell’apicoltore che ha in cura le api.

Anche le Associazioni apistiche potranno aderire alla sperimentazione avvalendosi della collaborazione di un Veterinario regolarmente iscritto all’Albo in modo da poter fornire ai propri associati tutta la assistenza necessaria alla buona riuscita della sperimentazione.

 

 

PROGETTO LEONARDO “VETS IN EUROPE VI”

Dall’email ricevuta da Paola Dall’Ara (referente Leonardo dell’Università di Milano)

Aderendo al programma dell’Unione Europea Leonardo da Vinci (inserito nell’ambito del più ampio Programma per l’Apprendimento Permanente comunitario Lifelong Learning Programme), dal 2001 la Facoltà di Medicina Veterinaria dell’Università degli Studi di Milano è promotrice del progetto “Vets in Europe”, con l’obiettivo di consentire a giovani laureati delle lauree magistrali in Medicina Veterinaria, Scienze Biotecnologiche Veterinarie e Scienze e Tecnologie delle Produzioni Animali di fare una prima esperienza di lavoro all’estero presso centri europei specializzati pubblici e privati. Con il progetto “Vets in Europe VI”, approvato quest’anno, i neolaureati potranno acquisire nuove manualità e nuove tecniche da applicare, per animali domestici e selvatici, in diversi campi, quali clinica e chirurgia, oncologia, benessere animale, etologia e medicina comportamentale, nutrizione animale, diagnostica classica e innovativa, ricerca di base e applicata mediante metodiche all’avanguardia.

I 15 partner europei, rappresentati da strutture all’avanguardia nei settori in cui operano, sono stati accuratamente selezionati in 6 diversi Paesi europei (UK, Irlanda, Francia, Germania, Spagna, Portogallo).

Il progetto sarà coordinato dall’Università di Milano (e in particolare dalla Facoltà di Veterinaria), e svolto in collaborazione con 14 partner locali.

Il progetto coprirà gli anni 2010-2012 e prevede 34 borse per periodi di stage della durata compresa tra le 16 e le 24 settimane. Nella pagina dedicata a questo progetto

 http://www.veterinaria.unimi.it/PostLaurea/1860_ITA_HTML.html

si possono trovare molte informazioni utili e si possono conoscere nel dettaglio i partner ospitanti.

E non perdetevi la “Giornata Leonardo”: giovedì 15 luglio 2010 dalle 9:30 in poi nell’aula 8 della Facoltà di Medicina Veterinaria di Milano, il progetto “Vets in Europe VI” verrà descritto nel dettaglio e a parlare saranno anche i “Leonardini”, cioè i borsisti dell’edizione passata che racconteranno la propria esperienza all’estero; in questa occasione verranno inoltre descritte le modalità di concorso e le date previste e verrà consegnato dell’utile materiale informativo.

 

NOTIZIE DALL’ORDINE

Nell’ultimo Consiglio Direttivo, riunitosi il 5 luglio scorso, sono stati iscritti il Dr. Marcello Devincenzi di Mantova ed il dr. Michele Cantarelli di Pietole di Virgilio.

L’ufficio resterà chiuso per ferie:

-         in luglio: sab. 10 e giov. 22

-         in agosto: da lun. 2 a mer. 11 e da lun. 16 a dom. 22

Stiamo programmando un corso dedicato ai piccoli animali in ottobre.

 

ESSELUNGA ASSUME VETERINARI

Da Notizie ANMVI 06-07-2010

Esselunga, una delle principali catene italiane del settore della grande distribuzione, si appresta a 500 nuove assunzioni. Per aspirare ai ruoli direttivi dei punti vendita occorrono disponibilità, passione, resistenza alla fatica, capacità di lavorare per obiettivi, leadership, attitudine al lavoro di gruppo. Per i reparti specialistici il diploma alberghiero o agrario e la laurea in Agraria o Veterinaria rappresentano un titolo preferenziale. Il processo di selezione si compone di tre passaggi fondamentali: una batteria di test attitudinali, un assessment di gruppo volto all'identificazione delle competenze di base e un colloquio individuale, che ha l'obiettivo di definire gli aspetti motivazionali. Per creare i suoi professionisti, la società ha realizzato una vera e propria scuola interna, che si occupa della formazione dei nuovi assunti e dell'aggiornamento dei dipendenti attraverso un percorso specifico teorico e pratico. Per inviare la propria candidatura, collegarsi al sito www.esselunga.it

 

 

FISCO / SENTENZE

 

CASSAZIONE: I PROFESSIONISTI ASSOCIATI PAGANO L’IRAP

Da Notizie ANMVI 30-06-2010

L'esercizio in forma associata di una professione liberale è soggetta all'Irap. La Cassazione è tornata sul contenzioso fiscale sull'Imposta regionale sulle attività produttive e con una sentenza del 15 giugno scorso ha sancito che lo studio associato è idoneo a far presumere l'esistenza di un’organizzazione "autonoma", ovvero del presupposto impositivo. Per organizzazione "autonoma" il Fisco intende un’organizzazione che produce un reddito che non è esclusivamente frutto delle singole capacità del professionista, ma che è in grado, per come è strutturata ed organizzata, di essere di per sé produttiva. In particolare, per la Cassazione in un’associazione professionale il reddito deriva "dalla reciproca collaborazione e competenze, ovvero dalla sostituibilità nell'espletamento di alcune incombenze". I proventi dello studio associato vanno quindi assoggettati ad Irap.

La sentenza è destinata a far discutere, perchè in contrasto con altri precedenti giurisprudenziali sempre della Suprema Corte, riconoscendo per gli studi associati un’incidenza marginale dell'aspetto organizzativo e quindi una prevalenza della componente intellettuale-professionale, quella componente che distingue le professioni dall'impresa e sulla quale fanno leva i ricorsi dei liberi professionisti.

 

COMPENSI PER CASSA QUANDO DISPONIBILI

Da Notizie ANMVI 02-07-2010

I professionisti sono obbligati a tenere la contabilità secondo il principio per cassa. Cosa significa?

Che le prestazioni professionali sono imponibili dal punto di vista fiscale solo dal momento in cui i relativi compensi sono incassati. Questo principio però non sempre è stato interpretato in modo chiaro e spesso ci sono stati dubbi su come applicarlo portando anche a contenziosi con le autorità tributarie. In particolare l'Agenzia delle entrate aveva contestato ad un libero professionista l'attribuzione dell'anno fiscale per un versamento ricevuto da un suo cliente per una prestazione. Il pagamento era avvenuto con consegna di assegno circolare a fine anno 2008 ma l'assegno era stato versato sul conto corrente del professionista solo all'inizio del 2009 e quindi era stato considerato nella contabilità del secondo anno. L'Agenzia aveva allora contestato che la disponibilità era in realtà avvenuta nell'anno precedente in quanto essendo assegno circolare equivaleva in sostanza a denaro contante, al contrario del pagamento per bonifico che può arrivare sul conto corrente giorni dopo la sua effettuazione. L'Agenzia delle entrate ha definitivamente poi dato ragione al contribuente e con una sua circolare ha ribadito che il momento che conta è quello in cui il professionista incassa veramente l'importo avendolo disponibile sul proprio conto corrente. Precisa infatti l'Agenzia che: "non assume rilievo, pertanto, né la data della valuta, ovvero quella da cui decorrono gi interessi, né il momento in cui il dante causa emette l'ordine di bonifico, né quello in cui la banca informa il professionista dell'avvenuto accredito" ma solo il momento della reale disponibilità dell'importo.

 

CANI DA GUARDIA, SPESA DEDUCIBILE?

Da Notizie ANMVI 02-07-2010

Un cane da guardia può essere considerato al pari di una telecamera o al servizio di una guardia notturna? Le spese sostenute per il mantenimento di un cane da guardia a una struttura industriale possono essere quindi considerate deducibili dal reddito di impresa? La relativa IVA può essere detraibile? La domanda ha trovato risposta sull'Esperto risponde de Il Sole-24 Ore, ed è sostanzialmente affermativa, come la logica porterebbe a pensare ma spesso le normative fiscali non seguono la logica. In effetti il costo per il cane da guardia secondo il comma 5 dell'articolo 109 del DPR 917/86 potrebbe essere dedotto solo "nella misura in cui si riferisce ad attività o beni da cui derivano ricavi o altri proventi che concorrono a formare il reddito". Il costo per un cane da guardia potendo rientrare nei costi per la sicurezza dell'impianto è quindi deducibile in quanto suscettibile di essere riferito all'attività dell'impresa e quindi nell'interesse del suo programma economico sia pure in via soltanto indiretta.

Per quanto riguarda l'IVA, l'art. 19 comma 1 dello stesso Dpr dispone che è ammessa in detrazione l'IVA relativa a beni e servizi importati o acquistati nell'esercizio di impresa. Il mantenimento di un cane da guardia può rientrare fra questi servizi? Anche in questo caso la detraibilità dell'IVA potrebbe essere considerata. In entrambi i casi è essenziale però essere in grado di dimostrare, di fronte ad un controllo da parte dell'amministrazione fiscale, la reale necessità di servizi di sicurezza a protezione della struttura e fra questi un cane da guardia. Non sempre sarà facilissimo.

 

PARTECIPARE AL CONTRADDITORIO EVITA L’ACCERTAMENTO

Fonte: cassazione.net

E' legittimo l'accertamento fondato esclusivamente sugli studi di settore se il contribuente non ha fornito spiegazioni in sede amministrativa. Se cioè è rimasto "inerte" rispetto all'invito del fisco a fornire spiegazioni.

Con la sentenza n. 15905 del 6 luglio la Corte di Cassazione ha rafforzato la linea interpretativa inaugurata l'anno scorso dalle Sezioni unite civili (sentenza n. 26635). In particolare la sezione tributaria ha ricordato che "la procedura di accertamento tributario standardizzato mediante l'applicazione dei parametri o degli studi di settore costituisce un sistema di presunzioni semplici, la cui gravità, precisione e concordanza non è "ex lege" determinata dallo scostamento del reddito dichiarato rispetto agli "standards" in sé considerati - meri strumenti di ricostruzione per elaborazione statistica della normale redditività - ma nasce solo in esito al contraddittorio da attivare obbligatoriamente, pena la nullità dell'accertamento, con il contribuente. In tale sede, quest'ultimo ha l'onere di provare, senza limitazione alcuna di mezzi e di contenuto, la sussistenza di condizioni che giustificano l'esclusione dell'impresa dall'area dei soggetti cui possono essere applicati gli "standards" o la specifica realtà dell'attività economica nel periodo di tempo in esame, mentre la motivazione dell'atto di accertamento non può esaurirsi nel rilievo dello scostamento, ma deve essere integrata con la dimostrazione dell'applicabilità in concreto dello "standard" prescelto e con le ragioni per le quali sono state disattese le contestazioni sollevate dal contribuente.

L'esito del contraddittorio, tuttavia, non condiziona l'impugnabilità dell'accertamento, potendo il giudice tributario liberamente valutare tanto l'applicabilità degli "standards" al caso concreto, da dimostrarsi dall'ente impositore, quanto la controprova offerta dal contribuente che, al riguardo, non è vincolato alle eccezioni sollevate nella fase del procedimento amministrativo e dispone della più ampia facoltà, incluso il ricorso a presunzioni semplici, anche se non abbia risposto all'invito al contraddittorio in sede amministrativa, restando inerte.

In tal caso, però, egli assume le conseguenze di questo suo comportamento, in quanto l'Ufficio può motivare l'accertamento sulla sola base dell'applicazione degli "standards", dando conto dell'impossibilità di costituire il contraddittorio con il contribuente, nonostante il rituale invito, ed il giudice può valutare, nel quadro probatorio, la mancata risposta all'invito".

 

 

ENPAV

 

BANDO 2010: SUSSIDI PER MOTIVI DI STUDIO

L’ENPAV ha approvato il Bando relativo ai sussidi per motivi di studio per l’anno 2010.

Il Bando, così come tutta la documentazione necessaria per partecipare al concorso, è disponibile sul sito www.enpav.it nella pagina iniziale. E’ stato mantenuto il criterio secondo cui chi è risultato assegnatario del sussidio l’anno precedente, non può presentare domanda per la medesima classe di studio. Il termine ultimo entro cui presentare istanza di partecipazione scade improrogabilmente il 30 settembre 2010.

Per l’anno in corso potranno essere assegnate n. 188 borse di studio suddivise in tre differenti classi di studio, per uno stanziamento complessivo di € 153.000,00:

LIVELLO DI STUDIO

N. BORSE DA EROGARE

IMPORTO UNITARIO

Scuole superiori: anni intermedi con esclusione dell’ultimo anno

n. 102 borse di studio

Importo unitario: € 500,00

Scuole superiori: ultimo anno che abbia comportato il conseguimento della maturità o di altro diploma equivalente al termine di un corso di studi di cinque anni

n. 36  borse di studio

 

Importo unitario: € 750,00

 

Corsi universitari per la durata legale

n. 50 borse di studio

Importo unitario: € 1.500,00

 

Nell’istanza and indicato il reddito complessivo ai fini IRPEF conseguito nell’anno 2009.

In relazione ai risultati scolastici/accademici conseguiti all’estero, è necessario compilare un apposito modello, in aggiunta a quello principale.

 

 

OFFERTE RISERVATE AGLI ISCRITTI ENPAV

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- Utilizzo dei lettini per la ginnastica passiva
- utilizzo accappatoio
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195,00 in camera doppia comfort (per persona); € 219,00 in camera doppia elite (per persona)

 

Se siete interessati, provvederemo a girarvi le relative e-mail.

 

 

PICCOLI ANIMALI

 

PET PASSPORT: CONSIGLI LEGALI AL VETERINARIO

Da Professione Veterinaria n° 23/giugno 2010

"Quello delle vaccinazioni - spiega l'Avv. Maria Teresa Semeraro, consulente legale dell'ANMVI - è l'adempimento maggiormente delicato per il veterinario, soprattutto perché è necessario essere bene informati su tempi e modi delle stesse". Attenzione anche al momento certificativo.

Cosa fare infatti se il cliente si presenta in ambulatorio per le pratiche necessarie a portare il cane in vacanza, poniamo in Inghilterra come nel caso realmente accaduto, quando è ormai troppo tardi? E cosa fare se insiste per ottenere le vaccinazioni e i timbri sul passaporto del cane? Il veterinario non ceda alle insistenze, perché alla frontiera il cliente non passerà e potrebbe per giunta arrabbiarsi con lui...

"Il mio consiglio per il medico veterinario- dichiara il legale - è di prestare molta attenzione al tema "vaccinazioni", sicuramente fin dal momento della prima richiesta di informazioni da parte del cliente, ma soprattutto al momento dell'apposizione dei timbri, perché con tale gesto il veterinario si assume tutta la responsabilità dell'idoneità dell'animale ad affrontare il viaggio".

Pertanto, quando il cliente chiede al veterinario cosa deve fare per poter portare il proprio animale all'estero," il professionista deve sì fornirgli le indicazioni necessarie, ma io consiglierei anche di invitare il cliente ad informarsi egli stesso (ad es. chiedendo chiarimenti alla ASL territorialmente competente o anche al Consolato del Paese presso il quale intende recarsi), posto che la normativa in esame può cambiare da un momento all'altro, e non è facile essere aggiornati sul punto. Ciò fatto, il veterinario deve verificare che i tempi e i modi delle vaccinazioni siano stati tutti precisamente eseguiti (controllando i relativi referti, le date e quant'altro) e, nell'eventualità che il proprietario non abbia eseguito esattamente gli incombenti prescritti dalla normativa vigente, invitarlo nuovamente ad effettuare quanto necessario".

Non assecondare la pigrizia del cliente

L'Avvocato  richiama inoltre l'attenzione su un altro aspetto: "spesso i clienti sono poco propensi a mettere in moto la macchina dell'organizzazione delle vaccinazione del proprio animale, che comporta dei costi ed è impegnativa (basti pensare ai prelievi di sangue da far effettuare 6 mesi prima del viaggio in Gran Bretagna e Paesi assimilati). Il veterinario, però, non deve assecondare l'eventuale pigrizia del cliente, né deve "chiudere un occhio", ad esempio apponendo comunque i timbri se non è stato fatto tutto quanto necessario, ritenendo erroneamente che aver fornito al cliente raccomandazioni e spiegazioni esoneri il veterinario da responsabilità: nel momento in cui appone i timbri sul libretto, il professionista certifica che le condizioni di salute dell'animale sono idonee a farlo viaggiare, e di conseguenza se poi si accerta che così non è, soltanto il veterinario ne risponderà".

Occhio ai proprietari riottosi

"Se non vi ascoltano- conclude l'avvocato- è meglio rinunciare all'incarico, anche perché - consentitemi una piccola annotazione che nasce dall'esperienza - il cliente più indisciplinato è proprio quello che, in caso di problemi, per primo punterà l'indice contro il professionista!".

RIASSUNTO REGOLE PER I VIAGGI ALL’ESTERO DEGLI ANIMALI D’AFFEZIONE:

Per cani, gatti e furetti che viaggiano nei paesi dell’Unione Europea è obbligatorio il pet-passport (o libretto delle vaccinazioni), introdotto dal regolamento CE n° 998/2003.

Il passaporto viene rilasciato dal Servizio Veterinario dell’ASL territorialmente competente e su di esso vanno annotati (da parte del veterinario ufficiale o del veterinario di fiducia a ciò autorizzato) sia i dati anagrafici del proprietario sia i dati sanitari dell’animale, in particolare le vaccinazioni:

Sugli animali d’affezione che viaggiano verso la Sardegna o verso uno Stato dell’UE che non sia Gran Bretagna, Irlanda, Svezia e Malta, deve essere effettuata la vaccinazione antirabbica che sia in corso di validità al momento della partenza e per il tempo del soggiorno; tale vaccinazione dovrà debitamente risultare dal passaporto, timbrato dal veterinario.

Gli animali movimentali al seguito di viaggiatori diretti in Gran Bretagna, Irlanda, Svezia e Malta devono aver eseguito:

a)  la vaccinazione antirabbica che sia in corso di validità al momento della partenza e per il tempo del soggiorno

b)  la titolazione (esame del sangue) presso un laboratorio riconosciuto dalla Commissione Europea, con esiti favorevoli degli anticorpi neutralizzanti nei confronti del virus della rabbia: la titolazione deve essere effettuata su un campione di sangue che sia stato prelevato dall’animale, ad opera di un veterinario, almeno 6 mesi prima della movimentazione verso Gran Bretagna e Irlanda e almeno 120 gg prima della movimentazione verso la Svezia. Tutto ciò deve risultare dal passaporto, che dovrà essere vidimato dal veterinario

c)  sugli animali d’affezione diretti in Finlandia deve essere effettuato, al massimo 30 gg prima dell’arrivo degli animali in tale Paese, il trattamento preventivo per l’echinococco

d)  Europa, Canada e Stati Uniti richiedono, oltre al passaporto, il cd. Certificato internazionale di origine e sanità, rilasciato dall’ASL competente o da un veterinario libero professionista che sia stato a ciò autorizzato. Oltre ad attestare lo stato di salute e le vaccinazioni obbligatorie cui è stato sottoposto l’animale, tale documento fa fede della provenienza dell’animale d’affezione; è valido 30 gg e può essere rinnovato anche all’estero. E’ necessario anche per il rientro in Italia.

24 ore prima della partenza il veterinario di fiducia dovrà attestare, timbrando il passaporto, che gli adempimento sopra indicati sono stati eseguiti, così certificando che le condizioni di salute dell’animale sono idonee a consentirne il viaggio.

