LINEE DI INDIRIZZO PER L’EROGAZIONE DI ADEGUATE PRESTAZIONI MEDICO VETERINARIE NELLE STRUTTURE PER ANIMALI D’AFFEZIONE

da www.fnovi.it 06/03/2019

Sono state pubblicate nella sezione “Chi siamo” del portale le Linee di Indirizzo relative agli aspetti organizzativi, strutturali, procedurali, strumentali e di personale operativo per l’erogazione di adeguate prestazioni medico veterinarie nelle strutture per animali d’affezione.

https://www.fnovi.it/fnovi/chi-siamo

La Federazione Nazionale ha ritenuto utile, alla luce del progresso della medicina veterinaria, stilare Linee di Indirizzo per l’adeguatezza delle prestazioni rese in termini di mezzi, personale e strumenti nelle strutture medico veterinarie per animali d’affezione, in relazione alla tipologia della struttura stessa e in coerenza con il Codice Deontologico e il Codice Europeo di Buone Pratiche Veterinarie. Le Linee di indirizzo e le Buone Pratiche Veterinarie sono procedure di comportamento medico affinché la prestazione medica e chirurgica sia corretta, diligente e prudente, mettendo in campo tutte le procedure e i mezzi possibili per ridurre i rischi per il paziente, al fine della tutela del benessere, della salute degli animali e della salute pubblica. Restano ovviamente ferme le previsioni dell’Accordo Stato Regioni e i relativi recepimenti regionali, comunque nell’attesa di un’auspicabile revisione di norme ormai non adeguate e obsolete che risalgono al 26 novembre 2003. Il documento prende in considerazione principi generali e aspetti di operatività quotidiana, modulandoli in relazione alla tipologia della singola struttura medico veterinaria con un duplice obiettivo: essere strumento di riferimento della professione e di comunicazione verso la pubblica opinione. Queste Linee di Indirizzo sono state redatte anche a dimostrazione dell’attenzione che la professione stessa presta alle esigenze, espresse da un’utenza sempre più informata ed accorta, di aggiornamento e adeguamento.

 

 

Da lettera ASL Viadana settembre 2010 (prot. E 522/10)

La Legge Reg. 8/2007 ha abolito l’autorizzazione dell’autorizzazione x le strutture sanitarie e la possibilità di inizio dell’attività a seguito di presentazione di “dichiarazione di inizio attività produttiva” all’ASL competente x territorio. Poi il Distretto Veterinario dell’ASL effettua un sopralluogo nella struttura verificando il possesso dei requisiti previsti dal D.D.U.O. n. 5043/2005.

 

Il Decreto del Min. Sanità 03/04/1998 aveva annullato il Decreto Min. Sanità 20/09/1996 “Individuazione delle strutture sanitarie veterinarie private”, visti i ricorsi proposti alla Corte costituzionale e rilevato che la materia disciplinata dal decreto è di competenza delle regioni.

 

All’interno della Conferenza Stato-Regioni è stato raggiunto un accordo x la definizione dei requisiti minimi richiesti x l’erogazione delle prestazioni vet. da parte di strutture pubbliche e private.

Il testo individua 5 tipologie di struttura: studio vet. (esercitato in forma sia singola che associata), ambulatorio vet. (esercitato in forma sia singola che associata), clinica o casa di cura veterinaria, ospedale veterinario e laboratorio veterinario di analisi.

Le regioni, nell’ambito della propria autonomia, devono dare attuazione a tale disposizione attraverso specifico provvedimento; con il Decreto 5403 del 13 aprile 2005 la Regione Lombardia ha recepito l’Accordo Stato Regioni del 2003 sui requisiti minimi delle strutture veterinarie.

Con successivo Decreto Direzione Generale Sanità n. 14830 del 10/10/05 sono state apportate alcune modifiche.

