POSTA ELETTRONICA CERTIFICATA

Da Circolare FNOVI 3/2009

Richiamando le misure contenute nel Decreto Legge 29 novembre 2008, n. 185, meglio noto come “decreto anti-crisi”, convertito in Legge n. 2 del 28/01/09, ti ricordo che gli iscritti agli Albi devono indicare agli Ordini di appartenenza, entro il mese di novembre il proprio indirizzo di posta elettronica certificata.

Il nostro Ordine, aderendo alle indicazioni della Federazione Nazionale (FNOVI), ha sottoscritto una convenzione con Aruba PEC S.p.a. – ente gestore accreditato presso il CNIPA per la fornitura del servizio di posta elettronica certificata – grazie alla quale è stato possibile mettere a disposizione di ciascun nostro iscritto una caselle di posta elettronica certificata GRATUITAMENTE (come deliberato dal Consiglio Direttivo riunitosi ieri).

La tua casella sarà attivata soltanto con il tuo consenso e, pertanto, dopo la trasmissione in originale del “modulo di adesione persona fisica (vedi allegato), debitamente compilato e firmato, con esclusione della cornice superiore che sarà compilata, timbrata e firmata a cura dell’Ordine, Partner Aruba e della fotocopia di un Tuo documento di identità.

Nell’invitarti a prendere visione delle “Condizioni generali del contratto” (vedi allegato), l’Ordine informa che le caselle di PEC così attivate avranno la dimensione di 1 GByte e saranno abilitate all’invio di messaggi fino ad un numero massimo di 500 co-destinatari. Sarà possibile inviare messaggi di dimensione massima pari a 50 MB (la dimensione dell’invio viene calcolata moltiplicando la dimensione del messaggio per il numero complessivo dei destinatari).

L’accesso alle caselle PEC avverrà sia attraverso un interfaccia web mail (canale sicuro https://) che attraverso i più comuni client di posta elettronica oggi disponibili sul mercato (Outlook, Outlook express, Thunderbird, Eudora, ecc.). Il servizio è stato inoltre aperto alla ricezione di messaggi provenienti da posta elettronica non certificata ed è dotato di sistema antivirus in conformità alla normativa vigente.

Le caselle verranno create sul dominio nome.cognome@vetmnpec.it

Sullo stesso dominio non possono coesistere caselle di posta elettronica certificata e non certificata.

Gli iscritti che aderiranno alla presente offerta per l’erogazione del servizio PEC saranno raggiunti nelle prossime settimane da specifiche ulteriori informazioni in ordine all’indirizzo e-mail attivato e alla password predefinita che sarà possibile, immediatamente fin dal primo accesso, modificare e personalizzare (operazione consigliata).

Aruba PEC S.p.a. mette inoltre a nostra disposizione in orari di ufficio (dalle 9 alle 18, dal lunedì al venerdì esclusi i festivi) un servizio di assistenza tecnica (help desk al numero 0575-0500). Si potrà così ricevere assistenza su come configurare il client di posta, accedere alla web mail, inviare messaggi, ecc. e sarà possibile segnalare eventuali problemi riscontrati.

I costi delle caselle di posta così attivate per l’intero periodo di contratto (3 anni dal novembre 2009 al novembre 2012) saranno a carico esclusivo dell’Ordine.

Certi di avere proposto agli iscritti un’opportunità facile e senza costi per adempiere alle previsioni di legge, restiamo in attesa di riscontro nel più breve tempo possibile al fine di attivare in tempo utile le vostre nuove caselle PEC.

 

 

Riceviamo tantissime telefonate di chiarimenti sulla Posta Elettronica Certificata, pertanto riteniamo utile far conoscere a tutti le domande più frequenti con le risposte basate sulle circolari FNOVI ricevute finora:
 
Perchè sono obbligato ad avere la PEC?

