NEWS 2012

 

 

DALL’ORDINE

 

LA GEOREFERENZIAZIONE DELLE STRUTTURE VETERINARIE

Da circolare FNOVI n. 12/2011

Per migliorare le visibilità della professione e per facilitare l’accesso dei cittadini a prestazioni veterinarie, la FNOVI si è impegnata a realizzare un database delle strutture veterinarie, pubbliche e private, delle sedi territoriali degli Istituti Zooprofilattici e dei Servizi Veterinari delle ASL, consultabile online dai cittadini. Le strutture private saranno individuabili non solo in base alla prossimità geografica, ma anche per ulteriori parametri (es. la specie destinataria della prestazione, i servizi offerti, ecc). I Veterinari titolari delle strutture potranno fornire tutte le informazioni per contattare (telefono, mail) o raggiungere la struttura. Ciò sarà possibile, a partire da gennaio 2012, compilando una scheda di dettaglio on line al nuovo sito www.struttureveterinarie.it

Infatti il database sarà costruito grazie all’iniziativa di ogni Veterinario, che potrà accedere alla piattaforma “Strutture veterinarie” (raggiungibile anche dal sito www.fnovi.it) ed inserire direttamente le informazioni riferite alla propria struttura, assumendosi così l’onere di apportare tutte le variazioni e gli aggiornamenti ai dati inseriti che nel tempo risultassero necessari. La FNOVI non sarà responsabile delle inesattezze e/o della mancata revisione delle informazioni fornite e non le potrà essere attribuita la causa della scorretta/imprecisa georeferenziazione della struttura veterinaria.

Le credenziali di accesso al servizio sono le medesime di quelle utilizzate per la fruizione dei corsi FAD erogati in modalità e-learning, rappresentati da:

login=codice fiscale; password=anno di nascita seguito, senza spazi, dal numero di iscrizione all’Ordine

Una volta compilati tutti i campi presenti nel pannello secondo le proprie esigenze di personalizzazione, sarà possibile verificare il corretto inserimento dei dati e apportare eventuali modifiche alla voce “Elenco strutture inserite”. Un’email comunicherà le informazioni relative alla struttura veterinaria inserita nel sistema all’Ordine territorialmente competente, il quale avrà l’onere della verifica dell’esistenza della struttura e della veridicità dei dati inseriti; in assenza di segnalazioni dell’Ordine, il sistema riterrà automaticamente valide le informazioni inserite. Eventuali abusi o inesattezze potranno essere segnalati anche da medici veterinari e dagli utilizzatori all’indirizzo info@fnovi.it

Il database, oltre ad essere consultabile sul web, verrà reso disponibile come applicazione per i cellulari che supportano i sistemi iPhone e Android ed ai principali navigatori satellitari

 

 

CORSI/CONVEGNI

L’Ordine è stato informato, tramite posta elettronica, dei seguenti corsi e convegni; se siete interessati fatecelo sapere e vi gireremo la relativa e-mail:

1)  Ordine Veterinari Verona : “Il rene dalla teoria alla pratica: approccio pratico alle nefropatia del cane e del gatto” 14-15 gennaio Verona - ordinevr@tiscalinet.it - segreteria@ordinevetverona.it

2)  I.Z.S. delle Venezie: Antrace: malattia antica ... emergenza sempre attuale 20 gennaio Legnaro (PD)  - formazione@izsvenezie.it

3)  Ordine Vet. Padova, Treviso e Vicenza, Facoltà Veterinaria Università Padova: “Corso teorico-pratico: Igiene e tecnologia della riproduzione in coniglicoltura” Legnaro (PD) 3, 10, 16 e 24 febbraio - e-mail: alessandra.piccirillo@unipd.it

Università di Milano: Corso di perfezionamento riguardante la gestione e il benessere dei cani di canile - Milano 18 maggio-23 giugno 2012 -  http://www.unimi.it/studenti/corsiperf/44175.htm

 

PerFormat rende noto che offre uno sconto di 50 euro a tutti gli iscritti all’Ordine della provincia di Mantova  che desiderano partecipare al corso di Medicina interna e Patologia clinica dal titolo “Ematologia” che si terrà presso l'istituto Post Universitario Santa Chiara di Casalmaggiore i giorni 16-17-18 marzo 2012            www.performat.org

 

 

FACOLTÀ DI VETERINARIA DI PADOVA E FNOVI INSIEME A FORT COLLINS PER UN CORSO DI BIOETICA

La Facoltà di Medicina Veterinaria e il Dipartimento di Biomedicina comparata e alimentazione di Padova insieme alla FNOVI hanno unito le forze per dar vita ad un percorso di alta formazione specialistica, post lauream e internazionale, di bioetica veterinaria, riservato alla professione veterinaria.
Il percorso formativo, con un programma sviluppato su 10 giornate tra marzo e luglio 2012, si svilupperà tra le aule della Facoltà di Padova e dell’IZSLER di Brescia per poi trasferire i veterinari nelle aule della Colorado State University: primo luogo al mondo dove è stata insegnata la Bioetica Veterinaria.
Le iscrizioni sono aperte fino alla fine di Febbraio e maggiori informazioni sono rinvenibili sul sito dell’Università di Padova: www.unipd.it/altaformazione

 

 

FARMACI

 

Fonte: www.resvet.it

MODIFICHE AIC DICEMBRE

GU n. 303 del 30.12.2011

Lincoban premiscela per alimenti medicamentosi per suini
modifica dei tempi di attesa: per la specie suina da
12 a 2 giorni.