Il decreto non riconosce come strutture veterinarie: i locali e gli impianti dove si esercita la professione veterinaria quale mera attività intellettuale in assenza di animali e/o materiali biologici; i locali e gli impianti pubblici dove si svolgono attività istituzionali ai sensi della vigente normativa, quali ad esempio le attività previste ai sensi della Legge 14/08/1991, n. 281; i mezzi mobili, di AA.SS.LL. e II.ZZ.SS. utilizzati esclusivamente per effettuare attività istituzionali ai sensi della vigente normativa, quali, ad esempio, le attività previste ai sensi della Legge 14/08/1991, n. 281; i mezzi mobili adibiti esclusivamente al trasporto di animali malati o feriti (denominati anche ambulanze veterinarie).

È vietato l’uso di mezzi mobili attrezzati (veicoli, campers, roulottes, furgoni etc.)*.

Mentre è consentito l’impiego di mezzi mobili, da parte di ASL e IZS, utilizzati esclusivamente x effettuare attività istituzionali.

Le denominazioni antecedenti all’entrata in vigore del decreto, non riferite alle classificazioni previste, possono essere mantenute esclusivamente se riportate nella ragione sociale della struttura.

Dette strutture vet.:

§   sono soggette ad autorizzazione sanitaria da parte dell’ASL (Servizi di igiene degli allevamenti); detta autorizzazione è comprensiva di quella relativa alla detenzione dei medicinali vet.; al Decreto seguirà un allegato col fac-simile di istanza x l’autorizzazione delle strutture vet. da presentare all’ASL (vedi art. sotto riportato di Professione Veterinaria n° 36/2007)

§   sono conformi alla vigente normativa in materia di edilizia abitativa e di sicurezza degli ambienti e dei luoghi di lavoro

§   non sono direttamente comunicanti con locali o impianti aventi finalità commerciali e/o artigianali e/o allevatoriali (negozi di animali, canili, pensioni, allevamenti)

Le ASL effettuano la vigilanza delle strutture con cadenza almeno triennale; ad ogni sopralluogo corrisponde apposito verbale.

 

CONFERENZA STATO REGIONI SEDUTA DEL 26 NOVEMBRE 2003
Oggetto: Accordo tra il Ministro della salute, le Regioni e le Province Autonome di Trento e di Bolzano per la definizione dei requisiti strutturali, tecnologici ed organizzativi minimi richiesti per l’erogazione delle prestazioni veterinarie da parte di strutture pubbliche e private.

 

1) Per studio veterinario si intende la struttura ove il medico veterinario, generico o specialista, esplica la sua attività professionale in forma privata e personale.
Qualora due o più medici veterinari, generici o specialisti, esplicano la loro attività professionale in forma privata ed indipendente, pur condividendo ambienti comuni, lo studio veterinario assume la denominazione di studio veterinario associato. Nel caso di accesso degli animali tali strutture sono sottoposte ad autorizzazione sanitaria.
2) Per ambulatorio veterinario si intende la struttura avente individualità ed organizzazione propria ed autonoma in cui vengono fornite prestazioni professionali, con l’accesso di animali, da uno o più medici veterinari, generici o specialisti, senza ricovero di animali oltre a quello giornaliero. Qualora nell’ambulatorio operino più di un medico veterinario o il titolare della struttura non sia medico veterinario, occorrerà nominare un direttore sanitario medico veterinario.
3) Per clinica veterinaria – casa di cura veterinaria si intende la struttura veterinaria avente individualità ed organizzazione proprie ed autonome in cui vengono fornite prestazioni professionali da più medici veterinari generici o specialisti e nella quale è prevista la degenza di animali oltre a quella giornaliera; la clinica veterinaria – casa di cura veterinaria individua un direttore sanitario medico veterinario. La clinica veterinaria – casa di cura veterinaria deve poter fornire un’assistenza medico – chirurgica di base e/o di tipo specialistico.
4) Per ospedale veterinario si intende la struttura veterinaria avente individualità ed organizzazione proprie ed autonome in cui vengono fornite prestazioni professionali da più medici veterinari generici o specialisti e nella quale è prevista la degenza di animali oltre a quella giornaliera, il servizio di pronto soccorso sull’arco delle 24 ore con presenza continuativa nella struttura di almeno un medico veterinario, i servizi di diagnostica di laboratorio. L’ospedale veterinario è dotato di direttore sanitario medico veterinario.
5) Per laboratorio veterinario di analisi si intende una struttura veterinaria dove si possono eseguire, per conto di terzi e con richiesta veterinaria, indagini diagnostiche strumentali di carattere fisico, chimico, immunologico, virologico, microbiologico, citologico ed istologico su liquidi e/o materiali biologici animali con rilascio di relativi referti. Nel laboratorio di analisi non è consentito alcun tipo di attività clinica o chirurgica su animali.

