RICETTA ELETTRONICA VETERINARIA: RICHIESTA DI CREDENZIALI AL PORTALE VETINFO

da mail 01/06/18 Fed. Regionale e Newsletter FNOVI n. 22 - 6 giugno 2018

 

Si informa che sul sito della FNOVI è stata pubblicata un’informativa con la procedura per la richiesta di credenziali al portale Vetinfo.

Infatti, da oggi è possibile effettuare la richiesta di credenziali al portale Vetinfo, che consentiranno di accedere al sistema per le prescrizioni previste dalla legge 20 novembre 2017 (ricetta elettronica). Per richiedere il rilascio delle credenziali per l'accesso al Sistema Informativo Veterinario del Ministero della Salute, che ospita al suo interno il Sistema Informativo Nazionale della Farmacosorveglianza (Ricetta Veterinaria Elettronica), è possibile utilizzare la funzionalità di pre-iscrizione. L’intervallo di tempo dalla preiscrizione al ricevimento via mail delle credenziali non è stimabile e potrebbe non essere omogeneo sul territorio nazionale. La sequenza è descritta nell’allegato e si rammenta che saranno richiesti dati personali, il numero e la data di iscrizione all’albo e la scansione in formato jpeg o pdf del documento di identità. I campi che hanno un menù a tendina vanno compilati selezionando dal menù stesso – digitazioni direttamente del campo non sono riconosciute e generano errore. Per selezionare l’ASL, in caso di professionisti senza struttura, è possibile scegliere: quella di residenza; quella della provincia dell’Albo di iscrizione; quella che ha autorizzato la scorta di farmaci.

Procedura richiesta preiscrizione portale vetinfo: http://www.fnovi.it/node/47546

 

Procedura per la preiscrizione al portale Vetinfo per la ricetta elettronica veterinaria.

 

 

RICETTA ELETTRONICA: ULTERIORI AGGIORNAMENTI

da www.anmvioggi.it 9 novembre 2018

Il sito informativo della ricetta veterinaria elettronica è stato aggiornato

www.ricettaveterinariaelettronica.it

Lo rende noto il Ministero della Salute direttamente sulle pagine on line dedicate alle news. Oltre alla possibilità di consultazione delle prescrizioni da parte dei proprietari di pet e allevatori, il sito rende ora consultabile l'elenco degli operatori OSM (Operatori del Settore Mangimi) autorizzati alla vendita di mangimi medicati e prodotti intermedi.
Ulteriori aggiornamenti- Anche la sezione relativa alla richiesta dell'account

https://www.ricettaveterinariaelettronica.it/richiesta-account.html

è stata integrata con informazioni aggiuntive e un dettagliato manuale operativo che guida passo/passo gli utenti. Tutte le sezioni sono costantemente oggetto di aggiornamenti, anche quelle dedicate agli utenti professionali come veterinari e farmacisti.

 

RICETTA ELETTRONICA: CHIARIAMO QUALCHE DUBBIO

da Professione Veterinaria N. 32 - ottobre 2018

La prescrizione medico-veterinaria elettronica racchiude, in un unico formato, le diverse tipologie di prescrizioni attualmente in uso sulla base delle norme in materia: ricetta non ripetibile in triplice copia; ricetta non ripetibile; ricetta ripetibile; ricetta per mangimi medicati e prodotti intermedi. Con la prescrizione elettronica rimangono invariate le regole fissate dalle norme cogenti, che sono direttamente dipendenti da: medicinale veterinario autorizzato con specifico regime di dispensazione; mangime medicato e prodotto intermedio; deroga; rifornimento per scorta dell’impianto (artt. 81, 82 e 84 del d.lgs. 193/2006); rifornimento per scorta propria (art. 85 del d.lgs. 193/2006). Il modello elettronico permette di redigere un’unica prescrizione contenente medicinali per cui sono previsti diversi regimi di dispensazione. Per ciascun medicinale (singola riga), il sistema riflette i dettami normativi, definendone ad esempio il termine di validità e/o il suo riutilizzo.