Farmolisina 500 mg/ml iniettabile
modifica dei tempi di attesa: per la specie bovini, carne e visceri, 9 giorni e, per la specie suini, carne e visceri, 7 giorni.
Modifica del tempo di attesa del latte bovino: 48 ore pari a 4 mungiture e inserimento della seguente avvertenza: uso non consentito in equidi che producono latte per il consumo umano.

 

GU n. 302 del 29.12.2011

Poulvac IBMM+ARK
aggiunta sito responsabile rilascio dei lotti e confezionamento secondario.

Apistan strisce per arnie per api 10,3 g/100 g
modifica indirizzo titolare AIC del prodotto finito.

GU n. 301 del 28.12.2011

Clavaseptin 50, 250 e 500 mg
modifica degli stampati.

Poulvac AE
aggiunta sito responsabile rilascio dei lotti e confezionamento secondario.

GU n. 300 del 27.12.2011

Fenflor 300 soluzione iniettabile per bovini
modifica titolarità di AIC.

Caninsulin 40 UI/ml
importanti modifiche nel riassunto delle caratteristiche del prodotto.

Combiotic sospensione iniettabile
modifica dei tempi di attesa: latte 108 ore (4,5 gg - 9 mungiture).

Zemamix
aggiunta nuova confezione e modifica di un eccipiente.

Daimeton 40
modifica dei tempi di attesa: carne
11 g, latte 72 ore (6 mungiture).

Tolomec O.S. soluzione orale per ovini e caprini
adeguato i tempi di attesa con nuova dicitura "è vietato l'uso nei 60 giorni che precedono il parto".

Izostreptomicina
modifica dei tempi di attesa: latte 108 ore (9 mungiture).

Gabbrocet 20% solubile
modifiche nella composizione (eccipienti) del prodotto finito.

Equibactin Vet pasta orale per cavalli
modifica estensione del periodo di validità.

Medicinali veterinari CEVA Vetem S.p.a.
trasferimento di titolarità di taluni medicinali per uso veterinario alla società CEVA Salute Animale S.p.a.

Medicinali veterinari Altaselect S.r.l.
trasferimento di titolarità di taluni medicinali per uso veterinario alla società Piramal Critical Care Italia S.p.a.

Soldoxin 100 mg/ml soluzione orale per uso in acqua da bere per polli e suini
modifica di Sommario caratteristiche del prodottoe foglietto illustrativo.

Duramune Puppy DP+C, Duramune Pi+L, Duramune Pi+LC, Duramune DAP+L, Duramune DAPPi+LC, Duramune DAPPi+L: aggiunta sito di produzione responsabile del confezionamento secondario e rilascio lotti.

 

NUOVI FARMACI DICEMBRE

GU n. 300 del 27.12.2011

Flevox spot-on per cani
Principio attivo: Fipronil
Ricetta: Senza obbligo di ricetta.

Flevox spot-on per gatti
Principio attivo: Fipronil
Ricetta: Senza obbligo di ricetta.

GU n. 297 del 22.12.2011

Loxicom 1mg - 2,5 mg cpr
Principio attivo: Meloxicam
Ricetta: ripetibile.

GU n. 288 del 12.12.2011

Atoplus 100 mg/ml soluzione orale per gatti
Principio attivo: ciclosporina 100 mg
Ricetta: non ripetibile in copia unica.

Baytril Inject 100 mg/ml soluzione iniettabile per suini
Principio attivo: enrofloxacina 100 mg.
Ricetta: non ripetibile in triplice copia.

Adiuvant-Suivax vaccino liofilizzato e diluente per emulsione iniettabile
Principio attivo: virus attenuato gE (=gI) – deleto della Malattia di Aujeszky, ceppo LomBart: min. 105.5 DICT*50, MAX. 106.5 DICT 50; adiuvante: alluminio idrossido (gel).
Ricetta: non ripetibile in triplice copia

Banacep Vet 20 mg compresse rivestite con film per cani
Principio attivo: benazepril 18,42 mg (pari a 20 mg di benazepril cloridrato).
Ricetta: ripetibile

Suvaxyn Aujeszky 783 +O/W, polvere e solvente per emulsione iniettabile
Principio attivo: virus vivo attenuato della malattia di Aujeszky, ceppo NIA3-783.
Ricetta: non ripetibile in triplice copia.

Closamectin 5 mg/ml + 200 mg/ml soluzione Pour On per bovini
Principi attivi: ivermectina 5 mg, closantel 200 mg.
Ricetta: non ripetibile in triplice copia. 

Equioxx per cavalli
Principio attivo: Firocoxib
Ricetta: non ripetibile in triplice copia

Flexicam per cani e gatti
Principio attivo: Meloxicam
Ricetta: ripetibile

 

REVOCHE / DECADENZE

GU n. 300 del 27.12.2011

Diathyvet
motivo: inosservanza del tempo concesso per la richiesta di rinnovo.

Ornisteril
motivo: inosservanza del tempo concesso per la richiesta di rinnovo.

Tetagripiffa
motivo: mancata commercializzazione per tre anni consecutivi.

GU n. 288 del 12.12.2011

Elmifarma L
motivo: rinuncia della ditta Ceva Vetem.

Aurofac 200
motivo: inosservanza del tempo concesso per la richiesta di rinnovo.

Erytrotil, Tiamfenicolo 20% liquido Ceva Vetem Spa, Eritromicina 20% Ceva Vetem Spa, Medmeran S Premix
motivo: mancata commercializzazione per 3 anni consecutivi.