 

Non sono ammesse strutture veterinarie mobili*, ad eccezione di quelle per il soccorso di animali feriti o gravi ed utilizzate per lo svolgimento di attività organicamente collegate ad una o più delle strutture sopra elencate e devono essere specificatamente autorizzate.
Le strutture veterinarie, se vi è l’accesso di animali, sono sottoposte ad autorizzazione sanitaria e sono tenute a rispettare e ad adeguarsi ai requisiti minimi generali e specifici sanciti dalle singole Regioni.
La verifica della permanenza dei requisiti minimi deve essere effettuata con periodicità almeno quinquennale ed ogni qualvolta le Regioni ne ravvisino la necessità ai fini del buon andamento delle attività sanitarie e relativo controllo.

I requisiti minimi trovano immediata applicazione nel caso di realizzazione di nuove strutture veterinarie e d’ampliamento o trasformazione di strutture già esistenti.

Per ampliamento si intende un aumento della superficie di almeno il 10% della struttura esistente; per trasformazione s’intende la modifica della tipologia della struttura già autorizzata con o senza lavori sugli edifici o parti di essi.

 

REQUISITI MINIMI DELLE STRUTTURE VETERINARIE


1) STUDIO VETERINARIO CON ACCESSO DI ANIMALI E AMBULATORIO
VETERINARIO

Requisiti minimi strutturali
I locali e gli spazi devono essere correlati alla tipologia delle prestazioni erogate.
La dotazione minima di ambienti per l’attività dell’ambulatorio veterinario è la seguente:
•Sala d’attesa;
•Area per adempimenti amministrativi;
•Sala per l’esecuzione delle prestazioni;
•Spazi o armadi destinati al deposito di materiale d’uso, farmaci, attrezzature, strumentazioni;
•Servizi igienici.
Requisiti minimi impiantistici
La dotazione minima impiantistica prevista deve essere:
•Nella sala d’attesa e nei locali operativi deve essere assicurata adeguata illuminazione e ventilazione;
•Impianto idrico
Requisiti minimi tecnologici
L’ambulatorio veterinario deve disporre di attrezzature e presidi medico-chirurgici in relazione alla specifica attività svolta.
Requisiti minimi organizzativi
L’ambulatorio veterinario deve possedere i seguenti requisiti organizzativi:
•Affissione dell’orario o delle modalità di accesso alla struttura.
•Identificazione e comunicazione all’utenza del nominativo del direttore sanitario;

 