 

PIEMONTE: STATO DI PRE ALLERTA RABBIA

Da Professione Veterinaria n° 22/giugno 2010

La Regione Piemonte ha dichiarato lo stato di pre-allerta per la rabbia silvestre e vietato la detenzione di cani non iscritti all’anagrafe regionale e non identificati. Presso ogni Comune o ASL sono aperte, per un periodo massimo di 90 giorni, le iscrizioni straordinarie all’anagrafe canina dei ani non registrati. Rafforzate anche le misure contro morsi e le aggressioni.

 

CONTO CORRENTE PER MALTRATTAMENTI

Da Professione Veterinaria n° 22/giugno 2010

Il Sottosegretario Francesca Martini ha annunciato l’attivazione di un conto corrente ad hoc dove far confluire le somme derivanti dalle sanzioni irrogate per i reati di maltrattamento animale. In tal modo, tali sanzioni confluiranno nell’apposito fondo del Ministero della Salute al fine di dare maggiore attuazione alla Legge n. 189/2004.

 

 

GRANDI ANIMALI

 

SUINI: I NUOVI ORIENTAMENTI SULL’ETA’ ALLO SVEZZAMENTO

Da Settimana Veterinaria n° 702/giugno 2010

Il tema dell’età migliore per lo svezzamento del suino ha subito un’evoluzione negli ultimi decenni: in Europa le 5 settimane degli anni ’70 sono diventate 3 negli anni ’90, mentre i 28,8 giorni del 1990 negli USA sono diventati 19,3 nel 2000. In questo periodo invece è in atto una tendenza opposta, tant’è che in un Paese apripista come la Danimarca il periodo di svezzamento è di 32 giorni.

Vi sono tante buone ragioni sia a favore sia in opposizione ad entrambi i movimenti: lo svezzamento precoce è giustificato dal maggior sfruttamento delle gabbie parto, dall’aumento dei nati per scrofa e per anno, dal miglioramento delle condizioni sanitarie dei suinetti e dal maggior numero di suini venduti per metro quadro d’allevamento e per anno. Si ricorda che la tecnica SEW (ovvero svezzamento precoce segregato) è stata sviluppata al fine di ostacolare la trasmissione dei patogeni dalla scrofa ai suinetti. Tuttavia la materia è oggetto di ripensamento in tutto il mondo. Mike Edwards, tecnico canadese del gruppo mangimistico Jones Feed Mills Ltd, ha presentato alla London Swine Conference del 2010 tutte le ragioni che lo hanno indotto a raccomandare l’inversione di tendenza; molte di queste riguardano il suinetto, altre la scrofa; fra le prime emergono: migliorie sulle prestazioni in sala svezzamento (i suinetti svezzati tardivamente crescono di più e dunque risultano più pesanti alle età tipiche); beneficio in termini di riduzione della mortalità (vantaggio significativo in sala svezzamento, più contenuto all’ingrasso); riduzione del periodo d’allevamento che si traduce quindi in un tornaconto economico. Quando invece si considerano età allo svezzamento superiori ai 21 gg., i dati sono scarsi e poco significativi. Quando invece si considerano gli effetti dell’età allo svezzamento sulla scrofa, non vi sono incertezze: il relatore ha discusso dell’elaborazione di 27.000 parti registrati in 55 aziende e caratterizzati da tempi di svezzamento compresi fra 8 e 31 giorni. L’influenza sull’intervallo svezzamento-calore è netta: diminuzione progressiva all’aumentare dell’età allo svezzamento fino a 28 gg. quindi lieve peggioramento alle età più avanzate.

Lo stesso andamento emerge considerando le scrofe in calore a 6 gg dall’allontanamento della prole; infatti, la frequenza è massima svezzando a 4 settimane, con differenze significative rispetto a 2 e 3 settimane, ma soltanto in termini di tendenza rispetto alle 5 settimane. Un altro indice riproduttivo chiave migliorato è la portata al parto, tanto è vero che la più alta percentuale di parti è appannaggio della classe di animali svezzata fra 23 e 28 gg.

 

PFIZER SOSPENDE LA VENDITA DEL VACCINO CONTRO LA BVD NELL’UE.

Da Professione Veterinaria n° 22/giugno 2010

Pfizer Animal Health ha messo in atto la sospensione, volontaria e temporanea, della vendita di PregSure BVD, un vaccino contro la diarrea virale bovina, in tutti i Paesi membri dell’Unione Europea. Questa misura è stata adottata quale intervento precauzionale mentre l’azienda sta conducendo indagini per scoprire le eventuali cause della pancitopenia neonatale del bovino (BNP) e la possibile correlazione con l’uso del vaccino PregSure BVD. Pfizer ha provveduto a notificare questa sospensione alle autorità regolatorie dei Paesi UE ed ai propri clienti. PregSure BVD è stato immesso sul mercato tedesco nel 2004 e successivamente in altri Paesi dell’UE. Ad oggi, oltre 13 milioni di dosi di questo vaccino sono state vendute nell’UE. Pfizer ha ricevuto finora segnalazioni di circa 2300 casi di vitelli affetti da BNP nell’UE, di cui meno di 50 in Italia. La pancitopenia neonatale del bovino è una malattia clinica emergente dei vitelli riconosciuta solo di recente; la causa è ancora sconosciuta e tale affezione potrebbe presentare un’eziologia multifattoriale. La malattia si manifesta nei vitelli fino a 4 settimane di vita e, nella maggioranza dei casi, in seguito all’assunzione di colostro dalla genitrice. I sintomi clinici caratteristici includono emorragia interna, petecchie sulle mucose, melena ed eventualmente emorragia cutanea (“sudore sanguigno”) nonché sanguinamento da ferite ed orifizi.

 

SCOZIA: RIMOSSE LE ULTIME RESTRIZIONI AGLI ALLEVAMENTI OVINI DOPO CHERNOBYL

Fonte: Zootecnews (Settimanale della Veterinaria Preventiva nr. 22/luglio 2010)

La Food Standard Agency - l’agenzia inglese per la sicurezza alimentare- ha annunciato di aver appena rimosso le ultime restrizioni ad alcuni allevamenti ovini in Scozia, colpiti dagli effetti dell’incidente nucleare di Chernobyl del 1986. Le restrizioni erano state imposte subito dopo il passaggio della nube tossica al fine di monitorare questi allevamenti, secondo quanto imposto da un atto normativo nazionale relativo alla Protezione Alimentare e Ambientale. Nel 1986 lo scoppio della centrale nucleare di Chernobyl, nell’ex Unione Sovietica (oggi Ucraina), produsse un’enorme quantità di radioattività nell’atmosfera; parte di quella radioattività andò a depositarsi nelle zone montane del Regno Unito, dove proliferavano gli allevamenti ovini. Per tutelare i consumatori, il Governo decise di applicare le restrizioni previste dal Regolamento alla movimentazione, alla vendita e alla fornitura di pecore e capre provenienti da queste aree. Nel 1987 gli elevati livelli di radioattività scoperti in alcuni agnelli portarono a nuove restrizioni in tutto il Regno Unito, comprese 73 aree nel centro e nel sud-ovest della Scozia. Fu sviluppata una nuova tecnica di controllo che consentì di monitorare le pecore vive e di spostarle soltanto se i livelli di radioattività fossero stati accettabili. A partire dagli anni ’90 le aree soggette a restrizioni sono state sottoposte al programma annuale di monitoraggio sulle pecore vive messo a punto subito dopo Chernobyl.

Nel corso del tempo i livelli di radioattività hanno continuato a diminuire e, nel febbraio del 2010, solamente due aree in Scozia erano ancora soggette a restrizioni. Di queste, un’area non è più destinata all’uso agricolo e dunque non è più adibita all’allevamento ovino, mentre l’altra è stata affrancata dalle restrizioni proprio lo scorso 21 giugno.

 

GANDOLFI NUOVO PRESIDENTE DELL’AMA

Da Mantova alleva & produce n° 2/giugno 2010

Alberto Gandolfi è il nuovo Presidente dell’Associazione Mantovana Allevatori; di Pegognaga come il predecessore Alberto Zilocchi. Resterà alla guida dell’AMA fino al 2012.

 

 

VARIE

 

RABBIA: TRIPLICATI I CASI NEL PRIMO SEMESTRE DELL'ANNO

Da S.I.Ve.M.P. OnLine del 30.6.2010

I casi di rabbia animale accertati nei primi 6 mesi del nuovo anno, per il momento concentrati nel Triveneto ma potenzialmente estensibili anche alle altre regioni, sono gia' 196 contro i 68 di tutto il 2009 (il triplo) e i 9 del 2008, cosi' distribuiti per specie: capriolo 8, cavallo 1, cervo 1, faina 3, gatto 8, marmotta 1, martora 1, tasso 8, volpe 165. In Veneto i casi accertati sono 172, nel Friuli 14, nella provincia autonoma di Trento 5, Bolzano 5. Sono i dati, resi noti dall'Ordine dei Veterinari di Milano, forniti dall'IZS delle Venezie.

"Le cifre risultano preoccupanti - sostengono i veterinari - dato il coinvolgimento di alcuni animali domestici (gatti e cavalli) attraverso i quali il morbo e' facilmente trasmissibile all'uomo". La rabbia e' una malattia infettiva virale che nel mondo miete circa 50.000 vittime umane ogni anno. In Italia si e' ricominciato a parlare di rabbia negli ultimi mesi del 2008, dopo 13 anni di assenza, nelle regioni del nord-est dove sono stati riscontrate le prime volpi rabide.

 

APPROVAZIONE EAEVE PER LA FACOLTA’ DI PISA

Da Notizie ANMVI 30/06/10

La Facoltà di Medicina Veterinaria di Pisa è stata inserita nella lista delle Facoltà Europee visitate ed approvate dall'EAEVE (European Association for Establishment of Veterinary Education). Si conclude favorevolmente il processo di verifica iniziato a dicembre dell'anno scorso. "La nostra Facoltà è stata quindi approvata per 5 anni - commenta il Preside Alessandro Poli - ed ha la possibilità di estendere l'approvazione a 10 anni".

 

DG SANCO: NUOVA NEWSLETTER SUL BENESSERE ANIMALE

Da SivempOnLine 5 luglio

Con il primo numero di giugno 2010 la DG SANCO lancia una nuova newsletter sul benessere animale che avrà cadenza semestrale e l'obiettivo di accrescere la consapevolezza sul tema fra gli operatori del settore, gli stakeholder, le Ong e consumatori, presentando le ultime notizie e iniziative dell'Unione Europea in questo ambito.

http://ec.europa.eu/food/animal/welfare

Poi cliccare su Animal Welfare Newsletter ed infine sull’edizione: Issue 1: June 2010 (pdf in inglese)

 

 

Mantova, 8 luglio 2010

Prot. 397/10

 

 

DALL’ORDINE

 

CORSI/CONVEGNI

L’Ordine è stato informato, tramite posta elettronica, dei seguenti corsi e convegni; se siete interessati fatecelo sapere e vi gireremo la relativa e-mail:

1)     I.Z.S. Umbria e Marche: Valutare e valorizzare la performance degli Istituti Zooprifilattici: l’esperienza IZS Lazio-Toscana e IZS Umbria-Marche” - Todi, 9 luglio 2010 www.izsum.it

2)     Gimbe: Introduzione alla Metodologia della Ricerca ClinicaBologna 20-21-22 settembre - info@gimbe.org

3)     Coripe Piemonte: Master in Economia e Politica Sanitaria – Torino ottobre 2010-giugno 2011 - http://www.coripe.unito.it

 

 

CORSO ANAGRAFE CANINA ASL DI MN

Il Dipartimento Prevenzione Veterinario dell’ASL di Mantova ha programmato un

Corso di aggiornamento sulla gestione informatizzata dell’anagrafe canina

Il corso è gratuito e sarà accreditato ECM.

Destinatari: il corso è rivolto ai Veterinari liberi professionisti accredidati  ed al personale ASL che effettua attività di registrazione in Anagrafe canina. E’ consentita la partecipazione anche a l.p. non ancora accreditati

Data: il numero delle edizioni del corso sarà condizionato dalle richieste di partecipazione che perverranno. Vengono proposte 2 date: 29/09/2010 – 13/10/2010 che per quanto possibile verranno rispettate, tuttavia gli organizzatori si riservano di comunicare eventuali variazioni ad iscrizioni avvenute

Sede:  il corso sarà tenuto a Mantova, ma la sede definitiva dipenderà dal numero di partecipanti. Sarà data comunicazione a tempo debito.

Finalità: Approfondire la conoscenza dell’applicativo “Anagrafe canina”; illustrare le metodologie di registrazione e verificare la corretta applicazione delle procedure

Informazioni: Sig.ra Vanda Frignani, tel 0376/334287 (dal lunedì al venerdì, preferibilmente dalle ore 8.00 alle 13.00)

In allegato: si trasmette il programma del corso e la scheda di iscrizione.

Modalità di iscrizione (anche per coloro che avevano già provveduto in precedenza): entro il 30/06/2010

-     tramite posta elettronica: compilare la “scheda di iscrizione” e inviarla all’indirizzo vanda.frignani@aslmn.it

-     tramite fax: compilare la “scheda di iscrizione” e inviarla al Dipartimento di Prevenzione Veterinaria (n. fax 0376 334280) alla c.a Sig.ra Vanda Frignani

 

 

CONVEGNO FARMACO

Sul nostro sito www.ordineveterinarimantova.it sono presenti tutti gli atti del convegno

 

IL FARMACO VETERINARIO NELLA TERAPIA DEGLI ANIMALI DA REDDITO

Applicazioni pratiche della Normativa nel lavoro quotidiano del Veterinario di allevamento

che si è tenuto a Corte Villa Peron l’11 giugno con grande successo.

Nella sezione ECM cliccare su CORSI 2010 / FARMACO / ATTI CONVEGNO

Al convegno sono stati assegnati 5 crediti ECM. A breve chi ha partecipato riceverà il relativo attestato.

 

 

CORSO BOVINI

Al corso “Aggiornamenti di fisiologia, immunologia e patologia nelle bovine da latte” (maggio-giugno 2010) sono stati assegnati 12 crediti ECM. A breve chi ha partecipato riceverà il relativo attestato.

Il Dr. Carlo Rosignoli ci ha gentilmente fornito gli atti della lezione tenuta al corso:

“Le Clostridiosi del bovino: aggiornamenti sugli aspetti ezio-patogenetici, sulle modalità diagnostiche

e sulle strategie di controllo in allevamento”

Chi fosse interessato ci contatti e gli verrà girato il relativo file.

 

 

DOMANDE E RISPOSTE SULLA RABBIA

La Società Italiana di Medicina Veterinaria Preventiva ci ha trasmesso il pieghevole informativo sulla profilassi antirabbica realizzato in collaborazione con le Asl di Firenze e Milano, con preghiera di darne massima diffusone. La brochure, che alleghiamo, risponde a tutte le principali domande dei cittadini sulla malattia, i suoi sintomi, le procedure in caso di morsi di cani, la vaccinazione, le misure di “protezione”, sfatando anche alcuni luoghi comuni purtroppo assai diffusi.

 

 

FISCO / SENTENZE

 

UNICO 2010, VERSAMENTO SENZA MAGGIORAZIONE

Da Notizie ANMVI 14-06-2010

Pagamenti senza maggiorazione fino al 6 luglio. Venti giorni in più per i contribuenti soggetti agli studi di settore. Slitta, infatti, dal 16 giugno al successivo 6 luglio il termine per i versamenti da Unico 2010, senza applicazione della "canonica" maggiorazione dello 0,40%, che scatterà per i pagamenti effettuati dal 7 luglio al 5 agosto 2010. L'ufficializzazione in un Dpcm del 10 giugno.

Contestualmente, l'Agenzia delle Entrate ha dato corso all'invio di circa 109.000 comunicazioni relative a possibili anomalie nella compilazione dei modelli dei dati rilevanti ai fini dell'applicazione degli studi di settore per il triennio 2006 - 2008: incoerenze relative alla gestione del magazzino, incoerenze tra rimanenze finali ed esistenze iniziali, incoerenze relative ai beni strumentali, incoerenze relative all'incidenza dei costi residuali di gestione sui ricavi.

Come per gli invii effettuati negli anni precedenti, nella comunicazione viene precisato che, qualora le anomalie evidenziate fossero riscontrate anche nella dichiarazione relativa al periodo d'imposta 2009, la posizione del contribuente sarà inserita in apposite liste selettive utilizzate per la formazione dei piani annuali di controllo.

 

POSSO DEDURRE I CONSUMI DI ENERGIA ELETTRICA E TELEFONICI?

Da Settimana Veterinaria n° 699/giugno 2010

I costi sostenuti e pagati dal veterinario con riferimento ai servizi ricevuti dai gestori di telefonia fissa e mobile sono deducibili, nella determinazione del reddito di lavoro autonomo, nella misura dell’80%.

Sono invece deducibili interamente le spese sostenute e pagate riferibili ai consumi di energia elettrica relativi ai locali utilizzati esclusivamente dal veterinario per l’esercizio dell’attività professionale.

Sono contrariamente deducibili nella misura del 50% i consumi di energia elettrica relativi ai locali usati promiscuamente dal veterinario per l’esercizio della professione e per uso personale o familiare.

 

PAGO IL BOLLO ANCHE SE NON USO L’AUTO?

Di Valeria Sacchi, giornalista economica

Negli ultimi 2 anni la mia macchina è rimasta in garage. Ora devo rinnovare il bollo perché ho bisogno di usarla. Con il nuovo bollo sono obbligato a pagare anche i 2 anni arretrati?

Il bollo è una tassa regionale di proprietà e va pagata indipendentemente dall’utilizzo del veicolo. Quindi saldi subito il suo debito arretrato: pagherà una sanzione contenuta (il 6% dell’importo del bollo + gli interessi di mora del 2,5% annuo). E non aspetti che le arrivi a casa la cartella esattoriale: si ritroverebbe a dover pagare sovratasse e penali molto più alte.

 

ASCENSORE VIETATO A CHI SALE CON ANIMALI?

Da Professione Veterinaria n° 17/maggio 2010

Nell’ipotesi in cui non vi sia alcun regolamento condominiale di natura contrattuale contenente un divieto di detenzione di animali e/o alcuna disposizione concernente la conduzione degli animali al’interno degli spazi comuni, occorre riferirsi esclusivamente a quanto statuito dal codice civile, per cui qualsiasi limitazione in merito è da ritenersi illegittima in quanto lesiva del diritto soggettivo, all’uso delle cose comuni, del condomino detentore di animali; in caso contrario, quest’ultimo dovrà osservare quanto disposto dal regolamento. Va detto, inoltre che relativamente all’uso dell’ascensore condominiale e degli altri spazi comuni, in rari casi la Corte di Cassazione ne ha ritenute legittime le limitazioni imposte dall’assemblea condominiale (con il quorum previsto dal 2° comma dell’art. 1136 C.C.) o decise d’imperio dall’amministratore condominiale (ai sensi dell’art. 1130 n. 2 C.C.); esclusivamente nei casi di oggettivo rischio di compromissione della conservazione dell’impianto o di reale ostacolo all’uso della cosa comune da parte degli altri condomini. Sembra alquanto arduo definire pericoloso, per l’incolumità dei condomini o per ragioni di igiene e integrità dell’impianto, condurre un animale in ascensore se regolarmente custodito dal conduttore.