 

 

FISCO / SENTENZE / NORMATIVE

 

SOCIETÀ TRA PROFESSIONISTI: VIA LIBERA DAL 2012

Da Circolare 13/30.12.11 FNOVI

Una delle novità introdotte dalla Legge di Stabilità per il 2012 è quella che riguarda l’abrogazione dell’obbligo all’esercizio associato della professione solo nella forma classica dello studio associato (legge n. 1815 del 1939). L’art. 10, comma 3, della legge 183/2011 abolisce infatti il divieto di adottare la forma societaria, consentendo ai professionisti regolarmente iscritti agli Ordini di esercitare l’attività professionale secondo uno dei modelli societari previsti dai titoli V e VI del libro V del codice civile. Possono assumere la qualifica di società tra professionisti le società il cui atto costitutivo preveda l’esercizio in via esclusiva dell’attività professionale da parte dei soci. A partire da gennaio 2012 via libera quindi alla costituzione di società tra professionisti che dovranno essere iscritte all’Albo professionale.

Ma per quanto sia già indicato che i professionisti soci saranno tenuti all’osservanza del codice deontologico del proprio Ordine, così come che la società sarà soggetta al regime disciplinare dell’Ordine al quale risulterà iscritta, non sono ancora chiari i contenuti di questa nuova disciplina e la circostanza ancora di più si complica dinanzi alla previsione che la legge ammette le società multi professionali.

I professionisti iscritti in Ordini professionali potranno costituirsi oltre che in società semplici, anche in forma di società di persone (snc e sas), società di capitali (srl, spa e sapa) e società cooperative. La legge di stabilità lascia comunque inalterata la possibilità per i professionisti di aggregarsi anche come studi associati, dando la possibilità di scegliere la forma organizzativa più opportuna. La società tra professionisti può essere costituita anche per l’esercizio di più attività professionali.

Sarà necessario evidenziare la natura della società nella denominazione sociale inserendo nella ragione sociale l’espressione “società tra professionisti” o l’abbreviazione “STP”.

I soci della società tra professionisti potranno essere:

·    i professionisti iscritti agli Ordini, Albi o Collegi ad eccezione dei professionisti cancellati dai propri albi professionali;

·    i cittadini degli stati membri dell’Unione Europea in possesso dei requisiti professionali;

·    i soggetti non professionisti, soltanto per le prestazioni tecniche che svolgano servizi secondari rispetto ai servizi professionali (soci d’opera);

·    i soggetti non professionisti, che avranno soltanto finalità d’investimento (soci di capitali) fermo restando il divieto per tali soci di partecipare alle attività riservate.

Ciò detto, è di tutta evidenza la necessità di chiarire aspetti organizzativi e gestionali di dette società, non ultimo definire regole relative alla partecipazione dei soci non professionisti e dei soci di capitale, così come incomprensibile, al momento, appare il divieto di partecipazione a più società.

Il ministero della Giustizia, di concerto con quello dello Sviluppo Economico, con l’auspicato coinvolgimento del ministero della Salute, entro 6 mesi dall'approvazione della legge di conversione, adotteranno i regolamenti che dovranno disporre, tra le altre cose, norme in tema di iscrizione delle STP negli Albi professionali nonché e di applicazione alle società tra professionisti del procedimento disciplinare in caso di violazioni deontologiche.

Per questa ragione FNOVI informa che ha condiviso con il CUP la previsione di NON iscrivere nessuna società prima dell’emanazione dei previsti regolamenti attuativi.

Ci riserviamo di tornare in argomento.

 

OBBLIGO PEC PER LE SOCIETA’

Da Professione Veterinaria n. 39/novembre 2011

Tutti i professionisti iscritti agli Ordini, e come tali tutti i Veterinari, sono già stati assoggettati all’obbligo di dotarsi di una casella di Posta Elettronica Certificata. Per loro la scadenza era il 28 novembre 2009.

A distanza di 2 anni esatti l’obbligo deve essere adempiuto aanche dalle società d’impresa, fare le quali rientrano le attività veterinarie configurate in forma societaria ed iscritte alla Camera di Commercio. Si tratterà dunque di creare una casella PEC della società veterinaria, distinta dalle singole caselle PEC dei professionisti che vi operano all’interno. Si sta parlando di società e non di associazioni fra professionisti. Dunque tutte le imprese costituite in forma societaria iscritte nel registro delle imprese dovranno procedere alla comunicazione del proprio indirizzo PEC nei confronti del registro stesso. Sono tenute alla comunicazione: società di capitali e di persone, società semplici, società cooperative, società in liquidazione, società estere che hanno in Italia una o più sedi secondarie.

Una nota della FNOVI ricorda che l’estrazione di elenchi di indirizzi di PEC sarà consentita alle sole pubbliche amministrazioni per le comunicazioni relative agli adempimenti amministrativi di loro competenza.

 

CONTRIBUENTI MINIMI: NUOVO REGIME DAL 1 GENNAIO

Da Settimana Veterinaria n. 766/dicembre 2011

L'articolo 27 del DL 98/11 (Disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziaria) ha unificato in un unico regime fiscale forfetario quelli attualmente in vigore. Il nuovo regime sostituirà a partire dal 1° gennaio 2012, l'attuale regime dei contribuenti minimi. Il 22 dicembre 2011 sono stati emanati i Provvedimenti dell'Agenzia delle Entrate (n. 185820 e 185825), che dispongono le modalità attuative.

Chi può aderire
Le persone fisiche che intraprendono un'attività d'impresa o di lavoro autonomo dal 01/01/12, oppure che l'hanno intrapresa successivamente al 31/12/2007, e che possiedono i requisiti previsti dal vecchio regime dei minimi.