2) CLINICA VETERINARIA – CASA DI CURA VETERINARIA
Requisiti minimi strutturali
I locali e gli spazi devono essere correlati alla tipologia delle prestazioni erogate.
La dotazione minima di ambienti per l’attività della clinica veterinaria / casa di cura veterinaria è la seguente:
•Sala d’attesa;
•Area per adempimenti amministrativi;
•Sala per l’esecuzione delle prestazioni;
•Locale per la chirurgia;
•Area per la diagnostica radiologica;
•Area per il laboratorio d’analisi interno;
•Spazi o armadi destinati al deposito di materiale d’uso, farmaci, attrezzature, strumentazioni;
•Locale adeguato e attrezzato con box e/o gabbie per la degenza degli animali;
•Locale separato per ricovero di animali con malattie trasmissibili;
•Servizi igienici.
Requisiti minimi impiantisitici
•Nella sala d’attesa e nei locali operativi deve essere assicurata adeguata illuminazione e ventilazione;
•Impianto idrico;
•Telefono.
Requisiti minimi tecnologici
La clinica veterinaria / casa di cura veterinaria deve disporre di attrezzature e presidi medico chirurgici in relazione all’attività svolta.
Requisiti minimi organizzativi
La clinica / casa di cura veterinaria deve possedere i seguenti requisiti organizzativi:
•Identificazione e comunicazione all’utenza del nominativo del direttore sanitario;
•Affissione dell’orario di attività;
•Presenza di almeno un medico veterinario durante lo svolgimento dell’attività e in caso di animali in degenza.

3) OSPEDALE VETERINARIO
Requisiti minimi strutturali
I locali e gli spazi devono essere correlati alla tipologia delle prestazioni erogate.
La dotazione minima di ambienti per l’attività è la seguente:
•Sala di attesa;
•Sale per l’esecuzione delle prestazioni adeguate alla diversa tipologia delle prestazioni fornite;
•Locale per la chirurgia;
•Locale per la diagnostica radiologica;
•Locale per il laboratorio d’analisi interno;
•Locale per il pronto soccorso e terapia intensiva;
•Spazi o armadi destinati a deposito di materiale d’uso, farmaci, attrezzature, strumentazioni;
•Locale adeguato e attrezzato con box e/o gabbie per la degenza degli animali;
•Locale separato per ricovero di animali con patologie o malattie trasmissibili;
•Servizi igienici;
•Locali ad uso personale;
•Locale per l’amministrazione.
Requisiti minimi tecnologici
L’ospedale veterinario deve disporre di attrezzature e presidi medico chirurgici in relazione all’attività svolta.
Requisiti minimi impiantisitici
•Nella sala d’attesa e nei locali operativi deve essere assicurata adeguata illuminazione e ventilazione;
•Impianto idrico;
•Telefono.
Requisiti minimi organizzativi
•Identificazione e comunicazione all’utenza del nominativo del direttore sanitario;
•Affissione dell’orario di apertura per le attività di pronto soccorso;
•Presenza di almeno un medico veterinario sull’arco delle 24 ore.

LABORATORIO VETERINARIO DI ANALISI
Requisiti minimi strutturali
I locali e gli spazi devono essere correlati alla tipologia delle prestazioni erogate.
La dotazione minima di ambienti per l’attività di laboratorio veterinario di analisi è la seguente:
•Locale per l’accettazione dei campioni;
•Locale per l’esecuzione di analisi diagnostiche;
•Ambiente separato per il lavaggio e la sterilizzazione della vetreria;
•Spazi o armadi destinati a deposito di materiale d’uso, reagenti, attrezzature, strumentazioni;
•Servizi igienici;
Requisiti minimi impiantistici
La dotazione minima impiantistica deve essere la seguente:
•Nei locali operativi deve essere assicurata adeguata illuminazione e ventilazione;
•Impianto idrico;
•Telefono.
Requisiti minimi tecnologici
Il laboratorio veterinario d’analisi deve disporre di attrezzature e reagenti in relazione alla specifica attività svolta.
Requisiti minimi organizzativi
Il laboratorio veterinario d’analisi deve almeno possedere i seguenti requisiti organizzativi:
•Identificazione e comunicazione all’utenza del nominativo del direttore sanitario;
•Affissione dell’orario di apertura.