 

RESPONSABILITA’ DEL DIRETTORE SANITARIO

Da 30 Giorni / maggio 2010

La figura giuridica del direttore sanitario è quella di responsabile del regolare espletamento dell’attività sanitaria all’interno della struttura, nel completo rispetto delle norme di legge. E’ copiosa la giurisprudenza in materia di responsabilità civile, penale e disciplinare del direttore sanitario.

A proposito di quest’ultima, si richiama la decisione n. 56/2008 della Commissione centrale per gli esercenti le professioni sanitarie che, pronunciandosi a proposito della responsabilità per omessa vigilanza del rispetto delle norme dettate per la divulgazione delle comunicazioni di natura pubblicitaria, ha ritenuto che la carica di direttore sanitario di un poliambulatorio comporta obbligo di vigilanza sulla struttura mediante un comportamento che sia teso a predisporre tutte le misure, passive ed attive, affinché non si verifichino violazioni di norme, anche deontologiche”. Sempre la Cceps, con Decisione. 20/2008, ha ribadito che “il dirigente di strutture di assistenza e cura è investito di compiti che trascendono quelli meramente sanitari, estendendosi la sua competenza ed i suoi doveri alla vigilanza sul corretto andamento di tutte le attività e delle iniziative che si svolgono nella struttura medesima”. Interessante inoltre la Decisione n. 49/2004 con la quale la Commissione ha ritenuto “legittima la sanzione irrogata nei confronti del direttore sanitario, il quale non abbia vigilato con la necessaria diligenza sulla regolarità delle prestazioni sanitarie fornite dal Centro medico cui era preposto”.

Con riferimento invece alla responsabilità professionale, sia sul piano civile che penale, occorre precisare che al Direttore Sanitario, per evitare un suo possibile coinvolgimento in un’attività omissiva del sanitario collaboratore, competono:

-        il potere-dovere di fornire preventivamente le informazioni di carattere programmatico per un efficiente svolgimento dell’attività sanitaria e, quindi, l’esercizio di direttive tecnico-organizzative

-        il potere di delega in favore dei sanitari collaboratori per quei casi sicuramente risolvibili in base all’espletamento dei poteri organizzativi di carattere generale

-        il potere-dovere di verifica, vigilanza ed eventuale avocazione in situazioni che assumono particolare importanza, o perché trattasi di patologie non frequenti e che richiedono una particolare conoscenza della professione medica o perché vi è grave pericolo per la salute del paziente.

In conclusione si può affermare che il Direttore Sanitario, in forza dell’onere di sorveglianza e governo della struttura gravante sul medesimo, può essere chiamato a rispondere sul piano civile, penale e disciplinare dell’attività svolta dai medici operanti nella struttura.

 

DAGLI STUDI DI SETTORE AL REGIME DEI MINIMI

Da Notizie ANMVI 24-06-2010

Sono pubblicati sul sito del dipartimento delle Finanze i dati statistici relativi al periodo 2005 – 2008: numero dei contribuenti, andamento dei ricavi/compensi e dei redditi dichiarati, distinti in base alla natura giuridica, al macrosettore di appartenenza e all'area geografica di localizzazione.

In aumento i professionisti che aderiscono al regime dei contribuenti minimi.

L'Agenzia delle Entrate ha reso disponibile il software per il controllo degli Studi di settore che consente di evidenziare le eventuali anomalie o incongruenze.

 

 

ENPAV

 

L’ENPAV RIDUCE IL NUMERO DI AMMINISTRATOR

Comunicato Assemblea Nazionale 19/06/2010

Si è svolta il 19 giugno l’Assemblea Nazionale dei delegati Provinciali ENPAV.
Sono state approvate importanti modifiche dello Statuto; tra le novità introdotte, la diminuzione del numero dei componenti del Consiglio di Amministrazione. Infatti il C.d.A. sarà composto da 9 membri (contro gli attuali 11) : il Presidente, il Vice Presidente, il Presidente della Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Veterinari e 6 membri eletti dall’Assemblea dei Delegati, di cui 1 può essere anche pensionato, iscritto all’Albo e all’Ente.

Diminuito di 2 membri anche il Comitato Esecutivo, sarà costituito da 3 componenti: Presidente, Vicepresidente e 1 Membro del Consiglio eletto dagli stessi Consiglieri.
Nei nuovi Organi, non vengono più previste le rappresentanze dei Ministeri Vigilanti, che invece permangono nel Collegio Sindacale.
Viene poi abolito il decreto di nomina, ovvero l’atto formale di emanazione ministeriale di ratifica dell’elezione, che Presidente e Consiglieri neo eletti dovevano precedentemente aspettare per poter entrare in carica con pieni poteri. Il che ha determinato in passato uno slittamento anche di mesi dell’insediamento dei nuovi eletti.
Ora, invece, i nuovi Organi si insediano immediatamente, sin dal momento della proclamazione da parte del Presidente. I membri del Consiglio di Amministrazione, del Collegio Sindacale e del Comitato Esecutivo durano in carica 5 esercizi, quindi il prossimo rinnovo degli organi è previsto per giugno 2012.

Presidente, Vicepresidente e componenti del Consiglio di Amministrazione possono essere revocati, per gravi motivi, comportamenti contrari alla legge, allo Statuto o ai regolamenti, dalla maggioranza dei due terzi dei presenti in Assemblea.
Le modifiche passano ora all’esame dei Ministeri vigilanti ed entreranno in vigore dal primo giorno del mese successivo a quello della loro approvazione.
L’Assemblea ha anche approvato il conto consuntivo 2009: l’utile di esercizio è stato di 22.044.181,14 Euro, con un incremento del 4,11% rispetto a quello esposto nel bilancio di previsione.
Il patrimonio netto è pari, al 31/12/2009, a 271.648.125,39 Euro.
I costi totali ammontano a 46.409.275,46 Euro, con un decremento di circa 880.000 € rispetto all’esercizio precedente. Le prestazioni previdenziali passano da 29.393.783,43 € del 2008 a 30.879.683,57 €.

 

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PICCOLI ANIMALI

 

STUPEFACENTI, AGGIORNATE LE TABELLE DEL TESTO UNICO

Da Notizie ANMVI 28-06-2010

Con due nuovi decreti, il Ministero della Salute ha aggiornato le tabelle contenenti l'indicazione delle sostanze stupefacenti e psicotrope, relative a composizioni medicinali disciplinate dal D.P.R. 09/10/1990, n. 309 (Testo Unico).

Il Testo unico attualmente in vigore classifica le sostanze stupefacenti e psicotrope in 2 tabelle: nella tabella I sono indicate le sostanze che producono effetti sul sistema nervoso centrale con forte potere tossicomanigeno e suscettibili di abuso; in tab. II sono inserite le sostanze che hanno attivita' farmacologica e pertanto sono usate in terapia. Con il decreto 16 giugno 2010 vengono inserite nella Tabella 1 le sostanze denominate JWH-018, JWH-073 (cannabinoidi sintetici contenuti in quantità variabile all'interno di prodotti, denominati n-Joy e Spice, venduti quali profumatori d'ambiente nei cosiddetti Smartshop o tramite Internet). Lo stesso decreto aggiorna la tab. 1 con l'inserimento del Mefedrone (altra sostanza psicoattive considerata pericolosa per la salute).

Il decreto 11 giugno 2010 riguarda invece lo steroide anabolizzante nandrolone. Il Consiglio superiore di sanità ha espresso parere favorevole all'inserimento dello steroide anabolizzante nandrolone nella tabella II, sezione A del testo unico e nella successiva seduta dell'8 aprile 2010 ha confermato il precedente parere, ritenendo inoltre opportuno inserire la sostanza nandrolone anche nella tabella I del Testo Unico.

 

ARTROCENTESI

Da Settimana Veterinaria n° 701/giugno 2010

L’artrocentesi rappresenta un buon mezzo diagnostico complementare in grado di evidenziare molte patologie a carico dell’articolazione. In particolare nel cucciolo sono possibili localizzazioni articolari di batteri. L’articolazione del cucciolo viene irrorata direttamente dal sistema vascolare; i vasi passano dall’osso e attraverso la cartilagine di accrescimento giungono direttamente alla cartilagine articolare. In caso di batteriemia, nei soggetti giovani è più facile rispetto agli adulti una localizzazione dei batteri all’interno dell’articolazione.

I siti di artrocentesi sono diversi. A livello della spalla è possibile un’inserzione cranio-laterale, che risulta meno dolorosa rispetto all’approccio latero-caudale, che prevede un maggior coinvolgimento dei muscoli.

Nel gomito si esegue una centesi caudo-laterale flettendo l’articolazione e palpando lo spazio tra gli epicondili ed il processo anconeo. L’articolazione del carpo può essere raggiunta flettendo l’articolazione ed infilando l’ago tra la superficie articolare nel radio e le ossa del carpo.

L’anca rappresenta un’articolazione difficilmente raggiungibile con il paziente sveglio; si può utilizzare un approccio ventrale mobilizzando l’articolazione e individuando lo spazio articolare.

A livello del ginocchio, si esegue in genere una centesi cranio-laterale o cranio-mediale subito di fianco al tendine tibio-rotuleo, con direzione dorsale.

Il tarso può essere raggiunto palpando la fibula e la tibia nella porzione distale e flettendo l’articolazione.

Il liquido sinoviale deve avere generalmente una cellularità molto bassa, inferiore a 1,5x109/l.

Un parametro immediatamente rilevabile è la presenza di un numero eccessivo di neutrofili, che non devono superare il 3% della conta totale. Tale dato indica la necessità di ulteriori accertamenti.

Un campanello d’allarme può essere l’individuazione di batteri, che sicuramente sono indice di un’artrite batterica. La presenza di emazie può essere indicativa di patologia articolare grave; tuttavia un vetrino va inviato al laboratorio analisi per individuare una contaminazione iatrogena del prelievo.

 

SETTIMANA VETERINARIA EUROPEA: MATERIALE DIDATTICO

Dal sito www.settimanaveterinariaeuropea.eu

La settimana europea nasce dalla collaborazione fra UE e FVE ed è l'occasione per far conoscere ai cittadini l'importanza del ruolo dei veterinari europei e testimoniare l'impegno della UE e della professione medico veterinaria nella tutela della salute degli animali da compagnia e da reddito.

Nell’ambito delle iniziative organizzate per la Settimana veterinaria EU, il Progetto Scuole riveste una particolare importanza. Coordinato dal Ministero della salute e dal Ministero dell’istruzione, università e ricerca, il Progetto fa incontrare veterinari laureati, studenti di medicina veterinaria ed alunni delle classi quante e quinte delle scuole primarie. Sono coinvolte il 70% delle sedi delle facoltà di medicina veterinaria italiane e saranno coinvolti direttamente più di 6000 bambini appartenenti ad 11 Regioni diverse.

I ragazzi avranno modo di intervenire e di conoscere di più i vari aspetti legati alla figura professionale del veterinario, nonché di approfondire le proprie conoscenze sulle malattie degli animali e di apprendere i comportamenti più adeguati per difendere se stessi ed i propri animali dalle malattie.
Sul sito http://www.settimanaveterinariaeuropea.eu e poi cliccando su “materiali didattici”, si possono scaricare le locandine in PDF:

Ma cosa fanno i medici veterinari?

Disavventura al parco

In viaggio con Pongo

Vacanze in montagna

 

PENSIONE PER CANI

All’Ordine è pervenuta la presentazione di una pensione per cani, situata in provincia di Mantova, che fornisce i seguenti servizi: passeggiate, bagno, corsi obbedienza base, visite veterinarie, box riscaldato (per il periodo invernale), ritiro e consegna a domicilio, alimentazioni personalizzate. Non pubblichiamo il nome per non farne pubblicità, però chiunque fosse interessato può contattarci e gli verranno riferiti tutti i dati.

 

PRODOTTI DI USO CINOFILO E VETERINARIO

E’ pervenuta all’Ordine la presentazione di una ditta che produce tela bagagliaio, ovvero una protezione su misura della moquette del baule dell’auto per il trasporto dei cani; vi sono 400 modelli per altrettante auto, è prodotta artigianalmente, semplice da montare (con velcro o bottoni automatici a seconda dell’auto), protegge completamente tutta la moquette del baule della macchina (schienale compreso), lavabile con qualsiasi detergente ed igienizzante, realizzata con materiale tecnico, impermeabile, antistrappo. Alla tela bagagliaio è stata affiancata anche una griglia divisoria estensibile ad aggancio rapido alle stecche dei poggiatesta.

Inoltre la ditta realizza anche materassini su misura, anche per gabbie, con gli stessi materiali a telatura incrociata, antistrappo, impermeabili, lavabili ed igienizzabili sia termosaldati che cuciti, con interno in spugna o con microsfere di espanso e lettighe sia imbottite che non con maniglie per trasporto.

Chi fosse interessato per sé o per consigliare questi prodotti ai propri clienti che possiedono un cane, ce lo faccia sapere e gli verrà girata la relativa e-mail

 

SOFTWARE X GESTIONE DI STRUTTURE VETERINARIE

All’Ordine è pervenuta la presentazione di un programma per la gestione di strutture veterinarie, in italiano, in grado di gestire: fatturazione, preventivi, portafoglio clienti, portafoglio pazienti, vendita e magazzino di medicinali, compilazione e stampa di tutti i referti e certificati; gestisce sia la contabilità standard che in regime agevolato, estrae i dati per lo studio di settore, tutta la documentazione prodotta è personalizzabile ed ha integrato un prontuario farmaceutico aggiornato con circa 38.000 farmaci.

Non pubblichiamo il nome per non farne pubblicità, ma chiunque fosse interessato può contattarci e gli verranno riferiti tutti i dati.

 

 

GRANDI ANIMALI

 

WEST NILE DISEASE: PIANO DI SORVEGLIANZA REGIONE LOMBARDIA ANNO 2010

Da e-mail ASL Mantova del 17/06/10

Anche quest’anno insieme alla stagione estiva si presenta la necessità di mettere in campo misure tese al controllo ed alla prevenzione della WND, malattia infettiva zoonosica trasmessa da artropodi che colpisce, tra gli animali domestici, prevalentemente gli equidi. Buona parte del territorio provinciale mantovano fa parte dell’area di “circolazione virale” definita dal Dispositivo Dirigenziale Min. Sal. n. 3660 del 02/03/10 (G.U. del 27/04/10) e pertanto è ragionevole aspettarsi la possibilità che qualche equino contragga l’infezione anche se non seguita sempre da malattia. Alla luce di quanto esposto e al fine di preservare la salute degli animali, si ritiene opportuno che i veterinari liberi professionisti vengano informati sull’utilità di intervenire preventivamente sugli equini con un presidio immunizzante specifico presente in commercio dallo scorso anno, anche in Italia.

Inoltre si ricorda che la vaccinazione, una volta effettuata, deve essere comunicata con l’apposito mod. 12 (RPV DPR 320/1954) al Distretto Veterinario ASL competente per territorio in cui risiede l’allevamento e registrata dal veterinario che ha effettuato l’intervento sul documento di identità dell’animale (o “passaporto” come da Decreto MIPAF 05/05/06 e s.m.i.).

 

A MOTTEGGIANA SUINO COLPITO DAL VIRUS H1N1

Da Gazzetta di Mantova 10/06/10

Primo caso nel mantovano di animale colpito dal virus H1N1. Si tratta di un suinetto morto in un allevamento di Motteggiana un mese fa. I servizi veterinari dell’ASL rassicurano che non ci sono pericoli per l’uomo e non sono stati trovati altri animali infetti. Infatti l’allevamento è stato sottoposto a campionamenti che non hanno dato alcun altro esito positivo. Tramite l’I.Z.S. prelievi e controlli di routine continuano su tutta la provincia.

Spiega il dr. Loris Zaghini che dirige il dipartimento di prevenzione veterinaria dell’ASL di MN: “Negli animali questo virus non è grave come nell’uomo, ci sono sintomi lievi; la cosa importante inoltre è che non è mai stata dimostrata trasmissione all’uomo”.

 

SUINI: L’INFLUENZA DELLE STAGIONI SULLE CARCASSE

Da Settimana Veterinaria n° 701/giugno 2010

Se in materia di qualità della carcassa suina il dimorfismo sessuale è un fatto noto, non è altrettanto certo l’influsso esercitato dalla stagione e ancor meno l’interazione fra gli effetti di sesso e stagione.

Ora però uno studio realizzato dal Centro ricerche e tecnologia agroalimentare di Saragozza (Spagna) ha chiarito queste relazioni. Infatti è stata condotta una prova allo scopo di esaminare l’influenza del sesso (maschi castrati e femmine) e della stagione (estate e inverno). Sono stati impegnati 40 suini Duroc x provenienti da un’azienda del nord-est della Spagna; le temperature medie risultarono di 20,5° nel ciclo estivo e di 7,4° in quello invernale. Tutti gli animali dei 4 trattamenti (2 sessi x 2 stagioni) furono alimentati con gli stessi mangimi e macellati a 131 kg di peso vivo, ma a un’età media di 239 giorni per i capi del ciclo estivo e di 228 per quelli del ciclo invernale. E questa costituì la prima evidenza: ai pesi di macellazione spagnoli, il ciclo estivo si prolunga di ben 11 giorni rispetto a quello invernale; in compenso non emersero interazioni fra sesso e stagione e dunque si chiarì che le 2 variabili in prova agiscono in piena autonomia. I maschi castrati denunciarono carcasse più corte e tendenzialmente più grasse. Inoltre anche i pesi dei lombi e dei prosciutti risultarono inferiori a quelli delle femmine. Insomma una serie di attributi tutti negativi caratterizzano il maschio castrato rispetto alla femmina.

Ed ecco gli effetti della stagione: i suini del ciclo estivo, rispetto a quelli del ciclo invernale, rivelarono carcasse più magre e pesi maggiori tanto dei lombi quanto delle spalle. I prosciutti invece non presentarono differenze di peso, tuttavia quelli dei suini macellati in estate risulta torno più lunghi e stretti di quelli dei maiali maturati in inverno.

Tutto considerato dunque la carcassa degli animali del ciclo estivo risultò migliore, vuoi perché più magra, vuoi per la maggiore incidenza percentuale dei tagli pregiati. Si tratta quindi di differenze importanti che, quando valorizzate (come in Spagna), compensano quegli 11 giorni in più necessari per raggiungere lo stesso peso finale.

 

AVIARIA. SCOPERTA ITALIANA: IL VIRUS SI NASCONDE NELLE PIUME

Da S.I.Ve.M.P. OnLine del 28.6.2010

Si trova nelle piume degli uccelli acquatici il "nascondiglio" del virus H5N1. La scoperta italiana, pubblicata sulla rivista Plos One, per la prima volta ricostruisce il percorso del virus a partire dall'acqua. A coordinare la ricerca il virologo Mario Delogu, allo studio hanno collaborato l'ISS, l'IZS di Lombardia e Emilia Romagna e l'Ospedale pediatrico ST. Jude di Memphis.

I ricercatori hanno scoperto che nell'acqua il virus dell'influenza aviaria viene catturato e imprigionato dal grasso impermeabilizzante che riveste le piume. E' sempre il grasso a trattenere il virus, che riesce a resistere indisturbato per mesi e ad accumularsi. Per questo motivo, anche se il virus viene catturato in quantità piccolissime, la sua concentrazione aumenta giorno dopo giorno. Gli uccelli vengono contagiati quando ingeriscono il grasso e questo avviene quando si sistemano le piume col becco: un'attività alla quale dedicano il 10% della loro giornata. "La concentrazione del virus nel piumaggio degli uccelli acquatici spiega perché non sia necessario mangiarli per ammalarsi – spiega Mauro Delogu, virologo dell’Università di Bologna – e perché l'esposizione sia più frequente in prossimità degli specchi d'acqua".