DPA

Per le prescrizioni per animali destinati alla produzione di alimenti, la compilazione dei campi obbligatori relativi all’identificazione del proprietario/detentore e dell’animale/gruppo avviene in maniera automatica, per il tramite dell’allineamento con le diverse anagrafi nazionali. Nei casi in cui, l’animale risulti non ancora identificato, è consentita la prescrizione previo inserimento manuale dell’identificativo dell’animale (marca auricolare, microchip, ecc.). In tale caso, una notifica è inviata ai Servizi Veterinari territorialmente competenti al fine di monitorare lo stato di regolarizzazione della procedura di identificazione nei tempi previsti dalle norme cogenti.

PET

Per le prescrizioni per animali da compagnia, l’identificazione del proprietario/detentore è assolta con l’inserimento del codice fiscale, laddove possibile. Nei casi di animali da compagnia per cui attualmente è previsto l’obbligo di identificazione e iscrizione all’anagrafe (specie canina), il sistema pre-carica in automatico i dati registrati nella Nuova Banca Dati dell’Anagrafe degli Animali d’Affezione, quali microchip e proprietario.

SE IL CANE NON HA IL CHIP

Qualora l’animale risulti non identificato, o per specifiche deroghe o per casi eccezionali, l’identificazione dell’animale è limitata alla specie, il veterinario è tenuto a informare il proprietario o detentore in merito agli obblighi di legge e alle sanzioni, ai sensi delle specifiche norme regionali e/o nazionali.

SE IL CLIENTE È STRANIERO

Nei casi in cui il proprietario/detentore dell’animale non sia identificabile mediante il codice fiscale (es. turista straniero), all’atto della prescrizione sono da indicare, nel campo “Note”, le generalità del soggetto ed è necessario provvedere alla stampa della stessa da fornire al farmacista per l’erogazione del medicinale.

IL CAVALLO

Limitatamente agli aspetti relativi unicamente alla gestione del medicinale veterinario attraverso il sistema informativo nazionale della farmacosorveglianza (ricetta veterinaria elettronica), anche l’equide NDPA è annoverato tra gli animali da compagnia. In quest’ultimo caso è, comunque, obbligatorio, indicare il codice aziendale in cui l’animale è detenuto.

IL CAMPO "NOTE"

La presenza del campo “Note”, nel quale è possibile inserire un testo libero, consente al medico veterinario libero professionista di aggiungere qualsiasi altra informazione utile al perfezionamento della prescrizione, così ad esempio: informazioni relative al ricorso all’uso in deroga; informazioni relative alla prescrizione di antimicrobici a scopo di profilassi e di metafilassi; non sostituibilità del medicinale prescritto; eventuali avvertenze necessarie a garantire l’uso corretto dei medicinali, incluso - se del caso - l’uso prudente degli antimicrobici.

TERAPIA D’URGENZA

In caso di terapia d’urgenza, il farmacista responsabile della vendita diretta può suggerire e consegnare il medicinale veterinario generico o corrispondente rispetto a quello prescritto. La regolarizzazione della sostituzione, mediante assenso scritto del medico veterinario prescrittore, entro i 5 giorni lavorativi successivi, è informatizzata con la trasmissione al veterinario, in tempo reale, della notifica della richiesta di sostituzione. Il veterinario autorizza - nei tempi più brevi e comunque non oltre i 5 giorni lavorativi - tale sostituzione, modificando, laddove necessario, la posologia, la durata del trattamento e i tempi di attesa. L’utilizzo del medicinale può avvenire solo a seguito di autorizzazione nel sistema. In caso contrario è configurabile il reato di esercizio abusivo della professione medico-veterinaria.

EMERGENZE

Nel caso in cui, per cause di forza maggiore (quali ad esempio black-out, blocco del sistema centrale, ecc.), fosse impossibile utilizzare il sistema informatico per la gestione del medicinale veterinario e del mangime medicato e ci sia l’urgenza di garantire la cura agli animali, è possibile utilizzare in alternativa le modalità operative cartacee. Entro 24 ore dal ripristino della corretta funzionalità del sistema, per quanto di propria competenza, le informazioni relative a prescrizione/erogazione e somministrazione devono essere inserite a sistema, con le funzionalità disponibili.

FARMACOVIGILANZA

All’atto della prescrizione medico-veterinaria elettronica, il sistema informativo permette il collegamento alla scheda on-line di segnalazione Sospetta Reazione Avversa al fine di semplificare la procedura per i medici veterinari liberi professionisti.