 

 

LINEE GUIDA SULLE AMBULANZE VETERINARIE

da www.sivemp.it e anmvioggi.it 04/09/14

In seguito alla riforma del Codice della Strada che, nel 2010, ha introdotto l'obbligo di soccorso per gli animali, il Ministero della Salute ha elaborato le Linee Guida recanti disposizioni relative alle attrezzature delle autoambulanze veterinarie, ai requisiti del personale adibito al soccorso e al trasporto degli animali, ai dispositivi di protezione individuale e l’equipaggiamento di cui il personale deve disporre ai sensi dell’Art. 2, comma 3 del Decreto Ministeriale.M. 9 ottobre 2012, n. 217. Il D.M. 217/2012 definisce le autoambulanze veterinarie come veicoli destinati al soccorso o al trasporto degli animali in stato di necessità dotati di specifiche attrezzature di assistenza e di trasporto.

Qualsiasi tipo di allestimento a bordo dei veicoli adibiti al trasporto animale deve soddisfare quanto stabilito dal D.M. 9 ottobre 2012 n. 217 e, segnatamente, quanto previsto dall'Allegato 1" (Caratteristiche tecniche delle autoambulanze veterinarie).
Distinguo tra le finalità di trasporto e finalità di primo soccorso- Le Linee Guida ministeriali contengono disposizioni sia per quanto riguarda le autoambulanze veterinarie per il recupero e il trasporto degli animali in stato di necessità che per quelle che prestano anche il primo soccorso ai suddetti animali. In particolare, le autoambulanze adibite al primo soccorso, in conformità alla normativa vigente, devono essere collegate a una struttura veterinaria e necessitano della presenza di un veterinario. Devono essere dotate almeno di:
- Fonte ossigeno;
- Strumentazione per il monitoraggio cardio-circolatorio;
- Attrezzature/ambiente climatizzato per il raffreddamento/riscaldamento del paziente;
- Attrezzature per la ventilazione polmonare;
- Materiale sanitario di consumo e strumentario per il primo soccorso;
- Presidi medico-chirurgici per la disinfezione delle mani e dello strumentario.
Nelle autoambulanze veterinarie adibite al soccorso degli animali deve essere sempre presente un medico veterinario.
Le autoambulanze adibite al trasporto degli animali in stato di necessità devono essere dotate di attrezzature minime, in base alle caratteristiche e alle dimensioni degli animali; nel dettagliarle, le linee guida distinguono fra animali di grossa taglia e di piccola taglia.

Cani, gatti e altri animali di piccola taglia, ivi compresi i volatili:

gabbie, trasportini e casse di materiale resistente, lavabile e disinfettabile, di dimensioni adeguate alla specie animale trasportata; barella o mezzo idoneo per il recupero e trasporto all’interno del veicolo; strumenti e attrezzatura per la cattura e contenimento in sicurezza, non traumatizzanti (es. mascherine per animali selvatici, reti, museruole, laccio distanziale, guinzagli, manicotti antimorso ecc.).

Animali di grossa taglia:

barella o mezzo idoneo per il recupero e trasporto all’interno del veicolo; - rampa con caratteristiche tecniche conformi alle disposizioni di cui al Regolamento (CE) n. 1/2005; - adeguate attrezzature di contenimento e separazione da utilizzare in caso di necessità (es. paratie); strumenti e attrezzatura per la cattura e contenimento in sicurezza, non traumatizzanti.