Conoscere il segreto del virus H5N1, uno dei più temuti al mondo, permetterà di individuare i bersagli giusti per controllare l'infezione.

 

I TRATTAMENTI ILLEGALI SULLA CARNE DA MACELLO SFUGGONO ALLE ANALISI

Da S.I.Ve.M.P. OnLine del 28.6.2010

Secondo un articolo pubblicato sul mensile "Vivere in armonia" nel marzo 2010 a firma del giornalista e tecnologo alimentare Roberto La Pira, dal 20 al 40% dei bovini da carne macellati ha subito un trattamento vietato, ma le analisi ufficiali non lo rilevano.

Il centro antidoping di Orbassano, allestito per le Olimpiadi invernali nel 2006 in Piemonte, si è specializzato nell'analisi tossicologica delle sostanze illegali utilizzate per dopare vitelli, mucche e cavalli. Questa riconversione è del tutto naturale, perché quando si parla di doping le molecole usate dagli uomini e dagli animali sono spesso identiche. Nonostante la gravità della situazione, molti allevatori negano l'evidenza. In effetti, le positività riscontrate dalle Asl del Piemonte (una delle più attive su questo fronte) nel 2004 sono ridicole; a fronte di quasi 20 mila analisi, solo 34 animali (0,17%) sono stati trattati con sostanze illegali, e nel 2005 la percentuale è diminuita.
I test riconosciuti ufficialmente sono quelli chimici, che, ahimé, danno quasi sempre esito negativo perché i trattamenti vengono fatti con microdosaggi di diverse molecole "invisibili" alle analisi. Ci sono trattamenti "week-end" che iniziano il venerdì sera, quando i veterinari Asl e i Nas non lavorano, e si esauriscono il lunedì mattina senza lasciare tracce.
La questione è complessa perché più di una volta i Nas hanno sequestrato cocktail composti da 10 e più molecole presenti in quantità ridottissime, tra cui diverse sostanze vietate - come nandrolone, clenbuterolo, boldenone, cortisonici - abbinate ad antidolorifici, antidiabetici e altri medicinali attivi nella ritenzione idrica.
Per le organizzazioni malavitose che gestiscono il mondo del doping procurarsi le materie prime è abbastanza facile: basta collegarsi ad alcuni siti internet americani e cinesi e acquistare legalmente molecole di qualsiasi tipo. L'unico segnale riscontrabile riguarda gli organi riproduttivi degli animali. Per questo motivo da due anni il ministero della Salute ha autorizzato ufficialmente il metodo isto-anatomo-patologico per controllare la situazione. Purtroppo solo quando il metodo diventerà ufficiale si potrà attivare l'azione repressiva. Per il momento le analisi servono a monitorare la situazione sul territorio e programmare interventi presso le stalle analizzando le urine e altri materiali biologici degli animali, con risultati non sempre interessanti proprio via dei cocktail e dei microdosaggi.
L'uso illecito di sostanze farmacologicamente attive riguarda anche gli allevamenti ittici. In questi casi si usano antibiotici vietati da disperdere nelle vasche o da aggiungere al mangime per prevenire le malattie tipiche dovute al sovraffollamento.
Il centro analisi di Orbassano ha messo a punto un sistema per individuare oltre 30 sostanze vietate, attraverso l'analisi delle urine e del fegato degli animali , che velocizza moltissimi i tempi. Insieme al Centro, la facoltà di Medicina veterinaria di Torino e l'I.Z.S. di Torino stanno facendo studi approfonditi di proteomica e digenomica.

 

 

ALIMENTI

 

www.ilfattoalimentare.it

Dall’email pervenuta da Roberto La Pira del 16/06/2010

E’ in rete un nuovo sito dedicato alla sicurezza alimentare, ai prezzi, alla pubblicità ingannevole e alla qualità dei prodotti esposti sugli scaffali dei supermercati. Il sito è realizzato da un gruppo di giornalisti e di esperti di vari settori che vogliono mantenere indipendenza e libertà di critica. Questo nuovo spazio dedicato al mondo dei consumi prevede 4 aree:

-         Sicurezza Alimentare: prodotti ritirati dal mercato, trattamenti illeciti negli allevamenti, contaminanti chimici, additivi, ecc.

-         Supermercato: propone inchieste sui prezzi e analisi di prodotti

-         Etichette e prodotti: esamina le diciture scorrette e mette a confronto le indicazioni sulle confezioni

-         Nutrizione: e campagne istituzionali firmate dall’Iss, dall’Inran ...

Anche le decisioni dell’Autorità per la sicurezza alimentare di Parma (Efsa) e di altre agenzie come l’Afssa francese e la Fsa inglese verranno riprese e affiancate ai risultati di test comparativi italiani e stranieri. Le norme legislative verranno illustrata e criticate da esperti con un linguaggio comprensibile. Nello staff anche Silvio Garattini (direttore istituto Mario Negri).

 

EFFICACIA DELLA VITAMINA E COME ADDITIVO ALIMENTARE PER TUTTE LE SPECIE ANIMALI

Dal Settimanale della Veterinaria Preventiva nr. 20/20 giugno 2010

A seguito di una richiesta della Commissione Europea, è stato chiesto all'Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA) di esprimere un parere scientifico sulla sicurezza e l'efficacia della vitamina E come additivo alimentare per tutte le specie animali. Gli additivi a base di vitamina E sono globalmente utilizzati nell'alimentazione animale e sono stati utilizzati per decenni, per evitare carenze vitaminiche.

Il gruppo di esperti scientifici sugli additivi, prodotti e sostanze usati nei mangimi ha esaminato i dati di 3 sostanze attive (all-rac-α-tocoferil acetato, RRR-α-tocoferil acetato e RRR-α-tocoferolo) attualmente autorizzate come vitamina E. La sensibilità alla luce e all’umidità, così come all'ossigeno e al calore per i preparati a base di RRR, devono essere adeguatamente gestiti al fine di mantenere la quantità di vitamina E nominalmente a disposizione degli animali da allevamento. La vitamina E ai livelli attuali d'utilizzo è sicura per tutte le specie animali. Le informazioni sull’ipervitaminosi da vitamina E non sono sufficientemente coerenti per ottenere un tenore massimo di vitamina E nei mangimi, sulla base della sicurezza per la specie bersaglio.Una valutazione dell’esposizione conservativa dei consumatori indica che la UL (300 mg di α-tocoferolo equivalenti / giorno) non è stata superata anche considerando elevate assunzioni di base e livelli nei mangimi animali di gran lunga superiori a quelli di utilizzo pratico. Il gruppo FEEDAP conclude che l'impiego della vitamina E ai livelli di utilizzo pratico è sicuro per il consumatore. Nessuna preoccupazione per la sicurezza degli utilizzatori è prevista dall'impiego della vitamina E negli additivi per mangimi. Tuttavia, per trarre conclusioni sugli additivi formulati finali, sarebbero necessari studi specifici. La vitamina E si trova in natura e il suo utilizzo nell'alimentazione animale non darà luogo a un aumento sostanziale della concentrazione nell’ambiente. Quindi, non è prevista alcuna preoccupazione per l'ambiente.

All-rac-α-tocoferil acetato, RRR-α-tocoferil acetato e RRR-α-tocoferolo sono efficaci in tutte le specie animali nel soddisfare i fabbisogni di vitamina E.
Il gruppo FEEDAP ha fatto raccomandazioni specifiche riguardanti l'etichettatura della vitamina E in UI, limitazioni di utilizzo di RRR-α-tocoferolo ai prodotti premiscelati, l'introduzione di un massimo raccomandato di 200 UI di vitamina E / kg mangime completo, le specifiche degli additivi.

Il parere completo, in inglese, sul sito dell'Efsa: www.efsa.europa.eu

 

MOZZARELLE BLU

Da S.I.Ve.M.P. OnLine del 21 e 22.6.2010

Maxi sequestro da parte dei carabinieri del Nas di Torino di 70.000 confezioni di mozzarelle che all'apertura diventano blu provenienti dalla Germania e destinate alla catena italiana di supermercati discount Eurospin.

La prima mozzarella blu in Trentino é stata segnalata il 9 giugno ai carabinieri del Nas di Trento. I Nas hanno prelevato altre confezioni di mozzarelle della stessa marca e subito dopo hanno eseguito la procedura di allerta per il ministero, che estende l'informazione agli altri Nas d'Italia e in Europa.

E' un batterio a causare la colorazione blu delle mozzarelle; la scoperta è stata fatta dai tecnici dell'I.Z.S. di Trento che hanno analizzato i campioni.

Il ministro della Salute, Ferruccio Fazio informa che sono state informate le Autorità sanitarie delle Regioni dove le mozzarelle provenienti dallo stabilimento tedesco potrebbero essere state destinate.

Il sequestro delle mozzarelle blu mette in rilievo "l'urgenza, o meglio, l'estrema urgenza di disporre di etichettatura per garantire in tutto e per tutto i consumatori". Lo afferma il ministro delle politiche agricole Giancarlo Galan, nell'auspicare che "la Camera dei deputati approvi al più presto la legge sulle etichettature, così da consentire ad ogni consumatore di conoscere sul serio ciò che sta acquistando, ad iniziare dalla materia con cui quel prodotto è stato confezionato".

C'é ovviamente anche timore per il danno di immagine derivante da episodi del genere, "ma occorre chiarire - dice Luigi Chianese, presidente del Consorzio tutela mozzarella bufala campana dop - che le mozzarelle sequestrate a Torino sono prodotte con latte vaccino e non di bufala. Non si tratta quindi del prodotto dop, ma di un prodotto a basso costo e bassa qualità".
Secondo i dati dei produttori riuniti nel Consorzio di Tutela della mozzarella di bufala, la mozzarella dop non conosce crisi. "Anche l'effetto dell'allarme, poi rientrato, sulla brucellosi e la diossina è svanito e adesso la nostra produzione non riesce a soddisfare la richiesta per mancanza di latte", dice Chianese.

Le associazioni dei consumatori sul piede di guerra perché quella che si sta prefigurando, da parte di produttori e distributori, è una ricerca spasmodica di acquirenti con pezzi a costi bassissimi, incuranti della qualità offerta e della salute dei consumatori. Altro elemento che sta emergendo è la volontà di andare a fondo sulle importazioni in Italia di latte straniero spesso usato per produrre latticini.

Gli italiani consumano in un anno 164 milioni di kg di mozzarelle, acquistate nella maggior parte dei casi nei supermercati; è quanto emerge dall'analisi della Coldiretti sulla base dei dati Ismea che evidenzia nel 2009 un aumento negli acquisti familiari del 5% rispetto all'anno precedente, nonostante la crisi. La mozzarella è il formaggio più acquistato in quantità ed é presente - stima la Coldiretti - sulle tavole di quasi 6 italiani su 10. Si tratta di un specialità Made in Italy particolarmente apprezzata anche all'estero dove proliferano però le imitazioni, come negli Stati Uniti dove la mozzarella é il formaggio di tipo italiano più taroccato con una produzione di quasi 2 miliardi di chili all'anno. Coldiretti ha anche collaborato alla prima 'Tac salva mozzarella Made in Italy', una tecnologia innovativa che si basa sulla evidenziazione di un "marcatore" che si trova nelle mozzarelle non prodotte con solo latte fresco, messa a punto con la collaborazione dell'Associazione Italiana Allevatori e della facoltà di agraria dell’Università di Bari.

Il fatto che il sequestro di mozzarella 'blu' proveniente dalla Germania riguardi anche il marchio Malga Paradiso sembra configurarsi come un ulteriore inganno per i consumatori che acquistano senza saperlo un prodotto che non ha nulla a che fare con le malghe alpine. E' quanto afferma Coldiretti nel rilevare che i sequestri delle mozzarelle riguardano 3 marchi: "Land" (venduto da Eurospin), "Lovilio" (venduto da Lidl) e "Malga Paradiso" (venduto da MD discount), tutti prodotti in Germania dalla ditta Milchwerk Jager Gmbh & Co, secondo quanto comunicato dal Ministero della Salute.

Ora il “problema" all'origine delle mozzarelle blu pare risolto: lo dice Hermann Jaeger, proprietario della Milchwerk Jaeger GmbH, il quale ha confermato che il colore blu deriva dal batterio Pseudomonas, senza però specificarne il tipo. "Questi germi erano nell'acqua (delle confezioni) - ha aggiunto - e hanno portato al cambiamento di colore quando sono entrati in contatto con l'aria". L'imprenditore non ha escluso che l'acqua utilizzata per la confezione delle mozzarelle possa essere stata contaminata da un cantiere che si trova vicino al caseificio. La Commissione europea ha imposto il blocco delle vendite alla 'Milck Wercjager' finché non saranno eliminate le cause della contaminazione.

 

 

VARIE

 

VETERINARIA INTERNAZIONALE: NUOVA SEZIONE SUL SITO DEL MINISTERO

S.I.Ve.M.P. OnLine del 22.6.2010

Al fine di divulgare le attività promosse ed intraprese dal Dipartimento per la sanità pubblica veterinaria, la nutrizione e la sicurezza degli alimenti, è stata pubblicata sul sito internet del Ministero della salute la nuova area tematica “Veterinaria Internazionale” che contiene i certificati per l'esportazione di alimenti, animali e mangimi e l'elenco delle strutture abilitate all'export. Inoltre mensilmente viene pubblicato il Notiziario epidemiologico internazionale con le informazioni sulla situazione zoosanitaria mondiale delle più importanti malattie epidemiche degli animali.

http://www.salute.gov.it/veterinariaInternazionale/veterinariaInternazionale.jsp

 

ON LINE L´INTERVISTA A GAETANA FERRI SUL FARMACO AD USO VETERINARIO

Da Newsletter FNOVI 18/06/2010

Nell' “area multimediale pubblica” del portale www.fnovi.it potete trovare l'intervista a Gaetana Ferri, Direttore Generale della Sanità Animale e del Farmaco Veterinario del Ministero della Salute.
Il presidente Gaetano Penocchio ed Eva Rogonat (coordinatrice del gruppo di lavoro Fnovi sul farmaco veterinario) hanno affrontato le problematiche conseguenti all'applicazione della normativa in materia.
Il Ministero sta manifestando una grande disponibilità ad ascoltare le proposte della Fnovi e collaborare nel complesso lavoro finalizzato ad individuare modifiche legislative che consentano la semplificazione sempre nel rispetto della norme in vigore. Lo stesso approccio contraddistingue la competente DG della Commissione EU che ha avviato la consultazione degli stakeholder, prima fase del processo di modifica del Codice del Farmaco ad uso veterinario.

 

L’ISTITUTO G. CAPORALE RICONOSCIUTO LABORATORIO DI REFERENZA OIE PER LA WEST NILE DISEASE

Da S.I.Ve.M.P. OnLine del 14.6.2010

Nel corso della 78a Sessione Generale dell’OIE tenutasi l’ultima settimana di maggio a Parigi, l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell'Abruzzo e del Molise "G. Caporale" è stato riconosciuto Laboratorio di Referenza OIE per la West Nile Disease.
La West Nile Disease è una malattia infettiva non contagiosa ad eziologia virale, trasmessa da vettori ed è responsabile di forme di meningo-encefalite negli uccelli, sia selvatici che domestici, negli equidi e nell’uomo.
I Laboratori di Referenza sono centri di expertise che, tra le diverse funzioni, hanno in particolare quella di assicurare la standardizzazione delle tecniche diagnostiche applicate alle malattie degli animali, di fornire assistenza tecnico-scientifica e consulenza specialistica sulla Sorveglianza e la Profilassi delle malattie di interesse veterinario, organizzare periodi di formazione per il personale di laboratori dei Paesi membri dell'OIE e coordinare studi tecnici e scientifici in accordo con altri Laboratori od Organizzazioni.
L’Istituto G. Caporale è Laboratorio di Referenza OIE per le Brucellosi e per la Pleuropolmonite Contagiosa Bovina. Dal 2005, inoltre, è Laboratorio di Referenza per la Bluetongue, oltre ad aver ottenuto già nel lontano 1997 il riconoscimento di Centro di Collaborazione dell'OIE per l'Epidemiologia e l'Organizzazione dei Servizi Veterinari nei Paesi in via di sviluppo. Nel 2004 le competenze del Centro sono state ampliate con l’assunzione della denominazione di Centro di Collaborazione per la Formazione Veterinaria, l'Epidemiologia, la Sicurezza Alimentare e il Benessere Animale. Il riconoscimento di Laboratorio di Referenza OIE per la West Nile Disease, diretto dalla dr.ssa Rossella Lelli, va pertanto ad aggiungersi ai precedenti prestigiosi riconoscimenti a carattere internazionale che premia il lavoro e l’impegno di tutti.

 

IMPORT PESCE, GUIDA AI CONTROLLI VETERINARI

Da Notizie ANMVI 25-06-2010

La Dg Sanco ha realizzato una guida per i controlli veterinari dei prodotti ittici provenienti dai Paesi Terzi. (Guidance document for veterinary controls on consignments of fishery products originating from third countries):

http://ec.europa.eu/food/animal/bips/guidelines_en.htm

La Guida prevede espressamente che tutte le partite di animali vivi e prodotti di origine animale introdotti nel territorio dell'Unione Europea "devono essere sottoposti al controllo di un Posto di Ispezione Frontaliera per l'esecuzione di controlli veterinari obbligatori".