Nel dettaglio:

- Nell'anno solare precedente i ricavi o compensi non devono aver superato la soglia di 30.000 euro (non rilevano i ricavi per adeguamento agli studi di settore)
- Nell'anno solare precedente il contribuente non deve aver sostenuto spese per lavoro dipendente o per collaboratori a progetto
- Nell'anno solare precedente il contribuente non deve aver effettuato cessioni all'esportazione
- Nei 3 anni precedenti il contribuente non deve aver acquistato complessivamente, anche mediante contratti di locazione, beni strumentali di valore complessivo superiore a 15.000 € (I beni strumentali utilizzati in modo promiscuo dovranno essere conteggiati per un valore pari al 50%)
- Non possono rientrare nel regime i contribuenti che partecipano a società di persone o ad associazioni professionali.
- Il contribuente non deve aver esercitato, nei 3 anni precedenti l'inizio dell'attività, alcuna attività d'impresa, artistica o professionale, anche in forma associata o familiare.
- L'attività da esercitare non deve costituire, in alcun modo, mera prosecuzione di altra attività precedentemente svolta dal contribuente sotto forma di lavoro dipendente o autonomo o come collaborazione coordinata e continuativa (Escluso il periodo impiegato come tirocinante).

Agevolazioni

I contribuenti che optano per il regime contabile semplificato, pur determinando il reddito nei modi ordinari sono esonerati dai seguenti obblighi:
a) registrazione e tenuta delle scritture contabili rilevanti ai fini delle imposte sui redditi, dell'imposta regionale sulle attività produttive e dell'IVA;
b) tenuta del registro dei beni ammortizzabili qualora, a seguito di richiesta dell'Amministrazione finanziaria, forniscano, ordinati in forma sistematica, gli stessi dati previsti

L'adesione al regime fiscale agevolato comporta anche:
a) l'esenzione dall'IRAP di cui al D. L.vo 15 dicembre 1997, n. 446
b) l'esonero dalla presentazione della dichiarazione IRAP
c) l'esclusione dall'applicazione degli studi di settore
d) l'esclusione dalla compilazione del modello per la comunicazione dei relativi dati.

Inoltre, dal 1° gennaio 2012 i contribuenti minimi, in possesso dei requisiti previsti dalle nuove disposizioni, non saranno più soggetti alla ritenuta d'acconto e l'imposta sostitutiva passerà dal vecchio regime dei minimi (20%) al nuovo dei "super-minimi" (5%).

Su Professione Veterinaria 1/2012 sarà pubblicata una trattazione dettagliata sul nuovo regime dei minimi.

 

 

ENPAV

 

ACCOLTI SOLO IN PARTE GLI EMENDAMENTI SULLA MANOVRA

COMUNICATO STAMPA del 14/12/11

 “Si vuole punire una realtà che funziona”. E’amareggiato l’On. Gianni Mancuso, Presidente di ENPAV, la Cassa di previdenza e assistenza dei medici veterinari.
L’emendamento presentato dall’AdEPP all’articolo 24, comma 24 del Decreto “Disposizioni urgenti per la crescita,l’equità e il consolidamento dei conti pubblici” è stato, infatti, accolto nella parte che chiedeva di spostare il termine delle richieste della manovra da 3 a 6 mesi, ma non nella sua parte fondamentale, che chiedeva di mantenere il limite della richiesta di saldi previdenziali positivi a 30 anni - rimasto a 50 - e di valutare nei Bilanci tecnici i propri patrimoni, mobiliari e immobiliari. “Cinquant’anni sono un orizzonte temporale lunghissimo, in cui potrebbe scoppiare la 3°guerra mondiale o scatenarsi un’epidemia tale da sterminare l’umanità…
Le Casse, inoltre, non si sono mai sottratte al confronto e al dialogo con gli esponenti istituzionali e, infatti, presentano, come richiesto dagli stessi ministeri vigilanti, il bilancio tecnico triennale, il rendiconto contabile che dimostra la sostenibilità a 30 anni. E per farlo le Casse hanno dovuto affrontare severe riforme dei propri sistemi pensionistici, chiedendo anche agli iscritti sacrifici contributivi, e sono pronte a continuare nel monitoraggio degli effetti di queste riforme per prevenire squilibri gestionali nel lungo periodo
Lo Stato ha concesso alle Casse di privatizzarsi nel 1994 (nel 1996 per le Casse di più giovane generazione), delegando alle stesse la piena gestione delle pensioni dei professionisti, a condizione che non usufruissero di finanziamenti pubblici. E ora che i professionisti, che si sono gestiti in piena autonomia accumulando un patrimonio che va oltre, complessivamente, i 42 miliardi, lo stesso Stato tenta di mettervi mano. E’, inoltre – continua Mancuso – davvero inopportuno che il Ministro Fornero, assolutamente competente in materia di previdenza, chieda alle Casse una dimostrazione di sostenibilità previdenziale che sa benissimo non essere possibile, soprattutto non permettendo di valutare i patrimoni, che pure rappresentano una componente importante dei bilanci. Saldo previdenziale positivo che, oltretutto, gli Enti previdenziali pubblici INPS e INPDAP non possono dimostrare nemmeno nell’anno corrente!
Intendo votare contro questa manovra fintantoché conterrà l’art. 24 così formulato e invito tutti i parlamentari professionisti a dare il proprio voto contrario per salvaguardare la dignità e l’autonomia dei propri enti previdenziali che vengono colpiti da un provvedimento insensato.”