Se tali autoveicoli vengono destinati anche al primo soccorso, si dovranno rispettare anche le disposizioni espressamente previste per questa finalità.
Requisiti del personale adibito al soccorso e al trasporto degli animali- Il personale non veterinario presente su tutte le autoambulanze- siano adibite esclusivamente al trasporto che anche al soccorso- deve ricevere un'adeguata formazione in merito alle misure di sicurezza e alla tutela degli animali nonché alle corrette modalità operative per svolgere la propria attività. Possono promuovere percorsi formativi per gli operatori le Regioni e Province autonome e le Aziende Sanitarie Locali, anche in collaborazione con gli Ordini Professionali e le Organizzazioni di categoria.
Equipaggiamento del personale Oltre all'osservanza delle norme in materia di sicurezza sul lavoro, le Linee Guida prescrivono l'impiego di dispositivi di protezione individuale (dpi) comprendono le attrezzature e gli accessori indossati o utilizzati dagli operatori allo scopo di proteggerli contro uno o più rischi suscettibili di minacciarne la sicurezza o la salute durante il lavoro. Nella scelta del dpi è necessario tenere conto delle caratteristiche delle specie con le quali si può venire a contatto.
Lo stato di necessità- Le ambulanze veterinarie e i veicoli privati possono trasportare animali soccorsi dalla strada, quando l'animale è in "stato di necessità, cioè quando "presenta sintomi riferibili ai seguenti stati patologici:

a) trauma grave o malattia con compromissione di una o piu' funzioni vitali o che provoca l'impossibilita' di spostarsi autonomamente senza sofferenza o di deambulare senza aiuto;

b) presenza di ferite aperte, emorragie, prolasso;

c) alterazione dello stato di coscienza e convulsioni;

d) alterazioni gravi del ritmo cardiaco o respiratorio".

 

Il vano sanitario dell’ambulanza

Le caratteristiche tecniche nel Regolamento del Ministero dei Trasporti

Da Professione Veterinaria n. 30/settembre 2014

Le autoambulanze veterinarie sono classificate come veicoli per uso speciale, a norma della direttiva 2007/46/CE. Quelle destinate al soccorso o al trasporto degli animali ‘in stato di necessità devono essere conformi alle norme applicabili ai veicoli delle categorie M1 (massimo 8 posti a sedere oltre al sedile del conducente) e M2 (più di 8 posti a sedere

oltre al sedile del conducente e massa massima non superiore a 5 t). Il loro peso (tara) comprende anche tutta l’attrezzatura fissa necessaria allo svolgimento delle specifiche funzioni (ad esempio le attrezzature per il trasporto ed il contenimento degli animali quali gabbie, trasportini, casse, barelle, box di dotazione ed eventuali serbatoi fissi d’acqua e loro contenuto). Debbono essere dotate di almeno due posti a sedere, compreso quello del conducente, e avere almeno una porta su una fiancata, con esclusione di quelle d’accesso alla cabina, e una porta posizionata sulla parte posteriore del veicolo stesso.

IL VANO SANITARIO

All’interno deve esserci un vano sanitario, confinato e separato dalla cabina di guida mediante divisorio inamovibile (è ammessa la presenza di porta o sportello a chiusura scorrevole a perfetta tenuta) destinato all’alloggiamento delle attrezzature di soccorso e trasporto. In questo compartimento sanitario deve trovarsi una porta posteriore ad una o due ante di lunghezza massima possibile e comunque tale da consentire il facile accesso agli animali in stato di necessità. Il compartimento sanitario deve essere coibentato ed insonorizzato e il materiale di rivestimento deve essere ignifugo, autoestinguente e avere caratteristiche tali da non essere intaccato se sottoposto a disinfezione. Inoltre, deve essere antiscivolo, soprattutto nei punti di salita/discesa e in quelli maggiormente soggetti ad usura, e deve essere lavabile e igienizzabile. Tutte le strutture di rivestimento devono essere arrotondate, sagomate e prive di spigoli vivi. Deve essere previsto un adeguato sistema di illuminazione e aerazione. Le dimensioni minime interne del compartimento sanitario, con esclusione di attrezzature ed arredi sono: lunghezza (ad 1 m dal piano di calpe stio): 2,40 m; larghezza (ad 1 m dal piano di calpestio): 1,60 m; altezza (in una fascia centrale ampia almeno 0,90 m, lunga almeno 2,00 m e di superficie non inferiore a 2,4 m²): 1,75 m. Eventuali posti a sedere nel comparto sanitario devono essere provvisti di cinture di sicurezza e devono essere realizzati con sedili ancorati al veicolo, con una larghezza tra i bordi del cuscino di almeno 40 cm. Per motivi di sicurezza devono essere munite di 2 estintori, uno in cabina e l’altro nel comparto sanitario.