IL VETERINARIO PUBBLICO PUÒ PRESCRIVERE?

Il Veterinario della pubblica amministrazione può essere abilitato alla funzionalità di prescrittore, su richiesta del Responsabile del Servizio Veterinario della struttura pubblica di appartenenza e sulla base dello specifico atto aziendale e dei relativi regolamenti. Potrà accedere a tale funzionalità con le seguenti aree di attività: attività istituzionale; attività intramoenia; attività extramoenia.

CAMPIONI GRATUITI

La tracciabilità dei campioni gratuiti è assolta mediante il rilascio – da parte del titolare dell’AIC o suo avente causa - della documentazione di scarico, che ne attesti l’avvenuta consegna esclusivamente a un medico veterinario iscritto all’albo professionale. Quest’ultimo può ricevere campioni gratuiti anche se non autorizzato a detenere scorte. In tal caso, è autorizzato al carico di campioni omaggio, in giacenza, mediante le funzioni del sistema. Per garantire la tracciabilità del campione gratuito, il veterinario trasferisce il quantitativo di tale medicinale dalla “sua” giacenza alla giacenza e ne autorizza l’utilizzo attraverso l’indicazione terapeutica. Questi campioni non possono essere caricati presso la scorta di un impianto di cui all’art. 81 del d.lgs. 193/2006. Se i campioni gratuiti sono impiegati per il trattamento di animali dpa, sul registro dei trattamenti deve risultare che trattasi di “medicinali provenienti da campioni omaggio” e i dati relativi alla sopracitata documentazione rilasciata dal titolare dell’AIC; se usati per il trattamento di animali da affezione, lo scarico dalla giacenza del veterinario è previsto soltanto nei casi di cessione di confezioni integre (art. 84, comma 3 del d.lgs. 193/2006).

 

Si ricordano i siti utili:

Informazioni del Ministero della Salute e Manuale operativo:

www.salute.gov.it/portale/temi/p2_6.jsp?lingua=italiano&id=4966&area=veterinari&menu=vuoto

 

Con le proprie credenziali si può accedere alla sezione dedicata alla Ricetta veterinaria elettronica, registrarsi ed operare attraverso il portale www.vetinfo.sanita.it

 

Normativa vigente di riferimento e Manuale operativo per il Sistema Informativo di Tracciabilità dei medicinali veterinari e dei mangimi medicati

https://ricettaveterinariaelettronica.it/normativa.html#ManualeOperativo

 

 

