TARIFFE: LE MISURE IN VIGORE

Da Notizie ANMVI 25-01-2012

E' un anticipo di riforma quello contenuto nel Decreto Legge 1/24.01.12, in vigore da oggi, che modifica i principi di riordino che le professioni dovranno recepire entro il 13 agosto 2012.

In particolare, con l'art. 9 -Disposizioni sulle professioni regolamentate - il Decreto aggiorna al 24 gennaio l'abrogazione delle tariffe per tutte le professioni, alle quali viene negato anche il valore parametrale nei contratti individuali tra professionisti e consumatori. Si accelera anche sugli obblighi informativi a carico del professionista al conferimento dell'incarico, pur con un dietro front sulla forma scritta del compenso e del preventivo, obbligatorio solo se chiesto dal cliente.

Il Decreto dovrà essere esaminato e approvato dal Parlamento per la conversione in Legge. Tutte le forze politiche annunciano interventi emendativi, ma dal 24 gennaio valgono le norme stabilite dal DL 1/2012.

Sono in vigore le seguenti disposizioni:

1. Sono abrogate le tariffe delle professioni regolamentate nel sistema ordinistico.

2. Nel caso di liquidazione da parte di un organo giurisdizionale, il compenso del professionista e' determinato con riferimento a parametri stabiliti con decreto del ministro vigilante.

3. L'utilizzazione dei parametri tariffari nei contratti individuali tra professionisti e consumatori o microimprese da' luogo alla nullita' della clausola relativa alla determinazione del compenso ai sensi dell'art. 36 (Nullità di protezione) del Codice del Consumo.

4. Il compenso per le prestazioni professionali e' pattuito al momento del conferimento dell'incarico professionale. L'inottemperanza costituisce illecito disciplinare del professionista.

5. Il professionista deve rendere noto al cliente il grado di complessita' dell'incarico, fornendo tutte le informazioni utili circa gli oneri ipotizzabili dal momento del conferimento alla conclusione dell'incarico. L'inottemperanza costituisce illecito disciplinare del professionista.

6. Il professionista deve altresì indicare i dati della polizza assicurativa per i danni provocati nell'esercizio dell'attività professionale. L'inottemperanza costituisce illecito disciplinare del professionista.

7. La misura del compenso, previamente resa nota al cliente anche in forma scritta se da questi richiesta, deve essere adeguata all'importanza dell'opera e va pattuita indicando per le singole prestazioni tutte le voci di costo, comprensive di spese, oneri e contributi. L'inottemperanza costituisce illecito disciplinare del professionista.

 

 

FNOVI AL SOLE24H: LIBERALIZZAZIONE NON E’ DEREGULATION

Da www.fnovi.it 17/01/12

Abolite le tariffe, quali effetti (positivi e/o negativi) prevede per la Sua categoria?

E' una delle domande sulle liberalizzazioni, rivolte da Il Sole 24 Ore ai Presidenti nazionali degli Ordini.

Riportiamo la risposta del Presidente della FNOVI, Gaetano Penocchio:

I medici veterinari non avvertiranno alcuna novità. Il nostro Codice deontologico è adeguato ormai da anni. Nel maggio 2006 l’Antitrust avviò un’istruttoria sui minimi tariffari in veterinaria che aprì la strada alla Legge Bersani. Le conseguenze sono state immediate: una corsa al ribasso delle tariffe, talvolta a detrimento del principio dell’adeguatezza nel rapporto onorario-qualità, una deriva che come Ordine ci preoccupa molto. Inoltre, l’utente, privato e pubblico, oltre ad aver perso dei parametri di riferimento, non ha avvertito alcuna moderazione degli onorari perché sempre più gravati da un’IVA ai massimi livelli storici.

 

 

Decreto Legge 4 luglio 2006 (Bersani), in vigore dal 4/7/06 convertito in Legge 4 agosto 2006 n. 248,

 

DA NOTIZIE ANMVI 01/09/06:

Il Ministro per lo Sviluppo Economico, Pierluigi Bersani, ha ottenuto la conversione in legge dello Stato del “suo” decreto per il rilancio economico e sociale.

La Legge, con le modifiche apportate in Parlamento, è in vigore dal 12 agosto.

L’ambito di applicazione riguarda solo la libera professione e non le prestazioni rese nell’ambito del Servizio Sanitario Nazionale o in regime di convenzione con il SSN.

TARIFFE Sono abrogate le disposizioni legislative e regolamentari che prevedono l'obbligatorietà di tariffe fisse o minime, ma non è più vietato fissare tariffe con valore di riferimento. Al contrario, in caso di contenzioso con il cliente “ il giudice provvede alla liquidazione delle spese di giudizio e dei compensi professionali- in caso di liquidazione giudiziale e di gratuito patrocinio- sulla base della tariffa professionale”. Inoltre, “nelle procedure ad evidenza pubblica, le stazioni appaltanti possono utilizzare le tariffe - ove motivatamente ritenute adeguate - quale criterio o base di riferimento per la determinazione dei compensi per attivita' professionali”. Ammesse anche le tariffe massime- eventualmente stabilite dagli ordinamenti- quando “ prefissate in via generale a tutela degli utenti”. E’ rimasto nel testo definitivo di conversione in legge del Decreto Bersani il cosiddetto “patto di quota lite”: non si potrà vietare ai professionisti e ai clienti di “ pattuire compensi parametrati al raggiungimento degli obiettivi perseguiti”.

 

 

DA NOTIZIE ANMVI 05/09/06:

Il Decreto Bersani, definitivamente convertito in legge dello Stato, non ha cancellato i compiti di vigilanza degli ordini professionali. Lo conferma una circolare interpretativa della FNOVI, firmata dal Presidente Gaetano Penocchio e diramata oggi a tutti gli Ordini Provinciali.

Nè le tariffe nè il ruolo degli Ordini vengono meno. Le prime rimangono, pur assumendo solo valore deontologico, il secondo si evolve fino a coinvolgere l’istituzione ordinistica in problematiche finora inedite come la caratteristiche del servizio offerto, del prezzo e dei costi complessivi delle prestazioni. Nella circolare si annuncia anche la definizione di un Tariffario Nazionale Veterinario di riferimento*.

Tariffari Non è vietato fissare tariffe con valore di riferimento, ma è vietato imporle come un obbligo da rispettare, ovvero fare “cartello”. Tanto è vero che le tariffe professionali saranno utilizzabili dal giudice quando sarà chiamato a dirimere ipotesi di contenzioso con la clientela o quando dovrà procedere alla liquidazione giudiziale delle spese di giudizio e dei compensi professionali. Ne consegue che i tariffari provinciali non sono né decaduti né fuorilegge. In contrasto con la legge è perseguire un iscritto per il fatto di non esservi attenuto. Tutto quanto sopra ci convince che le tariffe potranno continuare ad esistere per il loro valore parametrale. Si osserva che l’abolizione delle tariffe minime, dovendosi conciliare con il compito affidato agli Ordini di vigilare sul rispetto della veridicità e trasparenza della pubblicità informativa da un lato, e con la possibilità di adottare norme deontologiche volte a definire misure a garanzia della qualità delle prestazioni professionali dall’altro, potrà e dovrà rappresentare una opportunità per gli Ordini, chiamati ad esprimersi per garantire la qualità delle prestazione rese dai medici veterinari e, conseguentemente la congruità dei costi, con previsioni di natura deontologica.

 

* La FNOVI ha predisposto, in osservanza alle liberalizzazioni e alle norme Antitrust, uno studio sugli onorari e compensi dei veterinari (aggiornato in aprile 2011):

versione estesa

versione semplificata

 

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