 

NUOVO SITO SUL BENESSERE ANIMALE

La Commissione europea ha lanciato un nuovo sito web sull'educazione al benessere animale anche in vista della I Conferenza internazionale sul tema organizzata dalla Commissione e della Presidenza Belga dell'Ue per il 1 e 2 ottobre 2010 a Bruxelles: http://www.animalwelfare-education.eu

 

 

ONAOSI

 

BANDI 2010/2011

L’ONAOSI ci ha inviato materiale informativo riguardante:

1)  case vacanza per contribuenti e vedove/i di contribuenti

2)  ammissione a pagamento di figli di sanitari contribuenti nei collegi universitari e nei centri formativi (anno accademico 2010/2011)

3)  ammissione a pagamento di figli di sanitari contribuenti nei convitti a Perugia (anno scolastico 2010/2011)

4)  ammissione a pagamento nei collegi universitari e nei centri formativi dell’ONAOSI

5)  domanda di ammissione a pagamento nei convitti ONAOSI

6)  XVII edizione programma Start anno 2010/2011. Si rivolge a laureati e diplomati con meno di 30 anni. Obiettivo: rilasciare un titolo riconosciuto e spendibile sul territorio nazionale ed europeo; il modulo portante è “Tecnico di computer, grafica editoriale e pubblicitaria” che comprende sia la formazione finalizzata all’acquisizione del titolo di Master rilasciato dalla Microsoft, sia un corso tecnico di comunicazione e pubblicità sul web, sia un corso di inglese. Sono disponibili 20 posti per coloro che possono beneficiare delle prestazioni assistenziali della Fondazione e 10 posti riservati a coloro che possono accedere a pagamento dei servizi resi dall’ONAOSI (in tal caso il costo è di € 2.500,00 euro). Scadenza: 10/11/10

Chi fosse interessato, può scaricare i bandi dal sito www.onaosi.it o farne richiesta alla segreteria dell’Ordine

 

 

Mantova, 29 giugno 2010

Prot. 377/10

 

 

DALL’ORDINE

 

CORSI/CONVEGNI

L’Ordine è stato informato, tramite posta elettronica, dei seguenti corsi e convegni; se siete interessati fatecelo sapere e vi gireremo la relativa e-mail:

1)  Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell’Umbria e delle Marche (www.izsum.it):

1. Aspetti diagnostici e metodiche di laboratorio delle micosi superficiali di interesse medico e veterinario” – Perugia, 14 giugno 2010

2. Seminario “BestPractice, Web of Science e Journal Citation Reports, per l’attività clinica e la valutazione della ricerca” - Perugia, 16 giugno 2010

3. XXVI Congresso Nazionale della Società Italiana di Parassitologia “Infezioni da Trichinella: misure di prevenzione” – Perugia, 25 giugno 2010

2)  ANMVI: Incontro Gruppo di studio di Practice Management "Prezzi e Tariffe" Cremona 13 giugno – www.anmvi.it

3)  Università Milano: "Il ritorno della rabbia: gli esperti a confronto" 14 giugno Milano - claudia.bianchini@unimi.it

4)  Università Perugia: "1° Percorso Formativo sulla Terapia del Dolore negli Animali" 10 incontri di 1-2 giorni ciascuno a cadenza trimestrale: il 1° a Perugia il 19-20 giugno http://centri.unipg.it/cesda

5)  ANMVI: “Giornata di avviamento alla certificazione BPV” 2 luglio Cremona – www.anmvi.it

6)  Ordine Vet. Modena: "Ordinanza ministeriale 3 marzo 2009: il Patentino" Modena 14/09/2010 - ordine@veterinarimodena.it

7)  Prossimi appuntamenti AIVPA:

-         L’ipertensione felina come causa e conseguenza di malattia – 26 settembre Mestre (VE)

-         Corso Cardiec teorico-pratico di ecocardiografia I e II livello – 26-29 settembre Borgo Priolo (PV)

-         Oncologia comparata: veterinario e medico a confronto, uniti nella lotta contro il cancro - 16-17 ottobre Genova

-         Corso propedeutico alla ricerca radiografica delle malattie scheletriche congenite e/o ereditarie del cane – 23-24 ottobre Legnaro (PD)

-         Lo stress: causa ed effetto di disturbi comportamentali – 6 novembre Pisa

-         Approccio all’anestesia di specialità per il veterinario pratico – 11 novembre Varese

-         L’ecografia nell’approccio al versamento peritoneale – 21 novembre Bologna

-         Stesso sintomo, diagnosi diversa – 21 novembre Torino

8)  Università Bologna: “Endoscopia Flessibile e Rigida dell’Apparato Digerente, Respiratorio e Genitale nei Piccoli Animali” 3-4 dicembre a Ozzano dell’Emilia (BO) – www.htcongressi.it

 

 

ATTI GIANESELLA E MORGANTE

Il prof. Massimo Morgante ed il dr. Matteo Gianesella (Università Padova) che hanno tenuto venerdì scorso la lezione “Diagnosi delle principali malattie metaboliche e nutrizionali nella vacca da latte” al corso dedicato ai bovini, ci hanno inviato gli atti della loro relazione. Perciò chi fosse interessato ci contatti e gli verrà girato il relativo file.

 

 

INDAGINE CONOSCITIVA SUL FARMACO VET.

Il Dr. Quadrelli ci ha portato a conoscenza del documento che il Ministero della Salute ha inviato al SIVELP riguardante un’indagine conoscitiva relativa alle principali criticità emerse nell’applicazione del D. L.vo n. 193/2006. Viene chiesto il contributo di tutti, in particolare sulle seguenti tematiche: prezzi del farmaco veterinario, anche a confronto col farmaco umano, farmaci obsoleti, farmaci innovativi, ed ogni altro elemento ritenuto utile. Le informazioni, che saranno trattate in via confidenziale e riservata, possono essere inoltrate a: d.forte@sanita.it

L’indagine avrà la durata di 6 mesi ed i risultati che emergeranno dalle informazioni raccolte saranno resi noti alle Associazioni di categoria.

Secondo il dr. Quadrelli, Mantova è una provincia molto importante dal punto di vista zootecnico e anche noi veterinari Mantovani (grazie al SIVeLP) possiamo FINALMENTE far arrivare al Minsan le nostre considerazioni per modificare una normativa che è pericolosa dal punto di vista delle multe e poco efficace dal punto di vista del controllo dei farmaci. L’indagine rappresenta un segnale nei confronti delle istanze presentate dal Sindacato e per questo è importantissima la Vostra partecipazione all'indagine.

Se preferite presentare osservazioni con totale garanzia di anonimato, indirizzatele al Sivelp: sivelp@sivelp.it

 

 

IL CRM DELLA CAMERA DI COMMERCIO

La Camera di Commercio di Mantova ha scelto di comunicare con le imprese del territorio attraverso uno strumento innovativo che si avvale di una piattaforma on line di Customer Relationship Management (CRM), tramite la quale le imprese ricevono, via e-mail o via fax, notizie ed informazioni selezionate sulla base delle proprie caratteristiche e dei propri interessi circa le attività dell'ente e delle sue aziende speciali, le novità normative, i bandi di finanziamento e contributo, le iniziative a favore dell'internazionalizzazione e a sostegno dell'innovazione tecnologica.
I professionisti e chiunque lo desideri potranno accedere gratuitamente e direttamente alla piattaforma “Ciao Impresa” inviando la
richiesta compilata con i propri dati.

Chi fosse interessato ce lo faccia sapere e gli verrà girata l’email della Camera di Commercio.
Per ulteriori informazioni potete contattare il servizio Urp al numero 0376 234331.

 

 

FISCO / SENTENZE

 

STUDI DI SETTORE: REVISIONE ANTICRISI

Da Notizie ANMVI 31-05-2010

Acquisito il parere della Commissione degli esperti dell'Agenzia delle Entrate, il Ministero dell'Economia e delle Finanze ha approvato la revisione congiunturale speciale degli studi di settore. Il decreto di approvazione è pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 29/05/10, "al fine di tener conto degli effetti della crisi economica e dei mercati". I contribuenti che, per il periodo d'imposta 2009, dichiarano, anche a seguito dell'adeguamento, ricavi o compensi di ammontare non inferiore a quello risultante dall'applicazione degli studi di settore integrati con i correttivi approvati con il presente decreto, non sono assoggettabili, per tale annualita', ad accertamento.

Il Ministero ha così recepito le osservazioni delle organizzazioni di categoria; per la veterinaria il rappresentante designato dalla Fnovi all'Agenzia delle Entrate è il collega Giuliano Lazzarini.

Nel frattempo la versione beta di Gerico, che fino a qualche giorno fa consentiva simulazioni non formali ai fini fiscali, è diventata ufficiale.

 

Se un veterinario spedisce una prescrizione veterinaria di farmaci al cliente attraverso le rispettive caselle di posta elettronica certificata, il cliente può stamparla ed utilizzarla per l’acquisto dei medicinali in farmacia?

Da 30 Giorni/aprile 2010

La compilazione della ricetta medica dispone l’uso della carta intestata, o di specifico modulo, il ricorso ad una grafia leggibile; quello che conta è che la ricetta deve essere datata e sottoscritta dal medico e la firma deve sempre essere autografa e in originale. Nel mondo digitale la principale difficoltà consiste nell’essere certi che un soggetto sia effettivamente colui che si è qualificato ed al quale devono essere ricondotti anche giuridicamente tutti gli effetti delle azioni poste in essere. L’uso della PEC non può avere il ruolo di sostituire un sistema di identificazione e/o autenticazione né può attribuire rilevanza sostanziale e probatoria al contenuto della comunicazione, ossia fornire la certezza che determinati “dati” possano essere univocamente imputati ad un soggetto. L’attribuzione della paternità di un dato, di un’informazione, viene garantita con la firma (elettronica o digitale) e non certo con lo strumento della comunicazione del dato medesimo (PEC).

 

FINANZIARIA, FATTURA ON LINE E LIMITI AL CASH

Da Notizie ANMVI 27-05-2010

Con la manovra finanziaria varata dal Governo, l'uso del contante è consentito al di sotto della soglia di 5 mila euro. Torna quindi la tracciabilità come misura di contrasto all'evasione al riciclaggio. Diventa anche obbligatoria l'emissione della fattura elettronica per importi che risultano superiori a 3.000 €. La decorrenza dovrà essere fissata con decreto del ministero dell'Economia. Per gli studi professionali, il Governo ha previsto, a decorrere dal 2011, la creazione di un fondo per gli ammortizzatori sociali in deroga per i dipendenti degli studi professionali. Per salvaguardare l'occupazione generata dalle professioni intellettuali, e sostenere le attività in tempo di crisi, il Governo ha così accolto una delle più importanti richieste di Confprofessioni, firmataria del CCNL dei dipendenti dei liberi professionisti. Alimenteranno il fondo, i risparmi derivanti dal contenimento delle spese della Presidenza della Repubblica, di Camere e Senato, della Corte Costituzionale e dalle Regioni.

 

LESIONI PERSONALI COLPOSE SE IL CANE DA GUARDIA MORDE

Da Notizie ANMVI 28-05-2010

Il padrone del cane che morde un passante dall'interno del recinto in cui è rinchiuso, approfittando di un’apertura nella barriera di recinzione, risponde di lesioni personali colpose, anche se l'animale non era libero, essendo suo preciso dovere controllare che non sia in condizioni di danneggiare gli estranei. Lo ha affermato la Corte di Cassazione nella sentenza 20054 del 26 maggio, accogliendo il ricorso della procura di Catania contro l'assoluzione dei proprietari di un cantiere in cui era rinchiuso un cane.

L'animale aveva azzannato una donna mentre passava accanto all'area. La Suprema Corte ha affermato la necessità di una verifica della condotta degli imputati sotto il profilo dell'adeguatezza della custodia del cane, e l'irrilevanza del fatto che il cane non fosse indicato come "razza pericolosa" (peraltro non catalogabile come tale secondo la Corte di Appello). La Cassazione ha quindi concluso che l'onere di custodia dell'animale grava "sui soggetti che, disponendo del cane e del terreno in cui il cane risiede, devono provvedere affinché gli animali in esso rinchiusi con funzione di custodia o altra tollerata funzione, non producano lesioni personali agli altri".

 

 

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Se siete interessati, provvederemo a girarvi le relative e-mail.

 

 

PICCOLI ANIMALI

 

PET PASSPORT, REQUISITI PER MICROCHIP E ANTIRABBICA

Da Notizie ANMVI 31-05-2010

Con il nuovo regolamento CE 438/2010 la Commissione Europea ha modificato il regolamento 998/2003 che ha introdotto il pet passport. Le principali modifiche riguardano i requisiti standard del transponder (specificando meglio i riferimenti alle norme ISO) e la vaccinazione antirabbica.

L'Allegato I bis (Requisiti tecnici per l'identificazione) precisa che il sistema di identificazione elettronica standard è un dispositivo passivo di identificazione a radiofrequenza per sola lettura ("trasponditore") che: è conforme alla norma ISO 11784 e applica le tecnologie HDX o FDX; può essere letto da un dispositivo di lettura compatibile con la norma ISO 11785.

In caso di non conformità, il proprietario deve, in caso di controllo, fornire i mezzi necessari per la lettura del trasponditore.

Per quanto riguarda l'antirabbica, il regolamento (CE) n. 998/2003 stabiliva che l'esecuzione di una vaccinazione antirabbica sia realizzata con un vaccino antirabbico inattivato di almeno un'unità antigenica per dose (norma OMS). Ma in seguito all'adozione del regolamento (CE) n. 998/2003 sono disponibili anche vaccini ricombinanti, pertanto la Commissione Europea, al fine di consentire i movimenti, soprattutto da paesi terzi, di cani, gatti e furetti vaccinati con vaccini ricombinanti ha ritenuto opportuno introdurre provvedimenti atti ad autorizzare, ai fini del regolamento (CE) n. 998/2003, l'impiego di tali vaccini in linea con determinati requisiti tecnici descritti nell'All. I ter del Regolamento 438/2010.

Se somministrati in uno Stato membro, i vaccini dovrebbero aver ricevuto un'autorizzazione all'immissione in commercio; se somministrati in un paese terzo, i vaccini dovrebbero essere conformi alle norme minime di sicurezza stabilite nel capitolo corrispondente del Manuale dei test diagnostici e dei vaccini per animali terrestri (Manual of Diagnostic Tests and Vaccines for Terrestrial Animals) dell'Ufficio internazionale delle epizoozie (OIE).

 

ANIMALI ESOTICI: NASCE CENTRO REFERENZA A TORINO
Da ANSA 26 MAG.

Pappagalli, iguana, serpenti: gli animali esotici affollano sempre più le case degli italiani. Spesso pero' sono importati illegalmente e finiscono nelle mani di proprietari inesperti che li costringono a condizioni di vita inaccettabili. Per tutelare il benessere di questi animali la Regione Piemonte ha istituito il Centro di Referenza Animali Esotici (Cranes) nella sede dell'Istituto Zooprofilattico di Torino, dove un gruppo di esperti si occupera' del monitoraggio degli esotici nelle diverse fasi di detenzione, allevamento ed eventuale commercializzazione. ''Una particolare attenzione - ha spiegato il direttore sanitario dell'Istituto Maria Caramelli - sara' riservata alla lotta al commercio illecito e alla sostituzione di esemplari, a salvaguardia del benessere delle diverse specie. L'Italia e' tra i primi paesi che commerciano illegalmente in fauna esotica con un giro di affari da miliardi di euro e la situazione si aggrava ulteriormente se si pensa che sono coinvolti anche animali a rischio di estinzione''.

''La genetica - dice Pier Luigi Acutis, responsabile del laboratorio di genetica e del nuovo Centro di Referenza - costituira' una delle principali armi che utilizzeremo per tutelare la presenza degli animali esotici nella Regione. L'inventiva di chi compie azioni illegali oppure maltrattamenti nei confronti degli animali e chi opera attività di sorveglianza deve avvalersi di metodi di indagine sempre più affinati''.

 

TERAPIA DOLORE SEMPLIFICATA IN VETERINARIA

Da Notizie ANMVI 27-05-2010

La Direzione Generale della Sanità Animale e del Farmaco Veterinario in una nota, ora pubblicata anche sul portale del Ministero della Salute (www.normativasanitaria.it), fornisce importanti precisazioni sull'applicazione della Legge 38 del 15/03/10 sulla terapia del dolore. All'emanazione della Legge era stato chiesto al Ministero della Salute di chiarirne l'applicabilità alla medicina veterinaria: il Direttore Generale Gaetana Ferri risponde che la materia disciplinata dalla Legge 38/2010, "concerne l'ambito umano", tuttavia aggiunge che le disposizioni contenute nell'art.10 (Semplificazione delle procedure di accesso ai medicinali impiegati nella terapia del dolore) "sono applicabili sia alla medicina umana che a quella veterinaria".

In particolare:

- per i medicinali stupefacenti appartenenti all'allegato III bis del DPR n. 309/90, limitatamente alle forme farmaceutiche diverse da quella parenterale, si prevede l'impiego della ricetta in copia semplice non ripetibile;
- il registro di carico e scarico previsto da quest'ultimo è sostituito dal registro di entrata e uscita di cui all'art. 60;
- sono depenalizzate le irregolarità formali sulla tenuta dei registri;

La Legge 38/2010 ha modificato il Testo Unico delle leggi in materia di disciplina degli stupefacenti e sostanze psicotrope, prevenzione, cura e riabilitazione dei relativi stati di tossicodipendenza (DPR n. 309/90).

 

 

GRANDI ANIMALI

 

IMPIEGO DELLA FORMALDEIDE NELL'ALIMENTAZIONE ANIMALE

Nota Ministero della Salute del 08/06/10

La Direzione Generale della Sanità Animale e del Farmaco Veterinario del Ministero della Salute ha diffuso una nota di chiarimenti a seguito di numerose richieste di pareri da parte di associazioni di categoria e di operatori del settore dei mangimi in merito all’utilizzo di prodotti, nell’alimentazione animale, a base di formaldeide le cui proprietà biocida, a detta dei richiedenti, possono essere considerate le uniche utili al controllo delle salmonelle e di altri patogeni nei mangimi. Viene precisato che la sostanza attiva (formaldeide) contenuta nei prodotti destinati all’alimentazione animale è già autorizzata e presente nel registro comunitario degli additivi destinati all’alimentazione animale con il n. EC 240 quale additivo da utilizzare per il latte scremato destinato ai maiali fino all’età di 6 mesi e per gli insilati destinati a tutte le categorie di animali. Pertanto non è consentito nessun altro utilizzo diverso da quello sopra riportato nei prodotti destinati all’alimentazione animale, a meno che tale nuovo uso sarà autorizzato a livello comunitario.

Tale autorizzazione potrà avvenire ai sensi dell’art. 4 o dell’art. 10 del Reg. (CE) n. 1831/2003, tramite apposito Regolamento, previa presentazione di richiesta autorizzativa alla Commissione Europea e parere dell’EFSA come additivo per mangimi. Si evidenzia inoltre che la Commissione Europea aveva dichiarato che “essendo lo scopo della sostanza attiva formaldeide incluso in una delle funzioni di cui all’art. 5 del Reg. (CE) 1831/2003, i prodotti che la contengono ricadono nell’ambito di applicazione del Regolamento medesimo”, escludendoli in tal modo dal campo di applicazione della Direttiva 98/8/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 16/02/98 relativa all’immissione sul mercato dei biocidi. In tale contesto, a seguito delle informazioni ricevute anche dalla Direzione Generale dei farmaci e dei dispositivi medici del Ministero della Salute, competente per i prodotti biocidi, si informa che i prodotti a base di formaldeide (PT 20) non possono neanche beneficiare della norma transitoria italiana prevista dalla legislazione sui “prodotti biocidi”. Quindi si ribadisce che i prodotti contenenti formaldeide che non figurano nel registro degli additivi non possono essere utilizzati per il controllo della contaminazione da salmonella, né da altri patogeni, nei prodotti destinati all’alimentazione animale.

 

SCAMBI INTRACOMUNITARI: CORRETTA GESTIONE ELENCHI

Da Notizie ANMVI 24-05-2010 09:50

Il Ministero della Salute ha diffuso una nota sulla corretta gestione degli elenchi previsti dall'Allegato II della Decisione CE 2009/712. La nota, già trasmessa ai Servizi Veterinari regionali, allega gli elenchi presenti al 12/05/10 sul sito istituzionale:

·    Elenco di centri di raccolta riconosciuti per gli scambi intracomunitari di animali della specie bovina e suina (direttiva 64/432/CEE), equina (direttiva 90/426/CEE), ovina e capirna (direttiva 91/68/CEE)

·    Elenco di commercianti riconosciuti e di stabilimenti registrati usati dai commercianti in relazione alla loro attività (direttive 64/432/CEE e 91/68/CEE)

·    Elenco di stabilimenti per il pollame (direttiva 90/539/CEE)

Gli scambi intracomunitari di taluni animali vivi e prodotti di origine animale sono autorizzati unicamente se si effettuano a partire da strutture che sono conformi alle disposizioni del diritto comunitario e sono riconosciute.
La direttiva 2008/73/CE ha stabilito che gli elenchi delle strutture riconosciute in campo veterinario e zootecnico siano messe a disposizione degli altri Stati membri e del pubblico, per favorire i controlli nel corso degli scambi intracomunitari di animali vivi, embrioni, sperma, uova da cova e pollame.