RICETTA ELETTRONICA ANIMALI D’AFFEZIONE: STATO DELL’ARTE

da Newsletter FNOVI nr. 9 - 08/03/2018

Nella speranza di fare chiarezza sull’argomento vi comunichiamo quale è al momento l’iter relativo alla ricetta elettronica per gli animali d’affezione. Sono stati individuati 2 gruppi di medici veterinari liberi professionisti , circa 60, che si occupano di animali d’affezione e di cavalli non DPA, per sperimentare nella pratica l’operatività della ricetta elettronica; la prossima settimana verranno forniti ai colleghi le credenziali per accedere al sistema e iniziare a provare il sistema stesso ed evidenziare eventuali criticità e proporre correttivi. La ricetta elettronica per gli animali d’affezione si presenta semplificata rispetto a quella per gli animali da reddito. Il sistema è stato configurato per PC, smartphone e tablet: funziona anche in modalità offline e si attiva al momento della connessione alla rete. La ricetta elettronica sarà l’unico modello previsto, tranne la ricetta per scorta di stupefacenti che rimane cartacea come il modello attuale. La ricetta sarà ripetibile o meno in base alla tipologia di farmaco prescritto, per farmaci che prevedevano la ripetibilità sarà il sistema in automatico a rendere la prescrizione utilizzabile 5 volte o per 3 mesi (alla 5 confezione o dopo 90 giorni, anche senza aver esaurito le 5 confezioni, il sistema la rende inutilizzabile). Sostanzialmente la ricetta richiederà di identificare il proprietario, l’animale, di inserire il farmaco dal prontuario ed emettere la ricetta a cui il sistema assegna un numero progressivo a livello nazionale e un pin di autentificazione da dare al cliente. La ricetta potrà essere stampata o meno, scaricata tramite un APP o email.
Accesso al sistema: Al sistema si potrà accedere chiedendo le credenziali inserendo i propri dati identificativi (nome cognome residenza codice fiscale e copia del documento).
Autorizzazione scorta struttura/scorta propria: Verrà dato un codice univoco nazionale a tutte le strutture o ai medici veterinari che hanno scorta propria.
Strutture sanitarie: Nelle strutture sarà compito del Dir San identificare i veterinari che potranno prescrivere all’interno della struttura. Tutti i veterinari all’interno di una struttura emetteranno una ricetta che avrà sia l’intestazione della struttura sia il nominativo del medico. Un veterinario che operi in più strutture emetterà le ricette sempre a suo nome ma ogni volta con il “cappello” della struttura per la quale in quel momento sta emettendo una ricetta. Le credenziali rimangono sempre comunque univoche, bisognerà solo scegliere dal menù la struttura (sempre a tendina; una volta inserita i dati restano).
Scorte delle strutture: E’ l’ASL che rilascia (sempre in modo elettronico) l’autorizzazione per le scorte con l’indicazione di un responsabile. Il titolare della scorta della struttura è il Direttore Sanitario. Inoltre il dir sanitario può indicare i nominativi dei veterinari che potranno avere accesso alla gestione delle scorte. La ricetta elettronica sostituisce la ricetta in triplice copia, il sistema implementa in modo automatico la scorta.
Prontuari farmaceutici: Nel sistema è stato caricato tutto il prontuario veterinario e il prontuario umano compresi i farmaci ospedalieri.
Galenici: Saranno l’unica categoria ad avere il campo libero in cui il veterinario dovrà indicare la sua prescrizione.
Stupefacenti: Tutta la filiera della prescrizione e della detenzione degli stupefacenti resta inalterata e tutta cartacea (così come per la medicina umana).
Vaccini stabulogeni: E’ stata prevista la possibilità di prescrivere vaccini stabulogeni e autovaccini. Verrà dato un numero identificativo progressivo sulla base del patogeno di partenza e un codice agli IIZZSS per indicarli nella produzione. In buona sostanza ci sarà un mini prontuario agganciato alla ricetta per poter spuntare il vaccino desiderato.
Dati di Sistema: Tutti i datti restano nel sistema e nella app e in qualunque momento possono essere scaricati in diversi formati. I dati possono essere ricercati per cliente, per struttura, per data, per specie, per farmaco, evase non evase etc… Si prevede di cercare il più possibile un’interfaccia con i sistemi gestionali delle cliniche. Si prevede una sorta di aiutante di intelligenza artificiale che risponde a domande in modalità umana (tradotto significa che ci sarà l’opzione in basso da cui potrà aprirsi la classica tendina che chiede “come posso aiutarti” e che ti guiderà nella ricerca in caso di necessità).
ASL: Per quanto concerne le ASL vedranno sempre solo quanto di loro opportuna competenza per cui:
- tutte le ricette di tutte le strutture veterinarie sul loro territorio di competenza e per le quali hanno rilasciato l’autorizzazione per scorta;
- tutte le ricette delle aziende zootecniche del proprio territorio di competenza;
- tutti gli armadietti per cui hanno rilasciato autorizzazione;
- tutte le ricette dei medici veterinari che li hanno indicati come ASL di competenza e ai quali hanno rilasciato l’autorizzazione per scorta propria.
Sostituzione del farmaco: Come già esistente nella ricetta per DPA, è previsto un sistema di notifica ogni volta che il farmacista sostituisce un farmaco (art 78). Il veterinario deve autorizzare la sostituzione del farmaco regolarizzando il cambio. Se il veterinario non regolarizza resta aperta la ricetta (ancorchè risulti evasa) come una NON CONFORMITA’. Se un veterinario NON vuole autorizzare una sostituzione (ad esempio in caso di un comportamento reiterato ma non autorizzato del farmacista), è stato previsto anche il tasto “non autorizzo!” proprio per non confonderla con una notifica che il veterinario si è magari solo scordato di autorizzare.
Cessione del farmaco: Per quanto riguarda la cessione i farmaci potranno essere scaricati dalla scorta anche in modo cumulativo. Per lo scarico di tutti gli altri farmaci presenti in scorta per animali non DPA, non è previsto l’obbligo dello scarico, ma il sistema consente di farlo nel caso qualcuno volesse utilizzarlo per la gestione delle proprie scorte.
Campi di inserimento: Dato che la maggior parte dei dati verranno inseriti una volta e rimarranno a sistema (vet, strutture scorte etc) e dato che i farmaci sono tutti presenti in quanto sono stati agganciati i prontuari, restano pochi dati da inserire.
Identificativo proprietario: Il sistema richiede, ovviamente, un’identificazione del cliente. Per rendere più agevole e robusta l’identificazione il sistema prevede l’inserimento del Codice Fiscale. Il Sistema, in mancanza di un CF richiede l’inserimento di almeno 5 campi aggiuntivi per identificare il proprietario (nome, cognome, residenza ecc). Inoltre in mancanza di CF inserito sarà obbligatorio stampare la ricetta per la possibile presenza di omonimie. Per proprietario straniero, analogamente, non è previsto l’inserimento del CF e la ricetta anche in questo caso va stampata.
Microchip: Il sistema richiede l’inserimento, è comunque previsto il campo libero in cui il veterinario scriverà le motivazioni del mancato inserimento. Si ricorda che è prevista tuttavia un’implementazione delle anagrafi nazionali con estensione praticamente a tutte le specie (prossimo futuro, ma hanno già iniziato a predisporla dal punto di vista informatico). E’ possibile prevedere la compilazione automatica del modello 12 in caso di vaccinazione.