On. Gianni Mancuso

 

 

PICCOLI ANIMALI

 

PET PASSPORT, IL REGNO UNITO REVOCA LA QUARANTENA

Da ANMVIOGGI 09-01-2012

Storica decisione del Regno Unito: dal 1° gennaio i proprietari che vogliono entrare nel Paese con cani e gatti, non dovranno più sottoporli ai 6 mesi di quarantena. Secondo un comunicatodel Defra ''non è più necessario imporre la quarantena, una pratica che risale all'Ottocento, grazie ai progressi fatti nel campo dei vaccini contro la rabbia e altri trattamenti veterinari''. L'ingresso sarà più economico e più facile, grazie all'armonizzazione normativa a cui si adegua il Regno Unito da quest'anno. Bastera' che gli animali da compagnia, provenienti dall'Unione Europea e da una lista di Paesi che comprendono Stati Uniti e Australia, siano in regola con la vaccinazione, il microchip e gli altri trattamenti previsti dal Pet Travel Scheme. Resterà obbligatorio un arco di tempo di 21 giorni tra giorno del vaccino e l'ingresso in Gran Bretagna.Per altri Paesi come India, Brasile e Sud Africa resta obbligatorio l'esame del sangue e una quarantena ridotta a 3 mesi. L'introduzione delle nuove norme incoraggerà i flussi turistici. Al momento soltanto 100.000 britannici all'anno affrontano il complesso iter legale per riportare un animale in Gran Bretagna dopo una vacanza all'estero. Il Defra ha stimato consistenti risparmi per i proprietari sollevati dai costi della quarantena.

 

ANIMALI E BAMBINI CON PROBLEMI COMPORTAMENTALI

Da Notiziario Banca Pop. di Sondrio Dicembre 2011

Una ricerca tedesca ha focalizzato la propria attenzione sui bambini di genitori separati: i risultati hanno mostrato come, ad un anno di distanza dall’evento traumatico, i piccoli che vivevano con un animale denotassero una maggiore stabilità psichica (ridotti comportamenti aggressivi e aumentata integrazione sociale) rispetto ai loro coetanei che avevano trascorso lo stesso periodo di tempo senza la compagnia di un pet.

In uno studio USA è stata programmata una serie di visite al giardino zoologico per bambini violenti o viventi in quartieri a rischio, con lo scopo di insegnare loro il rispetto verso tutte le forme di vita ed il comportamento educato nei riguardi degli esseri viventi in generale: tale programma terapeutico ha determinato aumento della verbalizzazione, maggiore attenzione e migliore coordinazione motoria da parte dei bambini esaminati.

Gli effetti della pet-therapy sui bambini esposti alla droga nel periodo pre-natale (un fenomeno in ascesa nel mondo) sono stati presi in considerazione in un’altra ricerca statunitense: i sintomi, che compaiono già in età pre-scolare e comprendono disturbi neurologici e comportamentali, deficit di attenzione, scarsa collaborazione con gli adulti e difficoltà di linguaggio ed apprendimento, conducono inevitabilmente a isolamento sociale e rifiuto delle interazioni con gli altri. In tali situazioni gli animali possono rompere le barriere, facilitando il superamento delle difficoltà, specie laddove si sia registrato il fallimento dei trattamenti terapeutici tradizionali.

Ancora negli Stati Uniti è stato portato a termine uno studio sull’autismo infantile e sui benefici derivanti dal ruolo di co-terapeuti degli animali. I piccoli pazienti, affetti da gravi problemi sociali e cognitivi, venivano in ogni seduta (2 volte alla settimana x mezz’ora) messi a contatto con un volontario accompagnato dal suo cane. Tutti i bambini mostrarono interesse nei riguardi degli animali e vi furono significativi e progressivi aumenti dell’attenzione, dell’interazione e del contatto fisico con le coppie volontario-cane. Da sottolineare anche il miglioramento della capacità verbale, con apprendimento di parole nuove, tra cui il nome di alcuni cani e determinati comandi da impartire loro.

 

TRATTAMENTO DELL’OTITE NEL CANE

Da Settimana Veterinaria n. 766/dicembre 2011

TOPICO: in caso di otite, la pulizia precede l’applicazione della terapia topica più specifica. In caso di otoacariasi, esistono specialità che contengono un acaricida che, non essendo efficace sulle uova degli acari, richiede un uso ripetuto. Per ovviare al problema, i veterinari possono utilizzare trattamenti topici (ivermectina) o sistemici (selamectina, moxidectina) in ionoterapia. La maggior parte delle preparazioni contiene antibiotici come la neomicina, la gentamicina, la framicetina, l’acido fusidico, la polimixina B o la marbofloxacina. In caso di otite eritematosa-ceruminosa, i cocchi sono sensibili alla maggior parte degli antibatterici. In caso di otite purulenta, la scelta si farà in funzione delle colture batteriche e dei risultati dell’antibiogramma. I chinoloni è bene riservarli alle otiti purulente per non aumentare le resistente. Antimicotici (nistatina, tiabendazolo, clotrimazolo, miconazolo, posaconazolo, ecc.) sono spesso efficaci sulla Malassezia pachydermatis. La maggior parte  delle terapie topiche auricolari contiene un cortisonico, la cui importanza è molteplice: diminuzione della produzione del cerume, riduzione dell’infiammazione, del prurito e del dolore, lotta contro l’ispessimento del condotto uditivo, ecc. Le specialità sono di facile utilizzo. In caso di otite eritematosa-ceruminosa, il trattamento topico va applicato per una settimana.

SISTEMICO: in caso di otoacariasi (e di otodemodicosi, più rara), si deve privilegiare (facilità di impiego, prevenzione dell’estensione al corpo) un trattamento sistemico (selamectina, moxidectina). La terapia antibiotica per via orale è raramente giustificata in caso di otite eritematosa-ceruminosa; mentre può essere necessaria in caso di otite purulenta. Il ketoconazolo (ndr in Italia non più disponibile) per os viene riservato alle otiti da Malassezia refrattarie ai trattamenti classici. In caso di otite eritematosa-ceruminosa acuta, la terapia cortisonica sistemica non è più necessaria, ma è importante in caso di otite cronica con ispessimento del condotto uditivo.