L'inserimento nella BDN delle informazioni richieste è compito delle Autorità Competenti Locali, accedendo al sito https://vetinfo.sanita.it per la generazione di elenchi dinamici, rispondenti alle realtà territoriali.

Da fine dicembre 2009 gli elenchi informatici nazionali sono on line sul sito della Commissione Europea http://ec.europa.eu/food/animal/index_en.htm

 

LA DIMAMICA DEI BOVINI PER STUDIARE LE VARIABILI ASSOCIATE ALLA PRODUZIONE DI LATTE

Fonte: galileo net V7 - Settimanale della Veterinaria Preventiva nr. 17/maggio 2010

La matematica arriva in soccorso degli allevatori di bestiame. I ricercatori della Clarkson University (Usa), insieme ai colleghi della University of Oxford (Gb), hanno infatti studiato attentamente il comportamento collettivo di una mandria di mucche – esattamente come si fa con i banchi di pesce o gli sciami di insetti - elaborando un modello utile per migliorare la qualità della vita e la produttività degli animali.

Nella ricerca, pubblicata su arXiv, ogni mucca è rappresentata da un oscillatore (si tratta di un modello caro a matematici e fisici, e può essere visualizzato come una molla che si estende e si comprime in maniera ciclica, in un’alternanza di stati): ciascun animale compie un'azione a intervalli regolari. Inoltre, gli studiosi hanno ipotizzato che una mucca assuma la stessa posizione scelta dai suoi vicini, rendendo gli oscillatori non più indipendenti ma accoppiati tra loro.

Lo studio ha preso in esame le principali attività giornaliere di una mucca: mangiare, riposare a terra e tenersi in piedi. I ricercatori hanno inizialmente considerato la dinamica del singolo bovino, e si sono successivamente concentrati sul comportamento collettivo della mandria con un particolare interesse per la sincronia delle azioni compiute dalle mucche. Il modello sviluppato dall’équipe anglo-americana ha così individuato un collegamento non banale tra questa sincronia e l’entità dell’accoppiamento sperimentato dai bovini: se questo è troppo forte, il livello di sincronia delle attività diminuisce con conseguenze negative sulla produzione di latte.

Questo spiegherebbe l'osservazione, fatta spesso da molti allevatori, che quando, durante l’inverno, le mucche vengono sistemate nella stalla, se lo spazio non consente a tutti gli animali di riposarsi a terra simultaneamente questo si ripercuote sulla quantità e qualità di latte prodotto da ogni mucca. Il nuovo modello potrebbe dunque permettere una stima del livello di accoppiamento ottimale – qui inteso come le dimensioni minime di una stalla per il bestiame – per non incorrere in cali di produttività.

 

SALMONELLA, PIANO NAZIONALE DI CONTROLLO

Da Notizie ANMVI 07-06-2010

E' resa obbligatoria su tutto il territorio nazionale l'esecuzione del Piano di controllo di salmonella enteritidis e typhimurium nei gruppi di tacchini da riproduzione e da ingrasso. Il decreto 19/02/10, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 129 del 5 giugno, dettaglia le condizioni e le modalità di abbattimento.

Il Piano è stato approvato dalla Commissione europea e resterà fino al 31 dicembre 2012. Lo scopo è di ridurre la prevalenza di infezione all'1% nel corso dei 3 anni di applicazione del Piano, secondo quanto indicato dal Regolamento 584/2008, che stabilisce anche lo schema di monitoraggio, i campionamenti da eseguirsi in autocontrollo e i controlli ufficiali presso l'allevamento. Il Piano fissa le misure di controllo in caso di isolamento di salmonella enteritidis e typhimurium e stabilisce lo svolgimento di un’indagine epidemiologica in caso di isolamento di altri sierotipi. Le Regioni provvedono a registrare nel sistema informativo, con frequenza almeno trimestrale, i dati relativi ai singoli controlli. La registrazione deve essere completata entro il 15 marzo di ogni anno. Gli I.Z.S. comunicano tempestivamente all'ASL, alla regione e al Ministero della salute gli esiti positivi di tutti gli esami di laboratorio da essi effettuati nel corso dell'espletamento delle attivita' del piano.

Le infezioni da salmonella rappresentano in Italia, come negli altri Paesi industrializzati, una delle principali cause di malattia a trasmissione alimentare nell'uomo e gli alimenti di origine avicola vengono ascritti fra le principali cause di infezione. In Italia la prevalenza di salmonella enteritidis e typhimurium è pari a 6,1% nei gruppi di tacchini da ingrasso (contro il dato europeo del 3,8%) e pari a 8,3% in quelli da riproduzione (dato europeo: 1,7%).

IL'uso di antibiotici è vietato, fatti salvi i casi eccezionali ammessi dal Regolamento CE 1177/2006.

Secondo i dati registrati nella banca dati nazionale, a settembre del 2008, la consistenza complessiva del patrimonio nazionale era di 48 allevamenti di tacchini riproduttori (Emilia Romagna, Friuli, Toscana, Umbria e Veneto) e 862 allevamenti di tacchini da carne (oltre alle Regioni citate: Lazio, Lombardia, Piemonte, Trentino Alto Adige).

 

CHE DIFFERENZA C’E’ TRA FARMACOVIGILANZA E FARMACOSORVEGLIANZA?

Da Newsletter AISA n. 6/giugno 2010

La farmacovigilanza, che in Italia fa capo al Ministero della Salute dal Ministero stesso e ai Centri Regionali preposti, promuove e coordina ricerche, valutazioni e verifiche sull’utilizzo dei medicinali ed emette provvedimenti (come linee guida e corsi di formazione) atti ad incoraggiare le segnalazioni spontanee da parte di operatori sanitari su eventuali reazioni avverse, uso improprio, mancanza dell’efficacia attesa o effetti negativi sull’ambiente di un dato farmaco già autorizzato.

La farmacosorveglianza ha un campo d’azione anche più ampio: attraverso una rete capillare di controlli ed ispezioni periodiche, verifica la corretta attuazione della normativa comunitaria e il rispetto dei requisiti di qualità richiesti, monitorando la produzione, la distribuzione e l’utilizzo dei medicinali presso gli operatori della filiera (produttori, grossisti, farmacisti, veterinari autorizzati allo stoccaggio di scorte e allevatori). L’industria farmaceutica veterinaria inoltre, munendosi di processi aziendali specifici quali rilevazioni di mercato, studi osservazionali, vigilanza post marketing, attua un meccanismo di sorveglianza autonomo supplementare, anche a tutela del proprio operato. Incrementare le conoscenze e l’affidabilità dei farmaci in commercio significa anche determinare la scelta del trattamento terapeutico più appropriato, che agisca cioè nel modo migliore, nel minor tempo possibile e con un ridotto impatto sull’ambiente.
E’ evidente che, affinché il sistema funzioni, risulta essenziale il ruolo del veterinario il quale è chiamato non solo ad agire secondo “scienza e coscienza”, somministrando i medicinali più appropriati solo quando è davvero necessario, ma anche ad un’attività di verifica della reale efficacia e sicurezza dei farmaci nella pratica clinica. Questo è un atto di responsabilità, altamente qualificante a livello professionale, oltre che un dovere del veterinario nei confronti del paziente animale, della legge e della collettività. Altrettanto importante risulta il dialogo tra tutti gli operatori della filiera (produttori, distributori, veterinari, allevatori e proprietari di animali) e la loro cooperazione finalizzata ad un interesse comune da non perdere mai di vista: la tutela della salute pubblica.

 

 

VARIE

 

ONAOSI: ADESIONE VOLONTARIA ENTRO I TERMINI O MAI PIU’

Da email ricevuta il 28/05 dall’Onaosi

I Ministeri Vigilanti hanno approvato definitivamente il nuovo Statuto della Fondazione ONAOSI (Opera Nazionale Assistenza Orfani Sanitari Italiani). Lo Statuto, oltre che in Gazzetta Ufficiale, è pubblicato anche sul sito www.onaosi.it

Particolare rilevanza assume l'art. 24 il quale norma l'iscrizione all'ONAOSI dei Sanitari Volontari, non dipendenti pubblici, ponendo dei vincoli precisi e tassativi sui tempi di iscrizione volontaria stessa (ENTRO l'8 FEBBRAIO 2011) che se non rispettati faranno perdere per sempre al Sanitario la possibilità di aderire all’ONAOSI privandosi così dell'opportunità di poter usufruire dei servizi e delle prestazioni a favore della propria famiglia e dei propri figli.

Mentre per i sanitari neoiscritti agli Albi provinciali dei medici chirurghi, odontoiatri, veterinari e farmacisti, è ammessa la facoltà di iscriversi come contribuenti volontari entro 5 anni dalla data di prima iscrizione all'albo.

Trascorso inutilmente tale termine, la domanda di iscrizione volontaria non è accoglibile.

Per i Sanitari già contribuenti obbligatori, (dipendenti pubblici), che cessino da tale regime di contribuzione, è ammessa la facoltà di iscriversi come contribuenti volontari entro 2 anni dalla cessazione.

Trascorso inutilmente tale termine, la domanda di iscrizione volontaria non è accoglibile.

Il mancato o irregolare pagamento dei contributi obbligatori e/o volontari, se non sanato nei termini previsti dal Regolamento, comporta la perdita definitiva dello status di contribuente e del diritto ad ogni prestazione, nonché l'impossibilità di una nuova iscrizione”.

L'attività della Fondazione, finalizzata a obiettivi di solidarietà e assistenza, ha per scopo primario il sostegno, l'educazione, l'istruzione e la formazione, entro i limiti di bilancio, degli orfani, figli legittimi, adottivi o naturali riconosciuti, di medici-chirurghi ed odontoiatri, veterinari, farmacisti, contribuenti obbligatori o volontari, per consentire loro di conseguire un titolo di studio e di accedere all'esercizio di una professione o di un'arte.

Si ricordo che l’ONAOSI non eroga prestazioni pensionistiche bensì Assistenziali (sia contributi in denaro che accoglienza presso le proprie Strutture Residenziali) e Servizi (ammissione gratuita per gli orfani o equiparati tali in strutture all’avanguardia per sostenerli nel loro percorso educativo-formativo, a pagamento per i figli di contribuenti in vita; contributi periodici in denaro fino al trentesimo anno di età il cui importo è legato all'ordine di studi seguito; interventi speciali a favore dei disabili; assegnazione di alloggi vacanza agli assistiti/vedove e agli iscritti in varie località).

 

Invasione di cavallette in Veneto e Friuli Venezia Giulia

S.I.Ve.M.P. OnLine del 3.6.2010

Dopo la rabbia silvestre, le cavallette. A migliaia sono comparse all'improvviso sui Colli Euganei in provincia di Padova e si muovono velocemente divorando tutto ciò che trovano sulla loro strada distruggendo vigneti Doc e cereali, ma in pericolo ci sono anche orti, frutteti e le altre coltivazioni. L'allarme lo lancia Coldirettti del Friuli Venezia Giulia che teme l'invasione possa coinvolgere anche la regione, a cominciare dal pordenonese, per cui invita i soci e i tecnici a osservare le campagna con grande attenzione. La cavalletta in questione e' della specie 'Barbitistes Vicentinus'.

"Si tratta - sottolinea Coldiretti - di uno degli effetti del cambiamenti climatici in atto che favoriscono tra l'altro la diffusione rapida e incontrollata di insetti dannosi per l'agricoltura. Le condizioni climatiche hanno infatti favorito uno sviluppo anomalo di questo insetto che ricordano le 'invasioni bibliche' del passato e causano gravissimi danni alle campagne ma che possono raggiungere anche le città. Essendo polifaghe, se numerose, le cavallette possono danneggiare non solo le piante spontanee, ma anche il mais e la vite e i prodotti dell'orto. Dai boschi si stanno spostando velocemente, anche di qualche centinaio di metri al giorno, fermandosi tra i filari delle vigne e sui campi coltivati". Il problema e' serio, dice la Coldiretti, non si tratta di un semplice 'fastidio' per ristoratori e albergatori o per turisti ed escursionisti ma di una vera e propria emergenza per le colture dei Colli Euganei.
La Coldiretti del Veneto e' intervenuta per valutare l'entita' dei danni e chiedere subito un intervento da parte delle amministrazioni coinvolte e del Parco Colli Euganei per arginare questa invasione

 

NOVITA’ NELLE UNIVERSITA’

Da Notizie ANMVI del 04/06 e 28/05/10

Il Ministero dell'Università ha varato il Regolamento sulla struttura e il funzionamento dell'ANVUR, l'Agenzia che dovrà valutare il sistema universitario italiano. Entrerà in vigore l'11 giugno. Finanziamenti e mantenimento delle università dipenderanno dalla qualità delle attività degli atenei.

Inoltre la Fnovi ha stilato un elenco di 100 domande a disposizione dei membri delle Commissioni d'esame per l'abilitazione alla professione di medico veterinario. L'elenco è pubblicato sul portale della Federazione, dove si chiarisce che "lo scopo non è quello di mettere in difficoltà i giovani futuri colleghi, ma di sottolineare quanto la Fnovi sta affermando da tempo: il percorso accademico non prepara in modo opportuno i laureati su tutti gli aspetti che non riguardano la sfera strettamente tecnico-scientifica, ma che sono indispensabili per esercitare la professione". Le domande, indicate da Colleghi di varia provenienza disciplinare, riguardano la professione, le norme che la regolamentano, le leggi da rispettare, le nozioni necessarie a tutelare i pazienti, i clienti e gli stessi veterinari, per poter essere medici veterinari e operare secondo scienza e coscienza.

 

 

Mantova, 10 giugno 2010

Prot. 340/10

 

 

DALL’ORDINE

 

CORSO DELL’ORDINE E DEL GVS

 

IL FARMACO VETERINARIO NELLA TERAPIA DEGLI ANIMALI DA REDDITO

Applicazioni pratiche della Normativa nel lavoro quotidiano

VENERDÌ 11 GIUGNO 2010

presso VILLA CORTE PERON

a Marmirolo: Strada Roverbella - Bancole, 60

 

In allegato trovate: programma del corso e domanda di iscrizione.

Inoltre sul sito dell’Ordine sono presenti gli abstracts delle relazioni, i curriculum dei docenti e come raggiungere il centro congressi.

 

COME ISCRIVERSI:

Compilare la domanda di iscrizione (si allega modulo) e recapitarla all’Ordine nel più breve tempo possibile (le richieste verranno accettate fino ad esaurimento posti):

per e-mail (con domanda di iscrizione firmata): ordinev@tin.it

per posta                  “                           (Via Accademia n° 43/a – 46100 Mantova)

per fax                        “                           (0376/328508; anche quando l’ufficio è chiuso, il fax è sempre attivo)

a mano presso la segreteria (apertura ufficio: martedì 8.30-12.30 e 13.30-17.30;

giovedì 8.30-12.30; sabato 8.30-12.30)

QUOTA DI PARTECIPAZIONE:

€ 20,00/persona da versare all’atto dell’iscrizione (detta condizione è necessaria per evitare, come in passato, che alcuni Colleghi si iscrivano e successivamente non partecipino, occupando posti che potrebbero essere disponibili per altri). Il pagamento dovrà avvenire:

in contanti presso l’ufficio (verrà rilasciata apposita ricevuta)

o con assegno non trasferibile intestato a “Ordine Med. Veterinari Mantova”

oppure mediante bonifico bancario:

BENEFICIARIO: Ordine dei Veterinari della Provincia di Mantova

Via Accademia, 43/a - 46100 Mantova

IBAN: IT34T0569611500000001851X57

CAUSALE: Iscrizione corso FARMACO dr. … (nome e cognome)

Se non avviene il pagamento, i nominativi saranno cancellati per lasciare il posto ad altri

CREDITI ECM:

Ancora non si sanno; vi faremo sapere appena il corso verrà accreditato dal Ministero.

Verrà rilasciato l’attestato di partecipazione al corso con i crediti ECM alle solite condizioni: occorre essere presenti per tutta la durata del corso, firmare i fogli presenza in entrata ed uscita, compilare correttamente il test alla fine del corso.

 

CORSI/CONVEGNI

L’Ordine è stato informato, tramite posta elettronica, dei seguenti corsi e convegni; se siete interessati fatecelo sapere e vi gireremo la relativa e-mail:

1)  ANMVI Emilia e Federazione Regionale Ordini Vet. Emilia Romagna: "La misura 215 per i veterinari: le consulenze veterinarie sul benessere animale. Opportunità di lavoro in zootecnia" il 26 maggio Castenaso (BO) – Tel. 0372/40.35.47

2)  I.Z.S. Venezie: Buone pratiche di igiene: la gestione degli strumenti di misura nelle aziende alimentari e Buone pratiche di igiene: la valutazione della shelf life microbiologica degli alimenti 27 maggio - cfp@izsvenezie.it

3)  Ordine Veterinari RE: 2nd European CrossBreeding Open Day Conferenza Internazionale sul Crossbreeding - Cremona 3-4 giugno - info@genesiproject.it

4)  Fondazione Iniz. Zoop. e Zoot. BS: Analisi e gestione dei rischi della produzione primaria al consumo dei cibi Brescia 28 maggio, 4, 11, 18 giugno Brescia; e-mail: segreteria fondazione@fondiz.it

5)  BovineVet:

31 maggio-1 giugno Corso di Mascalcia bovina (per allevatori e tecnici) - Udine

02/06/2010 Medicina preventiva delle affezioni podali nella vacca da latte ad elevata produzione - Udine

11-12/06/2010 Corso base di Ultrasonografia riproduttiva bovina - Ornavasso

16-18/06/2010 Corso chirurgia bovina – Udine

www.bovinevet.com

6)  Associazione consigli ordini provinciali medici veterinari regione Piemonte, Ordine veterinari Valle d’Aosta, Facoltà’ di veterinaria università Torino: “Patentino. Corso per formatori” - Grugliasco(TO) 6 giugno 2010 - www.veterinaritorino.it

7)  I.Z.S. Piemonte, Liguria, Valle D’Aosta: Salute e conservazione dei cetacei in natura - 18 giugno Riomaggiore (SP) - http://www.izsto.it/eventi.htm

 

 

CESSIONE AMBULATORIO

Causa trasferimento la dr.ssa Sonia d'Onofrio cede: ambulatorio attrezzato, avviato, canone affitto modesto, in provincia di Mantova al confine con la provincia di Verona. Per informazioni: 333/4636645

 

RELAZIONE PROF. POLI CORSO BOVINI

Il Prof. Giorgio Poli, docente venerdì scorso con la lezione “Il sistema immunitario bovino: aggiornamenti”

ci ha gentilmente inviato il file in power point relativo alla parte finale della sua relazione; argomenti che lui ritiene rilevanti per i Buiatri sono: Parto e Immunodepressione, Alimentazione e Sistema Immunitario.

Chi è interessato ce lo faccia sapere e gli verrà girato il file tramite e-mail.

 

 

FISCO / SENTENZE

 

CHIARIMENTI SUI FARMACI OMEOPATICI

Da sito FNOVI 03-05-2010

Il Ministero della Salute ha fornito alla FNOVI i chiarimenti interpretativi al DLgs 193/06 in merito alla medicina omeopatica. Novità di rilievo è il riconoscimento della figura del veterinario omeopata al quale viene conferita la competenza della valutazione, caso per caso, secondo i principi ispiratori della medicina omeopatica, del rimedio ritenuto più appropriato da somministrare sotto la sua responsabilità.