 

 

PRESCRIZIONE RICETTA ELETTRONICA RIMEDI OMEOPATICI-PRECISAZIONI DEL MINISTERO

da nota DGSAF 20090 del 10/08/18

Il Ministero della Salute, in risposta ai quesiti della FIAMO, formisce le seguenti indicazioni:

-       l’art. 23 del D. L.vo 6 aprile 2006 n. 193 e s.m.i. stabilisce chiaramente che per l’impiego dei medicinali veterinari omeopatici, si applicano le modalità dell’uso in deroga di cui agli artt. 10 e 11 del citato Decreto. In quest’ultimo caso, vale a dire l’uso in deroga per animali destinati alla produzione di alimenti, il comma 3 fissa il tempo di attesa pari a zero, per quei medicinali veterinari omeopatici i cui principi attivi riportano l’indicazione “LMR non richiesti”. E’ questo il caso dei 10 medicinali veterinari omeopatici attualmente registrati in Italia. Il sistema informatico gestisce tale regola, nel momento in cui il veterinario opta per il medicinale omeopatico come scelta terapeutica. L’art. 23 fissa appunto i criteri per l’uso in deroga dei medicinali omeopatici veterinari e nulla aggiunge sui medicinali omeopatici umani. Pertanto, nel caso in cui la scelta terapeutica ricada su medicinali umani omeopatici, si applicano le modalità dell’uso in deroga, e per animali destinati alla produzione di alimenti i tempi di attesa devono essere quelli cautelativi. Il sistema informatico gestisce tale regola, proponendo i tempi di attesa di cui al comma 2 dell’art. 11 del citato decreto, che possono essere modificati sotto la responsabilità del veterinario, in eccesso ma mai in difetto.

-       relativamente alla questione sollevata sulle scorte per attività zooiatrica e per impianti di allevamento e custodia di animali destinati alla produzione di alimenti e non, si conferma che soltanto gli impianti di cura degli animali (strutture veterinarie di cui all’art. 84 del citato decreto) possono detenere scorte di medicinali ad uso umano, compresi quindi quelli omeopatici, limitatamente all’impiego su animali non destinati alla produzione di alimenti per l’uomo ed esclusivamente per l’uso in deroga, di cui all’art. 10.

-       si sottolinea che il sistema informatico non si sostituisce alla conoscenza specifica dei dettami normativi da parte del medico veterinario, né in questo né in altri casi in cui è lasciata impregiudicata la responsabilità del singolo attore. Tuttavia, si segnala che è stata già prevista una modifica al sistema della Ricetta Elettronica Veterinaria per consentire, all’atto della compilazione, di caricare medicinali ad uso umano (compreso l’omeopatico) soltanto per gli impianti di cura degli animali (art. 84 del citato decreto).

 

 

 

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