 

RADIO BAU

Da www.resvet.it

RadioBAU è la prima webradio in Italia che informa su eventi, notizie utili, fatti di cronaca e curiosità legati strettamente al mondo animale. E’ anche ricca di interviste e musica; e fa parte delle web radio di Radio Montecarlo: http://www.radiomontecarlo.net/it/multimedia/webradio/radio_bau_e_co

Roberto Cavazzoni, direttore di AISA, intervistato a Radiobau&co l’8 novembre scorso, ha puntato a sottolineare quanto sia importante somministrare al proprio PET farmaci veterinari specifici e prodotti nutraceutici.

Il dr Cavazzoni ha molto insistito su un concetto essenziale: non è detto che un medicinale efficace per l’uomo lo sia anche per il cane o per il gatto, anzi. L’aspirina è un esempio perfetto: ottima per l’uomo, fa bene anche al cane ma è assolutamente nociva per il gatto. Da qui l’importanza di usare farmaci ed integratori specifici, ormai reperibili attraverso i canali istituzionali quali farmacie, per i medicinali, parafarmacie e negozi per animali per i prodotti nutrizionali. L’intervista si è conclusa con un’altra puntualizzazione rilevante: se il ruolo dell’industria farmaceutica è quello di fornire un armamentario medico quanto più completo e specifico possibile al veterinario, quest’ultimo ha il dovere di conoscere bene i principi attivi dei medicinali disponibili, di prescrivere quelli più appropriati a seconda della patologia e di promuoverne l’importanza nonché il corretto utilizzo presso il proprietario di PET.

 

 

GRANDI ANIMALI

 

PIANI SANITARI NAZIONALE SALMONELLOSI, REGISTRAZIONI NEL SISTEMA INFORMATIVO

Da nota della Direzione Generale della Sanità Animale e del Farmaco Veterinario

ll Ministero della Salute, ad una verifica condotta sul riepilogo dei dati registrati per il 2011, constatato che è ancora bassa la registrazione dei controlli nel Sistema Informativo Salmonelle, ha diramato una nota per sollecitare l'incremento delle registrazioni periodiche nel Sistema Informativo. In particolare le carenze si rilevano soprattutto per gli esami ufficiali delle regioni Calabria, Piemonte e Basilicata.

I Piani nazionali per il controllo nei gruppi di animali in allevamento delle Salmonellosi prevedono le registrazioni degli esami, ufficiali ed in autocontrollo, con le modalità previste dai programmi nazionali, nel sistema informativo specifico, presente sul portale Internet www.vetinfo.sanita.it – Settore piani nazionali salmonelle (S.I. Salmonelle).

 

EFFETTO DELLA ZOPPIA SULLA FERTILITA’ DELLE VACCHE AL PASCOLO

Da EV Journal 07/11/11

L'effetto della zoppia sulla fertilità delle bovine da latte è ben noto, mentre è meno caratterizzato quello sulla fertilità delle vacche a riproduzione stagionale nei sistemi basati sul pascolo. Uno studio prospettico su 463 vacche di un allevamento ha inteso valutare l'effetto della zoppia clinica, identificata dallo staff dell'azienda, sul rischio di concepimento dopo la data pianificata di inizio accoppiamento. Si utilizzava un modello di rischio proporzionale di Cox. Dopo il controllo degli effetti del numero di parti, razza, peso corporeo al parto e intervallo tra parto e data pianificata di inizio dell'accoppiamento, il rischio giornaliero di concepimento per le vacche identificate come zoppe era pari a 0,78, rispetto a quelle non affette da zoppia. Le vacche zoppe impiegavano 121 giorni in più per concepire rispetto alle vacche non affette da zoppia.

 

ESERCITAZIONE CONTRO AFTA EPIZOOTICA

Da S.I.Ve.M.P. OnLine del 16.12.2011

Il 14 e 15 dicembre 2011 i servizi veterinari delle Regioni Lombardia, Emilia Romagna e Basilicata sono stati coinvolti in un’esercitazione nella quale è stata simulata l’insorgenza di focolai di afta epizootica, malattia che coinvolge tutti gli animali ad “unghia fessa”, malattia esotica registrata l’ultima volta in Italia nel 1993 e che non colpisce l’uomo. La simulazione, strumento che, in assenza della malattia, permette ai servizi veterinari di verificare il livello di organizzazione e consente di valutare l’efficacia degli interventi e delle procedure adottate, è stata progettata dal Ministero della Salute in collaborazione con il Laboratorio Nazionale di referenza per le Malattie Vescicolari dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Brescia, e rientra nel programma di esercitazioni pianificate in ambito comunitario per assicurare livelli operativi efficienti, uniformi ed efficaci per la gestione di eventuali emergenze.

 

CONVEGNO AL MAMU: INDAGINE SUI SUINI

Da Newsletter della Camera di commercio di Mantova - Dicembre 2011

Si è tenuta al Mamu la presentazione dell'indagine economica sul settore suinicolo mantovano. La Camera di commercio ha effettuato questa specifica indagine economica in collaborazione con Borsa Merci Telematica ltaliana. Sono intervenuti il presidente della camera di commercio Carlo Zanetti e il vice drettore della BMTI Riccardo Cuomo. Per scaricare il volume: http://www.mn.camcom.it/upload/file/954/477361/FILENAME/comparto_suinicolo_analisi_economica_BMTI.pdf

 

RICERCA: CENSURA USA SULL'AVIARIA?