COLORI E SCRITTE

Le autoambulanze veterinarie devono essere di colore bianco e devono essere dotate di una fascia di pellicola retroriflettente vinilica autoadesiva di colore arancione, di altezza minima di 20 cm, applicata lungo le fiancate e la parte posteriore nonché nella parte interna delle ante della porta posteriore. Nella parte anteriore delle autoambulanze deve essere riportata, con lo stesso materiale, la scritta AMBULANZA VETERINARIA diritta o rovesciata in immagine speculare con dimensioni complessive minime di 6 x 60 cm. Sulle due fiancate delle autoambulanze deve essere riportata, in forma chiaramente individuabile, la denominazione dell’ente che abbia la proprietà o la disponibilità del veicolo.

LAMPEGGIANTI E ALLARMI

Le autoambulanze veterinarie possono essere dotate di un dispositivo supplementare di segnalazione visiva a luce lampeggiante blu e di quello di allarme. L’uso è consentito esclusivamente per l’espletamento di servizi urgenti di istituto inerenti il soccorso o il trasporto di animali, i quali debbano essere trasferiti verso strutture veterinarie autorizzate, sia pubbliche che private, in ragione del loro stato di necessità, ed a condizione che il soccorso od il trasporto sia stato richiesto da parte di un medico veterinario ovvero, in caso contrario, un veterinario abbia successivamente accertato lo stato di necessità dell’animale soccorso o trasportato.

DOCUMENTAZIONE VETERINARIA

Al fine di consentire alla polizia stradale di accertare il regolare utilizzo dei dispositivi acustici supplementari di allarme e del lampeggiante blu, i conducenti sono tenuti ad esibire la richiesta scritta di soccorso o di trasporto; in mancanza, la certificazione relativa allo stato di necessità dell’animale soccorso o trasportato, rilasciate da un veterinario. In quest’ultimo caso, se l’accertamento non può essere effettuato immediatamente, l’intestatario del veicolo avrà trenta giorni di tempo per esibire la dovuta documentazione veterinaria (la richiesta scritta di soccorso o di trasporto oppure la certificazione relativa allo stato di necessità dell’animale soccorso o trasportato, rilasciate da un veterinario)

 