In questo ambito il Ministero, valutate le definizione di farmaco omeopatico e i contenuti dell'art. 23, che riconosce alla medicina omeopatica il diritto alla dignità di prima scelta terapeutica, ne conferma l'interpretazione secondo cui nell'uso a cascata "l'art.23 consente che la scelta terapeutica venga indirizzata all'impiego di medicinali omeopatici veterinari nonostante la presenza di medicinali veterinari allopatici già autorizzati".

Il passaggio che permette di evitare il farmaco allopatico veterinario consentirebbe dunque alla medicina omeopatica di seguire l'uso a cascata fino al farmaco omeopatico umano senza mai passare da nessun farmaco allopatico. Per quanto attiene ai tempi di sospensione, ogniqualvolta "viene impiegato un medicinale veterinario omeopatico, i cui principi attivi sono inclusi nella Tabella I dell'allegato al regolamento (UE) n. 37/2010, identificati con la dicitura "LMR non richiesto ed eventuali altre disposizioni, il tempo di attesa è ridotto a zero".

Per i casi non disciplinati dall'articolo 23 comma 1, il Ministero chiarisce invece che "è consentito l'uso di medicinali veterinari omeopatici per animali destinati alla produzione di alimenti, applicando la deroga prevista dall'art. 11 (Uso in deroga per animali destinati alla produzione di alimenti) con i tempi di attesa previsti dal comma 2 del medesimo articolo, in questo caso la prescrizione deve essere effettuata con la ricetta in triplice copia."

Nel prendere atto delle novità, la Fnovi si augura che questo spirito sia premonitore della volontà dell'Italia di farsi portatrice all'interno della Comunità europea delle istanze della medicina omeopatica e dell'accoglimento delle richieste di cambiamento della normativa espresse sia con il documento sul farmaco che con quello sull'uso in deroga elaborati dalla FNOVI. E' evidente infatti come, nonostante lo sforzo nel venire incontro alla medicina omeopatica, questa rimanga penalizzata in merito alla libertà di scelta.

Come evidenziato nei documenti citati, il carattere "veterinario" attribuito dalla Direttiva 2004/28/CE al medicinale omeopatico, così come recepita dal D.L 193, rappresenta solo una parte marginale e poco significativa dell'arsenale terapeutico necessario alla corretta applicazione dell'omeopatia veterinaria al fine di garantire l'efficacia e il benessere animale.

 

UN VETERINARIO ASSUME UNA DONNA DELLE PULIZIE: QUALI SONO I SUOI OBBLIGHI?

Da Professione Veterinaria n° 14/aprile-2010

L’addetto/a alle pulizie, una volta assunto/a, è un “lavoratore” a tutti gli effetti, indipendentemente dalla tipologia contrattuale o dall’orario di lavoro o dallo stipendio percepito. Pertanto il titolare dell’attività, divenuto così “datore di lavoro”, debba sottostare e adempiere a tutte le normative della salute e sicurezza sul lavoro, compresa la produzione di un Documento di valutazione dei rischi oppure in alternativa (fino al 30 giugno) la redazione di un’autocertificazione di avvenuta valutazione. Relativamente all’addetto/a alle pulizie, la valutazione dei rischi dovrà tener conto dettagliatamente dei rischi specifici a cui viene sottoposto e se i rischi sono tali da costituire “pericolo”; se si dubita che, nonostante tutti gli accorgimenti, si possa ipotizzare un rischio residuo importante, allora si procederà alla nomina di un medico competente che provvederà a tutto quello che la normativa vigente esige: periodicità delle visite mediche, analisi ematologiche, frequenza delle ispezioni del luogo di lavoro, tenuta delle cartelle cliniche e registro infortuni, concertazione col datore di lavoro del mansionario e dell’idoneità del lavoratore, ecc. Ma in un ambiente medico veterinario i rischi a cui è sottoposto un addetto alle pulizie non dovrebbero essere tali da prevedere la nomina del medico del lavoro, perché il rischio chimico rappresentato dalla manipolazione di eventuali sostanze detergenti disinfettanti è minimo ed i dispositivi di protezione individuale utilizzati (guanti, indumenti specifici, eventuale mascherina) sono efficaci. Il rischio fisico, rumore e vibrazioni, è praticamente assente in una struttura veterinaria; il rischio da movimentazione manuale di carichi è, vista la mansione, ridotto ai minimi termini; il rischio biologico non sussiste per il mancato uso intenzionale di agenti biologici come pure il rischio da utilizzo di sostanze con effetti cancerogeni-mutageni. Naturalmente è importantissima l’informazione e la formazione a cui deve essere sottoposto il lavoratore (sui rischi, sulle procedure e tutto ciò che è correlato alla sua mansione, sull’utilizzo dei dispositivi di protezione compresi i mezzi di estinzione degli incendi); al fine di poter dimostrare l’avvenuta informazione/formazione, sarà opportuno redigere un documento da sottoporre alla firma del lavoratore.

 

IL VETERINARIO E’ OBBLIGATO A COMPILARE, MANTENERE E CONSEGNARE LA CARTELLA CLINICA DEI PROPRI CASI?

Da Bollettino AIVPA n° 1/2010

Sempre più spesso i proprietari degli animali da compagnia richiedono al veterinario curante l’esibizione di cartelle cliniche attestanti le prestazioni effettuate sull’animale; di frequente tale richiesta fa da corollario alla domanda di risarcimento danni per colpa professionale del veterinario. A differenza della medicina umana, in veterinaria non esistono ad oggi norme di legge che obblighino i veterinari a compilare una “cartella clinica” vera e propria. L’art. 31 del Codice Deontologico recita: “Consegna di documenti. Il veterinario è in ogni caso tenuto a rilasciare al cliente i documenti diagnostici, prescrizioni, copia della relazione clinica e ogni documentazione ricevuta dal cliente, qualora questo ne faccia formale richiesta e comunque al termine della prestazione. Il veterinario può trattenere copia della documentazione, senza il consenso del cliente, per i necessari provvedimenti di registrazione ai fini contabili e di archivio storico”. I “documenti diagnostici” indicati nell’art. 31 possono essere tutti quei documenti scritti che direttamente o indirettamente hanno un significato diagnostico: ad es. un “certificato” che riporta una diagnosi, un referto di laboratorio, dei radiogrammi di fratture, ma anche una semplice ricetta che prescrive un farmaco specifico per una determinata patologia. Mentre la “relazione clinica” equivale molto ad una vera e propria “cartella” sul caso gestito.

Per quanto espresso nel 2° paragrafo dell’art. 31, il professionista deve tenere nota (obbligatoriamente) per ragioni contabili e fiscali della documentazione storica del caso e di conseguenza deve avere un archivio costantemente aggiornato dei casi clinici e dei clienti da lui gestiti.

Alla luce di quanto espresso fin qui, a parere dello scrivente (Avv. Marzio Panichi), si ritiene che il veterinario abbia l’obbligo di raccogliere, in maniera cartacea o informatica, tutti i dati riguardanti un caso clinico: dalla diagnosi al pagamento dell’onorario; nel caso in cui venga richiesta la “cartella clinica” anziché una “relazione clinica”, il veterinario non può esimersi dal consegnarli. Dunque costituisce buona diligenza curare e mantenere un archivio aggiornato dell’attività professionale per poter soddisfare un’eventuale richiesta da parte di clienti, enti o istituzioni, non potendo rifiutare la consegna opponendo assurde resistenze di “privacy” né di “segreto professionale” o smarrimento dei dati che suonerebbero come inconsistenti cavilli. Nel contempo non è da sottovalutare che il falso ideologico e materiale costituiscono reato penale (art. 475 e479 C.P.); meglio è far sottoscrivere preventivamente “consensi informati” mirati e sostenere i costi di una polizza assicurativa (R.C.) per la responsabilità professionale.

 

IVA SUI RIFIUTI: I COMUNI LA DEVONO RESTITUIRE?

Da Mensile Coop /maggio 2010

Ho letto che, in una recente sentenza, la Corte Costituzionale ha stabilito che sia inapplicabile l’Iva sulla tassa sui rifiuti che noi paghiamo e quindi i comuni dovrebbero restituirci tutti i pagamenti Iva degli ultimi 10 anni …

In teoria le cose sono come dice lei, ma … Ricapitoliamo la situazione: qualche mese fa la Corte Costituzionale ha stabilito che sia la Tarsu (tassa di smaltimento rifiuti solidi urbani) sia la Tia (tariffa igiene ambientale) sono imposte e come tali l’Iva non deve essere applicata. Ma dopo questa sentenza, nella legge Finanziaria varata dal governo non era contenuta alcuna indicazione precisa su questo passaggio. In attesa di chiarimenti, alcuni comuni si stanno muovendo, ma in direzioni non sempre coincidenti. Le organizzazioni dei consumatori hanno scritto al ministro Tremonti chiedendo la modifica del testo unico sull’Iva, che attualmente non include in nessuna parte questo tipo di servizio (in pratica per l’iva lo smaltimento dei rifiuti non è ne imponibile, né esente: semplicemente non c’è). In più, in deroga allo statuto del Contribuente, che prevede la non retroattività delle norma, la richiesta dei consumatori è di trasformare quanto fino ad ora indebitamente pagato in un credito d’imposta da utilizzare in compensazione nei prossimi appuntamenti col fisco. Ovviamente anche i Comuni sollecitano un intervento chiarificatore del governo. Staremo a vedere.

 

 

ENPAV

 

CONVENZIONE RENAULT ITALIA - II° QUADRIMESTRE 2010
L’ENPAV informa in merito alle modifiche intervenute nella griglia sconti:
- New Laguna Berlina e Sportour sconto 22,5%
- New Laguna Coupé sconto 17,5%
- Espace sconto 17,5%

Si rammenta che Renault Italia offre una serie di agevolazioni sull’acquisto di una vettura a tutti gli iscritti e pensionati Enpav.

Le auto dovranno essere immatricolate esclusivamente e direttamente agli iscritti o ai pensionati Enpav che esibiranno al concessionario la "lettera di presentazione" da richiedere all'Enpav, tramite mail all'indirizzo enpav@enpav.it

Le condizioni previste dalla presente convenzione non potranno essere applicate per vetture da immatricolare a nome di parenti oltre il 3° grado (potranno essere applicate quindi a figli, genitori e nonni) o ai conoscenti dei diretti beneficiari di tale convenzione.

Il listino prezzi completo per il 2010 si trova su www.enpav.it nella sezione Convenzioni.

Per quanto riguarda Mantova, le concessionarie convenzionate sono:

ENRICO GIOVANZANA a Porto Mantovano

REN CAR a Castiglione delle Stiviere

 

ONERI DEDUCIBILI 2009

In considerazione dell’imminente scadenza prevista per la presentazione della dichiarazione annuale dei redditi, l’Enpav ha trasmesso a tutti gli iscritti una comunicazione relativa ai contributi versati nell’anno 2009.

Sono deducibili ai fini IRPEF, per i redditi prodotti nell’anno 2009:

- il contributo soggettivo minimo

- il contributo integrativo minimo, esclusivamente per la parte che rimane a carico del veterinario *

- il contributo di maternità

- il contributo soggettivo eccedente

- il contributo di solidarietà

- il contributo modulare

- l’onere per riscatto/ricongiunzione.

* il contributo integrativo potrà essere dedotto da tutti gli iscritti obbligatoriamente all’Enpav per la parte che rimane a loro carico. Esempio:

Contributo integrativo minimo pagato nell’anno 2009: € 420

Totale fatture emesse nell’anno 2009: € 10.000

Contributo integrativo incassato dal cliente: € 200 (10.000 x 0,02)

Contributo integrativo minimo deducibile € 220 (€ 420 - € 200).

Il veterinario che svolge esclusivamente attività di lavoro dipendente ed è iscritto all’Enpav in data anteriore al 27 aprile 1991, può dedurre integralmente il contributo nell’anno di imposta in cui l’onere è stato sostenuto per poi assoggettare a tassazione separata (art. 17, comma1 del TUIR) l’eventuale parte di contributo che gli sarà restituita dal proprio datore di lavoro.

 

OFFERTE RISERVATE AGLI ISCRITTI ENPAV

-         Offerte Imperatore Travel: Sardegna, Isole Eolie, Ischia, Sicilia, Calabria

-         Offerte Sprintours: Emirati Arabi, crociere sul Nilo in motonave, Sardegna (Budoni), villaggi in Tunisia (ponte del 2 giugno), Mar Rosso (Sharm El Sheikh e Marsa Alam), Tunisia (Hammamet, Djerba, Port El Kantaoui)

-         Speciale maggio al Grand Hotel Terme Roseo a Bagno di Romagna (FC): 2 o 4 notti relax

Se siete interessati, provvederemo a girarvi le relative e-mail.

 

 

PICCOLI ANIMALI

 

ESISTE UNA TERAPIA IDEALE PER LA LEISHMANIOSI?

Da Settimana Veterinaria n° 694/maggio 2010

La prima domanda che un clinico si deve porre è se il cane deve essere trattato. Per consentire una risposta razionale, le linee guida suggeriscono di dividere i pazienti in 4 stadi clinici e di adottare la terapia secondo il gruppo:

-     stadio A: esposto o sub-clinico infetto: non trattare, monitorare ogni 2-4 mesi (applicare repellenti ad azione insetticida)

-     stadio B: animale con infezione latente: trattare sei i test evidenziano il parasita e l’aumento del titolo anticorpale poche settimane dopo la prima diagnosi sierologica. Non trattare se non c’è siero conversione, ma monitorare ogni 2-3 mesi

-     stadio C: animale malato con segni clinici evidenti della malattia: trattare con farmaci anti-Leishmania previo esame clinico-patologico completo del paziente

-     stadio D: animale gravemente malato: trattare con farmaci anti Leishmania e associare terapia di supporto secondo l’organo/gli organi deficitari (es. insufficienza renale)

-     stadio E: animale che non ha risposto alla prima terapia specifica anti Leishmania: rivalutare se la precedente terapia è stata eseguita in modo corretto (dosi, tempi, compliance del proprietario, ecc.); rivalutare clinicamente e con esami di laboratorio lo stato del paziente, escludere concomitanti malattie (ad es. neoplasia, infezioni, ecc.)

-     stadio Eb, come lo stadio E, ma dove di sospetta una resistenza ai farmaci anti-Leishmania.

Inquadrato il paziente, se questo è nel gruppo con stadio B, C, D o E, le linee guida del gruppo Leishmania consigliano la somministrazione di antimoniato di N-metil-glucamina a 100 mg/kg/die/sc per 4 settimane associato ad allopurinolo 10 mg/kg/bid/per os per almeno 4 mesi. Nei cani in stadio D, con concomitante insufficienza renale, deve essere instaurata contemporaneamente una terapia di supporto all’organo (ad es. ACE inibitori, ecc.) e la prognosi varia in rapporto alle condizioni cliniche pre-esistenti. Nei casi in cui non sia possibile applicare questo primo protocollo terapeutico per mancata collaborazione del proprietario o del cane (ad es. difficoltà ad eseguire le iniezioni sottocutanee), possono essere utilizzati regimi terapeutici alternativi con farmaci di comprovata efficacia dimostrata in letteratura scientifica. Una possibilità è il protocollo con miltefosina 10 mg/kg/bid/per os per 28 giorni associata ad allopurinolo 10 mg/kg/bid/per os per almeno 6 mesi; più raramente allopurinolo da solo a 10 mg/kg/bid/per os per periodi lunghi. Altri protocolli sono da valutare chiedendo consigli a veterinari esperti nella gestione di cani con Leishmania; ogni paziente è un caso a sé e va valutato costantemente per modificare la terapia in atto e, dove possibile, sospenderla.

 

WEST NILE DISEASE: DOPO IL FREDDO PIÙ CATTIVE LE ZANZARE DELL'ESTATE 2010

Da repubblica.it - 05/05/10

Zanzare 2010, generazione parecchio pungente. Arriveranno presto in tutta Europa, saranno milioni e molto affamate. L'inverno freddo secco non le ha intorpidite, sanno adattarsi, si sono trasferite in città. Le prime già a metà maggio, ma continueranno per dodici generazioni a svolazzare nella nostra vita, dunque per tutta l'estate.

I vari ddt d'altra parte sono inutili, o quasi secondo la Stiftung Warentest, l'ente tedesco che testa i prodotti in commercio: su 21 creme e spray antizanzare solo un terzo sono risultati efficaci, come ha raccontato Die Welt lanciando in prima pagina l'allarme per tutti i cittadini comunitari: saranno più cattive e assetate che mai.
E’ una lotta, in molti comuni ecocompatibile: vedi Cremona, nelle piazze sorgono ovunque le "bat box", piccole tane di legno artificiali per accogliere i pipistrelli, gran divoratori di insetti: fino a 2.000 al giorno. E così ha deciso Godega Sant'Urbano (TV) dove il sindaco punta sulla campagna "Adotta un pipistrello". L'amministrazione si è impegnata a mettere le casette per i chirotteri in alcune aree verdi e nei giardini delle scuole, invitando i cittadini a fare altrettanto. Schierate anche le catambre, piante che contengono una sostanza repellente, il catalpolo, e che verranno sistemate nel primo giardino pubblico "zanzare free".

Fino a ottobre a Ravenna è in atto un programma territoriale di contrasto: trattamenti nei pozzetti stradali, aree verdi, scuole. Ordinanze ferree per i cittadini che devono: evitare acqua stagnante in spazi aperti, tenere sgombri cortili e giardini da erbacce, sterpi e rifiuti. Controlli della polizia municipale e sanzioni per i trasgressori.

La Regione va giù duro visti i 2 casi di virus da West Nile registrati lo scorso anno. E così controlli attenti a Forlì per chi non procede secondo le ordinanze del comune, due in vigore dall'inizio del mese. A Bologna prodotti antilarvali ovunque, e un invito a comprare pesci rossi: belli e utili, mangiano dalle larve agli adulti (di zanzara). È la soluzione che piace di più anche a Claudio Venturelli, entomologo, Ausl di Cesena: "Ben vengano le bat box, ma la zanzara tigre vola di giorno, e il pipistrello come è noto di notte. Nessuna prova scientifica sulla repellenza di alcune piante. Meglio i pesci rossi, e i corretti comportamenti dei singoli: pulire i giardini, evitare l'acqua stagnante". 3.200 le specie nel mondo, 70 in Italia, ma non è detto che non ne arrivino altre, come la temuta Aedes Aegypti: trasmette la febbre gialla. Quella comune non è da meno, porta la West Nile, 3 casi nel 2008 e 9 nel 2009. L'integrazione perfetta l'ha realizzata la Tigre (Aedes albopictus), immigrata arrivata a bordo di copertoni dall'Asia e ormai zanzara di città. In Emilia Romagna ha trasmesso nel 2007 l'epidemia di Chikungunya, e quest'anno va data tutt'altro che smunta. "I cambiamenti climatici, 0,4 gradi in più in 10 anni, hanno favorito la loro crescita" spiega Venturelli. "Un buon rimedio è un batterio, il Bacillus thuringiensis israelensis, in commercio, è efficace".

Il freddo dell'inverno non le ha toccate, nei tombini resistono fino a meno 5 gradi. Tigri sì, ma metropolitane.