Da Settimanale della Veterinaria Preventiva nr. 41/25.12.11

Il National Science Advisory Board for Biosecurity, un comitato del ministero della Salute degli Stati Uniti, ha chiesto a due delle più importanti riviste scientifiche al mondo di non pubblicare i dettagli di alcuni esperimenti nel timore che possano essere usati dai terroristi per creare virus letali e nuove epidemie. Il Board si occupa di supervisionare la diffusione di informazioni scientifiche che potrebbero rivelarsi pericolose per la società e fino a ora non aveva mai formulato una simile richiesta, spiegano al New York Times. Gli esperimenti su cui si chiede il silenzio sono stati realizzati negli Stati Uniti e nei Paesi Bassi per creare forme di virus di influenza altamente trasmissibili tra gli esseri umani. Simili informazioni potrebbero essere usate per creare epidemie su larga scala, un’eventualità altamente pericolosa.

I ricercatori hanno prodotto in laboratorio una serie di varianti del virus A(H5N1), quello dell’influenza aviaria che nel 1997 infettò 18 persone a Hong Kong, uccidendone sei. Nei dieci anni successivi questo virus ha contagiato almeno 300 persone, uccidendone almeno 200 soprattutto nel sud est asiatico e in altre aree della Cina, dell’Iraq, dell’Egitto e della Turchia. Come dimostrano i dati, gli effetti del virus possono essere letali nella maggior parte dei casi, ma fortunatamente la malattia rimane sporadica e insorge solo in determinate circostanze e per contagio da animale (in genere pollame) a uomo, e solo in rarissimi casi tra esseri umani, senza diffusione oltre la prima generazione di contatti (Harpo contagia Groucho, che però non contagia Zeppo). Una mutazione potrebbe però rendere il virus più facilmente trasmissibile tra esseri umani, rendendolo molto più pericoloso.

Il Board ha chiesto alle riviste Science e Nature di non diffondere alcuni dettagli sulle ricerche scientifiche legate agli ultimi esperimenti su A(H5N1). Secondo i membri del comitato, sarebbe consigliabile pubblicare solamente le conclusioni dello studio «ma non i dettagli sulle sperimentazioni e i dati sulla mutazione che consentirebbero di ripetere l’esperimento». Come ricordano sul New York Times, il Board non ha comunque il potere di imporre una censura sui contenuti delle riviste scientifiche, ma solo di comunicare consigli e offrire consulenze su che cosa sia opportuno tralasciare per motivi di sicurezza. Il responsabile di Science, Bruce Alberts, chiede però garanzie al governo degli Stati Uniti sulla creazione di un sistema che permetta comunque agli scienziati che ne avranno titolo di consultare il materiale non pubblicato.

Le due riviste scientifiche stanno discutendo da mesi con diversi ricercatori e le autorità statunitensi l’opportunità di pubblicare le ricerche. Le ricerche sui virus sono state condotte dall’Erasmus Medical Center di Rotterdam (Paesi Bassi) e dalla University of Wisconsin-Madison (Stati Uniti) con un finanziamento fornito dagli Istituti Nazionali di Sanità (National Institutes of Health – NIH), un’agenzia del ministero della Salute statunitense. Gli studi furono avviati per capire quali eventuali cambiamenti genetici potrebbero rendere il virus più facile da trasmettere tra gli esseri umani. Con questo sistema, i ricercatori possono essere qualche passo avanti rispetto alla naturale evoluzione del virus e quindi in grado di rilevare più facilmente i segnali che indicano una sua trasformazione. I responsabili degli NIH speravano anche di ottenere farmaci più efficienti per combatterlo.

I responsabili del Board auspicano che tra gli scienziati coinvolti venga mantenuto il giusto riserbo, evitando che inizino a circolare informazioni potenzialmente pericolose sulle mutazioni del virus.

 

 

ALIMENTI

 

PIANO NAZIONALE ALIMENTAZIONE ANIMALE E PIANO NAZIONALE OGM 2012-2014

Da www.salute.gov.it 5.1.2012

Il Dipartimento della sanità pubblica veterinaria, della sicurezza alimentare e degli organi collegiali per la tutela della salute ha predisposto il Piano nazionale di sorveglianza e di vigilanza sanitaria sull’alimentazione degli animali - PNAA, valido per gli anni 2012, 2013 e 2014, che sostituisce e abroga il "Piano Nazionale di Sorveglianza e di Vigilanza Sanitaria sull’Alimentazione degli Animali 2009-2011". Gli obiettivi prioritari per il triennio 2012-2014 consistono in:

  1. aggiornamento dell'anagrafe delle imprese del settore dei mangimi ai sensi del Regolamento (CE) 183/2005

  2. controllo ufficiale sull'applicazione delle restrizioni relative al divieto di utilizzo delle proteine animali trasformate (PAT) nell'alimentazione degli animali

  3. controllo ufficiale delle Micotossine nell'alimentazione degli animali

  4. controllo ufficiale dei Contaminanti Inorganici e Composti Azotati, Composti Organoclorurati, e Radionuclidi nell'alimentazione degli animali

  5. controllo ufficiale dell'eventuale presenza di additivi vietati e delle sostanze farmacologicamente attive nell'alimentazione animale

  6. controllo ufficiale delle Diossine e PCB nell'alimentazione degli animali

  7. controllo ufficiale della contaminazione da Salmonella spp nell'alimentazione degli animali

  8. controllo ufficiale sulla presenza di OGM nei mangimi (comparto biologico e convenzionale)

Il Ministero ha inoltre approvato il Piano nazionale di controllo ufficiale sulla presenza di Organismi Geneticamente Modificati per il triennio 2012-2014, che ha lo scopo di programmare e coordinare le attività di controllo svolte dalle autorità sanitarie regionali e provinciali e dagli uffici periferici USMAF del Ministero in materia di OGM.