AMBULANZE VETERINARIE, CHIARIMENTI DAL MINISTERO DEI TRASPORTI

Da Circolare Ministero infrastrutture e trasporti 01/07/15 prot. 15465

La Direzione Generale per la Motorizzazione del Ministero dei Trasporti ha diffuso una circolare di istruzioni applicative sulle ambulanze veterinarie. La nota ministeriale, datata 1 luglio 2015, è indirizzata agli Uffici territoriali della Motorizzazione Civile e chiarisce come applicare l'art 8 comma 1 del Decreto 217/2012 per ogni tipologia di veicoli rientranti nel campo di applicazione del decreto. I chiarimenti riguardano le procedure e la documentazione occorrente per l'immatricolazione dei veicoli nonche' i criteri e le modalita' per la compilazione e l'aggiornamento delle relative carte di circolazione. Le istruzioni riguardano sia i veicoli nuovi che quelli già in circolazione.
Ambulanze veterinarie in uso proprio- La nota chiarisce- fra le altre- le modalità di immatricolazione delle ambulanze veterinarie in uso proprio, valevoli per le intestazioni a nome di ambulatori, cliniche e ospedali veterinari operanti in regime di diritto privato per veicoli in uso dei medici veterinari titolari, responsabili o associati. Al fine dell'immatricolazione, gli interessati possono disporre di veicoli a titolo di proprietà piena, di usufrutto, di locazione con facoltà di acquisto con patto di riservato dominio, secondo i criteri stabiliti dagli articoli 91 e 93 del Codice della Strada, nonchè in comodato, fermi restando gli obblighi di cui all'art 94, comma 4-bis del medesimo Codice.
Gli enti pubblici, le associazioni di volontariato e i concessionari/proprietari di autostrade-che pure possono immatricolare le ambulanze in uso proprio - devono allegare alle istanze di immatricolazione una dichiarazione fornita in fac simile alla circolare del 1 luglio. Tale dichiarazione (sostitutiva dell'atto di notorietà o sostitutiva di certificazione) andrà ad aggiungersi alla consueta documentazione tecnica ed alle attestazioni di versamento, unitamente a copia del documento di identità o di riconoscimento in corso di validità del dichiarante.
Veicoli adibiti alle attività di protezione animale e vigilanza zoofila- Possono essere immatricolati, esclusivamente in uso proprio, anche a nome di ambulatori, cliniche e ospedali veterinari operanti in regime di diritto privato. Per tali veicoli, nuovi o già in circolazione, non sono richiesti requisiti aggiuntivi a quelli previsti per le categorie di appartenenza (categorie internazionali M1 e N1); la loro immatricolazione- da effettuarsi in conformità agli articoli 3 (Immatricolazione) e 4 (Utilizzo dei veicoli) del decreto 217/2012- non è subordinata a visita e prova: l'installazione degli eventuali dispositivi supplementari acustici e di segnalazione visiva- che comunque debbono essere di tipo omologato, rientra nella responsabilità dell'utilizzatore del veicolo. Al fine dell'immatricolazione, gli interessati possono disporre di veicoli a titolo di proprietà piena, di usufrutto, di locazione con facoltà di acquisto con patto di riservato dominio, secondo i criteri stabiliti dagli articoli 91 e 93 del Codice della Strada, nonchè in comodato, fermi restando gli obblighi di cui all'articolo 94, comma 4-bis del medesimo Codice.
Ai fini dei controlli da parte della polizia stradale, le carte di circolazione di questi veicoli devono riportare la dicitura descrittiva: "Veicolo adibito alle attività di protezione animale e di vigilanza zoofila DM 9.10-2012, n. 217".
Circolare ministero dei trasporti: www.anmvioggi.it/images/IMMAGINE/CIRCOLARE_MINISTERO_DEI_TRASPORTI_1_LUGLIO_2015.pdf

 

TRASPORTO DI ANIMALI IN STATO DI NECESSITÀ, INDICAZIONI DAL MINISTERO DEI TRASPORTI

da www.sivemp.it/userfiles/public/Linee%20Guida%20ambulanze.pdf

E' pubblicata nel sito del SIVEMP (www.sivemp.it/legislazione.html) la nota 5704 del 06/07/15 del Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture "DM 9 Ottobre 2012 n. 217. Trasporto di animali in stato di necessità" che fornisce le istruzioni applicative previste dall'art. 8, comma 1 del Decreto, per ogni singola tipologia di veicoli rientranti nel campo di applicazione del Decreto:

www.sivemp.it/userfiles/_documents_/_legislazione_/file_1437128516.pdf

Tale Decreto è stato integrato dalle Linee Guida del Ministero della Salute che definiscono le attrezzature specifiche delle autoambulanze veterinarie, i requisiti del personale adibito al soccorso e al trasporto degli animali nonche' le disposizioni di protezione individuale e l'equipaggiamento di cui il personale deve disporre (presenti in calce alla nota di cui trattasi).

Il Decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti 9 Ottobre 2012 n. 217: Regolamento di attuazione dell'articolo 177, comma 1, del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, come modificato dall'articolo 31, comma 1, della legge 29 luglio 2010, n. 120, in materia di trasporto e soccorso di animali in stato di necessità, è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 289 del 12-12-2012:

www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2012/12/12/012G0238/sg

 

 

 

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