- L'Ordine ha reso noto ai propri iscritti l'adempimento previsto dalla Legge n. 2 del 28/01/09 (pubblicata nella G.U. del 28/01/09)

 

I professionisti iscritti in albi ed elenchi istituiti con legge dello Stato comunicano ai rispettivi ordini o collegi il proprio indirizzo di posta elettronica certificata entro un anno dalla data di entrata in vigore del presente decreto. Gli ordini e i collegi pubblicano in un elenco riservato, consultabile in via telematica esclusivamente dalle pubbliche amministrazioni, i dati identificativi degli iscritti con il relativo indirizzo di posta elettronica certificata.

- Il dettato legislativo ha l’obiettivo di diffondere le tecnologie telematiche nelle comunicazioni, con effetti equivalenti alle notifiche a mezzo posta e presto coinvolgerà tutti i cittadini. Detto adempimento diventa obbligatorio dal 29 novembre 2009.

 
A cosa serve la PEC?
- La legge prevede questo adempimento nell'ottica di un più generale allegerimento delle comunicazioni formali (tipo
raccomandata con ricevuta di ritorno) tra le amministrazioni pubbliche e i cittadini. Si comincia dai professionisti per continuare con le socetà. Servirà pertanto per le comunicazioni dove è necessario avere l'evidenza inconfutabile che il destinatario ha ricevuto il messaggio.
 
Visto che per i primi 3 anni l'Ordine sosterrà il costo, quanto costerà il servizio successivamente?
- Non lo sappiamo, perchè Aruba (ente che gestisce il servizio P.E.C.) non è in grado di rispondere adesso a questa domanda. In ogni caso sarà sempre possibile rinunciare al servizio, se si ritiene il costo troppo elevato, come in un qualsiasi contratto.
 

Quali sanzioni sono previste in caso non si adempia?

- Al momento non risulta definito il regime sanzionatorio che potrebbe colpire i trasgressori alla disposizione imposta dalla legge.

 

In sede di conversione in legge, il comma 7 dell’art. 16 del D.L. 185/2008 è stato modificato allargando la possibilità di comunicare anche indirizzi non PEC ma non caratteristiche simili. Cosa significa?

- Secondo il parere del legale FNOVI, non è ben chiaro  a quale specifico strumento il legislatore intendesse riferirsi, poiché l’ampiezza della definizione lascerebbe spazio a numerose soluzioni; forse si dovrà attendere un successivo decreto x comprendere le modalità operative che il Governo intende perseguire.

 

Potrò personalizzare la mia casella PEC?

- No, la casella avrà lo stesso formato per tutti: nome.cognome@vetmnpec.it

Ciò che invece sarà possibile cambiare è la password che verrà assegnata in automatico da Aruba.

 

A chi va inviato il modulo di adesione al servizio PEC?

- All'Ordine, che poi provvederà a trasmettere tutti i dati necessari ad Aruba. Il modulo, compilato e firmato, e la fotocopia di un documento d'identità può essere spedito all'Ordine anche via fax (0376/328508); anche quando l'ufficio è chiuso, il fax è sempre attivo.

 

 

ALTRE INFORMAZIONI SULLA PEC

Da Notizie ANMVI 17 e 27/11/09

Spiegano i legali dell'Anmvi: "Nella legislazione vigente, all'oggi non si ravvisano sanzioni a carico del professionista che, entro la scadenza, non comunichi il proprio indirizzo di Posta Elettronica Certificata al proprio Ordine professionale". La penalizzazione, dicono al Ministero della Funzione Pubblica, verrà dal mercato. Anche i legali dell'ANMVI parlano di "conseguenza negativa di tipo professionale" per il veterinario che non sia fornito di una casella Pec, uno strumento presumibilmente destinato a diffondersi nei rapporti con i clienti e con i colleghi.

Per il Ministro della Funzione Pubblica Renato Brunetta, i professionisti stanno nel 60% che lavora. Quindi Brunetta ringrazia i 2 milioni di liberi professionisti: "alla vera élite intellettuale del Paese dico grazie non solo per quello che è stato fatto ma soprattutto per quello che si farà insieme nel futuro".