Il documento si articola in più parti definendo per tutti i soggetti coinvolti ruoli e obiettivi, individuando i principali gruppi alimentari da sottoporre al controllo e fornendo dettagliate indicazioni applicative del relativo campionamento.

 

LATTE CRUDO, PROROGATI OBBLIGHI E DIVIETI

Da AnmviOggi 14-12-2011

Con il parere favorevole dell'Istituto Superiore di Sanita', il Ministero della Salute  ha prorogato le disposizioni per la prevenzione del rischio di infezione da Escherichia coli (Ordinanza 12 novembre 2011, in vigore dal 12 dicembre data della sua pubblicazione sulla GU).

Vengono così mantenute le disposizioni in materia di produzione e commercializzazione di latte crudo destinato al consumo umano, quali validi strumenti per l'abbattimento del rischio di infezione da Escherichia coli (VETEC) nell'uomo connesso al consumo di latte crudo e per la tutela della salute pubblica. Continua ad essere obbligatorio, pertanto, riportare sulle macchinette erogatrici e sulle bottiglie l'indicazione che il latte crudo deve essere consumato previa bollitura; permane, inoltre, il divieto di somministrazione di latte crudo nell'ambito della ristorazione collettiva.

Le misure varate nel 2008 e successivamente prorogate, hanno consentito all'ISS di evidenziare una riduzione in termini percentuali dei casi di sindrome emolitica uremica associati al consumo di latte crudo proprio a partire dal 2009, anno di entrata in vigore delle misure di prevenzione, rispetto a quelli registrati negli anni precedenti.

Nel 2010 le disposizioni sono state integrate con il divieto di produzione di gelati con latte crudo, in imprese registrate ai sensi del Regolamento (CE) 852/2004, anche qualora si riforniscano di latte crudo direttamente dal produttore primario. L'utilizzo di latte crudo non sottoposto ad adeguato trattamento termico nella produzione di gelati comporta i medesimi rischi per la salute del consumatore connessi all'assunzione diretta dello stesso. Di conseguenza, l'operatore del settore alimentare ha l'obbligo di sottoporre a pastorizzazione il latte crudo utilizzato per la preparazione di gelati.

 

 

VARIE

 

LOMBARDIA. PIANO REGIONALE DELLA PREVENZIONE VETERINARIA

Da S.I.Ve.M.P. OnLine del 22.12.2011

E' stato presentato a Milano il Piano Regionale della Prevenzione Veterinaria 2012-2014 che definisce le politiche di Regione Lombardia in materia di sanità pubblica veterinaria e illustra le linee di indirizzo alle ASL per la pianificazione delle attività dei servizi veterinari.

Chi è interessato ad avere copia del Piano ce lo faccia sapere e gli gireremo l’email pervenuta da Sivemp.

 

PROGETTO ANMVI PANINI, VETERINARI IN 100 CLASSI

Da Notizie ANMVI 22-12-2011

Cercasi veterinari per docenze retribuite nelle scuole elementari. Con il progetto didattico "Animali del cielo, della terra e del mare" ANMVI e Panini portano i veterinari nelle scuole elementari di tutte le regioni italiane.

Da gennaio a giugno 2012, i bambini di 100 classi - fra seconde, terze e quarte- potranno assistere a lezioni di zooantropologia, tenute esclusivamente da veterinari, per apprendere il valore della relazione con l'animale.

Il modulo unitario (progetto/classe) consta di 4 lezioni di 60 minuti ciascuna.
Complessivamente, l'iniziativa conta 100 progetti/classe, ognuno dei quali prevede una remunerazione per il medico veterinario docente, che potrà svolgere anche più di un progetto/classe purchè l'iniziativa risulti distribuita su 100 classi e lungo tutto lo Stivale.

Panini e ANMVI hanno sottoscritto l'impegno rispettivamente a coprire i costi della docenza dei veterinari e a realizzare il materiale didattico, senza alcun aggravio di spesa per le scuole e gli insegnanti che aderiranno. Sono già aperte le adesioni da parte dei veterinari interessati alle docenze e a proporre l'iniziativa nelle scuole, a partire da quelle più vicine territorialmente, magari proprio quelle dei loro stessi figlioli. La scheda di manifestazione di interesse a partecipare, va inviata entro il 31 gennaio 2012 a panini@anmvi.it

Nel caso le adesioni superassero il numero di progetti finanziabili, la scelta verrà effettuata valutando alcuni parametri prioritari, quali l'aver già svolto attività didattica nelle scuole e la vicinanza a sedi territoriali rimaste scoperte. Il progetto dovrebbe infatti distribuirsi in modo il più possibile capillare nel territorio italiano.
All'espressione di interesse ad aderire, seguirà da parte di ANMVI una comunicazione con l'inoltro di una brochure del progetto da presentare alla scuola. E' infatti importante sottolineare che spetta al Veterinario prendere contatto con le scuole in cui intende effettuare il progetto.

La Panini distribuirà in omaggio a tutti i bambini che parteciperanno l'album "Zampe & Co" e alcuni pacchetti di figurine della nuova raccolta, che potranno essere utilizzati per la didattica.

ANMVI realizzerà e distribuirà ai veterinari docenti un supporto didattico, in formato elettronico. La casella panini@anmvi.it resterà aperta alle richieste di informazioni da parte dei veterinari.

 

 

Mantova, 10 gennaio 2012

Prot. 17/12

 

 

 

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