 

SCHEDE INFORMATIVE PER SPIEGARE AI PROPRIETARI LE PRINCIPALI INFEZIONI FELINE

Da Settimana Veterinaria n° 695/maggio 2010

La collezione completa ed illustrata delle schede informative che raccolgono le principali raccomandazioni delle linee guida elaborate dall’Advisory Board on Cat Diseases (Abcd, il Comitato consultivo europeo che raggruppa 17 veterinari di 10 Paesi europei esperti in immunologia, vaccinologia e medicina felina) sono ora disponibili on line in 18 lingue: www.abcd-vets.org poi cliccare su Fact Sheets

Ogni scheda consta di 2 pagine che riassumono le linee guida per la gestione e la prevenzione delle maggiori malattie infettive feline presenti in Europa.

 

PATENTINO, MARTINI: SI’ AI CORSI PER I CLIENTI

Dal sito www.fnovi.it 21-05-2010

Nel corso dell'intervista registrata ieri il Sottosegretario On.le Francesca Martini ha accolto favorevolmente la proposta della FNOVI: i veterinari potranno attivare nelle loro strutture i corsi base per i proprietari dei cani, per incoraggiare la diffusione dell'educazione al rapporto uomo-animale secondo i dettami della vigente ordinanza ministeriale.

I corsi così erogati sarebbero aggiuntivi rispetto a quelli organizzati dalle ASL e dai Comuni, si svolgerebbero presso le strutture dei professionisti e sarebbero rivolti ai clienti delle strutture sanitarie stesse.

L'accreditamento dei veterinari ad attivare i corsi di formazione volontaria per i proprietari di cani dovrà seguire le linee guida ministeriali e potrà riguardare i veterinari abilitati alle docenze (comportamentalisti e "formati" al corso predisposto dalla FNOVI con il Ministero della Salute).

In capo alle ASL resterebbero i compiti di accreditamento, il potere di regolamentazione e di certificazione.
È una nuova opportunità per tutti i medici veterinari di promuovere la cultura del possesso responsabile degli animali da compagnia e prevenire comportamenti scorretti dei cani e dei proprietari” ha dichiarato il Presidente Penocchio.
La versione integrale dell’intervista andrà in onda in onda domenica 23 maggio alle ore 10,30 sull’emittente satellitare RTB Virgilio (canale Sky 829) e in streaming sul portale www.rtbnetwork.it

 

TAVOLA DI VALUTAZIONE DLE BODY CONDITION SCORE

Dal supplemento “Nutrizione e patologie nel cane e nel gatto” della Settimana Veterinaria n° 674/2009

 

A PADOVA UN OSPEDALE VETERINARIO DIDATTICO

Da S.I.Ve.M.P. OnLine e Notizie ANMVI 18 e 21-05-2010

Nasce a Padova l'Ospedale Veterinario, un servizio di assistenza veterinaria di tipo ospedaliero nell'ambito della Facoltà di Medicina veterinaria dell'Università di Padova.
L'ospedale costituirà un centro di referenza per la cura delle malattie degli animali da compagnia e del cavallo e fornirà servizi di Pronto soccorso 24 ore su 24, ricovero, consulenza specialistica nelle diverse discipline della medicina veterinaria, terapia intensiva, laboratorio analisi.
«Si tratta di un ospedale veterinario didattico - sottolinea il prof. Maurizio Isola, direttore della nuova struttura - ovvero di una struttura dove nella cura degli animali i medici saranno affiancati dagli studenti futuri veterinari, così da fornire, assieme ai servizi assistenziali, un didattica di qualità».
L'ospedale è attivo da un paio di mesi, ovvero da quando ha ricevuto la visita della European Association of Establishments of Veterinary Education (EAEVE), un'associazione che si occupa di migliorare la qualità dell'insegnamento della medicina veterinaria in Europa, la quale ha riconosciuto il nuovo centro ospedaliero idoneo all'attività.
Esistono pochissimi ospedali veterinari in Italia, quasi tutti situati in ambito universitario, a Torino, Bologna e Bari, mentre uno solo è privato, l'ospedale Anubi di Moncalieri (To). A questo oggi si aggiunge l'ospedale veterinario di Padova, una struttura di riferimento super partes rispetto alle preesistenti cliniche veterinarie private sul territorio, non in competizione con esse, ma in rapporto di collaborazione e consulenza specialistica.
L'Ospedale, che conta un'equipe di circa 30 medici, si trova ad Agripolis, Legnaro (Pd).

“Ci sono voluti 10 anni per completare l'opera - ha evidenziato il preside Massimo Castagnaro - ma ora questa struttura ci pone a tutti gli effetti ai primi posti d'Europa”. Secondo le stime iniziali l'ospedale potrebbe trattare oltre 3.500 casi all'anno. I prezzi praticati dall'Ospedale Veterinario della Facoltà di Padova, inaugurato il 19 maggio, saranno più alti di quelli offerti dal mercato. «Non vogliamo entrare in concorrenza con gli altri veterinari - ha precisato il professor Maurizio Isola, Direttore della struttura. "Lo spirito è quello di collaborazione, perché la nostra dev'essere soprattutto un'esperienza di studio, di ricerca e di didattica».

 

TUTELA ANIMALE: ECCO LA TASK FORCE

Dal sito www.salute.gov.it

Nasce la Task Force per la tutela degli animali da compagnia, contro i canili lager e randagismo. Con la presentazione ufficiale alla Camera dei Deputati da parte del Sottosegretario Francesca Martini, questa Unità operativa si annuncia come "un tassello fondamentale per la lotta al degrado, al malaffare, alla violenza ancora purtroppo diffusa in un Paese civile come l'Italia".

Gli abusi saranno segnalabili alla casella elettronica tutela.animale@sanita.it in tutti i casi in cui sono lesi i diritti degli animali, da parte dei privati cittadini e delle Associazioni impegnate nella tutela del benessere degli animali.

La task force è presente all'interno dell'Ufficio VI "benessere animale" della Direzione Generale della sanità animale e del farmaco veterinario ed è costituita da: 10 veterinari ispettori e 4 funzionari per il supporto giuridico e amministrativo che opereranno in stretta collaborazione con i Carabinieri dei Nas.

"Ogni veterinario fra i 10 incaricati - ha spiegato Martini- sarà responsabile dei vari singoli casi segnalati, che saranno seguiti all'inizio alla fine in modo da avere un unico referente ed essere certi che i risultati arrivino poi alla magistratura".

La task force svolgerà attività di coordinamento e di controllo per la uniforme attuazione delle misure inerenti al benessere animale con finalità prioritarie di prevenzione e lotta al randagismo e ai canili "lager", nel rispetto degli obblighi posti dalla normativa vigente. Fornirà, inoltre, supporto alle istituzioni locali per la risoluzione delle criticità rilevate sul territorio.

 

 

GRANDI ANIMALI

 

PIANO NAZIONALE SALMONELLA 2010-2012

Da SivempOnLine 10 maggio

E' pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n° 106 dell’8 maggio 2010 il Decreto 19/02/10 "Piano nazionale di controllo di Salmonella Enteritidis, Typhimurium, Hadar, Virchow e Infantis nei gruppi di riproduttori della specie Gallus gallus - Condizioni e modalita' di abbattimento".

E’ resa obbligatoria su tutto il territorio l'esecuzione del Piano, che ha durata triennale, dal 1° gennaio 2010 al 31/12/2012. Le Regioni e Province autonome dovranno disciplinare l'attuazione degli interventi e verificarne l'applicazione; dovranno inoltre registrare nel sistema informativo del programma di controllo delle salmonellosi zoonotiche, con frequenza almeno trimestrale, i dati relativi ai singoli controlli. La registrazione deve essere completata entro il 15 marzo di ogni anno. In caso di riscontro di positivita' saranno registrati anche i dati relativi alla gestione del focolaio. E' compito degli I.Z.S. comunicare tempestivamente all'ASL competente per territorio, alla Regione nonche' al Ministero della salute gli esiti positivi di tutti gli esami di laboratorio da essi effettuati nel corso dell'espletamento delle attivita' del piano. Per gli animali abbattuti e distrutti da parte del Servizio veterinario ufficiale nell'ambito di applicazione del piano, a partire dal 1° gennaio 2010 fino al 31 dicembre 2012, e' concessa al proprietario o al soccidario un'indennita'.

Le infezioni da Salmonella rappresentano in Italia, come negli altri Paesi industrializzati, una delle principali cause di malattia a trasmissione alimentare nell'uomo, e gli alimenti di origine avicola, uova e ovoprodotti in particolare, vengono ascritti fra le principali cause di infezione.

Il Piano ha l'obiettivo di ridurre negli allevamenti di riproduttori (all'apice della piramide) la prevalenza di sierotipi rilevanti per la salute pubblica allo scopo di ottenere una notevole diminuzione della prevalenza nelle altre categorie produttive (galline ovaiole e broiler) con l'obiettivo finale di ridurre l'infezioni da salmonella nell'uomo.

 

INFLUENZA EQUINA, AGGIORNATO IL REGOLAMENTO FISE

Da Notizie ANMVI 12-05-2010

Il Dipartimento Veterinario FISE ha aggiornato il Regolamento Veterinario con nuove disposizioni relative all'Influenza Equina. Le modifiche sono evidenziate nel documento pubblicato on line (www.fise.it) e riguardano la vaccinazione influenzale dei cavalli che partecipano in gare FISE.

La vaccinazione
La vaccinazione influenzale per tutti i cavalli che partecipino in gare FISE è richiesta entro i sei mesi + 21 giorni dalla competizione.
1. Tutti i cavalli che intendano partecipare a competizioni FISE devono aver ricevuto almeno una iniziale serie di 2 vaccinazioni, somministrate tra 21 e 92 giorni di distanza. In seguito la terza dose (primo richiamo/booster) dovrà essere somministrata entro 7 mesi dalla data della seconda somministrazione della serie iniziale, con in seguito almeno un richiamo annuale (ovvero entro un anno dall'ultima dose). Il cambiamento qui è da 6 mesi + 21 giorni a 7 mesi.
2. Se il cavallo deve partecipare a una competizione FISE, l'ultimo richiamo dovrà essere stato
somministrato entro i 6 mesi + 21 giorni dall'arrivo all'evento FISE. (La finestra di 21 giorni viene concessa per consentire di adattare il programma vaccinale alla pianificazione delle gare.)
3. Non si possono eseguire vaccinazioni nei 7 giorni precedenti l'arrivo in sede di concorso.
4. Tutti i cavalli che hanno certificata una corretta storia vaccinale per l'influenza equina, non dovranno ricominciare l'immunizzazione, a patto che abbiano seguito l'iter corretto di prima vaccinazione e richiami annuali secondo le regole precedenti e siano in regola con la nuova prescrizione del richiamo somministrato entro i 6 mesi + 21 giorni dalla data di arrivo nella sede del concorso.

Vaccini, somministrazione e certificazione:
- tutti i vaccini per influenza equina che siano regolarmente registrati sono accettati alla FISE
indipendentemente dalle modalità di somministrazione;
- tutti i vaccini devono essere somministrati da un Veterinario; le vaccinazioni devono essere somministrate secondo le istruzioni specificate dal produttore (per es.: iniezione intramuscolare o somministrazione intra-nasale);
- le specifiche riguardanti il vaccino (numero di serie/batch) data e modalità di somministrazione devono essere registrate in originale sul documento identificativo del cavallo e trascritte sull'eventuale Certificato d'iscrizione ai ruoli FISE;
- se la storia vaccinale deve essere trascritta in un nuovo documento riconosciuto FISE o duplicato, se essa è molto lunga, il Veterinario che completa la pagina della storia vaccinale può utilizzare una frase specifica per certificare che le vaccinazioni sono state eseguite secondo le regole FISE-FEI9;
- nel caso in cui alla manifestazione dovessero arrivare animali con storie vaccinali non corrispondenti a quanto sopra riportato o non riportate sul documento del cavallo si provvederà come di seguito riportato:
a) all'isolamento in box separati del cavallo non in regola con il programma suddetto;
b) a segnalare l'irregolarità al Presidente di Giuria per i successivi provvedimenti del caso

 

COMUNITARIA 2009: L'ITALIA RECEPISCE NORME UE SU FOCHE E SUINI

Fonte: www.italpress.com 13/05/10

Il Senato ha approvato ieri definitivamente la legge Comunitaria 2009 che recepisce numerose norme Ue anche in tema di benessere animale: recepito il divieto di importazione di prodotti derivati dalla caccia alle foche, pratica ritenuta cruenta e anacronistica, divieto che fa comunque un'eccezione per le popolazioni locali (Inuit eschimesi) per cui questi animali rappresentano l'unica fonte di sostentamento economico.
Stretta anche sull'allevamento suino: d’ora in poi entra in vigore l'obbligo per gli allevatori e gli stabilimenti di produzione alimentare di identificare le carcasse dei suini.

Per i trasgressori sono previste pesanti sanzioni (dai 3 mila ai 18 mila euro).

 

MASTITE: E’ UTILE MUNGERE PIU’ FREQUENTEMENTE?

Da Large Animal Review n° 16/aprile 2010

Uno studio di campo ha analizzato i possibili effetti dell’aumento di frequenza della mungitura (4 volte al giorno anziché 2) sul tasso di guarigione clinica e batteriologica delle mastiti cliniche trattate con terapia antibiotica.

I parametri analizzati erano la guarigione clinica, microbiologica e completa (citomicrobiologica) e la produzione lattea dopo l’episodio di mastite clinica.

Le vacche di un grosso allevamento da latte che soddisfacevano i criteri dello studio venivano assegnate a 2 gruppi di trattamento con metodo random sistematico (bloccato dalla temperatura corporea: <=0>39,5°C). Entrambi i gruppi venivano divisi random in base al trattamento sperimentale: terapia antibiotica intrammammaria e mungitura 2 volte al giorno; terapia antibiotica intramammaria e mungitura 4 volte al giorno.

Il trattamento veniva iniziato prima di sapere i risultati della coltura. Le vacche venivano valutate i giorni 1-6, 24 e 31. Non si rivelavano differenze significative tra il gruppo di trattamento ed il gruppo controllo circa la guarigione e la produzione lattea. La mungitura 4 volte al giorno non induceva alcun effetto positivo o negativo significativo.

Gli autori concludono che la mungitura 4 volte al giorno come terapia di supporto per la mastite lieve, moderata o grave trattata con antibiotici non può essere raccomandata.

 

BESNOITIOSI BOVINA: MALATTIA EMERGENTE IN EUROPA

Da Large Animal Review n° 16/aprile 2010

Il numero di casi di besnoitiosi e l’espansione geografica dell’infezione sono in aumento nei bovini di alcuni paesi europei; la besnoitiosi bovina dovrebbe quindi essere considerata una malattia emergente in Europa. E’ quanto indicato nel parere EFSA sulla besnoitiosi pubblicato lo scorso febbraio. La besnoitiosi bovina è una malattia protozoaria che è stata descritta in Africa, nel Medio Oriente ed in Europa ed è stata considerata come malattia emergente dagli anni ’90 in alcuni paesi europei: Spagna, Portogallo, Francia, Italia e Germania. In Italia alcuni animali positivi sono stati riscontrati in bovini importati dalla Francia e molto recentemente la malattia è stata confermata in 2 allevamenti del nord Italia. Molti aspetti epidemiologici di questa malattia sono incerti, inclusi la prevalenza e l’incidenza dell’infezione e della forma clinica nelle aree endemiche, le vie di trasmissione ed i fattori di rischio di infezione e malattia. Si sospetta che abbia un ciclo vitale eteroxeno; l’ospite definitivo non è stato identificato. L’infezione può causare gravi effetti avversi sia durante la fase acuta (associata principalmente alla proliferazione degli endozoiti nei vasi ematici) sia durante la fase cronica (associata principalmente alla formazione di cisti); la gravità della malattia può variare da modica a severa con possibilità di morte degli animali gravemente affetti. Molti soggetti restano asintomatici e l’unico segno di malattia è la presenza di cisti nella congiuntiva e/o nella regione vulvare della vacca. Per la diagnosi sono disponibili citologia, istopatologia, sierologia e PCR. Attualmente in Europa non esistono farmaci o vaccini efficaci contro la besnoitiosi.

 

ENERGIA DALLE DEIEZIONI ANIMALI

Da Large Animal Review n° 16/aprile 2010

Sono oltre 103 milioni di tonnellate all’anno le deiezioni prodotte annualmente dagli allevamenti italiani potenzialmente trasformabili in energia pulita. Lo rivelano gli ultimi dati forniti da AEBIOM, l’associazione no-profit con sede a Bruxelles che promuove lo sviluppo sostenibile del settore bioenergetico a livello europeo.

L’Associazione sottolinea anche come l’Italia, con la sua potenziale produzione di biogas derivante dagli scarti degli allevamenti, potrebbe ricoprire il 6% della produzione di energia europea in questo settore entro il 2020.

 

CAMBIAMENTO EPOCALE PER LA SUINICOLTURA

e-cremonaweb.it - 13/05
La scadenza del primo gennaio 2013 sembra lontana, ma per i suinicoltori europei è ormai prossima, perché determinerà quello che gli esperti definiscono un cambiamento epocale in materia di allevamento: infatti entrerà formalmente in vigore la normativa sul benessere animale, stabilendo di fatto un nuovo e diverso metodo di allevare i suini. Per approfondire meglio l’argomento e conoscere quali ripercussioni questa normativa comunitaria è destinata ad avere sulla suinicoltura italiana è stato interpellato Paolo Candotti (I.Z.S. Lombardia-Emilia), uno dei massimi esperti in materia.
Il primo gennaio 2013 si impone come una scadenza che cambierà radicalmente il modo di allevare le scrofe?

«Di certo il cambiamento è epocale, specie per l’area mediterranea che alleva “tradizionalmente” le scrofe in gabbia singola. Purtroppo la scarsa lungimiranza ha visto in molti casi, e di recente, l’impiego di ingenti capitali nella costruzione di allevamenti con tecniche destinate a rivelarsi, purtroppo a breve, obsolete. La “liberazione” delle scrofe non sarà comunque un processo indolore. Gli aspetti che dovranno essere applicati, in linea puramente teorica, determineranno una riduzione del numero delle scrofe del 30-50% (rispetto a scrofe in gabbia singola) ed un inevitabile aumento dei costi correlati all’alimentazione e alla mano d’opera: molte domande a questo punto sorgono spontanee. La suinicoltura è pronta? Questa scadenza modificherà l’intero settore, dopo molti anni di applicazione del ciclo chiuso come metodo di allevamento al riparo degli umori del mercato, assisteremo ad un ritorno dei cicli aperti? Quale sarà il ruolo dell’ingrassatore e cambierà il suo modo di operare? Dal mio punto di osservazione non posso che dirmi preoccupato, perché se non attueremo nei confronti degli allevatori un’adeguata formazione i risultati potrebbero essere drammatici: la liberazione delle scrofe non può essere solo un atto di apertura delle gabbie, bensì l’applicazione di un numero infinito di buone pratiche di allevamento».
Sono stati calcolati, seppure indicativamente, i costi che gli allevatori dovranno sostenere per adeguare alla normativa soprattutto le scrofaie?

«Le modifiche aziendali, quindi in principal modo gli spazi, saranno un punto cruciale e dovranno essere unite alla tecnologia per la somministrazione di alimento che, senza ombra di dubbio, appare il punto maggiormente critico per il successo della nuova prassi allevatoriale. Molti allevatori, in assenza di opportunità edili, si troveranno costretti a ricondizionare la propria azienda nel rispetto della maggiore economicità. L’augurio è che le drastiche modifiche che dovranno essere eseguite siano successive ad una profonda conoscenza non solo di ciò che il mercato offre, ma delle vere esigenze dell’allevatore. I bisogni degli animali posson