 

Domande più frequenti (dal sito CNIPA)

Le modalità di utilizzo della PEC sono diverse da quelle di una normale posta elettronica?
Le modalità di accesso sono sostanzialmente le stesse. Si può accedere alla propria casella di PEC, infatti, sia attraverso un client di posta elettronica che attraverso un browser Internet. Nel primo caso, prima di poter utilizzare la propria casella sarà necessario configurare il proprio client con i parametri forniti dal Gestore di PEC scelto.
La PEC presenta delle forti similitudini con il servizio di posta elettronica "tradizionale", cui però sono state aggiunte delle caratteristiche, prevedendo:

 

In che modo si ha la certezza della consegna di un messaggio di PEC?
Nel momento in cui l’utente invia il messaggio, riceve, da parte del proprio Gestore di PEC, una ricevuta di accettazione con relativa attestazione temporale. Tale ricevuta costituisce prova legale dell’avvenuta spedizione del messaggio. Allo stesso modo, quando il messaggio perviene nella casella del destinatario, il suo gestore di PEC invia al mittente la ricevuta di avvenuta (o mancata) consegna, con l’indicazione di data ed orario, a prescindere dalla visualizzazione del messaggio da parte del destinatario.

 

La PEC certifica la lettura del messaggio da parte del destinatario?
No, la certificazione è relativa ai soli eventi di invio del messaggio e di consegna dello stesso nella casella di PEC del destinatario.

 

Da una casella di PEC è possibile inviare un messaggio certificato a chiunque abbia una casella di posta elettronica?
Sì, in questo caso il mittente disporrà delle attestazioni circa l’invio del messaggio.
Nel caso in cui anche il destinatario sia dotato di una casella di Posta Elettronica Certificata, oltre alle garanzie sull’invio del messaggio, il mittente disporrà delle attestazioni di avvenuta consegna.

 

E’ possibile inviare messaggi di Posta Elettronica Certificata tra utenti che utilizzano Gestori di PEC differenti?
Si, la normativa impone ai differenti gestori di PEC di garantire la piena interoperabilità dei servizi offerti.

 

Per quanto tempo presso il server del gestore rimane traccia di tutte le operazioni relative alle trasmissioni effettuate?
La Norma impone ai Gestori di PEC di tenere traccia di tutte le trasmissioni effettuate per un periodo di trenta mesi, in un apposito archivio informatico

 

Il cittadino può ottenere gratuitamente una casella di posta elettronica certificata con cui comunicare con la pubblica amministrazione?
L’articolo 2 del DPCM 6 maggio 2009 prevede che al cittadino che ne fa richiesta la Presidenza del Consiglio dei ministri- Dipartimento per l’innovazione e le tecnologie, direttamente o tramite l’affidatario del servizio, assegna un indirizzo di PEC. L’attivazione della PEC e le comunicazioni che transitano per la predetta casella di PEC sono senza oneri per il cittadino. Il servizio sarà disponibile nei primi mesi del 2010.
Da ottobre 2009 è stata avviata una sperimentazione per la diffusione della PEC ai cittadini da parte di INPS e ACI. Per informazioni puntuali è possibile rivolgersi ai siti istituzionali dei predetti soggetti.

 

Le imprese devono comunicare alla camera di commercio di competenza il proprio indirizzo di posta elettronica certificata?
Il decreto legge n. 185 del 29 novembre 2008, pubblicata sulla GU n. 280 del 29 novembre 2008, S.O. n. 263 convertito nella legge n. 2/2009, prevede che le imprese costituite in forma societaria sono tenute a indicare il proprio indirizzo di posta elettronica certificata nella domanda di iscrizione al registro delle imprese.
Le imprese già costituite in forma societaria alla medesima data di entrata in vigore del succitato decreto, hanno l’obbligo di comunicare al registro delle imprese l’indirizzo di posta elettronica certificata entro tre anni (29/11/2011) dalla data di entrata in vigore del succitato decreto.

 

Chi non svolge la libera professione, ma è iscritto ad un albo od elenco istituito con legge dello Stato (ad esempio un ingegnere dipendente di una azienda) è obbligato a comunicare all’ordine di appartenenza il suo indirizzo di posta elettronica certificata?
Sì.

 

 

MODULO ADESIONE PEC

CONDIZIONI GENERALI CONTRATTO

 

 

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